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martedì, 31 luglio 2007

IL BOLOGNESE CHE EMERGE
DAI SONDAGGI SPETTRALI


Ma è tanto difficile accontentare questi bolognesi?
Si.
In questi mesi di duro lavoro, lo spettro della bolognesità ha realizzato alcuni sondaggi e ha tastato il polso dei bolognesi capendo qualcosina in più sui loro desideri e sulle loro azioni sconsiderate.
Ecco i risultati dei comportamenti delle maggioranze relative interpellate:

Il bolognese per informarsi su cosa fare la sera, predilige le rivistine 2night e Zerocinquantuno.
E' convinto che il sito di Cofferati sia più comunicativo di quello della Bartolini.
In un'ipotetica sfida retrofuturistica Bartolini - Guazzaloca voterebbe il Guazza.
Il bolognese detesta gli zingari e i pankabbestia e non partecipa a manifestazioni dove si celebra la cannabis.
Il bolognese vuole la metropolitana e preferisce mangiare la pizza di Tomi a San Lazzaro di Savena.
Schifato dalla politica, non firma referendum, se continua così nel 2009 non va a votare e intitolerebbe con urgenza una via a Federico Galassi.

Questo è il ritratto che emerge del bolognese al quale dobbiamo aggiungere la costante monomania dell'attribuire tutte le colpe di quello che non va in città al sindaco Cofferati, criticato, in particolar modo dal proprio elettorato (vedi anche il modesto video di Tony di Grigio "Bomba o non Bomba").
Prima della chiusura estiva del blog, sorge una riflessione: "Non è che Cofferati è troppo avanti e i bolognesi non se lo meritano (o non lo hanno voluto capire)?"
postato da: maso_ alle ore 00:32 | Permalink | commenti (48)
categoria:maso
lunedì, 30 luglio 2007


ANONIMA COMMESSA BOLOGNESE

"Perchè la verità è che la gente sta male" cantavano gli Afterhours.
Come non dargli torto?
Visti gli ultimi interventi spettrali su questo blog, la cosa è evidente.
Poi quando si comincia a dare la colpa a Cofferati di tutti i propri fallimenti personal è l'inizio della fine, un pò come quando si faceva la stessa cosa con Berlusconi.
Ok è colpa di Cofferati e io che faccio per stare meglio?
Ce lo chiediamo?
No, troppo complicato come ragionamento.
Per fortuna che c'è chi tenta di ribellarsi alla frustrazione del quotidiano e dalla propria sofferenza causata "diciamo dal lavoro" (il namber tiù dei capri espiatori dei malesseri bolognesi dopo Cofferati) e si apre un blog dove vomitare tutta la cacca respirata durante le 6 ore.
Ed è un successo!
Trattasi delle modestissime giornate di una commessa di un supermercato non si sa bene quale che ci racconta che cosa pensa quando un cliente le chiede con la faccia incazzata "Mi dà un etto di crudo?".
Quando si lavora con il pubblico, ahimè si tocca con mano la modestia più becera e la commessa frustrata lo sa bene e nel suo quotidiano combatte contro le persone che vivono male e se la prendono con lei inutilmente.
Percorso solito: blog e dal blog al libro.
Ed è un successo!
Unica pecca: la commessa pare che voglia mantenere l'anonimato perchè se no ha paura che la licenzino.
Interessante.
Forse è questa l'origine del disagio che muove il nostro vivere contemporaneo: il mio lavoro mi fa schifo, ma voglio che questo schifo mi sia garantito a tempo indeterminato. E' un mio diritto.
Tentare di cambiare lavoro e provare (nei limiti del possibile) a stare meglio no?
No, ma sei fuori!!!!
E dopo di cosa mi lamento?
Di Cofferati?
"Perchè la verità è che la gente sta male" cantavano gli Afterhours.

Lettura consigliata per l'estate in tandem con UMARELLS.
E poi li caricate su Anobi.
postato da: maso_ alle ore 10:48 | Permalink | commenti (29)
categoria:maso
domenica, 29 luglio 2007
CHIUSO PER FERIE

Buone vacanze a tutti i lettori dello spettro e grazie ancora per il vostro prezioso supporto. Durante il mese di agosto vi lasceremo in compagnia della Spettro Television che per 24 ore su 24 trasmetterà video  minuziosamente selezionati. In questo periodo potrete finalmente usare il pulsantino commenti come una modestissima  ciatt. Buone vacanze a chi parte e buona permanenza a tutti quelli che rimangono a Bologna. Ci si rivede il ...
postato da: maso_ alle ore 12:40 | Permalink | commenti (6)
categoria:maso
domenica, 29 luglio 2007


Nella foto del Bufalo : mendicante sotto il portico di Piazza dei Martiri

SUONA QUELLA MUSICHETTA, ZéNGàR !

Beh, l'economia è allo sfascio e la gestione della spesa pubblica è strutturalmente fallimentare : l'Unione Europea ce lo ricorda tutte le settimane.
Come rimpinzare il salvadanaio (rotto) delle molteplici amministrazioni nazionali e locali ? Come sempre : ficcando le mani nelle tasche dei cittadini.
Cari bolognesi che state arrostendo le carni sulle dune di Marina di Ravenna, sappiate che al ritorno troverete alcune spiacevoli sorprese.
L'estensione delle righe blu (parcheggio dell'auto a pagamento sul suolo pubblico) ad altre 32 strade fuori dalle mura, tra Santo Stefano e San Vitale. La motivazione è stata : "Si tratta di zone in cui c´è una grande pressione dei non residenti che parcheggiano gratis creando forte tensione - spiega l´assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni - creando notevoli squilibri [ ... ]".
(vogliamo parlare dei LORO squilibri ?).
E altre belle "cosine" a sorpresa - non ne dubito - che andranno ad aggiungersi ai tanti aumenti di bolli e altri costi una-tantum, così Prodi potrà fare l'ipocrita come Berlusconi e dichiarare trionfalmente la riduzione dell'1% delle tasse sul reddito. E intanto aumentano le gabelle locali e la stretta delle sanzioni con delle "scuse" che non stanno nè in cielo nè in terra.
Ma ho letto pure dell'insofferenza di alcuni di voi per chi sputtana on-line le porcate dei politicanti, in primis Beppe Grillo : forse guardare da un'altra parte solleva il morale ? Occhio non vede, cuore non duole ?
Non mi sembra casuale la sua scelta per lo show d'accusa dell'8 settembre, che dovrebbe tenersi in piazza Maggiore : Bologna è una delle città italiane in cui è più sensibile il distacco tra la retorica delle istituzioni (con voglie concrete di controllo sociale intrusivo) e la realtà vissuta dai cittadini.
Camminando per via dei Mille, all'angolo con Piazza dei Martiri ho incontrato più volte il medicante che vedete nella foto : si porta dietro quella che sembra una macchina musicale a manovella che emette vecchie musiche strimpellate tipo-cembalo (magari ci sono pure alcuni pezzi della playlist del sindaco) e chiede l'elemosina.
Secondo me la macchina è "falsa", e semplicemente lui aziona un registratore a cassette ben celato al suo interno. Nulla da dire : è l'antica arte dell'arrangiarsi, trasmessa e perfezionata in secoli di pratica on-the-road.
Guardatelo bene : è quello che molti di voi saranno ridotti a fare per campare - nelle strade delle metropoli di Zentropa, Eurasia e Oceania - se i nostri politici non cambieranno bruscamente rotta (e non sembrano minimamente intenzionati a farlo).
Crogiolatevi le carni al sole e godetevi le vacanze (ve le siete meritate) ma quando tornerete in città ... c'è un giorno del calendario bolognese da segnare con il pennarello rosso !

Bufalo
postato da: Bufalo70 alle ore 08:58 | Permalink | commenti (107)
categoria:bufalo
sabato, 28 luglio 2007


Nella foto: l'obbroriosa playlist del "nostro" sindaco


COFFY'S LIST
Ovvero: siamo tutti un po' veltroni


Mi ero ripromesso di stare in vacanza fino a settembre, ma quando ho letto la notizia che il nostro beneamato Sergio "i Gaetano" Cofferati (chi conosce un po' le Dinasty pizzaiole di Bologna capisce cosa voglio dire) si presenterà il primo agosto pv a Villa Ghigi presentando la playlist delle sue dieci canzoni preferite non ci ho visto più. Devo scrivere. E scrivo.

Ora, prima di entrare nella parte seria del post, rileggetevi il post di Maso di ieri. Capite il legame qual è? Le feste dell'Unità non hanno più volontari neanche a pagarli. L'offensiva politica del nostro sindaco si calibra sapientemente sul recupero di Nilla Pizzi e il melodramma a tradimento. Ma andiamo avanti, che Cofferati sia un modesto non è una novità.

Prendiamo il Coffy sul serio, per una volta, e vediamo cosa ci dice la sua playlist. Anzitutto Springsteen non c'è. Ed è già un'ottima notizia, per il Boss voglio dire. Ma Coffy il Boss non lo mette, sapete perché? Perché di boss ce n'è già uno, lui. E tanto basta. Ma la lista trasuda di doppi sensi.

Il momento freudiano è proprio Papaveri e papere. Una canzone della sua infanzia, ci dice la sua compagna. Una canzone del suo quotidiano ci dice il lettino dello zio Sigmund: diventato un papavero, Sergio "i Gaetano" non riesce a reprimere l'osceno – lui stesso, l'alto papavero che voleva la paperina e non ci riesce e che sa che, prima o poi, la falce passerà anche per lui.

Il resto della lista è opera da quattro soldi, grandi successi da distribuzione in edicola, fin troppo smaccata qui la strizzata d'occhio al blocco sociale umarellesco che lo sostiene. Però però... queste scelte ci dicono anche che il Coffy si vede probabilmente come uno Scarpia, come uno Jago incatenato nel palazzo, circondato dagli orrendi cortigiani (come ha genialmente osservato anche il giornalista di Repubblica). Basterebbe poco per aprire le porte del palazzo, ma il tragico Sergio assomiglia più a Calibano, il mostro shakespeariano incatenato da se stesso: schiavo e padrone allo stesso tempo (Prospero è Calibano, Calibano è Prospero), padrone e schiavo in un ribaltamento osceno quanto banale del classico ragionamento hegeliano sul riconoscimento - chi può riconoscere Sergio se lo specchio riflette sempre e solo Gaetano?

Finisco subito. Lasciatemi solo osservare un'ultima, ributtante cosetta. L'articolo di Repubblica, senza capirlo, coglie l'aspetto elitario della scelta del sindaco quando dice che la serata sarà alle 19: "Orario non certo da nottambuli, anche perché il ritmo e il genere non piacerebbero ai ragazzi degli happy hour". A parte che di solito l'happy hour è proprio dalle 18 alle 20 (....), ma questa è LA politica del Coffy: fare in modo che nessuno esca più, né per l'happy né per la sad hour.

Ma la cigliegina, il capolavoro  di Sergio "i Gaetano" è l'inserimento della canzone "Mane e Mane" di Enzo Avitabile: "E' una chicca, un disco che non è in commercio legato a una iniziativa dell´Unicef, spiega Cofferati." Non è una chicca, elitarista dei miei stivali. E' un modo per dirci che tu hai le bazze e noi no, che hai i dischi giusti, quelli che non sono in commercio. Lo facevamo anche noi quando andavamo a Londra a 14 anni. Ma avevamo, appunto, 14 anni

Grazie Coffy, ci elargirai per una sera "Mane e Mane" di Enzo Avitabile. Io purtroppo non ci sarò, ma è come se fossi lì.

PS. Potremmo proprio lanciare sullo Spettro la campagna della SAD HOUR antiCofferati, al Pratello e oltre. Pensiamoci per settembre.
PPS. Non avrei mai detto che sarebbe stato un sindaco così loffio.
postato da: PonyLuna alle ore 07:09 | Permalink | commenti (56)
categoria:pony luna
venerdì, 27 luglio 2007


U.U.U. CERCASI, OFFRESI, SERVONSI

Qua a Bologna proprio non ce la facciamo a stare nel presente.
Come è già successo nei post precedenti, siamo a luglio e parliamo di agosto e di come è bello stare (o non stare) a Bologna ad agosto, ma stavolta voglio andare oltre e non voglio più sfiorare l'argomento vacanze dei bolognesi, ma di quello che faranno dopo le vacanze.
Voi lo sapete già cosa farete a settembre?
No?
Ma come?
Male!
Per non godersi il presente, credo sia molto importante chiederselo, comunque ci tengo a segnalarvi che dal 24 agosto al 17 settembre ci sarà la Festa dell'Unità al Parco Nord.
Anche quest'anno sarà rigorosamente tutto come gli altri anni, solo che la festa sarà nazionale, quindi più importante, quindi ci vuole più gente, tipo 2500 volontari e forse anche 27 di più.
Pare però che qualcosa stia cambiando pure da queste parti, infatti pare che quest'anno si faccia più fatica a trovare dei volontari volenterosi e ne dà la triste testimonianza il signor Rimondi, uno che nella sua vita non ha mai fatto un giorno di ferie, o meglio... le sue ferie le ha passate a fare il volontario alla Festa dell'Unità.
I posti migliori purtroppo sono già stati presi (colletta man all'ingresso, addetto al gioco del tappo, controllore di urna della pesca, cameriere, qoco, libraio, volantinista, spinatore di acqua dell'Hera...), ma sono ancora disponibili posti per comunicatori del sito ueb, posteggiatori e addetti alla vigilanza notturna.
E poi non dite che lo spettro non vi segnala mai le bazze ;-)
Accorrete gente, accorrete... è gratis (come il cinema in piazza).
postato da: maso_ alle ore 14:40 | Permalink | commenti (39)
categoria:maso
giovedì, 26 luglio 2007


MANGIARE SUL BUS

La Redasione dello spettro è sempre stata attratta dal bus turistico che sfreccia per le vie di Bologna, lo ha provato, ha sperimentato l'emozione di essere turisti nella propria città ed ha espresso parere favorevole.
Purtroppo il turismo non è mai stato il fiore all'occhiello di questa città, ma non per questo bisogna rassegnarsi, anzi bisogna spremere le meningi e farsi venire delle idee possibilmente nuove e originali.
Ma come si fa?
Provimaoci!
Per prima cosa bisogna chiedersi: per cosa è famosa Bologna?
Poche seghe mentali culturali, risposta semplice e diretta: per il cibo.
Bene... partiamo dal cibo e poniamoci un'altra domanda: qual'è il tempio della gastronomia bolognese?
Anche qui, poche seghe mentali e poche raffinatezze, il primo posto che vi viene in mente: Tamburini.
Bene, questa è un'ottima risposta, ma il non bolognese non lo sa che se si dice taffio si dice Tamburini, quindi, come si fa a farglielo sapere?
Semplice (apparentemente) !
Si fa collaborare il Trambus Open con Tamburini (e con Picnic Open Bar) e sul bus turistico si lancia un servizio di ristorazione espressa, moderno e rapido, facendo così gustare i piatti tipici della tradizione bolognese ai turisti Italiani e Stranieri.
Tutto qui.
Pare che funzioni di brutto!
Ed i turisti fanno oh (che meraviglia).
Fantastico!
Un'idea semplice e geniale ad alto contenuto di bolognesità partorita dalla mente dell'assessore Maria Cristina Santandrea.
Brava!
postato da: maso_ alle ore 12:53 | Permalink | commenti (89)
categoria:maso
mercoledì, 25 luglio 2007


COSA LEGGONO I BOLOGNESI?

Siccome qui in Redasione c'è della gente che scrive e che scriverà dei libri e siccome tra i lettori dello spettro in totale controtendenza nazionale c'è un fracco di gente che dice di leggere un casino... beh, siccome c'è tutto sto fermento qua, allora ho deciso di creare un nuovo spazio di aggregazione sociale per tutti i bolognesi divoratori di libri.
Gnam.
"Quindi?" chiederà il diffidente di turno.
Quindi se CLICCATE QUI scoprirete cosa ho fatto.
Visto?
Utilizzando il nuovo fantastico strumento da ueb 2.0 denominato ANOBI ho creato LO SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' BUK, modesto luogo dove potrete condividere i libri che avete in casa.

Manuale di istruzione for dammis.

Molto semplice.
Vi registrate.
Prendete (se lo avete) un libro dalla vostra libreria.
Copiate il codice a barre del libro nell'apposita casella codice ISBN (è dietro al libro).
Compliate quello che vi va di compilare.
Fine.
Fate così e se ne avete voglia inserite tutti i libri che avete a casa.
E vualà... ora sapremo che libri possedete e soprattutto cosa leggono i redattori, i collaboratori e i lurkatori dello spettro.
Gran finale: non dimenticatevi di registrarvi al gruppo LO SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' BUK.

Probabile che mi sia spiegato male, ma fa lo stesso... ho poco tempo e devo uscire.
Buona registrazione.
Buona lettura.
Buona condivisione.
Viva la cultura.
Culta la vivura.
Che Anobi sia lodato!
postato da: maso_ alle ore 11:59 | Permalink | commenti (66)
categoria:maso
martedì, 24 luglio 2007
Shopping-Girl-Print-C10121349
SHOPPING ADDICTION

Ieri sera sono uscita dal lavoro e sono andata di corsa a fare qualche giretto per vedere cosa era rimasto dei saldi. Che follia prendersi una settimana di ferie quando i vestiti e le scarpe i negozi te li tirano all’ingresso… 
Orbene, mi faccio questo giretto, qualche regalo per i compleanni arretrati e poi via verso il regno dell’omologazione, Zara e H&M.
L’aria che si respira in questi due templi del low cost è la stessa di Sarajevo dopo i bombardamenti. Stracci provati e sudati, buttati qua e là. Prezzi talmente bassi che per pulire, in questi giorni, conviene di più comprare qualche capo da H&M che lo Swiffer.
Accidenti, anche Zara ha ormai dimenticato quel lontano 7 Luglio, quando i cartelli dei saldi ti irretivano da lontano. In quei giorni ero agitata e depressa. Dovevo sostenere un concorso che era alle porte e i dolori intestinali non mi permettevano di sedermi. Meglio allora stare in posizione eretta e ravanare tra i quintali di magliette a 12.90. Li faccio tutti i negozi di via Indipendenza in quel caldo e disperato sabato di Luglio. Mango, Zara, H&M, Accessorize, alla ricerca di qualche indumento che mi facesse sentire una principessa di stile. Del resto lo si vede anche nei giornali. Il segreto è abbinare capi griffati a mondezza cucita da bambini birmani, rumeni e cinesi in chiatte nei mari lontani dai nostri occhi avidi di paillettes.
Solo chi si allena nei campi di Al Quaeda puo’ capire cosa vuol dire tentare di acquistare qualcosa il primo sabato di saldi. Le donne si guardano tutte con sospetto, ognuna è una potenziale nemica. Tutte potrebbero fregarti sul filo di lana quella maglietta che segui da inizio stagione, homina hominae lupa, mi verrebbe da dire tentando di nobilitare questa dissertazione sullo shopping. Io, dopo aver battuto le Cayman dello shopping, dopo aver preso vestiti a caso solo per il gusto di non cederli a quella davanti a me, dopo essermi sudata due paia di jeans, dopo aver preso 4 paia di scarpe da Zara, dopo aver tentato inutilmente di entrare in una maglietta di paillettes, dopo aver fatto finta di non vedere almeno quindici persone che mi avrebbero distratto dalla mia mission possibile, mi ritenevo pronta per l’Afganistan, certa che il deserto sarebbe stato il meritato riposo per tanta fatica.
Secondo me da Zara sbriciolano qualche sostanza strana che sparano insieme all’aria congelata dei condizionatori. Le donne lì dentro si imbambolano, assumono uno sguardo assente e fisso verso le eventuali prede. Io per prima non capisco più niente quando entro lì dentro. Credo di essere in grado di fare dei discreti affari, conoscendo ormai la merce meglio dei commessi stessi. Riesco a valutare il prezzo del capo da lontano. Se poi qualcosa che adocchio è troppo caro per le mie tasche, dal momento che raramente sborso cifre che cominciano con il 2  peggio ancora con il 3, attendo fiduciosa l’arrivo dei saldi, appunto, certa che quel capo tanti agognato subirà presto un crollo vertiginoso delle sue quotazioni. E ci riesco sempre e mi sento un Dio!
Oggi, come dicevo all’inizio, sono tornata in questo luogo del mio desiderio, per vedere se quella cavalle pazze mi avevano lasciato qualcosa da comprare. E in quella spianata di macerie sono riuscita a raccattare due paia di scarpe. Eh sì, un altro paio di scarpe, mi servivano proprio delle decollettes viola scamosciate con plateau viola anch’esso ma di vernice e un paio di ballerine bon ton bianche e nere. Grave questa malattia che mi ha colpito ormai da tempo, la fallopenia, che tra poco le scarpe, piuttosto che nei piedi, me le farà mettere direttamente in mezzo alle gambe…

Approfitto per dire che THE SHOPPING CREW sarà ancora per questo Martedì al Caffè della Piazza dalle 19.30 uin poi a riproporre la migliore selezione musicale degli anni '90. Aiuola Dj e Dj Maude, con la collaborazione di Deep Also, saranno in consolle insieme a qualche special guest invitata per sostituire Dj Smell.
The summer is crazy!
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lunedì, 23 luglio 2007


Nella foto di Anna : il Bufalo sonda una materia nota

BREVE GUIDA ALLA CLIMATIZZAZIONE
DELLE LIBRERIE BOLOGNESI - PARTE PRIMA


Estate-cagna ! Il Grande Crematorio è "finalmente" arrivato e quando non basta il refrigerio del bar, lo vado a cercare nelle librerie del centro-storico !
(logico, no ?).
Trovando alcune piacevoli sorprese ed altrettante delusioni.
E così, lo scorso sabato 21 io e la mia amica Anna abbiamo pensato di unire la passione bibliofila alla voglia di climatizzazione : accomodare la clientela è un dovere del libraio, nonchè un ritorno di cassa (se il cliente è a proprio agio, si ferma volentieri e acquista).
Questo è un breve e dettagliato resoconto di cosa abbiamo trovato, camminando per la vecchia Bologna.

Librincontro
via San Vitale n. 4

Impianto d'aria condizionata inesistente. L'aria viene (poco) mossa da una mezza dozzina di pale sistemate sull'alto soffitto (5m circa).
La tinteggiatura in bianco di tutti i locali non è certo un "placebo" per rinfrescare i sensi.

0/5

Feltrinelli
piazza Ravegnana

Da un colosso come Feltrinelli, ci si aspetterebbe molto di più ma - a quanto pare - vale la regola che "più grandi sono, meno ...". Impianto bene dislocato ma in palese defaillance : dai diffusori esce aria tiepida !
Tant'è che i poveri dipendenti hanno dovuto lasciare tutte le porte aperte per non fare una brutta fine nel forno a microonde !
Insopportabile.
Quello che sorprende è che la libreria è stata ristrutturata appena un anno fa, ma trovare una ristrutturazione fatta bene dall'A alla Z è poi - a Bologna - impossibile, e questa è l'ennesima dimostrazione.

0/5

Feltrinelli
via dei Mille n. 12/a

Sulla catena nazionale, vale il ragionamento già espresso per la "sorella" sotto le due torri. Qua c'è almeno un miglioramento sensibile sulla temperatura - cioè non c'è il forno - l'umidità è però ancòra ben percettibile.

1/5

Libreria Irnerio
via Irnerio n. 27

Tre split ci danno dentro a più non posso, ma non ce la fanno a climatizzare gli ampi locali della libreria e non eliminano completamente quel senso di soffocamento da calura estiva : si può dare di più.
Folate d'aria ben percettibili, l'umidità ristagna un po' e non è battuta.
Si sta meglio che fuori - certo - però non è il posto migliore dove riparare, fregandosene dei libri.

2/5

Trame
via Goito n. 3/c

Un climatizzatore "Unico" ed un ventilatore sono sistemati in due punti strategici del negozio, le dimensioni ridotte del locale agevolano la fruizione delle folate benefiche.
Aggiungo il "condizionamento psicologico" che sta nella cortesia delle socie-proprietarie, che agisce positivamente sulla percezione del calore ... appena entrati, ci hanno offerto una bevanda !
(ospitalità piuttosto rara nelle nostre librerie, con tutto il blaterare sui musei all'estero che c'hanno il bar e pure il ristorante).
La prossima volta chiederò un thè alla menta, e se non ce l'avranno insisterò con le più antipatiche lamentanze del cliente scoccia-maroni !

3/5

Il portico
via Rizzoli n. 9/c

L'impatto per chi entra da via Rizzoli è un po' brusco, il fresco ci "aggredisce" ma presto ci acclimatiamo senza spiacevoli strascichi (mal di gola, congestione, e compagnia) : ci siamo fermati un quarto d'ora a valutare le offerte di dvd (uno dei posti migliori della città per i cinefili) e non avevamo voglia di uscire.
Un aiuto è senz'altro dato dalla posizione ribassata rispetto al livello stradale.
Mentre eravamo "in ispezione" la ragazza alla cassa ha spento l'impianto : gesto che per sua ammissione ripete più volte - immagino per il "freddo" che deve subire chi ci lavora 8 e passa ore - ma non c'era la possibilità di alzare il livello del termostato di 1 solo grado ? Presto la temperatura del locale si è percettibilmente alzata, e per questo gli ho tolto un punto.
L'odore non è perfettamente pulito : "qualcosa" entra dalla strada e rimane in circolo.

3/5

Melbookstore
via Rizzoli n. 18

Ragionando in decimi, la valutazione sarebbe stata di 9/10. Con le 5 "stelle" non è il caso di sottilizzare sul fatto che la temperatura al piano terra è un tantino alta - un paio di gradi, a pelle - a causa del continuo aprire/chiudere le porte scorrevoli d'ingresso, e perciò il condizionamento di Melbook merita il punteggio pieno.
Il climax è appena fresco ed asciutto, con una piccolissima variazione in basso nel seminterrato (ovvia) che si dimentica subito e non è lontana parente di quell'aria ghiacciata che dobbiamo subire in certi locali ed in certi autobus, come una penitenza dantesca.
Al piano superiore ci aspettavamo un po' di calura ed invece la sensazione è piacevolmente stabile.
Una situazione perfetta, cioè ti fa dimenticare completamente quello che c'è "fuori" - che sia una torrida estate (anche se meno umida del solito) o un rigido inverno - perchè "dentro" si sta al naturale : magica.

5/5

Bufalo
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domenica, 22 luglio 2007


LA BOLOGNA IDEALE
(Forse)

Quando si arriva a fine luglio e per tutto il mese di agosto, Bologna si trasforma nella Bologna che tutti vorrebbero avere durante l'anno.
Una Bologna con l'Università chiusa, quindi una Bologna senza studenti fuorisede erroneamente catalogati come pankabbestia, ma modesti trasgressivi ora tutti a casa serviti e riveriti da mamma e papà e chi si è visto si è visto.
Pochissimi anche giovani bolognesi a zonzo per i più modesti locali alla moda (finalmente chiusi anche quelli insieme a i bar), tutti in vacanza il più lontano possibile da mamma e papà perchè dopo 11 mesi a casa con mamma e papà non ne possono più e li capisco.
Pochissimi cinni.
Tutti via con i nonni che se lo possono permettere, mentre i nonni che non se lo possono permettere stanno qui a presidiare il territorio recitando il mantra negazionista "che caldo, che caldo... ma c'è stato di peggio".
Una Bologna di bar chiusi e di kebabbari aperti, perchè il kebab ogni tanto è un'ottima alternativa alle tagliatelle e al tortellino della nonna e perchè chi fa il kebab è uno bravo perchè è uno che è venuto qui a lavorare.
Basta questo per essere definiti "bravi"?
Se si, allora bravo!
Fai pure il kebab, tanto con tutti sti umarells in giro e senza nessuno studente tornerai presto al tuo paese con le pezze al culo.
Per i pochi trasgressivi rimasti invece, è ancora possibile acquistare modeste droghe in Piazza Verdi dai pusher che pure loro sono venuti qui a lavorare in nero.
Basta questo per essere definiti "non bravi"?
Se si, allora non bravo!
Per i più conservatori, un concerto di chiunque a gratis tipo Ornella Vanoni o Yossundur c'è sempre e non si negherà mai a nessuno, come non si negherà mai a nessuno la visione di film vecchi in piazza su maxischermo.
Impossibile lamentarsi per la modestia degli eventi, sono tutti a gratis.
Se invece vogliamo qualcosa la qualità ahimè, bisognerà pagare e andare fino a Ferrara o addirittura fino a Faenza.
Poi si va a letto e dal lunedì a venerdì si lavora climatizzati in attesa di abbandonare la città nei uichend.
Se ci fosse anche la metropolitana, sarebbe perfetto.
Così dovrebbe essere Bologna nei sogni dei Bolognesi.
Così è adesso e così sarà fino alla fine di agosto.
Se questo è godere, allora godiamocela!
Poi ci sarà la festa dell'Unità al Parco Nord e tutti ricominceranno a somatizzare Cofferati.

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sabato, 21 luglio 2007


DECALOGO PER VERI BOLOGNESI

Il bolognese si sente insicuro, da solo non ce la fa, lui vuole risposte dalle istituzioni perchè sforzarsi un attimino pare non sia possibile.
E le istituzioni arrivano e lo aiutano con un vademecum degno del miglior Collodi.
10 modestissimi punti con consigli pratici per i soggetti più deboli, coloro i quali si sono spezzati la schiena per tutta la vita ed hanno liberato l'Italia dagli invasori e ora non sanno più difendersi.
Nessun sito, nessuna mail, solo 3 numeri di telefono eventualmente da giocare al lotto sulla ruota di Bologna che non esisterà mai: 112, 113 e 117.
10 consigli utilissimi anche per l'uomo (o la donna) che diffida da tutto, da tutti, ma in particolar modo dalla tecnologia e da misteriosi sconosciuti.
Un linguaggio arcaico ai confini della paranoia.
Eccoli!

1 Non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
2 Verificate sempre con una telefonata da quale servizio è stato mandato l'operaio che bussa alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessuna ragione.
3 Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento dele bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
4 Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi anche se è una persona distinta e dai modi cordiali.
5 Quando fate operazioni in banca o in un ufficio postale possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate  le pensioni o in quelle di scadeze periodiche.
6 Se all'interno della banca o dell'ufficio postale avete il dubbio di essere osservati, parlatene con gli impiegati o con chi  effettua il servizio di vigilanza.
7 Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca  non fermatevi con sconoscuti e non fatevi distrarre.
8 Ricordatevi che in banca e in nessun ufficio postale nessun cassiere vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
9 Quando utilizzate il bancomat usate prudenza. Non prelevate se vi sentite osservati.
10 Da tempo le associazioni benefiche non hanno raccolto soldi porta a porta. Fate un versamento attraverso la banca o le poste. In ogni caso non date soldi in contanti a sconosciuti.

Se Bologna è stata la città da cui è nato il genere cosiddetto demenziale, ci sarà pure un motivo no?
Comunque, Bologna non è più quella di una volta.
Per fortuna.
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venerdì, 20 luglio 2007

KOFFERATI CONTRO IL RETRO'

Ne parlavo stasera in un'osteria del Pratello ... poi ho controllato il repertorio dello Spettro ... non c'era. Però di certe cose è bene parlare ed è bene ricordarle, perchè capitano tra noi (nella città "fisica") oltre gli schermi luminosi dei nostri pc.
Questione d'assonanze : è proprio vero che questa giunta non va da nessuna parte, nè verso il futuro (il metrò) nè verso il passato.
E il 29 giugno c'è stata quest'azione delle "eroiche" vigilesse contro la minima scenografia di una festa di strada a tema - revival degli anni '20 e '30 - che non posso ipotizzare in altro modo che un mero "disturbo" di ogni tentativo di vita nel Pratello : è la parola "vita" che forse sta sulle balle alle zdoure pratelliane che s'attaccano al telefono irrompendo come una mandria nelle orecchie dei vigili al centralino ... la vita che se ne va ... che invidia per tutte queste giovani, che si permettono persino di andare in giro con l'ombelico scoperto !
(e come sono lontani i giorni e lo spirito della "Fiera di San Lazzaro").
Il sindaco non combatte il degrado : il sindaco è il primo alleato del degrado.
Se non siete d'accordo, commentate pure.

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giovedì, 19 luglio 2007


FIOCCO ROSA IN REDASIONE 2.0

Dopo Camilla ecco arrivare Sveva.
Data di nascita 19 luglio 2007 ore 5.00.
Ancora sconvolto positivamente dall'evento, ringrazio anche a nome di Marica tutti quelli che ci sono stati vicini digitando sms.
A vag a let ;-)
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mercoledì, 18 luglio 2007

CALDO BOLOGNESE


Pur di uscire anche con più di 40 gradi, gli umarells le pensano proprio tutte.
E voi come vi siete organizzati?

foto di lorenzo
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martedì, 17 luglio 2007


SALUTI DALLE GALAPAGOS BOLOGNESI

Quella sera entrai nel cesso di Albert per pisciare.
Ssssssssssssssssh.
Svuotamento totale di vescica.
Sollievo totale, ma dalla vasca da bagno provenivano strani rumori.
Cloc... ploc... floc.
Spettacolo pazzesco.
Esco, consiglio a Van di andare in bagno "a vedere" e anche lui esce sconvolto.
"Albert, ma cosa sono quelle enormi tartarughe che tieni nella vasca da bagno"
"Ah... sono le tartarughine di mio figlio che sono cresciute. Non mi va di abbandonarle, allora o deciso di tenerle qui con noi nella vasca"
"Albert, ma se ti becca la protezione animali ti fanno arrestare e ti becchi l'ergastolo per maltrattamento di animali!"
Albert non sembra molto convinto, ma il giorno dopo ci troviamo tutti sul ponte dei Giardini Margherita per lanciare le testuggini all'interno del laghetto.
Plof.
Plof.
Plof.
Immersione.
Inizio di una nuova vita sicuramente più confortabol.
Bei momenti.
Ma perchè vi dico questo?
Perchè questa mattina l'ho trascorsa all'Ospedale Sant'Orsola e quando sono uscito per bagnarmi le vene, modeste tartarughe di gran lunga più piccole di quelle che aveva Albert si godevano i 40 gradi bolognesi alla faccia dei nostri modesti dicorsi sul caldo che fa, che ha fatto, che farà.
Bologna è la città più calda d'italia!!!
Comunque nel 2003 era peggio.
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lunedì, 16 luglio 2007


LO SPETTRO DELLA PARTECIPAZIONE

La redasione dello spettro della bolognesità è composta da individui totalmente incapaci di fare squadra.
Si, magari c'è qualcuno che te lo racconta, ma non credergli... qui sono tutti tendenzialmente dei don chisciotte della modestia, ognuno perso nel proprio viaggio ognuno perso dentro i fatti suoi.
Come tutti.
La redasione dello spettro della bolognesità detesta perdere tempo con inutili riunioni e grazie ai prodigi della tecnologia informatica produce discutibili punti di vista per le masse.
Non come tutti.
Lo spettro della bolognesità, oltre ad essere enterteinment per impiegati e calamita per borderlain è blog partecipativo e riesce dove nessuno mai riesce, ovvero a pubblicare sul celebre sito WRITERS la famosa intervista a Bologna fatta dai lettori del blog. [ leggila ]
Grazie ad un rapido lavoro di copia incolla, Maso raccatta le domande più interessanti poste da lui, dai redattori e da tutti i lettori/collaboratori del blog ed esce dalle quattro mura per raccontare una Bologna che forse non tutti conoscono.
Bravi!
Abbiamo fatto squadra!
Va mo là!
Non pago del successo partecipativo dell'operazione WRITERS, questa mattina Maso ha pure trovato il tempo per andare a firmare la donchisciottesca proposta di referendum elettorale dove una raccoglitrice di firme, incuriosita dal paparazzo che lo immortalava, gli ha detto:
"Ma tu lo sai chi è lei?"
"No"
"E' Anna Piga... la moglie di Parisi"
"Paris Hilton?"
"No... Arturo Parisi"
"Ah"

Poi se ne è andato.
Provato dall'eccesso di partecipazione, ha scritto questo post e se ne è andato a dormire.


Modesto Referendum Elettorale, si firma entro il 24 luglio. Hai firmato? Firmerai?
SI
NO
  
pollcode.com free polls
 
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domenica, 15 luglio 2007


L'UMARELL PALP FICSCION,
I PASS BAZZA PER IL CENTRO
E I FINTI ANDICAPPATI
(Modesto elogio della multa)

A furia di fare delle multe agli automobilisti e agli scuteristi, nelle casse comunali bolognesi sono arrivati un fracco di soldi.
Era ora!
Bene!
Speriamo che siano ben investiti e mi auguro che nel prossimo bilancio vengano recuperati ancor più soldi con questa modesta, ma efficace, modalità.
Se ci pensate bene, multare è un ottimo modo per intascare milioni di euro senza produrre nulla, poi quando si fanno le multe a tappeto di solito si ha ragione nel 99% dei casi, quindi nessuno può dire niente, paga, sta zitto e la volta dopo fa meno il furbo.
Forse.
E poi i bolognesi sono popolo mite e si fanno anche multare volentieri, così dopo hanno un'ulteriore occasione per lamentarsi come tanto gli piace fare.
"No ma ho parcheggiato qui solo pochi minuti" Multa!
"No ma ero entrato dentro a salutare la Benni" Multa!
"No ma questo era solo un rosso pedonale e non stava attraversando nessuno" Multa!
"No, ma io son passato alle 20.01, l'orologio di Sirio non va bene" Multa!
"No, ma non è giusto mettere le telecamre nelle preferenziali" Multa!
Se prendi una multa, di solito hai torto.
Accettalo!
C'è poco da dire.
C'è poco da fare.
Ma i bolognesi sono animali furbi e allora, grazie alla città a misura d'uomo e alle bazze dell'amico dell'amico del parente del cugino, riescono sempre ad ottenere pass non meritati, così possono continuare a fare i furbetti del quartierino.
Il pass per entrare in centro rimane una bazza da apper class, ma per chi non ha santi in paradiso c'è sempre la bazza del pass da disabile.
Basta recuperare un parente dimenticato patentato (o forse anche no) con qualche problemuccio, si fa una richiestina, si millanta di essere gli accmpagnatori e le jè son fè.
Il pass con la carozzina e la scritta parcheggio invalidi è un mast per molti bolognesi e non.
Tanto per fare un esempio, sotto casa mia c'è un parcheggio riservato ai portatori di handicap dove ogni tanto parcheggia lui qua (vedi foto) sul quale non ho niente da dire: il pass ce l'ha.
Sto personaggio da palp ficscion devo anche dire che mi sembra un umarell abbastanza in forma, ma io posso fare tutte le supposizioni che voglio tanto ha ragione lui: ha il pass.
C'è poco da dire.
C'è poco da fare.
Situazione diversa invece per alcuni furbi col macchinone che parcheggiano nei posti riservati ai portatori di handipcap nei templi della modestia, i centri commerciali.
Il ragionamento che fanno questi parcheggiatori abusivi è semplice: "Sono in un centro comerciale a Villanova di Castenaso, vado dentro a fare la spesa, magari mi compro anche dei gins, mi faccio l'aperitivo, mangio una pizza... tanto chi è che va a controllare se ho il pass o no? E'  sabato, mica ci sono i vigili!"
E insieme a lui altri 30 smargiassoni col brazalatt hanno fatto lo stesso ragionamento.
Risultatto: tutti i posti riservati a chi ne aveva più bisogno, erano occupati.
Indignazione!
Sdegno!
Vomitolabile!
Lo so che ai più onesti che si sentono buggerati sta per venire un attacco d'iran, ma per loro ho una buona notizia: ieri li hanno multati tutti!
E gli umarells applaudivano.
E l'umarell palp ficsion ha sentito un brivido corrergli lungo la schiena.
La gente da ieri ha più fiducia.
Qualcosa sta cambiando.
W le multe agli automobilisti.
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sabato, 14 luglio 2007


Nella foto del Bufalo : il misterioso albero di natale apparso in via San Vitale

QUA E' SEMPRE NATALE

Da qualche giorno, in via San Vitale (poco dentro la porta nel portico dove c'era l'osteria delle due madonne e il ristorante cinese) è comparso un albero di Natale proprio sopra il cartello del parcheggio a pagamento sulle righe blu.
Un colpo di sole a luglio ? Ne dubito, abbiamo l'estate più fresca e ventilata degli ultimi 10 anni almeno, e a Bulàgna si sta davvero benissimo. Anche chi scrive - che notoriamente non ama il caldo - non ha il "classico" stimolo estivo alla fuga nei paesi del nord-est-europa.
Piuttosto, direi l'opera estemporanea di un umorista ispirato.
Eh sì, perchè grazie alle multe elevate alle soste fuori-legge e agli ingressi non-autorizzati in centro-storico - per non dire dei sensi unici demenziali da "Settimana enigmistica", costretti dalle auto in sosta ai margini delle strade - a Palazzo d'Accursio è sempre festa : "Sirio regala un tesoretto - altri 4 milioni dalle multe", titolava "il Bologna" di mercoledì. L'ennesima robusta voce di bilancio fornita dalle contravvenzioni stradali.
Sono d'accordo con i valichi controllati ma se finalizzati ad una esclusione integrale delle auto dal centro storico - con l'ovvia eccezione di chi lavora per la distribuzione e i servizi - e non lo posso essere con la complicata (eufemismo) normativa degli orari e dei giorni, nonchè delle strade accessibili da chi viene "da fuori" con i sensi unici e gli intasi ricorrenti causati da un piano del traffico abbastanza carnevalesco : è troppo complicata (eufemismo) persino per gli stessi bolognesi e spesso chi viene in centro deve farsi "rapinare" da un garage pubblico oppure incorre nella sanzione per comprensibile e giustificabile ignoranza.
Il Coffy non è certo l'unico responsabile - aggiungo anche la miopia dei "moribondi" bottegai autoctoni - ma illuse parecchi elettori sensibili al problema dell'inquinamento quando accese rapidamente l'"occhio" di Sirio a porta San Vitale e contro la "lobby del SUV" non ha dimostrato in seguito lo stesso coraggio che ha sfoderato per tagliare dissennatamente le gambe ai ristoratori in genere : bisognerebbe vietare drasticamente i parcheggi nelle strade (solo piazzole per carico/scarico ad uso eccezionale di chi lavora) e pedonalizzare tutta la Bologna dentro le mura (solo a piedi e in bicicletta) spingendo verso la periferia e l'hinterland il flusso del traffico che invece oggi converge ottusamente verso il centro.
Quasi vi sia l'insana volontà dell'amministrazione di intasare le vie bolognesi come fossimo a Milano, e chissenefrega della salute dei cittadini !
E l'astrusa normativa stradale è un'arma fiscale impropria per stornare ancòra più soldi ai cittadini.
Per inciso : il 45% del prodotto interno lordo dell'intero paese viene consumato per pagare i costi della politica (contro il 12% della Germania, la fonte è "Il Sole 24 ore"). Tecnicamente sarebbe la percentuale del PIL controllata dai nostri dipendenti, ed è già una cifra abnorme che in italia tende ad eguagliare se non a superare il costo fisiologico della politica : perchè è auto-referenziale e quel poco che ci fanno arrivare in servizi tangibili - che dobbiamo comunque pagare con le bollette, quindi non mi torna "qualcosa" - è ampiamente compensato dai "danni collaterali" della cattiva amministrazione, a cominciare dalla moltitudine di enti assolutamente inutili e copiati "a carta carbone" per fare sedere gli ometti di tutti i partiti, nessuno escluso.
Nell'attesa di ammalarci i polmoni con la cattiva aria di Bulàgna ...

BUON NATALE A TUTTI !

Bufalo
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venerdì, 13 luglio 2007


LE DISCUSSE FERIE D'AGOSTO

In attesa che nasca Sveva, le mie "ferie" rigorosamente non retribuite iniziano qui e spero che inizino al più presto anche per tutte quelle persone alle quali la questura di Bologna ha detto che per avere il passaporto ci vogliono due mesi.
Auguri.
Brutta storia le vostre/nostre ferie nelle mani degli altri.
Quante volte vi sarete trovati nella penosa situazione in cui il "capo" deve firmarvele, poi vi chiama e vi dice "Guardi, lei qui ha messo 4 settimane, ma io non posso firmargliele... no, no, no. Sarebbe meglio che lei ne facesse solo 3. Sa, abbiamo dei clienti importanti che..."
Poi le modeste paroline magiche: consegna, urgentissimo, importantissimo.
Quante volte poi avete ceduto, avete accontentato il "capo" sperando i chissà quale modesto tornaconto o chissà quale riconoscenza e vi siete trovati da soli in ufficio una settimana prima che non avevate niente da fare perchè il famoso cliente è andato in ferie, la consegna si poteva fare il mese dopo, non c'era nulla di urgentissimo ne tantomeno di impotantissimo se non la vostra vita.
Sono brutte situazioni, che spero nessuno di voi stia vivendo.
Ah maledette urgenze d'agosto!
Per i masochisti amanti del modestissimo mal comune mezzo gaudio, sappiate che anche gli assessori di Bologna non se la stanno mica passando bene.
No, no, no.
Per quale motivo?
Per le ferie d'agsto... eh si, perchè mica tutti gli assessori possono andare in ferie ad agosto.
Se tutti vanno in ferie ad agosto, come fa ad andare avanti la città?
Un bel problema.
C'è poco da far dell'ironia spicciola.
Ad agosto ci deve essere pur qualcuno che parla con la stampa, oppure un altro che deve seguire l'amministrazione nei vari appuntamenti, un altro che celebri i matrimoni, un altro che  firmi i TSO che per legge devono essere avallati dal sindaco e da un suo delegato.
Insomma, anche per gli assessori vogliono staccare almeno un mese intero, ma anche per loro c'è la pugnetta che qualcuno ci debba presenziare per forza.
Chi saranno i fortunati?
Come per ogni azienda che si rispetti, verrà penalizzato chi resta a Bologna.
Ach... brutta storia.
A loro va tutta la nostra solidarietà, ance se qualcuno potrà sempre dire: "Si perchè a Bologna ad agosto  si sta bene!"
Sicuramente, ma se si ha l'opportunità di non lavorare, consiglio vivamente anche gli altri 11 mesi dell'anno.
In ogni modo, buone vacanze a chi va e a chi resta.
Stei stiund.
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giovedì, 12 luglio 2007


SCENEGGIATURA MODESTO TELEFILM BOLOGNESE

Mi piacerebbe scrivere una sceneggiatura di una serie di telefilm bolognesi con tutti i protagonisti che fanno bella la nostra città, tipo i pankabbestia,il degrado, i vigili urbani, la chiesa che si arrabbia, le multe, gli avvocati, la legge, i taxisti, i bottegai....
Insomma una modestata così.
Sentite che idea:

C'è uno con un suo amico davanti ad una pizzeria di Via Petroni e con loro c'è un cucciolo di cane. Uno dei due entra nella discussa pizzeria e lascia il cucciolo di cane all'altro. Cambio inquadratura. Ci sono i vigili urbani che pattugliano le zone del degrado. Succede quello che tutti si aspettano, i vigili si avvicinano al ragazzo e lo multa perchè il cane non è al guinzaglio. In sottofondo applausi degli onesti cittadini (tipo quelli che si sentono quando Arnold o Uillis facevano qualche azione modesta). Colpo di scena. Il multato si oppone, inveisce contro il vigile e ad un certo punto si sente Biiiip [censura]. Ops. Il ragazzo ha bestemmiato! In sottofondo si sente ooooooh. Il vigile si arrabbia e sfida il ragazzo "Come hai detto? Ho sentito bene? Ripeti per favore!". Biiiiiiip. E il ragazzo ripeta. Ma non finisce qui. Il vigile chiede i documenti, ma lui non glieli dà, allora arrivano 6 poliziotti. Tutti si aspettano un pestaggio tipo quello di Rodnei King, il pubblico modesto vuole quello, ma siamo a Bologna, non esageriamo, anche se Rodnei King era un taxista e tar i protagonisti del telefilm bolognese andrebbe benissimo. Dissolvenza. Scritta: IL GIORNO DOPO. Facendosi aiutare da amici che sanno usare il compiuter, il ragazo stampa volantini per sensibilizzare la popolazione sull'assurdità di quello che è avvenuto. Nel volantino viene messo il verbale e l'immagine di un vigile con una mortadella al posto della testa. Il giorno dopo i volantini spariscono misteriosamente, ma intanto il ragazzo ha deciso di impugnare la sanzione da 103 euro (Violazione dell'articolo 724 del codice penale perchè nella pubblica via bestemmiava due volte pubblicamente con parole oltraggiose contro la Divinità venerata dalla religione di stato) davanti a un giudice di pace). Come andrà a finire? Titoli di coda, sigla sulle note di Seven Nescion Armi dei Uait Straips "Col-pa-di-co-fe-ra-ti.... popopopopopopo... col-pa-di-co-fe-ra-ti!"  e sponsorizzazione hyronjca che dice SUCCEDE SOLO DA BOLOGNA.

Eh?
Cosa ne pensate?
Carina no?
Troppo bolognese... anche un pò nuar.
Il cane, il gunzaglio, il degrado, i vigili l'avvocato eh???
Com'è?
Com'è?
Suona il telefono.
"Pronto?"
Una voce dall'altra parte della cornetta mi dice "Guarda Maso che è successa esattamente la stessa cosa l'altro giorno".
"Ah" dico io.
Poi metto giù.
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giovedì, 12 luglio 2007


UMARELLS COLDIRETTI

Sono tanti, sono in mezzo a noi, ci osservano... e noi osserviamo loro.
[ foto di stefano sampaoli ]
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mercoledì, 11 luglio 2007


LA REPLICA DI BOLOGNINI

E io gli rispondo così:

Grazie Luca!
Ho scrittp il post x alimentare il dibattito e non sono affatto prevenuto, anzi sono il più antigerontocrazia che esista in BO, fidati e ti/vi auguro un bel in bocca al lupo.
Il mio stile di scrittura è volutamente provocatorio.
Sullo spettro informo su cose che i
bolognesi spesso non notano neppure.
Far sapere a tutti che esiste il VOSTRO MOVIMENTO era fondamentale.
A questo punto, ti chiedo un favore: nel pomeriggio posso pubblicare la tua mail?


E Bolognini  fa:
Mi piacerebbe che pubblicassi tutto questo nostro scambio, per confermare l'apertura del dialogo. E poi vorrei che ci conoscessimo di persona, per avviare un confronto serio pur nella radicale diversità di posizioni.
Grazie, a presto,
Luca


Ma cosa aveva scritto Bolognini a Maso?
Ecco il testo integrale dell'imeil dal discusso titolo DISACCORDO.

Ciao Danilo,
ho letto il tuo post su spettrodellabolognesità.
Ti scrivo serenamente per questo:

1. sei prevenuto quando parli di me e di noi (non ci conosci, non siamo così "terribili"): incontriamoci di persona - quando preferisci, io sono a Bologna fino al 25 luglio - poi potremo essere in disaccordo con maggiore competenza, non credi?
2. i temi presentati e portati avanti da Coalizione Generazionale ti sembrano di poco conto e opportunisti? A me sembrano tutte proposte politiche di spessore, ma ognuno è libero di pensarla come vuole.
3. questo pezzo mi pare assurdo:

"I giovani bolognesi ander 35 con la cravatta e i discorsi del papà hanno capito benissimo nell’Italia di oggi "si sfonda" soltanto con il lecchinaggio in ogni direzione, da destra a sinistra e con la mancanza delle più elementari regole di buona educazione.
Prima o poi qualcuno ti noterà, è matematico no?
Quindi, perchè non provare a mettersi in politica?
Bolognesi abitudinari, tremate!
C'è qualcosa di nuovo ed inaspettato nell'aria!
I giovani hanno già detto che presenteranno un loro candidato sindaco di nel 2009 la cui caratteristica principale presumiamo che sarà quella di essere individuo senza passato, gerundio e futuro, rompiballe di giorno, baciapile di notte, insopportabile di pomeriggio, conformista, possibilmente vile e superficiale.
Il candidato però avrà una marcia in più rispetto agli agguerritissimi rivali geronti: sarà un modesto giovane ander 35."


La politica, per come la vivo io, è passione onesta e seria, è dialogo per difendere e diffondere idee riformatrici che si reputano buone e necessarie. In questo caso, è difendere interessi neogenerazionali che in pochi rappresentano. In democrazia si può e si dovrebbe.
Niente di tutto quell'estetismo vuoto che tu "leggi" in qualche cravatta e che altri potrebbero rintracciare in altre apparenze (la cravatta slacciata che vedo sul tuo sito personale, ad esempio, o magari il colore della pelle di una persona o quanti capelli abbia in testa). Per noi contano le idee e le azioni per promuoverle, non ci interessa "sfondare" (!?) e non siamo conformisti (ma che concetti preconfezionati e generalissimi che usi...). A proposito delle "più elementari regole di buona educazione", ne vedo mancare molte in ciò che hai scritto a priori su di noi, non nella trasversalità della nostra campagna.
A proposito, da quanto leggo abbiamo un amico in comune: Mello, che so non condividere le posizioni metodologiche di Coalizione Generazionale ma che è sempre aperto ad un confronto corretto.
A presto, se ti va di vederci scrivimi,
Luca Bolognini

Alla luce di questo scambio epistolare, visto che il 2009 è alle porte e a Bologna non si pensa più ad altro, direi che è arrivato il momento di pubblicare un modesto sondaggio che ci riguarda più o meno tutti.

Bologna.
Finalente è arrivato il 2009 e come ogni volta devi votare con convinzione il meno peggio. Stavolta chi voti?
Il candidato di centro sinistra modesta scelto dai partiti
Il candidato di centro destra modesta scelto dai partiti
Il candidato di estrema sinistra scelto dai partiti
Il candidato di estrema destra scelto dai partiti
Il candidato dei giovani scelto dai giovani
Annullo la scheda
Non voto
  
pollcode.com free polls
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mercoledì, 11 luglio 2007


NUOVE PROPOSTE BOLOGNESI

L'altro giorno arriva Fini e a parte l'interessante storia dei dranti, tira fuori che il candidato per il futuro di Bologna sarà Guazzaloca.
Bene.
Bravo.
Bis.
Che bello!
Che schifo!
Si ma come direbbe l'amico redattore Mello, da alcuni mesi impegnato nella lotta agli umarells di potere: il problema è che Guazzaloca è nato nel 1944, ha 63 anni, ci vuole un giovane!!!
Vero.
E' sempre penoso vedere una città che, quando guarda al futuro, invoca nomi di vecchi onnipotenti, ma forse è ancor più disarmante vedere il nascere di COALIZIONE GENERAZIONALE UNDER 35, un gruppo di ragazzi vestiti già da senatori a vita con delle sgargianti cravatte a righe o a puà.
La motivazione di questi giovani è combattere la gerontocrazia.
Sti qua vogliono il ricambio generazionale, altro che!
Il loro portavoce è Luca Bolognini, un 27enne che fa il consulente (in soldoni: professionalità alta, stipendio basso... sono un consulente anche io e posso permettermi di dirlo).
Essendo a Bologna, Bolognini a livello di cognome parte benissimo.
Uno a zero per Bolognini.
Il giovane in passato ha provato a fare l'imprenditore, è stato vicino a Forza Italia, ha fondato la libreria multimediale Gulliver Town (dove UMARELLS lo trovate in vendita scontato a soli euro 10.45) poi ha deciso di tornare agli studi per laurearsi in Giurisprudenza.
L'iniziativa di Coalizione Generazionale Under 35 (anche se i simpatizzanti sono riconducibili ad un'area politica che va dai Ds all'Udc) si definisce bipartisan.
I giovani bolognesi ander 35 con la cravatta e i discorsi del papà hanno capito benissimo nell’Italia di oggi "si sfonda" soltanto con il lecchinaggio in ogni direzione, da destra a sinistra e con la mancanza delle più elementari regole di buona educazione.
Prima o poi qualcuno ti noterà, è matematico no?
Quindi, perchè non provare a mettersi in politica?
Bolognesi abitudinari, tremate!
C'è qualcosa di nuovo ed inaspettato nell'aria!
I giovani hanno già detto che presenteranno un loro candidato sindaco di nel 2009 la cui caratteristica principale presumiamo che sarà quella di essere individuo senza passato, gerundio e futuro, rompiballe di giorno, baciapile di notte, insopportabile di pomeriggio, conformista, possibilmente vile e superficiale.
Il candidato però avrà una marcia in più rispetto agli agguerritissimi rivali geronti: sarà un modesto giovane ander 35.
Basterà?
Glielo auguriamo.
Li osserveremo.
In bocca al lupo!
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martedì, 10 luglio 2007


I DRANTI

Nel disinteresse generale, ieri a Bologna è arrivato Gianfranco Fini che si dice sia di Bologna.
Come ben sanno i più informati, la nostra città è composta da cinque macro categorie, tutte da accontentare:

- I modesti
- Gli umarells
- Gli extracomunitari
- I fuorisede
- I pankabbestia

e questo Fini (che si dice sia di Bologna) lo sa.
Dopo un cafetino in Piazza Maggiore dove due cani piccoli da lontano gli gridano "Via da Bologna", Fini va a fare il degrado tur e strizzando l'occhio ai modesti e agli umarells lancia la proposta di utilizzare idranti per far sloggiare i pankabbestia.
Poi, il lider di aenne, che come gran parte dei lider politici guarda al futuro, propone un umarell come sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca.
Fine della visita.
Fine del futuro.
Ea pure una bella giornata di sole.
Il giorno dopo, che è poi oggi, i quotidiani danno enorme risalto alla proposta degli idranti, c'è chi si indigna, c'è chi applaude, c'è chi propone soluzioni alternative tipo pagare 10 euro l'ora i pankabbestia per pulire.
Per fortuna interviene De Maria che strizzando l'occhio ai modesti e agli umarells dice una frase molto importante: "Con la retorica non si va da nessuna parte".
Eh si.
Incurante delle tre multe fatte a improvvisati ciclisti che domenica sera pedalavano sotto ai portici, la città brancola nel merdaio.
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lunedì, 09 luglio 2007

PARLIAMONE

Come ben sapete, lo spettro della bolognesità è un punto di ritrovo di cani di piccola taglia.
Bau bau bau.
Tanto casino, tutti ad abbaiare, poi nessuno si spaventa.
Cani piccoli.
Bau bau bau.
C'è chi imposta il latrato ed abbaia più forte, ma alla fine la modestia regna sovrana.
Lunedì.
2 giorni a casa.
Il cartellino della libertà sulla riviera romagnola è stato timbrato e si torna a lavorare, ma qui ci sono le "brave persone", la "classe media", gli "amanti del barbechiu" e della rata plurienalle taeg taen ta e sto caz.
Qui ci sono cani piccoli.
Qui c'è gente che in fondo in fondo in fondo in fondo in fondo è onesta.
Qui almeno c'è gente che l'autobus non lo prende e se lo prende paga il biglietto.
Qui c'è gente che rispetta alcune regole basilari, tipo fare il biglietto dell'autobus.
Magari altre più macro non le rispetta, ma nel mondo dei cani piccoli si abbaia e non si morde.
Bau bau bau.
Poi ogni tanto arriva l'extracomunitario immaginario che ti tira due scopaccioni, e tu che sei un cane piccolo, lo guardi con la gotina rossa e gli dici "No, ma... parliamone!"
Ma parliamone di cosa?
Comunque i protagonisti di questa storia che vede protagonista il supereroe kingfreak non ha mica come protagonisti gli extracomunitari.
No, no, no.
E come mi dice lui in una lunghissima intervista che non pubblicherò: "la cosa bella e che si parla sempre male degli extracomunitari e poi la maggiorparte delle aggressioni sono da parte di italiani!"
"Ma chi se ne frega!"
diranno gli scaldasedia.
Oppure l'esercito dei pincher si indignerà tantissimo: bau bau bau.
Sono bolognesi e possono permettersi di dirlo no?
Tanto i bolognesi l'autobus mica lo prendono (però vogliono la metropolitana).
Buona lettura!

Come si dice in questi casi, "sto giro m'ha detto male!", a volte lo dice l'abusivo, a volte lo dice il controllore, purtroppo un controllore quando lo dice è in attesa del suo turno al pronto soccorso, viceversa l'abusivo lo dice con la ricevuta gialla in mano, 40 euro per lui, un mese di infortunio per il controllore!
Succede! In un mondo "normale" non dovrebbe succedere, ma non sempre viviamo in un mondo normale insieme a gente normale, a volte ci troviamo su un autobus, nulla è scontato quando ti trovi su un mezzo in movimento, "La vita è come una corsa in autobus, quando ti siedi sei al capolinea!"! C'è chi sceglie di fare il passeggero, l'abusivo o l'abbonato, lottare per un posto a sedere è lo scopo, avere il diritto di ottenere un posto a sedere, pretendere il proprio posto a sedere, poi c'è l'imprevisto, prima del capolinea, prima di riuscirti a sedere, sbuca il controllore, chiede del biglietto, chiede di sapere se sei in regola, chiede conto del tuo viaggio! In un mondo questo sarebbe normale, normale sarebbe rispondere con "Si, io sono in regola!", sapere di aver fatto tutto per essere nel giusto e reclamare i propri diritti, questo dovrebbe essere una cosa importante, invece, in un mondo che non è normale, su un autobus, con persone che non sono normali, chi ti chiede conto del tuo viaggio potrebbe essere un nemico, un nemico da scacciare, insultare e picchiare, del resto che diritto ha il controllore, perché devi rendere conto a lui della tua vita!
Se sei su un autobus, non sei nel mondo reale, prendere a morsi un controllore è tollerato, se questo è il prezzo per un posto a sedere, tirargli un pugno in un occhio è giusto se ti da il diritto di girare senza biglietto, umiliarlo quando e a terra sanguinante ti rende grande agli occhi degli altri passeggeri, per fortuna che io vivo nel mondo reale, e non su un autobus, nella metafora della vita, preferisco andare a piedi, ci arrivo lo stesso nel luogo di destinazione, ci arrivo dopo, ci arrivo stanco, mi siedo quando arrivo, orgoglioso di essermi guadagnato il diritto di stare seduto, non cerco un posto al sole, chiedo una panchina sotto un albero in un campo di erba fresca!
Purtroppo nella vita reale lavoro sugli autobus, è un lavoro che mi piace, consapevole del fatto che è un lavoro che non piace, ma lo faccio perché è il mio lavoro, anche se adesso me ne dovrò stare per un po' a casa, mi piace pensare che certe cose succedano solo a "Fantasilandia", e non sul 14 a mezzanotte e venti in una città "civile" come Bologna, mi piace pensare che il francese, lo studente fuori sede e la ragazza "fricchettona" che hanno messo fuori uso il controllore, siano persone che vivono in un mondo di fantasia fatto su misura del cervello delle persone che pensano che se si prende una multa la colpa è del controllore, se prendete una multa è perché non siete in regola, siete degli abusivi, se poi ve la prendete con il controllore...meglio non dirlo, magari c'è qualcuno che ancora pensa che i cattivi nel mondo sono quelli che controllano se rispetti le regole, e che i buoni sono quelli che delle regole se ne fottono, il giorno che sarete costretti a girare con un occhio nero per colpa di tre teste di minchia senza biglietto ne riparliamo, nel frattempo fate il biglietto, che è meglio per tutti!

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sabato, 07 luglio 2007


BUCHETTA BOLOGNESE TIPO

Gli umarells hanno un nemico che si chiama la pubblicità ed è per questo che si organizzano e fuori dal condominio mettono la mega buchetta apposita (escluso Riccardi).
Modesto sabato bolognese, strade deserte, tutti al mare a godersi uno straccio di libertà che finirà domani.
Apro la buchetta della posta non aperta da una settimana per pigrizia.
A parte la bolletta dell'Hera e la fattura del commercialista, qualcuno ha osato profanare la mia buchetta personale e trovo in sequenza:

Volantino di ciappinatore organizzato in srl con in evidenza DALLA PICCOLA RIPARAZIONE AL GRANDE IMPIANTO. Stranamente non hanno un sito.

Volantino take away di indiani dalle finte pezze al culo con tanto di numero fisso e 2 cellulari (ideale per fare scherzi telefonici ad amici, parenti e vicini di casa). Stranamente hanno un sito.

Ben due volantino terroristici di matrice occidentale di un frenciasing che minaccia di offrirti un lavoro in un gruppo dinamico dove formazione e crescita professionale sono valori prioritari

Volantino di bazze improponibili, ideale per chi adora indebitarsi per 40 anni (adesso anche lavoratori atipici). Il mittente è sempre lui.

Volantino di bazze della concorrenza dalla grafica più accattivante. Nell'ultima pagina, pubblicità per istigati a modellare la vita dei prossimi 40 anni come vuoi tu, ovvero con un debito.

Sembra tutto finito, ma non ho raccattato.
In fondo trovo una sorpresa.
Carta semplice.
Fotocopia di fotocopia.
Tagliato con le forbici.
La prima cosa che colpisce è la totale mancanza di refusi.
In alto, semitagliato: grande veggente medium africano.
Dopo opportuno massaggio scrotale, leggo e pubblicizzo su questo blog un servizio indispensabile per tutti i bolognesi e le bolognesi turbate,
PROF. SIDIYA - Specialista del ritorno definitivo dell'altro amato, anche nei casi più disperati. Cartomante dell'occulto Africano molto conosciuto a livello internazionale, può aiutarvi a risolvere tutti i vostri problemi: Amore, Malocchio, Protezione, Fortuna al gioco ed altro. LAVORO SERIO E GARANTITO.
In fondo, a mò di necrologio il gran finale scritto in bianco su nero: Risultato garantito 100% in 5 giorni. Discrezione assicurata. Riceve tutti i giorni. Pagamento dopo i risultati.
Lo terrò presente.
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venerdì, 06 luglio 2007


L'APOSTOLO DELLA TAGLIATELLA
(una storia bolognese vera)

Fortemente influenzato dalla stumpa, leggo il Modesto del Carlino di qualche giorno fa e invece di star lì a farmi le seghine con "Ah, c'è una virgola che non va bene", "Hanno messo un grassetto che non ci voleva", "Manca la didascalia", "La foto non va bene", trovo qualcosa di spettralmente interessante e mi chideo: ma perchè i modesti non sopportano il quotidiano più rappresentativo della città?
La risposta appare semplice: perchè trovano scritti pari pari i propri pensieri pesanti, lamentosi, statici, qualunquisti, razzisti, ma sempre con uno sguardo al passato ed una certa spocchia che ci caratterizza.
Ma come c'è un giornale che scrive le cose che penso io?
Ah, no... non sono d'accordo.

Ecco, questa è la struttura del pensiero bolognese: non esere d'accordo e basta.
Finita lì.
Emblema del bolognesismo di massa è tale Gianni Pecci del Resto del Carlino (detto l'apostolo della tagliatella) che con i suoi articoli pregni di modestia (forse ci sono anche dei refusi, ma a me non interessano) ci sbatte in faccia il nostro modo di ragionare.
Iniziamo con il titolo: Da noi il sorriso è diventato merce rara.
Il post potrebbe finire qui, ma andiamo avanti perchè siamo Masochisti.
E' la storia di sto qua che, ricordando quando c'erano ancora le targhe con scritto BO, ci racconta di una sua vacanza che ad occhio e croce sarà stato nel 1982, quindi ricordo abbastanza recente visto che Pecci, guardando la foto,  avrà una cinquantina d'anni.
Insomma Pecci è nel sud italia e cerca subito l'uomo bazza perchè sta cercando un appartamentino in affitto e trova un napoletano, perchè il razzista Pecci ragionando da bolognese cosa pensa "Si perchè adesso scende lui dalla macchina a chiedere un appartamento in affitto, sentono che è uno del posto e ci danno la casa".
Purtroppo il ragionamento si rivela fallimentare.
Gli abitanti della misteriosa località appena vedono il napoletano dicono sempre che non c'è posto.
Deluso dalla bazza, il bolognese decide di fare da solo, parcheggia su un passo carraio e chiede "Dà fastidio l'automobile così?".
"No" gli dice una signora che guarda caso gli dice che aveva un appartamento libero.
E l'apostolo della tagliatella invece di essere contento (la modestia bolognese non permette nè gioie nè dolori) si chiede: "Ma come? tutti gli appartamenti completi e questo libero? Dove sta la fregatura?"
Eroso dai problemi che lo accompagneranno per tutta la sua esistenza, gli viene spiegato che molti appartamenti sono sfitti, che è una brutta annata e che non affittano ai napoletani (perchè non pagano), ma ai bolognesi si.
"Si vede dalla targa che siete bolognesi, a quelli di Napoli tutti dicono che non c'è posto"
Una vampata d'orgoglio leghista pompa il qore dell'apostrofo (ah un refuso, dovevi scrivere apostolo e invece hai scritto apostrofo. Errore. Biro rossa. Insufficenza. Ma si scrive con la i o senza?) che si lascaia andare ad alcune modestissime riflessioni che possono interessare solo lui, i lettori del resto del cralino , i detrattori del resto del crallino e quelli che leggono e commentano il blog dello spettro: Essere bolognesi è ancora una garanzia? C'è un marchio positivo che tutela chi è nato sotto le Due Torri? Altrove si fidano ancora di noi? Ci affittano volentieri la casa? Ci considerano tuttora persone educate?
Capite anche voi che l'apocrifo (basta Maso con sti errori, non li sopportiamo!!!) ragiona così: ma come io non mi fido di nessuno e gli atri si fidano di me? Ah bè certo... si fidano perchè sono di Bologna.
E l'esame di incoscienza procede con riflessioni tipo: eh no però adesso che Bologna non è più quella di una volta va a fiire che dopo non si fidano più di noi bolognesi perchè qui ci sono le strade sporche, il degrado, la delinquenza (Eh si, tutto il mondo sta lì a farsi queste domande ).
Un vortice di modestia senza fine insomma e ce n'è anche per i bolognesi indigeni, si perchè a Bologna la gente ci manda a quel paese per niente, il sorriso è diventata merce rara, quando qualcuno ti sorride c'è la probabilità che voglia fregarti.
Eh si...
A vè vè...
Capite che  vivere così diventa pesante, ma l'apostolo della tagliatella, forte della propria bolognesità conclude alla grande con un discorso che qui sullo spettro abbiamo affrontato più volte: ma avete visto le altre città? Davvero Bologna è peggio di Napoli e Milano? Guai a consolarsi con i paragoni. Una volta Bologna era sicuramente meglio. Oggi forse non sarà peggio ma di certo è peggiorata.
Eh si... una bella domanda e una bella risposta.
Grazie apostolo, sei tutti noi.
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giovedì, 05 luglio 2007


IL PAPARAZZO D'ORO

E tutto sto caldo che doveva venire dov'è?
In ogni modo, è iniziata l'estate e a breve molti modesti si godranno le agognate 2-3-4 settimane di divertimento forzato attese tutto l'anno e riempiranno le spiagge ancora deturpate dall'omonima canzone di Renato Zero.
Com ci ricorda il Resto del Carlino, l'estate è la stagione del gossip, quindi quale occasione migliore di scattare una foto al vip di turno avvistato in spiaggia o all'interno di un locale.
Poi il Carlino va giù peso: non perdere l'occasione, mettilo nel mirino!
E' questo in sintesi il concorso IL PAPARAZZO D'ORO che come logo ha una clippparttt di Uord di un fotografo.
Fantastico.
E' la vostra occasione.
Vedete un vip?
Zac.
Foto.
Poi la inviate a carlinoestate@ilcarlino.net e ogni settimana una giuria di esperti sceglierà la foto migliore e siccome siete degli strafichi, sarete premiati con una macchina fotografica digitale (non è specificata quale) messa in palio da Mario Baldassarri di Bagni Paparazzi di Milano Marittima.
Si, proprio a MIlano Marittima.
Perchè?
Perchè si presuppone che il bolognese vada in vacanza nella riviera romagnola e Milano Marittima è una località di prestigio.
Non fa una piega.
Bella iniziativa!
Armatevi di una macchina digitale e oltre a fotografare gli umarells, fotografate anche i vip e tornate vincitori, così a settembre tornate a Bologna felici di aver vissuto un'estate indimenticabile e la potrete raccontare ai colleghi in attesa del ponte del 4 ottobre.
Evviva l'estate.
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mercoledì, 04 luglio 2007


ARIBA LA STUMPA

"Non c'è niente di più modesto di chi sta all'interno di una situazione che non gli appartiene e si ostina a starci dentro criticandola" diceva Abdallah Ramalla nella sua celebre Epopea di Tanfusto riferendosi al declino bolognese lamentoso e sterile di inizio duemilennio.
Ogni tanto arriva il/la modesto/a giornalista o presunto tale che mi chiede terrorizzato/a "Ma voi col vostro blog vi volete sostituire ai giornali?"
Io lo/la guardo e gli risponodo "No" e lui/le ci rimane male.
Poi incalza "E perchè no?"
"Perchè non ci interessa. Il blog ha vita propria e non centra niente con i vostri quotidiani"
E ancora "Ma anche voi fate informazione e ci volete rubare il lavoro!!!!"
"Guarda noi non vogliamo rubare niente a nessuno (figurati se vogliamo rubare un lavoro)  lavorate pure, noi continuiamo a fare il nostro enterteinment per impiegati e voi date le vostre informazioni schierate a seconda dell'orientamento politico dei giornali per cui scrivete... blog e carta stampata conviveranno e non si ostacoleranno l'un l'altro".
Rassicurato da tanta modestia il/la giornalista viene in visita alla Redasione e scopre che siamo una decina di individui ognuno col suo viaggio ognuno dentro i fatti suoi, spesso con posizioni diametralmente opposte, spesso con diametri posizionatamente concordi.
Non vi nascondo che il/la giornalista ci rimane malissimo di fronte a questa modesta realtà dove le riunioni sono bandite e dove ognuno ha e fa quello che si merita.
Triste, desolato/a, consapevole che un blog non potrà mai essere un buon giornale e che un giornale non potrà mai avere nella sua versione on lain blog decenti, se ne torna negli anfratti del proprio rancore e apre un blog pure lui/lei con un discleimer che dice così: A Bologna ci sono più quotidiani che a New York. Quasi. Le nefandezze che vi si leggono sono ovviamente direttamente proporzionali a questo numero esorbitante di testate e giornalisti. Ma non è tutto qui: questo è SOLO quello che si vede. Negli anfratti delle redazioni si celano faide, lotte, guerre fratricide, congiure e misfatti vari che, inevitabilmente, finiscono per trovare uno sfogo, più o meno voluto, sulle pagine dei giornali che tutti i giorni leggiamo. Questo blog ve li svelerà tutti. Autentico distillato di gossip giornalistico? Anche. Giornalisti guardatevi alle spalle, questo blog vi spia. Un titolo scazzato, un errore di STUMPA, un buco, una marchetta... non vi verrà perdonato niente...
E la città vede nascere un nuovo blog: http://www.lastumpa.splinder.com
Benvenuti!
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