
AEIOUY COSTUME E SOCIETA'
Ieri la prode Danildc mi manda una mail procurandomi il nome della società di comunicazione che curava l'evento della Diesel all'ex Gam. La nostra mi suggerisce di dire che sono una giornalista. E dove scriverei? E lei mi dice "Sullo Spettro della Bolognesità". Io che di faccia come il culo non ho neanche un po', me ne procuro la giusta dose per telefonare e chiedere un accredito stampa. Speigo all'agenzia che scrivo per lo Spettro, un blog molto conosciuto in città. Loro mi dicono che devo telefonare all'addetta stampa che avrebbe vagliato la mia presenza. L'addetta stampa mi dà l'ok, anche se ammetto candidamente che volevo andare alla festa, ma l'ho convinta probabilmente quando le ho detto "Sa, scrivo per lo Spettro della Bolognesità e nella fattispecie mi occupo di Costume e Società". Mi tremava la voce perchè mi sembrava di rubare ma cribbio! Mica ho detto una bugia, mi son detta. Scrivo mail a pincopalla che mi rispone e mi dice di andare a prendere biglietto.
Durante il pomeriggio coordino il recupero dei biglietti per non far scontento nessuno e e ci prepariamo per la sera. Chiamiamo il taxi, una Multipla che contenesse 4 donne e 1 uomo. Il taxista fa un po' il simpaticone con l'unico uomo, dicendo che lui ancora, a più di 50 anni, mordeva ancora, e si comincia a parlare di tango argentino, di come lui andasse a balare da zovane e ci sembrava di parlare con Gigi e Andrea contenuti in un corpo solo. Quand'ecco la domanda "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lì si continua un po' in gag e lui comincia con una filippica su Dio, su noi che siamo sue creature, che l'uomo Dio lo fa libero, Stalin e Hitler hanno commesso loro uno sbaglio, in un tentativo, che mai sarebbe andato a buon fine, di evangelizzarci, propio la sera che andavamo da Boy George. Intanto mi prende un'ansia pazzesca che frequentare i viados di via Stalingrado sarebbe stato più vicino alle mie corde. Gli raccontiamo che eravamo una giornalsita, una dj di musica tango ed un regista che giravamo le feste perchè noi presenziamo e basta, noi non baliamo. Sgomito la Smellissa, sussurrando "La prossima volta racconta che sono una scrittrice, per favore". Prendiam su la Danildc. Il taxista le chiede "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lei, prontamente risponde "O mia madre o la donna delle pulizie". Finalmente il taxi approda alla festa fluo. La door selection non è stata così fiscale e quindi siamo entrati in 5 con due biglietti. Andiamo al piano superiore, una bolgia infernale. Gente di tutti i tipi. Noi 4 donne facciamo un giro e vediamo un cartello INGRESSO VIP e subito scatta la cuiriosità e un pensiero comune ci balena DOBBIAMO ENTRARE. La Danildc va lì e dice che vorremmo entrare, noi dietro come le 3 Grazie attendiamo l'esito della questua. Lei va lì con la solita parola d'ordine "Siamo dello Spettro della Bolognesità". Il povero bodyguard tenta di drle che non ne valeva la pena, che era un recinto, che la musica era la stessa e la pista pure. E noi, malfidate abbiamo pensato che non ci volessero. Giriamo l'angolo e capiamo che la pista era unica e che veramente la zona vip era un recinto