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martedì, 31 luglio 2007

IL BOLOGNESE CHE EMERGE
DAI SONDAGGI SPETTRALI


Ma è tanto difficile accontentare questi bolognesi?
Si.
In questi mesi di duro lavoro, lo spettro della bolognesità ha realizzato alcuni sondaggi e ha tastato il polso dei bolognesi capendo qualcosina in più sui loro desideri e sulle loro azioni sconsiderate.
Ecco i risultati dei comportamenti delle maggioranze relative interpellate:

Il bolognese per informarsi su cosa fare la sera, predilige le rivistine 2night e Zerocinquantuno.
E' convinto che il sito di Cofferati sia più comunicativo di quello della Bartolini.
In un'ipotetica sfida retrofuturistica Bartolini - Guazzaloca voterebbe il Guazza.
Il bolognese detesta gli zingari e i pankabbestia e non partecipa a manifestazioni dove si celebra la cannabis.
Il bolognese vuole la metropolitana e preferisce mangiare la pizza di Tomi a San Lazzaro di Savena.
Schifato dalla politica, non firma referendum, se continua così nel 2009 non va a votare e intitolerebbe con urgenza una via a Federico Galassi.

Questo è il ritratto che emerge del bolognese al quale dobbiamo aggiungere la costante monomania dell'attribuire tutte le colpe di quello che non va in città al sindaco Cofferati, criticato, in particolar modo dal proprio elettorato (vedi anche il modesto video di Tony di Grigio "Bomba o non Bomba").
Prima della chiusura estiva del blog, sorge una riflessione: "Non è che Cofferati è troppo avanti e i bolognesi non se lo meritano (o non lo hanno voluto capire)?"
postato da: maso_ alle ore 00:32 | Permalink | commenti (48)
categoria:maso
lunedì, 30 luglio 2007


ANONIMA COMMESSA BOLOGNESE

"Perchè la verità è che la gente sta male" cantavano gli Afterhours.
Come non dargli torto?
Visti gli ultimi interventi spettrali su questo blog, la cosa è evidente.
Poi quando si comincia a dare la colpa a Cofferati di tutti i propri fallimenti personal è l'inizio della fine, un pò come quando si faceva la stessa cosa con Berlusconi.
Ok è colpa di Cofferati e io che faccio per stare meglio?
Ce lo chiediamo?
No, troppo complicato come ragionamento.
Per fortuna che c'è chi tenta di ribellarsi alla frustrazione del quotidiano e dalla propria sofferenza causata "diciamo dal lavoro" (il namber tiù dei capri espiatori dei malesseri bolognesi dopo Cofferati) e si apre un blog dove vomitare tutta la cacca respirata durante le 6 ore.
Ed è un successo!
Trattasi delle modestissime giornate di una commessa di un supermercato non si sa bene quale che ci racconta che cosa pensa quando un cliente le chiede con la faccia incazzata "Mi dà un etto di crudo?".
Quando si lavora con il pubblico, ahimè si tocca con mano la modestia più becera e la commessa frustrata lo sa bene e nel suo quotidiano combatte contro le persone che vivono male e se la prendono con lei inutilmente.
Percorso solito: blog e dal blog al libro.
Ed è un successo!
Unica pecca: la commessa pare che voglia mantenere l'anonimato perchè se no ha paura che la licenzino.
Interessante.
Forse è questa l'origine del disagio che muove il nostro vivere contemporaneo: il mio lavoro mi fa schifo, ma voglio che questo schifo mi sia garantito a tempo indeterminato. E' un mio diritto.
Tentare di cambiare lavoro e provare (nei limiti del possibile) a stare meglio no?
No, ma sei fuori!!!!
E dopo di cosa mi lamento?
Di Cofferati?
"Perchè la verità è che la gente sta male" cantavano gli Afterhours.

Lettura consigliata per l'estate in tandem con UMARELLS.
E poi li caricate su Anobi.
postato da: maso_ alle ore 10:48 | Permalink | commenti (29)
categoria:maso
domenica, 29 luglio 2007


Nella foto del Bufalo : mendicante sotto il portico di Piazza dei Martiri

SUONA QUELLA MUSICHETTA, ZéNGàR !

Beh, l'economia è allo sfascio e la gestione della spesa pubblica è strutturalmente fallimentare : l'Unione Europea ce lo ricorda tutte le settimane.
Come rimpinzare il salvadanaio (rotto) delle molteplici amministrazioni nazionali e locali ? Come sempre : ficcando le mani nelle tasche dei cittadini.
Cari bolognesi che state arrostendo le carni sulle dune di Marina di Ravenna, sappiate che al ritorno troverete alcune spiacevoli sorprese.
L'estensione delle righe blu (parcheggio dell'auto a pagamento sul suolo pubblico) ad altre 32 strade fuori dalle mura, tra Santo Stefano e San Vitale. La motivazione è stata : "Si tratta di zone in cui c´è una grande pressione dei non residenti che parcheggiano gratis creando forte tensione - spiega l´assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni - creando notevoli squilibri [ ... ]".
(vogliamo parlare dei LORO squilibri ?).
E altre belle "cosine" a sorpresa - non ne dubito - che andranno ad aggiungersi ai tanti aumenti di bolli e altri costi una-tantum, così Prodi potrà fare l'ipocrita come Berlusconi e dichiarare trionfalmente la riduzione dell'1% delle tasse sul reddito. E intanto aumentano le gabelle locali e la stretta delle sanzioni con delle "scuse" che non stanno nè in cielo nè in terra.
Ma ho letto pure dell'insofferenza di alcuni di voi per chi sputtana on-line le porcate dei politicanti, in primis Beppe Grillo : forse guardare da un'altra parte solleva il morale ? Occhio non vede, cuore non duole ?
Non mi sembra casuale la sua scelta per lo show d'accusa dell'8 settembre, che dovrebbe tenersi in piazza Maggiore : Bologna è una delle città italiane in cui è più sensibile il distacco tra la retorica delle istituzioni (con voglie concrete di controllo sociale intrusivo) e la realtà vissuta dai cittadini.
Camminando per via dei Mille, all'angolo con Piazza dei Martiri ho incontrato più volte il medicante che vedete nella foto : si porta dietro quella che sembra una macchina musicale a manovella che emette vecchie musiche strimpellate tipo-cembalo (magari ci sono pure alcuni pezzi della playlist del sindaco) e chiede l'elemosina.
Secondo me la macchina è "falsa", e semplicemente lui aziona un registratore a cassette ben celato al suo interno. Nulla da dire : è l'antica arte dell'arrangiarsi, trasmessa e perfezionata in secoli di pratica on-the-road.
Guardatelo bene : è quello che molti di voi saranno ridotti a fare per campare - nelle strade delle metropoli di Zentropa, Eurasia e Oceania - se i nostri politici non cambieranno bruscamente rotta (e non sembrano minimamente intenzionati a farlo).
Crogiolatevi le carni al sole e godetevi le vacanze (ve le siete meritate) ma quando tornerete in città ... c'è un giorno del calendario bolognese da segnare con il pennarello rosso !

Bufalo
postato da: Bufalo70 alle ore 08:58 | Permalink | commenti (107)
categoria:bufalo
sabato, 28 luglio 2007


Nella foto: l'obbroriosa playlist del "nostro" sindaco


COFFY'S LIST
Ovvero: siamo tutti un po' veltroni


Mi ero ripromesso di stare in vacanza fino a settembre, ma quando ho letto la notizia che il nostro beneamato Sergio "i Gaetano" Cofferati (chi conosce un po' le Dinasty pizzaiole di Bologna capisce cosa voglio dire) si presenterà il primo agosto pv a Villa Ghigi presentando la playlist delle sue dieci canzoni preferite non ci ho visto più. Devo scrivere. E scrivo.

Ora, prima di entrare nella parte seria del post, rileggetevi il post di Maso di ieri. Capite il legame qual è? Le feste dell'Unità non hanno più volontari neanche a pagarli. L'offensiva politica del nostro sindaco si calibra sapientemente sul recupero di Nilla Pizzi e il melodramma a tradimento. Ma andiamo avanti, che Cofferati sia un modesto non è una novità.

Prendiamo il Coffy sul serio, per una volta, e vediamo cosa ci dice la sua playlist. Anzitutto Springsteen non c'è. Ed è già un'ottima notizia, per il Boss voglio dire. Ma Coffy il Boss non lo mette, sapete perché? Perché di boss ce n'è già uno, lui. E tanto basta. Ma la lista trasuda di doppi sensi.

Il momento freudiano è proprio Papaveri e papere. Una canzone della sua infanzia, ci dice la sua compagna. Una canzone del suo quotidiano ci dice il lettino dello zio Sigmund: diventato un papavero, Sergio "i Gaetano" non riesce a reprimere l'osceno – lui stesso, l'alto papavero che voleva la paperina e non ci riesce e che sa che, prima o poi, la falce passerà anche per lui.

Il resto della lista è opera da quattro soldi, grandi successi da distribuzione in edicola, fin troppo smaccata qui la strizzata d'occhio al blocco sociale umarellesco che lo sostiene. Però però... queste scelte ci dicono anche che il Coffy si vede probabilmente come uno Scarpia, come uno Jago incatenato nel palazzo, circondato dagli orrendi cortigiani (come ha genialmente osservato anche il giornalista di Repubblica). Basterebbe poco per aprire le porte del palazzo, ma il tragico Sergio assomiglia più a Calibano, il mostro shakespeariano incatenato da se stesso: schiavo e padrone allo stesso tempo (Prospero è Calibano, Calibano è Prospero), padrone e schiavo in un ribaltamento osceno quanto banale del classico ragionamento hegeliano sul riconoscimento - chi può riconoscere Sergio se lo specchio riflette sempre e solo Gaetano?

Finisco subito. Lasciatemi solo osservare un'ultima, ributtante cosetta. L'articolo di Repubblica, senza capirlo, coglie l'aspetto elitario della scelta del sindaco quando dice che la serata sarà alle 19: "Orario non certo da nottambuli, anche perché il ritmo e il genere non piacerebbero ai ragazzi degli happy hour". A parte che di solito l'happy hour è proprio dalle 18 alle 20 (....), ma questa è LA politica del Coffy: fare in modo che nessuno esca più, né per l'happy né per la sad hour.

Ma la cigliegina, il capolavoro  di Sergio "i Gaetano" è l'inserimento della canzone "Mane e Mane" di Enzo Avitabile: "E' una chicca, un disco che non è in commercio legato a una iniziativa dell´Unicef, spiega Cofferati." Non è una chicca, elitarista dei miei stivali. E' un modo per dirci che tu hai le bazze e noi no, che hai i dischi giusti, quelli che non sono in commercio. Lo facevamo anche noi quando andavamo a Londra a 14 anni. Ma avevamo, appunto, 14 anni

Grazie Coffy, ci elargirai per una sera "Mane e Mane" di Enzo Avitabile. Io purtroppo non ci sarò, ma è come se fossi lì.

PS. Potremmo proprio lanciare sullo Spettro la campagna della SAD HOUR antiCofferati, al Pratello e oltre. Pensiamoci per settembre.
PPS. Non avrei mai detto che sarebbe stato un sindaco così loffio.
postato da: PonyLuna alle ore 07:09 | Permalink | commenti (56)
categoria:pony luna
venerdì, 27 luglio 2007


U.U.U. CERCASI, OFFRESI, SERVONSI

Qua a Bologna proprio non ce la facciamo a stare nel presente.
Come è già successo nei post precedenti, siamo a luglio e parliamo di agosto e di come è bello stare (o non stare) a Bologna ad agosto, ma stavolta voglio andare oltre e non voglio più sfiorare l'argomento vacanze dei bolognesi, ma di quello che faranno dopo le vacanze.
Voi lo sapete già cosa farete a settembre?
No?
Ma come?
Male!
Per non godersi il presente, credo sia molto importante chiederselo, comunque ci tengo a segnalarvi che dal 24 agosto al 17 settembre ci sarà la Festa dell'Unità al Parco Nord.
Anche quest'anno sarà rigorosamente tutto come gli altri anni, solo che la festa sarà nazionale, quindi più importante, quindi ci vuole più gente, tipo 2500 volontari e forse anche 27 di più.
Pare però che qualcosa stia cambiando pure da queste parti, infatti pare che quest'anno si faccia più fatica a trovare dei volontari volenterosi e ne dà la triste testimonianza il signor Rimondi, uno che nella sua vita non ha mai fatto un giorno di ferie, o meglio... le sue ferie le ha passate a fare il volontario alla Festa dell'Unità.
I posti migliori purtroppo sono già stati presi (colletta man all'ingresso, addetto al gioco del tappo, controllore di urna della pesca, cameriere, qoco, libraio, volantinista, spinatore di acqua dell'Hera...), ma sono ancora disponibili posti per comunicatori del sito ueb, posteggiatori e addetti alla vigilanza notturna.
E poi non dite che lo spettro non vi segnala mai le bazze ;-)
Accorrete gente, accorrete... è gratis (come il cinema in piazza).
postato da: maso_ alle ore 14:40 | Permalink | commenti (39)
categoria:maso
giovedì, 26 luglio 2007


MANGIARE SUL BUS

La Redasione dello spettro è sempre stata attratta dal bus turistico che sfreccia per le vie di Bologna, lo ha provato, ha sperimentato l'emozione di essere turisti nella propria città ed ha espresso parere favorevole.
Purtroppo il turismo non è mai stato il fiore all'occhiello di questa città, ma non per questo bisogna rassegnarsi, anzi bisogna spremere le meningi e farsi venire delle idee possibilmente nuove e originali.
Ma come si fa?
Provimaoci!
Per prima cosa bisogna chiedersi: per cosa è famosa Bologna?
Poche seghe mentali culturali, risposta semplice e diretta: per il cibo.
Bene... partiamo dal cibo e poniamoci un'altra domanda: qual'è il tempio della gastronomia bolognese?
Anche qui, poche seghe mentali e poche raffinatezze, il primo posto che vi viene in mente: Tamburini.
Bene, questa è un'ottima risposta, ma il non bolognese non lo sa che se si dice taffio si dice Tamburini, quindi, come si fa a farglielo sapere?
Semplice (apparentemente) !
Si fa collaborare il Trambus Open con Tamburini (e con Picnic Open Bar) e sul bus turistico si lancia un servizio di ristorazione espressa, moderno e rapido, facendo così gustare i piatti tipici della tradizione bolognese ai turisti Italiani e Stranieri.
Tutto qui.
Pare che funzioni di brutto!
Ed i turisti fanno oh (che meraviglia).
Fantastico!
Un'idea semplice e geniale ad alto contenuto di bolognesità partorita dalla mente dell'assessore Maria Cristina Santandrea.
Brava!
postato da: maso_ alle ore 12:53 | Permalink | commenti (89)
categoria:maso
mercoledì, 25 luglio 2007


COSA LEGGONO I BOLOGNESI?

Siccome qui in Redasione c'è della gente che scrive e che scriverà dei libri e siccome tra i lettori dello spettro in totale controtendenza nazionale c'è un fracco di gente che dice di leggere un casino... beh, siccome c'è tutto sto fermento qua, allora ho deciso di creare un nuovo spazio di aggregazione sociale per tutti i bolognesi divoratori di libri.
Gnam.
"Quindi?" chiederà il diffidente di turno.
Quindi se CLICCATE QUI scoprirete cosa ho fatto.
Visto?
Utilizzando il nuovo fantastico strumento da ueb 2.0 denominato ANOBI ho creato LO SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' BUK, modesto luogo dove potrete condividere i libri che avete in casa.

Manuale di istruzione for dammis.

Molto semplice.
Vi registrate.
Prendete (se lo avete) un libro dalla vostra libreria.
Copiate il codice a barre del libro nell'apposita casella codice ISBN (è dietro al libro).
Compliate quello che vi va di compilare.
Fine.
Fate così e se ne avete voglia inserite tutti i libri che avete a casa.
E vualà... ora sapremo che libri possedete e soprattutto cosa leggono i redattori, i collaboratori e i lurkatori dello spettro.
Gran finale: non dimenticatevi di registrarvi al gruppo LO SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' BUK.

Probabile che mi sia spiegato male, ma fa lo stesso... ho poco tempo e devo uscire.
Buona registrazione.
Buona lettura.
Buona condivisione.
Viva la cultura.
Culta la vivura.
Che Anobi sia lodato!
postato da: maso_ alle ore 11:59 | Permalink | commenti (66)
categoria:maso
martedì, 24 luglio 2007
Shopping-Girl-Print-C10121349
SHOPPING ADDICTION

Ieri sera sono uscita dal lavoro e sono andata di corsa a fare qualche giretto per vedere cosa era rimasto dei saldi. Che follia prendersi una settimana di ferie quando i vestiti e le scarpe i negozi te li tirano all’ingresso… 
Orbene, mi faccio questo giretto, qualche regalo per i compleanni arretrati e poi via verso il regno dell’omologazione, Zara e H&M.
L’aria che si respira in questi due templi del low cost è la stessa di Sarajevo dopo i bombardamenti. Stracci provati e sudati, buttati qua e là. Prezzi talmente bassi che per pulire, in questi giorni, conviene di più comprare qualche capo da H&M che lo Swiffer.
Accidenti, anche Zara ha ormai dimenticato quel lontano 7 Luglio, quando i cartelli dei saldi ti irretivano da lontano. In quei giorni ero agitata e depressa. Dovevo sostenere un concorso che era alle porte e i dolori intestinali non mi permettevano di sedermi. Meglio allora stare in posizione eretta e ravanare tra i quintali di magliette a 12.90. Li faccio tutti i negozi di via Indipendenza in quel caldo e disperato sabato di Luglio. Mango, Zara, H&M, Accessorize, alla ricerca di qualche indumento che mi facesse sentire una principessa di stile. Del resto lo si vede anche nei giornali. Il segreto è abbinare capi griffati a mondezza cucita da bambini birmani, rumeni e cinesi in chiatte nei mari lontani dai nostri occhi avidi di paillettes.
Solo chi si allena nei campi di Al Quaeda puo’ capire cosa vuol dire tentare di acquistare qualcosa il primo sabato di saldi. Le donne si guardano tutte con sospetto, ognuna è una potenziale nemica. Tutte potrebbero fregarti sul filo di lana quella maglietta che segui da inizio stagione, homina hominae lupa, mi verrebbe da dire tentando di nobilitare questa dissertazione sullo shopping. Io, dopo aver battuto le Cayman dello shopping, dopo aver preso vestiti a caso solo per il gusto di non cederli a quella davanti a me, dopo essermi sudata due