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mercoledì, 31 agosto 2005

LA FESTA DELL'UNITA' FA SCHIFO...
(e la politica non c'entra niente)

Tutto ha inizio in Via Stalingrado, una delle vie più brutte di Bologna, poi si passa il ponte della tangenziale e si comincia a cercare parcheggio, i più furbi fanno breccia tra le palazzine di Via Ferrarese dove per entrare ci vuole il pass altrimenti i ruffiani (gli ausiliari del traffico) ti fanno la multa.
No uei, se non possiedi uno scuuter, rimangono due alternative:
1) Parcheggiare vicino al carcere della Dozza
2) Pagare il comodo parcheggio 3 euro o 3 euro e 50 centesimi
Dopo un'ora sei arrivato e vieni a contatto con i primi umarells sfruttati che con il loro cartello OFFERTA LIBERA ti mettono subito soggezione e quando prendi il programma della Festa dell'Unità ti senti anche un pò in colpa perchè non gli hai dato niente.
Camminando per le bianche strade capisci subito che anche quest'anno tutto è uguale agli anni precedenti, in questo luogo non c'è spazio per la novità anche se il ristorante Indiano sotto il tetto di lamiera ti fa credere che stia cambiando qualcosa.
Per renderti utile ti fermi al banchetto di Amnesti Internescional e firmi nobili ed inutili petizioni contro la pena di morte in Iran e pensi dove andare a mangiare credendo di risparmiare come succedeva tanto tempo fa.
Tanto tempo fa.
Mentre cammini sfogli il programma e chiudi subito il comodo libretto tascabile di 400 pagine, tanto lo sai già dove sono i ristoranti, tanto lo sai che sono sempre gli stessi, con gli stessi nomi posizionati nella stessa posizione da decenni e anche quest'anno ci rimani male; nonostante l'impegno ed il calore degli ingenui umarells sfruttati che servono ai tavoli e cucinano pesanti leccornie, il caro euro è arrivato anche qui.
Hai maggnato, hai bevuto, ora hai la panza piena, hai speso almeno 20 euro e appesantito vaghi per le vie della festa mesta sapendo benissimo che se andavi a mangiare a casa da tua nonna mangiavi meglio e più leggero.
La Festa dell'Unità è anche luogo cultura e nelle baracche pitonate a nuovo, datati personaggi illustri parlano del tuo futuro davanti a platee di 40 persone di mezza età che stanno digerendo la salsiccia il cui odore aleggia in ogni angolo della festa dell'Unità, un pò come l'odore dell'incenso aleggia nelle Chiese pitonate a festamesta.
La modestia regna sovrana, si allarga la cinghia.
Nel 2005 non tutti possono permettersi di mangiare al ristorante della Festa dell'Unità, i più votati al risparmio ripiegano sulla piadina con la nutella a 5 euro o si accontentano di una birra acquosa della marca sconosciuta preferita servita in pratici bicchieri di plastica a 4 euro e poi via, tutti a visitare gli stend dove mostrano le monovolume, i mobili per la casa, i prodotti per pulire la casa, gli antifurto per la casa, le mattonelle per la casa, gli elettrodomestici per la casa, i prodotti pe r la casa, alchè ti viene in mente che per altri 30 anni devi lavorare per pagarti la casa e ti si corruga la fronte.
Per darti un tono passeggi per la libreria, sfogli distrattamente qualche libro che non comprerai mai, ridi di gusto alle vignette dell'emergente Zap e gioisci nel vedere umarells e zdaure sfruttate che ti aiutano a pesare i libri.
"Oh... lo sai che qui si vendono i libri al chilo?".
Continua la passeggiata tra gli obesi, le braghe corte, i bambini obesi con le braghe corte e il gelato, i tineger griffati, i neonati urlanti in braccio all'obeso di turno non griffato con le braghe corte (è solo mezzanotte e mezzo), le coppie di ripiego multirazziali, i balli di gruppo, la salsa, il merenghe, il gezz clebbb, il cleb sardo, il concorso per nuovi talenti di Andrea Mingardi e poi... vuoi non prendere un bigliettino della pesca sognando di vincere una macchinina o al limite accontentarti di una pianta.
Serie, serie, serie, serie... premio.
"Scusi signora cosa ho vinto?"
"Ha vinto questo centrino"
risponde la zdaura "Ma se ha altri cinque numeri di serie, può vincere questa piantina".
E come ogni anno, torni a casa con una piantina che morirà in terrazza.
Si è fatto tardi, decidi di tornare a casa e anche se tutto è uguale agli altri anni, ti perdi e non capisci più dove ti trovi e nel marasma più totale, sotto le note del digei Mingo (o del digei Scandella) vieni coinvolto da quelli dell'Estragon a scrivere la letterina CARO SERGIO.
Finite le pratiche ti chiedi dove hai parcheggiato la macchina, non lo sai più, hai un'amnesia totale, ma siccome ti ricordi che due anni prima ti eri perso allo stesso modo, rifai la strada che avevi fatto due anni prima allo stesso modo e torni a casa allo stesso modo.
Prima di addormentarti realizzi che l'estate è finita e provi a farti una ragione sul fatto che l'unica scians di svago bolognese che ti accompagnerà per le prime settimane di settembre è la Festa dell'Unità.

postato da: maso_ alle ore 14:03 | Permalink | commenti (85)
categoria:maso
martedì, 30 agosto 2005

PERSONE DI UN CERTO LIVELLO: PASCA

Casco giallo integrale da enduro, bomber o chiodo in pelle nera e vespa special bianca col parabro pieno di adesivi Mistral, Henry Lloyd e Fanatic; così si presentava Pasca all'uscita di tutte le scuole di Bologna.

Oh bella vrrègaz, venite all'Eufo* sabato - venite a Le Bein Dusccc*, vuoi degli omaggi?
Pasca era il maraglio del Pilastro che piaceva a tutti indistintamente, come i Depeche Mode; in molti prima o poi sono finiti nella sua lista per entrare in qualche discoteca.
Se non lo conoscevi e lo incontravi di notte in un vicolo ti maledicevi per non aver fatto testamento, ma si vocifera che, dopo Gandhi, sia l'uomo più pacifico del mondo; nessuno l'ha mai visto fare a pacche, nessuno l'hai mai sentito alzare la voce.

Ultimamente l'ho visto lavorare al Transilvania e mi sono chiesto:
Quanti anni ha Pasca?
Qualcuno diceva ne avesse quasi quaranta alla fine degli anni '80, quindi ora ne ha più di cinquanta, possibile?
Che sia il clone di se stesso?
Si dice che abbia in casa un quadro chiamato Doriano Grigio che invecchia al posto suo.

Qualcuno ci può aiutare a risolvere il mistero?
Che ricordi avete di Pasca?

Raccontacelo.

*(Discoteca Euforia, poi diventata Les Bains Douches; successivamente andata a fuoco. Si trova vicino a villa Spada, luogo dell'Innovari Rial Busso)

Max Bartender

postato da: Chavi alle ore 00:03 | Permalink | commenti (58)
categoria:max bartender
domenica, 28 agosto 2005

TRE GIORNI A BOLOGNA

Un mese lontano da Bologna può solamente fare del bene a qualsiasi bolognese abituato a vivere nella realtà protetta, statica e modesta di una città dove circola tanta pilla, fa fico lamentarsi e fa ancor più fico ostentare finta miseria griffata.
Confrontandosi con la nazione che non c'è (l'Italia), incontrando persone provenienti da qualsiasi latitudine del paese fatto a forma di scarpa, ci si accorge che la percezione che noi bolognesi abbiamo della nostra città non coincide affatto con la bolognesità che gli abitanti delle altre regioni ci dipingono attorno.
Osservati dall'esterno piacciamo molto per la nostra ospitalità, per gli eventi musicali di richiamo nazionale, per la riviera romagnola a due passi da noi, per la nostra cucina pesante ma buona e perchè siamo simpatizzanti di sinistra (alchè seguono sempre domande sull'operato del nostro sindaco e su quello del sindaco precedente del quale non ricordano il cognome).
Questa è la bolognesità che esportiamo ed è difficile fare capire agli altri che le cose a Bologna non sono proprio così, ma tentare di spiegare la nostra realtà è tempo perso visto che a quelli delle altre città non gliene frega poi niente di come siamo e viceversa. E poi che palle...
Come uscire da questo tunnel di incomprensioni nazionali?
In questo mese ho vagato per l'appennino tosco-emiliano, la Puglia, la Basilicata e la Campania facendomi guidare da amici local che mi hanno fatto vedere aspetti della loro città/paesi inusuali, caricando le mie sinapsi di sensazioni extrapetroniane che mai avrei immaginato, ma soprattutto facendomi comprendere che solo in questo modo si può avere un'idea propria delle realtà locali non mediata dagli stereotipi.
Immaginate di ospitare un vostro amico (siamo ospitali no?) per qualche giorno, diciamo tre giorni... si tre giorni a Bologna. Il vostro amico ha un'immagine tutta sua della città e voi da tempo gli avete spiegato che la sua è una visione distorta, ma lui giustamente non ha dato mai molto peso alle vostre parole e alla fine la conversazione ha subito una virata su altri lidi. Bene, avete tre giorni a disposizione per fargli vedere la città, ma soprattutto per fargli capire la città.
Dove lo portate? Cosa gli fate fare? Cambierà idea?

postato da: maso_ alle ore 20:55 | Permalink | commenti (80)
categoria:maso
domenica, 21 agosto 2005

BOLOGNESI IN VACANZA
CHE INCONTRANO
ALTRI BOLOGNESI IN VACANZA

Ciao boiz end gherlz, come va?
In questo momento mi trovo sdraiato su di un comodo letto in quel di Metaponto (Regione Basilicheitid) con tanto di compiuter portatile appoggiato sulla panza ed un flebile pensiero rivolto alla bolognesità, più volte incrociata in questa mia lunga vacanza itinerante in ze sautern itali che terminerà a fine mese/inizio settembre (devo ancora decidere la data del mio rientro).
Mi ero promesso di non scrivere, ma come ben sapete, il blog è una droga e stare lontani da lui non è affatto facile, nonostante il bel tempo che mi sta accompagnando dal primo agosto.
Qualsiasi tipologia di vacanza è da sempre l'unica occasione che hanno i bolognesi per confrontarsi con il mondo che come ben pochi sanno è fatto di altre regioni, altre città e addirittura altri stati.
Uscire dalle quattro mura cittadine fatte di abitudini e riti non è affatto facile per il bolognese, ma siccome per la maggior parte dei modesti che popolano la nostra città, la vacanza è rimasta ancora per poco l'unica occasione per sentirsi vivi, ad agosto si parte e si stacca finalmente il cervello dalle inutili mansioni del quotidiano.
Maggiore è la rutinnn, maggiore è lo stress da lavoro, maggiore è la distanza della meta e spesso minore è il tempo di permanenza (due settimane di vacanza aiutano ben poco e non fanno nemmeno alzare il PIL), ma ovunque vada, il bolognese costretto al confronto con altre realtà desidera solo una cosa: incontrare altri bolognesi. 
Il bolognese non lo ammetterà mai, ma è così e così sa che li incontrerà... ovunque vada.
Non ci credete? E' lo stesso, fatto sta che ogni volta vago per il mondo, la mia strada si incrocia con quelle di altri bolognesi e nonostante il mio snobismo di plastica, sono contento quando questi incontri avvengono e nei momenti di maggiore confusione mentale ricordo di aver cercato addirittura il contatto fisico: "Ehi... ma tu sei di Bologna".
In queste mie tre settimane on ze roddd ad esempio, mi è capitato di incontrare l'individuo ritratto nella foto per ben due volte in due differenti località (Lecce e Gallipoli). Per chi non lo conoscesse, questo era il boiz che durante il nostro incontro sulla Bolognesità alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, era intervenuto parlando degli studenti fuorisede che venivano a Bologna e andavano a suonare da Guccini.
Alla casistica dei bolognesi on olidei si aggiunge il tipo fresco di fidanzata che con la motocicletta parcheggiata per le strade di Lecce telefonava agli alberghi stipati, poi c'era quell'altro che è rimasto a piedi ad Otranto ed un umarell meccanico gli stava caricando la batteria, poi c'è stato il fan dei New Hyronja che mi chiedeva delucidazioni su Gallipoli perchè si aspettava di più, poi c'è stato quello che di fronte ad una fila disumana ha esclamato "Soccia!", poi c'è stato il mitico cinquantaduenne Stefano che mi ha raccontato dei bei tempi in cui a Bologna all'università tpassavi gli esami senza essere preparato e poi quando entravi nel fantastico mondo del lavoro non facevi niente e guadagnavi tanto.
Bolognesi in moscion... dappertutto, anche stamattina in spiaggia dove un fastidioso megafono faceva ballare nelle acque del mare cristallino alcune zdaure grazie allle scanzonate note della cover di Gianni Morandi "Se vuoi uscire una domenica" eseguita dai petroniani 400 colpi.
Meno dieci al ritorno e bolognesità evriuer.
E a voi chi avete incontrato?

postato da: maso_ alle ore 16:30 | Permalink | commenti (48)
categoria:maso
giovedì, 18 agosto 2005

QUO VADIS ART?

Fino al 31 agosto nella sala Silentium di vicolo Bolognetti 2 si tiene la mostra collettiva di fotografia, pittura, scultura “Quo vadis art?”, a cura dell’associazione culturale “Il barattolo”.
Chiaramente lo Spettro c'era ed ha documentato tutto.
A modo nostro, ovvio!
Quando si parla "de curltura" noi "ce semo" sempre...
Nell'immane reportagggg fotografico troverai segnalazioni degli imperdibili pezzi unici che potrai vedere in vicolo Bolognetti.

CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO

Voi avete qualche evento culturale inutile da segnalare?
(tranne , ovvio)
Lasciate un commento...

Max Bartender

postato da: Chavi alle ore 15:59 | Permalink | commenti (21)
categoria:max bartender
domenica, 14 agosto 2005

ARISTO-SCIOPPING

Ormai in molti fanno le vacanze intelligenti e partono in Luglio o Settembre (quest'anno veramente furbi visto il piovosissimo Agosto che ci stiamo sciroppando).
Dopo aver visitato i giardini di rose di Chandigarh (India) l'Aristo-freak ha trovato l'asse del water rotto e ha deciso di andare in un posto proletarissimo come Leroy Marlin per fare sciopping.
Come evitare di confondersi con le masse e far vedere che lui non è come gli altri?
Pensare e vestirsi come in ferie; ecco che allora basta un'infradito e un pareo ed il gioco è fatto.


C
he classe, che eleganza - complimenti..........Aristo-freak Rules!

Max Bartender

postato da: Chavi alle ore 14:28 | Permalink | commenti (18)
categoria:max bartender
giovedì, 11 agosto 2005


Nella foto: lo spettro di San Luca la mattina del 12 agosto 2005

AGOSTO, BLOG MIO NON TI CONOSCO

Durante le vacanze le notizie scarseggiano sempre... ci siamo stufati di Ricucci e della carta di credito di Anna Falchi, del sudoku (Wanda, mo cus'el al sudoku?), dell'ennesimo trapianto di capelli di Berlusconi, le cavallette le mangiamo a colazione, zdaure e umarells sono in vacanza a Viserba, Maso e Innovari latitano, Max e Pony si beccano, le polemiche del 2 agosto sembrano ormai lontanissime, gli spettacoli di Bé scemano tragicamente, quelli di Loiano abbondano e quindi: cosa c'è di meglio dello Spettro per ravvivare un po' i quotidiani locali?
Ecco un nuovo articolo sullo Spettro pubblicato sul Domani di Bologna firmato dal simpatico e giudizioso Filippo Benni, che si sforza di far capire al pubblico degli umarells il significato della parola "blog".
Mitico anche il doppio titolo: Bologna sta tutta in un blog, sul web, mentre sul cartaceo Bologna è tutta un blog. Sticazzi.

Con questa modestamente vi saluto e me ne vado in vacanza anch'io, ci vediamo ai primi di settembre (benché oggi sia grossomodo il 5 novembre) con nuove straordinarie avventure.

postato da: PonyLuna alle ore 10:28 | Permalink | commenti (31)
categoria:pony luna
martedì, 09 agosto 2005
Bocca di lupo puntinatissima

Nella foto: puntinatissima bocca di lupo in piazza Roosevelt



CACCIA ALLA TIGRE

Ormai arrivo un po' lungo, ma avevo pensato a un post sui misteriosi puntini che da qualche tempo sono apparsi vicino alle "bocche di lupo" e ai tombini ovunque in città. Come ha svelato il Resto del Carlino un par di giorni fa, bruciandomi la notizia, i puntini sono un codice che testimonia il passaggio della ditta Biblion di Roma, appaltatrice in varie parti d'Italia del trattamento a base di temephos, incaricata dal Comune di lottare contro la zanzara tigre.

Passa un omarino - quasi sempre un extra - con un barile di zanzaricida sulla schiena, ne spruzza un po' nella bocca di lupo e fa un puntino con la bomboletta a imperitura testimonianza del suo passaggio. Come diceva Kiki, niente di inquietante.


Volevo anche lanciare l'idea di un gigantesco puntinamento per intorbidire le acque, ma me l'ha bruciata Calzaider, quindi non posso far altro che chiudere qui, indicandovi anzitutto le date dei trattamenti, nel caso voleste vedere questi indomiti cacciatori di zanzare all'opera, e chiedendovi, piuttosto banalmente:
ma da voi - sì, voi indomiti rimasti in città - il trattamento FUNZIONA?



postato da: PonyLuna alle ore 13:40 | Permalink | commenti (31)
categoria:pony luna
domenica, 07 agosto 2005

BOLOGNA BRUCIA

Ogni estate, quando la città rimane incustodita, assistiamo allo scempio dei cassonetti del rusco.
Ieri è toccato a via S.Vitale; la sera precedente i piromani si sono scatenati in strada Maggiore, appiccando il fuoco a cinque contenitori.
I bolognesi presenti lo scorso Agosto ricorderanno che venne bersagliata la Bolognina; in molti casi anche le auto/moto parcheggiate riportarono danni.
I vandalismi non si limitano ai cassonetti del rusco, già da qualche tempo anche le campane dell' O.n.l.u.s sono bersaglio di particolari attenzioni.
Cosa c'è dietro?
Non è che magari la ditta Fiandri, che appartiene ad uno dei collaboratori spettrali, necessita di nuove commesse?
Noi tutti a zagnare i piromani e a dire che "la madre degli imbecilli è sempre pregna", quando invece è tutto un "magna-magna"; chissà...chissà.....chi sa parli!

Guardatevi le foto

postato da: Chavi alle ore 17:23 | Permalink | commenti (55)
categoria:max bartender
martedì, 02 agosto 2005


Nella foto: Umarell classico con calzini asimmetrici
alla manifestazione del 2 Agosto



GIULIO T. MON AMOUR

Venticinque anni fa avevo otto anni, ero in vacanza in Grecia e i giornali con le foto della strage non riuscivo a leggerli, erano scritti in greco. Non sapevo che era proprio Bologna. Stamattina, come tutti gli anni me ne vado in stazione. Mentre cammino per via Galliera un bolognese old style, baffuto in panza e canotta, rientra a casa con una di quelle dispense che si comprano in edicola, la collezione di "orologi da polso". Un cartellone pubblicitario dice: se vuoi conoscere nuovi amici manda un sms con scritto BOLOGNA.

Il piazzale è pieno, come al solito, di zdaure e umarells, qualche faccia nota, il mio preferito, Robertograndi, parlamentari, professori, gonfaloni e tutto il resto. Il discorso di Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, è un classico, e un classico è lo sforamento sull'orario delle 10:25.
Tre fischi, un minuto di silenzio.


Lezioncina di Sergio Gaetano sul valore dei rituali pubblici, e poi arriva lui, il kamikaze Giulio T., con il suo zainetto al tritolo e gli occhialini da primo della classe. Tre quarti della gente se ne va, gli altri fischiano e gli urlano di andarsene – comportamento subito stigmatizzato dalle autorità. Povero Giulio T.!!! Ma chi sarebbe dovuto venire? Papà Silvio? L'altro vicepresidente del consiglio, l'Ardito Gianfranco? Il simpatico Alemanno, che protegge Mambro e Fioravanti? O forse lo strabico Gasparri, che si è personalmente adoperato affinchè non fosse emesso un francobollo per ricordare il 25mo anniversario della Strage di Bologna? Il presidente emerito K
ossiga? No, Giulio T. era la scelta migliore, e che ci importa se non è neanche in grado di pronunciare la parola tevvovismo, tanto nessuno lo ascolta.

So che questo post è modesto e scontato,
ma vista la modestia e la scontatezza della nostra coscienza civile mi pare giusto così.



postato da: PonyLuna alle ore 13:01 | Permalink | commenti (135)
categoria:pony luna