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domenica, 29 aprile 2007

Nella foto: un rogo di autobus vivacizza il sabato del villaggio (foto Agenzia K)

UN SABATO QUALUNQUE, UN SABATO ITALIANO

Un inatteso casino ci attende mentre camminiamo verso piazza Maggiore da via Ugo Bassi: sirene, pulismani, fumo, pompieri. Avranno finalmente bombardato via Altabella? Avranno finalmente raso al suolo Benetton di via Rizzoli? Avranno finalmente attentato al Maometto di san Petronio? Niente di tutto questo.

Mentre Babu si lancia indomito nel casino impariamo da un semplice che è andato a fuoco un autobus. Subito ci buttiamo in prima fila per immortalare per lo Spettro, sprezzanti del pericolo. Mentre allungo il braccio con il telefonino, la vigilessa mesciata comincia a prendermi in giro in tutta la sua modestia.

Vigilessa: ecco, adesso tutto fotografiamo!
PonyLuna: certo, non succede mai niente a Bologna!
Vigilessa: e per fortuna che non succede mai niente!!!

Modestia 1 - Spettro 0. CVD.


postato da: PonyLuna alle ore 21:28 | Permalink | commenti (34)
categoria:pony luna
sabato, 28 aprile 2007


MARELLA LAIV

Per molti bolognesi andare da Padre Marella significa andare in zona San Donato a portare dei mobili che non si è riusciti a venderli con I-Bei, ma l'opera Padre Marella è molto, molto di più. Poi il tempo passa, i tempi cambiano, le donne si ubriacano, gli uomini si vergognano e si va a finire che si arriva alla terza edizione del mega concerto HEY JOE SPETTACOLO, un LAIV EID dei poveri, quindi una manifestazione perfettamente in linea col Marella pensiero  volto ad aiutare i più bisognosi. Domani in Piazza Maggiore dalle 9 alle 24 grande festa, concertone e tanti ospiti a sorpresa. Evento altamente spettrale del quale mi sento di segnalare la performans degli amici Skiantos in serata, gli altri ospiti scopriteli voi. Bella Marella!
postato da: maso_ alle ore 15:13 | Permalink | commenti (11)
categoria:maso
venerdì, 27 aprile 2007


L'IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

Bologna, anno 2007... ogni giorno nascono migliaia di blog, siti internet, forum.
Bella cosa la comunicazione, è importantissima e questo i politici della nostra città lo sanno e la sfruttano al meglio, avvalendosi di preziosi esperti dell'immagine.
Ultimamante c'è stato un gran parlare della Bartolini e della sua balotta (I Formidabili che hanno un blog) che ce l'ha con Cofferati (che ha un sito) ed incarna il malcontento dei bolognesi a cui piace dire: Tutta colpa di Cofferati!!!
Pesissimo!
Ma a noi dello spettro non interessa tanto questo, a noi che da 2 anni gestiamo un blog visitatissimo ci intressa l'impatto mediatico, il multimedia, la rete, second laif, internet, le nuove tecnologie, la gestione della comunicazione in questo maestoso scontro politico bolognese di inizio millennio che sta oscurando le presidenziali franncesi, quindi, chi se non il popolo dello spettro potrà rispondere a questo importantissimo sondaggio.

Secondo te e' piu' comunicativo il sito di Cofferati o il blog della balotta della Bartolini?
Cofferati
Bartolini
  
pollcode.com free polls

Poi va bè che il voto è segreto, ma motivate la vostra risposta nei commenti.
postato da: maso_ alle ore 12:02 | Permalink | commenti (37)
categoria:maso
giovedì, 26 aprile 2007


MELLO, LO SPETTRO, IL CARLINO...

Giovedì modesto, molti sono via a fare il ponte, ma le rotative del Carlino come sempre hanno roteato e oggi troviamo una graditissima sorpresa: si parla di Mello, si parla dello spettro della bolognesità.
Un'intervista fiume di Barbara Carozzini piena di interessanti gossip.
Una volta per tutte saprete in cosa si è laureato Mello, come è nata l'idea dell'Italia spiegata a mio nonno,  chi è Tahar Ben Jelloun, cosa sono gli universifici, il rifiuto delle classi dirigenti di preparare il paese al futuro.
Questo ed altro sull'articolo del Carlino, che per chi non lo sapesse è anche un cane.
postato da: maso_ alle ore 14:48 | Permalink | commenti (9)
categoria:maso
giovedì, 26 aprile 2007


MOTOR SCIO'
(Nel senso di sciò... pussa via)

I bolognesi stavolta ce l'hanno fatta!
Dopo anni di lamentele (anche sullo spettro), finalmente il Motor Show va via da Bologna e se lo beccherà o Zarcozi o la Segolen, il motor sciò se ne va in Francia.
Mentre il prezzo del greggio si piazzava sotto i 66 dollari al barile, Alfredo Cazzola ha venduto Promotor International, la società proprietaria di Motor Show e Smau. Mes cojons! Il comunicato emesso dalla società bolognese precisa che Promotor International ieri ha concluso un accordo con il pravettoniano Olivier Ginon per l'acquisizione della società . L'operazione sarà perfezionata all'inizio del mese di luglio.
Poi ci sono tanti altri dati tecnici, tnte piccole clausoline, tante righine scritte in piccoooolo, ma non starò certo a parlarne anche perchè ieri io ero a Cà de Mandorli e non ne so mezza.
Finalmente dal prossimo inverno a Bologna non ci si lamenterà più del Motorsciò, per una volta i cittadini hanno vinto.
O no?
postato da: maso_ alle ore 10:42 | Permalink | commenti (30)
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mercoledì, 25 aprile 2007


25 APRILE 2007
I GIOVANI SONO NOIOSI?
PARLIAMONE

Un centinaio di giovani dei centri sociali ha fischiato l'intervento di Sergio Cofferati e hanno esposto uno striscione con su scritto "Chi sgombera e reprime non parli di Resistenza", ma il sindaco di Bologna gli ha risposto così: "I più anziani hanno vissuto momenti più difficili dei vostri ma nonostante questo ci hanno insegnato prima di tutto la tolleranza che voi non conoscete e hanno combattuto per garantire il rispetto delle idee degli altri". Umarells 1 - Giovani 0. La sconfitta continua, ma la domanda che il bolognese si fa è: ma perchè Cofferati è andato fino a Genova per prendersi dei nomi? Ze pauer ov ze pont!
postato da: maso_ alle ore 17:08 | Permalink | commenti (40)
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mercoledì, 25 aprile 2007
DIAVOLO
(Spettro Film Festival 2007)

Bologna, città dove chiunque millanta di fare qualcosa di cosiddetto artistico (musica, cinema, disegno, pittura, scultura...), l'omologazione bolognese implica questo, l'omologazione trionfa sempre. L'alternativo bolognese non suona, non dipinge, non scutura, non ha velleità artistiche, fa un lavoro normale ed investe buona parte delle sue energie su quello, non legge nulla, non ama il cinema e se ne frega di tutto ciò che viene spacciato per cultura. L'alternativo bolognese non si lamenta mai, disprezza la cucina bolognese, non ha tatuaggi, non esce con gli amici al venerdì sera, non va a cena con la propria donna al sabato sera, non segue il calcio, il basket e se proprio si deve interessare di sport si appassiona a sport alternativi (curling, sumo, football australiano...). Sulla base di queste modeste riflessioni è nato LO SPETTRO FILM FESTIVAL 2007.

Sesto appuntamento con lo SPETTRO FILM FESTIVAL 2007, trattasi di un estratto del documentario "Diavolo" interamente ispirato alla vita e alle opere del poeta cantante Fernando Foroni e girato dal pessimo regista Maso. L'opera dell'artista Mandriolese ha da sempre influenzato le gesta del cantante dei New Hyronja e questa ripresa un pò confusa, oltre ad essere un omaggio sentitissimo, ne è la dimostrazione. Per i pochi che non lo sapessero, il cantautore naif  Fernando Fioroni insegna alle scuole medie con ottimi risultati. Il documentario, ahimè sottovalutato, non ha ricevuto alcun premio.

Se avete anche voi dei cortometraggi da segnalare, caricateli su Iutiubbb o su gugol video, inviateci una meil con l'URL (che è l'inidrizzo uebbb) e Maso ve li recensirà, l'importante è che abbiano a che fare con Bologna e la bolognesità.
postato da: maso_ alle ore 16:23 | Permalink | commenti (8)
categoria:maso
mercoledì, 25 aprile 2007


MIAO BELLA MIAO

L'unica cosa inaccettabile di questo 25 aprile 2007 a Cà de Mandorli sarà che dovremo condividere il palco con quel modesto di Guido Foddis... poi è anche ferrarese. Suoniamo alle 8.
postato da: maso_ alle ore 13:11 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 aprile 2007
DSCN3146
Zitelle a Bologna

Una notizia singolare è apparsa sulle pagine del Corriere di Bologna in questi giorni di sciopero di Repubblica, tra una Quercia a forma di cuore nel quale erano incastonati tutti gli amori in casa DS e le foto delle nostrane cool hunter. Una proposta parte dalle pagine di questo Carlino un po’ più glam, che oltre a risolvere l’esistenza di qualche fanciulla, mira a risolvere le sorti del turismo bolognese.
L’illuminante idea è quella di trasformare la cancellata sul fiume Reno di via Oberdan, all’altezza del Regno della Forma, in un felsineo Ponte Milvio, al qual agganciare un lucchetto per poi gettare la chiave nelle acque sotterranee. Solo che, contrariamente a quanto accade a Roma e in altri luoghi, per emulazione di 3MSC in cui sono le coppie che sigillano il loro amore imperituro con il lucchetto, qui sono le zitelle che , in alcuni casi probabilmente alla canna del gas, scrivono iniziali e numero di telefono per essere rintracciate. Esprimendo un desiderio con il lancio della chiave tra le pentegane, orde di fanciulle in età da marito spereranno di trovare l’altra metà della mela. Tutte le informazioni per questa pregevole iniziativa turistico-sentimentale è reperibile al sito www.ilpontedeisingle.altervista.org.
Parallelamente, sempre on line ma senza il supporto della stampa locale, proprio qui in seno allo Spettro è nato un altro movimento di zitelle, le Diversamente Frigide, fondato in occasione di accese discussioni su temi di incomunicabilità tra uomini e donne.
Le DF sono decisamente più pragmatiche e mai si sognerebbero di gettare chiavi nel fiume Reno, consapevoli di quanto costano i lucchetti a Bologna.
Il mondo delle zitelle bolognesi è, quindi, spaccato tra sognatrici che lanciano simboliche bottiglie nel mare e giovani donne, piccole e fragili, che lanciano grida di aiuto disperate nell’etere affinché siano comprese nella loro complessità.
Chi vincerà? Chi si accaserà prima? Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che si palesino come giovani aitanti prima che sia troppo tardi.
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 11:44 | Permalink | commenti (56)
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sabato, 21 aprile 2007


BULLISMO BOLOGNESE VINTEIG
(Quelli di Via Torino)

Quelli che adesso hanno dai trent'anni in su, oltre ad essere dei gran nostalgici, sanno benissimo che a Bologna il bullismo è sempre esistito, peccato solo che all'epoca non vi fossero i videofonini (che di sicuro sarebbero stati rubatissimi) per documentare la modestia di ciò che accadeva a scuola, nelle case, alle feste, nei parchi... evriuer.
Anni torbidi, anni in cui nel silenzio di Iu Tiub i cinni scurzoni prendevano sonori scopaccioni sulle gote, anni in cui se uno scoreggiava un pensierino leggermente diverso dagli altri veniva menato o isolato dal gruppo e catalogato come inopportuno, anni in cui i modesti dettavano legge con i loro stili di vita piatti e prevedibili, anni in cui  lo spazio della creatività veniva lasciato in mano ai venti-trentenni, anni in cui uno a 40 anni era vecchio, anni in cui gli umarells venivano ascoltati e rispettati, anni in cui il disinteresse nei confronti della politica faceva capolino tra paninari e piadinari, anni per certi versi molto simili a quelli che viviamo adesso, solo che eravamo più piccoli e adesso li mitizziamo.
Forse erano degli anni di merda, ma sono solo modeste sensazioni bolognote buttate lì in questo modestissimo post che se uno non le ha vissute non le potrà mai capire ne tantomeno apprezzare.
Certo che a volte c'era da avere paura, i rischio di fare a pacche (o semplicemente di prenderle) era sempre in agguato... poi il tempo passa, i maragli crescono e adesso fanno ci fanno la morale e atteggiandosi da reduci del nulla rimembrano con entusiasmo la loro omologatissima ribellione fatta di vespe truccate con la coda di procione attaccata all'antenna, capelli lunghi fino al culo, gins rotti nel culo, canne, cagiva, uichend al mare alla rotonda del Columbus di Riccione, fidanzatine bionde e ubriacature sulla riviera romagnola che adesso però non gli piace più perchè non si può fare il bagno. I maragli più facinorosi e più coerenti con il proprio percorso di autodistruzione in regolare Zocca style sono stati spazzati via dalla droga, i più modesti ora rinnegano il passato, mitizzano il lavoro, il sudore, il self meid men e fanno gli "imprenditori" alla faccia dei laureati precari che si lamentano sempre, adorano i SUV, i centri commerciali, la villetta a schiena con lo spazio barbechiu, il denaro, scai per guardare le partite e i porno, la pleistescion al venerdì con gli amici, la cocaina e Vasco Rossi che fa oh. Molti ex maragli spesso hanno già almeno un figlio di 15 anni e sono pronti per separarsi e lasciarsi andare al turismo sessuale in balotta per qualche anno di nuova gioventù, poi colonizzare qualcuna (di solito una sudamericana) e dopo qualche anno tornare a Bologna per rifarsi un nuovo periodo da reduce della modestia e mettere al mondo un'altra creatura da educare maragliamente. Questi erano e sono i maragli, ma dall'altra parte della barricata c'era chi aveva paura di loro, tipo il coinquilino che dal suo blog ci segnala un racconto vinteggg di maraglieria bolognese altamente toccante: quelli di via torino. Bravo!

Quando avevo 8 anni c’erano tre cose di cui avevo una folle paura: l’uomo nero, che alcuni anni prima, in piena notte, avevo visto roteare in aria nella mia cameretta dopo essere uscito da un’anta dell’armadio, i francobolli con la droga dietro, e quelli di via Torino.
Adesso la zona in cui abitavo è una zona pseudo-residenziale prossima al centro, ma venti anni fa era quasi l’