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sabato, 30 settembre 2006


  DARK BOLOGNA ALLA RAI
(Non facciamoci prendere dal panico)

Non guardo molta televisione, ma in questo periodo post Alvisiano, sulle reti rai è ormai sotto gli occhi di tutti l'incremento esponenziale di VIP bolognesi che ha decretato la fine dell'imperialismo catodico  toscano degli ultimi anni e posso dire che adesso mi sento più a casa.
Fino a poco tempo uno scampolo di bolognesità ciabattona degli aristofreak  per caso Susy Blady e Patrizio Roversi lo trovavamo solo alla domenica sera, mentre adesso tutte le domeniche pomeriggio  possiamo trascorrerle in compagnia di Simona Ventura che con garbo ci parla di nonsolocalcio.
Mica male dai, ma proseguiamo nella nostra modestissima carrellata tra le pieghe della rai che parla bulgnais
Lunedì sera.
Ennesima immersione nella bolognesità più agreste con la spettrale Alba Parietti che segue le gesta di un manipolo di modesti che devono controllare una mandria di buoi, trattasi del programmone Wild West, che secondo me va poco in là.
Motivo?
Cosa gliene frega alla gente di sconosciuti che hanno a che fare con dei buoi nel deserto dell'Arizona?
Non ho detto vip, ho detto sconosciuti e buoi neppure dei paesi tuoi.
Va bè, proseguiamo e auguriamo un in bocca al lupo ad Alba ed anche a Parietti.
Martedì.
Taim aut, nessun bolognese fisso a meno che non vi sia un servizio al telegiornale dell'inviato Stefano Tura.
Mercoledì troviamo ancora la dittatura di Simona Ventura con L'isola dei Famosi, ma l'apoteosi della bolognesità la si raggiunge sicuramente al giovedì con il nuovo programma di Gianni Morandi dal titolo NON FACCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO.
Per avere una minima idea della trasmissione basta dare un'occhiata al sito ufficiale dove troneggia la foto dell'umarell forever iang Gianni ed un discusso video dove l'artista si pavoneggia con una misteriosa tizia straniera che gli pone quesiti paranormali.

Tizia Straniera: Allora Gianni, questo tuo nuovo spetaculo como sarà?
Gianni Morandi: Mah... non lo so. C'è un attore americano che mi ha detto: "l'invenzione del futuro è il passato". Ma tu cosa ne pensi?
TS: Io penso che ogni volta che tu canti quello è già il futuro...
GM: Ma io e te quando ci siamo conosciuti?
TS: Nel futuro.
Poi la tizia se ne va via lasciando l'umarell Gianni fintamente perplesso ed una voce fuoricampo annuncia:
non facciamoci prendere dal panico, dal 28 settembre su rai uno.

Capite bene che stiamo parlando di modestia all'ennesima potenza ed il mortifero messaggio bolognese è chiarissimo e pronto per essere divulgato alla nazione intera che ancora non sa quello che i bolognesi già sanno da troppo tempo: l'invenzione del futuro è il passato.
Ma come sarà il nuovo spettacolo di Gianni Morandi?
Non lo so, non l'ho visto, ma posso immaginare che sarà il solito revaival di Gianni Morandi con le solite canzoni di Gianni Morandi ed i soliti ospiti di Gianni Morandi tra cui non mancheranno di sicuro il figlio Marco, Luca Carboni, Lucio Dalla, Ron, Biagio Antonacci, Samuele Bersani, Richi Portera, se va bene Giorgio Comaschi, Andrea Mingardi e se va ancor meglio, gli emergenti comici petroniani Vito ed i Gemelli Ruggeri che magari cantano pure Ze saund ov sailens.
L'invenzione del futuro è il passato no?
Spero di sbagliarmi, spero che sia qualcosa di diverso della solita morandata e chiedo aiuto a tutti i testimoni oculari della prima puntata del geriatrico sciò.
Vi prego, fateci sapere qualcosa di più, ma andiamo oltre e passiamo al venerdì sera, serata in cui nessun bolognese dovrebbe essere in tivu e invece no.
Dovrebbe.
Tra uno zapping e l'altro, venerdì sera mi ritrovo spettatore inconsapevole del  programma di Antonella Clerici IL TRENO DEI DESIDERI, ospite della serata Lucio "Dark" Dalla.
Per chi non si fosse mai imbattuto in questo programma ultramodesto nazionalpopolare, credo sia d'obbligo spiegare un pò di cosa si tratta:

Titolo del programma
IL TRENO DEI DESIDERI
Targhet
Disperati di tutta la nazione
Scopo del programma
Mettere una pezza alla disperazione dei partecipanti al programma regalandogli un sogno ed il bello è che glielo regalano sul serio.
Esempio di realizzazione di sogno
C'è una tipa che abita con suo marito e sua figlia piccola in Umbria, poi viene il terremoto e le tira giù la casa costringendo tutti quanti a vivere in un conteiner. Brutta storia. La vita nel conteiner non è mica rose e fiori e poi la tipa oltre ad essere disoccupata è incinta. Brutta storia, anche perchè il marito perde pure il lavoro e nel giro di pochi mesi scoprono che la donna aspetta due gemelli. Fortunatamente i bambini nascono sani e fortunatamente lo stato dà una casa alla famiglia sempre più disperata che adesso che ce l'ha non ha i soldi per arredarla. Insomma, scenari così. Storei pese. Fino a pochi anni c'era ben poco da fare, ma nel 2006 uno che per un qualsiasi motivo si trova con la merda fino al collo, come ultima scians può sempre telefonare ad Antonella Clerici che dopo aver analizzato la veridicità ed il livello di disperazione del richiedente, in cambio di emozioni vere a basso costo, nel giro di quattro giorni ti manda Ascanio Pacelli con una trupp di muratori che se necessario ti tirano giù la casa, te la ristrutturano, te la arredano lussuosamente a spese degli sponsor (e forse anche di chi paga il canone) e regala un sogno con la esse maiuscola a chi non aveva neanche più gli occhi per piangere.


Insomma un programmino così, tre o quattro ore di disperazione ostentata, pezze al culo e personaggi famosi che fanno del bene a chi sta malissimo (non male, malissimo).
Ma perchè Lucio Dark era lì?
Provo a spiegarvelo.
La settimana scorsa a Roma, la balotta della Clerici aveva allestito un casting di disperati italiani (ma talentuosi cantanti) che desideravano duettare con Lucio Dalla e dopo un'accuratissima selezione, la scelta è caduta su di uno pseudo Tiziano Ferro di ventun'anni della provincia di Napoli.
Emozione a profusione.
Vai pseudo Tizià, sei in diretta!!!
Il ragazzo canta benissimo e duetta con nonscialans grandi classici del calibro di Piazza Grande, Attenti al Lupo e Caruso, seguono applausi scroscianti, le lacrime dei genitori e l'inaspettato invito di Lucio Dalla (che casualmente una delle sere successive avrebbe cantato a Napoli) a ripetere insieme al giovincello la performans davanti al pubblico partenopeo.
Applausi per Lucio.
Segue un pleibek dell'incomprensibile Dark Bologna.
Applausi per inerzia.
Lucio ha fatto la sua porca bella figura, i titoli di coda mostrano le immagini del fatidico si di due disperati che si son fatti pagare il matrimonio da mamma rai ed un mio pensiero va immediatamente a tutti quelli che nell'euforia dei mondiali si sono comprati uno schermo al plasmon per vedere queste trasmissioni.
L'invenzione del futuro non è mica il passato, l'invenzione del futuro è la modestia e per fortuna che adesso alla rai quasi tutte le sere ci sono i bolognesi.
postato da: maso_ alle ore 15:17 | Permalink | commenti (65)
categoria:maso
sabato, 30 settembre 2006


LE PAZZI LEGGI DELL'ECONOMIA BOLOGNESE

Arriva un momento che vivi a Bologna da 9 anni su 29.

Quando quel momento arriva, hai un modesto contratto a tempo determinato che se tutto va bene scadrà tra qualche anno (e per i tempi che corrono è grasso che cola!).

A questo punto ti dici che forse sarebbe il caso di prendere una casa tua, proprio tutta tua. Tuo l’arredamento, la disposizione dei mobili, tuoi i manifesti appesi alle pareti, tuo il tavolino dedicato alla Pleistescion 3 (che uscirà a marzo e che tu comprerai a rate dicendo al commesso Midiauord di avere un contratto a tempo indeterminato).

Quando questo fatidico momento arriva, ti metti allora a cercare in giro. I soliti canali. Gli annunci, il passaparola tra amici e colleghi, la bacheca aziendale, improbabili contatti con parenti e conoscenti che i tuoi genitori, da Lecce, ricordano  vagamente di avere a Bologna.

Ecco che però, non hai ancora messo il naso fuori di casa, che già ti scontri con le dure leggi del mercato. Le fredde leggi del mercato, infatti, sono poco interessate alle tue molto potenziali potenzialità future, ai tuoi desideri, al basilare anelito verso una vita migliore che spinge tutti gli ex fuorisede a rimanere a vivere a Bologna.

Cmq tu ci provi, fino al momento in cui un tuo amico ti dice che la sua padrona di casa sta affittando uno dei suoi venticinque appartamenti, in centro, al prezzo superbazza di 500 euro (quasi  metà stipendio).

Ecco che tu allora ti sbatti, chiami la signora (che probabilmente in questi giorni sta per tagliare l’onorevole traguardo dei 90 anni) fai il carino, ti fai raccomandare dal tuo barista di fiducia nel cui bar – caso fortuito – la tuo forse futura padrona di casa si reca quotidianamente a bere il caffè. E, ringraziando Dio, vai a vedere il suddetto appartamento. Pensi che, con qualche sforzo, forse la cosa si può fare. Lei forse ti richiamerà.

Ecco che poi, miracolo dei miracoli, la signora ti chiama. Tu passi dal suo negozio di scarpe per umarells sperando di trovare un accordo. Quando le chiedi del prezzo, lei ti spara in faccia 650 euro. E quando le fai notare che le finestre sono sottili come fogli A4, che l’unica stanza da letto non ha finestre, e che il bagno è così piccolo che non c’è una base per la doccia, ma solo un buco al centro del pavimento lei ti risponde, “Ma scusi, non è uno studente lei?”. Cioè, non è che ti dice che quello è il prezzo che lei ritiene giusto per quella casa. Ti dice che tu da studente mica puoi sognarti di avere un prezzo giusto o equo. E, inoltre, dicendo che, no, tu non sei studente, il prezzo non cambia.

Arriva allora il momento che inizi a pensare che le pazzi leggi dell’economia bolognese (alla quale anche tu dai il tuo piccolo contributo) non si basano sulla domanda e sull’offerta, non si muovono in base al prezzo di mercato di un tale bene o servizio. La pazza economia bolognese fa invece un po' quello che cazzo gli pare. Quella macchina che mi vuoi vendere non ha una ruota? Ma cosa pretendi, tu sei un impiegato (precario)! Il divano che hai visto su iBai è sfondato? Ma cosa pensavi visto che tu fai il tranviere!?!! 

Arriva quindi anche il momento in cui capisci che non è ancora arrivato il fatidico momento di andare a vivere da solo. Mica è colpa tua, però, o di qualcun’altro. Tutta colpa delle pazzi leggi dell’economia bolognese.

postato da: mello alle ore 13:32 | Permalink | commenti (156)
categoria:mello
venerdì, 29 settembre 2006


Nella foto: l'importante capannone di Cose d'altre case

L'EBAY DELL'UMARELL
Even Better Than The Real Thing


Devo dire che ci sono rimasto un po' di stucco quando ho letto il post di Maso sulla modestissima EBAY made in BO. Qualche tempo fa avevo pensato anch'io un post simile, ma del tutto diverso.

Qui vicino a casa mia, infatti, ha aperto da poco un posto che si chiama Cose d'altre case, una specie di mercatino di robe usate che assomiglia in tutto e per tutto a Ebay, ma senza aste e senza computer – in effetti a Bologna, in via Marzabotto, c'è sempre stato un posto, che si chiama appunto il Mercatino, del tutto simile a questo. Il principio è semplice: tu ti iscrivi, porti la tua roba, il titolare fa un prezzo, lasci lì la roba, se vien venduta fate 50 e 50. Niente aste, niente computer, niente spedizioni, niente sputtanamento, toccare con mano, pagare poco, portare a casa subito. Qui dentro il classico umarell, sospettoso e concreto, sembra un bambino in una pasticceria – non comprerebbe MAI qualcosa on-line, lui.

Ci sono andato un giorno con Babu e abbiamo cominciato a guardarci intorno. Nella mia modestia pensavo: "Magari ci sono giochi belli, posso prendergli qualcosa a poco". Seeeeh. Niente di speciale: tavolate e tavolate di ciaffi disumani, vestiti, mobili osceni – tra cui un'intera camera da letto in stile Wandaosiris con radio incorporata nella testiera –, libri brutti, giocattoli rotti. Niente, ma dico niente, di decente.

Dopo dieci minuti Babu mi fa: "Papà andiamo via? Questo posto è molto triste". E' vero: è un posto molto triste. Probabilmente Ebay è uguale, giusto il computer e internet ce la fanno sembrare più figa. E io sarò anche il classico fighetto bolognese, ma a me sembra che Ebay e Cose d'altre case altro non siano che una versione più grande e luccicosa del solito, classico, immarcescibile cassonetto (questo qui, per chi non se lo ricorda).
postato da: PonyLuna alle ore 10:48 | Permalink | commenti (53)
categoria:pony luna
giovedì, 28 settembre 2006

ESCLA'

A Bologna suonano un pò tutti ed il bisness della musica da anni è nelle mani di mastri birrai, il valore dell'artesta viene valutato in base a quante birre può far spinare l'artesta. Spesso può capitare di suonare in un locale, trattare sul compenso ed alla fine della performans, trattare ulteriormente sul compenso perchè il mastro birraio ti fa notare che non ha guadagnato abbastanza. In uno scenario del genere può uscire qualcosa di buono da questa città? I mastri birrai sono dei talent scaut o non gliene frega nulla di eventuali talent? In una città dove tutti dicono di suonare o di saper suonare ci sarà qualche talent nascosto e se si, ad un mastro birraio interessa questo? Se tutti suonano, allora anche suonare è da modesto? Inutili interrogativi mi assalgono in una mattina di autunno dove senza spinare alcuna birra vengo casualmente a contatto con un talent bolognese
X: Ma tu lo conosci uno che si chiama Esclà e fa musica?
Maso: No
X: E' di Bologna e ha fatto una canzone che si chiama Federico di Merda
Maso: Interessante
X: Te la volevo mandare perchè merita
Maso: Mi documento
X: Però pesa 5mb
Maso: Ma è famosa questa canzone? Manda manda con scaip ora!!!!!!!!!!!!
X: Ho trovato il suo cd per terra e l'ho raccolto, gran tecnica di merchandising eh?
Maso: Gran tecnica.
X: E'  veramente trash sto tizio, la frase più bella è FEDERICO DI MERDA PER MILLE MOTIVI
...
 
Ascolto.
Nuovi interrogativi mi annebbiano la mente.
Esclà nuovo talento o ennesimo dopolavorista nelle mani dei mastri birrai?
E sto Federico chi è?
Zefram?
Mello?
O è sempre il Federico dei Malfunk?
postato da: maso_ alle ore 12:43 | Permalink | commenti (56)
categoria:maso
mercoledì, 27 settembre 2006
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DENS IN BO

Maggio, giugno, luglio: bolognesi e fuorisede passano le loro allegre serate tra singol, villa prugnolo, scialè, pascià, heminguey e pineta prima delle meritate vacanze.
Al rientro in città il popolo della dance festeggia la riapertura del divertimentificio made in Emilia-Romagna: a partire da questo fine settimana le discoteche di Bologna inaugureranno la stagione autunno/inverno 2006-2007, entro ottobre si aggiungeranno anche i locali della riviera.
Il Kinky, il Matis, il Ruvido, il Link, la Salara e la Villa delle rose di Bologna, Le Scimmie di Faenza , il Teatro Verdi di Cesena. A ottobre sarà la volta del Pascia di Riccione (il 7), di Heminguey (il 14) e Bbk a Marina di Ravenna (il 21) e del Pineta di Milano Marittima (il 27).
Il giornale satirico della mia città dedica una pagina intera all'evento, che a livello comunicativo è come dire che le discoteche sono l'unica realtà di svago presente; sembra passato un secolo da quando le mamme rock tuonavano contro le sale da ballo, luogo di spaccio di sociopatia, alcol e droga, un ottimo cocktail per schiantarsi in strada qualche ora dopo, eppure son passsati solo dieci anni.
Non ho nulla contro le discoteche, anzi penso che andarci ogni tanto sia anche divertente, uno spasso: i buttafuori sembrano comparse uscite dai film di Vandamme, i dj sembrano tutto tranne quelli che mettono su i dischi, i cubisti e le cubiste sono comici involontari del muto e il vocalist è un talento da cabaret. Si può saltare e sudare (fa bene alla linea). Consiglio come abbigliamento la tuta da ginnastica in acetato, fa rap ed è comoda per l'attività fisica. Provare a parlare con una qualche ragazza tra la vamp e la finta vip è la gloria del ridicolo inconsapevole. Il resto della fauna lì presente ti colpisce per la normalità, a volte la disponibilità e la simpatia. Sono gruppi di ragazzi che non sanno dove andare e lì si ritrovano a giocare al gioco antico dell'abbordo, che si sa fallimentare in partenza (però nei film va sempre bene), o gruppi di amiche che giocano al rito antico della finta seduzione, per sentirsi desiderate, per sentirsi donne e non più bambine. Ma la vera tristezza è accorgersi che per qualcuno (non tutti) la discoteca è l'unica realtà; da lì nasce la vera angoscia
Dicevo che una volta ogni tanto può essere anche divertente, ma tutti i sabato sera, come una volta per i nostri nonni tutte le domeniche la messa alla mattina, a me pare una condanna.
Ovviamente questo è quello che penso io e lo condivido.
postato da: MaxBartender alle ore 01:12 | Permalink | commenti (212)
categoria:max bartender
martedì, 26 settembre 2006


LA MODESTISSIMA
I-BEI-BO

Non so se lo sapete, ma esiste un sito uebbb che si chiama E-Bay dove è possibile vendere qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo, tipo: ho una sedia che non uso più e invece di metterla davanti al bidone del rusco che se la prendono gli umarells, la voglio vendere con un'asta on lain.
Figo no?
In una situazione del genere dieci anni fa potevate optare per:
a) cacciarla via
b) portarla da padre marella (o da poveri genericissimi)
c) regalarla a quel cialtrone di [...]
d) fare un falò sui colli
e) ... e cosa?

Mai e poi mai avreste pensato di vendere un zavaglio del genere e soprattutto chi cazzo la comprava sta sedia distrutta dal cugino scurzone che ve l'aveva anche impadellata con la nutella?
Ragazzi, i tempi sono cambiati, siamo nel 2006 e forse non sapete che è possibile vendere questa sedia, anzi, vi assicuro che è matematico che nel mondo esista qualcuno che desidera acquistare questa orribile sedia.
"Ma cosa stai dicendo Maso?"
"Com'è possibile?"
"Parli per sentito dire e fai lo sborone qui con noi che non ne sappiamo mezza?"
"Tu ci vuoi imbaloccare"
"Va là... va là..."
No, no, vi parlo per esperienza personale.
Alcuni mesi fa mi sono iscritto ad I-BEI e ho deciso di vendere oggetti dei quali non me ne facevo più nulla, alcuni invendibili altri meno.
Poichè sono bolognese e poichè odio la modestissima Posta, ho preparato annunci dove spiegavo chiaramente che l'oggetto si trovava a Bologna e che non lo spedivo, quindi, chi lo desiderava con tutto il qore doveva venire a casa a mia a prenderselo.
Sentite come è andata.

Primo oggetto - LETTO A SOPPALCO
Un successo, dopo un'asta estenuante con numerose offerte, si aggiudica il tutto un tizio che per comodità chiamerò Fruff. Fruff mi si presenta a casa insieme ai suoi amici fuorisede (Fruff era di Lecce), controlla la solidità del letto, controlla il materasso, testa la scala ed in meno di un'ora smonta tutto e carica quintali di roba su un'auto enorme, mi paga chesh e su I-BEI lascia un fiid positivo. Ottimo venditore, serio e puntuale e molto disponibile! Fidatevi!

Secondo oggetto - SEDIA ERGONOMICA
Avevo sta sedia ergonomica che era lì da 10 anni, non mi sedevo più perchè tutte le volte che la usavo mi veniva male alla schiena, forse l'ergonomia consisteva in questo. Asta di tre giorni, se la aggiudica un tizio di Modena che arriva a casa mia un sabato mattina e se ne va via soddisfatto, incurante del male alla schiena che lo affliggerà nei giorni a venire. Altro fiid positivo. Oggetto in ottime condizioni, venditore cortese e disponibile.

Terzo oggetto - PORTA CDIKEA ROTTO
Tento il colpaccio, lo piazzo, ma la prima asta va male. No problem. Lo rimetto in vendita e un fuorisede siciliano da poco a Bologna se lo aggiudica, solo che questo non sa come raggiungere casa mia, allora, mosso da pietà, gli porto io il port