fituring Danilo Masotti, quello del CODICE BOLOGNA
Profilo Facebook di Danilo 'Maso' Masotti

Acquista una copia con dedica del nuovo libro di Danilo "Maso" Masotti


TUTTO E' GIA' STATO DETTO, CERCA CONTENUTI SPETTRALI BOLOGNESI



SCRIVI UN POST SPETTRALE
Vuoi che un tuo post ad alto contenuto di bolognesità sia pubblicato sullo SPETTRO? Mandaci una Imeil a spettrodibologna@email.it
e verrà pubblicato


Spettro Television clicca e commenta
www.flickr.com
photos in Progetto slang Bolognese More photos in Progetto slang Bolognese
Se vuoi essere informato via meil ogni volta che viene scritto un nuovo post sullo Spettro della Bolognesità compila il mini form:

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

Feed XML offerto da BlogItalia.it

BOTTEGAI BOLOGNESI
- Asian Food
- Le bazze di Bizzi
- Ikea di Casalecchio
- Licenza del Taxi
- Magic Bus
- Minella Rock Shop
- Ettore Modelli
- Zola Motel
- Caffè Bazar
- Barbiere
- La Pam
- Bazze a 360°
- Franco Sport

EVENTI:
- La strage di Bologna
- Il Motor Show 2004
- Luna Park di Bologna
- Il Circo di Mosca
- Capodanno a Bologna
- Video di Capodanno
- Il presepe di Lina Osti
- Tsunami
- I burattini in piazza
- Il falso rave ATC
- Cavedagne in DVD
- Carnevale a Bologna
- Balanzone Vs Cofferati
- Funerale della Saracca
- Poetry Slam
- Il nuovo libro di Brizzi
- Critical Wine
- Nivea soft Drive In
- Spettri e spiriti
- Scandellara rock 2005
- Cavallette a Bologna
- No means NO a Bologna

ITINERARI
- I ponti di Bologna Counti
- La storia del cane Tago
- Perdersi a Bologna
- La pietra nera
- I vespasiani
- Brutti edifici
- La torre Garisenda
- Tagliatelle
- La funivia di San Luca
- Prostitute
-
Il nettuno di Palo Alto
-
Panorami collinari
-
Cinema perduti
-
Il Tarocchino
-
Parco 11 settembre 2001
-
Parco Talon
-
Nicolò dell'Arca
-
Pieve del Pino
-

Colli bolognesi
-
Rocchetta Mattei

PERSONE DI UN CERTO LIVELLO:
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Andrew MacKenzie
- Arrotino
- Avvocati
- Maruska Albertazzi
- Il Belloccio
- Stefano Benni
- Giulia Blasi
- I Bravissimi
- Pino Cacucci

- Davide Celli
- Gianni Cagnotto
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Il collettivo Crash
- Commercialisti
- Maurizio Cevenini
-
Monica Cuoghi-PeaBrain
-
Elisa Finocchiaro
- Franco Sport
- Massimo Furlan
- Fulvio Nostalgia
- Golden Dragon
- Goblin
- Mario Graziano
-
Renzo Imbeni
-
I liceali
-
Francesco Lorusso
- Il poeta Mango
-
Maso
-
Massimo Osti
- Francesca Mazzucato
-
Oscar de Pauli
- Lu Papa Ricky
-
DJ Pappa Rodriguez
- Piluto
- Le pratichine
- Sandro Piu
- Romano Prodi
- Settecappotti
- Sirio
- Angelo Rizzi
-
Claudio Severi
-
Cesare Sughi
- Carlo Spongano
- La vecchina con i fiori
-
Renato Tabarroni
-
Tossani
- L'umarell
-
Warriors Bologna
- Yannis Parasyris
-
Valerio Zekkini
- Zomas

I FUORI SEDE
- Integrazione?
- Pankabestia o Wulrich?
- Parlano male di noi?
- Lo scherzo della T
- Niusgrupp
- Salentitù
- Dialoghi
- L'analisi di Hawanna
- Cosa rimane?

GLI UMARELLS
- Chi sono
- Ravanare nel rusco
- Guardare dalla finestra
- Pensionati e orti

- Invecchiamento
- Ringiovanimento
- Incidenti stradali
-
- In diretta
- Dimensione umarell
- Leggendo l'Unità
- Fidoaffido
- Ze fainal bazza

GLI ALTERNATIVI:
- Il rock bolognese
- Votiva Lux
- La riflessione di Dax
- Il silenzio dei zovani
- Il plagio degli U2
- Innovari da giovane
- I Cavedani
- Latlantide
- Il plagio di Jovanotti

MASO:
- Pareri su Maso
- Maso e radiodigei

LOTTA FRA SESSI
- Bolognesi M
- Bolognesi F

IL CASO BELLOCCIO
- Chi è
- La scoperta
- L'epilogo
- L'incontro in disco

BOLOGNA E SINDACO
- Il sito ufficiale
- Il finto aggiornamento
- Lo scherzo
- Colletta on lain
- Gli SMS
- Il forum moderato
- da Giuliano Ferrara

BOLOGNA E FUMO:
- La discussa legge
- Pizza paglia e berta
- Il discusso sondaggio
- Aut ov ze dor
- Fumare in ferramenta

BOLOGNA E MULTE
- Le multe di Rita #1
- Le multe di Rita #2
- Mappa telecamere
- Auto vecchie
- Auto vecchissime

BOLOGNA E NEVE
- Il vero bolognese
- Traffico intasato
- Lati positivi della neve
- Il quiz della neve
- Pomeriggio di paura

BOLOGNA E LIBRI
- Morti ammazzati a Bologna
- Puerto Reykjavik

LA SAGA DEL TORTINO DI PORRETTA
- Tortino di Porretta #1
- Tortino di Porretta #2
- Tortino di Porretta #3
- Il tortino nelle scuole
- Ipertortini

JOHM GRISHAM "THE BROKER":
- Il discusso libro
- La discussa copertina

LE OPERE DI ZEKKINI
- Lavora negro...
-
No guts
- Artiglio di puma
- Sexydivaturbosound
- Omaggio di Maso

ANALISI DI SPETTRO
- Analisi di spettro #1
- Analisi di spettro #2
- Analisi di spettro #3
- Analisi di spettro #4

I RACCONTI DEL CINNO DEI BRUSTULLI :
- Racconto #1
- Racconto #2
- Racconto #3

I RACCONTI EROTICI DELLA VSB FRANCESCA MAZZUCATO:
- Gambe aperte...

IL TEMPO PASSA:

oggi
novembre 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004

Cos'è FORMAT LIVE ?


-
PUNTATA #1
- PUNTATA #2
- PUNTATA #3
- Una discussa recensione
- La RAI e i croll

 

EBAUT BOLOGNA...
- Slang Bolognese
- Racconto Slang
- Le molteplici T
- Frasi chenonsenepuòpiù
- Chi sta bene a BOLOGNA
- Chi sta male a BOLOGNA
- BOLOGNA #1
- Transumanza Bolognese
- Bologna inquietante
- Bologna is biutiful
- Nettunismo
- Iperbole
- Bologna non paga
- Cavedoni si interroga
- La mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Panorama e CagareMagazine
- Come ci vedono...
- Il gol di Locatelli
- Bologna adagiata
- 8 marzo bolognese
- Il condominio
- UFO su Bologna
- Bologna Turismo
- Bologna Arte
- Bologna inquietante
- Il cremino FIAT
- Appennino o Riviera?
- Via da casa a 30 anni
- Bologna che lavora
- Sciare, mangiare, bere...
- Il sabato del villano
- Bologna non paga
- Il salvatempo della Coop
- Ignoranza bolognese
- Cavedoni si interroga
- La saga della mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Equilibrio precario
- Bologna City
- Panorama e Cagare Magazine
- Casa e cultura della bazza
- Riunione del condominio
- La fabbrica dello spettro
- La città che lavora
- Il video post
- Il gol di Locatelli
- Impiegati Vs Ponyluna
- Chi non lavora legge lo spettro
- Bologna e monte
- Il plagio degli U2
- Obiettori di coscienza
- Blocco totale
- Ancora blocco totale
- Il blog di Romano Prodigy
- Bologna Bruxelles
- Vietato bere per strada
- Sesso nella Bologna antica
- Le palestre di Bologna
- L'arte delle bolognesi
- Le singol bolognesi
- Fare figli in nero
- Comprare casa a Bologna
- Cin Cin
- Cin Cin 2
- Bologna e droghe
- Bologna e Calipari
- Bologna e autobus

giovedì, 31 gennaio 2008

SIMONE MERINI

Giunge in Redasione una misteriosa imeil di un grande performer al quale dedico una stending ovescion.

Salve da Simone Merini,attore-imitatore-presentatore bolognese.
Ho visto il vostro sito veramente bolognese e vi faccio i complimenti.
Se gradite inserirmi, anche se ho solo 33 anni,sono un piccolo personaggio bolognese.
Come imitatore ho partecipato a varie trasmissioni Rai e Mediaset,come attore a diversi films di Pupi Avati.
Qui sotto potete vedere il mio sito: http://utenti.lycos.it/simonemerini
Inoltre,se gradirete inserirlo, MARTEDI 5 FEBBRAIO sarò barzellettiere a "LA SAI L'ULTIMA" su Canale 5 alle 20.45 e condotta da Lorella Cuccarini e Paolo Bonolis.
Siccome ci sarà il televoto avrei piacere che Bologna mi sostenesse!
Il mio tel è xxxxxxxxx e sono anche nella lista di Beppe Maniglia che si candida come sindaco.
Vi allego anche una mia foto.
Sul mio sito trovate di me foto e video.
Se potete inserirmi ve ne sarei grato,comunque vi porgo i miei piu' cari e sinceri saluti.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (36)
categoria:maso
mercoledì, 30 gennaio 2008

Mamma Roma, Bologna Matrigna.

Se devo essere sincero, non c'è un motivo reale, concreto ed inconfutabile per cui ho deciso di venire a Bologna.
Per la prima volta provo a buttare giù una piccola lista scritta di cosa mi ha portato qui.

Faccio un piccola premessa: fino all'aprile del 2005 ho vissuto a Mentana (in provincia di Roma). Un piccolo paesino estremamente fascista, bigotto e provinciale della burinia alta dove l'articolo deteminativo maschile è lu invece di er. Dove ho fatto le scuole elementari, le medie, e le superiori palleggiandomi tra Mentana e Monterotondo tra ciammelle a cancellu, ciambelline al vino, pane casareccio e altre leccornie che non vi sto a dire.
Lì ho tutti i miei amici di infanzia; tutti gli episodi più importanti della mia adolescenza sono legati a quei posti, e basta sentirmi parlare 5 secondi per capire che sono "segni" che porterò con me per tutta la vita.
Ma un bel giorno ho deciso di migrare.

Ovviamente la scelta non è stata fatta da un giorno all'altro, ci ho messo un anno a decidere, e mettiamoci pure che il fato ha scelto poi per me. E mentre un papa moriva il vostro corrispondente, generico del  Masox_ arrivava a Bologna con un lavoro in tasca, con una valigia piena di vestiti e tante stronzate per la testa.
Ma perché? Perché Bologna?

Per motivi Musicali: sono cresciuto con le canzoni di questo, di questo e anche un po' di questo.

Per motivi Culturali: la prima volta che lessi questo mi invaghii dell'autore, e quando lessi quest'altro mi invaghii del tutto di questa fantastica città... dimenticavo: e di lui? ne vogliamo parlare? e per finire in bellezza il mio abbecedario da 25 anni a questa parte è questo, da cui deriva il mio nick (in parte). Ci dovrei mettere pure questo ma non vorrei che i puristi della razza insorgano...

Per motivi Politici: sono ancora uno che sogna questo e speravo di trovarlo qui.

Per motivi Urbanistici: Roma contro Bologna... vabbè, manco mi metto a fare il confronto...

Per motivi Generici: mi ero rotto le palle di Roma, della sua metro, della sua gente borghese e piena di faciloneria, del suo essere l'ombelico del mondo dove tutti vorrebbero vivere, dei ministeri e delle birre medie a 5 euro e del fatto di non essere un metropolitano, ma sempre e comunque un provincialotto.

Poi ci sono anche altri motivi personali che magari non interessano ai più.
A quasi tre anni di distanza da quell'aprile del 2005, tanti motivi sono rimasti invariati, altri alterati, altri addirittura sono naufragati nella tristezza dell'amara realtà; se ne sono aggiunti altri. Tra cui anche questo blog. E tutto sommato sono contento della mia scelta.
E anche se per alcuni di voi, io sarò sempre un fuorisede, un terrone, un marocchino del sud (come diceva un mio ex collega) faccio spallucce e dico "pazienza".
Ho sempre pensato che la città in cui si abita, o la si vive o la si subisce. Roma la subivo, Bologna la vivo. E nonostante tutto, penso proprio di meritarmi una città come questa.
Sarò pure un fottuto utopista, ma credo proprio di sì.
Ci sono altri motivi per preferire Bologna a Roma? Per stare qui e non stare lì? Consigliereste mai ad un vostro conoscente (non bolognese, ovvio) a venire a vivere qui?
Avete mai pensato di abbandonare i portici "cosce di mamma Bologna"? E dove va un modesto emigrante Bolognese quando fa la valigia di cartone?
postato da: ostelinus alle ore 09:49 | Permalink | commenti (69)
categoria:ostelinus
martedì, 29 gennaio 2008
MATRIMONI IN DIRETTA
DA PALAZZO D'ACCURSIO

Dicono che a Bologna non ci si sposa, ma a giudicare dal serial sito di Maurizio "Gibran" Cevenini pare proprio di no.
Eppure i bolognesi che millantano di non sposarsi sono tantissimi, tutti lì che fanno i fidanzati ognuno a casa propria fino a 30 anni e passa, tutti lì che attendono che qualcuno li aiuti a comprare casa, tutti lì attendono che muoia qualche vecchia così si libera la casa, tutti lì che puliscono le ragnatele e vanno a convivere  che tanto fa lo stesso, a cosa serve sposarsi?
Che modestata è?
Giusto, meglio attendere, tanto la vita è lunghissima e poi fare un passo del genere è troppo rischioso per il bolognese che non vuole sbagliare mai.
Sai che pugnetta se ti sposi e poi il matrimonio non va bene?
Brot lavurir.
No, no, no, no.... a voi stèr tranquell!!!

E così queste le finto giovani coppie investono le loro energie alla ricerca di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e di un rapporto affettivo a progetto.
Succede poi che allo scoccare del 35esimo anno di età della donna chi ce la fa produce dei cinni taimer e si tenta di sfruttare la bazza che se fai un "cinno" in nero all'asilo te lo prendono, dopo si può finalmente tornare a lavorare e lamentarsi di qualcosa di nuovo (il cinno taimer).
Quando il cinno è più grande e le bazze per eludere le leggi sono finite, allora magari ci si può sposare o anche no, ma chi se ne frega, siamo nel 2007, l'importante è continuare a lamentarsi e meritarsi tutto.
Per incentivare la zente a sposarsi, quel diavoletto del Comune di Bologna ne ha strolgata una delle sue: il servizio di  matrimonio in diretta, ovvero una ueb cam che trasmette in diretta le vs. nozze così i parenti rompicoglioni che non possono/vogliono venire al Vostro uedding se lo guardano su internet.
Il servizio permette di seguire in diretta le cerimonie di matrimonio civile che si svolgono nella Sala Rossa a Palazzo d'Accursio. La diretta è possibile grazie all'uso di una telecamera digitale fissa installata all'interno della stessa sala; sono trasmesse in diretta soltanto le cerimonie di matrimonio degli sposi che hanno dato il consenso alle riprese. La musica che accompagna le cerimonie è scelta e fornita dall'Amministrazione comunale. Le coppie di futuri sposi possono usufruire del servizio gratuito di ripresa compilando un modulo al momento della richiesta di pubblicazioni del matrimonio presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di Bologna.
 L'ufficio riceve su appuntamento.
E-mail: CelebrazioneMatrimoni@comune.bologna.it.
Bravi, bell'idea.
Per vedere chi si sta sposando adesso l'indirizzo è http://www.comune.bologna.it/matrimoni/diretta.php, segnatevelo nei preferiti e se qualche lettore dello spettro ha intenzione di sposarsi, ce lo faccia sapere che lo guardiamo.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (53)
categoria:maso
lunedì, 28 gennaio 2008


BOLOGNA LA NOIR

In attesa del telefilm Quo Vadis Baby, nonchè della seconda serie di Coliando, cogliamo l’occasione per ricordare che Bologna non è solo torritettetortellini, la grassa, la dotta, la rossa, la cinese, la punkabbestia...Bologna è soprattutto la città più NOIR d'Italia, quella che fatto del noir un vero e proprio brend (l’ennesimo). Mentre il bolognese-mordanese Carlo Lucarelli affronta l’aggrovigliato groviglio di cronaca, criminalità, letteratura e misteri in Politicamente Scorretto  (rassegna intessante che, infatti e secondo me non a caso, non si svolge a Bologna ma a Casalecchio) qui ogni estate i morbosi patiti della cronaca nera si sollazzano le perversioni con il molto più modesto BoNoir.

Alcune discutibili ragioni raccolte da me qua e là negli anni e secondo le quali Bologna sarebbe una città particolarmente noir (o almeno più noir di Siena o Brescia). Seguono possibili obiezioni e obiezioni alle obiezioni.
 
1) I famigerati delitti del Dams (si potrebbe obiettare che i delitti, sarebbero in realtà uno solo... ma forse ci si sentirebbe rispondere che per convenzione si butta nel calderone anche il delitto Polvani, perché la vittima era iscritta all’Università, e in ogni caso melius abundare...)
2) La lunga catena di crimini  della serie: strage del 2 agosto, Uno bianca, DC9 di Ustica, uccisione di Lorusso, etc (Si potrebbe obiettare che questi casi non sono collegati ne hanno la loro matrice nella ‘bolognesità’... ma ci si sentirebbe rispondere che se sono accaduti qui e non a Gubbio, un perché ci sarà, sicuramente, chissà, meglio parlarne poco, che poi sono tutte storie di servizi segreti, che vuoi sapere)
3) La presenza di noti e storici giallisti, noiristi, polizieschisti, a partire da Loriano Macchiavelli (il papà di Sarti Antonio, lo sbirro bolognese ante-literam) ma proseguendo con Bortolotti, Bernardi, Colitto, Comastri Montanari, Ori, Fois, Foschi, Giaquinto, Lucarelli, Matrone, Nerozzi, Rigosi, Tura, Versani, solo per citare quelli iscritti all'Associzione Scrittori di Bologna (si potrebbe obiettare: Bologna è una città 'gialla' perché ci sono tanti giallisti, o ci sono tanti giallisti perché è una città 'gialla'? non se ne viene a capo e in ogni caso l’argomentazione non è più inespugnabile di quella originaria che vedeva coinvolti uova e galline)
4) Le caratteristiche urbanistico-architettoniche della città, fatta di portici, cortili, anfratti misteriosi che ispirano il crimine  (e quest’ultima si fa anche fatica ad obiettarla da quanto è tirata per le orecchie)
Luigi Bernardi sapiente e disincantato conscitore della città ha scritto: "A Bologna, per fare un buon piatto di tortellini, bisogna ammazzare tre animali diversi: un maiale per il ripieno, una gallina e un manzo per il brodo. Sua maestà tortellino, come a volte lo chiamano qui, chiede il suo tributo di sangue. Lo chiede e sa ottenerlo".
A me non sembra una motivazione meno balzana delle altre, e per quanto mi riguarda la accendo: Bologna è una città noir a causa dei tortellini.
A questo punto non rimane che dare ulteriori contributi al dialogo:
Vi vengono in mente nuove ragioni (il più possibili modeste e spettrali) secondo le quali Bologna sarebbe una città NOIR?
postato da: RossaNaturale alle ore 00:01 | Permalink | commenti (61)
categoria:rossanaturale
sabato, 26 gennaio 2008
clicca e guarda il video dove un umarell più sensibile ha la peggio

PRODI E' BOLOGNESE
E POSSO PERMETTERMI DI SCRIVERE
QUESTO POST

Della giornata di ieri rimarrà l'immagine di un umarell che sta male, mentre un altro umarell gli grida "Pezzo di merda!".
Per chi avesse ancora dubbi, è evidente che ci meritiamo tutto.
Finisce così il governo Prodi, governo di un bolognese facilmente incontrabile in Piazza Santo Stefano a spasso con tutto un codazzo di gerontozanari.
Adesso arriva il modesto che sottilizza che Prodigy non è di Bologna, ma è nato a Scandiano, quindi non bolognese perchè non è nato a Bologna.
E basta con sta modestia.... Prodi è di Bologna, vive qua da sempre e va bene, così, come va bene che lo studente fuorisede marchigiano Andrea vada al grande fratello a dire che è di Bologna.
E basta con sti precisini che dicono che la poesia di Mastella non è di Neruda, ma di una ltra tizia che se cercate su internet scoprirete chi è.
Insomma il governo è caduto e come ogni volta che cade il governo le modeste televisioni bolognesi vanno con le telecamere in piazza e intervistano umarells, zdaure con la plezza, bottegai, disoccupati per scelta e proprietari di immobili che danno in affitto le magioni agli studenti fuorisede e gli chiedono: e adesso cosa volete che si faccia?
C'è quello che vuole il governo istituzionale (quello che c'era cos'era?), l'altro che vuole le elezioni subito e l'altro che dice una caxxata che ne mandano in onda metà perchè non va mica bene quello che ha detto (poi se lo incontrano di nuovo non lo intervistano più)
E il popolo che frequenta questa piazza virtuale, l'unica cominuinty bolognese on lain consapevole del fatto che ci meritiamo tutto, cosa dice di cotanta modestia?


E' caduto il governo del bolognese Romano Prodigy. E adesso cosa volete?
Un governo istituzionale
Subito alle urne
Altro... (e lo motivo nei commenti)
  
pollcode.com free polls
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (86)
categoria:maso
venerdì, 25 gennaio 2008

Artefiera

ART FIRST, ART SECOND

Vernissaggio inaugurale di Arte Fiera, ieri pomeriggio. Ovviamente sono andata con il biglietto che ho recuperato in ufficio da me. Me lo meritavo quel biglietto, dato che l’anno scorso la persona che smistava la posta del superiore improvvidamente lo buttò nella mondezza ed io, disperata e desiderosa di partecipare all’evento, mi ritrovai a ravanare nelle buste piene di foglie di insalata e rifiuti “femminili” con i guanti della tizia che pulisce gli uffici. In quel momento mi ricordo che uscii fuori di me, mi guardai e mi spaventai come Igor di Frankstein Jr quando va a prendere il cervello ABnormal. I biglietti li trovai ma quell’odore di sacco nero misto ai rifiuti, però mi fece venire una gran nausea e passai i giorni il giorno della vernice a casa a vomitare la mia creatura.
Quest’anno tutto è filato liscio. Biglietto in borsa e look frangettato mi reco verso le 19.00 in Fiera. All’ingresso lo spazio è riservato ad alcuni artisti abusivi, tipo uno che steso per terra, infilato con tutta la testa dentro un bidone del rusco, dentro un sacco nero che solo l’idea dell’odore mi ha sovvenuta la disgustosa madeleine. Mentre io entro, escono i genitori di Edoardo, il bambino più influente di Bologna. Lui, papà Sergio in velluto verde, aveva lo sguardo visibilmente preoccupato per la candidatura di Beppe Maniglia sindaco che non vedo l’ora di vederlo con il pile slacciato su petto nudo all’evento di Gennaio 2010. Entro nel padiglione a fare le vasche tra i protagonisti di Persone e Fatti del Carlino. Si possono vedere la Luca "Pentegana bionda" Cordero di Montezemolo, l’Assessore Mancuso, Feliziani, direttore generale di Carisbo, Maccaferri, Roversi Monaco e consorte, Cevenini, Bergonzoni "Belli Capelli". E mentre mi siedo e prendo appunti nel mio quadernetto, mi becca la Sima che lei invece tutta quell’arte la capisce, mica come me che vado lì a curiosare.
Da sola, mi guardo in giro ma nulla colpisce il mio sguardo incolto. Due umarells dietro di me, uno dei quali straordinariamente somigliante al Maestro Mazza, di fronte a delle donne nude protagoniste di una fotografia di chissà quale quotatissima artista, esclamano “Vedi mo’ che busone!”. Improvvisamente mi sono sentita la figlia segreta di Bonito Oliva, che tanto peggio di quei due non ero di sicuro.
E mentre osservo varie opere di nudo femminile, tra cui anche un video, vedo quanto l’arte contemporanea ami le donne di carne, i sederi abbondanti, le tette tettone e la morbidezza delle linee e come indugi nelle imperfezioni, nei peli e nella realtà depurata dal piallante fotoritocco. Rimango colpita da qualche giovane artista di opere bizzarre, cose semplici cheil mio palato grossolano puo’ apprezzare, come disegni su cartone che sembravano della stessa mano di chi ha disegnato il video di Paranoid Android (chi sa parli), omini di segnali stradali rivisitati di un promettente giovane artista e barattoli contenenti fluidi colorati. Faccio chiacchiere qua e là, incontro gli ex suoceri di mia sorella glamourissimi perché io trovo uno della mia città natale anche se vado in Alaska e decido che ora di tornare verso casa che la giornata è stata lunga. Alla fermata incontro alcuni miei amici con cui deciso di ingannare l’attesa del mezzo andando a curiosare alla mostra allestita da Philippe Daverio alla Palazzina Esprit Nouveau. Dentro i camerieri ci inseguivano offrendoci castagnole ripiene di crema, parmigiano fritto nella pastella, strudel di formaggi, prosecco e bibite. Io mi bevo due bicchieri di Coca Cola e frego i bei bicchieri di plastica nei quali avevo bevuto alla faccia dell’assente Daverio, visto poi scorrazzare per via Indipendenza.
In questo weekend frenetico dal punto di vista artistico, vero o presunto, in questa città in cui succede tutto in tre giorni in cui tutti si sentono un po’artisti, perché non dovrei cialtroneggiare un po’ anch’io? Una imperdibile performance de The Shopping Crew animerà domani l’aperitivo del Bar Maurizio, via Guerrazzi 22 a Bologna, dalle 19.00 fino verso le 21.00 per festeggiare il primo anno di Aeiouy Costume e Società.

postato da: aaeeiioouuyy alle ore 10:58 | Permalink | commenti (26)
categoria:aeiouy
giovedì, 24 gennaio 2008
il CMAM al teatro comunale

CMAM

Bologna offre una miriade di possibilità per passatempi, hobby o divertimenti in genere.
In una parola sola: l'Università.
Io che non la frequento, ma che soprattutto non sono laureato (ho frequentato 3 anni la facoltà di Lettere e Filosofia alla "Sapienza") ho trovato lo stesso un modo per vivere l'università bolognese... per caso.
Per caso un mio amico nonché maestro di basso elettrico sentendomi cantare mi dice che sono intonato e nel caso non avessi di meglio da fare, di provare ad entrare nel coro universitario.
A parte la lusinga completamente disinteressata, mi informo e scopro con immensa gioia che esiste un coro universitario: il Collegium Musicum Alma Mater (CMAM... per l'appunto).

Non starò qui a dire che cos'è, com'è nato, chi dirige il coro etc... voglio solo pubblicizzare una risorsa di questa città che forse non tutti conoscono.

Sono tanti i luoghi comuni intorno ai cori polifonici: al coro ci si va solo per rimorchiare, al coro ci va per rimorchiare e non si rimorchia, al coro ci si va per rimorchiare e si rimorchia ma sono tutte chiesaiole, al coro ci si va per rimorchiare e si rimorchia solo se sei omosessuale etc. manca forse uno dei luoghi comuni più banali: al coro ci si va perché è divertente.
Che poi nel repertorio sono brani semplici, da cerimonia, e tanti, cose molto ad effetto che durano due/tre minuti al massimo.
Poi si preparano anche concerti più interessanti, musica contemporanea o musica barocca. E al momento conta un organico (detto coro stabile) di circa 120 persone (compresi erasmus e studenti/lavoratori fuorisede).
Una volta entrati a far parte del coro stabile (o quello grande), ci sono delle regoline da rispettare: garantire la presenza alle prove (e che vuoi che sia, 2 ore a settimana), partecipare alle tourneé organizzate (viaggi all'estero spesati dall'università: Evvai!), partecipare alle cerimonie universitarie in cui è richiesta la partecipazione del coro (la maggior parte sono cerimonie in cui l'Alma Mater conferisce la laurea ad honorem a qualche umarells. Ddu palle!... proprio ieri ne ho fatta una).
Così magari ti capita anche di stringere la mano a Pier Ugo Calzolari, senza che lui abbia la benché minima idea di chi ha davanti, e idem io, che non sapevo che fosse il Magnifico Rettore (che culo!).

E vuoi mettere la soddisfazione di cantare Gaudeamus Igitur senza sembrare un branco di scimmie ubriache impazzite?

Per chi volesse maggiori informazioni, o consulti il sito, o scriva a me.

postato da: ostelinus alle ore 09:30 | Permalink | commenti (30)
categoria:ostelinus
mercoledì, 23 gennaio 2008

INTERVISTA A BEPPE MANIGLIA
(Candidato sindaco di Bologna 2009)

Ve lo avevo detto con il mio discutibile e modesto video messaggio di fine anno dove annunciavo per il 2008 uno SPETTRO VIDEO. Come al solito le promesse sono state mantenute ed ecco in esclusiva per voi, la prima intervista ufficiale rilasciata da Beppe Maniglia candidato Sindaco di Bologna 2009 (che ora ha anche un blog http://maniglia.splinder.com )allo Spettro della Bolognesità. Buona visione.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (167)
categoria:maso
martedì, 22 gennaio 2008


PRECARIATO "CREATIVO" BOLOGNESE
(Strategie di difesa percorribili... forse)

Il bello di vivere a Bologna è che la città offre un casino di lavori "creativi" dai nomi sibillini (giornalista, accaunt, ueb desainer, grafico, pierre, comunicatore, organaizer ed samzing....),  ma questi lavori non li possono mica fare tutti.
No, non è solo un discorso di capacità, anzi, c'è gente condannata a grigie scrivanie che ha creatività inespressa da vendere, ma non lo fa per un mero discorso di pilla che si può riassumere così: più il lavoro se la tira di essere "creativo", meno viene pagato.
L'esempio classico sono le "paghe" per andare a suonare, per fare i diggei, ma questi però non sono considerati mestieri, sono solo obbis e ringrazia che (se) ti pagano.
Poi c'è il cliente che chiede un lavoro "creativo col compiuter", tu gli dici quanto gli costerebbe e questo ci rimane male che gli chiedi dei soldi e a volte si offende pure.
Una volta mi contatta un modesto in pompa magna  "Ah bello lo spettro, ah bello umarells, che figata, che idea geniale, sei bravissimo perchè non scrivi per il nostro giornale, così avrai maggiore visibilità, maggior prestigio.... dai dai, dimmi di si".
"Perchè no, mi piacerebbe tantissimo collaborare con voi, okei, si può fare... ma, quanto mi pagate ad articolo?"
Silenzio da cornetta.
"Ecco, il fatto è che al momento non so se riusciamo a pagare i nostri "editorialisti", in futuro forse ci riusciremo."
"Scusa, ma dici così anche con l'idraulico?"
"Non ho capito"
"Dicevo... quando ti arriva l'idraulico a casa gli dici che al momento non lo paghi"
"E che c'entra?"
"Centra, centra... pensaci"
"Beh, va bè fammi sapere"
"Si, si... ti farò sapere"
Tu tu tu tu....
In bocca al lupo direttore.
Brutta storia le professioni "creative" bolognesi, lo ha capito benissimo il mio amico Pietro che l'altro giorno l'ho beccato su scaip e mi fa: "Ciao Maso, ho cambiato mestiere, ora faccio idraulica e climatizzazione...insomma il fontanir. Ho un amico che lo fa da anni e sono andato a bottega da lui come artigiano, fra tre anni posso firmare gli impianti,  è dura, ma la notte dormo più tranquillo. Ho cambiato perché c'è troppa concorrenza al ribasso e facevo fatica a farmi pagare. fatture che aspettavano mesi.... chissà com'è ma l'idraulico lo paghi subito e il web master l'anno dopo. Bona lè con tutta questa incertezza e poi ti dirò che mi piace anche. E poi dopo due mesi guadagno già di più!".
Meditate bamboz, meditate...
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (151)
categoria:maso
lunedì, 21 gennaio 2008

Nella foto: Babu in una sua riuscita imitazione gormitica

IL MUSICAL ALL’ITALIANA
Un pomeriggio coi gormiti


Qualche giorno fa, un articolo terrificante diceva che in Italia è crollato il consumo di spaghetti perché i bambini faticano a fare i rotolini, e quindi i genitori succubi comprano solo maccheroni e gramigna. Fa impressione, e vi assicuro che quando sei genitore ti chiedi continuamente se stai facendo bene, se non stai concedendo troppo, se stai facendo di tuo figlio un viziato o uno sfigato. Il mio motto pedagogico – “meglio tossico che salame” – è comunque di difficile applicazione e/o previsione.

Insomma, tutto questo per dire che io i 55 euro per andare allo spettacolo dei gormiti al Paladozza li ho spesi. Due anni fa io e Babu eravamo stati a Disneyland Paris e ci eravamo goduti, tra le altre cose, un emozionante spettacolo di acrobati che, con la scusa di mettere in scena la storia di Tarzan, facevano cose straordinarie con i loro corpi, su è giù per corde, liane, tappeti elastici e tutto il resto. Insomma, dei veri professionisti, uno spettacolo meraviglioso, da leccarsi i baffi.

È quello che dicevo a chi mi criticava per i soldi spesi per o spettacolo dei gormiti: vedrete, con la scusa dei gormiti ci saranno acrobati straordinari e lo spettacolo sarà bellissimo. Beh, mi sbagliavo, e di grosso. Scenografie fiappe, storia inesistente, acrobati praticamente fermi, canzoncine da 5+, costumi da recita parrocchiale. L’unico momento davvero emozionante, su quasi due ore di spettacolo, è stata la battaglia finale, con salti e acrobazie degne di nota – il che dimostra anche che i ragazzi che lavorano nello spettacolo dei gormiti sarebbero forse in grado di offrire qualcosa di più.

Ma non c’è niente da fare, lo spettacolo era frutto della solita improvvisazione/faciloneria/pressappochismo all’italiana, la stessa ragione per cui un musical nel teatro più off di Londra è centomila volte meglio di uno spettacolo pompatissimo al Duse o all’Arena del Sole. Perché? Perché? Vuoi che non ci siano ballerini, acrobati, scenografi, costumisti, sceneggiatori, cantanti, musicisti bravi in Italia?

Va detto che a Babu (e alle centinaia di bambini presenti) lo spettacolo è piaciuto un casino. Questo, un po’, mi risolleva.
postato da: PonyLuna alle ore 14:32 | Permalink | commenti (42)
categoria:pony luna
domenica, 20 gennaio 2008


SPETTRO REVAIVOL
FRASI DELLE QUALI NON SE NE PUO' PIU'

Inizio questa modesta sezione revaivol.
Trattasi di post ad alto contenuto di bolognesità pubblicati quando ci leggevano si e no 40 persone.
Post ad alto tasso di partecipazione che necessitano di un Vostro modesto contributo.

"Quando torno da un viaggio ed in lontanaza vedo San Luca, mi sento già arrivato a casa..."

"Bologna avrà tutti i difetti che vuoi, ma quando piove ci sono i portici e non ci si bagna"

"Eh... Mi è scappato un etto equaranta di prosiutto... Lasssio?"

"Il bello di Bologna è che è una città a misura d'uomo"

"Il problema è che d'estate Bologna è la città più calda d' Italia"

"Uno dei difetti di Bologna è il clima... d'estate fa caldo, d'inverno fa freddo, ma non è tanto il caldo o tanto il freddo, il problema è l'umidità"

"Sono stato a mangiare a [località ultra fuori mano] e ho mangiato tre primi, due secondi, tre dolci, caffè, ammazzacaffè, limoncello. 10 euro"

"Sì ma qua aaBbbbbbologna la gente non ride"

"Gli anni dell'Università [spesso non terminata] sono stati gli anni più belli della mia vita"

"Ah si, la conosco... è unadelledonnepiùbelledibologna"

"Una volta qui era tutta campagna..."

"E' più la fatica che il gusto..."

"I calciatori vengono a giocare a Bologna perchè si vive bene, e poi non vorrebbero andarsene più"

"Ero stanco di vivere a Bologna, non ne potevo più del traffico e dello smog... allora mi sono fatto un mutuo di 30 anni e mi sono comprato la casa a Baricella"

"Quando hai bisogno di comprare [un'articolo a caso] chiedi a me che ho le bazze"

"Lo conosci anche tu? Ma va là! Si, lo conosco... è una gran cartola!"

"Scusa se ti scrocco una paglia... sto smettendo di fumare"

"Bologna non ha un bel centro storico e non ha neanche un monumento importante"

"Quel gol lì lo facevo anch'io..."

"Ah si, lo conosco... è un gran comunista / fascista"
postato da: maso_ alle ore 15:31 | Permalink | commenti (68)
categoria:maso
sabato, 19 gennaio 2008


MI ASPETTAVO DI PIU'
DAGLI ATTACCHINI

Giovedì.
Piovigina e ci si bagnigina.
Sconfitto da troppa modestia, verso le 18.30 decido di tornare a casa.
Fermo come sempre al semaforo all'incrocio tra Via Irnerio e i Viale non so come si chiama attendo il verde e penso a cose tipo: "Una famiglia su sette non arriva a fine mese. Quindi muoiono. Merda... e adesso che è senza lavoro, come farà a a vivere Mastella. Arriverà a fine mese".
Per fortuna viene il verde.
Volto a sinistra e alla mia destra vedo un gruppo di una quindicina di ragazzi vestiti da fuorisede in assetto manifestazione a Sauzpark.
Si capisce benissimo che vogliono attaccare dei manifesti su Porta San Mingardi, lo si capisce dal fatto che uno ha il secchio con la colla, altri hanno quei zavagli rullanti per attaccare megaflaiers, lo si capisce da quell'altro che porta la scala.
A differenza di un attacchinaggio modesto, c'è quell'altro con la videocamerina bella professional pagata da un padre bancomat deluso da troppo pancabestismo.
Si filma l'evento.
Un bliz.
Un flesh mob.
Un appiccicata.
Non mi fermo neppure, proseguo e non essendo un umarell non chiamo neppure le forze dell'ordine che li avrebbe brozzati subito e presi per le orecchie.
Venerdì.
Soligina.
Assonnato, esco e alla vista di Porta San Mingardi e mi viene in mente la Sauzparkata della sera prima.
Accosto sulla destra, guardo cosa è successo: la faccia di Andrea Mingardi coperta da vari manifesti con una faccia con sotto scritto CPT Via Enrico Mattei.
Quindi?
Mi aspettavo di più dagli attacchini.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (18)
categoria:maso
venerdì, 18 gennaio 2008

APERITIVO ELETTORALE

"E mi bevo l'aperitivo per sentirmi un pò più vivo..." cantano i New Hyronja in nella loro modestissima canzone ARLENE MACCHIAVELLI e quindi ora penserete... "ecco che ci propongono il solito rito dell'ape al venerdì sera".
Vi ricordo che c'é più fermento sullo Spettro che nelle cantine Zonin e visto che in fondo il blog è il sostituto virtuale del bar, luogo deputato per sparare cazzate - tra cui la politica - ecco che salta fuori la domanda: per chi è schierato lo Spettro?
Ufficialmente non è schierato, insomma ognuno la pensa come vuole, chisenefrega.
Ma intanto le elezioni per il sindaco si avvicinano e immagino che ci sia pure qualcuno dei lettori dello Spettro che si esalterà se vincerà uno o l'altro candidato, un pò come essere contenti se vince lo scudetto l'Inter o la Roma.
Sicuramente non vi sarete mai chiesti: Per chi voterà il misterioso neo-redattore Max Bartrader?
Fino a pochi giorni fa non ne avevo la minima idea, poi ho conosciuto Beppe Maniglia e ho pensato che uno che si è rimboccato i polmoni e si è inventato un lavoro, facendo esplodere borse dell'acqua calda in piazza, è il sindaco che Bologna si merita.

Ieri gli ho scritto questa mail:
"Visto che il tempo passa e la città vuole conoscere il suo candidato, in attesa di girare un video in piazza, ti volevo proporre una videointervista al coperto.
Noi venerdì ci troviamo con i ragazzi del blog per un aperitivo.
Sarebbe un'ottima occasione per conoscere meglio il nostro candidato.
Fammi sapere"


Poco fa mi è arrivata la risposta:
"Ciao Max ci sarò
Beppe"


E VOI CI SARETE?

QUANDO
Questa sera - Venerdì 18 gennaio - dalle 18.25 in poi

DOVE
Dragon's Pub Via della Repubblica 16 Bologna

SI MA DOV'É
qui: Mappa
postato da: MaxBartrader alle ore 10:00 | Permalink | commenti (93)
categoria:max bartrader
giovedì, 17 gennaio 2008


IL TEST SALTUARI 2.0
PER LE MASSE BOLOGNESI

Lo spettro della boognesità è il blog più popolare della città di Bologna, ma questo dato non deve scatenare facili entusiasmi, anzi... non vuol  dire proprio nulla (per adesso?).
Andate a fare un giro per strada, guardate bene le persone che incorociate, osservatele, cercate di capire se si collegano a internet e nel caso di risposta affermativa domandatevi: "ma questo qui legge/conosce lo spettro?".
Purtroppo la risposta nella maggior parte dei casì sarà no (per adesso?), ma soffermiamoci sulla domanda precedente "ma questo qui usa internet?".
Parlarne qui, è chiaro che tutti noi diamo per scontato che la zente utilizzi internet, ma non è così.
Scandagliamo ancora di più, cerchiamo di capire a che livello di conoscenza di internet, in particolar modo di ueb 2.0 è un nostro interlocutore e sottoponiamolo al TEST SALTUARI 2.0 (denominato così dal cognome del ns collaboratore spettrale David Saltuari).
Il test funziona così: prendete una persona non più giovanissima (vedi video realizzato dallo stesso Saltuari) che supponete utilizzi internet e sottoponetela alle domande del test.
Avrete così un quadro più dettagliato del suo livello di appgreid (aggiornamento).

Che cos'è un blog?
Hai un blog?
Conosci il blog lo spettro della bolognesità?
Conosci altri blog?
Sai cos'è Il mulo?
Conosci Facebook?
Conosci Last.Fm?
Conosci Twitter?
Conosci Flickr?
Conosci Anobii?
Conosci Feedster?
Conosci YouTube?
Come usi internet?
Quali siti frequenti spesso?
Controlli la tua presenza su internet?
Controlli la tua pagina su Wikipedia?
postato da: maso_ alle ore 11:07 | Permalink | commenti (25)
categoria:maso
mercoledì, 16 gennaio 2008



FFF: UN PO' DI FUTURO E BRUCE STERLING A BOLOGNA
(con le dritte di seconda visione)


Prendete un po' di romanzi usciti negli ultimi mesi/anni in Italia. Prendete un po' di film italiani che hanno sbancato il botteghino. Ora fate un esercizio, togliete da quei film, i cellulari, l'euro e qualche sporadica connessione ad Internet. Cosa ci trovereste secondo voi? Ve lo dico io: delle storie, dei racconti, delle narrazioni dell'Italia che sembrano in valore assoluto, che sembrano senza tempo: potevano essere ambientate nel 2007, così come nel 1995 o addirittura nel 1970, e nulla sarebbe cambiato (penso, tanto per dire, anche al Premio Strega "Come Dio Comanda" di Ammanniti).
Si fa oggi, in Italia, una fatica pazzesca a parlare del futuro, e quando se ne parla la tendenza che va per la maggiore è quella di pensare al futuro come se fosse un pietrificato presente posticipato di qualche decina di anni. A me, miei cari, ve lo dico, questa cosa mi fa piuttosto schifo, e mi sembra un abitudine tanto comoda quanto pericolosa.
Ciò detto, fa su di me l'effetto di un balsamo, di un cordiale, di un bicchiere di acqua e zucchero dopo uno svenimento, questo festival che si organizza a Bologna ormai da 10 anni - e guarda caso sono dieci anni che sono bolognese - il Future Film Festival.  Che a Bologna, infatti, tutto sembra sempre uguale, con gli umarells, e i dehors, e rita, e sirio, e zefram, e le coop, e "Altro? Altro", e il tiro, e le crescenti, e le feste dell'Unità dell'Unità democratica, e il carnevale dei bambini, e il sindaco che si commuove con Papaveri e Papere. Che a Bologna, allora, per qualche giorno sbarchi in centro la migliore produzione del cinema di animazione - nonchè un manipolo di visionari e futurologi - mi sembra un'ottima cosa.

Il Future Film Festival, però, bisogna dirlo, è una manifestazione molteplice e sfaccettata, con tante proiezioni, incontri, eventi, aperitivi, accrediti. Ebbene, per sbrogliare questa matassa e permettere anche ai lettori spettrali di godere appieno di questa boccata di futuro nell'asfissiata Bologna, cerchiamo qua di darvi qualche dritta anche grazie alla collaborazione del network spettrale.
Allora, prima di tutti vi diciamo che farsi accrediti giornalisti e simili è ormai impossibile. Le richieste per  gli accrediti si chiudevano il 31 dicembre.
Per le visioni e le proiezioni, invece, potete andare dalle 9:00 alle 19:00 al FFF Village (che è a Palazzo Re Enzo) e scegliere le seguenti opzioni:

Future Film Card: 5 spettacoli per tutto il festival (25 euro)
Biglietto Giornaliero: 4 spettacoli in un giorno (15 euro)
Biglietto Singolo: uno spettacolo (7 euro)
Biglietto Singolo Ridotto Studenti (5 euro)
Biglietto Bazza: comprate Repubblica - o la rubate al bar -  prendete l'apposito modulo andate all'apposita libreria Trame e lo cambiate con l'apposito biglietto original (1 euro).

Ma non finisce qua. Perchè voi dite: sì ma cosa c'è da vedere? Allora noi che sappiamo uno può vivere benissimo anche senza essere un esperto di cinema di animazione, non ci limitiamo a segnalarvi il programma ma abbiamo addirittura chiesto agli amici blogger e conduttori radiofonici di Seconda Visione, di consigliarci la cinquina di titoli imperdibili del Festival. E questa combriccola di menti assolutamente DAMSIANE, dopo aver passato notti insonni, alla fine ci segnala che:

Nella cinquina metterei:
-Assolutamente "Animal Farm" (1954) di Halas & Batchelor, primo lungometraggio d'animazione inglese e reale capolavoro di questa coppia di misconosciuti (da noi) registi. Occasione imperdibile per poterlo vedere su grande schermo
- Il documentario sulla Pixar "The Pixar Story" di Leslie Iwerks si prospetta come una cosa bella e interessante, e il correlato evento della proiezione del corto "Pixar your friend the rat" con protagonista Ratatouille
- "TekkonKinkreet" di Michael Arias, anteprima italiana
- "Nocturna"
- "Byousoku 5 Centimeters"
e, personalmente parlando, credo molto in "Le Tueur de Montmartre", non fosse altro che per il titolo.
Beh, te ne ho detti 6, poi vedi tu!
Tommaso (a nome, ovviamente, del collettivo)

Ma non finisce qui...

Nel FFF non ci sono solo proiezioni, ma anche numerosi eventi che si profilano interessanti. Personalmente non mancherei per nulla al mondo il dibattito di Sabato Ore 17 Sala del Quadrante, che vedrà sbarcare a Bologna un visionario dal calibro di Bruce Sterling (nella foto), madrigno del Cyberpunk, mente abituata a ragionare sulla lunga gittata, nonché blogger, tecnologo e futurologo insigne.

Infine, giusto per non farci mancare niente, segnalo che tipo verso le 19:00, dopo una proiezioni di corti, stasera mercoledì a Palazzo Re Enzo ci sarà un aperitivo Dj-Set che io (nonostante il ciocco che ieri ho fatto in motorino con un umarells original e che mi causa una camminata claudicante in stile dottor House)  presenzierò di certo insieme ad una nutrita schiera di border line, diversamente frigide, blogger, redattori dello spettro, finti artisti, improbabili registi, professionisti in incognito, scrittori depressi, e chiunque altro di voi lo voglia (ci vediamo là insomma).
postato da: mello alle ore 13:08 | Permalink | commenti (34)
categoria:mello
martedì, 15 gennaio 2008

San Lazzaro di Savena 2.0

(umarell orientid)

Da quando mi sono trasferito a San Lazzaro di Savena mi sono completamente invaghito di questo posto.
Una piccola comunità, efficiente e cordiale che in poche centinaia di metri quadri racchiude tutti i servizi e tutte le caratteristiche indispensabili per una società perfetta. Tanto verde, tanti spazi aperti... anche un sacco di pizzerie.
Abito in un comodo condominio, in un contesto silenzioso, pratico a tutti i servizi, sia pubblici che privati dove tutto è a portata di mano, o se preferite, a misura d'uomo.
Sono distante a piedi:
30 secondi dalla fermata dell'autobus (19 frequentissimo, 94 un po' meno)
35 secondi da Peter Panna (fantastica pasticceria/gelateria)
45 secondi dall'edicola
1 minuto dalla Coop
1 minuto dal parrucchiere (ci tengo al mio bulbo)
2 dal Parco della Resistenza
2 minuti e qualche metro dal teatro ITC
2 minuti dalla mitica Fiera di San Lazzaro (oilì oilà)
2 minuti dalla mediateca
2 minuti dal medico curante
3 minuti dalla videoteca
3 minuti dalla piazza del mercato del sabato mattina
3 minuti dal comune
3 minuti e qualche metro dalla parrocchia (che, ci tengo, non frequento)
3 minuti e qualche metro in meno dal parco 2 agosto la parrocchia e il comune
4 minuti dall'ufficio postale
5 minuti dalla farmacia (poi dipende quale, perché ce ne sono ben 7, più o meno distanti)
6 minuti dal Conad
6 minuti dalla ferramenta
6 minuti dalla gabbia con le caprette in cima al Parco della Resistenza

In macchina invece sono distante:
1 minuto dall'autolavaggio
1 minuto dal benzinaio
2 minuti dalla tangenaziale
3 minuti dal casello autostradale
3 minuti dal Bellaria
5 minuti dalla Palestra comunale
7 minuti dal centro commerciale
10 minuti dal centro di bologna (ma non ci vado quasi mai in macchina in centro)
4 ore da Roma (facendo la E45).

C'è tutto, ma proprio tutto... .
San Lazzaro è il posto ideale per vivere... se sei un umarell.
Eh sì... i servizi per la zente zovane sono ben pochi. Mentre per gli anziani... a frotte.
C'è il Circolo Zinella, c'è Villa Serena, Villa Silvia, Villa dei Cedri, il Poggio, l'Opera Pia Laura Rodriguez (proprio davanti a dove abito), la Baita (che è stata incendiata e trasferita altrove), il Circolo Arci San Lazzaro (dentro il Parco della Resistenza), ci sono gli orti sociali più sicuramente altri luoghi umarell orientid che non sono riuscito a scovare.
Io ho una teoria in merito, e credo anche abbastanza valida.
San Lazzaro è una città a misura di umarell, perché è stata progettata anni fa (diciamo dopo il dopoguerra) da chi poi sarebbe stato umarell un giorno.
Questa è lungimiranza. Questo è pensare al domani. Think Umarell.
Spero proprio un giorno di fare l'umarell a San Lazzaro di Savena, per il momento mi accontenterei di farci crescere i miei futuri eredi.


postato da: ostelinus alle ore 13:10 | Permalink | commenti (88)
categoria:ostelinus
lunedì, 14 gennaio 2008


UNA MATTINA MI SON SVEGLIATO
E HO TROVATO UN BAMBOCCION

Vivere il proprio tran tran da modesto, con tutte le sicurezze e le certezze a volte immotivate che la modestia porta in seno, non è per nulla naturale.
Per arrivare a vivere nella modestia ci sono volute guerre, spargimenti di sangue e sanguimenti di asparagi, ne sanno qualcosa i partigani bolognesi che ora, anche loro avvolti dal tiepido manto della modestia, si trovano a spasso con badanti rumene figlie del decreto di CIAUSESCU alla Lunetta Gamberini, oppure si trovano davanti ad una ruspa a parlare del Civis che non lo vogliono, oppure al caldo di un centro commerciale a guardare i modesti proprietari di mutui trentennali a tasso variabile che fanno la spesa gomito a gomito di donne etranger col fazulat in tla testa.
"Ma ne valeva la pena di aver fatto tutto questo per arrivare a questo?" si domanderà qualche umarell ex partigianell al caldo del suo giubino meid in ciaina mentre sorseggia una lemonsoda alla Casa del Gufo.
Si, ne valeva la pena, perchè in quegli anni ci si sentiva vivi, mentre con la modestia nel qore non è possibile (a meno che uno non menta a se stesso), con la modestia dilagante è difficile trovare un senso, se lo domanda anche Vasco Rossi (che non è una cima).
Se ne è reso conto pure Mello (che non è una cima) che ha scritto L'ITALIA SPIEGATA A MIO NONNO, libro di successo, si, ma che nessun partigiano bolognese ha mai letto.
Brutta storia questa incomunicabilità generazionale, ma per fortuna che c'è il venticinquenne bamboz Michele iscritto all'ANPI di Casalecchio di Reno sez. "M.Serenari" che con compiuter, imeil e calamaio ha scritto un disperato articolo-lettera agli umarells ex combattenti.
Per ora quelli del blog dei partigiani di Casalacch glielo hanno pubblicato e si spera che anche il periodico nazionale "Patria indipendente" si interessi di questo giovanotto, ma visto che molto probabilmente non lo cagheràà nessuno, pubblico il suo scritto sullo spettro.

LETTERA APERTA DI UN BAMBOCCIONE DI 25 ANNI AI PARTIGIANI BOLOGNESI
Cari Partigiani bolognesi, donne e uomini della Resistenza, come facciamo noi?
Noi che non abbiamo un nemico contro cui combattere.
Noi che non abbiamo montagne dove andare a dare il nostro contributo alla libertà, né pianure che ci diano la possibilità di agire, tutte invase dal cemento come sono ora.
La nostra battaglia la dobbiamo davvero combattere dietro lo schermo di un freddo e alienante computer?
Come dice il titolo dell'ultimo libro di Pietro Ingrao, la generazione della Resistenza ha combattuto e dentro di sé "voleva la luna".
Anche noi vogliamo la luna e non dico che abbiamo diritto ad averla, ma a volerla sì.
La vita è bella ma il mondo è brutto, la società attuale ci stritola, non ci da fiducia né speranza.
I rapporti interpersonali poi sono un disastro, sono tutti guastati dal sistema che li frammenta e li rende freddi, facendoci diventare incapaci di comunicare tra noi giovani, tra chi è dedito a fumarsi dei cannoni, chi si è perso nel mondo dell'informatica, quei pochi che hanno un lavoro decente la maggior parte delle volte lo hanno ricevuto tramite delle "amicizie".
Andare a morosa ormai è non è più possibile perché il sistema ce lo impedisce.
La società in cui viviamo è una merda, scusate la parola, anche se so bene che non era certo meglio la vostra.
Solo che voi potevate combattere (chi come voi aveva coraggio), noi no, dobbiamo solo subire.
Non ci credo che i partiti risolveranno questa situazione, nonostante abbia fiducia nella persona di Romano Prodi, che è un buon uomo ma non penso che ce la potrà fare in quanto il sistema lo fermerà e poi anche lui ha le mani legate.
Ma allora dico io, obiettivamente, qua stiamo andando allo sfacelo, cosa dobbiamo fare noi?
Io non mi arrendo, non penso che fare un lavoretto, (ammesso che lo trovi), scambiare qualche parola con le persone che conosco e bere birra il fine settimana mi farà sentire meglio.
Non mi arrendo a divenire ingranaggio.
Eppure io ci ho sempre creduto nell'etica del lavoro, nel rispetto sei ruoli e delle competenze, però oggi questa concezione non è più ricompensata dai fatti.
Perché comunque alla fine non ti lasciano neanche le forze per giocarti le tue carte con una ragazza.
Non ce la faccio a trattenere il fiato ed immergermi in questo mare, perché tanto so che comunque anche se all'inizio mi abituerò alla situazione e forse mi piacerà anche (la mancanza di ossigeno infatti può dare un'iniziale benessere), poi il fiato finirà e allora vorrò uscire.
Intorno a me vedo cemento che avanza ovunque e non voglio finire oppresso (come in gran parte già siamo) da centri commerciali, outlet, villette a schiera e amenità varie.
Io penso che la vita sia un'altra cosa.
E voi lo sapete meglio di chiunque altro.
So che queste parole che dico potranno sembrare esagerate e allo stesso tempo scontate.
Io personalmente non vedo molti elementi per essere fiducioso però spero che voi possiate indicarmene qualcuno.
Da parte mia c'è solo una volontà: quella di combattere, spero che dall'alto della vostra posizione possiate darmi consiglio su come impiegare i miei anni futuri.

Michele al bamboz ed ventzeinq ann
postato da: maso_ alle ore 00:25 | Permalink | commenti (86)
categoria:maso
sabato, 12 gennaio 2008
 
 
BOLOGNA BELLYDANCING
 
 Ovvero, di cosa si occupano i pochi arabi che non fanno il kebab
 
Qualche anno fa mi sono iscritta a un corso di flamenco al Circolo Cesare Pavese, buonanima. Con un tempismo eccezionale...Dopo un mese è uscito Il Ciclone (il primo di quella serie di panettoni cinematografici nei quali Pieraccioni si è tolto il gusto di portarsi a letto poppute moraccione che mai e poi mai se lo sarebbero filato nella vita reale, sfigato com'è...) Nel giro di qualche settimana il mio corso di flamenco è diventato affollatissimo e infrequentabile: tutt' un tratto a Bologna non c'era zdaura che non si sentisse 'gitana andalusa insaid' e non avesse iniziato a tacchettare con le scarpe chiodate al ritmo di sevillana. Ieri, come sicuramente avrete letto, è uscito CousCous, il film nel quale una danza del ventre, goffa e disperata, tenta di salvare le sorti del mondo.
Prima che vi inizino a tremare i polsi all'idea della vostra mamma/sorella/morosa alla prese con la belly dance, tenete presente che Abdellatif Kechiche non è Pieraccioni e il film probabilmente starà al Roma d' Essai per un tempo più breve di quello necessario a trovare un parcheggio vicino a via Fondazza.
Ma nel caso malaugurato che questo dovesse accadere, avrete l'occasione di scoprire che a Bologna esiste già un fiorente mercato che ruota attorno al magico mondo della danza del ventre.
Ecco una serie di indirizzi imperdibili per sentirsi nell'urbe felsinea come in un cabaret del Cairo:
- La Maison Moresque, sala da tè arab-style in via Grabiski, una traversa di via Marconi. Prezzo medio di un tè alla menta (veramente squisito) con fumata di narghilè: poco meno della cifra che si spende in un volo low cost per Marrakesch. La danza del ventre, quando c'è, è compresa nel prezzo.
- Boutique Danze del Deserto, in via  Sant'Isaia,  negozio specializzato in costumi da bellydancer e artigianato arabo.  Prezzo medio di un costume professionale con accessori: approssimativamente la cifra con la quale ci si fa una settimana a Sharm all inclusive e in alta stagione.
- Pizzeria Milleeunanotte, in via Saffi, di fronte alla libreria Pendragon. Attenzione perchè questa si gioca, con la Rustica e Il Buco, il titolo di pizzeria più trash&kitsch di Bologna. E secondo me vince lei di parecchie lunghezze, perchè mercoledì sera si esibiscono danzatrici principianti e le cameriere servono vestite da odalisca. Da non perdere!
postato da: RossaNaturale alle ore 23:46 | Permalink | commenti (54)
categoria:rossanaturale
venerdì, 11 gennaio 2008


I VIAGGI DEL RUSCO

E' evidente che chi scrive questo post non ne sa mezza di termovalorizzatori e ancor meno del problema dello smaltimento dei rifiuti, ma è ancor più evidente che chi commenterà questo dicutibile post non ne sa mezza neppure lui.
Lo spettro della bolognesità è anche questo: parlare di argomenti che non si conoscono affatto e quando possibile,  pontificare (che fa molto bolognese).
Iniziamo.
Nella regione Campania si meritano tutto, ma a furia di esagerare con la meritocrazia si trovano sommersi di monnezza (il rusco) e non sanno come smaltirla.
Visto che il  campagnolo si  affida al fato, alla provvidenza, a San Gennaro e sa che prima o poi arriverà qualcuno a prendere il merdaio per portarlo via, attende pazientemente i cacciatori di bazze che raccattino  lo schifo e per ingannare l'attesa si gode gli aromi.
Attenzione, non è che chi viene a raccattare il sudicio è un benefattore!
In questo bellissimo sistema, la merdazza è un bisness che si tramuta in denaro e poi nel fantastico mondo globalizzato è bello spostare camion di schifezze dal sud italia al nord italia, ma attenzione!!!! Forse non tutti sanno che è uso e costume spostare della merdazza dal nord italia al sud italia, così, perchè è un bisness e in questo modo si crea nuova occupazione itinerante.
Quando ci sono situazioni d'emergenza come questa, quando tutta la nazione fa a gara per sfanculare i partenopei, ecco arrivare i bisnesmen del rusco bolognesi dalle belle modeste parole che solo questa città ha ancora la pazienza e la tolleranza di ascoltare: "Quella di Napoli è una grande emergenza nazionale, penso che sia giusto e necessario che tutti responsabilmente partecipino a risolvere almeno la prima e più delicata fase di emergenza. E che per questa ragione la Regione Emilia-Romagna e i territori della regione compresa Bologna si rendano disponibili a fare la loro parte. In un'azione di solidarietà -ha sottolineato il sindaco - tutti devono essere coinvolti". Ah, lo ha detto Cofferati, che  insieme ai giornalisti e opinionisti dell'ultim'ora ne sa come i lettori dello spettro.
E' una supposizione.
"Va bè... ma cosa me ne frega a me?" penserà il modesto bolognese trasferitosi nella villetta a schiena con vista sulla montagna del rusco di San Lazzaro di Savena..
"Cazzi loro, così imparano quei merdoni" penserà il modesto bolognese che però si occupa di volontariato contro la pena di morte in Iran.
"Bisogna chiudere l'università. Odio i fuorisede" penserà il controllore dell'autobus.
"Le ruspe di Sharon su Napoli" direbbe un altro che non è mai stato a Napoli perchè ha paura di vederla e di morire.
Ci meritiamo tutto!
Anche questo post che non sto neanche a rileggere con allegato discusso sondaggio per far vedere quanto si è fichi a Bologna che tutti fanno la raccolta differenziata e pagano la tassa del rusco con il sorriso sulle labbra.
Oh modesto lettore bolognese...
ma te, la fai la raccolta differenziata dei rifiuti?
Si, sempre
No, mai
A volte perche' mi rompo i coglioni
  
pollcode.com free polls
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (54)
categoria:maso
giovedì, 10 gennaio 2008
panzerotttooo
Una prece

All’angolo tra via del Pratello e via Paradiso, per anni Ivan il Barese ha servito pizzette o meglio pizzone, viste le dimensioni.
La pizzetta da Ivan era da poco che era entrata nella mia vita. Per alcuni motivi era un posto che non frequentavo. Quel posto anni e anni fa entrai con il mio Big che doveva mangiarsi una cosa prima di andare al cinema, svogliatamente, per dormire al Tiffany per tutto il film. Che lui fosse con me o con Beppe Maniglia o con Carla Bruni era assolutamente uguale.
Per i miei amici invece la pizzetta dal barese era un’abitudine. Un pezzettone di pizza che ti riempiva la pancia fino alla colazione del giorno dopo con pochi spiccioli. Ed ecco che mi ritrovo a rientrare in questa pizzeria in serate erranti di via del Pratello, cercando di superare i traumi del passato. Io però facevo una certa resistenza al barese perché quella puzza tremenda, peggio di quella del fritto, andava a danneggiare la condizione dei miei tanto adorati capelli. Quando però sapevo che i miei capelli erano in fase di cedimento strutturale, entravo da Ivan e mi piegavo ad un pezzo di pizza unta che lui cospargeva del mio nemico Numero 1: l’origano. L’origano sta a me come la cryptonite sta Superman. Quel maledetto sapore mi fa smaronare anche nella serata più in cui son più carica. Ma tant’è. Tutti vanno da Ivan il Barese, andiamo pure da Ivan il Barese. Poi a forza di pezzettini di pizza mi affeziono anch’io al posto, soprattutto quando mi accorgo che lui aveva avvolto un frigo dismesso con quella famosa pagina del Carlino sulla Frangetta bolognese, in cui, per la prima volta, venne citata la mia creatura. Mi affezionai anche all’accento barese marcatissimo di Ivan, che ti guardava da dietro il bancone con sguardo da Garrone, come se fosse in una trincea di farina.
Poi una sera, in procinto di partire per una festa, un amico affamato chiede a Mello di portargli un panzerotto. Ne chiesi anch’io uno. Addentai il panzerotto e fu subito amore. Quel panzerottone pieno di mozzarella era buonissimo ma soprattutto non conteneva la mia personale cryptonite.
Questa ghiottoneria, che costava solo 2 euro, mi pacificò per sempre con Ivan il Barese e, come neo-abitante del Pratello, spesso mi accadeva di prenderne uno tornando a casa. Lo spesso, purtroppo, si tradusse in soli tre panzerotti perché pare che il Barese, che da tanto tempo aveva messo in vendita l’attività, abbia venduto all’ennesimo kebabbaro.
Ma io mi domando, senza intavolare discussioni sugli stranieri, sull’integrazione etc etc, ma quanti cazzo di kebab si mangiano ogni giorno a Bologna ?
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 08:43 | Permalink | commenti (132)
categoria:aeiouy
mercoledì, 09 gennaio 2008


LA BOLOGNA CHE ERA UNA VOLTA

HA PERSO QUALCOSA DI TIPICO

Un grande tempio della modestia bolognese no fiutar e dell'umarellismo più spinto è sempre stato il Bar Otello, scatarrante luogo di discussioni, paglie fumate e schedine giocate. Davanti a questo piccolo bar si incontravano opinionisti dal fotbal che con le loro chiacchiere animavano lo spazio antistante e chiunque passava di lì, veniva coinvolto dal vociare di questi individui sempre sull'orlo del mettersi le mani addosso. Bel posto. Bella gente. Molto bolognese. Il nostro redattore Zefram è passato di lì l'anno scorso e sentite cosa ci racconta con il suo inconfondibile style.

cari lettori,
nei giorni scorsi ero dalle parti di piazza Maggiore e vedo un intividuo alto, magro e con la carnagione olivastra che mi si avvicina a grandi falcate e mi fa "Zefram xa fet que" -era nientepopodimeno che il lettore e commentatore spettrale, mio vecchio sodale scolastico Mazzetta ..dopo le chiacchere piu' inutili , del tipo che fai per natale? che regali? che fai per capodanno? Insomma la solita la solita solfa consumistica della Bulagna che forse esiste ancora ..dicevo dopo queste chiacchere ci proponiamo di andare a prendere un decorativo caffè ..e aggiungo"dai andiamo al bar Otello che l'hanno appena rinnovato!" Il mazzetta accetta ed entriamo in quello che era il luogo della bolognesità piu' spinta, il tempio del Bologna che tremare il mondo faceva e quasi ci viene un colpo..Sparite le foto del nostro beneamato Bologna, cambiato anche il luogo,(non piu' di 20 metri di distanza cmq) , neinte piu' aria umarellistica , ma una specie di wine bar con annessi e connessi..arredamento ipermoderno , sviluppato su piu' piani e soprattutto(qui mi sarà di conforto l'amico pinball wizard) una grande stanza dedicata alle slot machine e diavolerie simili( ci starebbe bene anche un Flipper anni 70) , un enorme bancone bar dove non ho visto capipopolo discutere dell'ultima scelta tattica del mr di turno oppure dei gossip sugli ultimi acquisti da fare nel mercato di riparazione di gennaio..ma invece ho, anzi abbiamo intravisto belle signore con l'ultima diavoleria alal moda, vestite benissimo bersi il loro inutile cocktail .. ma le sorprese non erano finite qua, scopriamo l'esistenze di una scala che conduce ad una raffinatissima sala da te , inaspettatamente vuota , dove ci diciamo"cavoli che intorti che si faranno, c'è una bellissima vista !"
il mio commento finale è ..La Bologna che era una volta ha perso qualcosa di tipico...

postato da: maso_ alle ore 00:59 | Permalink | commenti (43)
categoria:zefram
martedì, 08 gennaio 2008

2009: DA BOLOGNA CINESE A BOLOGNA MANIGLIA

Comincio la mia avventura Spettrale ringraziando Maso per l'opportunità che mi offre, mettendo la mia fotina tra i redattori: mi chiamo Max e da qualche anno mi interesso di blog e comunicazione con il sottovalutatissimo sito Finanza Inutile, ma è per me un'esperienza nuova poter finalmente scrivere della mia amata città sullo Spettro che ho conosciuto da poco più di un mese e ormai mi ha contagiato più della meningite.
Chi mi segue su Tuitter sa che mi occupo di mercati finanziari, una specie di lavoratore precario in proprio con la fortuna di poter lavorare da casa in mutande e ciabatte ignorando gli amici Rita, Sirio, Ztl e Stars (primo caso di redattore ad emissioni zero).

Luogo e data di nascita: Bologna 14.06.1970
Segno zodiacale: gemelli
Aspetto fisico: 1.81 cm; peso 78 kg; occhi castani; capelli ???
Studi: diplomato liceo scientifico e non laureato in economia
Professione: trader in futures e opzioni sui mercati idem, eurex e cme
Rapporti sentimentali: morosa ferrarese
Difetti: sono un cane sciolto
Pregi: sono un cane sciolto
Sogno nel cassetto: ricominciare a suonare chitarra e basso
Meta esotica preferita: appennino forlivese
Auto preferita: fiat multipla prima serie (quella con cx pari a 1000)
Cibo preferito: carne alla griglia
Cibo che detesta: fegato cucinato in tutti i modi
Film preferito: La croce delle sette pietre
Libro preferito: The Black Echo di Michael Connelly
Attore preferito: Marco Antonio Andolfi
Su di me non aggiungo altro per non togliere spazio al post che ci fa tornare indietro al secolo scorso:

Nel 1999, come la maggioranza dei miei concittadini, non ho votato per Silvia la rossa che perse al ballottaggio contro Giorgio Guazzaloca, poi divenuto sindaco di Bologna col 50,69% dei voti.
Nel 2004 prima delle nuove elezioni mi sono chiesto più volte cosa fosse cambiato sotto la guida del Macellaio, ma non ho notato grandi punti di svolta: la solita rutìn e francamente mi aspettavo di più.
Poi è arrivato il Cinese e pur non avendolo votato devo ammettere che è stato peggio di quanto mi sarei mai aspettato; immutata l'impressione di un vivere alla giornata che non lascerà alcuna traccia nella Bologna futura.
Dopo le delusioni su entrambi i fronti sono in molti quelli che vorrebbero un sindaco bolognese, possibilmente lontano dagli interessi dei partiti e che magari conosca la città. Sullo Spettro si era parlato molte volte della candidatura di Zefram Cocren, ma al momento in entrambi gli schieramenti prevale la fase di attesa e del nulla di fatto.
Poi durante le vacanze natalizie tra un certosino e un tortellino il Resto del Carlino ha sparato la bomba: Beppe Maniglia* fa sul serio e vuole candidarsi per le elezioni del 2009 a Bologna.
Il suo programma è molto semplice, eccolo in sintesi: Traffico: "Taglio Sirio con la sega elettrica, tolgo la sosta a pagamento e le preferenziali"; via anche i semafori: "Lo fanno già in Germania e gli incidenti sono crollati". Welfare: "Il mare in piazza Maggiore per chi in estate non può andare in vacanza. Si può fare e non costa molto". Sicurezza: "Vigili in giro giorno e notte. E pattuglie multietniche, perché un vigile albanese i suoi li capisce meglio di uno di Altedo".

Ce la farà Beppe con la sua lista civica a varcare il portone di palazzo d'Accursio a bordo del suo potente ferro con tuta in pelle e fascia tricolore?
Non è poi una cosa così strana: se la California ha Schwarzenegger governatore, perchè Bologna non può avere Beppe Maniglia sindaco?

Quali sono le domande che fareste al candidato Beppe Maniglia?
Come immaginate Bologna nei prossimi anni? Avete un progetto che vi sta particolarmente a cuore e che vorreste vedere realizzato?
Scrivete e commentate. Stamperò e provvederò a consegnare il tutto nelle manone di Beppe, ovviamente mentre suona in piazza domenica. Diamo inizio alle primarie per Maniglia sindaco!

* Chi è Beppe Maniglia: «Figlio d'arte diplomato in Composizione al Conservatorio e laureato in Lettere Moderne. Solista di classe, dotato di grande talento interpretativo, muta il suono metallico delle corde della sua chitarra in vibrazioni cariche di sentimento. Giramondo per scelta di vita, trasforma le strade e le piazze in platee: l’asfalto è il suo palcoscenico. Beppe ama Bologna e i bolognesi, rispetta le natura e gli animali, è assolutamente vegetariano, è libero e apolitico»
Io lo voterei
 
Ps: se state per dire "Maniglia non è un cognome bolognese", vi informo che è un nome di fantasia che deriva dalla leva della chitarra
postato da: MaxBartrader alle ore 07:20 | Permalink | commenti (84)
categoria:max bartrader
lunedì, 07 gennaio 2008

IMdDB
ovvero (Inutili Modi di Dire Bolognesi)


Ebbene sì, anche io faccio outing. Lo confesso proprio qui davanti a tutti (quale modo migliore...): Mi piace Bologna. Mi piace come città, come posizione geografica, come dimensioni, come città turistica, come città da viverci, come un insieme di cose che ormai i bolonniesi stessi non apprezzano più, o nemmeno ci fanno più caso.
E sono anche uno di quelli che cerca di frequentare più autoctoni possibile per carpirne i segreti, i modi di dire, i luoghi giusti, l'espressione efficace da usare, per spacciarsi "bolonniese" o per lo meno per viverci meglio.
Ho scoperto però che la maggior parte dei bolonniesi che ho frequentato (e ammetto non sono molti), sono poveri di idee: fanno sempre le stesse cose, prendono l'aperitivo sempre nello stesso locale, schifano tutti allo stesso modo le stesse zone, consigliano sempre la trattoria sotto casa come la migliore di Bologna, sono freddi nei rapporti intepersonali, dicono "soccia" solo quando parlano tra di loro, e se ti danno un appuntamento fanno in modo che il luogo d'incontro sia il più possibile vicino casa loro. Ah... dimenticavo sono tutti dei gran mammoni (non bamboccioni, ma mammoni che è diverso).

Una volta ero alla Coop, tipo un paio di anni fa, ed ero in fila al bancone dei salumi, avevo un modesto numerino e rispettavo la modesta fila di signore alla ricerca del prosciutto crudo tagliato fino e senza grasso. Nella noia mi divertivo a sentire le frasi dette in dialetto, le espressioni usate e gli accenti... insomma, tutte quelle cose che ho detto piacermi di questa città. Mi ha colpito un espressione, che più che un espressione è un botta e risposta tra modesto commerciante e modesto acquirente. "Altro?", "Altro!".
Affascinato da questo IMdDB, cerco di carpirne l'essenza, le situazioni in cui si può usare e il significato recondito. Non lo trovo, ma provo ad utilizzarlo anche io.
Riporto più o meno fedelmente il dialogo tra me modesto acquirente e la modesta controparte commerciante:
- un etto di prosciutto crudo tagliato fino e senza grasso.
- (dopo aver eseguito il compito) Altro?
- Altro.
Al chè la modesta commerciante mi guarda con uno sguardo di rimprovero scuotendo un po' la testa, lanciando un messaggio inequivocabile: "E' inutile che ci provi, non sei un bolognese".
Ci sono rimasto malissimo... Come avrà fatto a capirlo? Dove ho sbagliato nell'intonazione della voce? Perché mi ha sgamato?

Racconto l'episodio ad un collega bolonniese, e provo a chiedergli l'origine di tale espressione e lui, ovviamente, non sa spiegarlo. E aggiunge che è ovvio rispondere "Altro!" alla domanda "Altro?", anzi, lui ha anche aggiunto un secco "Bona lè" accompagnato da una mano aperta.
Bah...
Questa è un IMdDB che non capirò mai.
Ovviamente, ci sono tante altri IMdDB che francamente non capirò mai (tralasciando le varie cose inflazionate come "dare il tiro" et similia). E saranno tutte cose di cui parlerò in altri momenti.
postato da: ostelinus alle ore 09:06 | Permalink | commenti (74)
categoria:ostelinus
domenica, 06 gennaio 2008


ZE DIABOLIKAL SUPER KRIMINAL

Lo spettro della bolognesità oltre ad essere enterteinment per impiegati, piazza virtuale, crocevia e luogo di incontro di borderlain, è anche kultura con la kappa di kappa e la ti di treshhh.
Gli amichetti Marco Maiani & Marco Chiavetta (Kilinka Seduction) mi segnalano questo discusso appuntamento per mercoledì 9 gennaio 2008 alle ore 22:15 presso il cinema Lumiere di Bologna.
Trattasi di dokumentario di SS.Sunda vincitore del 1°premio festival horror Ravenna 2006 prodotto da Diego Pascal Panarello, SSSunda, Alessandro Zanotti.
Qualcuno ha presente i fumetti “noir” italiani degli anni ’70:i mitici Diabolik,Kriminal,Satanik,Sadik,etc?
In pochi ricorderanno che uscivano anche dei fotoromanzi, ancora più censurati dei fumetti.
Il più crudo e geniale era Killing che spopolò anche all’estero.
Finita l’epoca d’oro,l’oblio.
Nel 2006 SSSunda scrive e gira questo documentario che ripercorre la storia del personaggio, intervista gli attori, i produttori, gli sceneggiatori e chiunque ci avesse avuto a che fare!
Nel film, oltre alla scoperta del volto dell’attore che impersonò Killing è presente una breve fiction girata e interpretata da SSSunda stesso.
Allieta il film la colonna sonora suonata da Neuropa, El Reverendo M, Mirco Martelli, Kilinka Seduction, Charles E.Hall Band.
A breve in uscita la colonna sonora del film anche su vinile prodotta da Kilinka Seduction alias Marco Maiani & Marco Chiavetta che per colpa mia si sono incontrati, visti e piaciuti.
Un pò come è capitato a molti di Voi.

http://www.thekingofcrime.blogspot.com
postato da: maso_ alle ore 12:37 | Permalink | commenti (5)
categoria:maso
venerdì, 04 gennaio 2008

Nella foto: come lo ricordiamo


I VOLTAGABBANA
Una storia di ordinario piddì

Oltre a due nuovi redattori e a un sacco di regali meravigliosi (vedi i tre post precedenti), le feste ci hanno portato due interviste niente male a due mostri sacri della musica italiana, pardon, bolognese, due di quelli che con i loro faccioni decorano, temporaneamente, le porte zodiacali ed esoteriche della nostra città.

Ha cominciato Lucio Dalla, che dal Carlino del 27 dicembre ci ha comunicato: (1) di non essere mai stato comunista, (2) che negli anni Settanta andava a suonare alle feste dell’Unità solo perché lo pagavano, (3) che si sente molto vicino all’Opus Dei e che (4) Disperato Erotic Stomp era una presa in giro della gente di sinistra (non so se avete presente una puttana). Ho letto questa intervista tre o quattro volte, non credevo davvero ai miei occhi. Lucio Dalla e l’Opus Dei. Da bambino adoravo Lucio Dalla, ed è stato un colpo terrificante.

Per fortuna ieri abbiamo potuto leggere parti dell’intervista che Francesco Guccini ha rilasciato a Charta Minuta, la rivista della fondazione di Gianfranco Fini. Cosa ha detto il maestrone di via Paolo Fabbri? Sapevamo già che il suo eskimo era innocente, dettato solo dalla povertà, però ci sembrava di ricordare che avesse in tasca l’Unità e che nelle osterie si parlasse di Marx e Schopenauer. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Guccini dice di non aver mai letto Marx né altra letteratura politica, e che politicamente ha sempre sostenuto un ideale libertario che va al di là degli schieramenti di destra e sinistra.

I casi sono tre.
(1) Lucio e Francesco hanno mangiato e bevuto troppo durante le feste, sragionano e qualche astuto giornalista della destra si è buttato sullo scoop;
(2) Lucio e Francesco si stanno riposizionando, avendo visto che anche a Bologna il Partito Democratico è più a destra di Guazzaloca, e si preparano al circuito delle feste democratiche della prossima estate con una loro personalissima “Bolognina”;
(3) Lucio e Francesco ci hanno sempre preso per il culo.

Non so che ne pensate. Io ormai non penso più nulla e, visto che non c’è due senza tre, sto aspettando una intervista di Andrea Mingardi in cui si dice fedele di Padre Pio e vicino a posizioni nazional-popolari, il coming out scoutistico di Luca Carboni e la richiesta di revisione della 194 da parte degli Stadio. Ci diranno che abbiamo capito male le parole di "Allo Stadio"  – Dove si va, a far l’amore dove si va? Con un sorriso hai detto al cinema no, al mare è meglio di no, allo stadio però c’è un concerto rock! Allora andiamo là, nel buio ci sdraiamo più in là… –, che era un inno alla castità.

Mi permetto solo di ricordare ai lor signori il verso, ahimé dimenticato, di un altro grande cantautore: Gli impresari di partito mi hanno fatto un altro invito, hanno detto che finisce male se non vado pure io al raduno generale della grande festa nazionale. Mi hanno detto che non posso rifiutarmi proprio adesso, che anche a loro devo il mio successo. Gratitudine. Roba così.
postato da: PonyLuna alle ore 09:16 | Permalink | commenti (175)
categoria:pony luna
giovedì, 03 gennaio 2008

ROSSANATURALE
Il nick RossaNaturale è frutto un’articolata catena di libere associazioni che, come le barzellette, non ha senso spiegare.  In ogni caso, non ha nulla a che veder col colore dei capelli (nel saperlo, gli uomini generalmente restano delusi).
RossaNaturale, ex damsiana fuorisede, vive a Bologna dal 1992, dove è riuscita fino ad oggi a sbarcare il lunario con improbabili mestieri legati alla comunicazione e all’informazione (Domani chissà...) Ama ballare, la cucina etnica, le lampade di design, le borse vintage, gli anni ‘70, i romanzi di Jean Claude Izzo, i telefilm polizieschi e altre cose modeste ma rigorosamente frivole. Ha una Fiat, un fidanzato, un Mac e due gatti (non necessariamente in quest’ordine).
Con l’inizio del 2008 RN diventa twitteriana (twitterista?) e redattrice dello Spettro della Bolognesità.
Che dire?
Che bello!
 
P.S. A causa della fretta, dell’astigmatismo e della sua svagata natura, gli scritti di RN solitamente pullulano di refusi. Abbiate pazienza, perché è una cosa che non cambia.
postato da: RossaNaturale alle ore 18:09 | Permalink | commenti (33)
categoria:
mercoledì, 02 gennaio 2008
LO SPETTRO
DELL'OSTELINUSITA'


Su me c'è ben poco da dire. Più che altro mi piace spacciarmi per falso modesto, ma alla fine anche io sono un narciso, come i tre quarti delle persone che abitano il web.
Napoletano di nascita, Mentanese di crescita e Bolognese di adozione da quasi 3 anni. Direi che questo biglietto da visita è più che sufficiente per accaparrarmi le ire  e le simpatie del pubblico pagante. Su di me c'è ben poco da aggiungere. Poi chissà...

Quando mi sono trasferito a Bologna, una delle prime cose che scoperto sul web (dopo abbondanti siti per annunci di camere in affitto) è stato proprio lo spettro. Poi un giorno incontro alla Coop proprio il Maso, lo avvicino e gli dico "Ciao, io ti conosco, tu sei Maso, quello dello spettro"... Ho aggiunto anche altre cose che è meglio non scrivere, lui poi ha fatto la finta di farmi l'autografo e io ho fatto la finta di vantarmi di quest'incontro.

Poi un giorno ho cominciato a scrivere sullo spettro. e il resto è storia.
postato da: ostelinus alle ore 11:23 | Permalink | commenti (32)
categoria:ostelinus
martedì, 01 gennaio 2008
Nella foto: il mio regalo più brutto

PASSATA E' LA FESTA
odo gli uccelli nella tempesta


E anche questo NataleCapodanno è passato, nella mia famiglia multiculturale e multietnica la vera novità era la presenza di Ideko, la giapponese fidanzata di mio cugino, che si è calata nel modestissimo Natale bolognese - tortellini buonissimi, ma gli ultimi della mia vita: da oggi sono diventato vegetariano per purificare il mio corpo in vista della mia imminente dipartita da questo mondo.

Ideko aveva colto lo spirito natalizio, più o meno. Con un sacco di regali ti chiedeva direttamente se preferivi "trucchi o candela". Io ho preferito "candela" e ve la mostro. Forse era meglio se preferivo "trucchi". Tutto sommato però il NataleCapodanno è passato senza depressione, il che, per PL, è già molto. Ho anche ricevuto un tenero sms di riconciliazione di Mello, al quale ho prontamente risposto. Ho anche finalmente conosciuto di persona un uomo che non ha bisogno di presentazioni: Ted Hemmann.

So che è una cosa modestissima, ma per movimentare un po' gli ascolti, diteci qual è il regalo più brutto che avete ricevuto: se le risposte saranno congruenti, faremo dopo la Befana una pesca di beneficienza a casa di Zefram Cochren.
postato da: PonyLuna alle ore 10:26 | Permalink | commenti (35)
categoria: