fituring Danilo Masotti, quello del CODICE BOLOGNA
Profilo Facebook di Danilo 'Maso' Masotti

Acquista una copia con dedica del nuovo libro di Danilo "Maso" Masotti


TUTTO E' GIA' STATO DETTO, CERCA CONTENUTI SPETTRALI BOLOGNESI



SCRIVI UN POST SPETTRALE
Vuoi che un tuo post ad alto contenuto di bolognesità sia pubblicato sullo SPETTRO? Mandaci una Imeil a spettrodibologna@email.it
e verrà pubblicato


Spettro Television clicca e commenta
www.flickr.com
photos in Progetto slang Bolognese More photos in Progetto slang Bolognese
Se vuoi essere informato via meil ogni volta che viene scritto un nuovo post sullo Spettro della Bolognesità compila il mini form:

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

Feed XML offerto da BlogItalia.it

BOTTEGAI BOLOGNESI
- Asian Food
- Le bazze di Bizzi
- Ikea di Casalecchio
- Licenza del Taxi
- Magic Bus
- Minella Rock Shop
- Ettore Modelli
- Zola Motel
- Caffè Bazar
- Barbiere
- La Pam
- Bazze a 360°
- Franco Sport

EVENTI:
- La strage di Bologna
- Il Motor Show 2004
- Luna Park di Bologna
- Il Circo di Mosca
- Capodanno a Bologna
- Video di Capodanno
- Il presepe di Lina Osti
- Tsunami
- I burattini in piazza
- Il falso rave ATC
- Cavedagne in DVD
- Carnevale a Bologna
- Balanzone Vs Cofferati
- Funerale della Saracca
- Poetry Slam
- Il nuovo libro di Brizzi
- Critical Wine
- Nivea soft Drive In
- Spettri e spiriti
- Scandellara rock 2005
- Cavallette a Bologna
- No means NO a Bologna

ITINERARI
- I ponti di Bologna Counti
- La storia del cane Tago
- Perdersi a Bologna
- La pietra nera
- I vespasiani
- Brutti edifici
- La torre Garisenda
- Tagliatelle
- La funivia di San Luca
- Prostitute
-
Il nettuno di Palo Alto
-
Panorami collinari
-
Cinema perduti
-
Il Tarocchino
-
Parco 11 settembre 2001
-
Parco Talon
-
Nicolò dell'Arca
-
Pieve del Pino
-

Colli bolognesi
-
Rocchetta Mattei

PERSONE DI UN CERTO LIVELLO:
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Andrew MacKenzie
- Arrotino
- Avvocati
- Maruska Albertazzi
- Il Belloccio
- Stefano Benni
- Giulia Blasi
- I Bravissimi
- Pino Cacucci

- Davide Celli
- Gianni Cagnotto
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Il collettivo Crash
- Commercialisti
- Maurizio Cevenini
-
Monica Cuoghi-PeaBrain
-
Elisa Finocchiaro
- Franco Sport
- Massimo Furlan
- Fulvio Nostalgia
- Golden Dragon
- Goblin
- Mario Graziano
-
Renzo Imbeni
-
I liceali
-
Francesco Lorusso
- Il poeta Mango
-
Maso
-
Massimo Osti
- Francesca Mazzucato
-
Oscar de Pauli
- Lu Papa Ricky
-
DJ Pappa Rodriguez
- Piluto
- Le pratichine
- Sandro Piu
- Romano Prodi
- Settecappotti
- Sirio
- Angelo Rizzi
-
Claudio Severi
-
Cesare Sughi
- Carlo Spongano
- La vecchina con i fiori
-
Renato Tabarroni
-
Tossani
- L'umarell
-
Warriors Bologna
- Yannis Parasyris
-
Valerio Zekkini
- Zomas

I FUORI SEDE
- Integrazione?
- Pankabestia o Wulrich?
- Parlano male di noi?
- Lo scherzo della T
- Niusgrupp
- Salentitù
- Dialoghi
- L'analisi di Hawanna
- Cosa rimane?

GLI UMARELLS
- Chi sono
- Ravanare nel rusco
- Guardare dalla finestra
- Pensionati e orti

- Invecchiamento
- Ringiovanimento
- Incidenti stradali
-
- In diretta
- Dimensione umarell
- Leggendo l'Unità
- Fidoaffido
- Ze fainal bazza

GLI ALTERNATIVI:
- Il rock bolognese
- Votiva Lux
- La riflessione di Dax
- Il silenzio dei zovani
- Il plagio degli U2
- Innovari da giovane
- I Cavedani
- Latlantide
- Il plagio di Jovanotti

MASO:
- Pareri su Maso
- Maso e radiodigei

LOTTA FRA SESSI
- Bolognesi M
- Bolognesi F

IL CASO BELLOCCIO
- Chi è
- La scoperta
- L'epilogo
- L'incontro in disco

BOLOGNA E SINDACO
- Il sito ufficiale
- Il finto aggiornamento
- Lo scherzo
- Colletta on lain
- Gli SMS
- Il forum moderato
- da Giuliano Ferrara

BOLOGNA E FUMO:
- La discussa legge
- Pizza paglia e berta
- Il discusso sondaggio
- Aut ov ze dor
- Fumare in ferramenta

BOLOGNA E MULTE
- Le multe di Rita #1
- Le multe di Rita #2
- Mappa telecamere
- Auto vecchie
- Auto vecchissime

BOLOGNA E NEVE
- Il vero bolognese
- Traffico intasato
- Lati positivi della neve
- Il quiz della neve
- Pomeriggio di paura

BOLOGNA E LIBRI
- Morti ammazzati a Bologna
- Puerto Reykjavik

LA SAGA DEL TORTINO DI PORRETTA
- Tortino di Porretta #1
- Tortino di Porretta #2
- Tortino di Porretta #3
- Il tortino nelle scuole
- Ipertortini

JOHM GRISHAM "THE BROKER":
- Il discusso libro
- La discussa copertina

LE OPERE DI ZEKKINI
- Lavora negro...
-
No guts
- Artiglio di puma
- Sexydivaturbosound
- Omaggio di Maso

ANALISI DI SPETTRO
- Analisi di spettro #1
- Analisi di spettro #2
- Analisi di spettro #3
- Analisi di spettro #4

I RACCONTI DEL CINNO DEI BRUSTULLI :
- Racconto #1
- Racconto #2
- Racconto #3

I RACCONTI EROTICI DELLA VSB FRANCESCA MAZZUCATO:
- Gambe aperte...

IL TEMPO PASSA:

oggi
novembre 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004

Cos'è FORMAT LIVE ?


-
PUNTATA #1
- PUNTATA #2
- PUNTATA #3
- Una discussa recensione
- La RAI e i croll

 

EBAUT BOLOGNA...
- Slang Bolognese
- Racconto Slang
- Le molteplici T
- Frasi chenonsenepuòpiù
- Chi sta bene a BOLOGNA
- Chi sta male a BOLOGNA
- BOLOGNA #1
- Transumanza Bolognese
- Bologna inquietante
- Bologna is biutiful
- Nettunismo
- Iperbole
- Bologna non paga
- Cavedoni si interroga
- La mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Panorama e CagareMagazine
- Come ci vedono...
- Il gol di Locatelli
- Bologna adagiata
- 8 marzo bolognese
- Il condominio
- UFO su Bologna
- Bologna Turismo
- Bologna Arte
- Bologna inquietante
- Il cremino FIAT
- Appennino o Riviera?
- Via da casa a 30 anni
- Bologna che lavora
- Sciare, mangiare, bere...
- Il sabato del villano
- Bologna non paga
- Il salvatempo della Coop
- Ignoranza bolognese
- Cavedoni si interroga
- La saga della mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Equilibrio precario
- Bologna City
- Panorama e Cagare Magazine
- Casa e cultura della bazza
- Riunione del condominio
- La fabbrica dello spettro
- La città che lavora
- Il video post
- Il gol di Locatelli
- Impiegati Vs Ponyluna
- Chi non lavora legge lo spettro
- Bologna e monte
- Il plagio degli U2
- Obiettori di coscienza
- Blocco totale
- Ancora blocco totale
- Il blog di Romano Prodigy
- Bologna Bruxelles
- Vietato bere per strada
- Sesso nella Bologna antica
- Le palestre di Bologna
- L'arte delle bolognesi
- Le singol bolognesi
- Fare figli in nero
- Comprare casa a Bologna
- Cin Cin
- Cin Cin 2
- Bologna e droghe
- Bologna e Calipari
- Bologna e autobus

domenica, 29 aprile 2007

Nella foto: un rogo di autobus vivacizza il sabato del villaggio (foto Agenzia K)

UN SABATO QUALUNQUE, UN SABATO ITALIANO

Un inatteso casino ci attende mentre camminiamo verso piazza Maggiore da via Ugo Bassi: sirene, pulismani, fumo, pompieri. Avranno finalmente bombardato via Altabella? Avranno finalmente raso al suolo Benetton di via Rizzoli? Avranno finalmente attentato al Maometto di san Petronio? Niente di tutto questo.

Mentre Babu si lancia indomito nel casino impariamo da un semplice che è andato a fuoco un autobus. Subito ci buttiamo in prima fila per immortalare per lo Spettro, sprezzanti del pericolo. Mentre allungo il braccio con il telefonino, la vigilessa mesciata comincia a prendermi in giro in tutta la sua modestia.

Vigilessa: ecco, adesso tutto fotografiamo!
PonyLuna: certo, non succede mai niente a Bologna!
Vigilessa: e per fortuna che non succede mai niente!!!

Modestia 1 - Spettro 0. CVD.


postato da: PonyLuna alle ore 21:28 | Permalink | commenti (34)
categoria:pony luna
sabato, 28 aprile 2007


MARELLA LAIV

Per molti bolognesi andare da Padre Marella significa andare in zona San Donato a portare dei mobili che non si è riusciti a venderli con I-Bei, ma l'opera Padre Marella è molto, molto di più. Poi il tempo passa, i tempi cambiano, le donne si ubriacano, gli uomini si vergognano e si va a finire che si arriva alla terza edizione del mega concerto HEY JOE SPETTACOLO, un LAIV EID dei poveri, quindi una manifestazione perfettamente in linea col Marella pensiero  volto ad aiutare i più bisognosi. Domani in Piazza Maggiore dalle 9 alle 24 grande festa, concertone e tanti ospiti a sorpresa. Evento altamente spettrale del quale mi sento di segnalare la performans degli amici Skiantos in serata, gli altri ospiti scopriteli voi. Bella Marella!
postato da: maso_ alle ore 15:13 | Permalink | commenti (11)
categoria:maso
venerdì, 27 aprile 2007


L'IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

Bologna, anno 2007... ogni giorno nascono migliaia di blog, siti internet, forum.
Bella cosa la comunicazione, è importantissima e questo i politici della nostra città lo sanno e la sfruttano al meglio, avvalendosi di preziosi esperti dell'immagine.
Ultimamante c'è stato un gran parlare della Bartolini e della sua balotta (I Formidabili che hanno un blog) che ce l'ha con Cofferati (che ha un sito) ed incarna il malcontento dei bolognesi a cui piace dire: Tutta colpa di Cofferati!!!
Pesissimo!
Ma a noi dello spettro non interessa tanto questo, a noi che da 2 anni gestiamo un blog visitatissimo ci intressa l'impatto mediatico, il multimedia, la rete, second laif, internet, le nuove tecnologie, la gestione della comunicazione in questo maestoso scontro politico bolognese di inizio millennio che sta oscurando le presidenziali franncesi, quindi, chi se non il popolo dello spettro potrà rispondere a questo importantissimo sondaggio.

Secondo te e' piu' comunicativo il sito di Cofferati o il blog della balotta della Bartolini?
Cofferati
Bartolini
  
pollcode.com free polls

Poi va bè che il voto è segreto, ma motivate la vostra risposta nei commenti.
postato da: maso_ alle ore 12:02 | Permalink | commenti (37)
categoria:maso
giovedì, 26 aprile 2007


MELLO, LO SPETTRO, IL CARLINO...

Giovedì modesto, molti sono via a fare il ponte, ma le rotative del Carlino come sempre hanno roteato e oggi troviamo una graditissima sorpresa: si parla di Mello, si parla dello spettro della bolognesità.
Un'intervista fiume di Barbara Carozzini piena di interessanti gossip.
Una volta per tutte saprete in cosa si è laureato Mello, come è nata l'idea dell'Italia spiegata a mio nonno,  chi è Tahar Ben Jelloun, cosa sono gli universifici, il rifiuto delle classi dirigenti di preparare il paese al futuro.
Questo ed altro sull'articolo del Carlino, che per chi non lo sapesse è anche un cane.
postato da: maso_ alle ore 14:48 | Permalink | commenti (9)
categoria:maso
giovedì, 26 aprile 2007


MOTOR SCIO'
(Nel senso di sciò... pussa via)

I bolognesi stavolta ce l'hanno fatta!
Dopo anni di lamentele (anche sullo spettro), finalmente il Motor Show va via da Bologna e se lo beccherà o Zarcozi o la Segolen, il motor sciò se ne va in Francia.
Mentre il prezzo del greggio si piazzava sotto i 66 dollari al barile, Alfredo Cazzola ha venduto Promotor International, la società proprietaria di Motor Show e Smau. Mes cojons! Il comunicato emesso dalla società bolognese precisa che Promotor International ieri ha concluso un accordo con il pravettoniano Olivier Ginon per l'acquisizione della società . L'operazione sarà perfezionata all'inizio del mese di luglio.
Poi ci sono tanti altri dati tecnici, tnte piccole clausoline, tante righine scritte in piccoooolo, ma non starò certo a parlarne anche perchè ieri io ero a Cà de Mandorli e non ne so mezza.
Finalmente dal prossimo inverno a Bologna non ci si lamenterà più del Motorsciò, per una volta i cittadini hanno vinto.
O no?
postato da: maso_ alle ore 10:42 | Permalink | commenti (30)
categoria:maso
mercoledì, 25 aprile 2007


25 APRILE 2007
I GIOVANI SONO NOIOSI?
PARLIAMONE

Un centinaio di giovani dei centri sociali ha fischiato l'intervento di Sergio Cofferati e hanno esposto uno striscione con su scritto "Chi sgombera e reprime non parli di Resistenza", ma il sindaco di Bologna gli ha risposto così: "I più anziani hanno vissuto momenti più difficili dei vostri ma nonostante questo ci hanno insegnato prima di tutto la tolleranza che voi non conoscete e hanno combattuto per garantire il rispetto delle idee degli altri". Umarells 1 - Giovani 0. La sconfitta continua, ma la domanda che il bolognese si fa è: ma perchè Cofferati è andato fino a Genova per prendersi dei nomi? Ze pauer ov ze pont!
postato da: maso_ alle ore 17:08 | Permalink | commenti (40)
categoria:maso
mercoledì, 25 aprile 2007
DIAVOLO
(Spettro Film Festival 2007)

Bologna, città dove chiunque millanta di fare qualcosa di cosiddetto artistico (musica, cinema, disegno, pittura, scultura...), l'omologazione bolognese implica questo, l'omologazione trionfa sempre. L'alternativo bolognese non suona, non dipinge, non scutura, non ha velleità artistiche, fa un lavoro normale ed investe buona parte delle sue energie su quello, non legge nulla, non ama il cinema e se ne frega di tutto ciò che viene spacciato per cultura. L'alternativo bolognese non si lamenta mai, disprezza la cucina bolognese, non ha tatuaggi, non esce con gli amici al venerdì sera, non va a cena con la propria donna al sabato sera, non segue il calcio, il basket e se proprio si deve interessare di sport si appassiona a sport alternativi (curling, sumo, football australiano...). Sulla base di queste modeste riflessioni è nato LO SPETTRO FILM FESTIVAL 2007.

Sesto appuntamento con lo SPETTRO FILM FESTIVAL 2007, trattasi di un estratto del documentario "Diavolo" interamente ispirato alla vita e alle opere del poeta cantante Fernando Foroni e girato dal pessimo regista Maso. L'opera dell'artista Mandriolese ha da sempre influenzato le gesta del cantante dei New Hyronja e questa ripresa un pò confusa, oltre ad essere un omaggio sentitissimo, ne è la dimostrazione. Per i pochi che non lo sapessero, il cantautore naif  Fernando Fioroni insegna alle scuole medie con ottimi risultati. Il documentario, ahimè sottovalutato, non ha ricevuto alcun premio.

Se avete anche voi dei cortometraggi da segnalare, caricateli su Iutiubbb o su gugol video, inviateci una meil con l'URL (che è l'inidrizzo uebbb) e Maso ve li recensirà, l'importante è che abbiano a che fare con Bologna e la bolognesità.
postato da: maso_ alle ore 16:23 | Permalink | commenti (8)
categoria:maso
mercoledì, 25 aprile 2007


MIAO BELLA MIAO

L'unica cosa inaccettabile di questo 25 aprile 2007 a Cà de Mandorli sarà che dovremo condividere il palco con quel modesto di Guido Foddis... poi è anche ferrarese. Suoniamo alle 8.
postato da: maso_ alle ore 13:11 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 23 aprile 2007
DSCN3146
Zitelle a Bologna

Una notizia singolare è apparsa sulle pagine del Corriere di Bologna in questi giorni di sciopero di Repubblica, tra una Quercia a forma di cuore nel quale erano incastonati tutti gli amori in casa DS e le foto delle nostrane cool hunter. Una proposta parte dalle pagine di questo Carlino un po’ più glam, che oltre a risolvere l’esistenza di qualche fanciulla, mira a risolvere le sorti del turismo bolognese.
L’illuminante idea è quella di trasformare la cancellata sul fiume Reno di via Oberdan, all’altezza del Regno della Forma, in un felsineo Ponte Milvio, al qual agganciare un lucchetto per poi gettare la chiave nelle acque sotterranee. Solo che, contrariamente a quanto accade a Roma e in altri luoghi, per emulazione di 3MSC in cui sono le coppie che sigillano il loro amore imperituro con il lucchetto, qui sono le zitelle che , in alcuni casi probabilmente alla canna del gas, scrivono iniziali e numero di telefono per essere rintracciate. Esprimendo un desiderio con il lancio della chiave tra le pentegane, orde di fanciulle in età da marito spereranno di trovare l’altra metà della mela. Tutte le informazioni per questa pregevole iniziativa turistico-sentimentale è reperibile al sito www.ilpontedeisingle.altervista.org.
Parallelamente, sempre on line ma senza il supporto della stampa locale, proprio qui in seno allo Spettro è nato un altro movimento di zitelle, le Diversamente Frigide, fondato in occasione di accese discussioni su temi di incomunicabilità tra uomini e donne.
Le DF sono decisamente più pragmatiche e mai si sognerebbero di gettare chiavi nel fiume Reno, consapevoli di quanto costano i lucchetti a Bologna.
Il mondo delle zitelle bolognesi è, quindi, spaccato tra sognatrici che lanciano simboliche bottiglie nel mare e giovani donne, piccole e fragili, che lanciano grida di aiuto disperate nell’etere affinché siano comprese nella loro complessità.
Chi vincerà? Chi si accaserà prima? Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che si palesino come giovani aitanti prima che sia troppo tardi.
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 11:44 | Permalink | commenti (56)
categoria:aeiouy
sabato, 21 aprile 2007


BULLISMO BOLOGNESE VINTEIG
(Quelli di Via Torino)

Quelli che adesso hanno dai trent'anni in su, oltre ad essere dei gran nostalgici, sanno benissimo che a Bologna il bullismo è sempre esistito, peccato solo che all'epoca non vi fossero i videofonini (che di sicuro sarebbero stati rubatissimi) per documentare la modestia di ciò che accadeva a scuola, nelle case, alle feste, nei parchi... evriuer.
Anni torbidi, anni in cui nel silenzio di Iu Tiub i cinni scurzoni prendevano sonori scopaccioni sulle gote, anni in cui se uno scoreggiava un pensierino leggermente diverso dagli altri veniva menato o isolato dal gruppo e catalogato come inopportuno, anni in cui i modesti dettavano legge con i loro stili di vita piatti e prevedibili, anni in cui  lo spazio della creatività veniva lasciato in mano ai venti-trentenni, anni in cui uno a 40 anni era vecchio, anni in cui gli umarells venivano ascoltati e rispettati, anni in cui il disinteresse nei confronti della politica faceva capolino tra paninari e piadinari, anni per certi versi molto simili a quelli che viviamo adesso, solo che eravamo più piccoli e adesso li mitizziamo.
Forse erano degli anni di merda, ma sono solo modeste sensazioni bolognote buttate lì in questo modestissimo post che se uno non le ha vissute non le potrà mai capire ne tantomeno apprezzare.
Certo che a volte c'era da avere paura, i rischio di fare a pacche (o semplicemente di prenderle) era sempre in agguato... poi il tempo passa, i maragli crescono e adesso fanno ci fanno la morale e atteggiandosi da reduci del nulla rimembrano con entusiasmo la loro omologatissima ribellione fatta di vespe truccate con la coda di procione attaccata all'antenna, capelli lunghi fino al culo, gins rotti nel culo, canne, cagiva, uichend al mare alla rotonda del Columbus di Riccione, fidanzatine bionde e ubriacature sulla riviera romagnola che adesso però non gli piace più perchè non si può fare il bagno. I maragli più facinorosi e più coerenti con il proprio percorso di autodistruzione in regolare Zocca style sono stati spazzati via dalla droga, i più modesti ora rinnegano il passato, mitizzano il lavoro, il sudore, il self meid men e fanno gli "imprenditori" alla faccia dei laureati precari che si lamentano sempre, adorano i SUV, i centri commerciali, la villetta a schiena con lo spazio barbechiu, il denaro, scai per guardare le partite e i porno, la pleistescion al venerdì con gli amici, la cocaina e Vasco Rossi che fa oh. Molti ex maragli spesso hanno già almeno un figlio di 15 anni e sono pronti per separarsi e lasciarsi andare al turismo sessuale in balotta per qualche anno di nuova gioventù, poi colonizzare qualcuna (di solito una sudamericana) e dopo qualche anno tornare a Bologna per rifarsi un nuovo periodo da reduce della modestia e mettere al mondo un'altra creatura da educare maragliamente. Questi erano e sono i maragli, ma dall'altra parte della barricata c'era chi aveva paura di loro, tipo il coinquilino che dal suo blog ci segnala un racconto vinteggg di maraglieria bolognese altamente toccante: quelli di via torino. Bravo!

Quando avevo 8 anni c’erano tre cose di cui avevo una folle paura: l’uomo nero, che alcuni anni prima, in piena notte, avevo visto roteare in aria nella mia cameretta dopo essere uscito da un’anta dell’armadio, i francobolli con la droga dietro, e quelli di via Torino.
Adesso la zona in cui abitavo è una zona pseudo-residenziale prossima al centro, ma venti anni fa era quasi l’ultima periferia della città. Solo campi e pochi recenti palazzi dopo il Pontevecchio, che non è quello di Firenze sull’Arno, ma in un certo modo è in relazione con questo, visto che sopra ci passa il treno che da Firenze arriva o che a Firenze va, mentre sotto ci passa la via Emilia che spacca Bologna in due correndo da est a ovest.
Non era l’ultima periferia della città, ma solo la penultima. L’ultima era la cosiddetta zona di Via Torino. Questa zona, che in realtà era costituita da tante vie con nomi di città e regioni, era una zona di case popolari abitate da laboriose ma poco agiate famiglie, in gran parte provenienti dal meridione. Immigrati, si diceva allora. Pochi mezzi, povertà, insoddisfazione, malcontento. Probabilmente la difficoltà di inserimento nella realtà di una città che solo nell’immaginario è aperta. Una fucina di odio, rancore e rabbia questo agglomerato di periferia. Diciamolo pure, un piccolo Bronx.
Il parchetto della Lunetta Gamberini si collocava tra la mia via e il gruppo di case di via Torino e dintorni, ciononostante non era frequente incontrare i ragazzi del Bronx al parco. Loro non amavano il verde del parchetto, preferivano marcire sul loro cemento. Ma alle volte scorazzavano come barbari alla ricerca di un diversivo. Quando arrivavano si spargeva subito la voce: “ci sono quelli di Via Torino!”. Ed era il finimondo.
Lo scopo delle loro scorribande era duplice: terrorizzare i gruppi di ragazzetti tranquilli e nella loro idea agiati e viziati, come eravamo io e i miei amici, oppure trovare da dire con i gruppi di ragazzetti meno tranquilli di altre zone. Un giorno memorabile corse voce che la banda di Via Torino e quella del Pilastro (un altro quartierino niente male situato un paio di chilometri a nord, e salito alla ribalta nazionale per via dell’omonima strage compiuta dalla banda della Uno Bianca) si sarebbero dovute scontrare alla “O”, nel piccolo Luna Park momentaneamente alloggiato lì. La “O” è una parte del parco di forma pressoché circolare attorno al cui perimetro corre una stradina asfaltata. Al centro della O era stato temporaneamente allestito un piccolo luna park, con autoscontri e pochi altri giochi. Le due teppaglie si scontrarono davvero. Anzi, per la precisione si incontrarono. L’aria era davvero tesa, e i due gruppi si guardavano molto in cagnesco. E noi, nascosti tra i cespugli, ci godevamo la scena, pronti a vedere lo scontro come in un film. Ma non successe nulla. Dopo una serie di urla terrificanti e lanci di insulti che non avevo mai sentito, e che sembrava dovessero preludere ad un massacro, se ne andarono tutti, con grande calma, un gruppo da una parte e uno dall’altra.
Molto più pericolosa per noi ragazzetti tranquilli era la nuova guardia. I piccoli teppisti che venivano a fare allenamento. Forti di una cattiveria a mio parere innata e gratuita e soprattutto della minaccia di chiamare i pericolosi “fratelli maggiori”, questi cinnazzi imperversavano pericolosamente. Un pomeriggio mentre io e il mio amico Daniele scorrazzavamo allegramente in bicicletta (io con la mia bici rossa da cross, con cambio a tre marce, e il mio compare con la mitica Graziella bordeaux di sua sorella) vediamo all’orizzonte due elementi sospetti. Avevano una faccia veramente malvagia cazzo! Si vedeva fin da lontano che avevano in mente qualcosa di infame. Ma se avessimo invertito la nostra marcia era più che ovvio che ci avrebbero dato la caccia per tutto il parco, e ce le avrebbero suonate. Allora tirammo dritti sperando che si facessero i fatti loro. E invece no. Sti due bastardi, appena gli passiamo di fianco, tirano una spinta al mio pedalante amico che fa un gran volo fin in mezzo al campo e rischia di rompersi una gamba. Poi raccolgono rapidamente la sua bicicletta da terra e filano via, uno ai pedali e l’altro in piedi dietro, sul classico portapacchi. Ma non si sono defilati, hanno continuato a girare nel parco con la sua bicicletta per tutto il pomeriggio, finché stanchi, verso sera, l’hanno abbandonata.
Un’altra volta uno di sti piccoli maledetti escrementi della società mi si avvicina mentre cammino per i fatti miei. Mi da una spinta e poi inizia a insultarmi. Voleva venire alle mani, ovviamente. “Che cazzo spingi!” mi dice dopo avermi spinto lui, e poi mi colpiva in mezzo la petto con quelle dita luride della merda che lui stesso era. “Eh!? Che cazzo vuoi?” continuava. “Niente” e che dovevo dire? era piccoletto ma pieno di fratelli grandi e criminosi. Dopo un paio di altre spinte mi sputa sui piedi, e siccome non gli davo soddisfazione se ne va per la sua strada. E per me l’unica soluzione era almeno per quel pomeriggio non farmi vedere in giro, anche se non avevo fatto nulla.
La cosa brutta di questi incontri era che alla fine rimaneva sempre quella sensazione di essersi compromessi a vita, di essere definitivamente spacciati: avevi offeso uno di via Torino, in un qualche modo che non riuscivi a capire, e allora eri finito, spacciato, ti avrebbero seguito e costantemente reso la vita un inferno. In realtà non era così, o forse avrebbe potuto esserlo la volta che reagivi, ma loro ogni giorno se la prendevano con chi capitava, per soddisfare la loro merdosa voglia di umiliare qualcuno e picchiarlo se capitava. Bulletti da strapazzo, cagate di cane.
Ora ho l’impressione che i famosi fratelli grandi non si sarebbero facilmente scomodati per così poco, che magari loro stessi avrebbero strigliato i loro fratellini per la loro insulsa cazzonaggine, mentre lo spaccio della droga e i furti di autoradio erano le cose che veramente contavano per loro.
L’ultima immagine che ho di questi reietti della società è un fotogramma impresso nella mia memoria, visto dalla finestra di camera mia quando ormai avevo 16 anni. Il padre di Ivan, un altro amico mio, che ghermisce un badile verso un certo numero di questi maledetti, e un buon numero di vecchi del bar a dargli manforte. Anche mio padre, che scaricava casse da mezzo quintale per otto-dieci ore al giorno, prese rapidamente le scale per contribuire. Non ho mai saputo come fosse cominciato l’alterco ma a quanto pare era una specie di ribellione dell’intera via contro questi cresciutelli bulletti sconfinanti, che effettivamente da allora non ci hanno più dato fastidio, un po’ perché crescendo pure io sono uscito dal loro target, un po’ perché anche via Torino ormai non è più ultima periferia, ma è quasi una zona del centro.

postato da: maso_ alle ore 16:00 | Permalink | commenti (54)
categoria:maso
venerdì, 20 aprile 2007


W

Mentre un numero spropositato di bolognesi e non si prepara a fare ancora meno del solito, complici le opportunità di discutibili ponti, al venerdì pomeriggio, in alcuni modesti uffici, c'è ancora chi la racconta che sta lavorando, altri organizzano importantissime riunioni inderogabili e fuori cosa succede?
Questo!
Foto scattata 15 minuti fa dalla collaboratrice marabotto.
Qualcuno ha piantato un cartello con una vu doppia o con una emme rovesciata, dipende dai punti di vista... cos'è?
I bolognesi più attenti si preoccupano dell'ennesima minacciosa novità, altri (la maggiornaza forse) non se ne accorgono neanche.
Chi sa parli!
postato da: maso_ alle ore 15:15 | Permalink | commenti (31)
categoria:maso
venerdì, 20 aprile 2007

ATTACCO AI GIOVANI TELEFONISTI

In canzone contro i giovani degli Skiantos, Freak Antoni dice: "I giovani hanno il cellulare... anche se non hanno mai niente da dire". Fatto sta che i giovani con il cellulare che vivono a Bologna e nei comuni limitrofi sono costantemente minacciati. Da cosa? Dai furti. Ormai non se ne può più. Nella scorsa settimana sono stati ben due i discutibili episodi di furto di cellulari. Vittime loro, i giovani, dei quali non parla mai nessuno se non quando si schiantano contro un platano ubriachissimi.

Primo modesto episodio:
nel pomeriggio due 13enni sono stati avvicinati in via Saragozza da tre giovani descritti come magrebini che li hanno spintonati, rapinando uno dei due del cellulare.

Secondo modesto episodio: sono quasi le 20 in via Garibaldi, ma stavolta siamo nel centro di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna. In questo caso la vittima è un 14enne. Spintonato da un individuo, di cui non ha saputo fornire indicazioni, è stato rapinato del telefono cellulare. Circa un'ora più tardi il giovane si è presentato in caserma dai carabinieri insieme al padre per denunciare l'accaduto.

La città e i comuni limitrofi barbechiu addicted si interrogano su questa nuova ondata di degrado che si sta allargando a macchia d'olio motore.
Due episodi in una settimana... il  Bronx a Bologna + Interlend ci fa na pippa.
postato da: maso_ alle ore 10:43 | Permalink | commenti (38)
categoria:maso
giovedì, 19 aprile 2007


SONDAGGIO MODESTO

Tutti i blog dei quotidiani on lain pubblicano dei sondaggi inutili e allora ne facciamo uno anche noi.
Una domanda modesta per un sondaggio* modesto del quale se ne sentiva la mancanza.
*se avete da suggerirci altri sondaggi, la meil la sapete... scriveteci.

A parte lo SPETTRO, quale e' il giornaletto modesto che vi porge maggiori info a gratis su cosa fare e non fare a Bologna?
Big
Bologna da Vivere
Dove
2night
Zero51
  
pollcode.com free polls
postato da: maso_ alle ore 15:25 | Permalink | commenti (23)
categoria:maso
giovedì, 19 aprile 2007


UNO DEI TANTI NEMICI DI BOLOGNA

Che cosa hanno in Comune l'umarell, lo studente modaiuolo (non fuorisede... notare il razzismo) e la giovane portatrice d'odio dai colori spenti ?
Hanno in Comune un nemico, ma non si tratta di Cofferati, mi dispiace.
E allora chi è?
Ma è lei... è la modestissima zanzara tigre che come ogni anno turba i bolognesi.

Chi è la zanzara tigre?
Come si moltiplica?
Cosa fa il Comune?
Cosa fa l'aziensa USL?
Cosa sono le pungenti note?
Cosa fanno i cittadini?


A queste e ad altre discutibili domande risponde il volantino che è arrivato in questi giorni nelle buchette condominiali, quelle dove c'è scritto PUBBLICITA', quele stracolme di volantini di pizzerie, centri commerciali, prestatatori di denaro, elettricisti improvvistati, bollettini parrocchiali e inutilitis varie.
Come vuole la tradizione bolognese intollerante, si tratta di un volantino di guerra:

CI MOLESTA
CI PUNGE
MANGIA GRATIS
NON PAGA L'AFFITTO
SCACCIAMOLA

La guerra è appena iniziata, ma un nuovo dubbio invade la mente del bolognese guerrafondaio: ma non è che anche questo smodato proliferare di  zanzara tigre sia tutta colpa di Cofferati?
postato da: maso_ alle ore 10:04 | Permalink | commenti (22)
categoria:maso
mercoledì, 18 aprile 2007


LUNETTA GAMBERINI
19 ANNI DOPO

A causa di una mia vita precedente in cui andavo a vedere i Warriors alla Lunetta Gamberini, può capitare che sullo spettro si dia spazio a questo sport e può capitare che venga invitato a vedere Uorriors Rainos un sabato di aprile. Purtroppo, quella sera suonavo nel tempio del comunismo reale, ma per fortuna il nostro inviato speciale Bufalo è andato a vedere la partita e ha scritto questa roba qui.

Il lato umano
Tornare ad un match di football dopo 19 anni m'ha dato dei brividi, e ancòra di più trovare le differenze col passato (avete presente il passatempo della Settimana Enigmistica ?).
Per esempio : m'ha fatto venire un accidente NON vedere più la tribuna degli ospiti, allora è proprio la "moda" (v. prossima demolizione di quella del centro sportivo della Barca) ... al suo posto c'è soltanto un prato verde intonso !
Mi si spezza il cuore a pensare che là ci ho vissuto 4 o 5 derby coi "cugini" ! Che sia stato Cofferati ? No ... dovrebbe essere antecedente (attendo conferma).
Comunque da quest'altra parte m'ha fatto piacere rivedere tante facce note - mancava quella di Maso Vox impegnato in performans artistiche - e soprattutto un bel mazzo di TIFOSE DEI RHINOS decisamente notevoli : cari utenti maschi, sappiate che la "penna" presenzialista alle partite di football amerikano è decisamente sopra la media !
AH I RHINOS ... Genova 1983 ... maledetto "Lupo" Gerosa e un Superbowl perso all'ultimo secondo ... quanti ricordi ... bone queste, però !
Una bella novità è la spina - ottima la bionda (adesso sto scrivendo della BIRRA) - più il chiosco delle piade farcite : squisite, peccato che il servizio sia un po' lento (eufemismo) e allora io manderei la simpatica coppia che gestisce la baracca a farsi un bel corso d'aggiornamento dai paki notturni davanti all'Ospedale Maggiore (sono dei razzi).
Manca un tabellone con il risultato ed anche IL TEMPO di gioco : va bene la supplenza della finestra di Windows proiettata sul telone davanti la tribuna - la sopravissuta ! - ma - caro Fulvio - non ci potevate mettere anche il tempo (avete uno sponsor hi-tech) ?
E - peggio - le righe del campo nemmeno si vedevano ! Nel pomeriggio hanno giocato gli under 17 contro i Redhogs Reggio Emilia (0 - 18) ed era il caso di ripassare il gesso : questo lo dico per i neofiti - due - che ho trascinato alla Lunetta con il risultato di trovare un nuovo supporter (Lando) mentre Tonnio's è ancòra innamorato dei ritmi lenti del soccer e AVREBBE FATTO BENE a combinare una birra da Amadeus con le bellissime studentesse del suo lab ch'erano presenti alla partita !
Per chiudere l'amarcord ch'è più umarellistico che felliniano : i pali per le segnature su calcio sembravano shangai mozzati ... non ci sono più i pali di una volta ...

Il lato tecnico
Prima dell'inizio del match è stata ritirata la maglia n. 30 di Paolo Fantazzini : cominciò come running-back in una batteria italiana passata alla storia (con Longhi, Mandreoli e De Angelis) poi fece il quarterback nell'annata dello scudetto - 1986 - quando il gioco era al 99% basato sulle corse e il piccolo Wes Williams si beveva le difese di tutta italia (Vernon Hargreaves "sfondava" quando mancavano pochi pollici alla meta). Diciamo che "Taz" non eccelleva certo nei lanci ... poi è passato al ruolo di ricevitore anche in altri team per una carriera dalla longevità straordinaria.
Questo "fisicaccio" ha chiuso la carriera agonistica nel 2006 alla bella età di 47 anni - ! - ed è entrato nel coaching staff.
Come "vecchio" supporter m'aspetto che venga ritirata quella di Giorgio Longhi - mediano della nazionale ed oggi coach della FIAF - anche se il ragazzo che ha indossato il # 32 l'ha onorata alla grande : si chiama Michele Ventorre, ha segnato 3 td (fa "male" pure negli special team) ed è qualcosa di più che una "giovane speranza" ...
Il risultato finale è stato 50 a 15 per i bolognesi (Genova è "vendicata") e sul 43 a 9 io e Lando ci siamo sparati due piade con salsiccia, verdure e cipolla.
Adesso vorrei entrare nel merito della partita ma col caXXX che Maso mi pubblicherà qualche parola in più ...

postato da: maso_ alle ore 09:02 | Permalink | commenti (60)
categoria:maso
martedì, 17 aprile 2007


SCHERZI CINESI

Vignetta inedita di Davide Celli attualmente incasinatissimo, ma sempre attivo sul fronte SCHERZI CINESI (la saga continua)
Bologna necessita di una metropolitana?
Metro si?
Metro no?
E questa è la vita...
postato da: maso_ alle ore 12:23 | Permalink | commenti (17)
categoria:scherzi cinesi
lunedì, 16 aprile 2007


Nebbia fitta: Sergione nostro, di anni 59,
con la fidanzata Raffaella Rocca, di anni circa 39

e un misterioso bambino, di anni circa 3 (foto: Tilt.it)

IL COSIDDETTO "CIRCO MEDIATICO"
E SERGIO GAETANO COFFERATI

Un intrigo bolognese


Quando Sergio Gaetano Cofferati, l'uomo del vino nel tortellino, vinse le elezioni qui a Bologna, girava voce che:
1) si era separato segretamente dalla moglie
2) aveva la fidanzata giovane
3) la fidanzata era incinta non di uno ma di due bambini
Poi, più nulla.
Stasera me ne torno bel bello a casa, gin tonic in terraza con l'agente K, apro internet e leggo:

"Sergio Cofferati tornerà ad essere padre. E' incinta infatti Raffaella Rocca, attuale compagna del Sindaco di Bologna che circa tre anni fa, poco dopo aver vinto le elezioni comunali si è separato dalla moglie, Daniela Grazioli, tornata a vivere a Roma. Il bimbo o la bimba, a quanto si è appreso, dovrebbe nascere a novembre. Cofferati, che ha 59 anni, ha già un figlio, Simone di oltre 30 anni che vive e lavora a Milano. Raffaella Rocca, di circa 20 anni più giovane di Cofferati, è genovese. Vive nel capoluogo ligure e lavora al Teatro della Corte, il più importante teatro di prosa di Genova." (repubblica.it)

Ora: qual è la verità? Perché non ne abbiamo saputo nulla? Dove sono finiti i due (tre, quattro, cinque...) gemelli precedenti? E (di) chi era il bambino che giocava a flipper alla domenica dello Zecchino? E' tutta un'invenzione del circo mediatico? Che dice il Corriere di Bologna? Che dice Caffarra? Che dice Bagnasco? C'è qualcuno che si vergogna? Ma soprattutto: che relazione c'è tra il pubblico e il privato di Sergione nostro, vista la deludente prestazione come sindaco?

postato da: PonyLuna alle ore 19:17 | Permalink | commenti (93)
categoria:pony luna
lunedì, 16 aprile 2007
BOLOGNA E' UNA CITTA' A MISURA D'UOMO

Quante volte abbiamo sentito la  modestissima frase: Bologna è una città a misura d'uomo.
Tante.
Troppe.
Più che misura d'uomo Bologna è un enorme paese, un pò come Springfield, il luogo dove vivono i Simpson, quindi come a Springfield se uno passeggia incontra gli stessi personaggi: Crasti il Claun, Homer, Bart, Telespalla Bob, L'autista dell'autobus, Milaus... invece se uno passeggia per Bologna incontra sempre Beppe Maniglia, Spongano che suono il sax coi cani, Angelo Rizzi, La vecchina coi fiori, il frate che fa la colletta sotto la scultura in ghisa di Padre Marella, Zefram, Stefano Bonaga, i pizzaioli di Altero, gli Umarells, quello che vende le favole africane...
Quindi la famosa città a amisura d'uomo non è altro che un luogo in cui si incontrano sempre le stesse facce e quando si conosce qualcuno di nuovo si scoprirà che questo è un amico dell'amico dell'amico dell'amico fino a che il modesto di turno ti chiederà: "ma tu facevi il galvani?"  Allora conosci  questo, quello, quell'altro, quell'altro ancora..."
Quindi, città a misura d'uomo = alla fine ci conosciamo tutti e sappiamo cosa aspettarci gli uni dagli altri.
Sabato pomeriggio passeggiavo poco serenamente per le vie del centro e sono stato fermato da uno che diceva di conoscermi.
Arriva sto qua e mi fa: "Maso, ti sto cercando da quattro giorni... io ti vogio bene Maso".
Ovviamente mi sono un pò irrigidito, sai com'è... con tutte ste brutte notizie che si dicono su Bologna non è che uno sta poi così tranquillo.
Insomma, alla fine sapete chi era questo? Il regista italo americano Tony Digrigio che da anni vive a Bologna.
Incredibile pensare che non ci fossimo mai incontrati prima, allora ci siamo messi a parlare un pò come i quattro amici al bar di quel modesto di Gino Paoli e sono venute fuori delle belle idee e... com'è piccola Bologna.
postato da: maso_ alle ore 10:49 | Permalink | commenti (27)
categoria:maso
sabato, 14 aprile 2007

GUSTO NUDO: SABATO E DOMENICA A VICOLO BOLOGNETTI

L'allarme sui giovani e l'alcool sta raggiungendo toni da tragedia.
Scuola elementari dove, durante la ricreazione, giovanissimi bulli se la spassano con mojito e margarita.
Bebè in fasce che succhiano dal biberon latte caldo e amaretto di Saronno.
Aspiranti cantanti del coro della parocchia che si stremano a suon di whisky per migliorare le loro celestiali prestazioni canore.

Ma, viene da chiedersi, è possibile parlare di Alcool anche con un altro approccio? E' possibile ragionare da bevitori maturi sul vino, la sua produzione, i sapori, i tannini, la filiera biologiche?
Sembra propro di sì a vedere la programmazione di Gusto Nudo, manifestazione enologica in programma nel week-end a Bologna, presso Vicolo Bolognetti.

L'approccio di Gusto Nudo è senz'altro interessante: il vino come prodotto artigianale, risultato ultimo della filiera agricola e non prodotto industriale sempre uguale e sempre riconoscibile:

vogliamo diffondere l’idea che la produzione agricola naturale, il rispetto per il territorio,  e per il lavoro dell’uomo, il rifiuto o la massima limitazione degli interventi all’interno della filiera produttiva, tramite prodotti chimici, tossici, sono la soluzione per un prodotto in grado di donare soddisfazioni e piaceri ai fruitori e che contemporaneamente solo da questo tipo di produzione agricola possa derivare un vero benessere per i vignaioli, e gli agricoltori in generale; un benessere slegato dalla logica commerciale del consumismo e del gusto omologato.

Gli appuntamenti, tra oggi e domani, sono numerosi. Si va dai workshop, ai concerti, alle degustazioni naturalmente. Trovate il programma ed ogni info sul sito della manifestazione.

Gusto Nudo nasce da un'intuizione di Teo Gattoni. A Teo vanno tutti i miei complimenti per la determinazione  con la quale è riuscito a traformare una passione, in una manifestazione importante e in un approccio originale con il quale guardare alle cose. Dalle mie parti queste solo le qualità classiche degli innovatori.
postato da: mello alle ore 11:14 | Permalink | commenti (6)
categoria:mello
venerdì, 13 aprile 2007


MUVET

(Spettro Film Festival 2007)

Bologna, città dove chiunque millanta di fare qualcosa di cosiddetto artistico (musica, cinema, disegno, pittura, scultura...), l'omologazione bolognese implica questo, l'omologazione trionfa sempre. L'alternativo bolognese non suona, non dipinge, non scutura, non ha velleità artistiche, fa un lavoro normale ed investe buona parte delle sue energie su quello, non legge nulla, non ama il cinema e se ne frega di tutto ciò che viene spacciato per cultura. L'alternativo bolognese non si lamenta mai, disprezza la cucina bolognese, non ha tatuaggi, non esce con gli amici al venerdì sera, non va a cena con la propria donna al sabato sera, non segue il calcio, il basket e se proprio si deve interessare di sport si appassiona a sport alternativi (curling, sumo, football australiano...). Sulla base di queste modeste riflessioni è nato LO SPETTRO FILM FESTIVAL 2007.

Quinto appuntamento con lo SPETTRO FILM FESTIVAL 2007, trattasi del cortometraggio dell'acerbo Maso che con occhio spietato ambienta nel mondo delle discoteche questo piccolo capolavoro. Sabato sera. Davide Pavlidis, artista ellenico plurimandatario ha la febbre, ma esce lo stesso e va in discotca ad ubricarsi per dimenticare una settimana fallimentare. Per tutta la sera Davide berrà vergognosamente gin tonic, cuba libre e negroni pasteggiando a salatini. Più tardi farà pure uso di sostanze stupefacenti. Attorno a lui si creerà inevitabilmente il vuoto, come vuota e la sua anima perduta che solo la danza sfrenata sulla pista da ballo lo salverà dall'inevitabile impatto dell'auto con il platano. Muvet! Muoviti! Premio Cocoricò di Tungsteno al Festival del Buttafuori di Torrepedrera. Ceffone d'oro al Meeting degli Avatar con disfunzioni sessuali di Benidorm. Menzione speciale per la colonna sonora al Festival del Cubista Nano di Zadina. Segnalato alle autorità giudiziarie. Oltre il bullismo.

Se avete anche voi dei cortometraggi da segnalare, caricateli su Iutiubbb o su gugol video, inviateci una meil con l'URL (che è l'inidrizzo uebbb) e Maso ve li recensirà, l'importante è che abbiano a che fare con Bologna e la bolognesità.
postato da: maso_ alle ore 13:42 | Permalink | commenti (13)
categoria:maso
venerdì, 13 aprile 2007


COSA FARE o COSA NON FARE

Una delle frasi più trendi che si possono dire a Bologna è "Si, ma a Bologna non c'è mai niente da fare".
Lo spetttro sensibile al malcontento generale vi segnala alcune discutibili occasioni per non stare chiusi in casa a sbattere la testa contro le pareti della vostra solitudine.
Ad esempio stasera Lucio Morelli e Blanda suonano al Millenium di Calderara di Reno che nessuno ha idea di dove sia.
Domani invece alle 16.30 presso le sale del Baraccano c'è una discussa mostra di quadri alla quale partecipa pure il modestissimo Davide Pavlidis con un suo quadro.
Alle 19 poi c'è sta mostra di foto in Via Sant'Apollonia 25. Tema: il carnevale di Venezia fituring Roberto Alfano e la sua balotta. In serata appuntamento con i New Hyronja progetto Old nel covo del comunismo reale.
Domenica alle ore 18 presso il Vecchio Son in Via Sacco c'è lo Sciò cheis dei DNA2 del loro ultimo cidì ANIMA DI PELLE, special ghests Freak Antoni e Alessandra Mostacci che promuoveranno il loro nuovo cidi Ironikontemporaneo volume 2.
Lunedì tutti di nuovo a simulare di lavorare in attesa del post sullo spettro e dell'estate alle porte, magari lamentandosi un pò perchè fa caldo... che fa molto bolognese.
postato da: maso_ alle ore 10:49 | Permalink | commenti (30)
categoria:maso
giovedì, 12 aprile 2007


MODESTIAMAT

Tutti a parlare dello Shop 24 della Conad (da noi spettrali denominato Shop 13) e nessuno che sprechi una parola sulle scene di degrado che ogni giorno si verificano per le vie, le strade e le piazze di Bologna davanti a qualsiasi sportello automatico del Bancoposta.
A cosa dovrebbe servire la tecnologia?
A guadagnare tempo, a velocizzare modeste azioni quotidiane ad esempio.
Beh, le modeste Poste si sono messe a fare le banche e i riceratori di bazze modeste hanno detto "Fico il conto corrente postale!" e lo hanno aperto senza se e senza ma.
Risultato?
Gli umarells fanno la fila dentro alla posta, i gggiovani fanno la fila davanti al Postamat che poi è un bancomat più modesto, con l'unica differenza che si devono fare file estenuanti e se uno ha il conto alle poste e non preleva al Postamat paga tipo 80 euro di commissioni (ogni bazza ha il suo prezzo da pagare).
A Bologna non ho idea di quanti Sportelli Postamat vi siano, ma l'unica cosa che so è che scene modeste come quella rappresentata nella foto sono all'ordine del giorno 24 ore su 24 (o 13 ore su 24).
Anche questo è degrado.
Che qualcuno faccia qualcosa!
postato da: maso_ alle ore 13:04 | Permalink | commenti (43)
categoria:maso
mercoledì, 11 aprile 2007

Nella foto: Quando si dice lo spazio di un mattino... la scritta contro Bagnasco da Repubblica.it e come è stata fotografata dal vostro Pony di fiducia un quarto d'ora fa. Sede dell'ACLI via Lame 116, Bologna.

BAGNASCO VERGOGNA...

Se i preti cattolici si occupassero solo di anime, inferno-purgatorio-paradiso, Cristo che ti chiama per nome e robe del genere, quello che dicono interesserebbe ancora a molti. Ci sono 50 milioni di sedicenti cattolici in Italia, e molti protestanti desiderosi di protestare.

Se i preti cattolici si occupassero della sessualità, dell'eutanasia e dei rapporti familiari dei cattolici, quello che dicono potrebbe interessare ancora a molti. Continuano infatti a esserci 50 milioni di sedicenti cattolici in questo Paese, e protestanti pronti a protestare.

Quando i preti cattolici pretendono di occuparsi di leggi che devono regolare la vita quotidiana, gli affetti, le malattie, le eredità e i figli di tutti, cattolici e no, assumono una posizione politica - nel senso nobile e meno nobile del termine - che a qualcuno potrebbe stare un po' sui coglioni.

A me pare che queste scritte non siano né inquietanti né strane né minacciose. Anzi. Sono una forma piuttosto tradizionale, forse troppo tradizionale, della lotta politica di chi non ha altri pulpiti e altre tribune per farsi sentire. Se il prete decide di diventare attore politico deve avere il coraggio di essere trattato come tale – non solo riverito ma anche disprezzato; non solo ascoltato ma anche zittito; non solo omaggiato ma anche insultato.

Non vi chiedo di dire se chi ha fatto le scritte ha ragione o torto. Vi chiedo di rispondere a questa domanda: quali ALTRE forme di protesta e tribuna ha per farsi ascoltare una persona esasperata da Bagnasco e dai suoi diktat sulla vita di tutti noi? E per quanto tempo, visto che le scritte di Bologna sono su tutti i giornali online, ma nella realtà sono già state cancellate da mo'?
postato da: PonyLuna alle ore 13:40 | Permalink | commenti (155)
categoria:pony luna
mercoledì, 11 aprile 2007


IL DISCUSSO PATACCHINO

Da alcuni mesi ogni angolo della città è tappezzato con un misterioso patacchino: Oh, No! John!
La cittadinanza si interroga: ma cosa vuol dire?
La prima cosa che mi viene inmente è Oh No Bruno dei No Means No, ma credo che non centri nulla con sta roba di Oh No John.
John Hopkins?
John Parpadelli?
John Lindh Ferretti?
John Grisham?
John Pascoli?
C'è confusione sotto i portici.
postato da: maso_ alle ore 10:15 | Permalink | commenti (25)
categoria:maso
martedì, 10 aprile 2007


SCIOP 13 ROBO'

Mi piace immaginare una Bologna del futuro dove cassiere  ed impiegatucci sgodegoli  scompaiano del tutto, pensate che bello... per tutti.
L'altro giorno i giornali onlain e forse anche quelli offlain parlavano con entusiasmo del robotico shop 24  della Conad  (il bancomat aimentare) inaugurato in Via  San Donato, un luogo fantastico dove il bulimico di turno che si sveglia alle 3 di notte e dice "Che voglia di kinder buenooooooooooooooo!!!!!!" e poi scende giù in ciabatte e ne compra tre, ne mangia tre e torna a letto sazio e profano.
Che bello!
Pensate come devono aver tremato i pakistani e le loro modeste botteghe poco robotiche.
"Oddio è arrivato il robò, ne apriranno uno in ogni afolo della città e noi dovremo tornare in pakistan, maledetta tecnologia! Maledetti robò! Ha ragione Bin Laden!".
L'umarell che abita sopra al robò si era un pò preoccupato, come si stavano mobilitando i sindacati sempre pronti a combattere i robò.
"Questi robò toglieranno il lavoro ai modesti che non potranno più consumare e comprare a rate auto, televisioni al plasmon e vacanze a sciarm el sceikkk... facciamo pagare le tasse ai robò!!!"
Per un giorno la Bologna che lavora ha tremato, poi come al solito il nuovo che avanza ha avuto la peggio.
Via San Donato, ore 8.40.
Il bulimico vuole sei kinder bueno perchè la colazione gli ha lasciato un vuoto nello stomaco dilatato.
"Vado dal robò" pensa sbavando con gioia.
Povero il bulimico che non sa che il robò è chiuso.
Come è chiuso?
Ma non c'era scritto sciop 24 che significa aperto 24 ore su 24?
Macchè... è aperto dalle 9 alle 22.
In compenso hanno assunto uno che alla mattina va a tirare su la serranda e alla sera la va a tirare giù.
W il progresso.
W il modesto robò che per un giorno ha fatto tremare la città.
postato da: maso_ alle ore 09:48 | Permalink | commenti (53)
categoria:maso
lunedì, 09 aprile 2007


PASQUETTA CON MAGNUS


Pasquetta a Bologna.
Dove si va?
Icchè si fa?
Inventiamo il già inventato.
Picnic a Parco Talon che fa tanto di "gitarella fuori porta", gelatino e gran finale a vedere la mostra di Magnus che merita... sarà perchè la redasione assomiglia molto al gruppo TNT, sarà perchè chi vuoi che ci sia il lunedì dell'Angelo Rizzi a vedere la mostra du Magnus, sarà perchè ne avevo proprio voglia, sarà perchè il fido collaboratore Bufalo ha pure scritto la sua recensione che io non ne avevo voglia.

Quando ho stroncato "a priori" il festival del fumetto, m'ero proposto di vedere quante più mostre e di giudicarle ... ho iniziato ...
Magnus - pirata dell'immaginario dal 16 marzo 2007 al 13 maggio 2007 presso la Pinacoteca Nazionale di via Belle Arti n.56 a Bologna -martedì - domenica, ore 9 - 19, prezzo intero 6 euro (numerose riduzioni).
Roberto Raviola in arte "Magnus" (Bologna, 31 maggio 1939 - Castel del Rio, 5 febbraio 1996) è stato un grande interprete del fumetto italiano dall'inizio degli anni '60 fino alla sua ultima opera pubblicata - il "texone" commissionato da Sergio Bonelli - insuperabile nella capacità di mescolare i generi e le ambientazioni geografiche e storiche : un moderno autore di fumetti che ha anticipato questa tendenza ch'è oggi dominante nei manga giapponesi.
"Kriminal", "Satanik", "Alan Ford" e "Maxmagnus" (con le sceneggiature di Max Bunker) sono stati i suoi personaggi degli esordi, poi si mise a scrivere in proprio e a lavorare serie irregolari ("Necron", "La compagnia della forca", "I Briganti", "Lo Sconosciuto") disegnate con il supporto dell'eterno discepolo Romanini fino a sublimi capolavori come "Milady 3000" e "Le Femmine incantate" nelle quali l'influsso stilistico dell'oriente - già presente in alcuni lavori precedenti - esalta il finissimo tratto d'autore e la complessità delle scene.
Con "Lo Sconosciuto" ha anticipato il genere "fumetto-dossier" che s'è imposto in tutto il mondo con "Maus" di Art Spiegelman, ed oggi è - francamente - abusato.
Dall'avventura al giallo, dall'horror all'erotismo - presente in quasi tutte le sue opere - fino alla pornografia (fu il primo disegnatore che schizzò su una tavola un fallo in erezione) in storie d'avventure tra il medioevo ed il futuro, l'appennino tosco-emiliano e l'estremo Oriente.
Disse di sè stesso : "Sono un pirata che ha scoperto un'isola piena di tesori : l'immaginario collettivo. Vi approdo con la mia barca, saccheggio, porto via, faccio dei collages di fantasie e di costumi e li vendo al migliore offerente." - proprio per questa sua vocazione "pop" non è mai stato apprezzato dalla critica per quanto meritava : nella mostra potrete vedere l'elaborazione delle vignette dagli schizzi di preparazione degli ambienti e delle fisionomie umane, allo studio delle planimetrie dei luoghi e delle dinamiche dell'azione.
Per Magnus non c'erano "comparse", ma ogni singolo personaggio minore presente nelle sue storie doveva avere la propria autonomia ed un "destino" personalizzato.
Una robusta tecnica che altri celebratissimi autori nemmeno si sono sognati - tra tutti vorrei segnalare il gonfiatissimo Crepax con la sua "Valentina" - ma hanno "incassato" di più : l'eccellente mostra allestita dall'associazione Hamelin è un'ottima occasione per rimediare e conoscere l'autore di Castel del Rio "assaggiando" le sue serie principali.
Vi consiglio anche il "catalogo" - 18 euro con lo sconto - che io metto tra virgolette perchè non si limita a riprodurre le opere esposte, ma contiene i sostanziosi interventi di coloro che l'hanno frequentato e ci hanno lavorato assieme.
Nella libreria della Pinacoteca è possibile acquistare i volumi ristampati in bella edizione da Alessandro Editore (emanazione del "mitico" negozio di via Borgo San Pietro).
postato da: maso_ alle ore 21:11 | Permalink | commenti (6)
categoria:maso
sabato, 07 aprile 2007

REGALI PASQUALI
Venerdì santo
Ore 15.
Treno da Torino Porta Nuova per Lecce.
Stazione di Pescara.
Chiamo Maso

Pronto Maso?
Mello!
Tutto bene? La famiglia? BLABLABLA?
Sì tutto bene. BLABLABLA.
Senti ma hai visto Panorama?
No. Mi arriva per Posta!
Ah. No perchè è uscita un intervista che mi hanno fatto.
Grande! Complimenti!
E' su "L'Italia spiegata a mio nonno" ma cita pure lo Spettro, anche se lo chiama "Lo Specchio".
Grande Mello. Facci un post.
No dai, sembra troppo "mamma guarda senza mani".
Ma no dici che Panorama ha fatto un regalo di Pasqua a te e anche allo Spettro.
Scusa Maso, fallo tu.
Ma io qua sono a casa senza addiesseelle. Fallo fallo tu.
Vabbè mi sa che non lo faccio. Cmq quando torno parliamo anche di quelle riprese...
Grande Mello.
Buona Pasqua mio caro.
Buona Paqua, buona modestissima Pasqua.
postato da: mello alle ore 20:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:mello
venerdì, 06 aprile 2007


LA POLEMICA DI PASQUA

Un paio d'anni fa l'illuminazione: mi accorgo dell'esistenza degli umarells.
Un paio d'anni fa l'illuminazione si trsforma in un blog.
Nel corso dei due anni si parla di umarells sul uebb, sui giornali, alla radio e in televisione.
Tra un mese gli umarells diventeranno un libro.
Due anni di successo per questi umarells sempre più peotagonisti delle loro e delle nostre vite, poi succede che un giorno l'utente Moro scrive sul forum del mucchio dicendo poche cose:

Dedicato agli umarells del FdC
ebbene un blog di poche parole, ma divertentissimo.
http://umarells.splinder.com/
Geniale!

Tutto nella norma, poi succede un episodio interessante... l'utente funk alla vista degli umarells si indigna e la sua indignazione fa scattare una modestissima polemica senza precedenti tra chi apprezza l'hyronja del blog degli umarells e chi no. Fantastico! Oscar Wilde nell'800 diceva: "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli", io nel 2007 dico: "Per fortuna che hanno inventto internet, altrimenti stare chiusi in ufficio fino alle sei di sera è lunga da far passare".
Buona Pasqua con la q a tutti.

postato da: maso_ alle ore 14:41 | Permalink | commenti (29)
categoria:maso
giovedì, 05 aprile 2007


SCHERZI CINESI

Finalmente arriva in redasione una vignetta inedita di Davide Celli attualmente incasinatissimo, ma sempre attivo sul fronte SCHERZI CINESI (la saga continua)
Romilia si?
Romilia no?
Se famo du spaghi...
postato da: maso_ alle ore 12:19 | Permalink | commenti (13)
categoria:scherzi cinesi
giovedì, 05 aprile 2007


TONY DIGRIGIO
E GLI ACCURSIO POSSE


Non potevamo non parlarne, poi alla fine ci ha scritto pure lo staff di Tony Digrigio e allora vamos.
Primo: entrammo senza molta voglia in un locale che diceva e non diceva.
Secondo: chi è Tony Digrigio? E' un regista italoamericano quarantenne di Los Angeles che ha vissuto a Bologna e frequentato la Gion Opkins Iuniversiti nel periodo in cui Bologna era la capitale delle Posse (du iu rimember l'Isola nel Kantiere?). Cosa ha fatto sto Tony Digrigio? Insieme alla balotta di Comunicazionivisive ha realizzato un bel video in modellazione 3D con i bambocci dei rappers Sergio C, Il Mortadella, Vasco MC e Speaker Guglielmino in un'ambientazione ultramodestabolognese... poi li ha messi su Iutiub ed è stato il successo.
Terzo: ecco la discussa imeil che è arrivata in redasione. Stop al panico!!!!!!!!!!!!!!!!

Accursio Posse
incarna la bolognesita' : sono umarell che grazie alle tecnologie riescono a fare virtuosismi, e’ di fatto la nuova generazione degli umarells… umarells 2.0
Nel giro di dieci anni ogni umarell avra’ il suo clone 3d e potra’ programmare virtualmente la scena di lui mentre guarda i cassonetti comodamente dal suo laptop. Forse questo vi spaventa e forse e’ il motivo per cui non volete dare risalto alla notizia… forse la prospettiva di non vederli piu’ per strada vi pone inquietanti interrogativi sulle vostre prospettive...
ma il progresso, come la storia ci insegna, e’ inarrestabile.
Se il vostro invece e’ uno specchio che riflette selettivamente ( sarebbe molto bolognese anche questo e lo capiremo...) fatecelo sapere smetteremo di insistere.
Ciao comunque vi si vuole bene
Lo staff di Tony Digrigio

Ah... poi oltre al video c'è anche l'intervista a Tony Digrigio [ uotchala ]
postato da: maso_ alle ore 10:18 | Permalink | commenti (20)
categoria:maso