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mercoledì, 30 luglio 2008


BUONE VACANZE

I bolognesi scappano.
Gli umarells restano.
Ci si vede a settembre.

foto di van basten
postato da: maso_ alle ore 11:36 | Permalink | commenti (36)
categoria:maso
lunedì, 28 luglio 2008


I PELLEGRINI TORNANO, I BOLOGNESI PARTONO


Dopo una settimana di assenza dal ueb con il blog chiuso, vi meritate un post che chiude la saga dei pellegrini bolognesi.

Care amiche e care amici,
dopo due mesi e mezzo di viaggio, oltre mille chilometri a piedi, e poi passaggi in traghetti, aerei, barche a vela e taxi collettivi, Francigena XXI ha portato a termine il suo viaggio da Roma a Gerusalemme.
Siamo molto contenti, tanto che ancora fatichiamo a renderci bene conto di quello che siamo riusciti a fare.
Molto dell'entusiasmo è dovuto anche alle bellezze dell'ultimo paese attraversato a forza di gambe, Israele.
Terra davvero stupenda, quella abitata dai figli di Abramo, che consigliamo a ognuno di voi, siate credenti o meno, di andare a visitare.
Intanto ecco una foto eloquente dell'arrivo.
Per le altre guardate ai soliti indirizzi. Nei prossimi giorni li aggiorneremo, anche perché. almeno per quelò che mi riguarda, per un po' di tempo non mi muoverò da Bologna...

romajerusalem.com

romajerusalem.splinder.com

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postato da: maso_ alle ore 10:57 | Permalink | commenti (11)
categoria:maso
venerdì, 18 luglio 2008


IL GIOCO DELL'ESTATE 2008

Come ogni anno Bologna ci ha fornito il solito materiale su cui discutere e noi, come tutti quelli che fanno informazione sia dal basso che dall'alto, non ci siamo sottratti a dire le solite.
Però adesso basta.
Urge rigenerazione cerebrale.
Urge staccare da sti social netuorks che ci rubano la vita e ci fanno invecchiare cliccando.
Buone vacanze a tutti i modesti che mi seguono da anni, soprattutto a quelli che stanno a Bologna perchè come si sta bene a Bologna d'agosto non si sta in nessun periodo dell'anno.
Ci meritiamo tutto, anche il concorso a premio (una copia unica di umarells di colore bianco autografata dall'autore ) ideato dal lettore Bolognese800.
Ecco le regole del concorso così come me le ha mandate e se vi annoiate guardate spettro televsion.

Ho letto che lo Spettro chiuderà per ferie il 19/7. Ho un modesto suggerimento per l'ultimo post prima della chiusura, quello destinato ad essere visualizzato sui pc dei modesti impiegati più a lungo.

Titolo: sammer zùug duméla e òt (trad.: gioco dell'estate 2008)

Svolgimento: il post inviterà i visitatori abituali e occasionali a segnalare gli avvistamenti di tipe/tipi notevoli dell'estate bolognese.

Regole:

1) non saranno ammesse volgarità (es.: "vorrei trombare la gelataia del ..." ==> DELETED!)
2) non saranno ammesse segnalazioni non ripetibili (es.: "oggi un gran bonazzo in Piazza Maggiore" ==> DELETED!)
3) dovrà essere rispettata la privacy (es.: "tostissima la Samantha della pizzeria Salerno" ==> DELETED!)

Le segnalazioni dovranno essere verificabili, perché potranno essere sottoscritte da altri.

Es.: Marabotto segnala che il gelataio di Pino è un bonazzo Aeiouy conferma laSima smentisce DaniLdc dice la sua Piluto dice la sua Emiliana va a controllare e conferma In definitiva, il gelataio riceve tre voti. Perché poi, alla fine dell'estate, si potrà anche stilare una classifica degli avvistamenti segnalati e il più bono e la più bona potranno ricevere un riconoscimento simbolico (vincitore del SAMMER Zùug 2008), ad es. un diplomino consegnato da Masotti e Zefram in settembre con tanto di foto per lo Spettro e modestissima segnalazione al quotidiano satirico della città per un articoletto sul tema.

Spero che l'idea ti sembri sufficientemente modesta da essere presa in considerazione: essa avrebbe il non secondario vantaggio di fare "vivere" l'ultimo post almeno fino a settembre, perché i commenti si aggiungerebbero ai commenti ...

Un saluto,
Bolognese800
postato da: maso_ alle ore 09:30 | Permalink | commenti (154)
categoria:maso
giovedì, 17 luglio 2008


UMARELLS A PALEOTTO ESTATE 2008

Tema di questo appuntamento letterario saranno le storie degli umarells, immortalati e raccontati nel libro di Masotti. Un appuntamento divertente e ricco di colore, nel quale si racconta non solo con le parole, attraverso dialoghi e letture, ma anche con le immagini: una piccola mostra fotografica e la videoproiezione del documentario VOYEUR METROPOLITANO volgeranno un ruolo centrale per lo sviluppo della serata. Ad accompagnare la conversazione, il suono della fisarmonica di Loretta Cerè.

Venerdì 18 luglio 2008 ore 21.30 - ingresso gratuito (prevendite abituali)
Casa del Paleotto Via del Paleotto, 1 Bologna
postato da: maso_ alle ore 14:44 | Permalink | commenti (34)
categoria:maso
giovedì, 17 luglio 2008


LA MERAVIGLIOSA SALA BORSA

(Finalmente qualcosa di decente a Bologna)

Ricevo e pubblico con piacere un articolo del sociologo ponyluna che ne sa un tot, altro che le baggianate che leggete in ziro.

Chi mi conosce sa che non sono mai tenero con Cofferati e la sua giunta abusiva, ma questa volta devo proprio ricredermi: sono finalmente stato a Sala Borsa rinnovata e finalmente ho potuto ammirare una istituzione “di livello europeo”. Diciamocelo, hanno fatto un gran bel lavoro. Nel passato, mi ero detto contrario alla defenestrazione della libreria (e del bar), ma oggi mi rendo conto che la biblioteca ci ha solo guadagnato – in realtà, quando cacciarono la libreria (e il bar), NON avevano un progetto per rifare tutta la Sala Borsa, quindi mi rimangio solo metà della critica precedente. È passato quasi un mese dalla riapertura ed è tutto meraviglioso. La grafica è bella, gli spazi sono più ampi, il nuovo auditorium dedicato a quell’umarell di Enzo Biagi è galattico con le sue poltronite colorate, la piazza coperta ha delle seggiole avvolgenti su cui si può stare con il computer a sfruttare Iperbole Wireless. Sempre nella piazza coperta c’è il nuovo bancone dei servizi, molto più grande di quello precedente. Sarà che è luglio, ma dà ‘idea che non farai mai più la fila per prendere un libro in prestito.
Al piano di sopra c’è la nuova sala di studio e la zona dei quotidiani, il luogo più apprezzato dall’umarel colto, che per una volta si trova a condividere gli spazi con l’odiatissimo fuorisede. All’ultimo piano, invece, c’è la nuova versione dell’Urban Center, la vetrina dei progetti urbanistici della nostra città. Non prendetela come una sviolinata, ma l’Urban Center è molto bello, con i plastici dei nuovi interventi e le spiegazioni (abbastanza) dettagliate di quello che succederà – a questo punto davvero non c’è più alibi, nessuno potrà dire di non essere stato informato. Che poi la nuova stazione coi buchi vi piaccia o pensiate che il Lazzaretto sia brutto è un’altra questione.
Prima di uscire, però, fermatevi di nuovo nella piazza coperta… c’è il bar!!! E che bar: è Laganà. So che ormai a Bologna di bolognesi non ce ne sono più, ma Laganà è un grande classico (in via santo Stefano e in via san Felice), uno dei preferiti di grandi e piccini, ed è bellissimo pensare che ce ne sia uno anche in Piazza Maggiore.
A questo punto si potrebbe lanciare un progetto di razionalizzazione delle biblioteche in due momenti: prima portare a Sala Borsa tutti i libri che stanno nelle biblioteche di quartiere e che lì non ci sono; secondo, razionalizzare l’acquisto e fare in modo di comprare solo una copia di ogni libro, privilegiando la biblioteca centrale. Si spenderebbero molti meno soldi e si costruirebbe una biblioteca davvero fornita, molto più di adesso.
Ah, un’ultima cosa: visto che tra una settimana esatta mi trasferisco in via Bellinzona, la nuova Sala Borsa dista esattamente 16 minuti a piedi da casa mia. Non posso chiedere niente di meglio. Oppure sì: Cevenini sindaco subito!

ponyluna
postato da: maso_ alle ore 14:43 | Permalink | commenti (13)
categoria:pony luna
mercoledì, 16 luglio 2008

A BOLOGNA


Ueb due punto zero, social netuork, blog sembrano delle parole pazzesche, dei luoghi pazzeschi, moderni, dei metaversi futuristici, ma alla fine sono dei bar con dinamiche da bar dove uno spara la cazzata (post), uno replica alla cazzata (commento) e la maggioranza silenziosa guarda e giudica in silenzio (lettori).
Grazie a questi moderni giudica almeno evitiamo di andare al bar a dire le stesse modestate, per il resto non siamo ne più ne meno di chi va al bar a dire e fare le stesse cose che facciamo qui on lain con modalità diverse.
Il bar lo spettro della bolognesità ha tantissimi visitatori, è il bar più frequentato di Bologna dove si parla di Bologna esattamente come fanno gli umarells in piazza maggiore e negli areati chrishna are centri commerciali.
Possibile che ci sia solo questo blog che svolge questo servizio?
Fortunatamente la risposta è no, infatti di recente sono stato contattato da un tuittarolo dal misterioso nome abologna che ha deciso di seguire le mie modestate tuitteriche dove seguo poca gente, distrattamente e di malavoglia.
Però abologna mi ha incuriosito e sono andato avedere cosa fa e scopro che ha un blog http://www.abologna.net con modesti adsens, uno sponsorino e un collega di netuork http://milano2015.in.
Tutto lì.
Ora lo seguo.
A Bologna copia, incolla e informa.
A Bologna ha 3 baristi (nzo, tob, manuela), poca gente al banco e il soloto popolo silente.
A Bologna parla di cose già dette e che continueremo a dire anche nel nostro bar.
Luglio, nonostante cha a Bologna d'estate si sta bene, a breve il bar dello spettro chiuderà per le vacanze estive e se uno proprio non sa dove sbattere la testa non mi resta che segnalare questo nuovo bar perchè queste sono cose che nessuno ti dirà.
Succede solo a Bologna.
postato da: maso_ alle ore 14:58 | Permalink | commenti (13)
categoria:
martedì, 15 luglio 2008

MALEDETTA Z

Bolognesi, ma vi rendete conto di come parlate?
Fateci caso.
Fate ridere.
Aò... è così.
Si, tutta colpa di quella maledetta zeta che poi quando andiamo fuori dal nostro paesello (Bologna) ci prendono sempre tutti per il culo con frasi tipo:

Sei di Bologna vero?
A Bologna sono tutti cordiali e simpatici, infatti fai veramente ridere.
Quando parli sembri Gigi e Andrea.


Poveri bolognesi, tutti abbiamo provato questa esperienza e i Gem Boy ne hanno approfittato per realizzare questa orecchiabile canzone derivativa, un prodigioso mix tra Pooh, Elio, Cesare Cremonini, Ballo, Cristina D'Avena, Samuele Bersani.
Bravi i Gem Boy sia come musicisti che come attori.
Bravo CarlettoFX che ha curato regia, riprese e montaggio.
Costo totale del videoclip: 200€
Fanculo la crisi.
Bravi!
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (39)
categoria:maso
lunedì, 14 luglio 2008


ESPERIMENTO BOLOGNESE SU FACCIALIBRO

Mi arriva una imeil del bolognese Federico Scorzoni che non so chi sia, sono quei momenti in cui scatta l'automatismo clic di destro elimina, ma mi fermo e leggo.
Federico mi invita a far parte dell'esperimento più ambizioso di tutti i tempi su feisbuk ovvero: "Un Grado di Separazione - L'Esperimento Bolognese" di Facebook".
Mi incuriosisce.
Ma incosa consiste stesperimento?
"Usando la teoria del grado di separazione, voglio vedere se è possibile contattare ogni singola persona di Bologna su facebook.
La teoria dice che ogni persona di Bologna è separata da un concittadino da un’altra persona solamente. [Si potrebbe avanzare l’ipotesi che ci separa solo un grado da Vito, Beppe Maniglia, Cazzola, Pasca(…pensa che culo, chi più ne ha più ne metta) !].
Per farne parte dovrete attenervi a 4 semplici regolette:

1 unirvi al gruppo
2 clickare su “invita altri ad iscriversi” nel menù a destra
3 Selezionare tutti i tuoi amici di Bologna
4 Clickare su: invia invito

è semplice,
Dai Regaz che ce la si fa!
Saluti,
Fede"


Alla fine gli ho dato il mio okei e ho aderito.
Di solito, se proprio voglio conoscere qualcuno e non so come fare, grazie al famoso grado di separazione bolognese  basta chiedere a Zefram che a Bologna conosce tutti, ma da adesso mi sa che utilizzerò anche il servizio di faccialibro.
Bella Scurzoni!
Il discusso esperimento di Scorzoni
postato da: maso_ alle ore 12:31 | Permalink | commenti (44)
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giovedì, 10 luglio 2008


ZDAURART

Via Beroaldo con i suoi alberi avrebbe un enorme potenziale, eppure se escludiamo Vie come Via Marconi e Via Stalingrado, rimane una delle vie più brutte di Bologna e merita di essere visitata.
Se percorrete Via Beroaldo partendo dalla perpendicolare Via San Donato, dopo la Posta sempre piena di umarells, extracomunitari e fuorisede che fanno la fila al postamat, troverete casermoni distrutti e sui muretti vicino alle case zdaure, zdaure, zdaure e ancora zdaure con le gambe gonfie, i ventagli e i carrelli personali per fare la spesa.
Grandi assenti gli umarells che, o sono altrove a fare gruppo con altri umarels o sono morti perchè le zdaure campano di più, ma molto, molto, molto di più.
Tra gli umarells celebri di via Beroaldo ricordo il pittore Navarra, una specie di Salvadro Dalì che faceva dei quadri tipo Salvadro Dalì, aveva i baffi come Salvadro Dalì, assomigliava pure a Salvadro Dalì.
Poi è morto, ma il suo spirito continua ad aleggiare per Via Beroaldo dove da alcune settimane, sulle case fatiscenti che forse ristruttureranno, sono comparse misteriose opere dipinte a mano da mano ignota raffiguranti ciò che si può vedere in Via Beroaldo dalla mattina alla sera: le zdaure di Via Beroaldo.
Fantastiche.
Prima che qualche criminale le cancelli o le sfregi con scritte tipo RIPRENDIAMOCI LA CORSICA, prima di fare la coda sull'A14 per andare a Marina di Ravenna, andate a visitare questo museo a cielo aperto.
Ne vale la pena.

Foto 1 2 3 4
postato da: maso_ alle ore 11:38 | Permalink | commenti (51)
categoria:maso
mercoledì, 09 luglio 2008

LO SPETTRO DEL FAIRUOLL AZIENDALE
(Altro che il fiscing)

Lo spettro della bolognesità è il blog bolognese più cliccato della città, da salotto per la tronfia intellighenzia petroniana di Format Laib, nel giro di pochissimo tempo è diventato un passatempo per tantissimi impiegati che ogni giorno presidiano una scrivania e non sanno come fare a far venire sera (enterteinment per impiegati appunto).
Grazie a questo blog tante persone si sono conosciute (chi più e chi meno) e hanno condiviso brandelli di esistenza sia all'interno che all'esterno delle mura di cinta in corso di restauro.
Lo spettro offre pure un servizio di discutibili nozioni di base di ueb e comunicazione ed ha come fine quello di aumentare il benessere psicofisico dei lettori e di abbassare il PIL che dopo stiamo tutti meglio, soprattutto d'estate.
Poi le cose cambiano.
Poi è arrivato Brunetta e anche qui a Bologna si fa sentire.
Ieri, mi arriva una meil straziante dell'utente cirenaica doc e oggi la pubblico.
Roba pesa, ciò delle storie, ciò delle storie pese... fatevi questo slego: uno due sei nove!!!!!!!!

Arrivo una mattina in ufficio. Le solite attività modeste: accendi il pc, vai a prendere il caffè insieme a qualche collega, e ci si mette a parlare dei soliti argomenti: le ferie che non arrivano mai, il Bologna che potrà giocare solo per salvarsi, le tette della collega in produzione. Esaurito questo spazio culturale, si controlla la meil, si risponde a chi ha scritto, e poi "clik" su preferiti, blogs, Spettro della Bolognesità.

ACCESS DENIED (con sagomina stilizzata di un poliziotto a fianco)
You have tried to access a web page which is in violation of the internet usage policy.

Provo Umarells. Uguale. Evidentemente, il fairuoll multinazionale intercetta tutto Splinder. Clikko sulla crocetta ed esco velocemente, quasi come se ci fosse uno che mi spia e che mi punta un dito contro mentre provo ad accedere a due blogs il cui obiettivo neanche tanto nascosto, è il calo del PIL. Provo al pomeriggio. Niente. La giornata passa in modo più o meno normale. Arrivo a casa, e dopo cena finalmente mi collego. Ma non è come di giorno, l'ultimo post è di metà pomeriggio, e sono già le nove e mezza. E neanche un Pinball Wizard, altro frequentatore dell'afterhour spettrale, a condividere il mio senso di vuoto. I post a freddo paiono meno interessanti, vedo che è già stato detto tutto anche se non è stato detto. Zi darc said ov zi enterteinment for emploiis pare una quinta di una commedia che è già stata recitata. Scrivo qualcosa per il giorno dopo, ma lo potrò leggere solo a sera, quando la Stefi sarà già impigiamata sul divano, Maso sarà dietro a Sveva, la Dani a curare la già invidiabile linea, le DF saranno dietro ad accarezzare il surrogato di moroso che è il gatto, e gli umarells saranno già a letto dopo la razione serale di caffelatte e pane secco. Show off.

Senza Spettro. La vita scorre uguale, il pane costa sempre uguale (anzi cresce un po'), ma in definitiva si sopravvive, anche perché i nostri comportamenti e in particolare la modestia vanno oltre la consultazione dello Spettro in orario di lavoro. Ma qualcosa manca. E la consultazione serale non lo compensa.

Pensateci.
Un giorno, potrebbe succedere anche a voi.

cirenaicadoc
postato da: maso_ alle ore 08:00 | Permalink | commenti (112)
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martedì, 08 luglio 2008


SERGOV


Io non sapevo, ora lo so e sto meglio.
Altro che l'emergente Miro che me ne parlavano (male) ieri sera.
Grazie nick brag!

Caro maso.
son vostro lettore da molto tempo, pur nn essendo proprio di bologna apprezzo molto il vostro blog e i vostri post son sempre fonte di massimo interesse per me... vi scrivo per fare una segnalazione che magari vi potra' interessare o magari vi dico cose che sapete gia', non so... comunque provare non costa nulla e nemmeno scrivervi ste righe...
Ieri sera ad un festival di cortometraggi che si tiene ad Este/Monselice (PD) ho visto un documentario di Danilo Caracciolo e Roberto Montanari del 2008, intitolato "SERGOV"... parla di Sergio Govoni, artista bolognese e personaggio davvero interessante e per me sconosciuto (si e' rivelato pero' una meravigliosa scoperta)... ho pensato a voi e a come una storia cosi' bella e bolognese sembra fatta apposta per il vostro blog.
Tutto qui, mi piacerebbe leggere di Sergov in un prossimo vostro post. E' un personaggio che merita la massima visibilita'.
statemi bene e complimenti ancora.
nick brag

Allora ne approfitto per rincarare la dose... facendo 2 chiacchiere con uno dei due registi, mi ha detto che sto tipo e' conosciuto come uno dei vecchi che negli autobus ti attacca le pezze infinite su qualsiasi storia... poi pero' e' un artista famoso ad esempio in giappone e nel suo laboratorio 2 metri per tre riceve comitive di giapponesi che vanno a vedere come lavora.
ha 84 anni mi pare e fa questi quadri intarsiando il legno, recentemente ha donato 150 opere ai bambini della citta' di bologna, con la mediazione di cofferati.
Ecco insomma, ci tengo a precisare che io non ho niente a che fare con i registi ne' con nessuno, mi e' piaciuto molto sto documentario e la storia molto bolognese che vi si racconta ed ho pensato allo spettro, tutto qua.
Saluti e buon lavoro.
nick brag
postato da: maso_ alle ore 09:21 | Permalink | commenti (20)
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lunedì, 07 luglio 2008


NEW HYRONJA PROGETTO UMARELLS

Una sera annoiata, in preda ad un attacco di fame che di solito non mi compete, vado alla pizzeria I Calia a prendere una pizza da asporto in un'epoca in cui le pizzerie da asporto a Bologna non esistevano.
Sarà stato il 1987.
Saranno state le 11  di sera.
Seduti fuori, con un caldo non disumano, c'erano i CCCP al gran completo che al tavolo aspettavano una pizza.
Io, diciottenne implume mi avvicino con devozione e mi accomodo a mangiare  la pizza insieme a loro.
Serata memorabile all'insegna di discorsi pesantissimi.
Li guardavo, li amiravo e li percepivo vecchissimi, eppure Ferretti aveva come si direbbe adesso "solo trentatrè anni".
Sempre quell'anno, andammo a vedere il concerto di Vasco Rossi ragionando nel seguente modo "chissà quando lo rivedremo suonare... ormai è vecchio".
La storia ci avrebbe smentito, come ci smentì con una marea di concerti di bend visti seguendo tale ragionamento, tipo i Ramones, Iggy Pop, i Sex Pistols, i REM, i Bed Menners, gli Airon Meiden e tanti altri.
Stasera invece, tocca a noi suonare a Scandellara Rock, il festival musicale dei nuovi umarells dove tutti fanno finta di niente, ma guardandosi nei capelli perduti, diradati, nelle zampe di gallina, nelle rughe ci si specchia l'uno nell'altro e si capisce che il tempo passa, eccome se passa.
Scandellara Rock è un mast.
Scandellara Rock per noi è esattamente come per gli umarells andare a ballare la filuzzi, inutile far finta di niente.
Ognuno si diverte come sa.
A stasera.
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sabato, 05 luglio 2008

I PELLEGRINI DELLA BARCA

Proseguono le avventure degli invidiatissimi pellegrini bolognesi Brizzi e Calzaider (+ tanti altri) sempre più vicini alla liberazione di Gerusalemme.
In esclusiva per lo spettro della bolognesità, gustatevi questo nuovo video.
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venerdì, 04 luglio 2008


FISCING E BENZINA



Ieri sera, visto che non avevo niente da fare ho guardato il tg3 regionale, perchè è guardando i telegiornali locali che si tocca con mano la modestia e si capisce bene che cosa ti stanno raccontando e se c'è un fondo di verità in ciò che vedi.
La ia attenzione viene catturata dalla balotta di rumeni che avevano frodato circa un centinaio di cittadini di Bologna e provincia (la maggior parte giovani studenti o anziani).
In che modo?
Gli avevano fregato i sodi dal conto corrente postale on lain, quello che fanno tutti i modesti, quello che se devi fare un prelievo al postamat devi fare più fila che se vai in posta, quello che unisce modernismo e tradizione popolare, quello che ci meritiamo tutto.
Ma come han fatto a sottrargli i dati?
Con la sofisticatissima tecnica del fiscing, gli arrivava una meil con scritto un  messaggio tipo: sono la posta, mi dai le pasuord che non le troviamo più che un impiegato ha fatto un casino, l'altra è a casa in maternità e io son qua da solo che mando le meil a tutti e nn mi pagano neanche gli straordinari. Grazie 1000, poi se posso ti accredito anche 500 euro nel conto postale.
Il tigi tre terrorizzava i telespettatori così: Per mascherare la loro attività i criminali ricorrevano a raffinate tecniche informatiche.
Pesissimo.
Comunque hanno arrestato un fracco di gente, alcuni dei quali con la classica faccia del modesto della porta accanto o della segretaria sgodevole che se è sgodevole un motivo c'è sempre.
Segue altra notizia terroristica del crollo del mercato delle auto, segnalando però che le auto da 129.000 euro non hanno poi subito sta gran flessione.
Il clù però viene raggiunto con l'intervista ai benzinai che dicono che la gente non ha più i soldi per fare il pieno e loro sono quasi sul lastrico.
Pesissimo.
Mentre subisco queste immagini, mi viene in mente che la settimana scorsa ho fatto il pieno.
Ecco perchè non sono arrivato alla quarta settimana!
Cat vegna un brent*

*
che per chi non è bolognese significa: ci meritiamo tutto, anche convertire l'impianto dell'auto da benzina a qualcosaltro

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giovedì, 03 luglio 2008


LA PROFEZIA DI LUIGI


Seduto a un tavolino Luigi sorseggia una bevanda gastrica e mi saluta.
Io e Luigi non ci conosciamo, o meglio, ci conosciamo di vista e le nostre esistenze si sono spesso incrociate nel fantastico mondo degli aperitivi per sentirsi un pò più vivi.
Mi siedo vicino a lui.
E' la prima volta che io e Luigi scambiamo tre parole.
Luigi sa chi sono, ma io non so chi sia Luigi, un'dea ce l'ho, ma non so.
Luigi mi chiede quante copie di Umarells ho venduto.
Luigi mi dice che viene da un'altra regione.
Luigi ha quarantanni proprioc ome me.
Luigi mi dice che se ne sente venticinque.
Luigi dice che a Bologna non ci sono grandi industrie.
Luigi dice che Bologna è una città di merda, una cittè immobiliare e immobile.
Luigi indica il bancone e mi dice che in quel bar lì, tempio dei singol della Bologna che beve, non vendono più vino, la gente non lo vuole più perchè fa male.
Faccio per andarmene, ma Luigi mi  blocca e mi dice "Segnati questa, poi vedrai".
Mi siedo.
Capisco che Luigi sta per dirmi qualche cosa di importante e pendo dalle sue labbra.
La ventola del soffitto rotea stanca a velocità uno e Luigi preconizza uno scenario apocalittico "Il prossimo anno a Bologna non esisteranno più gli aperitivi... spariranno"
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mercoledì, 02 luglio 2008
 
IL VOYEUR METROPOLITANO
(Documentario sugli umarells tratto dal libro UMARELLS)
 
In collaborazione con l'Università di Bologna, ecco il primo documentario sugli umarells realizzato da Serena Impalà, Sara Guidi, Elisa Vigna.
Documentario tratto dal libro UMARELLS (Edizioni Pendragon) dove il libro diventa lo storibord e Danilo Masotti si trasforma in una sorta di Piero SolAngela spiegando chi sono gli umarells, poi fanno tutto loro e commentati dalla voce del tecnico damsiano Max si abbandonano ad interviste, sputano sentenze su pankabbestia, extracomunitari, cani, nazione italia, badanti.
Immancabili le inquadrature delle mani dietro la schiena e le critiche e gli elogi al sindaco bolognese Conferati.
Montaggio di Serena Impalà
Sigla finale di Mauro Squiz Daviddi.
Pubblico qui un estratto di 5 minuti, la versione integrale sarà visibile alle prossime presentazioni del libro.
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martedì, 01 luglio 2008


IL GIORNO CHE HO FATTO BALOTTA CON MASSIMO FINI

La mail spettrodellabolognesita@email.it comincia a riempirsi dei Vostri contributi e pubblico volentieri una modesta testimonianza del lettore collaboratore tonnios che si vanta di aver fatto balotta con massimo fini insieme al quale, il 6 giugno, avrei dovuto presentare il suo libro da Melbuk stor (non ci sarei stato solo io), poi è saltato tutto.
In ogni modo, beato  tonnios.

Massimo fini, chi è costui. no, non quello che state pensando e che maso ha messo nella foto. io dico un altro. un passo indietro. gianfranco fini. sì proprio quello che state pensando. il presidente della camera. il bolognese trasferito a roma in gioventù che poi è diventato quel gianfranco fini. il massimo fini che dico io è il fratello di gianfranco. è il direttore scientifico di un irccs di roma. irccs sta per istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. cioè? non lo so. vivo-morto-irccs, che ce frega. comunque. martedì della scorsa settimana ci dicono che l’indomani devono venire a visitare il centro dove lavoro a chieti certi capoccia tra cui il buon massimo. il rettore si raccomanda di mettere a posto il laboratorio, è una visita importante, mi raccomando tutti in ordine e tutto in ordine. in realtà ce lo dice la caposala che glielo ha detto il coordinatore che glielo ha detto il direttore di dipartimento che glielo ha detto il preside che glielo ha detto il rettore. che al mercato mio padre comprò.
al solito si riordina e si staccano foto tipo noi strafatti dopo una cena a s. vito chietino, una mia foto ubriaco mentre brindo con c.m. al bar sport di zola predosa, gli who con roger daltrey con camicia union jack ecc ecc. ma al solito c’è una foto che non tolgo mai per questi accadimenti. mai. come i guerrieri della notte che si rifiutano di togliersi le divise quando devono attraversare il quartiere dei cattivi. nonee, nun se ppo’ ffà! parlo del quadretto formato a4 della curva andrea costa in festa. è li’ dal lontano 2004, sopra l’hplc, non l’ho mai staccata. e anche ‘stavolta la lascio, contro tutto e tutti.
e arriva il momento della visita dei capoccia. massimo fini si vede subito che è lui, che è quasi un clone del fratello. stessa faccia, stessi occhi cerulei, e parla uguale. di diverso c’è che massimo fini è biondo, c’ha il bulbo più lungo tipo montezemolo, ed ha un atteggiamento meno ingessato, molto get down tendente all’awanagana, sempre tipo alla montezemolo, ecco. forse è anche suo fratello, mah!
sta di fatto che quando gli ospiti entrano in laboratorio, massimo fini si allontana dal gruppo richiamato dall’effige dei nostri fieri color sventolanti, ci si fissa, e quando il direttore nostro finisce la tiritera se ne esce con:
“scusate, ma chi ha messo ‘sta foto..?”
direttore nostro (imbarazzato) “ah sì, c’abbiamo il bolognese” e mi indica.
m.f. “complimenti! mi scusi, posso stringerle la mano?”
poi ci scambiamo qualche battuta sul match col pisa, lui c’era e gli spiego che io non c’ero ma che l’ho seguita col cuore in gola davanti al televideo, ecc ecc per qualche po’, poi il direttore nostro mi guarda torvo e dice “siamo in ritardo. dovremmo andare, professore...” rivolgendosi a emme-effe, ma è chiaro che è a me che mi richiama all’ordine.
“ops scusate... è che il bologna è una fede...” dico io
a m.f. gli parte un sorrisone.
ci ri-diamo la mano.
“speriamo in joe tacopina...” dico nel congedarlo, con un accento bolognese spaventosamente esagerato, tipo cameriera un po’ busona dei film di fenechiana memoria.
“speriamo nel grande joe!” dice lui.
e ci salutiamo.
davvero una gran cartola massimo fini.

per il resto del dì, i prof nostri che incontravo a turno, mi si raccomandavano di non togliere mai quella foto della nostra curva andrea costa. qualcheduno parlando a mo di svicolone, tanto per compiacermi.

tira di più un gol del conte max che....

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