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venerdì, 29 giugno 2007


PIOVONO FLIPPER DAL CIELO

Metti che questo sabato non andrai al Pineta perchè hai dimenticato di prenotare il tavolo.
Metti che rimani a Bologna, ma non ti va di andare in centro perchè il programma di , beh lasciamo perdere....
Ovvia! Maremma Diavola E dove si va? E icchè si fa? E ci s’annoia…
Corre voce che un gruppo di teste pensanti del calibro di: Danilo Masotti, umarell insaid, cantante, scrittore e uebmaster a tempo perso - Jonson Been, artista e performer - Benna, cassiere storico delle sale giochi bolognesi piu' note, come Cadillac e California - Capitan Kirk, once known as Zefram - Daniele Acciari, quinto ai recenti europei di flipper di Stoccolma - Toni Ramunni, grafico dei flipper piu' noti degli anni '90 ed altri personaggi, piu' o meno famosi, piu' o meno giocatori ed appassionati (tra i quali il sottoscritto, tutta sera dietro il bancone del bar ad occuparmi del vostro fegato), insomma tutta questa bella gente si troverà dalle 21.30 all'alba ad Anzola a celebrare la festa pagana del flipper.
Saranno disponibili una quindicina di flipper in free-play (cioè agratis), un videogioco mame, un calciobalilla ed il papero meccanico per i feticisti più estremi. Una trupp inglese girerà un documentario durante la serata (in inglese), quindi occhio a quello che farete.
Chi non sapesse cosa sia il Pinball Frunz, può farsene un'idea all'indirizzo www.tilt.it/frunz.htm, con il resoconto delle passate edizioni. Ma non sperate di scoprire il significato della parola Frunz, nemmeno Federico Croci, patron della serata, l'ha ancora capito.

Si entra al grido di "All you can drink for 5 bucks"; che oltre a farvi bere come spugne e a farvi giocare agratis a tutti i giochi elencati sopra, vi darà diritto di assisterete all'anteprima mondiale del documentario "Tilt! - The Battle to Save Pinball", sottotitolato in italiano da Federico Croci in persona, proiettato non-stop. Durante la serata si parlerà anche del "FFF" (Flipper Film Festival), che il prossimo autunno sarà alla sala Centofiori , in collaborazione con il Cineclub Fratelli Marx.

Per arrivare ad Anzola telefonate al 3333016787, risponderà Federico Croci, pronto a guidarvi dritti alla festa, più preciso e affidabile di un Tom Tom.
Game over
postato da: MaxBartender alle ore 10:11 | Permalink | commenti (18)
categoria:max bartender
giovedì, 28 giugno 2007

Nella foto: il bottone che si parla nelle dirette di TalkRadio

UN POMERIGGIO VELTRONIANO
Rivelazioni a prova di Walter a Radiocittàfujiko


Stasera verso le 19.30 Maso e PonyLuna saranno ospiti di Filippo "Pirex" Piredda e Matteo Bortolini nell'approfondimento di Talk Radio, il magazine serale di RadioCittàFujiko. Oltre ai soliti umarells book, second life, e Zeframparade, si parlerà di due argomenti assai succosi: la TV dello Spettro e le numerose liste civiche anti-Cofferati, che, a quanto pare, si stanno già organizzando sul territorio con un paio di anni d'anticipo.

Ora più che sempre: Stei stiund!!!
postato da: PonyLuna alle ore 15:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:
giovedì, 28 giugno 2007

immagine di ordinario degrado

SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO (SICURI?)

Estraggo da un giornale:

Questo fatto ci riconduce a fare commenti non più nuovi su queste colonne ed a chiedere ancora una volta provvedimenti radicali che valgano a disperdere il più che sia possibile la malavita che regna sovrana (…)
Altre volte, facendoci portavoce delle giuste proteste delle persone dabbene (…) abbiamo lamentato il contengo indecente dei facinorosi che lanciano ingiurie contro tutti si accapigliano fra loro e bastonano quanti osano redarguirli. Sappiamo che il questore commendatore XXX ha escogitato mezzi energici per giungere ad un’epurazione dell’ambiente malsano. Mi sia concesso, per amore di pubblico decoro, in invocare una maggiore sorveglianza (….) in quei luoghi dove albergano sovente i più prepotenti e i più audaci pregiudicati. Alcuni caffè che rimangono aperti fino a tarda ora, sono il ricovero preferito do vagabondi e giovinetti che fanno ogni genere di chiasso e danno pubblico scandalo usando modi e linguaggi innominabili. Non è quindi possibile che tale sconcio continui così sfacciato come orae non dubitiamo che l’autorità con lo zelo che lo distingue saprà in breve tempo estirpare e disperdere la mala pianta dalla quale sboccia tanto fiore di delinquenza.

Però, c’è un però. Sembra uscito oggi, ma il tono non è un po’ strano? Quelle frasi così ben costruite, quell’uso accurato della terminologia completamente sconosciuto ai nostri giornalisti non vi fanno sospettare qualche cosa?

Di quando è questo articolo? E di quale Bologna parla?

Più tardi scriverò data e fonte. Chi sa taccia per favore.
postato da: lasima alle ore 13:49 | Permalink | commenti (13)
categoria:lasima
giovedì, 28 giugno 2007


IL RITORNO DELLA BOLOGNA DI UNA VOLTA

Sentiamo spesso dire: Bologna non è più quella di una volta.
Quanta nostalgia.
Quanti ricordi.
Poi, desiderosi di passati che ritornino, ecco accendersi una luce e scoprire che qualcosa sta tornando come prima.
La celebre cantante Silvia Mezzanotte, che come tutti non sanno vive da poco al quartiere Barca, torna a casa tardi (Silvia Mezzanotte non può mica tornare a casa alle undici di sera) e parcheggia un'auto nuova fiammante all'incrocio tra Via Battindarno e Via della Barca.
La mattina dopo la sorpresa.
Furto delle quattro gomme e macchina lì in mezzo alla strada e di passanti che fanno oh.
Silvia Mezzanotte, di giorno non può fare altro che denunciare al vuoto il furto dei pneumatici.
Povera Silvia che credeva che Bologna non fosse più quella di una volta.
Una volta, chi avrebbe parcheggiato un'auto nuova ultra feshion in mezzo alla strada alla Barca?
Nessuno.
Oppure lo sprovveduto di turno.
Si perchè una volta dicevano: la Barca è pesissima, io alla sera (a mezzanotte) non ci andrei mai da solo alla Barca... è pericoloso, mi potrebbero rubare tutto, anche l'anima.
Insomma, dopo anni di silenzio, un pò di Bologna di una volta riappare e ci dispiace per Silvia Mezzanotte, ma la Barca è la Barca, il Pilastro è il Pilastro, Via Torino è Via Torino, Borgo Panigale fa cagare.
Povera Silvia che intervistata ieri ha detto la magica parolina bolognese: degrado.
postato da: maso_ alle ore 09:50 | Permalink | commenti (38)
categoria:maso
martedì, 26 giugno 2007


CHI VUOLE INTENDERE INTENDA

Bologna.
Caldo.
Gran caldo.
Sarà mica come il 2003?
Speriamo di no.
Speriamo.
Si, si... speriamo.
Cosa?
L'importante è sperare ed in questo periodo di speranze i bolognesi sperano che le vacanze arrivino prima possibile, perchè non ne possono più di tutto questo caldo, come ogni anno.
Allarme.
Anziani.
bambini.
Cappellini.
Climatizzatori.
Bere molta acqua.
Evitare le ore più calde.
E così il bolognese attende di andare in vacanza, ma dove andranno in vacanza i bolognesi?
Quelli che se lo possono permettere, andranno nei soliti posti, con le solite modalità, gli altri invece diranno che fare le vacanze ad agosto è da sfigati.
Al momento non si sa ancora dove andrà quello che ieri è andato alla Decathlon di Via Carnacini, ha rubato una tenda e mentre era già lì che la caricava in auto è stato beccato da una guardia giurata.
Alla modestia non c'è mai fine.

E voi dove andrete quest'estate?
Andrete?
postato da: maso_ alle ore 12:26 | Permalink | commenti (47)
categoria:maso
martedì, 26 giugno 2007

Mixer

DEEJAY PER CASO

Nella mia vita mi sono sempre lamentata che nessuno mi ascoltava. Parlavo, parlavo e raramente il mio interlocutore dava cenni di aver compreso il mio messaggio. Non so il perché, non so il per come ma da qualche tempo mi accadono delle cose strane, cioè parlo e sono ascoltata. Un po’ perché non ci sono abituata ma questa novità sta avendo su di me egli effetti a volte controproducenti, un po’ come Jim Carrey in Una settimana da Dio.
La sera della famosa festa, durante il viaggio di ritorno dalla baraccopoli che sembrava un attico di Manhattan, in preda al dolore provocato dalle scarpe e dalla Moretti che era servita da anestico, pronuncio un’improvvida frase, dimenticando chi era alla guida di quella che ormai credevo essere una limousine.
Se rinasco faccio la deejay” queste le cinque sciagurate parole pronunciate da me una sera di Giugno, di ritorno da una festa, forse perché avevo appena rifatto Frangetta. Smellissa che era con me in macchina accoglie l’idea con entusiasmo e manifesta l’intenzione di accompagnarmi in questa avventura che credevo fosse solo nella mia fantasia. Mi sbagliavo. Improvvisamente la gente che mi circonda mi ascolta e mi prende sul serio.
Quella sera, fatta di alcool e parole in libertà, ci diamo anche una mission: noi avremmo messo solo musica anni ’90, per far cominciare al più presto un nuovo revival, un nuovo repertorio da cui attingere, stanche di ballare solo il triangolo no non lo avevo considerato e che confusione sarà perché ti amo.
Colui che ci accompagnava
incamera l’informazione, crede nell’idea che era un’idea come tante che mi girano nella testa e, credendo di agire per il meglio, ci trova una serata in un locale.
Da una settimana, alcuni maestri si alternano nel disperato tentativo di insegnarmi a mixare, a usare tutti quei tasti, a mettere a tempo i pezzi. Tutti sforzi vani. Grazie a questa esperienza ho scoperto che non ho il ben che minimo senso del ritmo, tanto che stasera sarei uscita con un metronomo per capire le battute. La mia socia, invece, se la sta cavando ed è stata anche con Hawanna a mixare i vinili.
La selezione musicale comprenderà il decennio 1990-1999. Abbiamo trovato dei pezzi incredibili che erano seppelliti nella nostra memoria, insieme all’Invicta, ai jeans rossi, all’apparecchio. L’idea ci è venuta per restituire le atmosfere di quando andavamo in discoteca la Domenica pomeriggio, con i primi turbamenti amorosi, le prime uscite serali, quando si era un preludio di ciò che saremmo diventati. Ci piacerebbe anche mettere dei lenti , perché nel secolo scorso, nelle nostre discoteche domenicali, quelle in cui andavamo senza aver fatto i compiti per il Lunedì, ci si toccava un po’ di più e timidamente ci si emozionava.
Ecco come è nato il nostro progetto. Ci chiamiamo The Shopping Crew, perché ci siamo date anche un nome che rispecchia la nostra scala di valori, composta, per il momento, da Aiuola dj, dj Smell e da Maude Leboschi.
Il debutto sarà stasera al Caffè della Piazza in Piazza San Francesco dalle 19.30 in poi. Lì ci sarà un happy hour e qualche stuzzichino da mangiare.
Vi aspettiamo!

postato da: aaeeiioouuyy alle ore 11:50 | Permalink | commenti (16)
categoria:aeiouy
lunedì, 25 giugno 2007


OBLITERATORIJ

Nell'estate del 2005 mi sono fatto un trip nei paesi baltici (con "coda" a Praga) ed ho potuto apprezzare le soluzioni vecchie ma d'avanguardia (essendo il presente stretto nella situazione economica che conosciamo) implementate nei mezzi pubblici (autobus e tram) che paiono scatolette di latta eppure sono tanto funzionali.
Ho pertanto confrontato il servizio post-comunista con quello luccicante dell'azienda dei trasporti pubblici della nostra ridente città : la mitica ATC.

1) Se giri a Bologna in un quartiere che non conosci (non è necessario essere forestieri) devi per forza chiedere agli umarèlls - che se non sei vestito come un giovane umarèll ti guardano male e ti rispondono con un grugnito e nulla più - oppure all'autista che di norma non dovrebbe rivolgere la parola ai passeggeri (una volta c'era scritto in tutti gli autobus).
Se quella precisa giornata gli gira male, state pur certi che risponderà "è vietato parlare al conducente", ma se l'utente bisognoso è una ventenne con minigonna ... sarà estremamente prodigo di consigli ! Io non sono femmina-ventenne-minigonnata e allora mi sento discriminato : non è giusto.
Belle fighe, bufali e umarèlls hanno tutti gli stessi diritti !
E nella patria dell'uguaglianza totalitaria - l'indimenticata U.R.S.S. - risolsero brillantemente il problema con un nastro gracchiante che è azionato manualmente dal conducente stesso : è commovente 'sta roba retrofuturistica - credetemi - ed ogni "prima volta" che prendo il 10 a Vilnius mi si bagnano gli occhi per l'emozione "retrò".
Nella ex-ricca Bulàgna sono rari gli autobus provvisti di segnalazione vocale - mi prometto di eseguire una statistica per questo blog - mentre pochi altri danno il nome della prossima fermata sul paio di monitor a 15", ma l'indicazione spesso è sbagliata !
E' più renumerativo per l'amministrazione - ma esponenzialmente dispendioso per gli utenti - montare le "stazioni" informative della Monrif bypassando le reali esigenze dell'utenza : nessuno o quasi le guarda e ho visto solo utenti in climax concentràti sui costosi schermini.
E pensate che l'assessore alla Comunicazione Giuseppe Paruolo le vorrebbe montare in ogni androne di condominio ... per la gioia di ubriachi e fattoni (a dire il vero ogni tanto ricado nella prima casistica).

2) Le macchinette che fanno i biglietti, altro punto dolente.
Non è raro ascoltare i moccoli dei passeggeri che - inserita la monetina - se la vedono tornare indietro perchè la cassa della macchinetta è piena (e la manutenzione costa).
Non solo : su molti mezzi alcuni "simpaticoni" hanno segato con un cutter il "fermo" di plastica che stoppa la monetina di ritorno, che inevitabilmente schizza per terra e magari il mezzo è pieno di passeggeri !
AH ... quando c'era Stalin ...
Gli autisti sono solerti nel girare il cartello verde-rosso di fianco all'ingresso sul lato che avvisa dell'interruzione di servizio (è vero) ma non mi basta e le multe elevate successivamente sono impugnabili al t.a.r. (già successo).
Se sali senza biglietto sull'autobus nei paesi baltici, te lo fa l'autista (genialata) !
Questa ulteriore mansione potrà anche dare l'impressione di un rallentamento ... ma a che serve partire "a razzo" dalla fermata, se cinquanta metri più avanti c'è il traffico imbottigliato ?
Lavorare con lentezza farebbe bene alla salute di tutti.

3) Il top : le macchine obliteratrici.
Le nostre sono iper-tecnologiche, costose nell'hardware e bisognose di costante manutenzione : un "braccio operativo" del "Grande Fratello" bolognese che stampa una quantità d'informazioni e forse memorizza anche il nostro stato d'umore, chissà ...
Sull'altra sponda del vecchio continente c'è tutta la capacità di chi è abituato a risolvere i problemi con buone intenzioni ma pochi baiocchi : un piccolo box di metallo ch'è un pezzo unico (nella foto centrale scattata a Vilnius, la gentile assistente Laura dà una dimostrazione dell'uso corretto) da cui sporge una linguetta a molla per punzonare con uno schema di fori diverso su ogni mezzo (simile al "codice Morse") per il mono-uso del biglietto : a destra nella foto l'analogo estone, a Tallinn gli autobus sono pure dotati dell'arcaico ma furbo meccanismo.
Come verificare l'onestà degli utenti ? Beh, allo stesso modo che a Bulàgna : con i controlli "in borghese" ... a che servono i biglietti iper-tecnologici se poi i controllori sono pochi e s'incontrano di rado ?
Chi scrive prende l'autobus tutti i giorni ed è un mancato testimone oculare dei controlli Atc.
Nello scopo, i due tipi di biglietti s'equivalgono ma i costi per la nostra obliterazione sono un multiplo esponenziale dei loro.

4) AH ... le unghie delle ragazze baltiche, allungate e smaltate con arte : veri e propri capolavori grafici, una moda diffusa soprattutto in Estonia.
Care italiane, datevi una mossa : sono un'ottima distrazione ... altrochè gli schermi informativi !


5) E infine mi chiedo perchè là come da noi, il make-up dei torpedoni non venga affidato alla creatività dei graffitari.
Poi gli umarèlls si lamentano (giustamente) perchè gli spruzzano i muri della casa ... ma se dessimo ai writers l'opportunità di sfogarsi "legalmente" ?
Avremmo come "prodotto di ritorno" una città più bella e colorata.

Queste sono alcune note prese dal taccuino di viaggio e integrate con riflessioni posteriori.
Parafrasando lo slogan molto "anni '80" stampato sulla maglietta di un'italo-amerikana in calore di cui ero un fan ma non posso scriverne qui lo pseudonimo - potrei macchiarmi del reato di blasfemìa e causare l'immediata chiusura dello Spettro - concludo con :

BALTICS DO IT BETTER !

Bufalo

6) I commenti dei lettori m'hanno ricordato un altro "meccanismo umano" mancante nel servizio della nostra città. Quando viene effettuata una variazione di percorso improvvisa o già programmata, gli autisti mica si smaronano di girarsi verso i passeggeri e dire ad alta voce il percorso alternativo, c'hanno tutti l'abbassamento di voce !
Una volta gliel'ho fatto presente e sapete cosa m'ha risposto il bravo dipendente pubblico ?
"Gliel'ho già detto".
Ho chiamato lo 051/290290 e ho fatto presente all'operatrice il disservizio : dopo avermi ricordato che gli utenti talvolta rompono le scatole - 10 con lode alla cortesia, non c'è male - ha recitato la "formula magica" dei dipendenti del pubblico impiego, ovvero "non devono, perchè non è nel loro mansionario".
No ? Invece l'utente ha il diritto d'essere informato sui percorsi alternativi, perchè la tabella oraria esposta alle fermate costituisce un "contratto" tra i clienti e la società fornitrice del servizio : sia che le variazioni fossero programmate con anticipo (non è un obbligo leggere i giornali, e i biglietti volanti allacciati alle fermate ci sono e non ci sono perchè qualche idiota li strappa) che - a maggiore ragione - in caso d'improvviso cambiamento di strada (per un incidente, un'allagamento, una manifestazione spontanea, etc.).
Basterebbe che all'ultima fermata regolare l'autista s'alzasse in piedi, richiamasse ad alta voce l'attenzione dei passeggeri e declamasse il percorso cancellato (solo le strade principali, ovviamente) poi quello sostitutivo : è forse chiedere troppo ?
postato da: Bufalo70 alle ore 14:27 | Permalink | commenti (26)
categoria:bufalo
venerdì, 22 giugno 2007

SPETTRO TELEVISION

La modesta web tv bolognese in onda 24 ore su 24 giorno su:
http://www.mogulus.com/bolognatelevision

Spettro Television nasce il 22 giugno 2007.
Videoclip alla Bulevard Nostalgia, tanta Bologna con documentari, interviste e qualche diretta dai notri studi mobili.
Se non riuscite a vederla cliccate qui e scaricate il plaghin.
Se non la volete vedere cliccate sul pulsante TURN OFF.
Se non la volete sentire cliccate sul pulsante MUTE.
Non aspettatevi di più.


postato da: maso_ alle ore 15:10 | Permalink | commenti (5)
categoria:
venerdì, 22 giugno 2007


NoticketsOnTheBus

Vorrei spezzare una lancia sulla schiena gregoriana di Zefram quando dice che lui vorrebbe la metropolitana a Bologna.
Ha ragione.
Zefram non ha la macchina e non disponendo di mezzi veloci alternativi certe volte ha difficoltà a spostarsi.
Poi Zefram so che la userebbe, quindi ha ragione Zefram ad andare a fare delle fiaccolate sotto ai portici e sui cubetti di porfido della città.
Diverso discorso per quella maggioranza di bolognesi che l'autobus non lo usano.
Discorso diverso per i bolognesi che sono andati a vivere fuori Bologna per un insano desiderio di barbechiù e ora vogliono la metro così dicono che la userebbero.
Falsi!
L'abitudine di girare con un auto sotto al culo è dura da togliere, come è dura da togliere l'abitudine di prendere qualche volta l'autobus e non pagare.
Per educazione, spesso il bolognese è scroccone ed autogiustificandosi che l'autobus fa schifo, non paga il biglietto.
Lo fa un pò per gioco, un pò per fare lo sborone con gli amici fotocopia, un pò per tirchieria e un pò per un calcolo statistico: la probabilità di incontrare un controllore è bassa.
Ma attenzione scroccone, esiste un uomo che ti sta cercando per farti un mazzo così, quest'uomo è kingfreak, ligio controllore dell'ATC, uno dei pochi bolognesi che afferma: io adoro il mio lavoro.
A leggere il suo blog NoTicketOnThe Bus, la passione emerge eccome e tutti i trucchi per stanare il portoghese vengono rivelati.
Un'operazione coraggiosa e socialmente utile.
Un'operazione che fa pensare, un pò come questo discusso sondaggio:

Visto che sei bolognese e puoi permetterti di dirlo, la vuoi la metropolitana?
Si
No
  
pollcode.com free polls
postato da: maso_ alle ore 10:41 | Permalink | commenti (43)
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venerdì, 22 giugno 2007


MERCATO SI NASCE
BOLOGNINA SI DIVENTA

Ovvero: quando gli umarells riprendono il controllo del territorio.
Giunge in Redasione una imeil partecipativa del nostro collaboratore Pinball Wizard.

Salve a tutti!
In attesa del Frunz di sabato 30, non avendo niente di meglio da fare, dato che il mare ed il sole fanno venire le macchie sulla pelle, questo sabato Tilt! prende parte alla manifestazione "Mercato si nasce - Bolognina si diventa: una giornata di festa in strada".

Il tutto si svolge tra via Fioravanti - via Albani - e la pensilina/parcheggio coperto sempre di via Fioravanti. C'e' di tutto, dalle gare di Subbuteo, alle moto/auto d'epoca, alla musica di strada, passando per la caccia al tesoro della bolognina via via verso la visita alle piante che crescono spontanee nell'area mercato, a cura dell'XM24...

Orario, dalle 15 alle 21 circa, almeno per quanto mi riguarda. Lo stand di Tilt!, con giusto un paio di flipper in free-play, sara' di fronte ad uno stand di canaricoltura con esposizione di volatili. Ora capite perche' da tempo sto conservando vecchie palline da flipper, e cosa intendo fare con quella fionda.

Se ci siete, fate un passaggio per un saluto... che magari ci si prende un te'
freddo al bar di fronte :-)
Pinball Wizard
postato da: maso_ alle ore 09:56 | Permalink | commenti (15)
categoria:maso
giovedì, 21 giugno 2007


IL METRO CHE VORREBBE ZEFRAM

Ogni paese della bassa che si evolve, arriva ad un punto che esige una metropolitana.
Di solito in un paese della bassa che si evolve, tutti girano con la macchina sotto al culo, i più facoltosi comprano o noleggiano un suv per il gusto di andare a lavorare in suv ( o per il gusto di parcheggiare sul marciapiede con il suv)
Ma cosa succede?
Succede che rimane imbottigliato anche lui.
Aaaaaagh!
E allora una mattina si sveglia sudato e dice: VOGLIO LA METROPOLITANA (poi non la prenderà mai, ma la vuole).
Seguono urla modeste: sono a favore.
Seguono urla modeste: sono contro.
Rigorosamente senza conflitto.
Così.
Per dire.
Tipo, tengo per la Virtus... Io no, io sono della Fortitudo.
Ah.
Poi succede che si organizzano delle fiaccolate e per la gioia di Mello arrivano politici nuovi, dei giovani innovatori e c'è una folla che li acclama.
1500 persone.
Pochine.
E in tutto questo nuovo che avanza, il nostro metro-inviato Zefram (che adesso si fa chiamare capitano kirk, ma io lo continuerò a chiamare Zefram) ci spiega cosa è successo l'altra sera.
Zis is ze fiutar.
E tutti quei rgazzi coe te non hanno niente!
Bella Zefram!

-->

Ieri sera il capitano kirk ,nonche detto zefram come redattore dello spettro è stato alla fiaccolata organizzata dall'associazione il metrochevorrei ,denominata Una fiaccola per la legalità istituzionale..acendiamola insieme ...

Mi aspettavo toni melliflui,invece le parole che ho ascoltato sono state all'insegna del non politically correct...C'era tanta gente,circa 1500 persone ,l'unico oratore è stato il consigliere comunale della Tua Bologna Daniele Corticelli ,il quale ha parlato di emergenza democratica ,di scippo del diritto al referendum sul metrò da parte dell'attuale amministrazione comunale..Ma quello che mi piu' mi ha colpito è stata la folla ,la quale sembrava qualcosa di piu simile a giovani studenti dell'epoca delle rivoluzioni nei paesi dell'est ,che ad attempati umarell in salsa bulgneis...

Alla pronunzia delle seguenti voci ,Prodi,cofferati,comune si alzavano slogan quali "libertà,libertà,libertà" "chi non salta comunista è"..tutto questo potrebbe sembrare una sciocchezza del momento,ma il vostro cronista ha partecipato a parecchie manifestazione del genere nella nostra umarell city,ma toni cosi aspri non li avevo mai sentiti , non so se fanno parte della coereografia del momento, oppure davvero in questa città qualcosa si muove nelle anime delle persone ,forse sarà la fiaccola gialla (un po trash) ,forse sarà stato il caldo davvero atroce,forse gli attempati umarell partecipanti erano usciti di testa ,ma il tempo dirà se il clima in questa città sta cambiando ...

Cmq il metro è necessario in questa città

il capitano
postato da: maso_ alle ore 17:53 | Permalink | commenti (22)
categoria:zefram
giovedì, 21 giugno 2007


Una foto di Luca Campigotto in mostra fino a sabato alla Tamatete

STARGATE IN PIAZZA SANTO STEFANO


Ha proprio ragione Maso, quando stigmatizza il nostro essere umarèlls "inside" e la nostra persistente attitudine al lamento classico "a Bologna non succede mai niente".
Camminavo con una mia amica in piazza Santo Stefano dopo averla accompagnata sulla cima della torre degli Asinelli e all'interno del complesso delle sette chiese, quando - prima ancòra di una splendida e giovane bottegaia di via Farini - ha attirato la mia attenzione un ingresso declamante la mostra fotografica di un autore che mai prima avevo sentito nominare. Nè ero mai entrato in quella "strana" galleria barocca tutta riccioli, stucchi e dipinti.
Ed ecco che - in un attimo - sono stato teletrasportato direttamente da Bulàgna al Cairo ... FANTASTICO ! Nessuno m'aveva detto che nella Grassa c'è un portale come quello di Stargate : allora non è vero che qui non succede mai niente !
E che dire dell'ospitalità ? Mica quella di certi bottegai d'arte fighetti e bolognesi che ti squadrano da cima in fondo e se non vesti d'ordinanza piccola-borghese ti accompagnano un po' insistenti all'uscita - a me è successo in galleria Acquaderni, che je possino * - anzi, questi t'invitano a sederti nei comodi divani ottomani a leggere le pubblicazioni di FMR che altrimenti dovrei fare un mutuo per acquistare.
- "Si paga un biglietto per la mostra ?", ho chiesto io educatamente.
- "No, l'ingresso è gratuito."
- "Posso fare delle foto ?"
- "Certo, non c'è problema !", per giunta
(e giù a fotografare, compresa quella di copertina).
Ecco, manca giusto un buon tè alla menta e un narghilè per trovarmi completamente a mio agio ma a dire il vero non l'ho chiesto ... lo farò la prossima volta, e se non l'avranno protesterò !

La mostra fotografica

Luca Campigotto in Egitto è allestita alla libreria e living gallery FMR Tamatete (il sito è in costruzione) in piazza s. Stefano n. 17/a (sotto il portico alla destra delle chiese) e la potete fruire in extremis se v'affrettate, perchè chiude sabato sera. A mia "discolpa" per questo spaccio all'ultimo minuto, adduco la mia tardiva scoperta : solo ieri.
Vi caldeggio la visione delle foto dei bassifondi del Cairo in grande formato e bianco-e-nero, soprattutto quelle della "sala nera" : un sogno a occhi aperti.

Qui le info complete sulla mostra.

postato da: Bufalo70 alle ore 13:14 | Permalink | commenti (12)
categoria:bufalo
giovedì, 21 giugno 2007

LA MODESTA PUNIZIONE ESEMPLARE
(Lochescion: Le Aldini)

Nel paese della bassa succede anche questo: un cinno al modesto esame di maturità delle Aldini Valeriani, crogiuolo di umarells in erba (anche nel senso della droga), tira fuori un cellulare , lo brozzano, lo sospendono, lo bocciano.
Giusto.
Le regole vanno rispettate, però ste una tantum sono sempre modestissime.
Puvratt, mi viene da pensare.
Ma non lo spaeva sto modesto che l'esame della maturità da che mondo e mondo è sempre stata una farsa e alla fine promuovono tutti?
Se non sapeva questo, ben gli sta... ma mica per il telefonino.
Poi cos'è sta modestata del tema di maturità che uno non si può avere il telefonino, il palmare, l'aipod in classe?
Cos'è, uno gli detta il tema e lui lo scrive?
Può solo venire una merdata.
Facciamo finta che uno si collega ad internet e copia incolla un testo con pensieri non suoi.
Allora?
Si capisce benissimo, poi quando il copione entrerà nel fantastico mondo del lavoro e gli verrà richiesto di scrivere una relazione o un progetto funzionerà così: ctrl+c ctrl+v.
L'abile professore invece dovrebbe dire: "Ragazzi, usate pure tutta la tcnologia che volete, tanto lo capisco se avete copiato incollato il tema... coglioni!".
E invece no.
Riempiamo pure i bustoni di celofan di cellulari.
Continuiamo a formare nuovi modesti pecoroni timorosi dell'esame di maturità e puniamo il pirla di turno (nei prossimi giorni rilascerà interviste, farà una modesta causa e lo vedremo sfrecciar econ un suv noleggiato per il uichend) che si giustifica così: "Ho telefonato ai miei genitori perchè ero agitato".
Ecco, quest'ultima giustificazione si che è degna di una punizione esemplare!
Spero almeno che lo abbiano bocciato per questo motivo, mica per il telefonino.
postato da: maso_ alle ore 11:29 | Permalink | commenti (26)
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mercoledì, 20 giugno 2007


Nella foto: due cose che proprio non stanno insieme:
la Comune di Parigi e la Bologna di oggi



VERO O FALSO?
Quando il caldo estivo comincia a dare alla testa


Se qualcuno ha sentito quello che ho detto ieri in radio, saprà che per una volta mi sono trovato d’accordo con la Chiesa di Bologna e il suo tenebroso cardinale Caffarra. Credo che ci sia una differenza abissale tra la lotta politica, anche dura, e l’insulto fine a se stesso, e nel caso della serata di vicolo Bolognetti mi pare proprio che l’insulto fosse gratuito e anche un po’ stantio. Leggete l’intervista di Bonito Oliva sulla Repubblica di oggi, dice cose sacrosante.

Comunque sia, l’idillio con la Chiesa è già finito. Alla messa riparatrice di ieri, il cardinale ha detto ai mille bolognesi accorsi a san Luca: “Questo è il volto vero di Bologna. L’avete manifestato voi il vero volto della città”. È una gran sciocchezza, ma è anche molto interessante. In effetti sono le stesse parole che tutti, e sottolineo tutti, dicono continuamente. La vera Bologna siamo noi. Solo noi siamo Bologna, tutti gli altri sbagliano, tutti gli altri non sono Bologna.

I fascisti razzisti e xenofobi sono la vera Bologna. La manifestazione antifascista è la vera Bologna. Le Ferrari davanti a Zanarini sono la vera Bologna. Le ragazze del Sexy Shock sono la vera Bologna. L’inaugurazione del Mambo è la vera Bologna. Il Settantasette è la vera Bologna. Bifo è la vera Bologna. Il professor Pasquino e il suo candidato fantasma sono la vera Bologna. Il Pratello è la vera Bologna. Fabio Garagnani è la vera Bologna. Carmelo Adagio è la vera Bologna. Il Resto del Carlino è la vera Bologna. La Virtus è la vera Bologna. La Fortitudo è la vera Bologna. Pierferdinando Casini è la vera Bologna. Il festival della Scandella è la vera Bologna. Il Vag è la vera Bologna. Guazzaloca è la vera Bologna. Bé è la vera Bologna. Il bar della Manifattura è la vera Bologna. I lettori dello Spettro sono la vera Bologna.

Insomma. Se qualcuno cominciasse a capire che una vera Bologna non esiste e che nella nostra città c’è un casino di gente che fa e che pensa cose diverse si potrebbe cominciare a fare politica, e non ‘ste minchiate da paese della bassa.
postato da: PonyLuna alle ore 15:43 | Permalink | commenti (46)
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mercoledì, 20 giugno 2007


NUOVO CINEMA INFERNO

Bando alle ciancie con la i!
Bando alla modestia.
Quindi, post kulturale di una Bologna e di un bolognese che pullula: Alessandro Zanotti.
Ideatore di Nuovo Cinema inferno, il Moreno Spirogi dei video si riveala alle telecamere di Walter Ciusa e ci parla della sua iniziazione al cinema e scopriamo molti parallelismi con l'idolatrato Quentin Tarantino.
Un viaggio nel passato, ma anche nel presente della modestissima rassegna di Vicolo Bolognetti dove ogni giovedì verranno presentati film dedicati al sopravvalutatissimo fenomeno Grindhouse.
Imperdibile*

* purtroppo non ci sarò
postato da: maso_ alle ore 09:54 | Permalink | commenti (28)
categoria:maso
martedì, 19 giugno 2007


MODESTE MINORANZE BOLOGNESI

I bolognesi più modesti parlano parlano, si lamentano, crticano, si fanno il viaggio di essere intolleranti, poi alla fine tollerano tutto e si fanno mettere i piedi in testa da chiunque per il solo motivo che "i loro nemici"  hanno qualcosa in più da perdere.
Però Bologna non fa mica così con tutti!
Esistono infatti due acerrimi nemici della città che ogni volta che organizzano qualcosa e alzano il crestino, Bologna non gliene fa passare una.
Chi sono?
Gli anticlericali e quelli di Forza Nuova.
E' notizia di oggi  che la mostra blasfema non si farà.
Brava Bologna!
E' notizia di oggi che i "fasisti" giovedì non devono assolutamente manifestare.
Benessum!
Forse queste 2  balotte non hanno ancora capito che a Bologna alcune minoranze non sono mai piaciute a nessuno e vengono combattute und sconfitte in zero attimi, altre no.
Interessante, nevvero?
Brava Bologna!
postato da: maso_ alle ore 15:18 | Permalink | commenti (111)
categoria:maso
martedì, 19 giugno 2007


TOP OV ZE POST

Come ben sanno i Nostri lettori, lo spettro della bolognesità è enterteinment per impiegati, calamita per borderlain e luogo di ritrovo degli umarells di tutte le età ed è per questo che è diventato il blog più visitato della città. Ecco alcune cifre aggiornate relative al periodo 1 gennaio 2007 - 18 giugno 2007.
  • 108.000 visite
  • 34.000 visitatori assolutamente unici
  • 169.000 pagine visitate 
  • 30% è la percentuale di nuovi visitatori
  • 60% è la percentuae degli utenti che visitano lo spettro con Explorer
  • 89% è la percentuale degli utenti che utilizzano il sistema perativo Windows
  • 31.500 visite provenianti dai motori di ricerca di cui il 77% da Google
Dati modesti per un blog pIopiular che potrebbe fare di più, ma chi glielo fa fare.
Da un pò di tempo in Redasione ci si interroga sul contenuto dei post e quale sia l'unità di misura per capire quando un post è efficace e quando non lo sia.
Statistiche alla mano, abbiamo raccolto i post che dall'inizio dell'anno hanno avuto più commenti e abbiamo scoperto questo:
  1. BOLOGNA, LA GOGNA, REPUBBLICA, I TAXISTI CARITAS E L'UMARELL RIGHIMARELLS TARGHET - 154 commenti
    BAGNASCO VERGOGNA - 154 commenti
  2. OZZANO UMANUM EST - 142 commenti
  3. CONTRO IL LOGORIO DELLA MODESTIA QUOTIDIANA - 127 commenti
  4. POPEYE SULLA MOSCHEA - 122 commenti
  5. UMARELLS TARGHET - 107 commenti
  6. MODESTIA PARTY AL LAND ROVER ARENA (Che è poi il palazzo) - 104 commenti
    8 MARZO - 104 commenti
  7. MODESTI UFFICI BOLOGNESI (Ze dei after) - 103 commenti
  8. SONO BOLOGNESE E POSSO PERMETTERMI DI DIRLO? - 101 commenti
  9. GIOVENTU' DORATA e anche un pò stronza direi - 100 commenti
  10. IL COSIDDETTO CIRCO MEDIATICO E SERGIO GAETANO COFFERATI - 93 commenti
C'è chi dice che un post funziona quando ci sono molti commenti.
C'è chi dice che se un post ha molti commenti è molto modesto, quindi ha colto nel segno.
C'è chi dice che i post migliori sono quelli con meno commenti.
C'è chi dice che se un post ha pochi commenti vuole dire che non interessa.
C'è chi dice che se un post ha pochi commenti vuole dire che i lettori non hanno capito il valore del post.
C'è chi dice chi i commenti ai post li leggono in pochi.
C'è chi dice che commentano sempre i soliti, quindi il numero di commenti ai post non ha senso.
Come al solito ognuno dice l contrario dell'altro.
E voi cosa dite?
postato da: maso_ alle ore 08:49 | Permalink | commenti (31)
categoria:maso
lunedì, 18 giugno 2007


TOP OV ZE POST

Come ben sanno i Nostri lettori, lo spettro della bolognesità è enterteinment per impiegati, calamita per borderlain e luogo di ritrovo degli umarells di tutte le età ed è per questo che è diventato il blog più visitato della città. Ecco alcune cifre aggiornate relative al periodo 1 gennaio 2007 - 18 giugno 2007.
  • 108.000 visite
  • 34.000 visitatori assolutamente unici
  • 169.000 pagine visitate 
  • 30% è la percentuale di nuovi visitatori
  • 60% è la percentuae degli utenti che visitano lo spettro con Explorer
  • 89% è la percentuale degli utenti che utilizzano il sistema perativo Windows
  • 31.500 visite provenianti dai motori di ricerca di cui il 77% da Google
Dati modesti per un blog pIopiular che potrebbe fare di più, ma chi glielo fa fare.
Da un pò di tempo in Redasione ci si interroga sul contenuto dei post e quale sia l'unità di misura per capire quando un post è efficace e quando non lo sia.
Statistiche alla mano, abbiamo raccolto i post che dall'inizio dell'anno hanno avuto più commenti e abbiamo scoperto questo:
  1. BOLOGNA, LA GOGNA, REPUBBLICA, I TAXISTI CARITAS E L'UMARELL RIGHIMARELLS TARGHET - 154 commenti
    BAGNASCO VERGOGNA - 154 commenti
  2. OZZANO UMANUM EST - 142 commenti
  3. CONTRO IL LOGORIO DELLA MODESTIA QUOTIDIANA - 127 commenti
  4. POPEYE SULLA MOSCHEA - 122 commenti
  5. UMARELLS TARGHET - 107 commenti
  6. MODESTIA PARTY AL LAND ROVER ARENA (Che è poi il palazzo) - 104 commenti
    8 MARZO - 104 commenti
  7. MODESTI UFFICI BOLOGNESI (Ze dei after) - 103 commenti
  8. SONO BOLOGNESE E POSSO PERMETTERMI DI DIRLO? - 101 commenti
  9. GIOVENTU' DORATA e anche un pò stronza direi - 100 commenti
  10. IL COSIDDETTO CIRCO MEDIATICO E SERGIO GAETANO COFFERATI - 93 commenti
C'è chi dice che un post funziona quando ci sono molti commenti.
C'è chi dice che se un post ha molti commenti è molto modesto, quindi ha colto nel segno.
C'è chi dice che i post migliori sono quelli con meno commenti.
C'è chi dice che se un post ha pochi commenti vuole dire che non interessa.
C'è chi dice che se un post ha pochi commenti vuole dire che i lettori non hanno capito il valore del post.
C'è chi dice chi i commenti ai post li leggono in pochi.
C'è chi dice che commentano sempre i soliti, quindi il numero di commenti ai post non ha senso.
Come al solito ognuno dice l contrario dell'altro.
E voi cosa dite?

 
postato da: maso_ alle ore 16:31 | Permalink | commenti
categoria:maso
lunedì, 18 giugno 2007


BOLOGNESI DI SECONDA GENERAZIONE

Giuseppe Paruolo (Bologna, 29 luglio 1962) nel 2004 viene chiamato da Sergio Cofferati nella giunta comunale di Bologna come Assessore alla Sanità prima, e dal 2006 come Assessore alla Salute e alla Comunicazione.
A differenza di molti uomini politici, è attentissimo alla comunicazione e ha aperto un blog sempre aggiornato e con i commenti liberi e non moderati (roba sempre più rara).
Gli va dato il merito di esporsi pubblicamente su vari problemi, come nel post di giovedì scorso che si intitola "Le lagne del Carlino", dove l'assessore ribatte all' accusa che il Comune stia svendendo le Aldini Valeriani.
Una frase mi ha fatto storcere in naso: "Nè si ricorda il fatto che i cittadini di Bologna oggi pagano per intero i costi della scuola, che per circa il 50% è frequentata da alunni provenienti da fuori città".

Arrendiamoci: non saremo mai come gli americani, abituati a avere le università piene di "cervelli" stranieri, qui appena uno viene da Casalecchio lo si guarda già male.
Facciamo finta di non sapere che molti di questi "migranti", una volta finita la scuola, rimarranno a lavorare a Bologna, creando un arricchimento per tutta la città (Comune compreso), che ripagherà ampiamente dell'investimento fatto sul piano economico-culturale.
Ma il bolognese no, preferisce chiudersi nel suo orticello. Immagino ci sia ancora qualcuno disperato perchè hanno tirato giù le mura che separavano la città dal contado.

Anche il fuorisede si adegua: già alla seconda generazione la pensa come i propri concittadini e vorrebbe un muro insaponato sotto Porretta Terme (così la gente che vuole scavalcare, scivola).
postato da: MaxBartender alle ore 13:30 | Permalink | commenti (13)
categoria:max bartender
domenica, 17 giugno 2007


IL BRAVO AVVOCATO BOLOGNESE
CHE PERO' NON ERA AVVOCATO

Una delle notizie bolognesi più interessanti di questi giorni riguarda la storia di un misterioso cinquantatreenne che si fingeva avvocato, però non lo era.
Purtroppo, a causa di un modesto contenzioso senza fine tra aziendine tignose, si è scoperta la verità e adesso la procura ha ipotizzato contro di lui tre reati tipo:
  • truffa aggravata
  • appropriazione indebita di documenti
  • esercizio abusivo della professione.
Ovviamente, la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi se altri clienti decidessero di denunciarlo.
Povero avvocato non avvocato che adesso si difende dicendo così: ma io ero bravo!
Probabile.
Anzi, sicuramente.
Forse un pò troppo sburan, ma anche uno che aveva capito che qualsiasi professione si può svolgere anche senza la laurea, basta applicarsi e averne voglia.
Certo, l'avukè ha esagerato perchè per fare ste robe bisogna essere iscritti a modestissimi album delle figurine professionali, però alla luce di questo episodio fornisce un messaggio di speranza in un nulla migliore all'esercito di zovani laureati di tutte le discipline (ma anche no) che non trovano lavoro ed ambiscono a professioni più modeste con meno responsabilità e lu salario garantito.
Quale messaggio?
Ragazzi, compilate ed inviate a raffica curriculum con mirabolanti esperienze di lavoro inventate, masters ov ze iunivers pazzeschi, competenze ultra, tanto una volta che vi hanno assunto (parola grossa) e gli dimostrate che siete BRAVI chi va a controllare?
postato da: maso_ alle ore 11:20 | Permalink | commenti (12)
categoria:maso
sabato, 16 giugno 2007


Nella foto del Bufalo : l'autostazione delle corriere a Bologna

MALALBERGO

Altra critica mossa allo "spettro" è quella di prolungato ed impunito cazzeggiamento - o del menare il can per l'aia se si preferisce - attorno agli stessi temi. La noiosa bolognesità analgesica forse, ma insopportabilmente soporifera per altri versi.
E' stato così - per scuotere la mia vita un po' troppo routinaria - che l'altra settimana mi sono macchiato di un gesto criminoso, e mica il primo della mia sciagurata vita : scoop, voglio fare "outing" qui con voi lettori e lettrici del vostro blog preferito.
E con pathos penoso vi chiedo di comprendermi e di perdonarmi.

Tra uno sputo di catarro tabaccato ed un altro, Lametta me l'aveva detto : “Non andare in quel posto lì !” ... ed era proprio per questo che in quel preciso momento avevo deciso di fare il colpo a Malalbergo.
Poi mi consegnò il “ferro sovversivo” in un sacchetto del pane (quello del forno sotto casa) - altro sputo, il barista sembrava non farci caso (d'altronde il resto del bar era più sporco degli sputacchi della mia vecchia conoscenza di rione).
- “Kristo ! Vekkio, scaracci più di un pakistano !”
- “Eh eh ...” ghignò rauco e sommesso mentre andava al bagno a vuotare la vescica, ma sembrava già pensare a qualcos'altro (forse allo sforzo di farla dentro il cesso).

...

Il 356, un autobus che sembra il prefisso telefonico di Malta.
Salendo saluto l'autista, in una patetica e vuota simulazione di familiarità ch'è impensabile sulle rotte urbane (correndo-e-correndo) che preferisco.
Tre passeggeri in tutto stanno partendo da Bologna – è meglio così – e posso appartarmi ed appoggiare il “ferro” sul sedile affianco ... dieci minuti, la corriera finalmente parte. Non c'è il cattivo odore tipico dei treni italiani (o dei bus dell'Esteuropa) ma un comfort medio nella perfetta modestia di questa metropoli fallita.
Fuori dai finestrini c'è la città che conosco a memoria : via Matteotti, la “chinatown” bolognese, la Dozza ... ed il film della mia vita a ritroso, come dicono che accade quando si sta per morire. “Corri bastardo di un cavallo, corri !” e sembra che il mezzo dia ascolto ai miei pensieri, 'chè accelera improvvisamente il passo [ ... ]

Continua a leggere qui

postato da: Bufalo70 alle ore 13:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:bufalo
venerdì, 15 giugno 2007


BASKETTOPOLI

E modestia sia!
Molti accusano la redasione dello spettro perchè dà poco spazio allo sport (futbol americano a parte).
E' vero.
Lo spettro per sua natura parla di altre modestate e se possibile evita sti fenomeni di massa, ma però se continuiamo così l'informazione del blog risulta incompleta.
Per fortuna che c'è Zefram.

Siamo tutti indignati ,puo' una squadra meno fisica di siena con tanti giocatori bianchi fare 10 falli piu' di siena.siena è una squadra muscolare ,che picchia, sembrano i vecchi detroit pistons ,ma non hanno la loro tecnica, eze ha picchiato ed è uscito con 0 falli. possono tre arbitri non vedere il canestro di dibella quando la palla aveva gia toccato il tabellone?possono tre arbitri dare tre tiri liberi a mcintyre su un fallo inesistente di dibella?possono tre arbitri concedere 40 minuti di blocchi in movimento?puo' la virtus fare qualche penetrazione .no alla virtus è concesso solo il gioco perimetrale ,la virtus per vincere deve fare 15 tiri da tre a partita ,puo' un arbitro dopo un istant replay ,stare tre minuti davanti al video per poi dare la palla a siena?la tv parla chiaro ,o si capisce subito o se le immagini non sono chiare si deve fischiare palla a 2 ,che anche la cupola fosse arrivata al basket allora è meglio emigrare ..

un gruppo di tifosi virtussini
postato da: maso_ alle ore 13:01 | Permalink | commenti (21)
categoria:zefram
venerdì, 15 giugno 2007


UNSANGABLE NIGHTS
15 e 22 Giugno 2007

Esiste un uomo che osa sfidare il colosso Sacandellara e lo spettro, che tutela le mignoranze vi segnala anche questo evento che vede protagonista il nostro digei preferito Hawanagazzz.
Poi dite che a  Bologna non c'è mai niente da fare.
Poi dite che lo Spettro non vi dà delle dritte.
Ma andatevene a Torino :-)

Sull'onda del recupero della monnezza d'autore, pratica già di uso comune nel settore cinematografico nostrano e non, Alberto Bario, AKA Hawanna DJ, coadiuvato da numerosi ospiti a sorpresa, propone 2 (due) serate che si terranno venerdì 15 e 22 Giugno nel chiostro di Vicolo Bolognetti.
Il filo conduttore delle serate sarà costituito dalla cosiddetta B-Culture degli anni '60 e '70, ribbattezzata dal nostro DJ (ME) "Unsfangable Music", ovvero il genere da ballo (e non) di serie Z costituito spesso da versioni presenti sulle cosidette B-Side dei 45 giri in circolazione durante gli anni '60/'70. Genere che si è rivelato essere in grado di risvegliare nell'utente medio di aperitivi BBBolognesi i più bassi istinti (molti, a fine serata TROMBANO!!!) ormai (quasi) soppressi dall'endemica elettronizzazione della produzione musicale attuale.
Hawanna DJ, featuring la sua ormai collaudata scaletta, dopo avere per anni sollazzato numerosi party underground tenutisi fra Casalogic, i cessi de tale Mario e Cesenatico, ripropone in versione ravveduta e corretta gli hit della sua discografia, frutto di anni ed anni di razzolamento nei più insondabbili scaffali più IN dei mercatini dell'usato della provincia emiliana e non.
postato da: maso_ alle ore 12:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:
venerdì, 15 giugno 2007


SCANDELLARA FESTIVAL 2007

L'anno scorso la novità è stata che Scandellara Rock non c'era.
Quest'anno la novità è che non c'è la Street Rave Parade, però c'è Scandellara Rock 2007.
Un colpo al cerchio ed uno al rettangolo.
E la Bologna che vuole che tutto sia come prima, più di prima ti amerò fa oh, quindi, reduce da una telefonata con Moreno Spirogi mi permetto di segnalare che da stasera fino all'8 luglio  nella lochescion di Scandellara, quella originale, quella di quindici anni fa, quella lì dove c'è la palazzina, quella dove i vicini si lamentano "Cus el tott cal trambost!", quella dalla quale era stata spostata, lì, in Via Scandellara  50 bus 14.
Si apre stasera con una bend emergente di a niu kain ov yumarells capitanati dal grande Yu Guerra e si chiuderà l'8 con i Rude Pravo.
Quest'anno, oltre ai concerti verrà dato spazio alla cultura con la m maiuscola, ovvero la presentazione del libro UMARELLS di Danilo "Maso" Masotti Edizioni Pendragon (20 giugno 2007 ore 21.00) e ancor meglio, la presentazione dell'ultimo romanzo del prolifico Gianluca Morozzi "L'abisso" (3 luglio 2007).
Bend mie amiche degne di segnalazione in ordine di apparizione: Yu Guerra, Alix, Clampdown, Dna2, TestadeporcuUrania, Cavalla Cavalla, New Wafers, gli Avvoltoi, Rude Pravo.
Per le altre bend: http://www.scandellararock.net.
Bus n. 14.
E domani, il nuovo inserto settimanale dello spettro.
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venerdì, 15 giugno 2007


FIOCCO ROSA IN REDASIONE

Lunedì 11 giugno alle 10e30 è nata Camilla, da alcuni già definita "Pilutina".
Bimba e mamma Alessia stanno bene. Il papà Piluto insonne ormai da quattro notti vaga per Bologna senza meta.
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giovedì, 14 giugno 2007


ALZAIMER DAY
QUINTA ED ULTIMA EDIZIONE?


La prendo lunga e vi parlerò di anni in cui internet non esisteva ancora, ma si viveva lo stesso.
Avevo sempre sentito parlare degli Skiantos e delle loro gesta, solo che credevo di aver perso il treno.
Sapete com'è... era già il 1986.
Di loro avevo solo lontani ricordi, tipo Fagioli trasmessa da Radio Bologna Internescional, Mi piaccion le Sbarbine e la celebre Ti spalmo la Crema sentita alla tele.
Mi piacevano.
Per acculturarmi andai in giro per i soliti negozi di dischi di Bologna, ma siccome non avevo il giradischi, mi misi alla ricerca di audiocassette e l'unica che recuperai fu l'inascoltabile INASCOLTABILE.
Poi un giorno sono in giro in bici e vedo un manifesto: gli Skiantos al Q*BO.
Grandioso!
Si erano rimessi insieme e anche io potevo usufruire del passato che mi ero perduto, un'occasione da non perdere.
Andai al Q*BO.
Concerto memorabile quello di questi ultratrentenni che mi sembravano così vecchi, ma così carichi di energia.
La performans finì a torte di schiuma da barba e si verificò la solita sfida tra il pubblico e gli Skiantos.
Alla fine della contesa, Freak Antoni mi fece pure un autografo schiumato e tornai a casa soddisfatto.
Alcuni mesi dopo, al Disco d'Oro recupero le cassette di MONOTONO e KINOTTO.
Estate.
A Castiglion dei Pepoli compro l'introvabile PESISSIMO e mi entusiasmo.
Al primo ascolto noto che il cantante non è Freak Antoni, ma un certo Steano "Sbarbo" Cavedoni e mi chiedo "Chi cazzo è sto Cavedoni?"
Lo stile è diverso, ma ci sono delle trovate molto interessanti, poi scopro che la canzone SONO VELOCE d à fastidio ai cani.
Giuro.
Ogni volta che la mettevo su, quando la canzone arriva al punto in cui si velocizza tutto sonovelocesonovelocesonovelocesonoveloce, il cane di mio zio usciva di corsa dalla magione estiva in stile Overlok Hotel ed abbaiava impazzito.
"Kim a cuccia!"
"Cosa c'è Kim?"
Nessuno capiva che la causa di tutto questo era la voce velocizzata di Cavedoni.
Nel dicembre 1986, fortemente influenzato da Skiantos, Litfiba e CCCP Fedeli alla Linea creo i New Hyronja.
Seguono anni divertenti e performans troppo avanti anche per noi, figuriamoci per gli altri.
Mi rendo conto che le uniche bend andergraund che a Bologna fanno del rock demenziale di un certo tipo sono solo 3: i New Hyronja, gli Skiantos ed i Lino e i Mistoterital che non mi sfagiolavano moltissimo per il motivo che sapevano suonare bene (mi incuriosiva molto Ted Nylon) che nella mia modesta concezione del rock demenziale di 20 anni fa, questo non era un bene.
Un giorno vedo in TV i Lino e i Mistoterital ospiti di DOC, la trasmissione di Renzo Arbore e penso: "Merda!"
Fast Foruord.
Siamo nel 2007.
Io e Freak Antoni siamo diventati amici, ci telefoniamo, condividiamo palchi e tavole imbandite a volte di più, più volte di meno.
L'uomo che faceva innervosire Kim, una volta mi ha pure fatto innervosire a me, ma a confronto di quanto faceva innervosire i cani è roba da ridere.
Con i Lino e i Mistoterital nessun contatto se non uno virtuale l'anno scorso quando il cantante Roberto Grassilli mi ha inviato foto per il blog degli UMARELLS e poi siamo diventati amici su Flickr.
Tre generazioni.
Tre modi di concepire il demenziale che non è per nulla una cagata.
Si perchè il demenziale è l'altra faccia del tragico, è un percorso che parte dal 1977 e arriva fin qui in questo, un fermento ai margini capace di fruttare quell'ironia raffinata che è una caratteristica tipicamente bolognese.
Di questo ed altro abbiamo parlato ieri ai giornalisti accorsi nella prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo.
Sorseggiando spumante che sapeva di tappo Stefano "Sbarbo" Cavedoni  ha illustrato quelo che accadrà domenica 17 giugno 2007 a Cà De Mandorli per l'ultimo appuntamento con Alzaimer Day.
Per quanto mi riguarda, la conferenza stampa è stata un'ottima occasione per conoscere finalmente Ted Nylon che a partire dalle ore 16 metterà su i dischi e darà vita al Fonovaligia Party.
Dalle 18.00 alle 20.00, io e Pony Luna terremo un'interessante conferenza spettrale su Giovani e Umarells.
Dalle 21.00 in poi le bend virtuali, ovvero i Garag Melliconi, i Sorella Maldestra (bend che fu prodotta da ll'Italian Records di Oderso Rubini), Lino e i Misto Terital e gran finale con i Prosthathas.
Evento spettralissimo.
Evento bolognesissimo.
Evento modestissimo.
A domenica... a no è vero che a domenica tutti i bolognesi vanno al mare
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mercoledì, 13 giugno 2007

Nella cartina: il viaggio in Italia di Goethe


CONTRO IL LOGORIO DELLA MODESTIA QUOTIDIANA
Sottotitolo: andate ben a far dei grugni



A tutti quelli che si lamentano di Bologna propongo un’idea antica e innovativa insieme. Fatevi un bel viaggio in Italia, come Goethe, per dirne uno. Prendetevi tutto il tempo che ci vuole, mi raccomando.

Fatevi un girettino a Verona, stateci un mese. Una puntatina a Rovigo, un mese. Venti giorni a Modena. Tre settimane a Pistoia, con una settimana a Poretta. Quindici giorni a Chianciano e quindici a Montepulciano. Cercate un lavoro a tempo indeterminato a Belluno. Forse c'è una buona università ad Avellino: trasferitevi. A Sondrio siete molto vicini alla Svizzera, paglie e broda senza tasse. A Grosseto c'è un bel mare: stateci. Oristano è nota per il suo distretto creativo e la dinamicità degli ambienti di lavoro. Cosenza è in pieno rinascimento. Passateci il mese di gennaio, 2008. Un weekend de fuego a Badia Polesine. Suggestive  passeggiate nella neve a Campobasso.

Andate a votare a Palermo. Cercate un lavoro senza bazze a Catanzaro. Uscite con gli amici degli amici a Messina. Andate a vedere l'albero della vita nella cattedrale di Otranto. Frequentate una scuola di cucina a Gallipoli. Rave party pesissimo a Rieti. Godetevi l'aria pura di Torino. Rifiutatevi di entrare nella cerchia dei viali di Milano. La movida notturna di Pavia. Il geniale sindaco di Caserta. Tre settimane di stage a Macerata. I baretti di Termoli. Sposatevi a Pescara, con viaggio di nozze di quattro giorni ad Ancona. Il wireless di Lampedusa, ma solo in centro. Entrate in politica a Udine. Cercate un lavoro di quelli creativi e ben pagati. A Forlì, a Pesaro, a Perugia, ad Asti, a Monza, a Carugate, a Isernia, ad Agrigento. Passate un mesetto a Padova, e andate a prendere il caffé tutti i giorni al bar. Cercate una panchina a Treviso. Godetevi Pordenone, e anche Sacile.

Una passeggiata sul litorale di Olbia. Gustatevi le delizie culturali di Brescia e già che ci siete andate a parlare con qualche celebre intellettuale di Varese. Un salto a Firenze, nelle sue stradine intime e poco affollate. Ci sono grandi industrie e posti di tecnico specializzato anche a Benevento. Le buonissime mozzarelle di Benevento. I mitici rifiuti di Napoli – a Napoli stateci due mesi, è un posto bellissimo. I portuali di Livorno, veri comunisti, mica come i nostri. Le romantiche paludi di Mantova – eeeh che bella la camera degli sposi. La tranquilla Piacenza, Venezia che muore: la città mollusco. E infine, un mesetto di riposo a Como, dove potete ripensare alla meritocrazia di Foggia e ai giovani cittadini di Imperia. Oppure all'integrazione scolastica di Barletta, al teatro d'avanguardia di Reggio Emilia, al brivido internazionale di San Marino. Rievocate i bei tempi di Cagliari, la lealtà dei ragusani. Fate un master all'Alma Mater di Teramo, avamposto di eccellenza europea.

Poi tornate a casa. Com’è bella Bologna.


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martedì, 12 giugno 2007


INTERVISTA A BOLOGNA

Mi hanno chiesto di scrivere un articolo, non vi dico chi, non vi dico come.
L'argomento è ASSOLUTAMENTE SI: Un'intervista a Bologna.
ASSOLUTAMENTE CARINO no? ASSOLUTAMENTE SI.
Poichè mi piacerebbe dare un taglio spettralisssimo alla cosa, quale miglior occasione se non scrivere l'articolo tutti insieme in maniera partecipata che va tanto di moda.
Immaginate di incontrare Bologna e immaginate una domanda e una risposta, poi lo scrivete nei commenti e io assemblo il tutto.
Siate modesti.
Siamo modesti.
Pochi intellettualismi.
Livello basso (che a volte è più elevato di altri).
Gli argomenti che tirano li sapete: Cofferati, il degrado, i pankabbestia, gli affitti in nero, gli studenti fuorisede, il centro, la periferia, le telecamere, gli artisti, il settantasette, il sessantotto, il due agosto, la uno bianca, gli umarells, il partito, la tangenziale, le fiere che emigrano, la cacca sotto ai portici... poi c'è sempre il testo di Dark Bologna che aiuta.
Facciamo questo esperimento partecipativo, parliamo di dove sta andando questa Bologna dove i modesti di una volta sognavano di guadagnare due milioni al mese e adesso che ne guadagnano tre fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Una domanda, una risposta.
Niente di più, niente di meno.
Spettro rulz.
ASSOLUTAMENTE.
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lunedì, 11 giugno 2007


PIZZA A BOLOGNA?
NO, A SAN LAZZARO

Quando si dice pizza a Bologna, si intende pizza a San Lazzaro.
Sono bolognese e posso permettermi di dirlo.
Si perchè a San Lazzaro di Savena ci sono tante pizzerie, quasi sempre piene.
Perchè?
Non lo so e non mi interessa, volevo solo farlo notare, ma attenzione!
Mai decidere di mangiare una pizza a San Lazzaro di Savena al martedì: sono quasi tutte chiuse.
Si, lo so che adesso direte che la pizza a San Lazzaro non la andate mai a mangiare, ma scagli la prima pietra contro la schiena di Zefram chi non si è mai trovato inglobato in un'organizzazione del tipo mercoledì andiamo a mangiare la pizza da Tomi.
La pizza a San Lazzaro tira, forse fa molto gita fuori porta per culi pesanti, così il bolognese fa pure la mossa che una sera è andato fuori Bologna a mangiare una pizza.
A San Lazzaro ci sono ben 6 pizzerie (forse anche di più) e io non sono Piluto che fa le recensioni, io sono solo il modesto creatore di questo blog che chiede a voi quale è la migliore.
Così, per informazione.
Poi nei commenti dite perchè.
Poi nei commenti dite che non è vero che quando si dice pizza a Bologna, si intende pizza a San Lazzaro.

Quale e' la miglior pizzeria di San Lazzaro di Savena?
Campus
Capri
Capriccio
Ravello
Savena
Tomi
  
pollcode.com free polls
 
A scrivere sto post m'è già venuta fame.
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sabato, 09 giugno 2007


L'ARTE DI JONSON BEEN

Tutti con la tastierina lì a sprecare parole su arte e artisti a Bologna.
Tutti lì a chiedere che qualcuno finanzi i giovani artisti bolognesi.
Tutti lì che vogliono fare gli artisti e guadagnare pure dei soldi, anzi tanti soldi.
Tutti lì che mettono davanti il soldino e dietro l'arte qualunque essa sia, dimenticandosi che Van Gogh per diventare quello che era ha fatto una vita di merda.
L'arte è fatica.
L'arte è rinunciare ad altro.
L'arte molte volte è una gran cagata.
Non è che se uno disegna bene è un artista... può anche solo essere uno che disegna bene.
Non è che se uno sa suonare bene la chitarra è un artista... può anche solo essere uno che sa suonare bene.
Non è che se uno sa fare delle sculture è un artista... può anche solo essere  uno che cià manualità.
Non è che se uno sa scrivere in italiano perfetto è un artista... può anche solo essere uno che sa scrivere bene.
End so on....
"Se poi non c'è almeno quel pelino di sofferenza non c'è arte" questo è il mio modesto punto di vista.
Per l'artista, il fine non deve mai essere la monetizzazione (magari quella arriva dopo, ma può anche non arrivare mai), l'artista si deve preoccupare di lasciare un segno riconoscibile ed nvestire il proprio tempo a creare, fare, disfare, soffrire, gioire della propria opera.
E se nessuno lo caga?
Falso problema.
Può essere che l'artista sia sottovalutato e non capito dai modesti contemporanei che adorano gli orologi e non conoscono il tempo, si, certo, ma può anche essere che l'artista faccia semplicemente cagare ed è giusto che nessuno lo consideri.
La zente non è poi mica così stupida come si crede.
La cosa più importante è sempre una: che ci creda lui, l'artista o presunto tale.
L'importante sarà sempre diffondere la propria arte con un tratto ben riconoscibile, ognuno farà come può, ognuno farà come crede, tipoil ventiquattrenne Jonson Been che da più di un anno opera in questa città.
La sua tecnica consiste in questo: Jonson Been raccoglie dal rusco vecchi elettrodomestici o altri oggetti dopo di che questi vengono dipinti con vernice spray e una volta asciugato il colore viene donata all'oggetto una faccia. Terminate queste operazioni l'oggetto è pronto per essere abbandonato. Nel momento in cui viene realizzata l'installazione, insieme all'opera viene lasciato un piccolo opuscolo dove viene spiegata l'iniziativa. Ultimamente Jonson Been sta cercando di contattare anche locali ai quali chiede di esporre un'opera tipo per una settimana, dopo di che chiunque vuole se la può prendere.
Da febbraio Jonson Been ha pure aperto un blog, così può comunicare luogo e data delle varie installazioni.
Questa è arte, anche se il modesto di turno domanderà "Si, ma quanto ci guadagna Jonson Been?"
Qualcuno ha ancora voglia di rispondergli?
Io no, lasciamolo lì a crogiolarsi nella sua rassicurante stasi.

Il blog di Jonson Been: http://jonsonbeen.splinder.com
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