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martedì, 27 febbraio 2007
JohnsHopkinsTHE JOHNS HOPKINS UNIVERSITY

L’oggetto di questo post non ha una particolare attinenza culinaria, tranne il buffet finale, ma vale la pena spenderci due righe.
Giovedì scorso sono stato invitato all’inaugurazione della nuova sede della Johns Hopkins University (mi raccomando far sentire bene la “esse” alla fine di Johns e non John come molti erroneamente pronunciano) e mi sono sciroppato due ore di interventi, in piedi perchè sono arrivato tardi ed il mio posto se l’è beccato la Deserti.
Tante le autorità presenti tra cui l’Eminenza Reverendissima Mons. Cafarra, alcuni imprenditori tra i quali Maccaferri (Gaetano) e Romano “Furio” Volta, più vari esponenti degli enti locali e della regione ed infine le banche sponsor.
Filo conduttore della serata il discorso tenuto dal direttore della JHU Mr. Keller, nessuna attinenza con l’Uri piegatore di cucchiai con la mente, che è sfociato nel conferimento della medaglia presidenziale a Luca-Luca Cordero di Montezemolo.
Giusto per dare un’idea dei relatori: Ottimi Del Bono per la regione (accidenti che della regione, provincia e comune se ne fosse presentato almeno uno dei vari Errani, Draghetti e Cofferati come peraltro preannunciato dall’invito) e Luca-Luca che nondimeno l’oratore lo sa fare di mestiere (non venitemi a raccontare che di mestiere fa il presidente contemporaneamente per la Fiera Bologna, Ferrari, Fiat e Confindustria perchè non ci credo). Pessimo, ma veramente pessimo l'inviato del gaetanone contumace, Mr. Guglielmi. Non so se dovuto all’età avanzata o a qualche disagio momentaneo non si è capito una fava di ciò che pronunciava e quel poco che si carpiva non aveva filo logico, ma tanto l'audience era perlopiù composta da stranieri. Alla fine quindi applausi anche per lui.
Ritornando a Luca-Luca i messaggi recepiti sono stati i seguenti: rimboccarsi le maniche, concorrenza, credere nei sogni e comprare tutti la nuova Bravo.
Finita la tortura siamo stati tutti intruppati su verso la terrazza che gode di una vista molto bella sulla Bologna universitaria, dove ci attendeva un lauto buffet offerto dalla spettrale pasticceria Laganà, quella del panettone salato tanto per intenderci.
Mentre ero intento ad ingurgitare più stuzzichini possibile ci riconosciamo con Del Bono e cominciamo a fare una lunga chiacchierata sulla finanza locale (purtroppo rinunciando a terminare un panettoncino salato al quale stavo lavorando con dovizia dal mio arrivo al buffet). Congedatosi e cominciando a fare effetto le calorie ingurgitate, mi sono accorto di quanti ragazzi stranieri gremivano la sala e mi sono tornate alla memoria le serate passate, solo qualche anno prima, con le stesse balotte introdotto da uno dei miei più cari amici che dopo la prima laurea decise di iscriversi alla JHU studiando un anno a Bologna ed un altro, come previsto dal regolamento, in exchange a Washington D.C.
La JHU rappresenta un’ottima opportunità di specializzazione in lingua inglese sia per gli stranieri, ma soprattutto per noi italiani, o meglio bolognesi, tanto attaccati al nido parentale fino a tarda età. Effettivamente fa pensare che un’università simile non sia stata fondata a Roma o Milano sedi delle più celeberrime Luiss e Bocconi. Ma forse a quei tempi quella bolognese era ancora considerata un'università valida e non solo la più antica e blasonata.
postato da: Piluto alle ore 20:53 | Permalink | commenti (39)
categoria:piluto
martedì, 27 febbraio 2007


LA METROPOLITANA DI BOLOGNA
(Bo-TELLA)

I bolognesi più giovani vogliono la metropolitana, è una fissa che a arriva dal cinema di un certo livello e non bisogna sottovalutarla.
Gli umarells non ne vogliono mezza della metropolitana, per loro la biziclatta può bastare, poi c'è l'autobus con il suo groviglio di corpi, i suoi disagi, il suo cattivo odore e la preziosa opportunità di trovare da dire tutti i giorni in qualsiasi momento.
I zovani bolognesi viaggiano, fanno l'inter reil in ziro per l'Europa o vanno smeplicemente a Milano (più raramente a Roma) e quando tornano dicono "Sarebbe bello che una città così importante come Bologna avesse la metropolitana".
E così si immaginano di andare a San Lazzaro in metro o ancor meglio a Sasso Marconi, a Funo di Argelato, a San Giorgio di Piano, sognano una Bologna del  futuro in cui possano andare a lavorare nella zona industriale di Zola Predosa in metropolitana.
In giro si sentono discorsi tipo "Sai che figata sarebbe poter andare a Riale in metro?"
Ah questi zovani perennemente inascoltati dalle feroci gerontocrazie, ma qualcosa sotto ai portici si sta muovendo ed ecco che navigando on lain scopro il discusso sito IL METRO CHE VORREI, associazione di futuristi che ha un sogno ed ai quali l'ingegner Ignacio Botella tende una mano.
Botella... bel cognome, suona bene.
Botella.
Ma chi si cela dietro Ignacio Botella?
Quanto sarà alto Ignacio Botella?
Perchè Ignacio Botella è interessato alla metro di Bologna?
Troppe domande mi annebbiano la mente, ma una si fa largo con prepotenza e sovrasta le altre: chi cazzo è Ignacio Botella?
Calma.
Mi documento e scopro che Botella è il legale rapprentante di Ferrovial società spagnola che si dice pronta a realizzare il metrò.
Cavolo!
Questi fanno sul serio?
Chissà, intanto sul sito il IL METRO CHE VORREI si pavoneggiano mostrando la lettera del sor Ignacio e nella mia mente riecheggia la voce con accento ferrarese della metropolitana di Barcellona che dice: "Procima estacion... Diagunal".
Maial!
Vedremo la metro?
C'è bisogno della metro?
Siete mai stati alla Metro?
postato da: maso_ alle ore 12:04 | Permalink | commenti (70)
categoria:maso
martedì, 27 febbraio 2007


12 PUNTI

Ieri, grazie alla conferenza stampa di SCHERZI CINESI ed al lancio di L'ITALIA SPIEGATA A MIO NONNO, lo spettro della bolognesità si pavoneggia e pubblica la prima vignetta di una lunga serie che Davide Celli ci fornirà con cadenza random (che vuol dire casuale).
postato da: maso_ alle ore 11:23 | Permalink | commenti (7)
categoria:maso, scherzi cinesi
lunedì, 26 febbraio 2007


L'ITALIA SPIEGATA A MIO NONNO

Stamattina conferenza stampa di "Scherzi Cinesi" off lain.
Oggi pomerggio presentazione di "L'Italia spiegata a mio nonno" on lain.
http://www.italiaspiegataamiononno.com
Cos'è?
E' il libro di Mello.
E dove lo posso comprare?
Non si compra, è on lain ed è scaricabile.
Già vedo i plumoni leccarsi i baffi, quindi vi dico, scaricatelo, usate la stampante dell'ufficio e stampatelo, poi a casa ve lo leggete con calma.
Merita.
Poco più di 50 pagine estremamente piacevoli scritte con passione dal redattore Mello despereit trentennn in cerca di risposte alla domanda: quale futuro per le nuove generazioni?
Per rispondersi Mello entra nella macchina del tempo e fa un viaggio nel passato, ma non è che vada poi tanto in là, gli basta fare una gitarella fuori porta di soli 10 anni e scoprire cosa accadeva nell'italietta del 1997.
Pazzesco!
Mello con leggerezza ci regala una fotografia di quegli anni ed aiutandosi con grafici, statistiche, percentuali, stralci di modesti articoli di giornali dell'epoca e tanto materiale raccattato qua e là nella biblioteca della Sala Borsa ricorda a suo nonno (e anchea noi) come eravamo e cosa scopre? Scopre che eravamo messi come adesso, scopre che anche 10 anni fa c'erano sempre i liders Prodi e Berlusconi che si sfidavano e progettavano con modestia il futuro delle nuove generazioni e Mello  ci rimane malissimo.
Tante domande obnubliano la mente del despereit trentennn e di fronte a nuove consapevolezze Mello prova ad essere costruttivo ed apre gli occhi su scomode verità già note a chi segue UMARELLS UOTCHING: le giovani generazioni sono comodamente in balia delle vecchie generazioni che li tengono nella bambagia, vecchie generazioni che hanno sempre qualche soldo da parte, vecchie generazioni che aiutano a comprare la casa, vecchie generazioni che quando tirano le quoia con la q lasciano in eredità denaro e/o immobili, vecchie generazioni che educano i nipotini mentre entrambi i genitori vanno a lavorare in cerca di improbabili realizzazioni, vecchie generazioni che alla fine mantengono sia i nipotini sia i genitori che vanno a lavorare… Insomma, il PIL non cresce (o fa finta di crescere), crescono le aspettative di vita per gli umarells e il conto lo pagano i comodi despereit trentenn.
Ops... so che non avete voglia di pensare a queste cose che è lunedì, ma intanto daunlodate il pidieffe di Mello con tanto di prefazioni d'elitt (Enrico Brizzi, Generazione 1000 euro), navigate nel suo nuovo libroblog http://www.italiaspiegataamiononno.com e mentre vi accapigliate su quale anziano preferite avere al governo, almeno fatevi un idea su dove stiamo andando se non si cambia qualcosa.
Attenti gerontocrati, Mello vi ha sgamati ;-)

postato da: maso_ alle ore 14:17 | Permalink | commenti (27)
categoria:maso
domenica, 25 febbraio 2007


DOMANDE IMBARAZZANTI
Il destino del porno a Bologna


Venerdì mattina, 7 e 43. Come (quasi) tutte le mattine faccio colazione al Gran Bar e mi avvio verso la stazione. Il Bologna-Padova attende al varco il mio pendolarismo a intermittenza. Proprio davanti alla stazione mi ferma un modesto sui 55 anni, capello bianco e borsone a tracolla. Accento meridionale.

"Scusa, mi sai dire dov'è un cinema qui vicino?"
"Mah... non so se è aperto, però se vai giù di lì trovi il Capitol, è una multisala"
"Senti... è una cosa un po' delicata... ci sono dei cinema porno qui vicino? Cercavo un cinema porno... sai..."
"Aaaaah... Guarda credo che ce ne sia uno fuori Zanardi e un altro sulla via Emilia, ma sono lontani da qui, devi prendere l'autobus"
"E non c'è nulla vicino vicino?"
"Credo proprio di no... magari prendi un taxi"
"Grazie mille... adesso cerco un cinema"
"Ciao" e me ne vado verso il solito binario 9.

Compro la Repubblica e mi guardo la pagina dei cinema: i cinema porno non ci sono neanche più. Niente di strano, mi dico, con tutte ste casette e dvd. Per non parlare di eMule. Chissà che fine avrà fatto quell'assurdo viaggiatore.
Alle 7 e 43 di venerdì mattina pensavo che il problema dell'Italia fossero le consultazioni di Napolitano, ma evidentemente mi sbagliavo un'altra volta.
postato da: PonyLuna alle ore 10:00 | Permalink | commenti (46)
categoria:pony luna
venerdì, 23 febbraio 2007


SCHERZI CINESI

"Davide Celli ha talento. A volte Davide Celli è irrascibile, gli si drizzano i capelli quando incrocia il consigliere Zecchini d'Aulerio (il suo concorrente animalista di centrodestra), ringhia quando gli si avvicina l'assessore Paruolo e se è in questo stato d'animo rifiuta ogni ragionamento, almeno finchè non gli è passata. Intendiamoci, non è ceeto un gran problema, perchè ognuno di noi ha il suo carattere e semmai personalmente diffido di chi ne ha poco, Però il "Celli Furioso" perde il gusto della battuta, dimentica l'ironia a danno suo e nostro".

Questo è uno stralcio di quelo che dice Cofferati nella postfazione del libro Scherzi Cinesi di Davide Celli (edizioni Pendragon), breve storia a vignette ebaut Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, e del consiglio comunale 2004-2006.
A prima vista può sembrare una gran cagata, invece sfogliando questo libro di 125 pagine è utile per farci tornare alla mente in maniera ironica quello che è successo in questi due anni di Coffereitid. Troveremo in ordine sparso vignette che parlano dei discussi dehors, di sirio, di rita, di monteventi e i cpt, di villa salus, delle merde sotto i portici, del degrado di piazza verdi, dello strit reiv, ... insomma questi ed altri argomenti cari abbondantemente trattati sullo spettro della bolognesità, ma qui vengono trattati ed analizzati  dall'interno del consiglio comunale sotto l'okkio sprezzante di Davidone Celli.
Un libro di retroscena come direbbe Davide "Uait sends", modo di dire coniato da lui per definire un prodotto grezzo & irriverente, ma alla fine se sfogliamo attentamente quest'opera sorrideremo sulla modestia di quello che è avvenuto nella sala dei bottoni in questi due anni.
Irriverente si.
Volgare no.
Il libro, appena finito di stampare, termina con i fatti del dicembre 2006 (fine prima parte dle mandato), ma Davide Celli anticipa sin da ora che non ci sarà uno SCHERZI CINESI 2, le vignette relative alla seconda parte del mandato continueranno sullo spettro.
Va mo là.
Per chi fosse interessato alla conferenza stampa, appuntamento a lunedì 26 febbraio, ore 11, Sala Stampa Luca Savonuzzi, del Comune di Bologna. Saranno presenti l'autore Davide Celli, il direttore editoriale della Pendragon Antonio Bagnoli e Danilo "Maso" Masotti.
postato da: maso_ alle ore 11:26 | Permalink | commenti (35)
categoria:maso
giovedì, 22 febbraio 2007


MODESTI UFFICI BOLOGNESI
(Ze dei after)

Bologna, 9 gradi farenait (o celsius?).
Bologna e non piove (o ha piovuto stanotte?)
Allora, ieri è crollato il governo.
Forse.
Boh.
Va bè... ieri è successa una cosa mentre l'umarell Napolitano se la stava godendo in Piazza Galileo al Cafè Caracol e lo hanno interrottto.
Puvratt.
Alla sua età.
Stamattina, le solite cose.
La dittatura della modestia ci impone di andare a lavorare e di frequentare forzatamente persone che mai e poi mai frequenteremo se ci fosse data una reale possibilità di scegliere.
Quindi, tutti chiusi nei modesti uffici spettrali in attesa dell'ora di uscita.
Le solite cose.
La solita realizzazione professionale per la quale siamo disposti a sacrificare il resto.
C'è qualcosa nell'aria, non so cosa.
E così, nei corridoi incontro l'imbezel che è contento e deride gli elettori di sinistra che se la raccontano.
Alla macchinetta del caffè un giovane cocopro a tempo indeterminato mi fa "Tutta colpa di Rifonda... il governo ne uscirà più forte".
Io lo guardo e gli dico: "Beato te... secondo me la cosa più grave di questa modesta faccenda è che siamo qui in ufficio io e te a parlarne".
"Ti sbagli"
fa lui "Il governo ora è più forte."
E mi fa il pugno chiuso.
Mi allontano sconfitto più dalle frasi di questo giovane baciapile di belle speranze che dal conto presentatomi dal dentista.
Bologna, avere 25 anni nel 2007.
In lontananza l'altro imbezel che ci guarda e canta Popopopopopopo.

E nei vostri modesti uffici che succede?
postato da: maso_ alle ore 09:58 | Permalink | commenti (104)
categoria:maso
mercoledì, 21 febbraio 2007


UNA CRISI CHE PARTE DA BOLOGNA
E UMARELLS IPERATTIVI


Questa mattina l'umarell Napolitano era in gita a Bologna insieme ad altri anziani, poi è successo quel che è successo.
Risultato: stasera alle 19.00 l'umarell Prodi incontrerà l'umarell Napolitano a Roma per parlare della crisi di governo.
Il bolognese, che è un tipo stanziale, si chiede: ma non potevano chiacchierare direttamente a Bologna?
Giorgio ha una certa età... stava un pò lì in Piazza Santo Stefano, poi arrivava Romano, lo faceva salire su in Via Gerusalemme, la Flavia preparava un piatto di pasta asciutta o al limite ordinavano una pizza da asporto e parlavano della crisi di governo in salotto. Verso le 21.30, l'umarell Prodi dava il pigiama all'umarell Napolitano, lo faceva accomodare nella stanza degli ospiti e il giono dopo, belli freschi e riposati facevano colazione con caffelatte accompagnato da alcune sfrappole rimaste e finalmente  andavano a prendere il treno per Roma.
Non ci son più gli umarells stanziali di una volta.

foto tecnologica presa da repubblica
postato da: maso_ alle ore 18:28 | Permalink | commenti (30)
categoria:maso
martedì, 20 febbraio 2007


MODIESSTIA PARTY
AL LAND ROVER ARENA
(Che è poi il palazzo)

Ieri sera c'er ail modestia party al palazzo, io volevo andarci, poi mi sono guardato allo specchio e mi son detto: "Ma come son messo?&