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giovedì, 31 agosto 2006


LA DISCUSSA
TANGENZIALE DI BOLOGNA

Pur lavorando da troppo tempo, solo per qualche anno ho avuto la sfortuna (diciamo così che è meno responsabilizzante) di dover raggiungere il luogo di lavoro percorrendo la tangenziale di Bologna.
Brutta storia.
Partenza ore 8.
Arrivo ore 8.30.
In teoria.
C'erano sempre delle pugnette e timbravo in ritardo, di consegueza dovevo uscire più tardi e trovare la tangenziale ancor più intasata.
Risultato: svegia presto, uscita più tardi, tempo a disposizione per vivere poco e niente.
Brutta storia.
Ora fortunatamente (diciamo così che è meno responsabilizzante) non percorro più la tangenziale in questo modo, ma sono ben consapevole dell'incubo delle due corsie che i bolognesi sono costretti ad affrontare e con il cuore tonfio di gioia vi comunico una cosa che già tutti sapete, ma che in pochi avranno capito di cosa si tratta: LA TERZA CORSIA DINAMICA A14 E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA TANGENZIALE.
Da mesi, un manipolo di eroi sta lavorando per questo, così tutti potranno ad andare a lavorare più felici e la città sarà migliore, lo sento, ma soprattutto lo capisco dalle parole del Redattore Zefram Cocren che sulla tangenziale ha qualcosa da dire:

La tangenziale di Bologna è uno di quei luoghi dove gli umarells sono soliti scancherare a bordo della loro Prinz ,magari accompagnati da una zdoura vestita come a 20 anni …
Ma la tangenziale cos’è se non uno specchio immaginifico di Bologna e della Bolognesità,dove nascono e muoiono i sogni ,a metà strada tra pianura e appennino , a metà strada fra Guccini e Dalla
La tangenziel tra S.Lazar e Caslech è lo specchio di Bologna,un luogo dove si puo’ andare dapperttutto e soprattutto è vita e morte,è desiderio e paura,orgoglio e pregiudizio ,è metafisica e gioco oscuro di passaggio da S.Petronio al Mare,dalla Fiera alla campagna…Mi ricordo da piccolo ,negli anni 70 ,quando tornavo dalle vacanze tornavo con la novità di nuove uscite ed ero entusiasmo,la piu’ incredibile quando in 3 mesi vedi comparire l’uscita delle Roveri ,si il polo delle Roveri quello dove parecchia gente lavora Insomma è Bologna e la Bolognesità è il suo spirito,senza di lei saremmo persi e senza speranze,ma è una ragazza di mezza età e ha bisogno di un bel restyling .Si tratta infatti di trasformare la tangenziale da due a tre corsie,è essenziale per la sopravvivenza di Bologna ,dei suoi trasporti anche se qui il problema è duplice.
Da un lato è necessaria la terza corsia per migliorare la nostra Bologna e mettere un tassello per il futuro di Felsina come capitale dell’umarellismo ,come sede del futurismo Prodiano,ma come al solito c’è un ma, la nostra tangenziale è uno delle maggiori cause d’inquinamento,soffoca cioe i polmoni e avvelena il sangue dei suoi cittadini e di chi passa di qua per affari e turismo.
La terza corsia risolverebbe il problema,non credo che lo farebbe,anzi lo peggiora e allora il Vostro Zefram sostiene la necessita per chi non deve passare per Bologna di una grande variante che vada da Anzola ad Ozzano,passandodai paesi della pianura a 10 km dal centro città e che serva soprattutto alle imprese di Bologna per arricchirsi definitivamente e permetta a chi non ha un lavoro di averlo….


Modestamente interessante no?
postato da: maso_ alle ore 10:05 | Permalink | commenti (120)
categoria:zefram
mercoledì, 30 agosto 2006

 

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PAB 2000 CRONICOLS

Una serata al pub 2000 con Maso, Marica, Max Bartender e Wiz
Arriva Rino per servirci, si rivolge a Maso e Marica e scatta la domanda di rito a fine agosto:

Rino: Ah bravi che vi siete sposati ma siete andati in vacanza insieme o separati?
Maso: Insieme ma l'anno prossimo pensavamo di farle separati!

Intanto Rino si lamenta che tutti lo scambiano per lo zio Pesto, solo dopo parecchio tempo ci rendiamo conto che sta parlando dello zio Fester

Maso mi guarda e mi domanda se riconosco il pezzo dalle prime note. Non ci riesco.
Maso mi guarda con sufficienza e mi dice trattarsi dei Muse.
C'ha ragione però la voce non coincide, sembra una di quelle compilescion tarocche che vendono all'autogrill.
Chiediamo lumi all'oste:
Maso: Che pezzo è questo?
Rino: E' quello del giù bocs....
Maso: Ma me lo fai vedere 'sto CD?
Rino: Se riesco a fermarlo sì!

Wiz ci comunica che ha avuto il piacere di incrociare il poeta del Grande Fratello 6 sul lungomare di Rimini poi la conversazione sterza bruscamente sull'ultimo dvd visionato di recente.
Ciao Ma' del 1988 è una vera cialtronata, dice Wiz, alla fine c'è pure la video intervista di Red Ronnie, dove Vasco si lamenta perchè l'hanno arrestato e non potrà più avere posti nel pubblico impiego!

pab 2000: il sito | pab 2000: il blog | Mappa per il pab


Chi è Rino?
Cosa fa Rino? C'ha un pabb
Quanto è alto Rino? Quanto basta
E' vero che Rino è un campione di minimoto?
No, ma ne ha una parcheggiata dentro al locale per farre lo sburòne

Dopo la pausa estiva ricominciano oggi le pab 2000 Cronicols, vi ricordo che il pab 2000 è diventato il locale ufficiale dello Spettro con iniziative sborone a cadenza casuale.

Perchè vi dico tutto questo? Perchè ( sono Bolognese anke io e posso permettermi di dirlo)®

postato da: Chavi alle ore 17:13 | Permalink | commenti (5)
categoria:max bartender
mercoledì, 30 agosto 2006


Nella foto: Coffy & Caffy all'inaugurazione del presepio

CAFFY & COFFY
Nemiciamici


Ormai con la valigia in mano – me ne riparto per gli USA fino a fine settembre – rifletto su questa coppia da fumetto: Caffy & Coffy. Alla ripresa delle ostilità politiche, con la verifica di maggioranza del Comune, Riforndazione vorrebbe rientrare in giunta – Zamboni è uscito dal PRC e fa capo a sé. L'idea è quella di allargare la giunta inaugurando un Assessorato ai giovani o alle politiche giovanili, e Loretman, capo di Rifondazione, vorrebbe per sé questa preziosissima (?) poltrona.

Giusto o sbagliata che sia, questa idea ha scatenato le ire della Curia. Caffy si è incazzato, perché teme che un Assessorato ai giovani tagli fuori oratori e beghine dall'educazione delle nuove generazioni, e ha fatto partire una campagna di stampa forsennata sull'inserto dell'Avvenire, Bologna Sette. So che la maggior parte degli spettristi non legge questa importante pubblicazione, ma ci sono delle chicche davvero gustose.

Lo psicologo Risé, per esempio, dice che un assessorato ai giovani ha un'anima totalitaria, e nei numeri successivi la discussione tra gli amici della Curia tiene toni piuttosto simili, dicendo che un Assessorato ai giovani non serve, non è bene, o è solo un modo per cercare (vanamente) di raggranellare qualche voto. Certo che il Caffy non ci va leggero. Dare del totalitario a Loretman non è poi così distante dal dare del nazista a qualcun altro, no?

Che farà Coffy? Farà dispiacere a Caffy o a Rifondazione? E' una roba seria o il solito teatrino dei burattini? Vista la deriva umarellesca della città comincio a temerlo. Io – che sono Bolognese e posso permettermi di dirlo – non sto né con l'uno né con l'altro, e neanche con Loretman.

Un assessorato ai giovani, con l'aria che tira, mi suona molto come una presa per il culo.
postato da: PonyLuna alle ore 10:04 | Permalink | commenti (32)
categoria:pony luna
martedì, 29 agosto 2006



LO STERLINO
(post per sentito dire)


Bentornati tutti dalle ferie, e cominciamo subito con una polemica per sentito dire. Pare così che la piscina dello Sterlino, di proprietà del Coni, versi in cattive acque. La mancanza di fondi per ristrutturarla, unita a una certa volontà politica, potrebbero portare presto a una chiusura e, udite udite, alla sua sostituzione con un beauty center.

Io saranno tre anni che non ci metto piede, ma mi dicono che allo Sterlino non ci sono neanche gli armadietti, che il sistema di filtraggio dell'acqua è assai meno figo di quello dello Stadio-Carmen Longo e che in generale la piscina è frequentata da una fascia più "bassa" di utenti – compresi molti immigrati - perché costa meno delle altre. Nella città dei divieti e dell'antisolidarietà sembra tutto fatto apposta per reclamare una chiusura immediata.

Io di piscine, gestione di impianti sportivi da parte di associazioni, Coni e robe del genere non ne so mezza. Gira voce che un po' in tutta Bologna ci siano illeciti pseudopartitici e robe del genere. Comunque sia, a me pare che sia assurdo chiudere le piscine popolari - nei due sensi dell'aggettivo - per aprire nuovi sofisticati (?) estetisti o club come il Virgin Active delle Minganti (o del Meridiana) che costa la bellezza di 69 (sessantanove) euro al mese.

Boh, io continuo a stupirmi sempre di più di questa città, metto la freccia e vado sulla (pony)luna. Ma chi sa, parli.
postato da: PonyLuna alle ore 08:05 | Permalink | commenti (75)
categoria:pony luna
giovedì, 24 agosto 2006


DARK BOLOGNA
o  UMARELL 50 SPECIAL?

Lungo l'autostrada da lontano ti vedrò
Ecco là le luci di San Luca

entrando dentro al centro, l'auto si rovina un pò
Bologna, ogni strada c'è una buca

per prima cosa mangio una pizza da Altero
c'è un barista buffo, un tipo nero
Bologna, sai mi sei mancata un casino
aspetto mezzanotte che il giornale comprerò
lo Stadio, il Trotto, il Resto del Carlino
Piove molto forte ma tanto non mi bagnerò
c'è un bar col portico, mi faccio un cappuccino
Ma che casino, quanta gente, cos'è sta confusione?
C'è una puttana, anzi no: è un busone
Bologna, sai mi sei mancata un casino
chissà se in questa strada si può entrare oppure no?
Ah no, c'è Sirio, ma che due maroni
Così cammino per la piazza
con una merda sul paletot
ma perchè anche col buio volano i piccioni?
Voglio andarmene sui colli
Voglio andarmene a vedere il temporale
tra i fulmini coi tuoni mi sembra di volare
nel tempo dei ricordi perdermi e affogare
figurine, piedi sporchi e ancora i compiti da fare
le pugnette sui tetti, che belli quei cieli
seduti li insieme con le nuvole che cambiano colore
Bocche rosse d'estate, cocomeri in fiore
come è buono nei viali il profumo dei tigli
con della benzina
l'odore
certe notti stellate nei cine all'aperto
le lucciole che si corrono dietro,

si corrono dietro per fare l'amore
come è bello andare a fare l'amore
C'è un tuono più forte che la notte svanisce
mi sveglio di colpo più stanco più solo
mentre il cielo schiarisce
accendo il motore, guardo nello specchietto
e vedo riflessa con un pò di dolore
Bologna col rosso dei muri alle spalle
che poco a poco sparisce
Metto la freccia e vado sulla luna
Vado sulla luna.

Artisticamente Lucio Dalla non mi è mai piaciuto, poi magari una sera lo conosco, facciamo quattro chiacchiere inutili in qualche localino bolognese très chic e ci stiamo simpatici.
Va bene, lo accetto, anzi, di questo ne sono sicuro, ma cosa importa?
Qui si sta parlando della musica di Lucio Dalla.
Le sue canzoni, esclusa l'anno che verrà e quella dove dice che tutti lo chiamano gesù bambino, non mi dicono proprio nulla, ma visto che quest'uomo da quarant'anni ha venduto e continua a vendere milioni di dischi, vuol proprio dire che di musica non ne capisco nulla e magari qualcuno lo sospettava già.
Lucio Dalla, un gran artesta simbolo della nostra città e io qui chiuso in casa nell'ultimo giorno di estate (oggi inizia la festa dell'Unità, estate finita, gheim over, poche pippe, non raccontimaocela) a scrivere un post su di lui nato per caso mentre appoggiavo le mie stanche natiche estive su di una sedia a sdraio arsa dal sole della Sicilia.
Sono lì, sdraio a righe, non penso a nulla, la bolognesità e la sua modestia sono solo un lontano ricordo, ma all'improvviso, apro un discusso quotdiano e leggo che Lucio Dalla ha scritto una nuova canzone che si intitola Dark Bologna.
Ach!
Incuriosito, leggo il testo della discussa canzone e non ci credo.
Ma come?
Un artista del calibro di Lucio Dalla si lascia andare alla modestia più totale?
Non ci posso credere
Leggo e rileggo il modestissimo testo che parla di San Luca, Sirio, Cacche di Cane, Busoni, Edicola di Carella, Piccioni, Portici... pazzesco!
Mi arrendo, chiudo il gionale e torno al mio ozio costruttivo.
Una settimana dopo, seduto ad un bar, sento in lontananza la voce stile disperatoertoticostoppp di Lucio che canta e sposto l'attenzione selettiva su quello che sta dicendo.
E' proprio lei, Dark Bologna.
Taccio.
Acconsento.
Ascolto.
Giudizio: come al solito non mi piace.
Torno a casa.
In macchina, mentre guido penso alla modestia di quel brano e penso che se Lucio Dalla ha potuto scrivere e imporre alle masse una canzone del genere, vuol proprio dire che uno quando arriva a certi livelli lì può veramente  fare quello che vuole e successivamente deriderci.
Brutta storia, brutta storia...
Penso a un giovane artesta emergente che si presenta ad una casa discografica con Dark Bologna e penso ai discografici che alla fine dell'ascolto gli dicono "Ascolti, giovane artesta... ma cerchi ben di uscire un pò dai modestissimi stereotipi della sua città. Un testo così lo capiscono solo i bolognesi! E gli altri? Cosa ne sanno di Sirio e di Altero? Guardi giovane artesta, se ne vada prima che la facciamo picchiare dai nostri possenti bodigards. Non abbiamo mica tempo da perdere noi".

Sbam!
[rumore di porta che sbatte e giovane artesta tristissimo]
Auspicabile fine della carriera e delle motivazioni del giovane artesta.

A questo punto qualcuno si alzerà dal primo banco e dirà: "Si, vabè Maso, ma a te non piace Lucio Dalla, ce lo hai anche detto... il tuo post è troppo di parte. A te piacciono solo i chitarroni distorti! Sai solo criticare!". Può essere, ma dopo aver letto e riletto il testo di Dark Bologna avevo bisogno di sfogarmi un pò e di parlarne con qualcuno.
postato da: maso_ alle ore 17:39 | Permalink | commenti (135)
categoria:maso
venerdì, 18 agosto 2006

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BOLOGNA NEXUS 6

Ciao Bologna d'agosto.
Sei stata la città più calda con un tasso d'umidità che ci si poteva anche nuotare.
Ci hai fatto compagnia a noi quattro gatti che non ti abbiamo abbandonato.
Chi ti amministra ha organizzato un programma estivo che, , si poteva anche far di meglio.
Ma noi non ci siamo lamentati perchè siamo tuoi ospiti.
E poi che spettacolo, abbiamo visto cose che voi bolognesi in vacanza....
Ho visto le strade deserte a qualunque ora del giorno e della notte, ho visto i portici senza merde di cane e senza pancabbestia a bivaccarci, sono andato da Casalecchio a San Lazzaro in dieci minuti passando per i viali all'ora di punta.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
È tempo che i bolognesi tornino dalle vacanze

fotografie di Stefi

 

postato da: Chavi alle ore 13:09 | Permalink | commenti (44)
categoria:max bartender
martedì, 15 agosto 2006

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FERRAGOSTO, BOLOGNA MIA NON TI CONOSCO

Ieri mi hanno forwardato questa discutibile mail:
Stasera 14 agosto in Piazza Maggiore, per bè bolognaestate06, il Comune di Bologna in collaborazione con il Festival delle Arti e I.M.A.I.E e il prezioso contributo di partner di prestigio quali Carisbo, Ras Assicurazioni e Gruppo Garage Bologna presenta una vera e propria non stop di spettacolo che culminerà con il concerto di Andrea Mingardi accompagnato dalla RossoBlues Brothers Band diretta dal Maestro Maurizio Tirelli.
Lo spettacolo avrà inizio già dalle 19.30 con l'anteprima Aspettando Ferragosto dedicata agli artisti selezionati dall'edizione 2006 del Festival delle Arti.
Sul palco, per creare l'atmosfera in attesa del concerto, si avvicenderanno Coniglio di Troia, Lesther Batista, Bolognina Breakers, Federica Ugolini, Silvia De Santis, Tommaso Rossi, Simona Rae, Corinna Presi, Elisa Ramponi e il Centro studio Danza di San Lazzaro. Ospiti graditi anche il gruppo femminile messicano Jeans e la straordinaria soprano Felicia Bongiovanni.
A partire dalle 21.30 sul palco di Piazza Maggiore sarà protagonista Andrea Mingardi, cantautore e interprete di successo, tra i nomi di spicco della scuola bolognese che per l'occasione coinvolgerà il pubblico in un'entusiasmante viaggio alla scoperta dei grandi classici d'oltreoceano portati al successo dall'indimenticabile Ray Charles oltre ad offrire, con l'energia e la grinta tipiche di ogni sua performance, una selezione dei più famosi pezzi del suo repertorio di oltre trent'anni di canzone d'autore.
Ad accompagnarlo sul palco, i 13 professionisti della RossoBlues Brothers Band diretti dal Maestro Maurizio Tirelli, affermato direttore d'orchestra e arrangiatore di pregio già al fianco, oltre che dello stesso Mingardi, di noti artisti del calibro di Laura Pausini e Luca Barbarossa.


Com'è, come non è alla fine ci siamo ritrovati in p.zza Maggiore. Sotto il Gigante scattiamo foto in serie per confonderci coi turisti e ringraziamo quelli che ci chiedono se vogliamo farci fare una foto.
No zenks, ai'm giast teichin' a pikciar ov ze giaiant, la nostra garbata risposta; mentre di fianco a noi i bambini giocano a sentire l'eco sotto il portico di palazzo Re Enzo
Il Crescentone è quasi pieno di un'umanità varia che spazia dall'umarell con zdaura (in netta maggioranza) al pakistano chiuso per ferie che non sa dove andare, ma c'è spazio anche per i pochi pancabbestia restati a Bologna.
Arrivano sul palco le Jeans,