PARLIAMONE
Come ben sapete, lo
spettro della bolognesità è un punto di ritrovo di cani di piccola taglia.
Bau bau bau.
Tanto casino, tutti ad abbaiare, poi nessuno si spaventa.
Cani piccoli.
Bau bau bau.
C'è chi imposta il latrato ed abbaia più forte, ma alla fine la
modestia regna sovrana.
Lunedì.
2 giorni a casa.
Il cartellino della libertà sulla riviera romagnola è stato timbrato e si torna a lavorare, ma qui ci sono le
"brave persone", la
"classe media", gli
"amanti del barbechiu" e della rata plurienalle taeg taen ta e sto caz.
Qui ci sono cani piccoli.
Qui c'è gente che in fondo in fondo in fondo in fondo in fondo è onesta.
Qui almeno c'è gente che l'autobus non lo prende e se lo prende paga il biglietto.
Qui c'è gente che rispetta alcune regole basilari, tipo fare il biglietto dell'autobus.
Magari altre più macro non le rispetta, ma nel mondo dei cani piccoli si abbaia e non si morde.
Bau bau bau.
Poi ogni tanto arriva l'extracomunitario immaginario che ti tira due scopaccioni, e tu che sei un cane piccolo, lo guardi con la gotina rossa e gli dici
"No, ma... parliamone!"
Ma parliamone di cosa?
Comunque i protagonisti di questa storia che vede protagonista il supereroe
kingfreak non ha mica come protagonisti gli
extracomunitari.
No, no, no.
E come mi dice lui in una lunghissima intervista che non pubblicherò:
"la cosa bella e che si parla sempre male degli extracomunitari e poi la maggiorparte delle aggressioni sono da parte di italiani!"
"Ma chi se ne frega!" diranno gli scaldasedia.
Oppure l'esercito dei
pincher si indignerà tantissimo: bau bau bau.
Sono bolognesi e possono permettersi di dirlo no?
Tanto i bolognesi l'autobus mica lo prendono (però vogliono la metropolitana).
Buona lettura!
Come si dice in questi casi,
"sto giro m'ha detto male!", a volte lo dice l'abusivo, a volte lo dice il controllore, purtroppo un controllore quando lo dice è in attesa del suo turno al pronto soccorso, viceversa l'abusivo lo dice con la ricevuta gialla in mano, 40 euro per lui, un mese di infortunio per il controllore!
Succede! In un mondo
"normale" non dovrebbe succedere, ma non sempre viviamo in un mondo normale insieme a gente normale, a volte ci troviamo su un
autobus, nulla è scontato quando ti trovi su un mezzo in movimento,
"La vita è come una corsa in autobus, quando ti siedi sei al capolinea!"! C'è chi sceglie di fare il passeggero, l'abusivo o l'abbonato, lottare per un posto a sedere è lo scopo, avere il diritto di ottenere un posto a sedere, pretendere il proprio posto a sedere, poi c'è l'imprevisto, prima del capolinea, prima di riuscirti a sedere, sbuca il controllore, chiede del biglietto, chiede di sapere se sei in regola, chiede conto del tuo viaggio! In un mondo questo sarebbe normale, normale sarebbe rispondere con
"Si, io sono in regola!", sapere di aver fatto tutto per essere nel giusto e reclamare i propri diritti, questo dovrebbe essere una cosa importante, invece, in un mondo che non è normale, su un autobus, con persone che non sono normali, chi ti chiede conto del tuo viaggio potrebbe essere un nemico, un nemico da scacciare, insultare e picchiare, del resto che diritto ha il controllore, perché devi rendere conto a lui della tua vita!
Se sei su un
autobus, non sei nel mondo reale, prendere a morsi un controllore è tollerato, se questo è il prezzo per un posto a sedere, tirargli un pugno in un occhio è giusto se ti da il diritto di girare senza biglietto, umiliarlo quando e a terra sanguinante ti rende grande agli occhi degli altri passeggeri, per fortuna che io vivo nel mondo reale, e non su un autobus, nella metafora della vita, preferisco andare a piedi, ci arrivo lo stesso nel luogo di destinazione, ci arrivo dopo, ci arrivo stanco, mi siedo quando arrivo, orgoglioso di essermi guadagnato il diritto di stare seduto, non cerco un posto al sole, chiedo una panchina sotto un albero in un campo di erba fresca!
Purtroppo nella vita reale lavoro sugli autobus, è un lavoro che mi piace, consapevole del fatto che è un lavoro che non piace, ma lo faccio perché è il mio lavoro, anche se adesso me ne dovrò stare per un po' a casa, mi piace pensare che certe cose succedano solo a
"Fantasilandia", e non sul 14 a mezzanotte e venti in una città
"civile" come
Bologna, mi piace pensare che il francese, lo studente fuori sede e la ragazza
"fricchettona" che hanno messo fuori uso il controllore, siano persone che vivono in un mondo di fantasia fatto su misura del cervello delle persone che pensano che se si prende una multa la colpa è del controllore, se prendete una multa è perché non siete in regola, siete degli abusivi, se poi ve la prendete con il controllore...meglio non dirlo, magari c'è qualcuno che ancora pensa che i cattivi nel mondo sono quelli che controllano se rispetti le regole, e che i buoni sono quelli che delle regole se ne fottono, il giorno che sarete costretti a girare con un occhio nero per colpa di tre teste di minchia senza biglietto ne riparliamo, nel frattempo fate il biglietto, che è meglio per tutti!