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giovedì, 30 giugno 2005


THE ZOCCA CRONICLES
- prima parte -

Ricevo sorprendentemente stamattina un messaggio da INNOVARI 3.0 Alpha in fase di debugging a Zocca. Si pensava che non potesse dare notizie di se fino alla fine dei processi, ma invece oggi ecco giungere alcune righe, anche se non troppo verbose...

Dr. Falloppio

Zocca.
Zocca.
Zocca sta sul confine pedemontano tra Bologna e Modena ed è un rifugio peccatorum per Umarells Zdaure e Cinni in cerca di frescura dalle due città (800 metri sul mare).
A Zocca non succede quasi nulla, ma da straniero in terra straniera ho capito che c'è qualcosa che connette Zocca al Bologna Futbol Cleb; chissà cosa... non conosco l'argomento...
A Zocca si dorme bene quando a Bologna c'è calderrimo. Nei giorni scorsi stavo con la finestra chiusa di notte e oggi, che sono andato a farmi un caffè in centro, il termometro segnava 25 gradi.
Mentre prendevo il caffè in un megabar in stile anni '60 l'occhio mi è salito al soffitto, disturbato da ghirigori.
Il controsoffitto a quadrettoni era graffitato a solgan dedicati a Vasco... già, ora ricordo, Vasco è di Zocca...
Il barista è un uomo impassibile, di grandi dimensioni, dal capello nero e imbrillantinato. In realtà somiglia a un barbiere.
Gli chiedo: "Chi li ha fatti?", lui laconico "I fans di Vasco".
Osservo ancora il controsoffitto che si trova ad almeno 4 metri di altezza, mi faccio mentalmente una domanda e poi la giro al barista che mi guarda in silenzio: "Ma li fanno direttamente sul soffitto con una scala o li tirano giù?"
"No" dice quello "Li tirano giù poi li rimettono su".
"quant'è il caffè?"
"85 centesimi"
"eccoli... buongiorno..."
"arrivederci"

by INNOVARI 3.0 Alpha

postato da: innovari alle ore 12:04 | Permalink | commenti (22)
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mercoledì, 29 giugno 2005

ARREDAMENTO ETNOSCICC
A BASSO COSTO?

I bolognesi scappano dalla sempre meno accogliente Bologna, si accollano sul groppone un mutuo trentennale e vanno a vivere in provincia nella speranza di abitarci per sempre e di non spostarsi mai più, ma questo lo sappiamo già, lo abbiamo già detto tante volte. Il quesito che ci poniamo oggi è: ma in che modo arredano la casa i bolognesi? Fino a pochi mesi fa andavano al modesto Tre Stelle, al Mercatone o da Ricci Casa per i mobili più "seri", mentre per i mobili da battaglia assaltavano l'Ikea alla domenica pomeriggio. Un altro mast del bolognese rimane ancora l'acquisto a rate del divano di Dondi Salotti o da Divani&Divani rigorosamente a tasso zero, prima rata fra un anno quando va male. Insomma, tutti ad arredarsi la casa allo stesso modo e con gli stessi finanziamenti agevolati, ma non gli aristofrik che ne sanno una più di Merilin Menson e anche se non te lo vengono a dire, dispongono di più pecunia, il che significa maggior possibilità di scelta in negozi esclusivi. Ovviamente anche l'aristofrik acquista qualcosa all'Ikea o al Tre Stelle, ma solo qualcosa... perchè l'aristofricc da qualche annno a questa parte predilige l'arredamento etnico fatto di  cuscini, tappeti, incensi e lampade colorate evriuer. L'aristofricc ti riempie ogni angolo di incensini e ti porta a fare il giro della casa mostrandoti la cassapanca grezza da 2000 euro, il letto tatami  con la struttura in legno da 5000 euro e l'armadio a 15 ante dall'accattivante desaign da 8000 euro . Nella casa dell'aristofrik tutto è bellissimo, tutto è ordinatamente in disordine e le stanze,  il più delle volte  sono state personalizzate dall'amico architetto di turno. Uau. E' sempre una sofferenza per il bolognese invidioso (a Bologna c'è molta invidia... ne riparleremo) vedere questi appartamenti che sembrano usciti da una rivista di arredamento, è sempre una sofferenza per il bolognese passare davanti alla vetrina della Meson Colonialll di Via Marconi e rendersi conto che i prezzi dei mobili etnoscicccc sono eccessivi o addirittura inaccessibili. Ma cosa deve fare il bolognese tirato su a tortellini e culto dell'apparire se vuole arredarsi la casa in maniera etnosciccc? Si deve arrendere? No! E' molto semplice... ecco cosa può fare! Da qualche settimana al Meraville hanno aperto un negozio che si chiama IDEA dove è possibile acquistare articoli etnosciccc a prezzi stracciatissimi. Le stesse cose che fino a poco tempo fa costavano un casino, da IDEA costano inspiegabilmente la metà e anche un terzo. Grandioso. Bolognesi, esultate!  Nel 2005, finalmente, tutti hanno la possibilità di arredarsi la casa in stile etnosciccc e l'aristofrik che alberga in tantissimi cuori bolognesi verrà accontentato. Quelli di IDEA hanno avuto proprio una bella idea.

postato da: maso_ alle ore 22:21 | Permalink | commenti (61)
categoria:maso
mercoledì, 29 giugno 2005

il Vate ed il fan post-contemporaneo

TREMATE - TREMATE, IL VATE È TORNATO!

Arrivo al vicolo Bolognetti verso mezzanotte per farmi un birrino e parlando con la Vale, una delle organizzatrici, ricevo la prima buona niùs: i New Hyronja old project suoneranno il 18 luglio.
In giro tante facce conosciute; vicino a me vedo un DJ conosciutissimo dai lettori dello Spettro, ma sta impezzando una tipa di Latina e capisco che non è il momento migliore per i saluti...(un'altra volta).
Poi vedo da lontano una sagoma che mi è famigliare: merda è il vate post-contemporaneo Zekkini!!!
Mi avvicino e mi presento dicendo:
"Ciao sono amico di Innovari"
Innovari chi? - mi risponde il Sommo.
Oleastri, aggiungo.
Ah, bene mi sei simpatico con questo taglio di capelli post-contemporaneo - mi risponde....
In breve mi racconta il suo viaggio nell'est estremo, dove ha conosciuto donne bellissime ed ha incontrato artisti che nella occidentalissima Italia ci sognamo di incontrare.
Ma poi all'improvviso spara la seconda niùs della serata:
I Post Contemporary Corporation ci allieteranno con un concerto ovviamente Post-Contemporaneo il 15 luglio ai giardini del Baraccano.
Mi raccomando, Max - mi dice - avverti anche Maso, ditelo sul blog e spammate ovunque:
TUTTI DEVONO VENIRE A SENTIRE I POST CONTEMPORARY CORPORATION SUONARE!!!
Che posso replicare, se il Sommo Vate chiama io rispondo PRESENTE!
Quindi tutti voi che pensate già alla meritata? vacanzina, prima della partenza avrete l'occasione di chiudere l'anno con un doppio concerto col botto.
W i New Hyronja e W il Vate Zekkini

NON POTETE MANCARE

Max Bartender

postato da: Chavi alle ore 07:12 | Permalink | commenti (59)
categoria:max bartender
martedì, 28 giugno 2005

CALDO BOLOGNESE

E anche quest'anno è arrivato il caldo e come al solito gli scontatissimi bolognesi si lamentano. "Un caldo così non lo faceva dal 1948" ripetono i vecchi smemorati che non si ricordano che il 2003 forse è stato anche peggio. I nervi sono a fior di pelle, la gente si innervosisce per un nonnulla e solo in questo periodo gli umarells si rendono conto che la morte esiste veramente e potrebbe coglierli da un momento all'altro. Si dorme male, si dorme poco, non si andrebbe mai a letto ed ogni mattino ci si sveglia sempre più incazzati facendo il cauntdaun dei giorni che ci separano dalle fatidiche ferie, unico periodo di VITA concesso ai comuni mortali. Le mura domestiche sono un inferno e solo gli sboroni che hanno acquistato un condizionatore in comode rate da 40 euro, riescono a trovare sollievo in zi aus. Purtroppo non sono uno di quelli che hanno fatto il grande passo e giustamente subisco la calura... ogni autunno mi prometto di acquistare un condizionatore, faccio il solito ragionamento bolognese della bazza: "in autunno chi cazzo compra un condizionatore?" mi chiedo. "In autunno dovrebbero costare molto meno" mi rispondo. E invece sono ormai cinque anni che temporeggio su sto caxxo di condizionatore, ma nel mio piccolo oggi pomeriggio ho comprato da Midiauorld un ventilatore con la piantana da 24 euro e 90 che fa il suo sporco lavoro. Con modestia giro in mutande per casa e mi rendo conto che anche grazie a questa canicola stiamo assumendo sempre di più le sembianze di una città del terzo mondo e mentre mi trovo a meditare sulla Bologna che suda, giunge una ventata di fresco, ovvero una lirica del poeta visionario Jhonson Rizzi dal titolo IL CONDIZIONATORE

hai caldo?
accendi il condizionatore!
respira!
aria riciclata
barricato nel tuo loculo
metallico cementato
alla realtà costruita
in barba alle stagioni
caldo freddo
deumidifica purifica
l'ambiente circoscritto
pompando
aria condizionata
a misura d'uomo
moderno

Che caldo ragaz!!!! A vag a lèt... e voi come ve la passate?

postato da: maso_ alle ore 01:46 | Permalink | commenti (87)
categoria:maso
lunedì, 27 giugno 2005

Clicca qui per vedere tutte le foto

STREET RAVE PARADE 2005*
(ze dei after)

Una sorta di bird-uotching, questo è lo spirito con cui mi sono avvicinato ai giardini Margherita - alle 15 di ieri pomeriggio.
Appena arrivato nessuno mi ha rotto le balle offrendomi fumo o pasticche, nessuno mi ha regalato caramelle, ma forse sono un po' grandicello per queste cose oppure la macchina digitale mi bolla come border-lain....
Al mio arrivo i camion dell'organizescion stanno parcheggiando diligentemente e la cosa mi ricorda il venerdì mattina in piazzola.
Appena varcato i cancelli, due ragazze mi bloccano e mi appioppano un foglio; sto per mandarle a cagare, pensando ai testimoni di Geova, poi invece mi accorgo che è un opuscoletto interessante su di un ragazzo col pollice verde, che si è suicidato.
Merda....il giardinaggio uccide più del traffico!
Gli inutili vigili urbani cercano di fermare i venditori abusivi di lattine di birre, mentre i puscer di tutte le sostanze psicotrope spacciano a bambine di 14 anni e nessuno gli dice un cazzo.
Lo slogan che campeggia ovunque è: "il proibizionismo è un serial killer" e molti criticano la legge 309, ovunque vedo consigli e paramedici pronti ad intervenire; ma mi accorgo dagli occhi sbarrati che la maggioranza dei convenuti non è lì per un dibattito, ma per calare e sbragarsi i timpani attaccati alle casse.
È tempo di partire, ma il tempo inclemente ci rovescia addosso tonnellate di pioggia, che manda all'aria il programma.....
Il percorso è studiato nei minimi particolari, ma la pioggia e la fattanza se ne fottono di questi dettagli.
Durante il tragitto è un susseguirsi di stracciate, pisciate e soste nei bar dei felicissimi bottegai bolognesi, - ma soprattutto pachistani.
La nottata è chimicissima e quello sfigato che scrive - non essendo un abusatore di tali sostanze - è costretto ad andare a dormire.....
Il giorno dopo - al mio ritorno - purtroppo l'atmosfera è già da ultimo giorno di scuola, tutti stanno andando a casa; ma ecco che mentre scatto qualche foto mi capita il caso umano, una tipa sconvolta mi chiede:
"Dove siamo?"
Lo spirto burlone che entro mi rugge mi suggerisce di rispondere Catmandù, ma poi la pietà ha il sopravvento e vado a chiamare i paramedici.
Dei ragazzi simpatici e svegli, che mentre soccorrono la smemorata mi raccontano quello che tutti sapevano già:
NON È SUCCESSO UN CAZZO!!!
Nessuno è morto, la selezione naturale non ha provveduto e tutte la mamme rivedranno i loro angioletti.
Molti diranno orgogliosi che è stato merito della prevenzione, altri che è stato solo culo....
Io ho cercato in questi due giorni di osservare e capire - ma raramente sono in grado...
Tutti i manifesti mi avevano fatto credere ad un reiv impegnato contro la legge 309, tutti i partecipanti coscienti di essere gli alfieri dell'antiproibizionismo, invece...........come al solito.................tarallucci e vino..........
Al 99% dei ragazzini presenti non fregava una cippa di Giuseppe Ales - morto suicida a 23 anni in carcere per 3 piantine di maria - ma erano lì solamente per calare di brutto tutto il uik-end per poi presentarsi questa mattina in fabbrica in val Brembana per guidare il muletto.
O forse l'ho interpretato così io perchè sono un matusa.....
Qualcun altro c'era?
Cosa ha visto di diverso da me?

Per colmare la vostra morbosa curiosità, vi anticipo che tutte le foto le potrete vedere cliccando qui

LeniR mi ha mandato delle foto nuove, sempre cliccando qui

Max, il Bartender Boia

postato da: Chavi alle ore 07:22 | Permalink | commenti (140)
categoria:max bartender
venerdì, 24 giugno 2005

STRIT REIV PAREID 2005
o STREET RAVE PARADE 2005*
(ze dei bifor)

Ci siamo, ormai Bologna è pronta per il tollerescion dei e da domani pomeriggio alle 15.00 fino a domenica alle 16.00 ognuno potrà finalmente fare quello che gli pare, perchè avrà luogo la discussa strit reiv pareid.
C'è fermento nell'aria, ma qual'è l'aspetto culturale che ci propone strit reiv pareid? Proviamo a capirlo.
Concettualmente è come l'Oktoberfest, solo che qui invece di bere fiumi di birra ci si droga.Ok, so già che scatterà la prima obiezione "Non è vero quello che dici, perchè io vado alla sreet rave parade e non mi drogo...". Certo, lo so, ma vuoi mettere quanto ti diverti meno allo strit reiv pareid senza drogarti, l'equivalente del divertimento dell'astemio all'oktoberfest. Anche quest'anno gli spacciatori di tutta Italia verranno a fare affari senza tra l'altro alzare il PIL, ma solo per questo giorno, in via del tutto eccezionale non esisterà il rischio d'impresa e potranno spacciare impuniti davanti agli occhi di inutili poliziotti e di ancor più inutili vigili urbani che fanno il turno dello strit reiv pareid così con quei soldi si compreranno il cellulare nuovo. I camion addobbati a watt sfileranno per la città tutto il pomeriggio partendo dai Giardini Margherita, per poi arrivare al Parco Nord dove ci sarà il record nazionale di neuroni morti. Nel caos più totale, come ogni anno non mancheranno le proteste degli umarells infastiditi dal rumore e dalla sporcizia, ma le istituzioni dall'alto della loro bassezza stavolta non li ascolteranno ed incroceranno le dita, sperando che non ci scappi il morto. Nel 2005 la fabbrica dello sballo offre questa imperdibile occasione di fattanza e migliaia di ragazzini riempiranno le strade di bottiglie, cacca, vomito, pipì e tanti scoperanno per strada osservati dai pittbull. Che dire... fanno benissimo. Il convento passa questa trasgressione e come ogni giovane di qualsiasi epoca, trasgredicono... non sarebbe sano il contrario. Un pò più gravi gli over zerti e gli addirittura over forti eterni tineiger che abbracceranno acriticamente anche questa nuova moda che non gli appartiene, ma cosa gliene importa, l'importante è non pensare no? Le solite cose. I soliti pecoroni. Per questi ultimi, credo sarebbe molto più dignitoso e sicuramente più estetico, farsi di eroina nella casa pagata dai genitori. Ma il mondo è bello perchè fa schifo e qui siamo a Bologna, siamo in Italia, le cose si organizzano alla meno peggio e l'importante è partecipare, tanto qui non vince nessuno (mercanti della droga a parte).

* Sappiate che sono per la legalizzazione totale delle droghe... proibire serve a poco, sono semplicemente a favore della selezione naturale degli imbecilli, tutto qui.

postato da: maso_ alle ore 14:28 | Permalink | commenti (48)
categoria:maso
mercoledì, 22 giugno 2005

STUPRI IN BO

Come ben sapete, alcuni giorni fa una ragazzina di 15 anni è stata violentata a Villa Spada da due nordafricani molesti. Un episodio gravissimo che ha scosso il capoluogo emiliano della tolleranza. In questi giorni la casella postale della Redasione era piena di messaggi che mi chiedevano di parlare dell'accaduto ed io non ne ho parlato. Perchè? Perchè avrei detto tutte le banalità del caso ed avrei riportato tutti i luoghi comuni e luoghi provincia che hanno scritto i giornali. Niente di più. Ovviamente avrei condannato l'episodio, vi avrei fatto una provocazione sul fatto che non siamo tutti uguali, che non siamo tutti fortunati, che le cose capitano sempre agli altri e che i coglioni sono molti più di due, ma non avrei aggiunto niente ai fiumi di parole del Resto del Carlino e degli altri giornali per umarells. Ma i lettori dello spettro purtroppo si aspettavano di più e allora vi pubblico la meil di Roppy sull'argomento:

Caro Spettro, seguo regolarmente il vostro blog...e anche se a volte rischia di diventare un po' banale mi piace perchè riesce a registrare il polso della città! Mi meraviglia a questo punto che sul fatto di cronaca a villa spada  non abbiate scritto ancora nulla...è un fatto importante che ha acceso una discussione profnda nei "bar otello" cittadini e non solo.
Ieri sera poi, sotto il Comune, un piccolo drappello di "fascisti" (tremo a scriverlo senza virgolette") hanno manifestato duramente con saluti romani annessi. La cosa è sconvolgente...sono rimasto, insieme a tante altre persone turbato. I vigili che chiedono di rimuovere gli striscioni ("tolleranza zero" e "almeno castriamoli" erano i testi) perchè attaccati al muro di palazzo d'Accursio quando non si può (e giustamente non si può)e loro che dicono ci dovete dare il diritto di manifestare, che nessuno gli stava negando....tra loro Mazzanti ex consigliere di AN e Ruocco DJ...una vergogna.
Soprattutto vergognoso è che ancora una volta si strumentalizzi un atto ignobile come la violenza sessuale buttando il discorso nn sul reato e sul fatto che in Italia avvenga ancora troppo spesso e nella maggior parte dei casi sia compiuto all'interno delle famiglie sui figli. Il discorso viene portato sull'odio nei confronti dei clandestini e cose di questo genere...
E' stata brutta la scena di ieri...e se fossi in voi proporrei, tramite il blog, a tutti i bolgonesi di andare questa sera a villa spada dalle 19:00 alle 20:30 per un incontro organizzato dalla "casa delle donne" (è su tutti i giornali)...anche perchè...possibile che degli stupri siamo sempre noi uomini a parlarne e loro non le ascoltiamo mai...
Mi piacerebbe vedere qualcosa sul blog, tutto qui

In amicizia
Roppy Bologna

Bene Roppy... ecco qualcosa sul blog ed i lettori ti diranno la loro. Così registriamo il polso. Piss end lov ;-)

postato da: maso_ alle ore 20:24 | Permalink | commenti (233)
categoria:maso
lunedì, 20 giugno 2005

MARINA DI RAVENNA
(Chi sa... parli! E anche chi non sa)

A Bologna se ci fosse il mare sarebbe una città perfetta, ma purtroppo non è così ed il mio discusso progetto di radere al suolo il quartiere Bolognina creando l'effetto Ramblas in Via Indipendenza non potrà mai essere realizzato, peccato, ma è stato bello anche solo pensarlo. E allora se non c'è il mare a Bologna che si fa? Niente, ci si organizza e si va al mare e come abbiamo già detto altre volte, il popolo della Bologna che si abbronza, si incolonna sull'A14 per spararsi il uichend dimenticatore nella ridente riviera romagnola dal