DIARIO DI UN ESATTORE BOLOGNESE
Repubblica pubblica le dichiarazioni dei redditi dei
bolognesi.
Il
Resto del Carlino pubblica le dichiarazioni dei redditi dei
bolognesi.
Il
Corriere di Bologna non lo so.
Lo spettro segnala la discussa iniziativa.
Dopo quasi un mese di gogna mediatica, la popolazione
bolognese si pone una domanda all'unisono:
quindi???
Nel sendo di:
okei, le categorie messe alla gogna evadono o eludono il fisco... e adesso che lo sappiamo? Cosa facciamo?
Di base non gliene frega niente a nessuno, alcuni si indignano, altri invidano chi evade, la pioggia cade e Bologna aspetta la primavera che non viene.
Quindi?
Quindi niente, succede che nel 1975 assumono il
bialetti addicted (quello della foto) all'esattoria della Cassa di Risparmio, la classica bazza modestissima, il posto fisso, la temutissima banca rimembrata con modesto piacere:
"Già da allora quando fui assunto mi stimavo di lavorare per una banca così importante e cercavo di portare a conclusione posita il compito assegnatomi."
Stimati, stimati...
Il tempo passa, fioccano le notifiche, ma succedono cose molto strane: "Credevo di essere stato bravo ma il capoufficio mi fece osservare che avevo fatto poco e che dovevo fare molto di più non tenne presente che era la primissima volta del mio nuovo lavoro.Tra i colleghi alcune stranezze le conservo ancora nella mente.Per esempio quella che uno di noi non digeriva se altri compivano notifiche più di lui."
Brutta bestia la modestia quando si trasforma in inutili competizioni che favoriscono inevitabili infarti, ma andiamo avanti e arriviamo al solito mutuo, ma stavolta trattasi di mutuo negato "Nel 1985 il mutuo veniva concesso una sola volta tranne uno dei casi appunto che fosse diventato inadeguato per la modifica del nucleo famigliare.Il locale dove era destinato il secondo figlio era praticamente un piccolo studio non certo paragonabile a una camera singola. Qualcuno aveva deciso che non lo dovevo avere e basta così. Ho fatto venire a ispezionare gli ambienti l'USL eil fatto aveva "impietosito" il mio dirigente dall'interessarsi personalmente.Alla fine sono riuscito ad ottenerlo,solo perchè sapevo di essere nel giusto e ho "battagliato" perchè in quel palazzo rimangiarsi un no! è dura.Avrei avuto a questo punto la banca presente in tutto,non solo dove faceva comodo.Le cose sarebbero andate molto meglio per tutti,oltre che per me ovviamente".
Accidenti! Questa non ci voleva!
Ahi, ahi, ahi..
La
modestia esige tranquillità echecavolo!
La dittattura della modestia non prevede che uno possa osare di alzare la cresta: "La sera dopo il normale orario di lavoro,capitava spesso che alcuni esattori fossero ancora nei locali anche perchè alcuni preferivano organizzarsi il lavoro del giorno dopo. Il funzionario non so per quale motivo mi disse qualcosa che mi fece forse irritare.Gli risposi in modo poco garbato (non parli a vanvera ).Dopo poco mi invitò telefonicamente ad andare nel suo ufficio.Questi mi fece osservare che lui era il funzionario e che non mi richiamava tramite Direzione perchè io ero una persona nel complesso educata e rispettosa malgrado il presente episodio."
Insomma qui la storia si complica e come al solito succede che il lavoro cresce, crescono modeste insofferenze, si comincia a dire che si è in troppo pochi, che bisogna assumere nuovo personale... ste robe qui dai. "Alla fine del 1994 ci rendemmo conto che dovevamo informare la Direzione che ci sarebbe voluto un aumento di organico, anche se l'idea non fu completamente condivisa. Gli atti ci venivano consegnati con molto ritardo e scusando la retorica dovevamo sopperire a ogni emergenza,fatta quanche