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giovedì, 31 gennaio 2008

SIMONE MERINI

Giunge in Redasione una misteriosa imeil di un grande performer al quale dedico una stending ovescion.

Salve da Simone Merini,attore-imitatore-presentatore bolognese.
Ho visto il vostro sito veramente bolognese e vi faccio i complimenti.
Se gradite inserirmi, anche se ho solo 33 anni,sono un piccolo personaggio bolognese.
Come imitatore ho partecipato a varie trasmissioni Rai e Mediaset,come attore a diversi films di Pupi Avati.
Qui sotto potete vedere il mio sito: http://utenti.lycos.it/simonemerini
Inoltre,se gradirete inserirlo, MARTEDI 5 FEBBRAIO sarò barzellettiere a "LA SAI L'ULTIMA" su Canale 5 alle 20.45 e condotta da Lorella Cuccarini e Paolo Bonolis.
Siccome ci sarà il televoto avrei piacere che Bologna mi sostenesse!
Il mio tel è xxxxxxxxx e sono anche nella lista di Beppe Maniglia che si candida come sindaco.
Vi allego anche una mia foto.
Sul mio sito trovate di me foto e video.
Se potete inserirmi ve ne sarei grato,comunque vi porgo i miei piu' cari e sinceri saluti.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (36)
categoria:maso
mercoledì, 30 gennaio 2008

Mamma Roma, Bologna Matrigna.

Se devo essere sincero, non c'è un motivo reale, concreto ed inconfutabile per cui ho deciso di venire a Bologna.
Per la prima volta provo a buttare giù una piccola lista scritta di cosa mi ha portato qui.

Faccio un piccola premessa: fino all'aprile del 2005 ho vissuto a Mentana (in provincia di Roma). Un piccolo paesino estremamente fascista, bigotto e provinciale della burinia alta dove l'articolo deteminativo maschile è lu invece di er. Dove ho fatto le scuole elementari, le medie, e le superiori palleggiandomi tra Mentana e Monterotondo tra ciammelle a cancellu, ciambelline al vino, pane casareccio e altre leccornie che non vi sto a dire.
Lì ho tutti i miei amici di infanzia; tutti gli episodi più importanti della mia adolescenza sono legati a quei posti, e basta sentirmi parlare 5 secondi per capire che sono "segni" che porterò con me per tutta la vita.
Ma un bel giorno ho deciso di migrare.

Ovviamente la scelta non è stata fatta da un giorno all'altro, ci ho messo un anno a decidere, e mettiamoci pure che il fato ha scelto poi per me. E mentre un papa moriva il vostro corrispondente, generico del  Masox_ arrivava a Bologna con un lavoro in tasca, con una valigia piena di vestiti e tante stronzate per la testa.
Ma perché? Perché Bologna?

Per motivi Musicali: sono cresciuto con le canzoni di questo, di questo e anche un po' di questo.

Per motivi Culturali: la prima volta che lessi questo mi invaghii dell'autore, e quando lessi quest'altro mi invaghii del tutto di questa fantastica città... dimenticavo: e di lui? ne vogliamo parlare? e per finire in bellezza il mio abbecedario da 25 anni a questa parte è questo, da cui deriva il mio nick (in parte). Ci dovrei mettere pure questo ma non vorrei che i puristi della razza insorgano...

Per motivi Politici: sono ancora uno che sogna questo e speravo di trovarlo qui.

Per motivi Urbanistici: Roma contro Bologna... vabbè, manco mi metto a fare il confronto...

Per motivi Generici: mi ero rotto le palle di Roma, della sua metro, della sua gente borghese e piena di faciloneria, del suo essere l'ombelico del mondo dove tutti vorrebbero vivere, dei ministeri e delle birre medie a 5 euro e del fatto di non essere un metropolitano, ma sempre e comunque un provincialotto.

Poi ci sono anche altri motivi personali che magari non interessano ai più.
A quasi tre anni di distanza da quell'aprile del 2005, tanti motivi sono rimasti invariati, altri alterati, altri addirittura sono naufragati nella tristezza dell'amara realtà; se ne sono aggiunti altri. Tra cui anche questo blog. E tutto sommato sono contento della mia scelta.
E anche se per alcuni di voi, io sarò sempre un fuorisede, un terrone, un marocchino del sud (come diceva un mio ex collega) faccio spallucce e dico "pazienza".
Ho sempre pensato che la città in cui si abita, o la si vive o la si subisce. Roma la subivo, Bologna la vivo. E nonostante tutto, penso proprio di meritarmi una città come questa.
Sarò pure un fottuto utopista, ma credo proprio di sì.
Ci sono altri motivi per preferire Bologna a Roma? Per stare qui e non stare lì? Consigliereste mai ad un vostro conoscente (non bolognese, ovvio) a venire a vivere qui?
Avete mai pensato di abbandonare i portici "cosce di mamma Bologna"? E dove va un modesto emigrante Bolognese quando fa la valigia di cartone?
postato da: ostelinus alle ore 09:49 | Permalink | commenti (69)
categoria:ostelinus
martedì, 29 gennaio 2008
MATRIMONI IN DIRETTA
DA PALAZZO D'ACCURSIO

Dicono che a Bologna non ci si sposa, ma a giudicare dal serial sito di Maurizio "Gibran" Cevenini pare proprio di no.
Eppure i bolognesi che millantano di non sposarsi sono tantissimi, tutti lì che fanno i fidanzati ognuno a casa propria fino a 30 anni e passa, tutti lì che attendono che qualcuno li aiuti a comprare casa, tutti lì attendono che muoia qualche vecchia così si libera la casa, tutti lì che puliscono le ragnatele e vanno a convivere  che tanto fa lo stesso, a cosa serve sposarsi?
Che modestata è?
Giusto, meglio attendere, tanto la vita è lunghissima e poi fare un passo del genere è troppo rischioso per il bolognese che non vuole sbagliare mai.
Sai che pugnetta se ti sposi e poi il matrimonio non va bene?
Brot lavurir.
No, no, no, no.... a voi stèr tranquell!!!

E così queste le finto giovani coppie investono le loro energie alla ricerca di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e di un rapporto affettivo a progetto.
Succede poi che allo scoccare del 35esimo anno di età della donna chi ce la fa produce dei cinni taimer e si tenta di sfruttare la bazza che se fai un "cinno" in nero all'asilo te lo prendono, dopo si può finalmente tornare a lavorare e lamentarsi di qualcosa di nuovo (il cinno taimer).
Quando il cinno è più grande e le bazze per eludere le leggi sono finite, allora magari ci si può sposare o anche no, ma chi se ne frega, siamo nel 2007, l'importante è continuare a lamentarsi e meritarsi tutto.
Per incentivare la zente a sposarsi, quel diavoletto del Comune di Bologna ne ha strolgata una delle sue: il servizio di  matrimonio in diretta, ovvero una ueb cam che trasmette in diretta le vs. nozze così i parenti rompicoglioni che non possono/vogliono venire al Vostro uedding se lo guardano su internet.
Il servizio permette di seguire in diretta le cerimonie di matrimonio civile che si svolgono nella Sala Rossa a Palazzo d'Accursio. La diretta è possibile grazie all'uso di una telecamera digitale fissa installata all'interno della stessa sala; sono trasmesse in diretta soltanto le cerimonie di matrimonio degli sposi che hanno dato il consenso alle riprese. La musica che accompagna le cerimonie è scelta e fornita dall'Amministrazione comunale. Le coppie di futuri sposi possono usufruire del servizio gratuito di ripresa compilando un modulo al momento della richiesta di pubblicazioni del matrimonio presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di Bologna.
 L'ufficio riceve su appuntamento.
E-mail: CelebrazioneMatrimoni@comune.bologna.it.
Bravi, bell'idea.
Per vedere chi si sta sposando adesso l'indirizzo è http://www.comune.bologna.it/matrimoni/diretta.php, segnatevelo nei preferiti e se qualche lettore dello spettro ha intenzione di sposarsi, ce lo faccia sapere che lo guardiamo.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (53)
categoria:maso
lunedì, 28 gennaio 2008


BOLOGNA LA NOIR

In attesa del telefilm Quo Vadis Baby, nonchè della seconda serie di Coliando, cogliamo l’occasione per ricordare che Bologna non è solo torritettetortellini, la grassa, la dotta, la rossa, la cinese, la punkabbestia...Bologna è soprattutto la città più NOIR d'Italia, quella che fatto del noir un vero e proprio brend (l’ennesimo). Mentre il bolognese-mordanese Carlo Lucarelli affronta l’aggrovigliato groviglio di cronaca, criminalità, letteratura e misteri in Politicamente Scorretto  (rassegna intessante che, infatti e secondo me non a caso, non si svolge a Bologna ma a Casalecchio) qui ogni estate i morbosi patiti della cronaca nera si sollazzano le perversioni con il molto più modesto BoNoir.

Alcune discutibili ragioni raccolte da me qua e là negli anni e secondo le quali Bologna sarebbe una città particolarmente noir (o almeno più noir di Siena o Brescia). Seguono possibili obiezioni e obiezioni alle obiezioni.
 
1) I famigerati delitti del Dams (si potrebbe obiettare che i delitti, sarebbero in realtà uno solo... ma forse ci si sentirebbe rispondere che per convenzione si butta nel calderone anche il delitto Polvani, perché la vittima era iscritta all’Università, e in ogni caso melius abundare...)
2) La lunga catena di crimini  della serie: strage del 2 agosto, Uno bianca, DC9 di Ustica, uccisione di Lorusso, etc (Si potrebbe obiettare che questi casi non sono collegati ne hanno la loro matrice nella ‘bolognesità’... ma ci si sentirebbe rispondere che se sono accaduti qui e non a Gubbio, un perché ci sarà, sicuramente, chissà, meglio parlarne poco, che poi sono tutte storie di servizi segreti, che vuoi sapere)
3) La presenza di noti e storici giallisti, noiristi, polizieschisti, a partire da Loriano Macchiavelli (il papà di Sarti Antonio, lo sbirro bolognese ante-literam) ma proseguendo con Bortolotti, Bernardi, Colitto, Comastri Montanari, Ori, Fois, Foschi, Giaquinto, Lucarelli, Matrone, Nerozzi, Rigosi, Tura, Versani, solo per citare quelli iscritti all'Associzione Scrittori di Bologna (si potrebbe obiettare: Bologna è una città 'gialla' perché ci sono tanti giallisti, o ci sono tanti giallisti perché è una città 'gialla'? non se ne viene a capo e in ogni caso l’argomentazione non è più inespugnabile di quella originaria che vedeva coinvolti uova e galline)
4) Le caratteristiche urbanistico-architettoniche della città, fatta di portici, cortili, anfratti misteriosi che ispirano il crimine  (e quest’ultima si fa anche fatica ad obiettarla da quanto è tirata per le orecchie)
Luigi Bernardi sapiente e disincantato conscitore della città ha scritto: "A Bologna, per fare un buon piatto di tortellini, bisogna ammazzare tre animali diversi: un maiale per il ripieno, una gallina e un manzo per il brodo. Sua maestà tortellino, come a volte lo chiamano qui, chiede il suo tributo di sangue. Lo chiede e sa ottenerlo".
A me non sembra una motivazione meno balzana delle altre, e per quanto mi riguarda la accendo: Bologna è una città noir a causa dei tortellini.
A questo punto non rimane che dare ulteriori contributi al dialogo:
Vi vengono in mente nuove ragioni (il più possibili modeste e spettrali) secondo le quali Bologna sarebbe una città NOIR?
postato da: RossaNaturale alle ore 00:01 | Permalink | commenti (61)
categoria:rossanaturale
sabato, 26 gennaio 2008
clicca e guarda il video dove un umarell più sensibile ha la peggio

PRODI E' BOLOGNESE
E POSSO PERMETTERMI DI SCRIVERE
QUESTO POST

Della giornata di ieri rimarrà l'immagine di un umarell che sta male, mentre un altro umarell gli grida "Pezzo di merda!".
Per chi avesse ancora dubbi, è evidente che ci meritiamo tutto.
Finisce così il governo Prodi, governo di un bolognese facilmente incontrabile in Piazza Santo Stefano a spasso con tutto un codazzo di gerontozanari.
Adesso arriva il modesto che sottilizza che Prodigy non è di Bologna, ma è nato a Scandiano, quindi non bolognese perchè non è nato a Bologna.
E basta con sta modestia.... Prodi è di Bologna, vive qua da sempre e va bene, così, come va bene che lo studente fuorisede marchigiano Andrea vada al grande fratello a dire che è di Bologna.
E basta con sti precisini che dicono che la poesia di Mastella non è di Neruda, ma di una ltra tizia che se cercate su internet scoprirete chi è.
Insomma il governo è caduto e come ogni volta che cade il governo le modeste televisioni bolognesi vanno con le telecamere in piazza e intervistano umarells, zdaure con la plezza, bottegai, disoccupati per scelta e proprietari di immobili che danno in affitto le magioni agli studenti fuorisede e gli chiedono: e adesso cosa volete che si faccia?
C'è quello che vuole il governo istituzionale (quello che c'era cos'era?), l'altro che vuole le elezioni subito e l'altro che dice una caxxata che ne mandano in onda metà perchè non va mica bene quello che ha detto (poi se lo incontrano di nuovo non lo intervistano più)
E il popolo che frequenta questa piazza virtuale, l'unica cominuinty bolognese on lain consapevole del fatto che ci meritiamo tutto, cosa dice di cotanta modestia?


E' caduto il governo del bolognese Romano Prodigy. E adesso cosa volete?
Un governo istituzionale
Subito alle urne
Altro... (e lo motivo nei commenti)
  
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postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (86)
categoria:maso
venerdì, 25 gennaio 2008

Artefiera

ART FIRST, ART SECOND

Vernissaggio inaugurale di Arte Fiera, ieri pomeriggio. Ovviamente sono andata con il biglietto che ho recuperato in ufficio da me. Me lo meritavo quel biglietto, dato che l’anno scorso la persona che smistava la posta del superiore improvvidamente lo buttò nella mondezza ed io, disperata e desiderosa di partecipare all’evento, mi ritrovai a ravanare nelle buste piene di foglie di insalata e rifiuti “femminili” con i guanti della tizia che pulisce gli uffici. In quel momento mi ricordo che uscii fuori di me, mi guardai e mi spaventai come Igor di Frankstein Jr quando va a prendere il cervello ABnormal. I biglietti li trovai ma quell’odore di sacco nero misto ai rifiuti, però mi fece venire una gran nausea e passai i giorni il giorno della vernice a casa a vomitare la mia creatura.
Quest’anno tutto è filato liscio. Biglietto in borsa e look frangettato mi reco verso le 19.00 in Fiera. All’ingresso lo spazio è riservato ad alcuni artisti abusivi, tipo uno che steso per terra, infilato con tutta la testa dentro un bidone del rusco, dentro un sacco nero che solo l’idea dell’odore mi ha sovvenuta la disgustosa madeleine. Mentre io entro, escono i genitori di Edoardo, il bambino più influente di Bologna. Lui, papà Sergio in velluto verde, aveva lo sguardo visibilmente preoccupato per la candidatura di Beppe Maniglia sindaco che non vedo l’ora di vederlo con il pile slacciato su petto nudo all’evento di Gennaio 2010. Entro nel padiglione a fare le vasche tra i protagonisti di Persone e Fatti del Carlino. Si possono vedere la Luca "Pentegana bionda" Cordero di Montezemolo, l’Assessore Mancuso, Feliziani, direttore generale di Carisbo, Maccaferri, Roversi Monaco e consorte, Cevenini, Bergonzoni "Belli Capelli". E mentre mi siedo e prendo appunti nel mio quadernetto, mi becca la Sima che lei invece tutta quell’arte la capisce, mica come me che vado lì a curiosare.
Da sola, mi guardo in giro ma nulla colpisce il mio sguardo incolto. Due umarells dietro di me, uno dei quali straordinariamente somigliante al Maestro Mazza, di fronte a delle donne nude protagoniste di una fotografia di chissà quale quotatissima artista, esclamano “Vedi mo’ che busone!”. Improvvisamente mi sono sentita la figlia segreta di Bonito Oliva, che tanto peggio di quei due non ero di sicuro.
E mentre osservo varie opere di nudo femminile, tra cui anche un video, vedo quanto l’arte contemporanea ami le donne di carne, i sederi abbondanti, le tette tettone e la morbidezza delle linee e come indugi nelle imperfezioni, nei peli e nella realtà depurata dal piallante fotoritocco. Rimango colpita da qualche giovane artista di opere bizzarre, cose semplici cheil mio p