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domenica, 11 maggio 2008


MODESTE STATISTICHE BOLOGNESI

Cosa c'è di più modesto delle statistiche?
E cosa c'è di più modesto di Astra (magari fossero quelli dell'oroscopo) che conduce per Unimodestia delle statistiche?
Vediamo cosa hanno scoperto di sconvolgente.
Il 47,8% degli intervistati giudica Bologna in netta decadenza.
A Bologna una fetta minoritaria di modesti guarda avanti con speranza e tensione progettuale, gli altri (la maggioranza) guardano indietro con nostalgia e hanno una diffusa percezione di recente decadenza.
Il grande amore per la città si sta riducendo, più della metà degli ntervistati percepisce e lamenta degrado e pensa che nel futuro andrà peggio.
Sono l'83% degli intervistati e dicono che l'inizio di sto schifo è stato nel nel 1997.
Il 9% dice che lo schifo è iniziato da più di 20 anni, il 39% dice che lo schifo c'è da 6-10 anni e dicono che è colpa di Guazzaloca, il 20% dice che lo schifo è da meno di 5 anni e sono quelli che cantano in coro col-pa-di-cof-fe-ra-ti-po-po-po-po-po-po-po.
Pare che i nodi cruciali della città sui quali intervenire siano la sicurezza, la viabilità, i parcheggi e c'è un coro di modesti che vogliono limitazioni più severe al traffico.
Da tutto sto schifo ne escono indenni le imprese che godono di un'ottima immagine e viene (casualmente)  richiesto loro di riprogettare la Bologna del domani e alla politica resta il compito di guidare il cambiamento, ma anche dagli industriali ci si attendono contributi.
Fine del pippone.
Ve li aspettavate dati del genere?
Viene quasi da chiedersi: ma Unimodestia, prima di commissionare sta roba, aveva mai letto lo spettro?
postato da: maso_ alle ore 21:36 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 09 maggio 2008

10 MAGGIO 2008
"La notte della passione"
in diretta dalle 22 alle 24
l'ALTANA BOLOGNESE


"A son steda sturnela premma che regeina, Caporiouna dl'inper e imperatriz A cgnoss pulid la putainza dlà bafiouna Ma l'azdaura lan fa brisa saul di fangein né fer vgnir gosst al so' omen Av ved imbarazzè: sagna sbucchè? Ingabieda in tal convant bain srè A pos scorrar ormai cum am pèr"
postato da: maso_ alle ore 14:06 | Permalink | commenti (11)
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venerdì, 09 maggio 2008

Lasciate che i pargoli vengano a me

TANTI AUGURI A TE!

Oggi è il 31esimo compleanno del più grande poeta degli ultimi 80 anni dopo Montale che potrebbe essere anche il più grande scrittore di questo secolo dopo Joyce, se solo le case editrici pubblicassero i suoi due capolavori. L'ho appena sentito. Spera che il suo agente mieta successi alla Fiera del Libro, cui lui non va, troppo dolore non vedere le sue due opere rilegate e copertinate, in qualche prestigioso stand. Ah, che miopi gi editori moderni!
Mi ha detto che ieri è apparso anche su Anno Zero, che ormai è diventata la succursale del Bar Maurizio. Ha sostenuto, coraggiosamente, la tesi che i giovani che vanno al Grande Fratello hanno voglia di vivere ed è un modo per reagire all'immobilità di questo paese.
Gli ho chiesto qualche impressione sull'ultimo GF. Di Mario non ha nulla di particolare da dire, Alice meritava di vincere perchè gli fa un gran sangue, il Cumenda è  un essere grottesco e Fabio è molto simpatico e umile, dote che Franco massimamente apprezza. Silvia, invece, ha deluso il Poeta perchè non tutte le diversità sono accettate, come lei afferma, passando ormai dall'altra parte della barricata. Il nostro paese ne ha ancora di passi da fare per superare le differenze, come i fatti di Verona tristemente dimostrano.
In tutto questo, Franco si sta dedicando ad un Master di marketing, appare su qualche giornale paparazzato con modelline, fa ospitate varie ed ha avuto qualche avventura eroticamente soddisfacente. Per la cronaca si professa ancora single, quindi fan, fatevi sotto coperte di panna montata per regalargli quelle gioie che l'editoria italiana gli sta improvvidamente negando.

postato da: aaeeiioouuyy alle ore 10:46 | Permalink | commenti (32)
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venerdì, 09 maggio 2008

LA RONDA DELLA MODESTIA

Bologna sempre troppo avanti.
Bologna sempre modesta.
52 modesti con tesserino aenne (ma non esisteva più?) vanno in giro per la strada a fare le ronde e segnalano robe tipo che in via orfeo si beve fuori all'aria aperta in barba all'ordinanza, in Santo Stefano ci sono le prostitute, al PIncio si spaccia, al Barraccano si dorme sotto ai portici e sotto al ponte di Baracca c'è Pierin che fa la cacca.
Cose che sappiamo tutti e, visto che non abitiamo nei centri del degrado, non ci interessano.
I 52 rondiani hanno prodotto un rapporto rap.
La mattina dopo tutti a lavorare e raccontare ai colleghi della serata epica da umarells e di quello che hanno visto.
Ed è subito polemica, polemica rigorosamente politica e nessuno che tira in ballo la modestia.
Cosa non si fa quando non si ha proprio un caxxo da fare, la noia stringe la gola, gli anni si cominciano a sentire sulle gambe e il calcetto del martedì sera con i soliti amici non basta più.

postato da: maso_ alle ore 08:00 | Permalink | commenti (46)
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giovedì, 08 maggio 2008


PERFORMANS DEI

Lo spettro è partecipazione, lo spettro sa che in ognuno di noi alberga un talento anche piccolissimo e lo spettro crede che questo talento vada coltivato e valorizzato.
Sempre.
Anche se la maggior parte delle persone va a lavorare dove del talento gliene può fregare di meno e soprattutto non è richiesto, credo non sia giusto sopire il proprio modestissimo talento quindi colgo l'occasione per invitare tutti i talnetuosi dello spettro al PERFORMANCE DAY venerdì 9 maggio, ore 17 al Container, vicino alla Biblioteca Spina, via Casini 5, San Donato.
Performance Day è una gara di performance a cui il pubblico è invitato a partecipare come spettatore e giurato. Sono accettate performances di qualsiasi tipo, anche solo un gesto, la presentazione di un oggetto o un suono, una sequenza di passi di danza, un esempio di arrampicata libera, parcour, mimo, equilibrismo, giocoleria o qualsiasi altra cosa di vostra invenzione. La gara è aperta a tutti e ogni intervento non potrà superare la durata massima di 1 minuto. La gara verrà fatta in luogo aperto e il pubblico deciderà chi sarà il vincitore per ogni singolo match, fino all’acclamazione finale. La valutazione verrà fatta tenendo conto di diversi parametri: ironia, originalità, acrobazia. I performers si sfideranno uno contro l'altro, a eliminazione, fino a designare i due sfidanti finali.
Anche se non ve la sentite di prendere parte alla gara siete i benvenuti come pubblico
Performans dei è un progetto di Emilio Fantin che non so chi sia, ma fa lo stesso.

postato da: maso_ alle ore 11:47 | Permalink | commenti (30)
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mercoledì, 07 maggio 2008


CHI L'HA VISTO?

Molti si domandano che fine abbia fatto il redattore Federico Mello.
Nessuno lo vede più in giro per le strade di Bologna e mi arrivano gli essemmesse che chiedono di lui e io non dico nulla, sto sul vago, dico che non lo so, ma nessuno sa la verità: lo sto coprendo.
Vi posso solo dire che è a Roma ladrona.
Giorni fa gli mando un essemmesse chiedendogli di intervenire sul modesto dibattito della pubblicazione dei redditi che ha fatto tacere inaspettatamente  gli abiuèèèè più loquaci dello spettro.
Del commento di Mello neanche l'ombra.
Dopo alcune ora la sua risposta: "Maso caro mannaggia non ho un attimo per fiatare".
"Finalmente lavori :-)"
gli rispondo io.
Mi siedo al pici, mi arriva un suo tuit di tuitter "il capo gli fa i complimenti e lui è contento"
Attendo invano una tuittata tipo "lecco una mano al capo e lui mi accarezza la testa", ma non arriva.
Stamattina un tuit rivelatorio.
E' un segnale.
Capisco che è giunto il momento di non coprirlo più, clicco sul sito del nuovo datore di lavoro di Mello e copio incollo la biografia ufficiale  del ragazzo:

Sono nato a Lecce nel 1977.
Dal 1997 in poi ho vissuto a Bologna e, mentre mi laureavo in storia contemporanea (con una tesi sui primi utilizzi di Internet per campagne politiche), ho fatto cose varie e tutte interessanti.
Ho lavorato in radio, intrattenimento e approfondimento. Ho fatto il porta-pizze e lo spolveratore di libri antichi.
Ho scritto per giornali locali e contribuito ad aprire una piccolo libreria.
Nel 2001 sono stato a in Messico a seguire la marcia del subcomandante Marcos, e poi a Genova a dare una mano per l'ufficio stampa.
Dopo la laurea mi sono occupato di comunicazione, ho lavorato all'assessorato cultura della Regione Emilia-Romagna e ho approfondito la mia conoscenza di Internet e della blogsfera.
Nel 2007 ho scritto un "saggio rap", "L'Italia spiegata a mio nonno", un'analisi impietosa sulla situazione delle nuove generazioni italiane, pubblicato da Mondadori nella collana “Strade Blu”.
Adesso continuo a scrivere e, soprattutto, sono qua ad Annozero: una sfida davvero appassionante se penso che da ragazzino tornavo a casa presto per guardare Samarcanda.

Nessuna traccia della fondamentale esperienza di storico contemporaneo body crasher e nessuna traccia dell'ancor più fondamentale esperienza di redattore dello spettro.
Fa lo stesso.
In bocca al lupo Federico.
Auguri da tutta la redasione  e spero anche dai lettori dello spettro.
postato da: maso_ alle ore 08:00 | Permalink | commenti (97)
categoria:maso
martedì, 06 maggio 2008

NEGOZI DI DISCHI A BOLOGNA

Uno dei miei obbi preferiti, visto che sono uno ggiovane, è ascoltare la musica (oltre lavorare, ovviamente).
Passo ore ed ore con gli auricolari fin dentro la tromba di Eustacchio per meglio captare le gud vaibrescions. sull'autobus, alla coop, davanti al pc... insomma ev'ri uèr.
E uno dei miei tanti obbi è anche quello di andare in giro per gli scaffali in un negozi di dischi, perché mi piace tutta quella plastica con segnali digitali incisi accompagnata da un booklet a volte vuoto a volte zeppo di testi, e nonostante l'esosa richiesta da parte dell'onesto commerciante di cui si dice che non abbia colpa ma che in fondo anche un po' colpa sua lo è, io sono uno di quelli che - ahimé_signora_mia - i dischi li compra ancora originali con una media di circa un paio di cd al mese. Soprattutto amo promuovere e sponsorizzare gruppi e artisti non necessariamente famosi che fanno musica bella a 360° con predilizione per il cantautorato, quella folk (che una volta si chiamava popolare) e per l'elettronica.
Ci sono, ovviamente dei negozi che mi piacciono di più e altri che anche se non mi fanno impazzire ci vado lo stesso, perché hanno generi, produzioni e materiali che non si trovano dapperutto e li ho catalogati con un voto generico che va da uno a cinque dove uno è brutto brutto brutto, e cinque è bello bello bello.
Fondamentalmente i negozi in cui mi si può ammirare girare tra gli scaffali come un autistico, sono:

Ricordi
Media Store in Via Ugo Bassi:
Quando voglio le ultime novità di cantanti/gruppi è il mio punto di riferimento principale: ci metto 5 secondi netti a fare l'acquisto perché trovo tutto a disposizione in breve tempo. Sconsigliatissimo quando cerco cd di etichette minori oppure cd di musica indipendente. Non sanno manco come si scrivono ed praticamente impossibile ordinare qualcosa. Ha un buon reparto DVD ben fornito, ma non proprio conveniente.
Ultimo acquisto: Max Gazzè - Tra l'aratro e la radio.
Voto complessivo: 3 stelle.

Disco D'Oro in Via Galliera:
E' un bel negozio, di quelli con l'atmosfera come piace a me, ed è l'unico che ho visto che vende cd usati, ed io impazzisco per i cd usati perché spesso capita di trovarci veramente delle belle stampe a prezzi bassi. Me l'han consigliato come negozio storico di Bologna, che negli anni 70 importava vinili da tutto il mondo di musica Punk, Psichedelica etc.. Ci vado in pausa pranzo, a volte, visto che è attaccato a dove lavoro. Non ci ho mai comprato nulla perché, anche se è un bel negozio, il tipo che è dietro il bancone non mi caga mai quando gli chiedo delle informazioni, e tra l'altro non ha prezzi chissà quanto convenienti rispetto ad altri negozi. Peccato, sarei stato un cliente molto fedele.
Ultimo acquisto: Non pervenuto.
Voto complessivo: 2 stelle.

Nannucci in Via Oberdan:
Da Nannucci trovo sempre quello che cerco. Se Nannucci non ha un disco che cerco, glielo posso ordinare, e se quando gliel'ho ordinato non riesce a trovarmelo vuol dire semplicemente che quel cd non esiste. Ci spendo veramente un sacco di soldi lì dentro, e prima di entrare do sempre un'occhiata alla vetrina che ha sempre dei bellissimi dischi (storici e non) a prezzi veramente irrisori. E se poi ci si aggiunge che essendo un membro del CMAM ho diritto ad un 10% di sconto sull'acquisto... Il top del top.
Ultimo acquisto: Offlaga Disco Pax - Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione).
Voto complessivo: 5 stelle.

Poi, se proprio non riesco a trovare il disco che mi interessa in uno di questi negozi citati, mi affido al sempiterno internèt che accetta la mia carta prepagata per il 99% degli acquisti, senza muovermi da casa e senza rompere le scatole a commessi con domande assillanti e a tratti imbarazzanti... ma questa è un'altra storia.
postato da: ostelinus alle ore 09:14 | Permalink | commenti (83)
categoria:ostelinus
domenica, 04 maggio 2008

LA BOLOGNA RIVELATA

"Non credete alla televisione, Non credete ai giornali, Non credete alla radio, Non credete ai mass media, Ne al vostro compagno di banco, Ne al vostro collega d’ufficio, Ne a vostro padre, Ne a vostra madre, Fidatevi di noi, Fidatevi di lui, Fidatevi di noi quando vi diciamo che, PACCIANI È UN BRAV’UOMO"

New Hyronja - Pacciani era un brav'uomo (Pavonificio Sangirardi 1998)

Qualche giorno fa l'agenzia delle entrate, come regalo per la festa della schiavitù del primo maggio  ha pubblicato su internet il non pubblicabile, chi era al compiuter in quel momento è andato a legge