
DARK BOLOGNA ALLA RAI
(Non facciamoci prendere dal panico)
Fino a poco tempo uno scampolo di bolognesità ciabattona degli aristofreak per caso Susy Blady e Patrizio Roversi lo trovavamo solo alla domenica sera, mentre adesso tutte le domeniche pomeriggio possiamo trascorrerle in compagnia di Simona Ventura che con garbo ci parla di nonsolocalcio.
Mica male dai, ma proseguiamo nella nostra modestissima carrellata tra le pieghe della rai che parla bulgnais
Lunedì sera.
Ennesima immersione nella bolognesità più agreste con la spettrale Alba Parietti che segue le gesta di un manipolo di modesti che devono controllare una mandria di buoi, trattasi del programmone Wild West, che secondo me va poco in là.
Motivo?
Cosa gliene frega alla gente di sconosciuti che hanno a che fare con dei buoi nel deserto dell'Arizona?
Non ho detto vip, ho detto sconosciuti e buoi neppure dei paesi tuoi.
Va bè, proseguiamo e auguriamo un in bocca al lupo ad Alba ed anche a Parietti.
Martedì.
Taim aut, nessun bolognese fisso a meno che non vi sia un servizio al telegiornale dell'inviato Stefano Tura.
Mercoledì troviamo ancora la dittatura di Simona Ventura con L'isola dei Famosi, ma l'apoteosi della bolognesità la si raggiunge sicuramente al giovedì con il nuovo programma di Gianni Morandi dal titolo NON FACCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO.
Per avere una minima idea della trasmissione basta dare un'occhiata al sito ufficiale dove troneggia la foto dell'umarell forever iang Gianni ed un discusso video dove l'artista si pavoneggia con una misteriosa tizia straniera che gli pone quesiti paranormali.
Tizia Straniera: Allora Gianni, questo tuo nuovo spetaculo como sarà?
Gianni Morandi: Mah... non lo so. C'è un attore americano che mi ha detto: "l'invenzione del futuro è il passato". Ma tu cosa ne pensi?
TS: Io penso che ogni volta che tu canti quello è già il futuro...
GM: Ma io e te quando ci siamo conosciuti?
TS: Nel futuro.
Poi la tizia se ne va via lasciando l'umarell Gianni fintamente perplesso ed una voce fuoricampo annuncia: non facciamoci prendere dal panico, dal 28 settembre su rai uno.
Capite bene che stiamo parlando di modestia all'ennesima potenza ed il mortifero messaggio bolognese è chiarissimo e pronto per essere divulgato alla nazione intera che ancora non sa quello che i bolognesi già sanno da troppo tempo: l'invenzione del futuro è il passato.
Ma come sarà il nuovo spettacolo di Gianni Morandi?
Non lo so, non l'ho visto, ma posso immaginare che sarà il solito revaival di Gianni Morandi con le solite canzoni di Gianni Morandi ed i soliti ospiti di Gianni Morandi tra cui non mancheranno di sicuro il figlio Marco, Luca Carboni, Lucio Dalla, Ron, Biagio Antonacci, Samuele Bersani, Richi Portera, se va bene Giorgio Comaschi, Andrea Mingardi e se va ancor meglio, gli emergenti comici petroniani Vito ed i Gemelli Ruggeri che magari cantano pure Ze saund ov sailens.
L'invenzione del futuro è il passato no?
Spero di sbagliarmi, spero che sia qualcosa di diverso della solita morandata e chiedo aiuto a tutti i testimoni oculari della prima puntata del geriatrico sciò.
Vi prego, fateci sapere qualcosa di più, ma andiamo oltre e passiamo al venerdì sera, serata in cui nessun bolognese dovrebbe essere in tivu e invece no.
Dovrebbe.
Tra uno zapping e l'altro, venerdì sera mi ritrovo spettatore inconsapevole del programma di Antonella Clerici IL TRENO DEI DESIDERI, ospite della serata Lucio "Dark" Dalla.
Per chi non si fosse mai imbattuto in questo programma ultramodesto nazionalpopolare, credo sia d'obbligo spiegare un pò di cosa si tratta:
Titolo del programma
IL TRENO DEI DESIDERI
Targhet
Disperati di tutta la nazione
Scopo del programma
Mettere una pezza alla disperazione dei partecipanti al programma regalandogli un sogno ed il bello è che glielo regalano sul serio.
Esempio di realizzazione di sogno
C'è una tipa che abita con suo marito e sua figlia piccola in Umbria, poi viene il terremoto e le tira giù la casa costringendo tutti quanti a vivere in un conteiner. Brutta storia. La vita nel conteiner non è mica rose e fiori e poi la tipa oltre ad essere disoccupata è incinta. Brutta storia, anche perchè il marito perde pure il lavoro e nel giro di pochi mesi scoprono che la donna aspetta due gemelli. Fortunatamente i bambini nascono sani e fortunatamente lo stato dà una casa alla famiglia sempre più disperata che adesso che ce l'ha non ha i soldi per arredarla. Insomma, scenari così. Storei pese. Fino a pochi anni c'era ben poco da fare, ma nel 2006 uno che per un qualsiasi motivo si trova con la merda fino al collo, come ultima scians può sempre telefonare ad Antonella Clerici che dopo aver analizzato la veridicità ed il livello di disperazione del richiedente, in cambio di emozioni vere a basso costo, nel giro di quattro giorni ti manda Ascanio Pacelli con una trupp di muratori che se necessario ti tirano giù la casa, te la ristrutturano, te la arredano lussuosamente a spese degli sponsor (e forse anche di chi paga il canone) e regala un sogno con la esse maiuscola a chi non aveva neanche più gli occhi per piangere.
Insomma un programmino così, tre o quattro ore di disperazione ostentata, pezze al culo e personaggi famosi che fanno del bene a chi sta malissimo (non male, malissimo).
Ma perchè Lucio Dark era lì?
Provo a spiegarvelo.
La settimana scorsa a Roma, la balotta della Clerici aveva allestito un casting di disperati italiani (ma talentuosi cantanti) che desideravano duettare con Lucio Dalla e dopo un'accuratissima selezione, la scelta è caduta su di uno pseudo Tiziano Ferro di ventun'anni della provincia di Napoli.
Emozione a profusione.
Vai pseudo Tizià, sei in diretta!!!
Il ragazzo canta benissimo e duetta con nonscialans grandi classici del calibro di Piazza Grande, Attenti al Lupo e Caruso, seguono applausi scroscianti, le lacrime dei genitori e l'inaspettato invito di Lucio Dalla (che casualmente una delle sere successive avrebbe cantato a Napoli) a ripetere insieme al giovincello la performans davanti al pubblico partenopeo.
Applausi per Lucio.
Segue un pleibek dell'incomprensibile Dark Bologna.
Applausi per inerzia.
Lucio ha fatto la sua porca bella figura, i titoli di coda mostrano le immagini del fatidico si di due disperati che si son fatti pagare il matrimonio da mamma rai ed un mio pensiero va immediatamente a tutti quelli che nell'euforia dei mondiali si sono comprati uno schermo al plasmon per vedere queste trasmissioni.
L'invenzione del futuro non è mica il passato, l'invenzione del futuro è la modestia e per fortuna che adesso alla rai quasi tutte le sere ci sono i bolognesi.




























Il nostro insieme a Fornaciari in un'anteprima del loro attesissimo progetto musicale






