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lunedì, 31 dicembre 2007

MODESTO APPELLO PER LE MASSE BOLOGNESI

Un discusso video per chiudere in bellezza l'anno appena trascorso, immagini forti in cui Maso sobilla i lettori dello spettro ad armarsi di una videocamera digitale e...
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (16)
categoria:maso
sabato, 29 dicembre 2007
clicca per ingrandire

UMARELLS NIU LUK

In un anonimo giorno di fine dicembre, Il Resto del Carlino dedica un paginone al progetto UMARELLS NEW LOOK, a Maso e al grande Mauro "Squiz" Daviddi. Bravi!
postato da: maso_ alle ore 20:28 | Permalink | commenti
categoria:maso
venerdì, 21 dicembre 2007


AUGURI SPETTRALI
TUIT TUIT

Come sempre, arrivati a metà dicembre non ne possiamo più e aspettiamo che finisca tutto per ricominciare da capo, quindi bona lè, tagliamo la testa a zefram e ci si rivede il prossimo anno tipo il 7 gennaio o anche dopo (l'enterteinment per impiegati ha le sue modeste tempistiche e vanno rispettate).
La redasione ringrazia tutti i collaboratori ed i commentatori spettrali che hanno tenuto vivo il blog più visitato di Bologna e per il prossimo anno vi promettono succose novità, tipo due nuovi redattori misteriosi. Durante le feste modeste sarà attiva la SPETTRO TELEVISION che trasmetterà in evi rotescion 24 ore su 24 i video più belli del 2007, mentre per chi proprio non riesce a fare a meno della zente dello spettro,  rimarranno attivi i modesti servizi di TUITTER  della comiuniti spettrale:

http://twitter.com/danilomasotti
http://twitter.com/fedemello
http://twitter.com/Aeiouycs
http://twitter.com/zefram
http://twitter.com/MaxBartrader
http://twitter.com/Lasima
http://twitter.com/mfiorini
http://twitter.com/DaniLdC
http://twitter.com/eulaliadolfi
http://twitter.com/stefi_marabotto
http://twitter.com/cirenaicadoc
http://twitter.com/EmilianaWP
http://twitter.com/maurodaviddi
http://twitter.com/billo
http://twitter.com/saltuari
http://twitter.com/sca1
http://twitter.com/ostelinus
http://twitter.com/massitutor
http://twitter.com/calzaider
http://twitter.com/PinballWizard
http://twitter.com/keffi
http://twitter.com/stefanone
http://twitter.com/rossanaturale

Spero di non aver dimenticato nessuno.
Ancora modesti auguri e se per caso durante le Feste avete qualcosa che non va (ma anche qualcosa che va), non cercate ferruginose motivazioni chissà dove, ricordatevi che se sta andando così ve lo meritate tutto.
Ognuno trascorrerà le feste che si merita no?
Auguri!
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (50)
categoria:maso
giovedì, 20 dicembre 2007


IN FILA PER VASCO ROSSI

Siccome ho pubblicato un libro per la Pendragon e siccome sono bolognese e l'educazione felsinea mi fa credere che grazie a questa mia modesta ipresa abbia diritto a non so quali bazze da prima fila, scrivo una meil ai vertici di Pendragon dove richiedo di entrare e fare una foto di mia figlia Sveva in braccio a Vasco (Si perchè ieri alla libreria Pendragon di Via Saffi c'era Vasco Rossi che firmava le copie del suo libro Vasco@Fototour.07).
Invio.
Dopo 20 minuti la risposta: No, non venire con Sveva, è troppo pericoloso...non sappiamo come sarà la
situazione..ci si aspetta un delirio. Fai un salto tu ma non so dirti a che ora , dopo le 17 comunque...
La imeil terroristica e la mia avversione per le pericolosissime masse acritiche dai corpi incontrollati cambia i miei programmi, ma almeno la modestissima collaboratrize spettrale Stefi è andata lì a vedere chi aveva la testa più grossa. Leggiamo cosa è successo.

Ieri sera stacco alle 16.45 e intappata come la Lella dei tempi migliori ma risoluta nel cuore mi fiondo in scuter verso via saffi, per vedere cosa succederà da Pendragon. Vado per la roc star di casa nostra, la roc star svezzata a tigelle e gnocco fritto, vado per vasco.
Vasco mi è sempre piaciuto, lo ascoltavo da cinna quando trasmetteva a punto radio, l’ho sempre seguito, l’ho sempre cantato.
Già all’altezza di porta San Felice, altrimenti rinominata Porta Carboni, butto l’occhio e vedo una miriade di lampeggianti blu.
Mi avvicino e due vigili mi fanno cenno di proseguire, parcheggio lo scuter a Borgo Panigale e completamente assiderata come Fantozzi quando ando’ a cortina con la signorina Silvani e Calboni tento di raggiungere la libreria.
Impossibile anche solo avvicinarsi alle colonne del portico sotto al quale hanno montato due casse che trasmettono in continuazione le canzoni di vasco. Tutti cantano a squarciagola, e fanno cori da stadio più o meno come ad un concerto.
Nel frattempo via Saffi s’intasa sempre di più perché chi passa in macchina immancabilmente rallenta incuriosito.
I vigili si sbracciano, urlano alla folla che aumenta a vista d’occhio: “”indietro passa l’autobus”
Mi guardo intorno, ci sono persone di tutte le età cerco di chiacchierare con qualcuno, uno mi dice: vengo da taranto, chiedo ad altri, stamattina alle sei eravamo qua (?). la folla aumenta la musica a buco, su stupendo non resisto canto anch’io (ecchecazzo) intanto si fanno le 17.20 vasco non è ancora arrivato mi dicono. Soccia che freddo un umarell in tenuta da umarell mi si avvicina e mi chiede: mo chi c’è? Ed io: come chi c’è, c’è vasco, e l’umarell; xa vut ca seva me!
Mi dirigo verso lo scuter, pensando che a casa mi tuffo nella vasca nuova.
Fanculo Vasco.

stefi
postato da: maso_ alle ore 13:47 | Permalink | commenti (12)
categoria:maso
mercoledì, 19 dicembre 2007


BOLOGNA DODICESIMA

Ogni anno il Sole 24 ore pubblica una modesta classifica dove, secondo parametri modesti tipo il barbechiù, il suv, la balotta, i negozi con le commesse gentili, il solarium, la palestra, l'amam, l'imam, i ristoranti buoni, gli extracomunitari integrati etc. etc. viene deciso quale è la città dove la qualità della vita è migliore.
Quest'anno il modestometro ha decretato Trento la città d'Italia migliore in cui vivere, Agrigento trionfa all'ultimo posto e Bologna scende dal quinto al dodicesimo posto.
Alcuni sempliciotti danno la colpa di questa debacle a Cofferati, altri al degrado, alla città meno sicura, alla scomparsa di Angelo Rizzi dalle vie del centro, ma secondo lo spettro questo crollo è stato moto influenzato dal discusso sondaggio pubblicato da Radio Città del Capo che domanda: perchè stare a Bologna? Ecco l'imbarazzante classifica dei motivi (alcuni ad alto contenuto spettrale) per cui rimanere qui:

1. L'offerta musicale
2. Gli amici
3. Il cinema in piazza
4. I bolognesi: sono simpatici e socievoli
5. Lavorare a RCDC
6. I portici
7. L'università
8. Il lavoro
9. Le tante possibilità per divertirsi
10. E' una città a misura a uomo
11. E' la mia città
12. Il cinema Lumière
13. Paolo Noto
14. Luciana la Papessa di Seconda Visione
15. La rotazione della domenica mattina di RCDC
16. La gelateria Stefino
17. Piazza Maggiore
18. Eliminare Francesco Conte
19. I dintorni e la provincia di Bologna
20. Si può vivere senza automobile
21. La Società Sportiva Sempre Avanti
22. La videoteca Balboni
23. La signora dei primi del Pratello
24. La drogheria della pioggia
25. Si può bere prima dei 21 anni
26. L'architettura della città
27. Lo stile di vita piccolo borghese
28. La Montagnola
29. La pigrizia
30. Non lo so neanche io!
31. Le casette degli gnomi
32. L'amore
33. L'opera al Teatro Comunale

E' evidente che ci meritiamo tutto... anche rimanere.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (53)
categoria:maso
martedì, 18 dicembre 2007
Dolly

BANCA O MATERASSO?
QUESTO E' IL PROBLEMA


Fruscio di pacchetti colorati, nastrini occhieggianti dai sacchetti, passi concitati e poco felici di andare e venire dai negozi, perché il parente di quartultimo grado si paleserà per la visita parenti in queste feste natalizie.
E mentre i bancomat strisciano veloci nelle macchinette dei negozi e le carte di credito danno improrogabilmente appuntamento a tutti per il 15 di Gennaio, pare che orde di delinquenti penetrino nei negozi e nei bancomat ad infilare microchip atti a clonare le tesserine magnetiche.
Perché dico questo? Facciamo un passo indietro, arrivando alla sera della festa della Diesel. Verso le sette di sera faccio il giro di alcuni bancomat nel tentativo di ricaricare il telefono ma nessuno di questi apparecchi vuol dar retta alla mia tesserina sbiadita. Un evolutissimo apparecchio tra questi mi dice che pochi spiccioli erano il mio credito residuo. Mi agito. Non posso aver dilapidato i miei poveri risparmi in scarpe, mi dico. Passo da un’amica e le chiedo se mai avessi potuto spendere tutti i miei soldi da Zara. Lei replica saggiamente “Ma tu non fai mai l’estratto conto?” ed io “No, mai. Ho paura, non si sa mai. Le banche mi spaventano più degli ospedali”. L’amica mi suggerisce, ovviamente, di verificare i miei movimenti. “Vedrai, non sarà successo nulla. Saranno i conti dell’Ikea, il trasloco, che ti avranno fatto raggiungere il tetto massimo”. L’ansia rimaneva e questo presagio di sventura non mi abbandonava. Vado alla famosa festa, alla faccia di Zefram, e mi rilasso sulle note di Boy George senza pensare oltre al mio conto corrente.
Il giorno dopo faccio il famoso estratto conto con il cuore in gola e vedo che ci sono i soldi che, più o meno, sapevo di avere e tiro un sospiro di sollievo, accertandomi che non avevo consumato la fascia magnetica del bancomat nei templi del low cost che assiduamente frequento.
La notte, tuttavia, sogno che qualcuno mi aveva fottuto tutti i miei soldi, che la banca mi chiama e mi dice che tutto è ormai perso per sempre. Madida di sudore mi sveglio, forte del fatto che fosse un sogno e che il mio estratto conto parlasse chiaro.
Attendo paziente il 1° Dicembre per tornare a strisciare con allegria la banda magnetica del mio bancomat, anche in previsione delle folli spese natalizie. Una settimana fa tiro fuori la mia moneta di scambio per una banalissima scorta di detersivi da Acqua e Sapone di Strada Maggiore e la cassiera esclama “TRANSAZIONE NEGATA” e io le sbatto in faccio un mio “Eccheppalle! Ma che giorno è oggi?” e lei mi dice che era l’11 Dicembre. Pago in contanti, con il quale raramente in giro perché abitualmente pago tutto con il bancomat ed esco riflettendo che forse il rettangolino era giunto al capolinea se già l’11 del mese si rifiutava di pagare. Tornata in ufficio, ricevo la telefonata della mia banca “Abbiamo bloccato il suo bancomat perché una tessera clonata è stata trovata addosso ad un cittadino rumeno, arrestato qualche giorno fa. Abbiamo riscontrato dei prelievi anomali. Venga giù che facciamo la denuncia. Non si preoccupi, nel giro di tre/quattro settimane riavrà tutti i soldi, glielo garantisco”.
Mi reco nella mia ridente cittadina sul Mare Adriatico e seduta su una seggiolina di un ufficietto della mia banca, vediamo che il cittadino rumeno ha fatto sette prelievi da 250 euro, la sera tardi o la mattina presto in quel di Sesto San Giovanni. E mentre vedo che la mia ultima spesa accertata è stata alla Pam di Via Marconi e che io di movimenti ne avevo fatto ben pochi, mi arrovello pensando a dove è avvenuta la clonazione del mio bancomat Dolly. Dove avrò inconsapevolmente regalato 1760 euro ad un cittadino rumeno? La banca mi ha prontamente dato una tessera di ultima generazione. Con il microchip è più sicuro, mi dicono. Ed io rispondo che mentre noi parliamo, qualcuno ha già trovato il modo di sabotare pure questo.
Stamattina ho poi saputo che il bancomat Dolly è stato clonato la mattina del 19 Novembre al bancomat della Banca di Roma di via Ugo Bassi anche se numerosi episodi si sono verificati con altre modalità a molte altre persone.
Comunque, per chi non lo sapesse, i soldi sottratti in questo modo, vengono restituiti dalla banca perché assicurata. Quale sia la soluzione, non so. Ritornare a pagare in contanti? Fare la carta prepagata? Togliere i soldi dalle banche e tornare al materasso?
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 01:18 | Permalink | commenti (53)
categoria:aeiouy
lunedì, 17 dicembre 2007

Nella foto: la sala Zero100

MA CAFFY LO SA?
Decadenza dei costumi o lungimiranza educativa?

Noi nati negli anni Settanta ce li ricordiamo soprattutto nel video di Sex Over the Phone: il barbuto, il cowboy, l'indiano, l'idraulico, il poliziotto. Mitici, vero, i Village People... A quei tempi ero un ragazzo che giocava a ramino e fischiava alle donne, credulone e romantico, e ancora la cultura gay in Italia era qualcosa di poco chiaro. Insomma, nessuno sapeva cosa fosse il Rocky Horror Picture Show, Grillini aveva ancora i calzoni corti e al massimo a Bologna vedevi Jumpy Velena, che però era ancora saldamente etero.

Un salto di molti anni, e questa città, nel bene e nel male, diventa la capitale gay italiana. Noi diventiamo grandi e cominciamo a frequentare il Cassero, conosciamo qualche gay uomo e addirittura qualche lesbica. Poi al sabato pomeriggio andiamo al Living e balliamo scatenati la mitica YMCA, sempre dei Village People, insieme a sciampiste, fuorisede e meccanici dei motorini. Non siamo i migliori amici di Michel Martone ma ci divertiamo un tot.

Un altro salto di molti anni. Ormai il Living non esiste più, e abbiamo almeno un figlio da portare alle feste dei compagni di scuola la domenica pomeriggio. Alla sala Zero100 c'è la festa della dolcissima Arianna, così io e l'agente K portiamo Babu dai suoi amichetti. La sala Zero100 è gestita dall'AGIO, l'Associazione Giovani per l'Oratorio, vicina a Gazzaloca e alla Curia (come dice il nome stesso) e impegnata da anni nella gestione della Montagnola e di altre iniziative di animazione, educazione e formazione.

Avete già capito dove sto andando a parare: tra un Ciapa la galeina e una canzone dello Zecchino d'oro, i coraggiosi animatori dell'oratorio, in un gesto di ribellione contro l'omofobia della Curia bolognese (vi ricordate di mons. Vecchi e della sua giustificazione delle botte a un ragazzo omosessuale?), hanno fatto ballare i nostri bambini al ritmo della mitica YMCA dei Village People. Voglio dire a quei ragazzi: bravi, è con i piccoli di gesti radicali come questi che si cambia la coscienza della gente. E' con i gesti come questi che si fa la storia. A pensarci bene, tra i vari personaggi (il motociclista, il muratore, il poliziotto, l'indiano, il cowboy) mancava proprio il prete (battuta scontata, mi sa che stavolta la Mondadori non mi telefona).
postato da: PonyLuna alle ore 09:22 | Permalink | commenti (34)
categoria:pony luna
domenica, 16 dicembre 2007


UMARELLS ALLA RADIO E SU SECOND LIFE

Doppio appuntamento con Maso e i suoi Umarells.
Il primo è domenica 16 dicembre 2007 alle 21.30 presso la Biblioteca Archimedica (che si trova su Second Laif) dove verranno premiati i vincitori del concorso letterario LA SCOPERTA DEL METAVERSO e Maso ha fatto parte della giuria che ha decretato i vincitori.
Il secondo è lunedì 17 dicembre 2007 alle ore 10.30 su PUNTO RADIO, dove Maso sarà ospite di Bob Messini.