
LA DISCUSSA
TANGENZIALE DI BOLOGNA
Brutta storia.
Partenza ore 8.
Arrivo ore 8.30.
In teoria.
C'erano sempre delle pugnette e timbravo in ritardo, di consegueza dovevo uscire più tardi e trovare la tangenziale ancor più intasata.
Risultato: svegia presto, uscita più tardi, tempo a disposizione per vivere poco e niente.
Brutta storia.
Ora fortunatamente (diciamo così che è meno responsabilizzante) non percorro più la tangenziale in questo modo, ma sono ben consapevole dell'incubo delle due corsie che i bolognesi sono costretti ad affrontare e con il cuore tonfio di gioia vi comunico una cosa che già tutti sapete, ma che in pochi avranno capito di cosa si tratta: LA TERZA CORSIA DINAMICA A14 E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA TANGENZIALE.
Da mesi, un manipolo di eroi sta lavorando per questo, così tutti potranno ad andare a lavorare più felici e la città sarà migliore, lo sento, ma soprattutto lo capisco dalle parole del Redattore Zefram Cocren che sulla tangenziale ha qualcosa da dire:
La tangenziale di Bologna è uno di quei luoghi dove gli umarells sono soliti scancherare a bordo della loro Prinz ,magari accompagnati da una zdoura vestita come a 20 anni …
Ma la tangenziale cos’è se non uno specchio immaginifico di Bologna e della Bolognesità,dove nascono e muoiono i sogni ,a metà strada tra pianura e appennino , a metà strada fra Guccini e Dalla
La tangenziel tra S.Lazar e Caslech è lo specchio di Bologna,un luogo dove si puo’ andare dapperttutto e soprattutto è vita e morte,è desiderio e paura,orgoglio e pregiudizio ,è metafisica e gioco oscuro di passaggio da S.Petronio al Mare,dalla Fiera alla campagna…Mi ricordo da piccolo ,negli anni 70 ,quando tornavo dalle vacanze tornavo con la novità di nuove uscite ed ero entusiasmo,la piu’ incredibile quando in 3 mesi vedi comparire l’uscita delle Roveri ,si il polo delle Roveri quello dove parecchia gente lavora Insomma è Bologna e la Bolognesità è il suo spirito,senza di lei saremmo persi e senza speranze,ma è una ragazza di mezza età e ha bisogno di un bel restyling .Si tratta infatti di trasformare la tangenziale da due a tre corsie,è essenziale per la sopravvivenza di Bologna ,dei suoi trasporti anche se qui il problema è duplice.
Da un lato è necessaria la terza corsia per migliorare la nostra Bologna e mettere un tassello per il futuro di Felsina come capitale dell’umarellismo ,come sede del futurismo Prodiano,ma come al solito c’è un ma, la nostra tangenziale è uno delle maggiori cause d’inquinamento,soffoca cioe i polmoni e avvelena il sangue dei suoi cittadini e di chi passa di qua per affari e turismo.
La terza corsia risolverebbe il problema,non credo che lo farebbe,anzi lo peggiora e allora il Vostro Zefram sostiene la necessita per chi non deve passare per Bologna di una grande variante che vada da Anzola ad Ozzano,passandodai paesi della pianura a 10 km dal centro città e che serva soprattutto alle imprese di Bologna per arricchirsi definitivamente e permetta a chi non ha un lavoro di averlo….
Modestamente interessante no?






























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