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mercoledì, 31 gennaio 2007


IL MESTIERE DEL FUTURO

Con l’uscita del Corriere Bologna, in città si parla solo di giornali.
C’è chi dice "meglio il Carlino", chi "meglio Repubblica", chi "meglio l’Unità". Di sicuro, però, la grande bazza di leggere il giornale gratis per giorni e giorni, procurerà simpatie al “Corriere di Bologna”. Inoltre, diciamoci la verità, ce n’era proprio bisogno! Vive la liberte di stampa, dunque, e viva la concorrenza.

In questo panorama, allora, qualche ingenuo potrebbe pensare che il vero mestiere del futuro, a Bologna, sia quello del giornalista. Vivere a contatto tra fatti e protagonisti, essere sempre là sul pezzo, pavoneggiarsi in giro con cappellini, penne, matite, gadget vari. Tutto ciò, con le sue 9 testate, sembra che Bologna riservi ai giovani precari e disoccupati fuorisede presenti ancora in massa in città. In realtà, però, non tutto è così roseo. Sotto la patina della carta stampata, si rileva un duro presente anche per ogni aspirante cronista. Tanto per dirne una, basta pensare che il nuovo free press di Bologna, di proprietà dell’imprenditore sardo amico del cuore di Diliberto Nichi Grauso, gestito da una classe dirigente varia che viene però in blocco dall’Unità, paga un’intervista da prima pagina quanto un turno di tre ore a consegnare pizze col motorino.
Meglio le pizze dei corsivi allora?
E no, perché se non sappiamo ancora cosa faremo nella vita, se vogliamo assicurarci di scegliere una strada professionale che ci garantisca la pagnotta per i prossimi anni, a Bologna c’è un altro lavoro che combina come pochi stipendio certo e alta reputazione sociale. È il mestiere dei mestieri, quello vero dell’Italietta: “Il Vigile Urbano”!

I vantaggi di far parte del corpo di Polizia Municipale Felsineo sono tanti:

  • Si gode del prestigio assicurato dall’appartenenza ai corpi speciali del sindaco di Cremona a Bologna.
  • Si riceve in dotazione una serie di gadget che fa impallidire quelli del Corriere: divisa originale estate/inverno, cappellino con visiera, paletta, spilletta originale del corpo, catenina salva-mazzo-di-chiavi, pistola, fondina, camicia, cravatta o foulard, occhiali di ordinanza e rombanti Ducati Monster.
  • Si ha potere di vita o di morte (commerciale) su qualsiasi locale sparso per la città.
  • Si hanno sindacati incazzatissimi che difendono con i denti orari di lavoro, turni, ferie, salari e aumenti di stipendio.
  • E’ possibile pavoneggiarsi in Via del Pratello in squadre di almeno cinque per vola.
  • Si possono insultare impunemente e punire duramente professori universitari e vippame vario.
  • Si acquisisce col tempo una capacità sovrannaturale di individuare al buio, e in condizioni atmosferiche avverse, contenitori di plastica contenenti qualsiasi sorta di liquido.
  • Infine, ci si fa una cultura accademica su dehors e arredi urbani (competenze queste che garantiscono anche un posto da dirigenti strapagati in centri di progettazione IKEA).

Se questi vantaggi vi sembran pochi, pensate infine alla considerazione sociale che godono tali solerti lavoratori pubblici. Bologna ormai ruota intorno alla sua polizia municipale. Non mi stupirei se presto, l’appartenenza al corpo, garantirà l’autorevolezza necessaria per aspirare alla carica di assessore, di presidente Hera, di giudice di pace o di rettore dell’Università.

Io quindi vi ho detto quanto penso.
Non perdete il vostro tempo in studio e formazione inutile.
A Bologna è il vigile urbano il mestiere del futuro.
Non mi dite poi che non vi avevo avvertito.

postato da: mello alle ore 11:20 | Permalink | commenti (61)
categoria:mello
mercoledì, 31 gennaio 2007

AUTOVELOX IN BO

Ieri ero in tangenziale, direzione sud (da San Lazzaro verso Casalecchio). Dovevo uscire a Corticella e poco prima dell'uscita 5 ho notato uno strano gabbiotto blu con la scritta Polizia Stradale.
All'inizio pensavo fosse una latrina tipo quelle dei cantonieri, ma poi ho pensato che se gli scappa, è difficile che un poliziotto si fermi a farla per la strada. Se ne va al bar così si beve pure un caffè.
Che sia un autovelox? Federico me l'ha confermato poco dopo

From: "Federico Croci"
To: "Max Bartender" Date: Tue, 30 Jan 2007 21:45:05 +0100
Subject: Autovelox in tangenziale - la leggenda!
Dopo anni di leggende e spam, finalmente oggi ho visto il primo autovelox fisso della storia sulla tangenziale di Bologna!
Era in allestimento sulla corsia sud, ovviamente sulla destra, poco prima dell'uscita 5. E' di quel tipo che sembrano finti, ovvero simili a casette per appassionati di ornitologia - scatole in legno blu e bianche, piene di finestrelle, con la scritta 'Polizia Stradale' e il cartello sul tetto (che qui ancora mancava).
Non ci vedo mai cavi o altro, e sono trasportabili, si vede che funzionano a batterie. Ci ciappinavano oggi nel primo pomeriggio, andare a stasera avranno sicuramente finito...
postato da: MaxBartender alle ore 10:53 | Permalink | commenti (27)
categoria:max bartender
martedì, 30 gennaio 2007


Nella foto: Strada Maggiore

POETI A BOLOGNA
Perle nascoste ai più...

Non ne so molto di poesia, e tanto meno di poesia sotto le Due Torri. Ma volevo comunque far finta di sollevare un po’ il livello umarellesco dello Spettro con una badilata di cultura, come si diceva una volta da queste parti. Vi ricordate, eh, che Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli hanno insegnato all’Alma Mater, e che il Carducci, poeta pomposo e insopportabile, diceva: “Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna”. Mica cazzi. Comunque sia, non ne so mezza, teoricamente, e mi fido delle emozioni.

Tra tutti i poeti possibili ne ho scelti tre: il gigantesco Giovanni Perich, l’imbazzatissimo Gregorio Scalise e il mitico Isacco Turina. Di Scalise non so molto, se non che è il più famoso e dei DS. Perich era un prof. del Righi, un uomo davvero incredibile che trovate spesso al Roxy Bar, come le star. Isacco Turina è il più giovane e anche il più assurdo dei poeti (immigrati) a Bologna. Vince premi, quindi sarà bravo.

Vi riporto di seguito alcune loro poesie a tema Bologna – tanto non fate attenzione a nient’altro… Regalo un abbonamento al Corriere dei tortellini a chi fa la migliore esegesi. Ho evitato quell Dell'Omo là che mi sembra osceno...


GIOVANNI PERICH
Da “Poesie dalla pensione”

Questa nuova stagione (che "si apre"?)
forse più desolata ma tranquilla,
e mi fa gioco, adesso,
l’idea della città randagia, piatta
fra le nebbiole dei mattini…

Trasloco 1958

La mia rivoluzione
copernicana: aprì le cateratte
all’età delle angosce inesprimibili
e senza chiara origine. Ma c’erano,
nel nuovo bagno, le
buchette per il sapone. Così
non mi parve di perderla, perdendola,
la vecchia casa di via Saragozza.


ISACCO TURINA
Strada Maggiore

Dove ti fai cercare, è la tua voce
che trovo, raggrumata nel telefono.
Un anello di carta tra i rifiuti
porta un cenno comunque di promessa.
Ridiscendo alle cose della strada,
vado alla legna fradicia del giorno
di dicembre. Le bocche dei barboni
sono aperte, da labbri sanguinanti
escono litanie quando si accende
la lotta dei soprabiti
davanti alle vetrine: larghi pettini
di rame al centro delle trecce, macchie
di nudità, polsi lontani, odori
che dà il cuoio scaldato dalle lampade.
Portici silenziosi dove scorrono
i volti come pagine d'erbario,
e la colla che regge i manifesti
leggermente ha ondulato le parole.
Come scorza di platano è Bologna
nella breve fumata del mattino.


GREGORIO SCALISE
Kafka a Bologna

Abbiamo camminato per tutta la città
per sapere dove risiede l'inganno:
la stagione si apre con una polemica
contro gli stoici e il giorno è contro
quegli argomenti: il nome che durava
sino al confine con la pioggia
esprime con grandezza di stile
una vicenda conosciuta da tutti.
Di tutte le soluzioni vi sono scarse
tracce, la parte superiore dell'esistenza
non ci appartiene: l'albatros
senza nuvole è una macchina con semplici regole, gioca con l'upupa
a inceppare il passato.
Ho visto inverni precedenti
sfuggire a questo scopo:
salivano lungo solitudini involontarie
tracciando linee sopra coni d'erba.
Non si puo recepire altro di nuovo:
il suo alter ego in questa proiezione
trasforma il bosco in una zona culturale:
fra i gesti della notte
un esercizio di virtu è narrabile
con medie parole: vengono le rondini
a visitare il corpo di Kafka.
Non aveva mai pensato che la storia
potesse essere diversa.
Per un sistema di errori
i destinatari riassumono questa macchina
nel linguaggio di una fabbrica:
gli oggetti futuristi si devono
adulare o spegnere.
Assorti in una credenza popolare
alcuni scienziati raffigurano la società
con i fili della memoria:
cercano di tenerla assieme
ma la sua vocazione è disgregarsi.
Fissa il suo gioca con astuzia
mentre un filo di luce cade sulle foglie.
Offre motivo di ripensamento
un programma con giornate di negligenza:
la folla lucente ha un piede
nell'ombra, quelli che parlano di lei
diventano raffiche di un'epoca:
la pretesa degli sradicati
sfocia nel mito e un doppio filare
fa dondolare le sedie nel tinello.
Il chierico cammina fra dialettica
e struttura: scuote i rami al tramonto,
non sa che il nulla è un sillogismo:
e una coppia insidiosa
conduce una idea centrale ad un carro barocco:
a causa della sua solitudine
vive solo due volte.
La lontananza nasconde quei moventi,
i difetti agiscono nell'aria,
aveva concepito un disegno importante
ne ha visto svanire le intenzioni.
postato da: PonyLuna alle ore 11:18 | Permalink | commenti (61)
categoria:pony luna
martedì, 30 gennaio 2007


UMARELLS TARGHET

Dopo aver tappezzato la città di Bologna con pubblicità denigratorie demodè (il tortellino, il mattarello... ), il tanto atteso Corriere di Bologna oggi esce in pompa magna e scopre le sue carte: vogliamo essere il giornale degli umarells. Ormai non ci sono più dubbi.
30 gennaio 2007, questa data verrà ricordata come il giorno in cui è uscito un nuovo giornale giovane-repellente su Bologna con tanto di gagget a balus umarell oriented:
- 1 capellino
- 1 matita
- 1 biro
- 1 portachiavi
- 1 bloc-notes
Il tutto all’interno di una fescion-sportina!
Questa è la novità!
Ringrazio Stefi per la foto... ora parlate voi.
postato da: maso_ alle ore 10:53 | Permalink | commenti (108)
categoria:maso
lunedì, 29 gennaio 2007


IL CODICE RAFFENBERGER


La prima volta che ho visto questa scritta è stato in via Riva Reno a Bologna. Poi, come un virus, si è propagata su tutti i muri felsinei.
L'ultimo avvistamento sabato in via del Pratello.
Quale il recondito arcano che si cela dietro questa scritta?
Chi sa parli!

Foto di KappaZeta
postato da: MaxBartender alle ore 12:45 | Permalink | commenti (32)
categoria:max bartender
domenica, 28 gennaio 2007


MORIRE A BOLOGNA RISPARMIANDO

Una volta sono morto, anzi adesso che ci penso bene sono morto più volte , ma poi mi sono ripreso ed ho continuato a fare le mie cose.
Purtroppo (e ve lo dico per esperienza) quando si crepa non te lo viene mai a dire nessuno, ma se uno è previdente come solo i bolognesi che controllano tutto sanno essere, in questa città è addirittura possibile più o meno controllare la propria morte e viene data la possibilità di pagarsi i funerali in anticipo, una bazza insomma.
Ma perchè? Si chiederà una persona sana di mente.
Perchè in Via del Pratell0 23 c'è un ufficio con file interminabli di umarells e zdaure dove è possibile iscriversi all'associazione UMANITARIA, pagare una quota annuale di soli 27 euro ed attendere il trapasso bazzoso. L'associazione ha come scopo principale quello di provvedere alle onoranze funebri dei Soci defunti, dando loro un particolare servizio gratuito denominato SERVIZIO SOCIALE.
Tale SERVIZIO SOCIALE consiste in:
a) una cassa di larice di ottima fattura, a forma di cofano, con tutti gli accessori
b) il carro funebre per il trasporto
c) il disbrigo di tutte le pratiche ordinarie relative al decesso

Tutte le spese che non rientrano nel SERVIZIO SOCIALE, quali spese per diritti sanitari,tasse comunali, ecc., nonché le spese per richieste supplementari fatte direttamente all'Impresa convenzionata, sono a carico dei Familiari.
Come previsto dallo STATUTO SOCIALE, in caso di decesso il Socio ha diritto al SERVIZIO SOCIALE soltanto dopo trascorsi sei mesi dall'iscrizione.
Col pagamento della quota Sociale annuale, ciascun Socio acquisisce il diritto a ricevere il Notiziario semestrale, L'UMANITARIA NOTIZIE che viene inviato, in abbonamento postale nei mesi di Marzo ed Ottobre.
Il Notiziario di Ottobre contiene anche il bollettino di conto corrente postale, col nominativo prestampato, per provvedere al versamento della quota per l'anno successivo.
Tale versamento deve essere effettuato entro il 31 Gennaio di ciascun anno (mancano solo 3 giorni!!!).
Diventando socio avrai raggiunto il modo più vantaggioso e sereno per effettuare l'ultimo viaggio.
Buona domencia a tutti ;-)
postato da: maso_ alle ore 00:36 | Permalink | commenti (32)
categoria:maso
venerdì, 26 gennaio 2007


COSA SUCCEDE IN CITTA'
(Modeste segnalazioni di modestia)

Egregio direttore ed egregia redazione, sono un abituale lettore dello Spettro, scrivo per segnalarvi  l'avvistamento di un nuovo cartellone pubblicitario del Carlino, raffigurante una scena quanto mai interessante e modesta (come dite voi) : e cioe' tre umarells in piedi sul crescentone, uno dei quali e' intento a leggere una copia di quel variopinto quotidiano (la prima pagina del quale contiene  naturalmente una notizia riguardante la finanziaria di Prodi con annesso faccione-fotomontaggio del pres.del cons.) discutendo animatamente con gli altri due amici.
Gia' che sono in argomento, segnalo anche (ma probabilmente lo avete gia' astutamente osservato voi) che dopo la chiusura dei negozi della Sala Borsa gli umarells usano riunirsi in piedi in mezzo alla "piazza coperta", anziche' in Piazza Maggiore.
Dulcis in fundo, siccome sono un fuorisede, vi informo che il 95% circa dei miei simili e' fermamente convinto che la piadina sia la maggiore specialita' tipica di Bologna.
Questo e' probabilmente dovuto al fatto che essi credono che Bologna si trovi in Romagna.
Fate  qualcosa, se potete, per fermare questo scempio!
Saluti e complimenti davvero per il blog,

Francesco Scudellari
postato da: maso_ alle ore 12:54 | Permalink | commenti (44)
categoria:maso
giovedì, 25 gennaio 2007

FRANKENSTEIN SENIOR
(Spettro Film Festival 2007)

Bologna, città dove chiunque millanta di fare qualcosa di cosiddetto artistico (musica, cinema, disegno, pittura, scultura...), l'omologazione bolognese implica questo, l'omologazione trionfa sempre.
L'alternativo bolognese non suona, non dipinge, non scutura, non ha velleità artistiche, fa un lavoro normale ed investe buona parte delle sue energie su quello, non legge nulla, non ama il cinema e se ne frega di tutto ciò che viene spacciato per cultura.
L'alternativo bolognese non si lamenta mai, disprezza la cucina bolognese, non ha tatuaggi, non esce con gli amici al venerdì sera, non va a cena con la propria donna al sabato sera, non segue il calcio, il basket e se proprio si deve interessare di sport si appassiona a sport alternativi (curling, sumo, football australiano...).
L'alternativo bolognese non ama parlare di sè e se ne strafrega se Piccionaia 3D è arrivato secondo al Future Film Festival e gliene fregherà ancora meno del capolavoro FRANKENSTEIN SENIOR, cortometraggio del per nulla alternativo regista bolognese Walter Ciusa osannato dalla critica di tutta Italia, ma snobbato dal modestissimo festival bolognese fuorisede orientid. FRANKENSTEIN SENIOR, cortometraggio interamente girato sui colli bolognesi prima del successo di Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo e prima di 50 special dei Luna Pop. Cortometraggio pasolini horror. Cortometraggio borderlain. Cortometraggio criptico. Cortometraggio ciprìmareschiano edwudiano. 5 minuti e 50 secondi che vi terranno incollati allo schermo, 5 minuti e 50 spettrali, 5 minuti e 50 secondi che lasceranno un segno nelle vostre menti che fino a 5 minuti e 50 fa consideravate alternative. Questo è il primo di una serie di cortometraggi e documentari che pubblicheremo con cadenza casuale sullo spettro della bolognesità, modesto blog bolognese di gente omologata. Se avete anche voi dei cortometraggi da segnalare, caricateli su Iutiubbb, inviateci una meil con l'URL (che è l'inidrizzo uebbb) e ve li recensiremo, l'importante è che siano ambientati a Bologna... inutile dire che con questo post inauguriamo la sezione SPETTRO FILM FESTIVAL 2007.