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martedì, 30 novembre 2004

IL FANTASTICO GIOCO DI RUOLO
DEL ROCK BOLOGNESE
Nome: Maso
Personaggio interpretato: il cantante dei New Hyronja
Location: Scandella
Town: Bologna - Italia

Sei pronto? Ok... Viaaaaaa...
"Ciao Maso come va? State registrando?"
"Si... abbiamo dei pezzi nuovi che spaccano"
"Mi piacevate di più una volta, però Ze Riflecs è un capolavoro"
"Mi dispiace, ti offro una birra, andiamo che non c'è fila..."
Stanno inaugurando il Parco di Scandellara, un luogo fantastico dove ogni anno si esibiscono le solite migliori bands bolognesi, qui ogni estate ci si incontra tutti ed insieme recitiamo il fantastico gioco di ruolo del rock bolognese.
Io vi partecipo dal lontano 1987 ed ultimamente sono un pò stanco di parlare di chitarre, distorsori, pedali, pedalini, riff, ho meno entusiasmo, mi sembra normale, ma vi assicuro che quando sono ben disposto è una figata.
Nel fantastico gioco di ruolo del rock bolognese parliamo delle nostre band, dei brani che stiamo registrando, dei concerti che abbiamo fatto durante l'anno, dei concerti che faremo e delle opportunità che questa città non ci offre, che la scena niuiorchese è un'altra storia.
Siamo tutti bravissimi, sembriamo delle vere rock star, ognuno di noi ha registrato uno o più cd, altri hanno suonato all'estero, altri sono stati prodotti da una piccola etichetta indipendente, altri stanno per firmare un contratto importante, ma non siamo niente, stiamo solo recitando la nostra parte nel fantastico gioco di ruolo del rock bolognese.
Alcuni prendono così sul serio la parte che si lamentano continuamente, dicono che a Bologna la loro "arte" non è capita, poi estendono il concetto all'Italia, al fatto che non ci sono spazi e che bisogna andare a Londra, però non ci vanno perchè chi glielo fa fare di lasciare un mestieruccio sicuro e sufficentemente retribuito.
C'è chi crede di fare della bella musica e si lamenta perchè fa successo gente come Tiziano Ferro, oppure perchè nessuno li produce e rimangono in attesa di essere notati da un produttore affidando la propria "arte" al caso, ignorando che quasi nulla avviene per caso.
Pericoloso non prendersi sul serio... ancor più pericoloso è farlo in questo fantastico gioco di ruolo.



















postato da: maso_ alle ore 23:36 | Permalink | commenti (10)
categoria:maso
martedì, 30 novembre 2004


UN AMARCORD
ALLA SVERSA

ratHorn chiede alla redazione dello spettro:
Perchè vi dilungate ancora a pensare/postare argomenti che fanno parte di una realtà passata?
Emerge palesemente che gli unici argomenti che trattate con serena positività sono legati alla BO passata.
Senza polemica (forse un filo..), la mia è solo curiosità.

INNOVARI risponde:
Nel mio caso forse perchè:
1) Ho quasi 42 anni
2) Frequento, vedo giro mi immergo nella bolognesità moderna ma mi fa cagare tutto, ed è tutto stato già visto e già detto (altro che modernità!!!)
3) Le cose nuove di ieri erano più nuove del nuovo di oggi
4) Perchè mi ricordo dell'entusuasmo dei ragazzi e adesso vedo solo la smaronatura globale
5) Perchè Bologna era quasi meglio di Londra e invece adesso sembra Berna (e comunque son quasi certo che a Berna oggi c'è più mossa)
Naturalmente i punti di cui sopra sono relativi a Bologna - se fossimo a Londra sarebbe il contrario.

Allora voi ZOVANI diteci un poco per cosa e con cosa vi esaltate oggi??
Io per quel che riguarda "il mio ieri" potrevi farvi una lunga lista di quello che mi esaltava!
Faccio questa domanda perchè ho l'impressione che i ZOVANI bolognesi siano loffi-loffi.
Un esempio pratico è la fruizione e la produzione musicale in città.
La situazione di ascolto musicale alla Scandella (e un poco dappertutto) è sconsolante: come dice il Zekkini nessuno ascolta la musica, un karaoke farebbe la stessa figura.
Sì è vero che moltissima gente suona, ma per la maggior parte sono delle cover band - manca la fantasia? Anche negli anni ottanta c'erano delle cover band, ma non suonavano in pubblico perchè se ne vergognavano proprio in quanto cover-band.
Inoltre ai locali in cui si suona possono accedere solo alcuni gruppi (come già detto in un altro post) in quanto bisogna essere allineati politicamente e/o forniti di manager o managment e/o far parte di un "circuito" di concerti che fa girare sempre gli stessi musicisti nei vari locali "alternativi" d'Italia - questa situazione censorea sarebbe stata impensabile (ed assai pericolosa) negli anni ottanta.
Oggi gruppi come i CCCP Fedeli alla Linea o i Disciplinatha non avrebbero suonato da nessuna parte - NON SAREBBERO MAI ESISTITI.
Lo stesso Zecchini - retaggio del vitalismo degli anni 80 - ha difficoltà ad esibirsi.

E QUESTO SOLO PER QUEL CHE RIGUARDA LA MUSICA, NON VI DICO IL RESTO!!

Io mi chiamo INNOVARI che vuol dire innovazione e non sono un nostalgico, ma il presente della città mi fa rimpiangere il passato a forza.
Quando ero sbarbo e vedevo che ogni anno la mossa migliorava pensavo: "cazzo! Chissà come sarà il duemila!" ora siamo nel duemila e c'è meno di quel che c'era prima.

MI DISPIACE PER I ZOVANI, CHE A ME SEMBRANO UN POCO VECCHINI PARAGONATI A ME ALLA LORO ETA' (E IN DIVERSI CASI ANCHE PARAGONATI AI MIEI ANNI DI OGGI). CHE VI HANNO FATTO? SILENZIOSINI, CALMINI E MODERATAMENTE EUFORICI CONSUMATE EXTASY PER GASARVI.
E NOI CHE ASSUMEVAMO DROGHE CHE CI CALMAVANO...

IL MIO "AMARCORD" NON VUOLE SIGNIFICARE CHE "AI MIEI TEMPI" ERA MEGLIO, MA CHE "AI VOSTRI TEMPI" E' PEGGIO, PERCHE' AVETE TUTTE LE POSSIBILITA' MA NESSUNA ENERGIA.

Termino citando un brano di un testo scritto da uno molto più vecchio (e più morto) di me, Giorgio Gaber:

"...
perché il giudizio universale
non passa per le case,
le case dove noi ci nascondiamo,
bisogna ritornare nella strada,
nella strada per conoscere chi siamo."


da La Strada

INNOVARI































postato da: innovari alle ore 11:02 | Permalink | commenti (57)
categoria:
martedì, 30 novembre 2004

PER COLPA DI QUESTO BLOG, QUALCUNO HA RISCHIATO DI PRENDERLE
(Un'altra discussa imeil giunge in redazione)

Allora, ieri sera mi reco nella mia discussa palestra al solito allenamento di thai boxe ...solito tran tran fino al momento di fare i guanti ( termine gergale con il quale si intende "lo sparring", cioè il combattimento d'allenamento). Bè dicevo...stavo facendo un po' di guantini con un tipo tamugnissimo quando, non so per quale assurda associazione mentale, mi son venute in mente 3 parole : CINNO - DEI - BRUSTULLI.
Non ce l'ho fatta, mi sono scomposto pesantemente in una fragorosa ghignata, proprio nel momento di un jab seguito da un micidiale Low kick; preso, quasi, in pieno. Il tipo si è fermato, un po' allibito chiedendomi "oh...cazzo ridi?" no no niente, faccio io dolorante....pensavo a una storia successa prima, di là negli spogliatoi. Non avrei mai potuto spiegare la verità , perchè neanche io la so bene.

Marco F.



postato da: maso_ alle ore 10:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:maso
martedì, 30 novembre 2004

Vorrei immmmmmmmettere questo post replicando un commento che ho aggiunto poco fa al post del QBO ..... per ricordare un compagno di strada .....Si sono snob...un pò artista...e me la meno con i ricordi...soprattutto i miei...e quali sennò !!???

>>>>>>  ....Stanzani era il braccio/mente del QBo e si chiamava Maurizio....adesso non c'è più nemmeno lui...che un cancrazzo se l'è portato ingiustamente parecchi anni fà......MASSIMO RISPETTO al Tosto e Curto Maurizio che ci piaceva da matti la mia fidanzata e tutte le volte che mi vedeva me lo diceva contento.....Cavedoni...sai la cosa tua che più mi piace ???!!!.......La mia fidanza era in effetti un soggettino discretamente d'arrapo .... e le minigonne tracimavano...il QBo c'ho fatto anch'io il mio spettacolo Rock Cabaret in epoca postSkiantos e me lo ricordo davvero un bel posto pieno di buio , trasandanza e musica da sentire ....poi uscivi e stavi ai sobborghi dormitorio.... lo spettro dell' intolleranza era già lì !!!!
Mi ha fatto un gran piacere ricordare Maurizio ... porca vacca !!!!



postato da: stefano.cavedoni alle ore 00:48 | Permalink | commenti (9)
categoria:
lunedì, 29 novembre 2004

LA REPLICA DI ENZO F.
ALLE SEMPLICI DOMANDE DI MASO MARZULLO D.

Carissimi, premettendo che lo spazio è vostro e ci mettete ciò che volete e che sui commenti non avete nessuna responsabilità e che in fin dei conti è tutto relativo.....pertanto ciò che c'è sul vostro sito è sicuramente per molti innovativo e stimolante. Continuando ho trovato scritto idee e contributi....il mio pertanto non voleva essere assolutamente un giudizio, "perchè ci deve uniformare a leggere solo di cose che possano compiacerci", vi guardo e vi leggo perchè se qualcosa non mi piace parto sempre dal presupposto che una parte dell'incomprensione si trovi nei miei occhi che non sanno vedere e nella mia mente che non può o non sa capire, vabbè scusate non mi dilungo..... tornando al concreto, le domande sono:

D: Cosa trovi triste e banale, specifica
R:
Prima di tutto ho scritto un po' triste e banale...e considerato che l'ho scalpellato contando di non ricevere alcuna risposta, cercherò di essere più preciso...la tristezza mi viene soltanto dopo essermi accertato della banalità (soprattutto dei commenti, il mio per primo ovviamente....). Probabilmente perchè gli argomenti sono trattati in modo che si voglia far credere che ciò che si scrive dovrebbe andar bene a tutti ma non proprio a tutti, perchè la nostra è una nicchia non perchè abbiamo la puzza sotto il naso, ma insomma la bolognesità è già una una nicchia pertanto mica siamo snob siamo solo un po' fighi o forse vorremmo esserlo, ma se qualcuno ce lo dice neghiamo neghiamo e neghiamo e se ce la vediamo brutta ci incazziamo... La mia è soltanto una sensazione che non esplicito mai nei commenti o in altro...leggo commenti di persone incazzatissime ovviamente con problemi loro, che hanno bisogno di prendersela con qualcosa o con qualcuno... tanto li non ci si deve assumere la responsabilità di ciò che si scrive... il che può anche andare bene, ma io non ho bisogno di questo. Lo so sono stato poco preciso ma sono a vostra completa disposizione per ogni chiarificazione ulteriore.

D: cosa ti stimola a parte lo sport che non trattiamo?
Bravi... buon lavoro di investigazione, pertanto avrete visto che tra i record italiani (giovanili) i vari campionati italiani e due europei ho fatto il professionista per più di 10 anni pertanto non cerco certissimamente di leggere di sport tra le vostre righe....ma la vita non è solo sport ma è anche sesso, cibo, sesso, cinema, sesso, sesso , soldi, sesso, politica, sesso e altro... Diciamo che adoro il cinema visto senza paraocchi nicchie o preconcetti: Moretti Ozu Murnau Welles Keaton Ioselini Tarantino Hawks Sturges Lynch herzog Kubrick Ejzenstein Inarritu Cuaron Aranoa Lang Marnau Mendes e tantissimi altri... Mi stimolano altre cose ma nel caso non fossi stato esauriente chiedetemi e cercherò di togliere le nubi da ogni cosa...per ora perdonatemi ma ho una fame che non resisto...continuerò sempre a leggervi senza rompervi mai le balle con commenti inopportuni....non rileggo speriamo bene...vi abbraccio
Enzo F





postato da: maso_ alle ore 21:41 | Permalink | commenti (15)
categoria:maso
lunedì, 29 novembre 2004

RITA MI HA SGAMATO
E L'HO PAGATA CARA

In data 18 settembre 2004 sfrecciavamo a bordo del mio Scarabeo 50 stescion vegon sul ponte di Via San Donato dopo aver visionato la casa nella quale ora vivo e ci era piaciuta tantissimo. Con entusiasmo dissi "Guardiamo quanto ci si mette ad arrivare in centro", abbiamo percorso il tratto di preferenziale tra Via Ranzani e i viali, Poi la raggiante Via Irnerio. Tempo di percorrenza: maggiore uguale 5 minuti. "Speriamo che ci dia la casa..." e abbiamo respirato a pieni polmoni l'aria inquinata del centro storico di Bologna. Il sabato del villaggio.

2 mesi dopo.
Sera, freddo, apro la porta, faccio le scale, sullo stuoino un'avviso che mi dice che mi devo andare URGENTEMENTE in Posta. Ma chi è che mi scrive? La busta gialla è molto inquietante, ci sono parole tipo avviso, legale, legge...boh
La mattina dopo verso le 11 mi dirigo con determinazione nel luogo che più detesto frequentare, l'Ufficio Postale.
Solita coda piena di vecchi, lunga, interminabile come la loro esistenza.
Più avanti uno sportello deserto, il mio.
"Sono venuto a ritirare questo" e porgo il caroncino giallo all'obesa signora.
"Di sicuro è una multa" dice lei.
Cazzo..era proprio una multa, non sapevo che in Posta assumessero veggenti.
Non ringrazio, esco, scarto: 77,81 euro.
Un'istantanea, un frammento di vita immortalato e ben retribuito. Il Comune di Bologna ringrazia e ingrassa.
"Guardiamo quanto ci si mette ad arrivare in centro" si, è stato quello il momento, era sabato.
"Ma ci sono passato altre volte?" mi chiedo.
No perchè se fossi passato di lì tipo 20 giorni al mese, quello che avrebbe potuto percorrere un qualsiasi coglione che ogni mattina si reca al lavoro, avrei dovuto pagare più di 1500 euro di multa e lo avrei saputo solo dopo due mesi. Merda!
Cara Rita a volte non avere un luogo di lavoro fisso può essere vantaggioso e così è stato, mi avevano parlato molto male di te, non credevo fossi così efficente, di sabato pomeriggio poi... ma nonostante tutto hai ragione e non posso dire nulla.
Mi sono promesso che non ti voglio più vedere, e così sarà. Salutami Sirio.
La quarta T di Bologna? Telecamere.



















postato da: maso_ alle ore 12:26 | Permalink | commenti (25)
categoria:maso
domenica, 28 novembre 2004

CARTELLO APPOGGIATO SOPRA AD UN MURETTO
DI VIA SAN DONATO, POI MASO LO HA RACCOLTO
ALLE ORE 19.50 DI DOMENICA 28 NOVEMBRE 2004




postato da: maso_ alle ore 19:56 | Permalink | commenti (20)
categoria:maso
domenica, 28 novembre 2004
L'ULTIMA IMEIL CHE CI HANNO SCRITTO
Giuro vi guardo e vi leggo con attenzione, lo considero un allenamento importante... ad ogni buon conto non mi dilungo... riassumendo moltissimo trovo tutto un po' triste e banale... questo è un contributo, per quello che può contare continuerò a scrutare con attenzione... rarissimamente compare oppure scrivete qualcosa di stimolante... ciao
Enzo.F

postato da: maso_ alle ore 18:36 | Permalink | commenti (9)
categoria:maso
domenica, 28 novembre 2004


LA SCOMPARSA DEL QBO (o CUBO')...
UNA PERDITA IRREPARABILE

Qualcuno di voi ricorda il QBO?
Fondato negli anni '80 da Stanzani (Michele? non ricordo esattamente...) un imprenditore privato, fu il primo locale di Bologna fatto apposta per i concerti.
Su modello inglese, il locale era in un ex-cinema in Via Valparaiso a poche centinaia di metri dal attuale Casalone e prendeva il suo nome dal palco, che era fatto a cubo bianco con piccole finestrine quadrate.
Essendo un locale privato, non legato ai "circuiti musicali" oggi esistenti, ci potevano suonare gruppi di tutti i tipi e generi (con un minimo di qualità), e tutti ci suonarono. Spesso si esibivano gruppi stranieri che svecchiarono il panorama musicale Bolognese.
La sua chiusura, causata dai problemi di "ordine pubblico" che si erano creati (troppa gente strana stazionava tra i caseggiati popolari) fu una grave ed irreparabile perdita per la musica Bolognese, mai compensata neppure ai giorni nostri.
Passarono infatti molti anni prima che vi fossero posti in città per suonare dal vivo, ed inoltre ancor oggi, solo alcuni gruppi possono accedere a questi "locali" in quanto bisogna essere allineati politicamente e/o forniti di manager o managment e/o far parte di un "circuito" di concerti che fa girare sempre gli stessi musicisti nei vari locali "alternativi" d'Italia.

Sul web non esistono tracce del QBO, se non questa testimonianza di Freak Antoni che si riferisce proprio agli ultimi momenti del locale prima della chiusura definitiva:

Era la metà degli anni Ottanta. Stavamo facendo un concerto di sostegno per il Cubò, un locale di Bologna che era circolo culturale, teatro, luogo di ritrovo. C'erano i CCCP, i primi Litfiba. I carabinieri erano nervosi, quello per loro era un covo di facinorosi. Dopo Carabiniere blues venne Red Ronnie sul palco a bisbigliarci che ci volevano arrestare. E infatti alla fine venne da me un ufficiale e mi disse che voleva denunciarci per vilipendio all'Arma, perché nella canzone eravamo arrivati a sputare contro i carabinieri. In realtà, forse anche per via delle casse da cui non si sentiva bene, avevano inteso quel "blues" dopo "carabiniere" come l'onomatopea di uno sputo, come un "puah". Io gli ho spiegato che non era così, che quello era un pezzo sulla fatica, la depressione del carabiniere. Ci chiarimmo, il giorno dopo mi chiese di portargli il testo

Ore 18.12 di Domenica... ho trovato altre testimonianze sul QBO:

Lino e i Mistoterital

L’idea del nome è nata a un concerto di Echo & The Bunnymen al QBO. Il QBO era un posto di ritrovo fisso. Mi ricordo che qualcuno di noi ad un certo punto aveva detto ‘quando c’è il nome metà dell’opera è fatta’. Era un momento in cui tutti facevano parodie, lo stesso Freak Antoni si faceva chiamare ‘Beppe Starnazza e i Vortici’...

Fabio Merighi
Conduttore di ALTA INFEDELTA'
Su Radio citta" 103 (ogni giovedì sera dalle 21 alle 22.30)

...e cosi’ mentre i miei amici del cortile cominciavano ad andare nelle discoteche fighette di Bologna, io iniziavo la mia crociata "alternativa" fatta di Small , Art Club, Qbo, Mascotte, Slego, Kripto etc.., creando comunque un certo seguito tra i miei compagni.

Dekker
(che ha postato su it.reticiviche.bologna.polemica il 1997/03/06)

... Manetti e Agusto ve li ricordate erano i baristi che non ridevano mai del mitico QBO?

Albemuth
(che ha postato su it.arti.musica.rock.progressive il 1999/01/24)

...tuttavia, il piu' bel concerto di Verlaine l'avevo visto al QBO Bologna.

PS:
Magari Stefano "sbarbo" Cavedoni potrà aggiungere ulteriori testimonianze sul Cubò od altri paticolari al racconto di Freak...
Se altri hanno dei ricordi del Cubò contribuiscano!
















postato da: innovari alle ore 15:08 | Permalink | commenti (22)
categoria:
sabato, 27 novembre 2004

OSTERIA DEL LEGIONARIO
Prima dell'avvento dei pub irlandesi, paradisi global popolati da individui che bivaccano e deambulano per le vie del centro senza identità alcuna con in mano un bicchiere di plastica colmo di birra, Bologna era una città famosa per le sue osterie, mitici luoghi d'incontro per artisti, poeti, cialtroni, perditempo e donne di malaffare.
Ma dove sono finite le osterie? In via del Pratello? Nooooo... per scovarle spesso bisogna allontanarsi dal centro, percorrere Via San Vitale fino a che si trasforma in Via Massarenti e dopo quei 3 chilometri di passeggiata, passato il ponte della ferrovia sulla sinistra troverete un distributore API (non un distributore di insetti, ma di benzina) e pochi centimetri più avanti una microstrada.
Avvicinatevi senza paura alla luce fioca che si intravede ed entrate con decisione.
Siete arrivati all'Osteria del Legionario, piccolissimo locale gestito dal burbero Cesare detto "Il Corvo" che appena vi vedrà entrare, nel 98% dei casi vi accoglierà in malo modo. Non fateci caso, affrontate la situazione, sedetevi dove vi pare ed evitate frasi del tipo "siamo in due" oppure "c'è posto?".