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mercoledì, 30 aprile 2008

INVESTIRE IN BOLOGNESITA'

Palesamente inspirati ed espirati dal broker  Roberto "Grisham" Paccosi in Parpadelli, la Redasione ha deciso di investire un modesto stipendio medio di un modesto impiegato medio lettore dello spettro della bolognesità e non in azioni rigorosamente bolognesi (unico criterio).
Totale dell'investimento: 1169,44 euro + 17,7 euro di commissioni.
Le azioni sono state acquistate lunedì mattina selezionate tra i templi della modestia bolognese quotata in borsa, quelle aziende rinomate ambitissime presso le quali una volta ottenuto il contratto a tempo indeterminato ci si può sedere ed essere pagati per leggere e commentare questo ed altri blog in attesa della pensione e della realizzazione dei sogni.
Ogni mese vi faremo sapere come procede l'investimento nella modestia bolognese.
Buona festa della schiavitù a tutti ;-)

postato da: maso_ alle ore 08:00 | Permalink | commenti (31)
categoria:maso
martedì, 29 aprile 2008
ANCORA VICOLO BOLOGNETTI

Ridendo pochissimo e scherzando ancor meno, aprile e la sua modestia piovosa è quasi terminato e il futuro dei prossimi mesi di tanti bolognesi è ormai segnato: festeggiamento della festa della nostra schiavitù con tanto di ponte, code per andare al mare nei uichend, rassegne estive e attesa spasmodica delle uniche settimane di libertà (organizzata pure quella) che ci sono concesse.
Come ogni anno, nonostante le finte polemiche dell'anno scorso, il ghetto di Vicolo Bolognetti aprirà e grazie alle solite modeste provocazioni i modesti abboccheranno di nuovo e si riporterà in scena il nulla.
Questo vuole la tradizione del loop bolognese e non si può mica remare contro, pena l'esclusione da modeste forme di socializzazione.
Ieri apro una meil con mittente IU TIUB che mi dice bolognetti2008 wants to share a video with you.
Il dovereoso clic di destro + elimina  che segue a meil del genere stavolta non ha luogo e uoccio il video dove Riccardo Paccosi (art director di Bolognetti 2008) e Alessia Siligardi (miss Bolognetti 2007) promuovono la solita rassegna estiva con un discutibile video del discusso regista bolognese borderlain orientid  Walter Ciusa.
Guardatelo, amatetelo, detestatelo, dite quello che vi pare, commentate, tanto di quello che dite non gliene frega niente a nessuno visto che questo è un ghetto blog letto ogni giorno da poca gente, ma apprezzate che l'organizzazione del solito Vicolo Bolognetti si sia ingegnata ad utilizzare il ueb 2.0. per promuovere la solita rassegna estiva proprio come da ormai 4 anni fa lo spettro per promuovere le discusse iniziative dei suoi redattori/collaboratori.
Oddio, cosa sono ste novità?
Abbiamo paura!
No, no tranquilli, sarà tutto esattamente uguale come gli altri anni, state tranquilli.
L'unica "novità" è questo genere di promozione locostdueppuntozzero e lo spettro ci tiene a segnalare le bolognesate che gravitano nel ghetto di internet.
postato da: maso_ alle ore 09:00 | Permalink | commenti (39)
categoria:maso
lunedì, 28 aprile 2008

UN REDATTORE A ROMA
ZERO REDATTORI A GERUSALEMME

Per chi ancora non lo sapesse, il redattore Mello è andato a lavorare a Roma ladrona.
Contratto rigorosamente precario (come dice lui) fino a giugno, poi torna qui, quindi rimettete i fazzoletti in tasca e smettete di piangere che tanto lo rivedrete sfrecciare con il suo scuter fino al Bar Maurizio e a prendere la pizza da Totò.
Visto che Mello lo seguo su Tuitter dove dice quello che gli va di dire, per avere info più personali comunico con lui attraverso gli essemmesse e ieri me ne ha scritto uno in cui diceva così: "Lavoro molto bello e stimolante. Roma un pò un delirio sto un pò accampato. Cmq ho installato skype in ufficio. Bologna?".
Bologna?
Ovvero, cosa succede a Bologna?
Fate finta di inviare un essemmesse a Mello e rispondetegli, così se in una delle pause lavorative ci legge avrà più dicutibili punti di vista sulla città, altrimenti per ora ha solo il mio.

postato da: maso_ alle ore 11:18 | Permalink | commenti (47)
categoria:maso
venerdì, 25 aprile 2008
I CAVALIERI CHE RIFARANNO L'IMPRESA

Eccoli qua i valorosi pellegrini in partenza con i loro zainetti da 35 litri alla volta di Gerusalemme. Il progetto Roma – Jerusalem 2008 è il proseguimento del progetto Francigena XXI, che ha portato Enrico Brizzi, antico fondatore insieme a Maso de Lo Spettro della Bolognesità, da Canterbury a Roma in compagnia di alcuni amici, sulla strada percorsa dagli antichi pellegrini, come si disse già a suo tempo.
Brizzi non è nuovo a queste imprese perché già dal 2004 cammina in lungo in largo in Italia e in Europa, come testimoniano i suoi romanzi, Nessuno lo saprà e Il pellegrino dalle braccia di inchiostro, frutto di queste avventure. Marcello Fini, il nostro Calzaider, ha all’attivo anni di scoutismo ed un tratto della precedente spedizione. Il terzo pellegrino, Valerio Gnesini, sarà il fotografo dell’avventura, già rodato dalla passeggiata da Canterbury a Roma del 2006.
L'altro ieri sono andata alla stazione a salutarli alla partenza. Ho chiesto loro chi glielo fa fare. La risposta è stata alquanto evasiva. Fuga dalla realtà? Spirito d’avventura? Masochismo pedestre? Il desiderio di un contatto panico con la Natura?
Invece di intervistare i due eroi in partenza per Roma ho pensato bene di far loro una video-intervista per gli amici dello Spettro. Solo che i mezzi erano scarsi, una macchina fotografica, e la mia capacità di montare il video erano nulle ma a me questo ieri non è venuto in mente. L'audio fa ancora più schifo. Spero possiate leggere le labiali dei due pellegrini e cogliere lo stesso l'esprit del loro viaggio.
I Nostri, pur compiendo un’avventura dal sapore antico, sono dotati di modernissime strumentazioni che consentiranno loro di tenerci aggiornati degli sviluppi di questa passeggiatina fino a Gerusalemme.
Per chi volesse saperne di più, di seguito i link del progetto:
Sito internet
www.francigena21.com
Blog:
www.romajerusalem.splinder.com
Twitter
twitter.com//francigena21
Flickr:
www.flickr.com/photos/francigena21
Grazie all'assistenza di psmobile, news appariranno anche sul portale:
www.girami.it
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 11:30 | Permalink | commenti (50)
categoria:enricobrizzi, aeiouy
giovedì, 24 aprile 2008

I GUERRIERI DELLA NOTTE BOLOGNESE

Umarells... giochiamo a fare la guerra?
Umarells... giochiamo a  fare la guerra?
Umarells... giochiamo a  fare la guerraaaa?
Umarells... giochiamo a  fare la guerraaaaaaaa?
Umarells... adsso vi rompiamo il cranio!

Così direbbe oggi il maraglio del film I GUERRIERI DELLA NOTTE se venisse stasera a Bologna nel quartiere Borgo Panigale. Prima che avvengano modeste scene del genere, il quotidiano fripres Sity spiega un pò come stanno le cose e la redasione ringrazia la collaboratrize stefi per la preziosa segnalazione.

postato da: maso_ alle ore 11:55 | Permalink | commenti (28)
categoria:maso
mercoledì, 23 aprile 2008

SII ASTUTO COME UN CERVO

Da questo blog bolognese è stato osservato quello che era sotto gli occhi di tutti e gli è stato dato un nome: umarells.
Poi è nato un blog.
Poi dal blog un anno fa è nato il libro e la casa editrice Pendragon lo ha pubblicato e distribuito.
Poi il libro è andato molto bene ed è entrato nella top faiv di Pendragon dietro a vips quali Vasco Rossi e Mango.
Poi l'argomento continua ad appassionare, me lo dimostrano le meil che mi arrivano ogni giorno, oppure episodi tipo ieri mattina che sono stato nella sala posa del D.A.M.S. a girare alcune scene per un documentario sugli umarells che regalerà ad alcune studentesse un 30 e lode.
Visto che non ci si riproduce più o ci si riproduce (eroicamente?) in età avantaza, è evidente che l'argomento umarells continuerà a tirare ancora per molto tempo ed è per questo che il collaboratore mazzetta, grande osservatore di umarell, ha scritto questo post ad alto contenuto di ciappinismo.

Spesso a Bologna ce la tiriamo, millantando un senso pratico che invece sfugge ai più. Due episodi osservati negli ultimi giorni mi confortano in questo senso; probabilmente quindi la mistica del ciappinista, dell'umarell mani-di-fata che ripara qualsiasi cosa a occhi chiusi, si nutre non di sovrumane capacità, ma dello stupore di un branco di poco capaci quando c'è da fare invece di parlare.

Domenica mattina, ore 11, un palazzo come tanti.
Mentre osservavo gonfio di orgoglio umarellico lo sbocciare della prima rosa sul mio micro-balcone, sono stato distratto dal movimento di due persone indaffarate su un lastrico solare (aka tetto calpestabile) che domino dall'alto di otto piani vertiginosi. Un perfetto umarell e la sua zdaura erano intenti nel cercare di estrarre da un vaso quel che restava di una pianta ormai ripudiata. Con precisione i due avevano predisposto un telo per raccogliere la terra uscita dal vaso, ma il piano è stato mandato a monte dalla resistenza del vegetale.
Tira e ritira la pianta non usciva, nemmeno dopo che i due hanno provato a scavarla con due coltellacci da cucina. Non è servito nemmeno cercare di tagliare con un seghetto le radici che si dipartivano dal tronco; evidentemente la terra era troppo dura. Dopo molti sforzi e molto tempo vedo finalmente giungere l'umarell con un secchio, a quel punto l'operazione era destinata al successo. Invece no, nel secchio c'era pochissima acqua, troppo poca. Capisco così che l'idea era quella di liberare un po' di tronco dalla terra per ricominciare con il seghetto sulle radici, sconsolante. Probabilmente i due temevano di sporcare la superficie tirata a lucido producendo fanghiglia.
Comè finita si può capire dalla foto: 1-0 per la pianta con i due che contemplano la sconfitta in perfetta posa umarellica.


Lunedì sera, ore 21, varco di Sirio in via San Felice.
Camminando verso il centro vengo attratto da una BMW serie 1 parcheggiata sopra la banchina per i passeggeri ATC posta poco prima della telecamera. Penso ad un pOrcheggio di necessità, ma più avanti a vista ci sono posti liberi. Proseguendo vedo scendere dall'auto un tipo che apre il cofano e ci appende un giornale che scende sulla targa. Comincio a capire.
In quel mentre arriva un autobus e l'autista si aggiunge ad un passante rimproverando il tipo. Tipo (bolognesissimo) che farfuglia qualcosa e, stizzito, toglie il giornale, sale in macchina e parte a palla; discesa violenta dal gradino e accelerata a sparire in fondo alla via.
Ne discende che il tipo fosse preoccupato di prendere la multa dalla telecamera, ma anche che se avesse letto il cartello avrebbe saputo che già da un'ora l'accesso al centro era permesso. Ne discende anche che il rispetto delle regole non sia il suo forte, ma nemmeno sul versante pratico si è rivelato una volpe: il foglio di giornale non avrebbe mai potuto rimanere steso a coprire la targa una volta che la macchina si fosse messa in movimento.
Sono piccoli episodi, ma dimostrano una discreta difficoltà nel venire a capo di problemi elementari da parte di giovani e meno giovani, incrinando la leggenda di una città versata nel fare piuttosto che nel parlare, che sopravvive nonostante la mole incredibile di fuffa che ogni giorno Bologna consegna ai posteri

mazzetta

postato da: maso_ alle ore 12:22 | Permalink | commenti (33)
categoria:maso
martedì, 22 aprile 2008



FARE FIGLI A BOLOGNA

Ogni tanto lo Spettro è anche veicolo di belle notizie e la redazione tutta si unisce nel fare gli auguri e i complimenti a Mario Pellacani per – aperte virgolette - l'atto di coraggio – chiuse virgolette - estremamente in controtendenza che ha fatto: eggià, perché a quanto pare, fare un figlio, oggi come oggi è più un atto di coraggio che un semplice bisogno di assicurare alla propria stirpe l'eternità almeno per un altra generazione.
L'ulteriore conferma di questa leggenda metropolitana mi è arrivata dopo aver sentito (senza volerlo) un bizzarro dialogo tra due persone, più o meno 35-40enni, che commentando l'esito delle recenti elezioni hanno poi fatto filosofia spicciola sui massimi sistemi della vita.
Entrambi si compiacevano di aver votato la Lega e che questa avesse vinto perché è ora di dire basta a questi immigrati che hanno riempito il centro con i loro chebabb che non se ne può più e fa pure schifo, e poi pure questi cinesi che loro mica ce l'hanno i sindacati là che aprono i negozi e i commercianti storici del centro sono costretti a chiudere perché non ce la fanno con tutta sta concorrenza sleale.
E che poi uno di questi, una volta era andato a prendere la nipote all'uscita di scuola perché la sorella (nonché madre della cinna) non poteva e lui sì, ed era rimasto impressionato dalla grande percentuale di bambini figli di rumeni, cinesi e arabi in quella scuola e che ci manca poco che sono più loro che noi.
Dal dialogo si intuiva (anche perché poi l'han detto) che uno dei due (il probabile 40enne) era sposato mentre l'altro eternamente fidanzato e che non ne voleva mezza di convolare a nozze o di andare a vivere con la fidanzatina e stuzzicava l'amico a fare un figlio pure lui. A questo punto si son messi a cercare un milione di alibi al fatto che non vogliono figli: sai quanto costano i pannolini? Sai quanto costa un nido? E poi io mi voglio divertire ancora, e no no... non fa per me. Io di figli non ne voglio proprio sapere. E poi la mia ragazza ancora non l'hanno assunta. Mia moglie invece sì ma ancora non ne abbiamo voglia.
A quel punto mi sono spostato perché non riuscivo più a reggere tutta sta overdose di modestia.
Ma è così per tutti? Lettori Spettrali, un piccolo invito alle urne per esprimere con modestia una presa di posizione su un tema molto attuale perché fondamentalmente non passa mai di moda.
Per canto mio, se qualcuno se lo chiedesse, non ho figli, ma è uno degli obiettivi che ci siam prefissi prima della fine del 2010.


Ma voi avete figli?
Si
No
E' in arrivo
Non ci penso proprio
  
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postato da: ostelinus alle ore 09:03 | Permalink | commenti (158)
categoria:ostelinus
domenica, 20 aprile 2008


SCIOPERO GENERAZIONALE

Prima dell'uscita del suo nuovo libro e ancor prima di partire da Roma a piedi per poi raggiungere Gerusalemme*, l'amig ed ex redattore Enrico Brizzi (qui ritratto nella foto insieme al collaboratore calzaider che lo seguirà in questo nuovo progetto motorio) qualche settimana fa mi ha telefonato e mi ha pregato di pubblicare questo suo articolo. E io lo pubblico

Bamboccioni di tutta Bologna, unitevi!
Anzi, uniamoci!
Non abbiamo nulla da perdere tranne le nostre catene, scese ormai fino a toccare terra.
Chiunque vinca le elezioni dovrà mettercela tutta: è tempo che un governo della Repubblica prenda atto della vera emergenza dei nostri tempi: la “Questione generazionale”.
Alle attuali condizioni i nati negli anni Settanta non si affrancheranno mai dal precariato, non tanto lavorativo quanto esistenziale: niente certezze, pochi figli, molte ansie e frustrazioni. I nostri padri – quanti hanno fatto, o non fatto il ’68 – sembrano non rendersi conto della condanna che si prepara per l’intera società.
Accumulano contributi per la pensione che noi non avremo, ricordano i bei tempi delle speranze di pace e giustizia, e intanto si blindano sempre più nell’idea che il poco o molto benessere raggiunto va difeso da indefinite forze del caos (Bin Laden, le truffe dei bond argentini, l’abbandono di Galleria Cavour da parte dei negozi storici).
Nelle società sane, il pensiero principale dovrebbe andare al futuro: che senso ha far studiare i propri figli per condannarli a guadagnare mille euro al mese fino a quarant’anni?
E soprattutto che senso ha un padre pensionato enormemente più ricco dei suoi figli lavoratori?
A Bologna siamo abituati a non chiedere la carità a nessuno: non vogliamo misure speciali, assistenza o mutuo sociale. Aspiriamo solo alla possibilità concreta di realizzarci nel nostro lavoro, guadagnare quanto basta per poter pianificare un futuro, come è stato per i nostri genitori.
Se quanti ci governeranno non daranno retta a queste pacate richieste, servirà farci sentire con gli strumenti pacifici del dissenso democratico.
Bologna chiama Italia: il primo sciopero generazionale è alle porte.
postato da: maso_ alle ore 14:22 | Permalink | commenti (70)
categoria:maso, enricobrizzi
venerdì, 18 aprile 2008
Giampi e Ciccio
GIAMPI, CICCIO E I TEMPLARI

Sabato sera, nonni cooptati al servizio della Pilutina, ci siamo recati a mangiare da Giampi e Ciccio in via Santo Stefano, quasi di fronte al negozio di una nota blogger frequentatrice dello Spettro. 
La gestione di Giampi e Ciccio è l'ultima di una serie tra cui ricordo l'osteria da Ermanno, che rimaneva aperta fino a tardi e dove un buon piatto fumante di penne ai burdigoni non ti veniva mai negato e successivamente l'osteria degli Angeli (credo si chiamasse così) gestita da un certo Colliva che faceva il Righi.
Poi sono arrivati Giampi e Ciccio che dopo aver messo le trappole anti burdigoni e anti blatte (come le chiamano su a Milano, anche se personalmente preferisco il termine "bestioline bionde") hanno ripulito e rilanciato il locale che anche a mezzogiorno è sempre pieno.
Nel biglietto da visita spicca l'ammerigano a Roma Alberto Sordi intento a magnarsi il piatto di maccheroni. Ma niente cibo capitolino, solo pietanze bolognesi.
A pranzo consiglio di assaggiare il loro pout-pourri che comprende: quadratini di lasagne, verdure gratin, friggione e sformatini vari, che ti fa fare le bolle per tutto il resto della giornata.
L'altra sera invece ho preso un tris composto da gramigna fatta a mano con i carciofi (molto valida), tortellini alla panna (validi) e lasagne (passabili) con a seguire verdure gratinate e ripiene. Per finire una ciotola di crema liquida con cioccolata fusa che il giorno dopo mi ha costretto a fare la 10 colli, di corsa però.
I miei compari hanno optato invece per dei medaglioni di filetto (buoni) ed i famigerati straccetti che sconsiglio di principio a qualsiasi essere umano carnivoro.
Per finire caffè e liquore alla liquirizia per un totale di 31 euro a testa, onesta boccia di  vino compresa.
Consiglio pertanto una visita tenuto conto che il locale è carino, tutti i piatti sono fatti in casa e che i due gestori, di cui io non distinguo quale sia Giampi e quale Ciccio (l'altra sera c'era quello rasato a zero con la voce roca, gran fortitudino, che gestiva la Locanda del Cristo in via Andrea Costa) ti intrattengono simpaticamente. Per fare un esempio, sabato sera uno degli argomenti di discussione è stato l'avvistamento, pare, da parte di costui dei Cavalieri di Malta su per S. Luca e di come io, erudito da un mio collega che nel tempo libero fa il cavaliere templare dando la caccia ai pagani (Maso lo conosce), abbia spiegato essere uno dei due ordini cavallereschi ufficialmente riconosciuti dal Vaticano. L'altro è quello dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro.
Insomma, sbadilate di cultura tra una lasagna ed un tortellino.
Occhio a prenotare però perchè il locale è piccolo e Giampi e Ciccio mormorano.
postato da: Piluto alle ore 00:01 | Permalink | commenti (135)
categoria:piluto
giovedì, 17 aprile 2008


LO SPETTRO DI FEISBUK

Lo spettro informa sulla città un tanto al kilo.
Lo spettro indispone.
Lo spettro è ciclico.
Lo spettro mette in relazione persone sole e persone tante.
Lo spettro propone l'improponibile.
Lo spettro abbassa il PIL.
Lo spettro critica ed è criticato.
Lo spettro fa enterteinment per impiegati.
Lo spettro attira i borderlain.
Lo spettro guarda la trave nell'occhio altrui e la propria.
Lo spettro è modesto.
Grazie a questo blog centinaia di persone, rigorosamente in orario di lavoro, conoscono altre persone che mai e poi mai avrebbero conosciuto e spontaneamente si creano balotte che si frequentano in ziro per Bologna e forse vivono un pò meglio.
Pesi sti social netuorks!
Ieri ad esempio, nel mio accaunt di FEISBUK mi arriva sta meil di Alessandro Montanari (zovane Romagnolo, ex-fuorisede da "settimana corta", che ha passato i 4 anni piu' belli della sua vita in via Mazzini 117 davanti al Fermi. Ora vive ad Amburgo).

Scusa ma non ho resistito. Ho studiato a Bologna ed uno dei miei migliori amici (del tempo) si chiama Masotti (Matteo). Cercandolo su feisbuch, ho trovato te, il creatore dello "spettro" nonche' vocalist dei NH.
Li' mortacci tua, da quando ho scoperto lo spettro non combino piu' un cazzo al lavoro!
Saluti da Ale


Com'è piccolo il uebb, mi sa che pure lui è a misura d'uomo.
E allora sfruttiamola sta misura d'uomo.
Per prima cosa lo sapete cos'è Face Book ?
No?
Allora vi copio incollo da Uikipedia la sua storia.

Facebook è un sito che fa parte della categoria dei Social Network. È stato fondato da Mark Zuckerberg, all'epoca ventiduenne e studente presso l'università di Harvard. Fu poi esteso al MIT, all'Università di Boston, al College di Boston, e a tutte le scuole Ivy League nel giro di due mesi. Molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk, etc.) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 delle reti furono iniziate per le scuole superiori e grandi aziende.
Dall'11 settembre 2006, chiunque sia più anziano di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono selezionare di fare parte di uno o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica.
Quindi se lo scopo principale iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo è adesso diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet.
Il sito ha più di 58 milioni di utenti attivi (inclusi i membri non facenti parte di college) in tutto il mondo e ci si aspetta che sorpasserà i 60 milioni di utenti per la fine del 2007.
Da settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è incrementata dalla sessantesima alla settima posizione, secondo Alexa. Dal luglio 2007 figura nella Top 10 dei siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno per foto negli Stati Uniti con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
Il nome del sito si riferisce ai "libri di facce stampate" che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.


Fine.
Allora, visto che ogni tanto sullo spettro mi dite che vi annoiate, ho deciso di aprire un nuovo luogo di ritrovo su feisbuk, un gruppo chiamato ovviamente lo spettro della bolognesità, l'ennesima piazza virtuale dove potrete abbassare ancor di più il PIL, ma soprattutto dove potrete trovare i Vs amici o le Vs. amiche bolognesi del quore che non sapete più che fine abbiano fatto.
Li troverete su Feisbuk?
Lo saprete solo registrandovi, l'indirizzo è http://www.facebook.com.
Ci sono già Aeiouy, la Sima, Danildc, ErreNoveNove, BJacob, Io Malo, Marabotto, Bufalo, Saltuari, Colgan... e tanti altri.
Ora tocca a voi.
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mercoledì, 16 aprile 2008

SCAUT
(Tirs for firs)

Per fortuna che a Bologna esistono persone che per un migliaio di euro al mese sono disposte a fare di tutto, altrimenti non so come si possa andare avanti.
Sabato le ho viste.
Rossettino.
Guance rosse con brufolotti occultati dal trucco.
Occhiolini vispi e crudeli.
Parlano dentro a un Doblò blu (o un Doblu Blò).
Amiche, colleghe, amiche colleghe... le gioie del lavoro che rendono la vita degna di essere vissuta.
"Eccolo" dice una mentre l'altra accelera.
Lui, tontolone del uichend con a disposizione solo il sabato di libertà vigilata dove deve far incastrare tutti gli impegni, accosta e entra nel negozio a consumare.
Clic.
Lui, tontolone cresciuto a tortellini e cieca obbedienza umarellica dove gli pare a lui, sale in macchina, ma le uome col culone blu gli dicono "Senti tontolone, cazzo parcheggi in doppia fila che poi l'autobus 14 non passa?".
Lui, tontolone maleducato doppiafilista come lo siamo poi tutti quando ci fa comodo, ci rimane malissimo, la bocca fa una smorfia di dolore, ma si riprende subito e ostentando sicurezza gioca la carta simpatia bolognese mix giustificatia "No, ma non vedete che ci sono altre auto... lo fanno tutti, allora multate anche quelle".
Le arpie non si fanno fregare ta cotanta bambocceria da giovane trentaquattrenne stempiato (ma con un qore così) e multano pure le altre.
Stessa scena.
Stessi tontoloni, qualcuno si incazza, altri si rassegnano, altri si faranno cancellare la multa con una bazza.
Cinquanta multe al giorno.
E' la media attuale delle sanzioni elevate dal nuovo sistema "Scout", la telecamera che la polizia municipale di Bologna ha cominciato di recente ad utilizzare per controllare la sosta in doppia fila delle auto. La sperimentazione è iniziata sul percorso dell'autobus 14.

Scaut!
Scaut!
Let it olaud
Zis ar zze zings ai can du uizaut
Camon
Aim tolking tu iu 
These are the things I can do without
Come on
Im talkingtu iu.

Non ci sono più gli scaut di una volta.

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martedì, 15 aprile 2008

 

VIV LA FRANS
ANZI... VIV SANT ETIEN

Adesso inizierà il piagnisteo dei bolognesi che dicono che vogliono emigrare, noi staremo lì ad ascoltarli, ci annoieremo come non mai e per anni continueremo a sorbirci sta storia che in Spagan si sta meglio, in Danimarca fanno così, in Svezia sono efficenti, in Olanda sono dei gran sboroni, in Francia ci sono più tutele etc. etc.
Sono quelli che non si schiodano, ma per fortuna ogni tanto qualcuno lo fa.
Ecco qui la storia del collaboratore Medo che si è schiodato da Bologna... va bè, Medo era poi di Mantova, ma fa lo stesso.
Buona camicia a tutti.

Dal 2003 al 2005 ho vissuto a Bologna:
- precario nel famigerato "settore cultura";
- contatto progetto, stipendio 700 €/mese;
- affitto di 300 € / mese (pagati in nero, ad evasori fiscali totali, per una stanza di 18 mq);
- minimo 100 € / mese di truffe varie: multe ingiuste tipo rimozione per lavaggio strade, bollette Fastweb, conguagli HERA, condominio, idraulico, lavavetri
- aiuto dei genitori: fluttuante tra 200 e 400 € / mese (quando pagamenti stipendio saltavano al mese dopo)
Dopo altre vicissitudini in giro per un'Italia esasperata ed impazzita, sono emigrato. Aggiungo un "e vaffanculo!".

Dopo due mesi in Francia (città di 200mila abitanti, oltre 450mila con l'agglomeration), posso dire:
- per un intero appartamento di circa 45 mq, in centro e tutto iper-legale, solo 340 € / mese;
- "Bologna" è parola sconosciuta, "bolognese" designa un sugo/salsa con basilico e pomodoro e stop;
- la mortadella è parola sconosciuta, invece "tortellini" è nome legato alle misture industriali di Giovanni Rana e quindi semmai ricorda il Veneto;
- in autostrada, sulle statali, in città, il 95% degli automobilisti rispetta i limiti e le basilari regole di condotta del traffico, mettendosi la cintura anche dietro, sempre; inoltre se sei un pedone vicino a delle strisce, le auto fanno a gara per fermarsi e far attraversare;
- i posti-auto per disabili sono occupati da auto di disabili (è anche pieno di cartelli "se vuoi il mio posto, prenditi il mio handycap");
- non esistono ZTL, corsie riservate o telecamere-Sirio-truffatrici: è semplicemente inutile venire in auto in centro non essendoci parcheggi (soluzione molto semplice!);
- al cinema si puo' andare a vedere film anche alle 11,30 del mattino, al lunedi', spendendo 3 €;
- se scade il parchimetro la multa è di 11 €; in Italia mi pare sia di 40 €, non esiste la truffa maledetta della rimozione auto per lavaggio strade (e le strade sono pulitissime);
- tram (ma anche bici a noleggio, car sharing che funziona, metropolitana, treni di superficie, autobus) nuovi e puntuali che ti portano da una parte all'altra della città in 20 minuti al massimo, controllori severissimi, biglietterie automatiche ad ogni fermata;
- le noci (sono un appassionato) che si trovano al supermercato sono francesi, fresche ed imbustate, e costano circa 3,50 €/kg; alla Coop di Bologna mi ricordo prezzi di noci americane sfuse tra 5,50 e 7,00 €/kg;
- in Francia esiste il salario minimo, circa 1000 € al mese (contributi, ferie, malattia, permessi, maternità, etc etc);
- le sigarette costano un botto cosi ho smesso di fumare, grazie;
- l'immondizia si differenzia condominio per condominio e viene prelevata palazzo per palazzo, a giorni precisi;
- non esistono campanelli, ma codici di accesso ai palazzi: quindi niente pubblicità in cassetta, niente Testimoni di Geova;
- il concetto di "degrado" è inapplicabile: i punkabbestia e/o i molesti al primo baccano sono prelevati o dispersi dagli sbirri, le tracce di vomito sono lavate entro poche ore dalle spazzatrici che vanno giorno e notte;
- il sindaco della città non si chiama Cofferati e non è stato "messo li'" (guadagna circa il doppio di un suo omologo francese, ma se Bologna fosse in Francia nessuno avrebbe mai votato un sindaco non-bolognese) come una pedina da segreterie di partito.

Medo, St Etienne (Francia)

NB: quanto sopra non vale per Parigi - e agglomération - perchè da quel poco che ho visto lassù è un inferno.

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lunedì, 14 aprile 2008

VINCITORI VINTI ASTENUTI, CI MERITIAMO TUTTO
POPOPOPOPOPOPO

Abbiamo pazientato fino alle quindici, ora basta.
I bolognesissimi modexit poll spettrali parlano chiaro: 47% al Partito della modestia Democratica, 14% di modesti non è proprio andato a votare e forse qualcuno ha pure fatto la scena di Verdone, 12% di modesti col senso di colpa ha annullato la scheda a pari merito con il Popolo modesto della Libertà, 7% alla modestia arcobaleno e agli altri modesti partitini insulsi tutti riuniti, 2% alla modestia nera.
Ma che risultato è?
E pensare che questo blog è pure frequentato da zente che se la tira di brutto, che si sente superiore e si ostina a gridare "io sono diverso, gli altri non capiscono niente".
Ma come?
Ebbene si, siamo come tutti, siamo un modesto campione bolognese ultra attendibile.
Sia lodata la modestia!
Sempre sia lodata!
Va bè, è palese che ci meritiamo tutto, quindi, come da 14 anni a questa parte, per l'ennesima volta ha vinto il peggiore con modestia in attachment.
Rovinarsi il fegato per la vittoria di questo o prendere un IoMalox per la sconfitta di quello rimane una questione privata, intimissima, che va rispettata, l'importante è però rendersi conto che la nostra modesta vita di tutti i giorni continuerà ad essere uguale a ieri e così sarà domani.
Vi ricordate quando l'Italia vinse i mondiali nel 2006?
La sera popopopopopopo per le vie del centro, il giorno dopo tutti a lavorare, come sempre.
Non era cambiato un caxxo.
Una questione privata.
Intimissima.
E va rispettata.
Lettori del blog, qualunque sia il risultato, don'uorri, da oggi pomeriggio e ancor di più da domani mattina  tutto sarà esattamente com'era la settimana scorsa, si attenderà il uichend per fare chissà cosa, si progetteranno le vacanze, si imprecherà ogni maledetto lunedì, si commenterà sullo spettro in orario di lavoro, si pagheranno le rate del mutuo, della macchina o diqualsiasi altra stronzata, si pagheranno le bollette,  ci si arrabbierà con Cofferati perchè tanto è sempe colpa sua, ci si lamenterà di continuo e non si cambierà di una virgola il proprio atteggiamento che dopo tante chiacchiere, è palese che ci va poi bene così.
Tutto qui.
Forza, continuiamo così e un giorno, senza accorgercene, ci troveremo vecchi e vecchie con pensioni irrisorie, con quel poco (o quel molto, o quel niente)  che ci lasceranno i nostri cari a ciattare idealizzando quel periodo quando da finti giovani si stava meglio e si commentava sullo spettro.
Hanno vinto loro e ci sarà pure chi avrà la faccia tosta di cazziare chi non è andato a votare.
Ci meritiamo tutto.
Dov'è la novità?
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domenica, 13 aprile 2008


AFFLUENZA UMARELLICA


Il vero umarell va sempre a votare e di solito lo fa alle prime ore della mattina, mai di lunedì ed è statisticamente provato che il primo elettore di un qualsiasi seggio bolognese sia sempre un umarell. In Emilia Romagna, regione con la massima concentrazione di umarells, i dati parlano chiaro.
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venerdì, 11 aprile 2008

BAMBOCCIONI BOLOGNESI CERCASI

Vivi a Bologna?
Sei un bamboz?
Questa mail giunta ieri in redasione è l'occasione per te:

Gentile Spettro di Bologna
Siamo una televisione Australiana. Stiamo cercando un 'bamboccione' nella città di Bologna per un documentario della televisione Australiana. Spero che potete aiutarci. Per maggiori informazioni 0572 60 4458 o 320 2839078 Miss Nicolson.

http://filmitaly.co.uk/

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giovedì, 10 aprile 2008


COMIZIO DI VELTRONI A BOLOGNA

Visto che al mercoledì sera molte persone vanno al cinema che costa meno, altre vanno a giocare a calcetto e altre stanno a casa, mica tutti ieri hanno avuto la possibilità e la voglia di andare a vedere Veltroni in Piazza Maggiore. Per fortuna il collaboratore spettrale Mazzetta c'è andato. Ecco la sua testimonianza:

Comizione elettorale in Piazza Maggiore a Bologna.
La città della svolta della Bolognina, di Prodi, ma anche di Fini e di Casini.
Particolare quindi il sapore che potrebbe assumere l'incontro tra il segretario del nuovo partito democratico ed il suo popolo. Decisamente sottotono la performance nel suo complesso; folla di presenti, ma sono lontani i numeri del Pci e anche quelli dello stesso Prodi, che poi è quello che raccoglie più affetto dagli astanti. Pubblico abbastanza omogeneo e non solo perchè addobbato integralmente con le sole bandiere in vendita a 10 euro all'apposito gazebo. Nessun cartello di associazioni, circoli, club, organizzazioni sindacali o sezione di partito, oltre alle bandiere e ai cartelli "si può fare" forniti dagli organizzatori, c'è solo uno striscione degli amici di Beppe grillo che pubblicizza la loro manifestazione del 25 aprile. Età media molto elevata, sparute tracce di zovani che come categoria brillano per assenza.
Apre la kermesse proprio una zovane, che legge a stento e con accento forestiero un testo banalissimo. Seguono Franceschini, Finocchiaro e Bersani che dicono che "si può fare", intendendo la vittoria e dando ad intendere il favore dei sondaggi. Molto meglio il sindaco di Parigi, che si spende senza risparmio per garantire personalmente sulle qualità di Uolter, peccato che sia tradito dalla traduzione che è davvero di pessimo livello. Bene Prodi che ancora rema su una barca dalla quale è stato buttato fuori, strasentito Uolter.
Impressione a pelle: una tristezza, entusiasmi artificiali stile convegno di Publitalia, ma senza lo slancio e l'esaltazione da venditori di pentole la maionese impazzisce e il risultato è pessimo. Molte facce così così, pochi sorrisi e pochi visi contenti, quasi assente il senso di "comunità" che si respirava in occasioni simili quando il popolo di sinistra conveniva prima di tutto per riconoscersi ed annusarsi.
Non c'era popolo, non c'erano le decine di pullman visti in altri occasioni e non c'erano i numeri di un tempo, per non parlare di quelli vantati dagli organizzatori, semplicemente inverosimili. A confrontare le cronache, Uolter avrebbe raccolto quasi il doppio di quanti accorsero alla manifestazione di Beppe Grillo nella stessa piazza, mentre è evidente a chiunque abbia assistito ai due raduni che semmai è vero l'esatto contrario.
Tutto davvero molto triste, difficile prevedere vittorie se lo standard è questo.

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giovedì, 10 aprile 2008
IO SONO UN TRANVIERE

Casalecchio di Reno (Bologna).
L'estate è alle porte.
Un modesto controllore sale su di un autobus  guidato da Spara Jurij.
E' di scena la modestia.
I due sono amici e si vede.
Si parla dell'euro che ci impoverisce, la vita ormai costa tantissimo, ma per fortuna la casta dell'atici sa come difendersi dalla crisi.
Bazze.
Pluma.
Siamo al capolinea.
Spara Jurij confessa l'incoffessabile "Mi pagano anche...", frase che molti lettori di questo blog non avranno mai il coraggio di pronunciare.
Eppure Spara Jurij lavora molto più di tante altre persone e offre un servizio tangibile, utile.
Si riparte.
Cordialità.
Tutti i controllori sono amici.
Tutti  i passeggeri son felici.
L'estate è alle porte.
L'Italia è maglia nera in Europa per il pil.
Fine.

Ottimo cortometraggio di KingFreak.
Premio Modestia al Festival di Bus Toarsizio.
Sity Pass di Tungsteno per il miglior attore non protagonista a quello che chiede un'informazione.
Premio Onestà Superflua a Spara Jurij.
Premio Liù Bosisio al regista e interprete KingFreak.
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mercoledì, 09 aprile 2008

UNA CITTA' FATTA SOLO DI PAROLE

Un cartello stradale di DIVIETO molto caro agli umarells, benvenuti nel comune di Bologna, città in cui è vietato sognare, desiderare, non consumare.
Inizia così il video del videomeiker Federico Aiello UNA CITTA' FATTA SOLO DI PAROLE, cupo cortometraggio in cui viene scandagliata la modestia del nostro tempo "qui si vive sospesi tra la mediocrità del presente, la memoria del passato, l'incetezza del futuro".
Icone di Cofferati svolazzano di continuo, una vera ossessione quella di Aiello per sto sindaco, il popopopopopopo Col pa di Cof fe ra ti digitalizzato in carrellate nuar troneggia ovunque e nella solitudine della propria stanza un omarino tecnosolo ciatta spiegando che la città nonè più quella di una volta.
Modesti passeggiano sotto i portici, anzi corrono e nessuno sogna più.
Ci meritiamo tutto.
E' questa la Bologna descritta da Aiello che ci delizia di immagini vinteg di automobili, tram, furgoni, meloncelli, cartolinose piazze santo stefano, sottopassaggi, umarells da giovani uguali ad ora che però sembrano più giovani, ma erano già umarellissimi.
Stesso discorso vale per le zdaure.
Su monitor solitari si sognano case nel verde, gatti, bambini che giocano per strada.
Non si sogna più, ma in compenso si ricorda molto, ad esempio ci si ricorda quello che ci pare di quando eravamo bambini.
C'è un lui.
C'è una lei.
Entrambi sono lontani, ma grazie alla ciat riescono a stare vicini meritandosi quella solitudine tecnologica che è il simbolo della condizione dell'uomo contemporaneo.
Bel video.
C'è anche la versione in inglish per il mercato internazionale.
Complimenti.

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martedì, 08 aprile 2008

BAT-TEZ-ZA-TO-E-DO-AR-DO
POPOPOPOPOPOPO

Iniziamo con una riflessione: Sergio Gaetano Cofferati è il primo cittadino di Bologna.
Analizzate bene questa grave riflaffermazione.
Primo, nel senso che se a Bologna arrivano gli alieni di Marsattack vanno a parlare con lui, perchè lui rappresenta la città e tutti i cittadini.
Capite lui è il primo, come il primo della classe e noi che ce lo meritiamo abbiamo "deciso" che il primo di Bologna fosse lui, relegando gente del calibro di Zefram alla trecentoquarantottomillesima posizione.
Inaccetabile.
Potrei finire qui, ma procedo.
Imparo da Mario Pellacani che Cofferati ha battezzato suo figlio Edoardo e mi chiedo perchè?
Dov'è finita la coerenza dei grandi uomini?
E dov'è la coerenza della chiesa che accetta di battezzare il figlio di uno che non è sposato ed è pure divorziato?
Non si calano le braghe così, neppure con il primo cittadino, ma è evidente che sia Cofferati che la chiesa siano allo sbando.
Andiamo oltre: perchè c'era Sabrina Ferilli? Cofferati è amico della Ferilli? Solo io non lo sapevo? Bella storia... molto bolognese.
Andiamo ancora oltre e scopriamo che Edoardo I è stato battezzato nella chiesa parrocchiale dei santi Giuseppe e Ignazio, in via Castiglione, con una cerimonia concelebrata dal parroco, monsignor Marsigli, e da don Mario Galli, amico di famiglia, cappellano della Sampdoria.
Mica una parrocchietta, mica dei preti a caso e poi nella foto c'è mica un prete a caso: Tommaso Toschi, un frate potentissimo, come potentissimo il padrino del cinno, ovvero Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol.
Ma io dico: ma Cofferati non a amici da proporgli di fare il padrino al battesio del figlio?
Evidentemente no, ma almeno la sua fidanzata gli dà una lezione e chiama la sua amica Ivana Rigacci.
Una cinquantina gli invitati: molti esponenti di partito, Caronna, De Maria, Vitali, Enriques, il presidente della Regione Errani, il sindaco di Ferrara Sateriale, il presidente del consiglio comunale Sofri, Cevenini, lo storico Angelo Varni, il neonatologo Fabrizio Sandri, Corrado Melega. 
Altri grandi assenti (oltre agli amici di sempre):  gli assessori di Palazzo d'Accursio.
E' stata una bellissima festa, la Redasione (altro grande assente) fa gli auguri a Edoardo e termina questo post con l'ennesimo quesito: ma la Raffa ha poi trovato lavoro?

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lunedì, 07 aprile 2008


TASSISTI, AMBULANTI, UOMINISESSUALI, AUTISTI DEL BUS...
NUOVI FERMENTI BOLOGNESI IN ECSCION

Periodo scintillante per alcune lobbi bolognesi.
In primis, i taxisti si sono rotti le balle di guadagnare così poco e hanno deciso di ritoccare i prezzi con modesti aumenti dell'8% (tra un mese però... stei stiund).
Ma c'è una novità che farà piacere a Massimo Fini: per le donne debutta il taxi rosa, un cuppponn con sconto di 3 ero a corsa tra le 22 e le 6 di mattina.
Beh, come si fa a non dare ragione ai taxisti, il costo della vita è aumentato anche per loro.
Finirà che i bolognesi pagheranno di più il taxi.
Amen.
Non può neppure passare inosservata la fondamentale protesta degli ambulanti della piazzola che in vista del Ghei Praid  sabato 28 giugno saranno costretti a non lavorare.
Poveri.
Gli ambulanti sono già mobilitati, venerdì 27 non smonteranno le bancarelle e okkuperanno la piazza così il giorno dopo i Ghei troveranno la piazza okkupata.
Astuti.
Finirà che ci sarà sia la piazzola che il ghei praid.
Sempre modesti infine, gli autisti dell'autobus che si lamentano perchè prendono le multe quando passano con il rosso e vengono fotografati dal fotored (o sistema Star); il problema è gli scalano i soldi dallo stipendio e gli tolgono pure i punti dalla patente.
«Occorre che i tempi del giallo siano più lunghi oppure che siano installati dei pannelli temporizzatori affinché un autista che guida un grande mezzo sia cosciente del tempo che gli resta per attraversare l´incrocio» ha sentenziato il propositivo Federico Modesti  (detto Olertogni) autista ATC recordmen di multe.
Giusto che gli facciano la multa pure a loro, dico io.
Non giusto dicono loro e vanno dai sindacati e dagli avvocati.
Finirà che non pagheranno le multe.
E per concludere con le lobbi bolognesi, mercoledì sera alle 21 in Piazza Maggiore grande festa con Prodi, Veltroni, Bersani, la Finocchiaro, Franceschini e se è a Bologna, l'amatissimo sindaco Cofferati.
Finirà con applausi scroscianti ed inconfondibile entusasmo umarellico.
L'importante è che alla fine ci sia sempre qualcuno che in città organizzi la festa dell'Unità, non iporta se gli cambiano il nome, il resto sono stupidagini.
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sabato, 05 aprile 2008


FUTBOL AMERICANO

Inizia il campionato e il collaboratore Bufalo ci manda un post.
In un modo o nell'altro bisogna pur parlare ogni tanto di sport.

Sta per iniziare il campionato italiano di football americano ... quale ?
Già, perchè quest'anno è un po' complicato e a quello tradizionale della F.I.A.F. - diventata F.I.F.  affiancato uno nuovo I.F.L. ch'è figlio della fronda e secessione di 9 squadre : le più importanti sono i Lions Bergamo (10 titoli di fila), i Panthers Parma (finalisti l'anno scorso), i Rhinos Milano (blasonata franchigia, dominatrice dei primi anni dell'A.I.F.A. di Colombo) e i Dolphins Ancona (altro marchio di lungo corso).
E poi i Doves Bologna esordienti assoluti dopo la rifondazione (la squadra animò i mitici derby con i Warriors negli anni '80) che forse mal digerivano fare la trafila dei campionati minori per arrivare in serie A.
Mi diceva l'amico Nascio - tra un sidro e l'altro - che l'oggetto del contendere era il numero di americani schierabili in campo : club come i Lions che praticamente tutti gli anni disputano il massimo campionato europeo (E.F.L. - una sorta di Champions League) mal digerivano già il limite di due per il campionato italiano che li costringeva a stipendiare gli altri solo per quello europeo ... e tirando troppo, la corda si è strappata : di qua 4 americani e di là (mi dicono) zero, parametro che nasconde una schizofrenia organizzativa purtroppo già vista in passato.
"Di là" è il campionato N.F.L.I. e ci stanno i Warriors Bologna con tutta la base del movimento : il primo kick-off per i guerrieri sarà stasera alla Lunetta Gamberini (ore 21) contro i Bengals Brescia.
E' l'annoso problema della palla ovale (con la cucitura) nello stivale : conciliare lo sviluppo di un largo movimento di base giovanile con le esigenze di cassa dei club più affermati, che hanno a libro paga yankees di buon livello e battagliano a livello europeo. Le spese sono tante, e già una volta hanno strozzato un movimento che sembrava già affermato (quello degli anni '80, appunto) : il mio auspicio è che nel giro di un paio d'anni si torni a una "sintesi" tra i due campionati, con l'istituzione di una serie A semi-pro ed una sola retrocessione (sul modello del "Super 10" di rugby che sta così crescendo).
Per il momento le due bolognesi sono come una famiglia divisa : l'importante è che - prima o poi - ritorni il derby senior, per festeggiare tutti al chiosco a bordo campo, con panini e birra !

Vogliamo anche le ragazze !

I "cugini" hanno preso l'iniziativa sul fronte dell'intrattenimento : nei mesi scorsi le strade sono state tappezzate con i manifesti del reclutamento delle cheerleaders (letteralmente "le cape del tifo"), o "cirliders" in PCM (parla come mangi).
Lodevole iniziativa, lo debbo ammettere ... tanto che - pensando anche al futuro - hanno pure affisso sulle colonne davanti alle succursali delle scuole superiori in via Broccaindosso (14 - 19 anni).
Ebbene sì : è ora di riscaldare gli spettatori (infreddoliti da 2 ore - 2 ore e mezza di partita) non solo con i panini del chiosco, ma anche con altro genere di carne !
E Fulvio Cavicchi che fa ? Vabbè : adesso che è dirigente della F.I.F. dovrebbe imporre come regola nazionale una ventina di cirliders per franchigia !
Una sola nota amara m'è rimasta da scrivere sui "piccioni" : sul carlone ho letto che sono state bocciate molte ragazze dell'est ... peccato davvero ...

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venerdì, 04 aprile 2008

ZE VIA EMILIA PROGECT

La vita sedentaria d'ufficio è una componente fondamentale delle giornate di una buona parte dei redattori e del lettore medio di questo blog.
Siccome io di andare in palestra e di mangiare di meno non ne voglio mezza, cerco di ovviare a questo problema a modo mio con un video-post in cui, imitando lo stile di ripresa di un'altro film descrivo quello che vedo più o meno in queste mattine di primavera andando in ufficio.
Buona visione, e scusate il fiatone.
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giovedì, 03 aprile 2008

DISNILEND

Complice la bella giornata e agevolati dal fatto che a Bologna tra studenti, pankabbestia, umarells, zdaure, controllori dell'autobus, affittacamere e affittastanze pochissime persone perdono ancora il loro tempo a lavorare, ieri Piazza Maggiore (ex Piazza Piccione) era gremita.
Perchè?
L'omone Giuliano Ferrara parlava di aborto.
Fischi.
Insulti.
Uova.
Lancio di pastiera.
Cariche della polizia.
Ferrara scortato e portato via dalla polizia (forse a Ferrara).
Anche ieri a Bologna Disnilend si è avuta l'opportunità di divertirsi al sempre amato gioco rimembrista reducista tanto praticato quando si era bambini del "dagli al ciccione"  e del "via via la polizia".
Poi, tutti a prendere l'aperitivo da Mauri, In Via Zamboni, in Via Petroni...
Tra 20 anni ci sarà chi parlerà di questo come noi parliamo dei nostri ricordi epici di 20 anni fa.
Ci meritiamo tutto.
Questo succedeva ieri nel parco giochi Bologna.
Nelle altre città,  sorridenti criminali democratici ben vestiti riempivano piazze di feti adulti.
E sono pure stati applauditi.
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mercoledì, 02 aprile 2008


EFFEEMME A BOLOGNA
LA STORIA E' DIEGO DELLE COCOMERE


In tivu spopola LA STORIA SIAMO NOI, qui sullo spettro spopola LA STORIA E' DIEGO DELLE COCOMERE che oggi ci allieta con la sua ricerca sulle radio storiche di Bologna. Prima puntata: RADIO SFERA REGIONE. E nel finale uno scup pesissimo. Grazie Diego.

RADIO SFERA REGIONE Nasce tra il 1984 e il 1985  la sede è quella di via Amendola 13 ancora esistente,accanto alla stazione dei treni a 2 passi dal centro di Bologna.
Uno degli ideatori è Mino Anselmo Ruocco le frequenze 89.800 (dal 2006 Love FM) 94.200 (ceduta negli anni 90 a Radio Bruno) e 105.00 (dal 2005 Lattemiele)
Radio Sfera Regione è stata una scuola di talenti ed ha lanciato diversi dj e speaker radiofonici tra i quali cito:

ROBERTO FERRARI (ora Radio Deejay)
CHICCO GIULIANI ( PLAY RADIO ora RDS e DISCO RADIO)
ma ricordiamo anke EVA ROBIN'S e JACK BONORA che conduceva PRONTO CAGATI ADDOSSSO

Tra gli speaker storici oltre all'editore e proprietario Anselmo Ruocco con il suo A RUOCCO DURO che andava in onda all'ora di pranzo da ricordare anke Dario Pattacini, Massimo Maccaferri con il programma Serraglio Misto Programma che è andato in onda per parecchi anni dalle 10.20 alle 12 dove spesso chiamava anke il professor sessuologo Messini (Bob Messini) durante I Misteri del Sesso.

Valerio Pinotti e il suo aculeo Ivano Betti, Opinionista nel programma mattutino Autosistem Buongiorno insieme a Dario Pattacini dalle 7.30 alle 9

Il grande Dan Palmer con le sue dediche e richieste e il Gossip accoppiato per un paio di stagioni da Alessia Tomba (sorella di Alberto, ps auguri per il nascituro)

Beppe La Terza con i brani anni 60- 70 rigorosamente italiani

Cristina D'Amato dalle 17 in poi con le hit del momento richieste dagli ascoltatori

Gianni Spacchini e i suoi brani anni 80

Filippo Cotti e le radiocronache del Bologna

La coppia Jonhatan Barbieri e Dj ferro col Programma serale Operazione Sottoveste

I recentissimi ragazzi di EPPIDEIS Gianluca Bovinelli e Tommaso Guerini

Massimiliano Mazzanti e Giovanni Preziosa con Obiettivo

Mariasandra Aicardi con Tutti a posto

Anteprima Banana Sport con Conti- Betti e Pattacini

Siccome sono io lo scrivente ebbene si pure io trasmettevo a Radio Sfera nel 2003 per un breve si fa per dire periodo da fine maggio a settembre 2003 nella pausa estiva degli abituali programmi a “periodo di prova” ho allietato si fa per dire i pomeriggi degli ascoltatori con un programma di dediche e richieste dopo il programma di Dan Palmer dalle 16 alle 17.15 e prima di Serraglio Misto

Ma elencarli tutti ci vorrebbe troppo tempo

Radio Sfera HA CHIUSO, CEDENDO PRIMA I 105.00 FM A LATTEMIELE E POI GLI 89.800 A LOVE FM ma non si esclude un ritorno in un futuro
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martedì, 01 aprile 2008

MODESTO PESCE D'APRILE

Brutto scherzo per i routinari lettori dello spettro.
Oggi niente post, solo un modesto video girato da me.
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