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venerdì, 29 febbraio 2008
Làs ban stèr
AVOID


Piluto in un trapassato remoto frequentava molti più posti e genti molto diverse di ogni colore yeah di quanto lo faccia adesso che c'ha la diligenza del buon padre di famiglia.
Ora gli capitano occasioni spot frutto di attente pianificazioni con nonni e baby sitter, ed in base alla legge dei piccoli numeri può capitare che quell'unica sera che esce si prenda una bella tranvata.
Il titolo del post quindi non ha niente a che vedere con forme dialettali bolognesi tipo avoid vadder o s'avoid c'al degga, ma più semplicemente dall'inglese: TO AVOID = EVITARE.
Usando un po' di nomi di fantasia non molto lontani dalla realtà ecco il resoconto.
Mi chiama il mio amico/compagno di merende Martino e mi dice che sabato sera vorrebbe organizzare una cena tripla coppia alla Taverna di Roberto in via San Vitale.
Pilutessa interpellata decidiamo di si. E' da un tot di tempo che non usciamo con Martino ed i Casali.
Il posto prescelto lo conoscevo quando si chiamava Taverna del Ghiotto. Carino ed accogliente, era gestito da una coppia che proponeva piatti casalinghi e nella sala grande c'era un camino sempre acceso.
Reset.
Ora il locale è diventato l'anello di congiunzione nelle transumanze dagli aperitivi Nu Lounge-Linde le Palais-Cafè de Paris alle discoteche Matis-Ruvido-Kasamatta.
Perciò fatti accomodare all'entrata ci è stato offerto (per modo di dire come si vedrà alla fine) champagne. Nel frattempo ho cominciato a mettere a fuoco avventori a me non nuovi, anzi i soliti che ho sempre visto orbitare attorno ai suddetti locali.
Arriva Ric, 9.2 munito, e mi fa: "Bella Gallo!"
"Ciao Ric cosa ci fai qua?"
"Vecchio sei pazzo?!?! Non sei mai venuto a tafiare qua? Posto validissimo!"
Bon, ci preparano il tavolo. Per far fronte all'enorme affluenza hanno allestito anche la taverna e ci stipano in un tavolo. L'arredamento è piuttosto barocco, non brutto, ma con candele, bottiglie e oggetti vari che riempono i muri ed i pochi appoggi. Anche sotto c'è un camino, ma come quello sopra è spento.
Fanno tenerezza i pochi tavoli occupati da coppie. Se la scelta era quella di godersi una cenetta intima tete à tete, ora si legge nei loro volti l'errore madornale.
Dopo un'interminabile attesa arriva il cameriere che ci porta un cestino di pane abbrustolito che viene divorato all'istante.
Arriva il momento di ordinare. Guardo con sospetto le proposte dei piatti del giorno: stinco e aragosta.
Dato che sono un gastronauta, ma loro non lo sanno, decido di ordinare entrambi per valutarli attentamente: paccheri all'aragosta ed a seguire stinco di maiale con verdure.
La faccio breve: i paccheri erano cotti bene ma l'aragosta doveva essere stata riutilizzata più volte in altri sughi (magari anche ciucciata più volte) e quindi il sugo era molto diluito. Lo stinco doveva essere di un maialino allevato in una pianura del Darfur. Ovvio che i fiumi di vino hanno aiutato a deglutire il cibo, ma devo dire che il tutto dava l'idea di molto fumo... come quello dell'ultimo cestino di pane, non solo abbrustolito ma decisamente carbonizzato, giunto sul tavolo (divorato comunque).
Congedandoci ahimè per primi, io e la Pilutessa siamo risaliti verso la cassa e lì ho scoperto alcune cose: nella cucina (un metro quadro a ridosso della saletta dove ci hanno offerto l'aperitivo) si dannavano due pesonaggi che immaginai fossero i cuochi e che operavano in mezzo ad una confusione terribile. Oltretutto nella medesima saletta da aperitivo era consentito fumare, tanto che l'odore di fumo invadeva fastidiosamente anche il locale cucine.
Mentre chiedevamo la nostra porzione di conto ho notato il Foffo e il Dodo con sboldre al seguito in attesa di un tavolo all'alba delle 11e30. Mentre li salutavo non feci fatica ad immaginarli dopo cena dirigersi verso qualche tavolino prenotato in discoteca pronti a fare le 5 di mattina completamente breschi. Beata gioventù... tenendo conto che uno ha 41 anni e l'altro 39.
Mi girai facendo caso allo scontrino che il gestore mi stava allungando e lessi la batosta: 50€.
A testa.
Reagendo da gran signore mi feci tirare il salasso senza fare una piega (ovviamente dopo aver fatto un'attenta scansione delle consumazioni addebitate).
Ma Piluto non dimentica ed anzi uscendo premeditava già di vergare questo post a traccia indelebile per gli ignari lettori.
Ai commentatori dunque l'ardua sentenza.
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categoria:piluto
giovedì, 28 febbraio 2008

UN REDATTORE DELLO SPETTRO A SANREMO

La settimana scorsa sento Mello al cellulare, io sono a casa, lui sta tornando dalla palestra e mi parla che sta lavorando in una sorta di colsenter (tutto si rivelerà una menzogna).
Domenica, messaggi misteriosi di mare, sole, cappotti non cappotti.
Lo seguo su tuitter.
Nei giorni a seguire racconta che sta tenendo misteriose lezioni in un liceo di Maglie e pubblica una foto con gli studenti (foto che in un secondo tempo si rivelerà un abile fotomontaggio).
Si, perchè la realtà non è quella che appare.
Lunedì sera, come ogni anno, in controtendenza nazionale guardo il Festival di San Remo, manifestazione canora commentata con maestria dalla redattrice Aeiouy sul proprio blog sia in differita, sia in diretta su tuitter.
Verso le 21.30, una scomoda verità.
Sul palco del teatro Ariston arrivano 3 tizi pugliesi.
"Hei, ma quello lo riconosco... "
Giro di telefonata con la Redasione.
"Ma come? Non ti ha detto niente a te? Neppure a me ha detto nulla"
Provo a chiamare Mello, ma il telefono è staccato.
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categoria:maso
mercoledì, 27 febbraio 2008


UN BOLOGNESE IN CINA
(modesta ciat intervista
a un corpo in fuga)


Quando è inverno, o semplicemente quando il tempo fa più schifo del solito, alla faccia di tutto quello che scrivo sullo spettro, sono più propenso ad incrementare la mia mole di lavoro e a volte capita che faccio la cazzata di prenderne troppo.
Siccome non ho voglia di lavorare nei uichend per pochi euro in più che non cambieranno certo la mia modesta vita, contatto il mio amichetto frilens come me che mi dà una mano, così lavoriamo tutti e due senza intaccare la qualità della nostra vita e siamo contenti tutti.
Siam mica dei cinesi.
L'altro giorno avevo bisogno di lui, lo chiamo al cellulare e mi risponde una segreteria in cinese.
Cos'è?
Pochi secondi dopo un essemmesse: "Oh, sono in Cina... ci becchiamo dopo su Scaip".
Ze pauer ov ze net.

Eccolo su scaip.
Mi racconta che starà in Cina 6 mesi e lavorerà lì che sul fronte uebb sono indietro di 15 anni,.
Ne approfitto per intervistarlo.
Come si trova un bolognese a Bologna?
Scopriamolo insieme.

Cinese :qua tutti i blog son censurati
Maso: fico. come mai sei li? quando torni?
Cinese: non so` la previsione e` di star qua se si riesce a lavorare

segue modesta ciat di lavoro e modesti accordi

Maso:com'è li?
Cinese:pieno di cinesi. azzo sai che il governo cinese ha messo un firewall. un sacco di siti censurati. i blog in primis. e` agghiacciante
Maso:FAN BENE
Cinese:hehe
Maso:ma lo spettro blog lo vedi?
Cinese: nessun blog si vede. sono censurati. credo sia l unico posto al mondo in cui fanno ancora ste stronzate
Maso:pesi
Cinese: qualsiasi blog splinder e` censurato e altra roba
Maso: dimmi altre cinesate
Cinese: fino a poco tempo fa anche wynkipedia o come si scrive. questa e` la + eclatante e che non sapevo. per il resto si sa`, copiano... MALE. fanno le cose a caz. strade nuove che si disfano dopo 2 anni. case di 4-5 anni sembra ne abbiano 20
Maso: sono dei merdoni
Cinese:direi..li mantengono belli ignoranti per tenerli a bada
Maso:te dove alloggi?
Cinese:a casa della mia morosa. da qui continuo a lavorare per i miei clienti bolognesi. senti fai qualche newsletter in + se riesci che qua son tagliato fuori. e` una sega anche collegarsi a server fuori dalla cina. va` molto lento. sti merdoni e il loro fairwall da medioevo. pezze da culo
Maso:com'è la tua giornata tipo cinese?
Cinese:mi alzo molto prima che in italia...solita roba accendo il computer e lavoro , ho roba dall italia ancora..appena ho finito vedo se riesco ad aprire uno studio qua
Maso:figata
Cinese:se ce` una cosa che mi fa` incazzare e` la LENTEZZA DI INTERNET per colpa di sto firewall della minchia. cmq non ce n e` uno che capisca l inglese
Maso:ottimo
Cinese:nessuno ti capisce quando parli. qualcuno c e` ma son rari. poi se ci metti che loro no e` che siano molto svegli...
Maso:altre cose che hai notato?
Cinese:a volte solo per chiedere quanto costa una cosa e`` una tragedia
Maso: ad esempio?
Cinese:a volte capita, non sempre, di chiedere quanto costa una cosa in un negozio e questi non capiscono. a volte ci si arriva dopo un po` e te lo scrivono sulla calcolatrice, altre volte lo capiscono subito...raramente ma e capitato che ti giri e vai perche` gliela dai su. cmq se vieni qua ti faccio assaggiare cose mangiano loro. se ai lo stomaco forte. presente i ristoranti cinesi da noi?
Maso:si
Cinese:ci sono 2-3 piatti che sono veri cinesi nei menu in italia che poi qua son anche + buoni ma alcune cose sono veramente bizzarre. vanno molto le zampe fi gallina che vendono nei supermercati in confezioni sotto vuoti tipo patatine
Maso:costa molto la vita?
Cinese:costa un caz e infondo per ora mi trovo anche bene ma son 20 giorni solo oi vediamo tra 6 mesi poi meglio che stare a bologna fino all oblio
Maso:lavorano molto o è na leggenda metropolitana?
Cinese: da quello che mi han detto e da quel che ho visto lavorano molte ore sopratutto nelle aziende cinesi a non e` che siano un popolo di stakanovisti anzi se possono si imboscano alla grande come noi
Maso:conosciuto italiani?
Cinese:si 1 il tipo che da` lavoro alla mia morosa imprenditour italiano anche simpatico
Maso:la tua ragazza che lavoro fa?
Cinese: laureata in chimica indistriale. fanno gomma loro. controllo prodzione e so` ben io, azzo poi i cinesi guidano come pazzi. ho paura ad attraversare la strada
Maso:dove sei esattamente?
Cinese :dongguan tipo 1 ora da hong kong :a sud qua siamo 3 occidentali io la miamorosa e il titolare dell azienda. raiga ti guardano come un alieno alcuni salutano hello hello. Io sono in crisi di astinenza da ragu`
Maso: quanto costa il ristorante lì?
Cinese:al ristorante con 7 euro mangi in 3 per arti capire
Maso:costo dell'affitto?
Cinese: con 250 euro ti prendi un 100 metri quadri e + anche meno di 250. 200 euro to. le case non credo si possano comprare ci deve essere un vincolo per ancora qualche anno per cui uno straniero non le puo` comprare. così mi pare di aver capito
Maso: stipendi cinesi?
Cinese:un cinese impiegato prende sui 200 euro, alcuni magari anche il doppio, ma quelli che hanno impieghi + importanti. un operaio mi sa` che prende anche meno
Maso: stipendio italiano in cina?
Cinese: la mia morosa prende poco al momento sui 1000 euro + la casa. mi sa` che quelli che lavorano per aziende straniere prendono di + e fan meno ore. li schiavizzati li vedo + per le aziende locali
Maso:quando uscite dove andate?
Cinese:a parte il ristorante da nessuna parte. uscivamo poco anche a bologna poi nel nostro quartiere non e` che ci sia un gran che.ce` una disco ma non ho osdato entrare
Maso: differenze tra bologna e lì dove sei?
Cinese: pub cagate cosi non ci sono qua, forse in altre citta`, ti dico quando ci vado. qua non puoi uscire di casa senza che tutti ti guardino. ogni 5 minuti un mototaxi ti chiede se vuoi un passaggio, per il resto centri commerciali come da noi magari ce` gente povera, ma di sicuro non pukabbestia in giro. in generale e` un posto molto sicuro e + pulito che da noi anche perche` se qua ti beccano con del fumo ce` la pena di morte. non per un occidentale cmq. ti devo mandare delle foto.

FINE
Rampini, va ban a cagher ;-)
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categoria:maso
martedì, 26 febbraio 2008

LA SCELTA DI CARLETTO

Nel post di Andrea Mingardi che si va a pavoneggiare negli USA c'è una foto, in questa foto ci sono Gabriele Ansaloni e Carlo Sagradini, cantante e lider indiscusso dei Gem Boy.
Il geipeg modesto mi fa tornare in mente quello che scrisse Carlo sui New Hyronja dei quali sono il lider indiscusso.

Mi sono imbattuto per la prima volta nei New Hyronja nel 1994 durante la rinomatissima manifestazione canora San Romolo a Castel San Pietro (Bo). A quei tempi i Gem Boy erano solo in 3 e muovevano i loro primi passi, ma io, nonostante non capissi ancora un cazzo di musica live, rimasi subito colpito dall'impatto scenico della loro "Vorrei vivere a Budrio". Alla fine i New Hyronja arrivarono secondi e i Gem Boy terzi. Tanto di cappella! Fu così che capii che qualcosa a noi mancava, mentre attorno a loro aleggiava qualcosa in più, qualcosa di…sacro. Dopo quel magico evento fu un susseguirsi di incontri professionali. Ma mentre i Gem Boy crescevano e mutavano prostituendosi alle cover più idiote e commerciali del momento i New Hyronja rimanevano sempre fedeli a loro stessi e alla loro musica. Confesso che come molti ad un loro primo concerto intero rimasi interdetto di fronte alle loro melodie e alle loro chitarre distorte, ma poi conoscendoli di persona e imparando ad educare l'orecchio al loro saund graffiante e ai loro testi super ermetici ho imparato ad apprezzarli. Ora posso vantarmi anche di averli conosciuti e di far fatto parte, anche se solo per poco, della loro storia. W i New Hyronja: le sacre reliquie del rock made in Bologna.


Non mi sono mai piaciuti i Gem Boy,  ma con questo post vorrei farvi sapere che loro hanno capito tutto.
Si perchè in questa città dove tutti fanno i personaggi, tutti suonano e credono di fare chissà che cosa (banalmente suonano, niente di più qualcosa di meno degli Amici della De Filippi), alla fine chi è che campa realmente di musica?
Pochi, pochissimi e criticatissimi.
Per non guardare in faccia la realtà, l'alibi che va per la maggiore è: "No, ma per me la musica è solo un hobby" poi li vedi lì sti artistoidi bolognesi che stanno a rosicare perchè non hanno il successo che si meritano (in realtà hanno quello che si meritano).
Ueik ap artesta!
Se non hai successo è perchè di quello che fai non gliene frega niente a nessuno, sei banalotto, non sei poi così originale e geniale (hai mai consultato l'archivio di maispeis?), ma più che altro non hai i maroni per perseguire l'attività di artesta, musicesta!
Lo sai anche tu che si fa prima a trovare un mestieruccio e nel tempo libero strimpellare con gli amichetti.
"Si però in Italia è difficilissimo vivere di musica, ci sono altre nazioni come...".
Si, si, lo conosciamo questo disco.
Ci sono altre opportunità?
Fai fagotto e segui i tuoi sogni.
Troppo sbattimento, lo so, meglio cullarsi tra le comode braccia della lamentela bolognese.
Molto più difficile fare come Carletto che lavorava di malavoglia alla Seabo*, contratto a tempo indeterminato ed una spropositata passione per la sua musica da scuole medie ad alto impatto modesto.
Un giorno Carlo si svegliò, si guardò allo specchio e guardandosi fisso negli occhi disse "E' questo quello che voglio?"
La risposta la conosceva benissimo.
Salì le scale dell'ufficio personale e disse che si licenziava.
"Ma come? Lasci il certo per l'incerto? Ma dove credi di andare? Te ne pentirai!" lo minacciarono i soliti abitudinari accecati dalla tirannia della modestia.
Sono passati tanti anni da quel giorno e Carlo e i Gem Boy ora suonano costantemente in tutta Italia, sottolineo in tutta Italia perchè se continuavano a suonare qui in città o comuni limitrofi tutte le settimane, la gente non li andava più a vedere e diceva "che palle, ci sono sempre i Gem Boy... i Gem Boy non sono più quelli di una volta"... suonare qui in zona sarebbe stato limitativo, come lo è spesso il cervellino di chi canta, suona e fa le solite seratine nei soliti localini credendo di fare chissà cosa.
"No, ma per me la musica è solo un hobby"... si, si, continua pure a raccontartela artesta bolognese (e non). e continua pure a consolarti criticando Federico Poggipollini perchè poi non è che sia sto gran chitarrista.


*Nel 1999 fece il grande passo della sua vita si licenziò dal suo lavoro sicuro e ben retribuito, per dedicare anima e corpo ai Gem Boy. Pazzia? Forse, ma almeno ora può dire che ci ha provato.

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categoria:maso
lunedì, 25 febbraio 2008


RIMOSTOP

Il mese scorso mi hanno rimosso la macchina.
Me lo meritavo, come se lo meritano tutti quelli a cui viene rimossa la macchina.
Interessante sapere che la rimozione è avvenuta all'interno del cortile del mio condominio, crogiuolo di umarells pronti a segnalare al carratrezzi le auto in sosta che non espongono il modesto pass.
Alla fine me la sono cavata con 110 euro invece di 120 perchè la tipa che era alla cassa del rimotore mi conosceva e aveva visto la mia faccia sul Carlino.
Alla modestia non c'è mai limite, se fossi stato un pelino più famoso me la sarei cavata con 70-80 euro, ma va bè, non è di questo che vi voglio parlare oggi, ma dell'iniziativa RIMOSTOP.
Cos'è?
Leggete questo articolo scritto niente popò di meno che dal collaboratore Bufalo sempre a caccia di scup sul territorio.

Stamattina camminavo per piazza Ravegnana quando, dopo un "torbatino" a colazione, notavo l'ennesimo stand aperto sotto le due torri e i "soliti" standisti in cerca di firme, e soprattutto lo strano logo ch'è un incrocio tra il divieto di sosta e il simbolo della pace : Rimostop ... mmmh ... che vorrà dire ? Stop alle tensioni belligeranti nei Balcani ? Stop ai vigili urbani (immagino una fiumana di cittadini in coda a firmare)?
No, altro ancòra.
A Bologna calano le attività produttive (anche se aumentano i blog, ma producono solo ricchezza morale e intellettuale per i lettori, si fa per dire) e allora il Comune sanziona a rotta di collo per ravanare denaro : un "bel" sistema è quello delle rimozioni delle auto "a tradimento", complice una sistemazione insufficiente della segnaletica per numero di cartelli e il tempo lasciato ai cittadini per lo spostamento del mezzo quando la notte vengono lavate le strade.
Ma qui interviene il genio partenopeo, stavolta nei panni di volenterosi ed atypici "collaboratori domestici" pronti ad avvisarti sul cellulare se la tua auto è in pericolo di rimozione e addirittura a spostarla per te, se sei già impantofolato e non c'hai voglia di scendere in strada. Gli operatori sono prenotabili anche quando vai in vacanza e non c'hai il garage o quei due metri d'asfalto nel cortile condominiale.
L'iscrizione è annuale e pari a 35 euro, compresa l'assistenza legale in caso di rimozione forzata (grazie a una convenzione con il Codacons) ... il presidente Domenico (nella foto con il fratello) mi ragguaglia che il sito www.rimostop.it sarà pronto tra poco, perchè l'iniziativa partirà ufficialmente il 10 marzo con tanto di conferenza stampa.
Che dire ?
Da un lato il mio apprezzamento per l'ingegnoso meccanismo posto a difesa dei cittadini aggrediti dalle sanzioni, che produrrà pure - se l'iniziativa avrà successo - qualche posto di lavoro.
Dall'altro, l'amarezza nel constatare che se siamo arrivati a queste nuove forme di "difesa personale" è perchè il monte delle sanzioni viene pianificato in sede di bilancio comunale, ma i soldi così raccolti non vengono poi impiegati in parcheggi pubblici di capienza adeguata alla richiesta dei cittadini.
Qui si preferisce rilasciare licenze edili abitative e commerciali che incasinano ulteriormente il traffico: probabilmente sono più lucrative ...