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fituring Danilo Masotti, quello del CODICE BOLOGNA


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CIRIVEDIAMOQUESTALTRANNO
L'Avvocato Tortini invia in redasione il suo potentissimo amuleto anti sfiga per il 2005 che vi giriamo con preghiera di diffusione augurandovi buon anno.
Di fronte alla tragedia umanitaria che ha colpito il sud est asiatico c'è ben poco da festeggiare e così il Comune di Bologna ha annunciato a sorpresa che stasera non ci saranno balli in piazza e fuochi d'artificio, lasciando in brache di tela i piazzisti dell'ultim'ora che in massa rifletteranno ascoltando un misterioso messaggio letto dall'attrice Ludovica Modugno che, non paga, dopo la mezzanotte declamerà la poesia "Se io potrò impedire" di Emily Dickinson della quale siamo riusciti ad avere il testo per vie traverse:
Se io potrò impedire
A un cuore di spezzarsi,
Non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita,
O guarirò una pena,
O aiuterò un pettirosso caduto
A rientrare nel nido,
Non avrò vissuto invano.

PROGETTI PER IL 2005
"E adesso che farai?" chiedo incuriosito all'ex imprenditore.
"Devo fare un concorso all'ATC" risponde.
"Ah..."
"Poi se mi assumeranno farò una settimana al lavoro ed una settimana in mutua" risponde l'ex imprenditore.
"Interessante... e perchè?" chiedo io.
"Mi comporterò esattamente come si comportavano i dipendenti con me".
Ci salutiamo, ci rivedremo... Non male il progetto!
E voi, che progetti avete per il 2005?

LA PERSONA GIUSTA
AUTHORITY: BOLOGNA - BIANCHI, GUAZZALOCA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO
Bologna, 29 dic. (Adnkronos) - Alla nomina di Giorgio Guazzaloca, ex sindaco della citta' di Bologna, a componente dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato insieme ad Antonio Pilati ''il commento non puo' che essere uno solo: e' la persona giusta al posto giusto''. Lo dichiara all'ADNKRONOS Alecs Bianchi, esponente de La tua Bologna, la lista civica che lo porto' alla carica di primo cittadino, battendo per la prima volta nella storia della citta' il candidato della sinistra.
[fonte Adnkronos]
Il commento di INNOVARI:
Mo sochmel che persona giusta che hanno trovato!
Devono proprio averla cercata col lumino!
Tanto per chiarire, l'altro nominato assieme a Guazzaloca, Antonio Pilati, è il direttore dell'Istituto di Economia dei Media della Fondazione Rosselli, consulente nei settori della Comunicazione per l' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e ha pubblicato sull'argomento libri e saggi...
Il Guazza (detto anche 'al mazler') deve saperne a pacchi di antitrust... chissà... può darsi...
GIANNI CAMBIA GESTIONE
E' con immenso dispiacere che vi comunico che dal primo gennaio 2005, il bar pasticceria Gianni cambierà gestione. Gianni, un'istituzione situata nel qurtiere San Ruffillo in Via Cavazzoni 2. Gianni, uno scultore di glassa con lo scalpello di panna, abile affabulatore in compagnia del figlio Max. Da Gianni ci si andava a prendere le paste, ma non solo. Da Gianni tutti i luoghi comuni venivano celebrati e tra un krafen ed una pasta al cioccolato si parlava solo ed esclusivamente di sesso. Ora Gianni non c'è più, qualcuno è passato con una valigia piena di pilla ed ha rilevato l'attività. Gianni è uno che ne sa un tot, Max pure e così se ne va la pasticceria che con le sue ironiche torte a forma di cazzo ci ha fatto sognare per decenni. Addio Gianni, addio Max... ma so che da qualche altra parte della città ci incontreremo di nuovo.

RITORNO A BOLOGNA
Bologna mi accoglie tra le sue fredde braccia. A farmi da cicerone c'è un un taxista che per la modica cifra di 8 euro mi riporta a casa e mi rompe pure i maroni perchè gli ho chiesto la fattura. "La prossima volta me la chieda appena sale sul taxi e non alla fine... quando deve pagare!" dice lui. "Ascolti... se l'averle chiesto la fattura è un problema così insormontabile, non me la faccia e bona lè...". "No, no... gliela faccio". Alla fine me l'ha fatta. Come si dice a Bologna "Du maron!". Eccomi di nuovo qui, seduto davanti al mio piccolo monitor a leggere le imeil che sono giunte copiose in questi cinque giorni di assenza. Tra tutte spicca quella di Ponyluna, che mi aggiorna su quello che accade alla finestra della sua vicina, poi la quasi mamma mi scrive: Maso, ti hanno messo sul giornale hai visto? nella cronaca di Bologna di repubblica si parla di blog, e del tuo blog e dei link del tuo blog. Quindi anche di me. Sono molto fiera e terrò il ritaglio per mio figlio. Uau, incredibile, ma quanta accoglienza, che bello! Purtroppo l'articolo non l'ho letto, indi per cui chiedo a chiunque legga questo appello di inviarmi via mail una copia del discusso trafiletto e alle 22.25 mi chiedo cosa farò l'ultimo dell'anno... Aim bec!!!!

La piscina del Resort Magic Laguna di Khao Lak in Thailandia
TSUNAMI: BOLOGNESI DISPERSI
Fini: 'Tra i morti due bolognesi che conosco da tanto tempo'
Disperso un giovane alle Maldive
Sembra che tra le vittime del cataclisma ci siano due nostri concittadini
* VACANZA TRAGICA 'Nell'elenco dei morti italiani - afferma Fini - ci sono anche i nomi di due bolognesi di antica conoscenza'.
* NESSUNA NOTIZIA Non c'è traccia infatti di due coniugi bolognesi in vacanza a Khao Lak. Pare che si tratti delle stesse persone a cui si riferisce Fini
* ANSIA Disperso tra le Maldive e Sumatra anche un giovane turista di Castello d'Argile
BOLOGNA, 28 DICEMBRE 2004 - C'erano anche quattro turisti italiani, di cui due bolognesi, nel complesso alberghiero Sofitel Magic Lagoon di Khao Lak, Thailandia, i cui clienti sarebbero tutti morti.
A riferirlo è stato il ministro degli Esteri Gianfranco Fini . I nomi non sono stati diffusi «perchè non è stata ancora contattata una delle famiglie», ha detto Fini. Nell'elenco però vi sono «anche due bolognesi di antica conoscenza», ha detto il ministro che è nato proprio nel capoluogo felsineo.
Ma non è del tutto chiaro se le due vittime a cui si riferisce il ministro degli Esteri rispondano ai nomi di Maurizio Galli ed Elisabetta Pellicciari, coniugi 50enni di Bologna, che alloggiavano per le festività natalizie al Resort Magic Laguna di Khao Lak , località turistica situata a 70 km a nord di Phuket, in Thailandia, e che non hanno ancora dato notizie di sè.
Proprio questa mattina si è appresa la notizia della scoperta di centinaia di cadaveri, tra thailandesi e turisti stranieri, a Khao Lak.
«La Farnesina ci ha detto che i loro nomi - spiega un famigliare dei Galli, che preferisce restare anonimo - non sono presenti nè tra i morti e feriti, nè tra i dispersi».
«Non sappiamo niente di loro da quando sono partiti, ma è presto ora per dire qualunque cosa - ha concluso il parente - Voglio credere che questa totale assenza di notizie significhi che non gli è successo nulla di brutto».
Sono ore di angoscia anche per un'altra famiglia bolognese. Tra gli italiani dispersi a quasi tre giorni dal maremoto risulta infatti anche un bolognese di 32 anni, Alessio Maddalena, che abita a Castello d'Argile ed era in vacanza in un'isoletta fra le Maldive e Sumatra.
A segnalare la sua scomparsa e' stata la madre, che non l'ha piu' sentito dalla vigilia di Natale non ha piu' avuto notizie e si e' rivolta alla Prefettura di Bologna per cercare di avere informazioni.
L'ultima volta che la donna gli ha parlato al telefono e' stata la sera del 24 dicembre e da allora il figlio non l'ha piu' chiamata, ne' lei e' riuscita a a contattarlo nonostante i ripetuti tentativi di rintracciarlo che si sono moltiplicati dopo il tsunami che ha investito la zona.
[fonte Resto del Carlino - foto AFP]
by INNOVARI

MUSICA: BOLOGNA, PARTE FESTIVAL DEDICATO ALLE TRADIZIONI POPOLARI
Bologna, 23 dic. - (Adnkronos) - 'Bologna Music Corner' e' un progetto musicale che Paolo Alberti ha creato per il Comune di Bologna-Settore Cultura in collaborazione con Euro Ponteggi Bologna. Dalle 17 alle 19 del 24, 26 e 30 dicembre appuntamenti musicali tra stili e generi diversi con oltre trenta musicisti, che collaborano con le piu' prestigiose istituzioni musicali italiane e che suoneranno nel centro storico di Bologna. In particolare il 24 e il 26 dicembre, oltre ai Corner del centro storico, un Corner in movimento, rappresentato da una carrozza d'epoca di fine 800, condotta da un cocchiere in alta uniforme, con due splendidi cavalli bianchi, portera' una dixieland in giro per il centro.
Il tragitto della carrozza iniziera' alle 16.45 dalla Montagnola e proseguira' per via Indipendenza, piazza Maggiore, via Rizzoli, piazza della Mercanzia, piazza Santo Stefano, via Farini, piazza Minghetti, via Carbonesi, via Barberia, piazza Malpighi, via Ugo Bassi, via Testoni, via Portanova, via IV Novembre, piazza Orologio, piazza Maggiore. Sempre protagonisti rimangono i piu' famosi luoghi di passeggio e di shopping del centro storico: dal Portico Pavaglione, a Via D'Azeglio, da Palazzo Re Enzo a Piazza Mercanzia, dal Portico di Via dell'Indipendenza alle due Torri.
[fonte Adnkronos]
Il commento di INNOVARI
Vamolà che novità ci propone il Coffi e la sua giunta che ne sà a pacchi!!!
Sarà il nuovo che avanza?
Non avrei saputo come fare senza queste novità culturali... delle sboronate così non ce le ha rifilate neanche il Macellaio!!!

Bologna nel medioevo in una rappresentazione del Francia del 1507
INTERVALLO BOLOGNESE
- LA GARISENDA -
L'anno 1306.
I Bolognesi fecero come nemici d'Azzo di Este allegrezza della ribellione di Modonna, & perche le scale di essa Torre erano tutte rovinate di modo, che non se gli poteva salire per sonare la campana, che vi era sopra, uno Chiamato Beccaro di Gozzo di Beccari con due pezzi di stanga di colombara in colombara vi salì sopra, & vi accese il foco sonando à martello tutta quella notte, nel la quale nevicò grandemente, e la mattina seguente con gl' istessi legni scese di essa Torre, e perciò il Conseglio gli donò dieci lire.
da Instruttione delle cose notabili della città di Bologna
di Giovanni Nicolò Pasquali Alidosi - Bologna 1621
by INNOVARI

CAGARE SPECIALE
Introduzione ai lettori di Cagare:
Tempo fa (direi mesi fa) mi accorsi che le edicole straripavano di periodici mensili dai titoli, dalle copertine e dai contenuti più inutili dell'universo... ma di che parlavano?
Chi ci scriveva?
E chi ci scriveva come faceva ad inventarsi sempre stronzate nuove?
Decisi quindi che anche io dovevo dare il mio contributo al mondo della carta patinata con un testata in linea con i prodotti editorali più gettonati, realizzando graficamente al computer un anno intero di copertine di Cagare.
BUON NATALE CON CAGARE!
da INNOVARI

TANTI AUGURI DA TUTTA LA REDASIONE...
Visto che sparirò dalla circolazione per alcuni giorni, ne approfitto per fare gli auguri a tutti i collaboratori ed a tutti gli incursori di questo maestoso sito che ha avuto il potere di tastare il polso alla Bologna che lavora, mettendo in evidenza il fatto che la gente negli uffici fa ben poco. Ci si rivede prima dell'ultimo dell'anno (con alcuni durante) e come immagine di auguri ho scelto una bellissima fotografia digitale scattata dal bolognese rivelazione 2004 a Vipiteno. Il Carlino con il Woolrich è o non è un vero spettro della bolognesità? Ancora auguri...

TORTINI DI PORRETTA E NON SOLO...
L'imeil dell'Avvocato Tortini giunta in redasione parlava chiaro: nel mio studio ci sono i tortini, vieni a prenderli o non ti lamentare se al mattino li hai finiti, borsa! Appuntamento nel discusso studio, sfreccio a bordo del mio scuter e parcheggio in piazza Cavour. Salgo la maestosa scalinata, entro, ma non c'è nessuno, solo la donna delle pulizie che mi dice che l'Avvocato Tortini è ancora a pranzo. Che faccio? Attendo? No, le telefono e lei mi risponde che è al Rosa Rose che sta taffiando. Decido di raggiungerla. Passeggio per galleria Cavour ascoltando Miracle Drug degli U2 che è un gran bel pezzo e raggiungo il discusso locale dove l'Avvocato Tortini mi attende in compagnia dei suoi due collaboratori. Breve scambio di battute, mi offre un caffè e si scusa perchè ha il Wulriccccccch. Fa niente. Iniziano i racconti dello spettro ed iniziano i magici racconti dei fratelli Corsini che si spartiscono il territorio distribuendo il prezioso alimento oll eraund ze region. Tutto è molto emozionante, ma il bello deve ancora venire perchè l'Avvocato Tortini è donna che ne sa un tot e appena torniamo in studio mi fa accomodare su una comoda sedia e mi porta il prezioso dono di Natale fatto di:
- n. 1 confezione da 6 tortini di porretta 2 gusto limone
- n. 1 confezione da 20 plum cake preparati con yogurt
- n. 1confezione da 6 delizie che sono tortine con crema al limone
- n. 1 confezione da 8 tortine con crema alla nocciola
- n. 1 confezione contenente la ciambella
- n. 1 confezione contenente il Maxi Cake (il migliore, mi assicura l'avvocato)
Foto di rito e auguri di Buon Natale a tutta la redasione con una promessa: la visita allo stabilimento di Crespellano dove producono il tortino di porretta 2 e tante altre leccornie. Grazie ancora!

IL BLOG DI NATALE
Ormai ci siamo, il Natale è alle doors, i bolognesi affollano le straduzze del centro riempiendo pacchi, pacchettini e pacchettoni. Ma che senso ha il Natale nel 2004? Quando ero piccolo mi raccontavano di Gesù Bambino, di San Giuseppe, la Madonna, il Bue, l'Asinello... ci credevo... allora aveva senso... e che figata fare il presepe, che figata la statuina del bue e che figata andare in giro nelle chiese a vedere i presepi con l'effetto giorno/notte e fiumiciattoli che scorrevano tra pastori ed arrotini. E adesso? Nell'era della comunicazione dove si presume di comunicare non ci resta che osservare gli ultimi giorni di gravidanza di BILLO, i preparativi della culla per il BIMBILLO e l'adoprarsi del COINQUILINO in questo importantissimo e pregnante momento. Seguite il cauntdaun di questa futura mazer bolognese e auguri a tutti.

Da Bologna (che non aggiorna)
a Bologna (che aggiorna)
Alcune ore dopo il discusso post dello spettro che segnalava ai suoi lettori che dall'11 luglio 2004 il sito di SERGIO COFFERATI non veniva aggiornato, all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, nella om peigggg del sindaco appare l'astuto titolo SIAMO TORNATI, ma il resto dei contenuti è esattamente uguale a prima compresa l'area dei Forum ancora disattivata. E' già qualcosa. Forse. Piccoli segnali di vita. Attendiamo fiduciosi. Zenksalott!

SIAMO STRANIERI QUANDO CI INCONTRIAMO?
Una beve rifiessione sul blog dello Spettro, sulle persone chi ci scrivono e sui rapporti interpersonali:
Mi è capitato già diverse volte di incontrare "dal vivo", singolarmente o in gruppo, le persone che commentano o scrivono in questo blog, e ho notato che nonostante sul blog dello Spettro discutiamo di numerosi argomenti anche personali, chiacchieriamo o ci infamiamo, quando poi ci incontriamo di persona raramente si parla di quello che si è detto sul blog o si proseguono o si approfondiscono discussioni che si sono aperte, come se ci fosse una strana reticenza o si sorvolasse sulle cose avvenute nella realtà elettronica del blog.
Questa stravagante disconferma mi lascia sempre a bocca aperta...
Siamo forse (o continuiamo ad essere) stranieri l'uno all'altro quando ci incontriamo, nonostante le profonde comunanze o le discrepanze espresse sul blog?
INNOVARI

AGGIORNA ALMENO IL SITO, CL'E' MEJ...
(Aggiorna almeno il sito, che è meglio...)
Dall'11 luglio 2004 il sito del sindaco di Bologna SERGIO COFFERATI è morto, disabitato, abbandonato, nessuno lo aggiorna più. Ma che sta succedendo? In om peiggg un laconico messaggio: "Ci scusiamo per gli scarsi aggiornamenti degli ultimi mesi, ma stiamo lavorando ad uno sviluppo del sito che speriamo apprezzerete, così come avete fatto fino ad oggi. Presto il sito di Sergio Cofferati avrà nuovi contenuti. Sarà la sintesi delle proposte che avete avanzato nelle discussioni virtuali che abbiamo svolto dalle elezioni in avanti...".
Da Bologna (a luglio) a Bologna (e piove).

BOLOGNA E CIRCO
Tra gli eventi culturali natalizi di maggior spessore che Bologna ci offrirà, non posso astenermi dal segnalarvi l'arrivo del CIRCO DI MOSCA. Da alcuni giorni, le peggiori vetrine dei negozi vicino a casa mia espongono la discussa locandina gialla comunicando alla cittadinanza che dal 23 dicembre al 17 gennaio, nella nebulosa cornice del Parco Nord si terrà questo fantastico spettacolo di altri tempi in compagnia delle corde di Boicianovi, la magia dei fiori di Ilenia Zudanov, gli aberranti serpenti di Igor Slovi, Il paiazzzz Filippo, i tessuti aerei di Maya Orfei, il prodigioso giocoliere The Mass, l'immancabile uomo fortissimo Ursus, le fontane danzanti, Donnert l'elefante intelligente, Larry e i cani calciatori, i pappagalli addestrati di Alex, le cinghie di Iban, l'intermezzo comico del paiazz Filippo e di Svitol, il contorsionista yoga Araz Hamzayev, gli acrobati Boicianovi. Un bel programmino, non trovate? E poi è possibile anche partecipare allo spettacolo di capodanno! Va bè, scrivendo queste cose mi è venuta una gran tristezza e sono emersi ricordi primordiali di quando mio padre un giorno sbocciò e mi portò al circo. Avrò avuto sei/setteanni, ovviamente al Parco Nord c'era la nebbia, faceva freddo, c'era una gran puzza di merda di leone nell'aere. Fu uno dei pomeriggi più cupi della mia infanzia, c'era poca gente, i pagliacci non mi facevano ridere perchè erano quelli completamente bianchi, i più tristi in assoluto, dei Pierrot con l'esaurimento nervoso. Ero assente, la mia mente cominciava a capire che spesso non è facile stare al mondo, mi ponevo quesiti esistenziali sperando inconsciamente di vedere cadere un trapezista, ma non accadde... poi arrivò l'atteso numero del domatore, mi avevano detto che c'erano le tigri, ma anche lì rimasi deluso: c'erano dei leoni che sembravano quelli dei Giardini Margherita, forse erano proprio loro... erano loffissimi, stanchi, smaronati quasi quanto me e terribilmente innocui. Dopo un paio d'ore di sedness cosmica, finalmente tutto finì, sia io che mio padre ci siamo rotti le palle (non ne abbiamo mai parlato, però ne sono sicuro...), ma la classica goccia che fa traboccare il vaso doveva ancora essere versata. Il nano che vendeva le bandierine del circo era più alto di me.
E a voi com'è andata?

PROGETTI PER LA BOLOGNA DEL FUTURO:
LE RAMBLAS DI VIA MARCONI E DI VIA IRNERIO
Leggendo “lo spettro della Bolognesità” vedo quotidianamente mettere in fila le contraddizioni e i luoghi comuni che ci circondano, anzi in cui siamo immersi, ma anche la voglia che c’è, quel rumore di fondo, di chi ha idee e voglia di esporle, di chi vuole discutere.
Una proposta, che una idea di quelle giudicate dai miei “consiglieri” ottima, sono le “Famose Ramblas di Marconi e Irnerio”! Leggevo qualche giorno fa della bruttezza di via Marconi e concordo ovviamente e allora perché non creare una “Rambla” stile Barcellona sia su via Marconi che su via Irnerio? Corsie solo per i bus (meglio tram) , per i veicoli dei residenti (sarebbe già ora zona a traffico limitato..sigh!) e in mezzo un enorme marciapiedone costeggiato da alberature (col tempo imponenti), panchine, baracchini che vendono cazziglias e dove poter fare due passi...
Che ne pensate dell'interessante proposta del blogger DreamGreen?
A me piace molto e a voi?
Postate qui o inviate alla redazione dello spettro i vostri progetti innovativi...

NORD EST CHIAMA BOLOGNA
Saluti a tutti, sono un trevigiano fuorisede a Padova per studio (ma và..) e leggendo il vostro blog non posso che esternare le seguenti reazioni:
- spaccarmi dalle risate
- constatare che tutto il mondo è paese, ma anche il paese a volte è il mondo
- trovare similitudini con la padovanità, trevigianità e in genere la nordestchelavorità: gente ottusa, ma convinta, che cerca di spalmare i soldi nella maniera più stronza possibile
- elogiare il vostro umoristo sottile (ma neanche più di tanto delle volte :)) e realistico. Quantomeno oggettivo.
- compicermi che ogni tanto, da qualche parte continua ad esserci qualcuno di seriamente divertente o divertentemente serio, attento ai dettagli e sorpreso dalle cose ovvie e per questo delinearne un quadro
esemplare (sia per le cose positive che negative)
Vien quasi voglia di trasferirsi a Bologna per essere un fuori sede full optional, ma è meglio non rovinare il già precario equilibrio che mi lega alla seconda università più vecchia del mondo (dopo Bologna ovviamente). Complimenti e come detto in oggetto, siete drammaticamente avanti. Statemi bene.

RISTORANTE GIAPPONESE ASAHI
Stanco di tagliatelle, tortellini, crescentine, passatelli, cotolette ed altre leccornie locali delle quali posso abusarne in grande quantità evri dei, ho deciso di sperimentare sul mio esile corpo gli effetti della cucina giapponese. Non ero mai stato ad un ristorante giapponese, anzi no... in raltà c'ero già stato a Barcellona a El Japonés ma avevo bevuto solo della gran birra, mangiato mai. Voci di corridoio trovate qua e là su internet consigliavano la prenotazione e così ho prenotato per due al ristorante Asahi di Via Don Sturzo, 45. All'ingresso mi accolgono delle giovani geishe che ci chiedono se vogliamo sederci ai tavoli normali o vicino alla piastra. Secondo voi cosa abbiamo scelto? Ci siediamo vicino alla piastra, la cucina rettangolare posta al centro del ristorante da dove è possibile vedere da vicino i due indaffaratissimi cuochi che a mò di digei preparano prelibati piatti. Sono spaesato, leggo il menu e non capisco che cosa c'è da mangiare, alla mia sinistra giacciono due spettrali bacchette di legno nuove di zecca ancora da scartare. Mi volto, guardo nei piatti della gente e cerco di capire quale possa essere la scelta migliore, sono nel marasma più totale. Davanti a noi il cuoco vestito da kamikaze con tanto di fascia giapponese in testa e macete fa roteare un uovo su un coltellaccio, lo lancia in aria, grida, lo taglia in due e tatatatattatatatattata affetta ritmicamente la poltiglia di uovo spappolato spiaccicato sulla piastra. La cameriera si avvicina e ordiniamo Ravioli di non so cosa, l'improbabile California Maki, la birra giapponese Asahi e la Barca. Ad ogni ordinazione la cameriera diceva "Si... e poi?" mettendomi in uno stato di agitazione totale, davanti a noi il cuoco cantava sottovoce canzoni giapponesi e alle mie spalle la maggioranza delle ragazze presenti in sala maneggiavano con destrezza le bacchette. Arriva il Califorinia Maki, ci chiediamo che cazzo c'entri la California senza chiederci cosa sia un Maki, però lo mangiamo lo stesso e assaggiamo una cosa che se ci penso adesso non so cosa sia, ricordo solo che aveva il sapore di una saponetta. E' il turno dei Ravioli, panico... non so usare le bacchette e preso dallo sconforto ne infilzo uno e me lo mangio cercando di non essere visto dai secchioni che le sanno usare benissimo. Il sapore del sapone non è ancora andato via, ordino dell'altra birra che mi arriva in perfetto sincrono con la Barca, una vera e propria barca di legno con dentro ogni forma di sushi, sashimi, altre crudità e l'immancabile wasabi che ci hanno detto che è immancabile e sinceramente non so cosa sia. Che il wasabi sia il sapone? Boh! Razzolato tutto il contenuto della barca, scopriamo di avere ancora fame e a metà con la mia fidanzata ordiniamo una tempura di gamberi che è semplicemente una frittura di gamberi. Alla domanda della cameriera "E poi?" ordiniamo due dolci che si riveleranno immangiabili. Uno era una mattonella di torta di riso gelato, l'altro una sorta di Pikachu bruciato vivo dal forte sapore di alcool che neanche la birra Asahi riesce a cancellare. E' l'ora della digestione, poco lontano, un'insopportabile fighetta bolognese impugna con maestria le bacchette e cazzia il fidanzato assente. Il cuoco continua a far roteare lame, a lanciare uova per aria, a cantare canzoni sacre con il diaframma e a buttare scarti di cibo dentro ad un piccolo buco della piastra posto alla sua sinistra. Basta. Ci alziamo e paghiamo. Costo della taffiata 31 euro a testa con la consapevolezza di non essere amanti delle crudité della cucina giapponese, ma i gusti sono gusti e se volete provare l'esperienza, ve lo consigliamo vivamente, ma sappiate che quando uscirete, i vostri abiti puzzeranno fino all'inverosimile di fritto per alcuni giorni.
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STORIA DI UN BOLOGNESE REALIZZATO
Questa e la bolognesità che mi ha sempre spaventato, che mi terrorizza ogni volta che la incontro, con la quale mi sono confrontato innumerevoli volte, dalla quale sono stato sempre schiacciato e che con la quale convivo sconfitto da sempre. Un vero e proprio tumore. Un male incurabile. Leggo il discusso curriculum del "Belloccio" con la consapevolezza che non mi inserirò mai in una bella fetta della società bolognese. E voi? Quante sciansssss di inserimento avete? Cliccate e scopritelo anche voi. Amen

OMERTA' O LEGGENDA URBANA?
Il paese è piccolo e la gente mormora. Da un mese a questa parte, circolano voci incontrollabili sul fatto che il sindaco del paese Bologna abbia messo incinta una, che la moglie se ne sia andata e che la pregnant prima o poi scodellerà un pochet coffi. Ma è una leggenda urbana o possiamo cominciare a dirlo, visto che nessuno lo dice?

PARLANO (MALE?) DELLO SPETTRO
Dal Blog Bologna Bai Blog - http://bolognabyblog.com
Una community che ha lo scopo di offrire l'opportunità di gestire
un proprio spazio, un blog, e di condividere pensieri,
esperienze, emozioni, immagini e parole.
Questo un luogo d'incontro per chi vive Bologna, non solo per chi ci vive.
Inviato Wednesday, December 15, 2004 3:47 PM
Ho appena dato un occhiata al blog che Tizio (sta parlando dello Spettro ndr) ha linkato qui sotto, e mi sono fatto quattro risate a leggere una polemica tra bolognesi e fuorisede a Bologna. Mi ha fatto tornare in mente i tempi delle gite al liceo, dove gli autoctoni sfottevano noi gitaioli e viceversa, finchè non arrivava il tamarro di turno a prendere a spintoni il nostro tamarro di classe. Comunque, il succo della polemica è: i fuorisede vedono i bolognesi come una manica di zarri con i RayBan e le tshirt DePutaMadre69, i bolognesi vedono i fuorisede come una sgangherata accozzaglia di punkabbestia cannaioli perdigiorno.
Io personalmente dei bolognesi me ne frego...ne conosco pochi e quei pochi rispondono perfettamente all'identikit sopra tracciato, e poi ormai ho una sorta di disprezzo assoluto per chi vive ancora con i genitori e fa l'Università nella città dove è nato...tse, gente che non ha capito un cazzo della vita.
Come non apprezzare, invece, l'esistenza un pò bohemienne di noi fuorisede in questi spensierati anni universitari ? Come non apprezzare l'alzarsi all'una del pomeriggio, trascinarsi fino alla poltrona per guardare Studio Sport - Campioni - I Simpson, andare a lezione in bicicletta o in scooter o passeggiando per il centro con quell'aria un pò scazzata e i capelli un pò arruffati di chi si è appena svegliato ? Come non esaltarsi per una birra all'Empire dopo lezione, mettendosi d'accordo per la serata, che tanto poi si sa che si finisce a giocare a Risiko o a Monopoli fino alle cinque ? Come non commuoversi in certi momenti, tipo quando hai fame e la dispensa è vuota e non hai voglia di scendere al supermercato e allora vaffanculo, si cena con biscotti e Nutella ? Come non ringraziare il bonifico mensile dei genitori, quando un amico (o meglio un amica) ti chiede "vuoi fermarti a dormire?" e tu puoi dire "si" senza dover avvisare nessuno nè rendere conto di dove si è stati/perchè ? Come non divinizzare anche i tempi morti in qualche ruvida panca di qualche ruvido pub a discutere dell'ultimo film di Jim Carrey o dell'ultimo disco dei Jet, dell'anarchia e delle elezioni americane, della partita dell'Inter o di una ragazza meravigliosa passata in Via Indipendenza che una così vi giuro nn l'ho mai vista ? Come non fantasticare su una notte infinita passata in tutte le osterie di Via del Pratello, sull'impinzarsi di kebab alle quattro di notte, e tornare barcollanti a casa cantando una qualche improbabile canzone bubblegum punk senza la paura di svegliare genitori, sorelle o cane da guardia ?
Insomma, io sono esaltato dalla vita che sto facendo in questo periodo, e se qualche socmel 45enne frustrato tipo quelli del blog linkato da Tizio osa rompermi perchè sono un fancazzista, beh, a lui e a tutti quelli come lui, un cordiale STI CAZZI !
Alè!
Lore. (FUORISEDE PRIDE)
COMMENTI
(sempre dallo stesso blog ndr)
Inviato il 12/15/2004 7:00 PM da sickboy
Senti, guarda questo link e poi dimmi...
http://spettrodellabolognesita.splinder.com
scusa ma a me questo sito fa accaponare la pelle.
E poi, noooo, guarda questo per favore:
http://spettrodellabolognesita.splinder.com/post/3505718 e poi le facce dei tizi della redazione !!!! Dio mio... sto sito mi fa venire una tristezza atroce, sta gente simboleggia tutto ciò che non vorrò mai essere in futuro....non solo, mi fa venire una gran paura di avere 40 anni un giorno...ma saremo anche noi così ????

BOLOGNA INQUIETANTE
A parte la storia della banda della Uno bianca, a Bologna non succede mai niente di inquietante. D'altronde, da una città dove il Montenegro è considerato "amaro" non ci si può aspettare niente di simile. Non abbiamo sette sataniche, i bambini non spariscono né vengono sgozzati da mamme nevrotiche, anziani e transessuali vivono vite dignitose, niente Pacciani (il quale, tutto sommato, era un brav'uomo), nessuna discarica abusiva di materiali radioattivi, nessun extraterrestre, insomma, niente di niente. Almeno una cosa inquietante, però, c'è. In via Bellombra 5, proprio di fianco a casa mia, c'è una finestra a piano terra in cui una vecchia di settant'anni espone quotidianamente una bambola, alta più o meno un metro, cambiandole vestito a seconda delle stagioni. Ora è freddo e la bambola veste una specie di wulric azzurro lungo fino ai piedi, col cappuccio, e tiene in mano uno specchietto, forse per truccarsi. L'effetto è da Shining o da Bambola assassina, a seconda dei riferimenti cinematografici e/o dello status sociale di chi osserva. Le ipotesi abbondano, perché i vestiti, visti da vicino, non sembrano affatto vestiti da bambola, ma vestiti veri. Forse la vecchia ha ucciso una bambina, forse una nipote, e, come tutti i serial killer, semina indizi per sfidare gli investigatori. Non so se ci sono altre cose così inquietanti, a Bologna.

VOLONTA' DI FAVORIRE
Bologna, 16 Dicembre 2004 - Quando nel 1998 la giunta di Bologna capeggiata dall'attuale senatore Ds Walter Vitali decise di concedere il Parco Nord all'allora Pds, che li' svolge le proprie Feste dell'Unità, e ad altre tre associazioni, non ci fu la volontà di favorire quei quattro enti.
Lo ha sostenuto davanti al gup, Diego Di Marco. Il pubblico ministero della Procura felsinea, Antonello Gustapane, ha quindi cancellato il capo d'imputazione (abuso d'ufficio, illecito finanziamento ai partiti e peculato) con il quale, sempre nel '98, aveva iscritto nel registro degli indagati lo stesso ex sindaco e quasi tutta la giunta di centrosinistra.
[fonte Adnkronos]
IL COMMENTO DI INNOVARI:
E allora quando è che si può considerare "volontà di favorire"?
Chissà perchè i "tempi tecnici" dei giudici e dei giudizi coincidono sempre con qualche cambiamento politico o con momenti topici della vita politica...
Sarà un caso?
Da qualunque lato ti volti, destra o sinistra, sempre gli stessi maneggi...

LA DIATRIBA DEMODE' TRA STUDENTI FUORI SEDE
E BOLOGNESI CON IL WULRICH
Visto che l'argomento va per la maggiore sia su questo blog che su quello di Casalogic, proseguiamo (spero) il confronto su questo inutile, ma sempre avvincente argomento. La penosa diatriba fra fuorisede e bolognesi esiste da tempo ed in questi ultimi anni si è accentuata, ma chi sono i protagonisti di questa volgar tenzone? Per semplificare, da un lato ci sono i fuorisede che di solito vengono identificati come persone del sud che bivaccano al Pratello, che si fanno le canne, che si ubriacano tutta la notte, che fanno i pankabbestia e frequentano i centri sociali . Dall'altro lato (sempre per semplificare) troviamo i bolognesi che sono identificati con il loro inseparabile giubbottone Wulriccccch, quelli che si fanno gli aperitivi al Rosa Rose, al Calice, quelli che vanno al Kinki, alle Scuderie, a vedere il Bologna. In poche parole, due mondi a parte altamente caricaturali. Scrivendo queste poche righe è evidente che lo scontro tra suddette categorie è una cazzata pazzesca stracolma di pregiudizi sia da una che dall'altra parte. Continuando così, tra le due fazioni non c'è e non vi sarà mai dialogo perchè nessuno ne vuole mezza, soprattutto il bolognese della tipologia Wulriccccccccccch che addirittura si sente superiore. A questo punto mi sorgono spontanei un paio di quesiti bipartisan. Ma secondo voi, i bolognesi sono tutti della tipologia sopra descritta? Ma secondo voi, gli studenti fuorisede sono tutti della tipologia sopra descritta? Io credo di no, credo che esistano tanti bolognesi senza Wulricccccccccch ai quali fanno cagare moltissimi aspetti della bolognesità, che non ne possono più delle cazzate che gli sono state dette dai genitori, dai nonni o dallo zio sessantottino/settantasettino. Questa moltitudine esiste e convive con una moltitudine di fuorisede del nord, del centro, del sud e delle isole che hanno scelto di vivere in questa città ai quali stanno sul cazzo come stanno sul cazzo ai bolognesi i vari bivacchi con bicchiere di plastica, bonghi, pittbull, dredlocs e capelli verdi. Menti aperte from Bologna e from azer pleisis, uniamo le forze! Cominciamo a dialogare e detronizziamo lo strapotere degli ignoranti bolognesi col Wulriccccccccchhh figli di ricchi o di arricchiti e lo strapotere dei ricchi mantenuti fuorisede che bivaccano on ze rod con cani da 2000 euro cadauno.

CARLO SPONGANO
IL SAXOFONISTA CON I CANI
Se passeggiate per via Indipendenza, vi potrà capitare di sentire delle note di saxofono provenire da sotto ai portici. Incuriositi, vi avvicinate e vedete un tizio con un cappello di paglia che suona il sassofono su basi musuicali e vicino a lui giacciono due cani di razza chow chow ingrigiti dal tempo. Vi trovate di fronte a Carlo Spongano, una vera e propria istituzione per bolognesi e non, una sorta di Beppe Maniglia minore, forse più sobrio, forse no.
Carlo Spongano inizia la sua carriera come supporter di Francesco Guccini all’Osteria delle Dame, collabora con personaggi come Alessandro Bergonzoni, Roberto Roversi, con quale realizza una trasmissione radiofonica dal titolo "Bologna nel 2000". Nella sua attività di musicista ha collaborato con cantanti di musica leggera e jazz, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, ha al suo attivo 19 LP e 2 cd per l’Ariston e ha pubblicato 3 libri. Per il suo umorismo crudele è stato definito il Lenny Bruce felsineo; sensibile ai problemi del disagio, si prodiga in attività filantropiche e per questo impegno ha ricevuto diverse onoreficenze. Artista eclettico, vulcanico, diverso dal solito, ha uno spettacolo per ogni occasione, animatore per feste per bambini e adulti con monologhi di cabaret e gag, tiene corsi di musica e disegno ovunque venga chiamato, scrittore di monologhi comici e di canzoni d’autore, studioso di cartomanzia.

A SPASSO PER IL CENTRO
+ CAPATINA IN SALA BORSA
D'inverno, alla mattina, si sta bene a letto e così ho deciso di non ascoltare la sveglia e di stare orizzontale per un oretta in più.
Mi specchio, sono a pezzi, mi faccio la barba, faccio colazione e noto che la mia scorta di tortini di Porretta è finita, pazienza... tanto fuori c'è il sole.
L'aria fredda di questa bellissima mattina mi gela la faccia, salvo in extremis due sprovveduti a bordo di una Vespa sprovveduta che stavano varcando la preferenziale di Via San Donato 23 monitorata dalle telecamere di RITA.
Parcheggio lo scuter in piazza XX Settembre e rifiuto la succulenta offerta di droghe varie fatta da un simpatico ragazzotto dell'est, poco più in là un gruppo di zingare lanciano maledizioni ad un anziano passante che non le ha finanziate ed in lòontananza vedo gli occhi spenti ed affamati di un gruppo di tossici in attesa del loro angelo.
Alle 10.30, la pista di pattinaggio sul ghiaccio che si trova dietro alla porta ristrutturata è già piena di gente allegra aiutata dal cielo, mentre i portici di Via Indipendenza sono semideserti per lo più popolati da vecchi con sportine e per chi ne avesse voglia, sarebbe un'ottima occasione per guardare le vetrine che ostentano sconti.
Brutte ragazze vestite da vigilesse impugnano una paletta e fermano il furbo di turno a bordo di un Mercedes, Carlo Spongano suona il suo sax circondato da cani di razza chow chow con il pelo segnato dal tempo e lo sguardo assente.
Al Mac Donald pochi italiani fanno colazione ed una vociante scolaresca aspetta che l'omino del semaforo diventi verde, poi l'omino diventa verde e attraversiamo oll tughezer guardandoil traffico di Via Ugo Bassi, l'erezione delle due torri e il culo infreddolito del Nettuno.
Salgo le scale ed entro in Sala Borsa guardando i monitor al plasma appesi nello spazio che a breve diventerà un edicola aperta ventiquattro ore su ventiquattro, poi varco la soglia e e guardo con stupore quello che è successo.
Lo spazio vuoto che anticipava l'ingresso alla biblioteca è stato colmato, alla mia sinistra file di libri e commesse, alla mia destra un modernissimo bar colorato che però adesso fa figo chiamarlo cafeteria, al centro tante sedie in attesa di tanti culi che si mettano tutti in fila ad ascoltare la presentazione di qualche libro, in alto tutto è stato riempito.
Salgo una scala mobile ed al primo piano trovo ancora libri e poi cd, dvd, un'altro bar che adesso fa fico chiamarlo uain bar che il creativo di turno ha chiamato C.BO.
"Più su... più su..." diceva Renato Zero e allora salgo ancora le scale e trovo ancora libri ed una fila di compiuter che adesso fa figo chiamarlo internet point, dove è possibile navigare a due euro e mezzo l'ora, sullo stesso piano un ristorante che per adesso fa ancora figo chiamarlo ristorante. Che dire se non: molto bello, molto europeo.
Purtroppo di fronte a qualsiasi novità Bologna reagisce male e mi hanno detto che ieri un folto gruppo di conservatori ha contestato questa iniziativa paragonandosi a Gesù nel Tempio (i contestatori) che si incazza con i mercanti (i vari esercenti che pagano l'affitto al comune per esercere in un così bel posticino) ed ovviamente sono partiti pugni, calci e spintoni fomentati dagli interventi di Aldo Busi favorevole ad una delle poche novità bolognesi viste nel 2004.
Esco, attendo l'omino verde, il Mac Donald è deserto, Spongano paonazzo fiata dentro al freddo saxofono, i cani chow chow sbadigliano, le vigilesse fermano un gippone, i pattinatori sono sempre più numerosi, la sella del mio scuter è stata danneggiata e non hanno crocifisso nessuno.
Cari Blogonesi, caldi, rissosi, annoiati, convinti, confusi, sospesi, beccateve dal camminatore Luigi qua sotto questo sermone natalizio , col suo sano “giudizio”, col suo concreto antagonismo “non fittizio” ….. !!!!! E da noi a Bologna esiste qualcosa del genere ??? Se a Bologna “staroba” esiste è invitata ad uscire dalla nicchia e manifestarsi sul blog ….senza eccessi di retorica salutista….anche con un “soquanto” di autoironia, please !!! …voglio dire ….sarà poi vero davero, che tutti quelli che badano al BioCorpo/Mente sono quasi sempre dei grandissimi sfigati ??!!??
…. da bravo anziano penso che è vero davero che per vivere meglio non bastano gli sfoghi indignati !!!
… e che è vero davero che le risposte a base di disfattismo disgustato non vanno oltre l’estetismo del dandy !!!
Adesso basta davero davero davero !!!!
C’è bisogno di idee nuove e senso pratico vecchio….
…..buonnnnnnatale dal vecchio/nuovo cave
UN ALTRO NATALE E' POSSIBILE...
Camminavo ieri per le strade di Bologna, ero curioso di vedere l'atmosfera natalizia del centro storico, in cui ho lavorato e vissuto per tanti anni. Gente affrettata, facce tese concentrate a cercare regali per tutti, i volti esprimevano tanto stress e poca gioia per le feste imminenti.
Dopo un pò mi sono reso conto che ero totalmente impermeabile al desiderio di comprare qualche regalo di Natale, osservavo la concupiscenza di queste persone con un totale distacco e questo fatto, lungi dal provocarmi disagio, mi faceva sentire leggero e sereno; ma come, mi sono detto, il Natale non ha più nessun significato? certo che ce l'ha, ma finalmente mi sono affrancato dalla smania di fare regali, anche perchè la stragrande maggioranza di quelli che conosco fa obiezione al consumismo ed in una occasione come questa preferisce rinunciare al piacere di fare e ricevere regali pur non piegarsi al rito dell'acquisto a tutti i costi.
Solo ieri insieme ad amici, per riconoscenza verso il grafico che ci ha preparato, gratuitamente, il programma delle nostre camminate, cominciavamo a raccogliere prodotti alimentari e abbiamo scelto che siano autoprodotti o prodotti da amici, in un vortice virtuoso di scambio che non fa crescere di un euro il PIL, ma che ci rende tutti molto contenti e mi sono tornate in mente tutte le persone che ho incontrato in quest'anno, i gruppi d'acquisto, le reti di economia solidale, i bioregionalisti, i neocontadini, le mag, le fiere eque e solidali, le terrefuture e mi sono sentito circondato da un sacco di amici, caldi e affettuosi ma allora questo altro mondo non è più quella cosa che tutti noi sogniamo da anni, ma che in realtà non esiste, ma è già qui, intorno a noi! ci viviamo dentro e si sta allargando sempre di più! se per caso qualche dubbio mi era rimasto è stato definitivamente fugato quando mi sono sintonizzato su Radio Due ed ho ascoltato Caterpillar, che a Milano festeggiava Santa Lucia, patrona della Decrescita Felice.
Sotto lo sguardo benedicente del "neoguru" della Decrescita, Maurizio Pallante, centinaia di persone si sono ritrovate per testimoniare che si può festeggiare Il Natale senza spendere un euro per comprare i regali, portando qualcosa di autoprodotto e scambiandoselo felicemente.
Olio, marmellate, pane, mele, yogurt, ma anche detersivi, calzini, cuscini antistress e chi più ne ha più ne metta. Se di questi temi si parla alla radio ad una platea così vasta, qualcosa dev'essere cambiato per davvero. Io ci credo, e voi?
Buon Natale
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Luigi > boscaglia@boscaglia.it