Anni fa, non so quanti, qualcuno ha deciso che si deve lavorare
otto ore al giorno in cambio di uno stipendio e nessuno ha avuto niente da dire, anzi, tutti contenti che prima se ne lavorava di più.
Poi, un giorno qualcuno ha inventato i
compiuter e questi
compiuter sono apparsi negli uffici con lo scopo disnellire e velocizzare il lavoro degli impiegati .
Nonostante questa miglioria, la decisione precedente non è stata messa in discussione da nessuno: bisogna lavorare
otto ore.
Quando si ha poco da fare le
otto ore sono lunghe, lunghissime, eterne, ne so qualcosa e se penso a quelle
otto ore trascorse a fissare un foglio e/o la finestra in attesa di uscire e andare in palestra, non riesco a capacitarmi di come possa essere ancora vivo.
Per dare un pò di sollievo agli impiegati, la
maicrosoft installò nei
compiuters campo minato e il
solitario, però sai che due maroni
otto ore di campo minato in ufficio cinque giorni su sette, per tutto l'anno?
La situazione stava diventando insostenibile, ma per fortuna nei
pc degli impiegati si materializzò
internet e con esso una vera e propria sala giochi apparve sulla loro scrivanie e le
otto ore si trasformano in ore di navigazione, ore che passano più velocemente, a volte di più, a volte di meno.
Poi anche la navigazione da
otto ore cominciò a stancare e nacquero nuove applicazioni sempre più evolute.
Tra le ultime invenzioni per impiegati che usano il compiuter per lavoro, ma anche per frilens, imprenditori, lavoratori a distanza che devono simulare di lavorare sono stati inventati i
social netuorks che hanno come unico scopo quello di far perdere tempo alla
zente e di distoglierla dal fare cose più importanti per loro stesse (lavoro o non lavoro chi se ne frega). I
social netuorcs tutti i giorni tengono occupata una marea di gente poco produttiva (mica è tutta colpa loro, sia chiaro...) riempiendogli le giornate e così il tempo passa o lo si fa passare.
Esistono vari
social netuorks, ma il più pericoloso in assoluto credo sia
Feisbuk dove ci si registra, si scrive il proprio nome, cognome, si mette la propria foto e si cercano gli amici dei quali si ha già traccia e di quelli che non si sa che fine abbiano fatto. Poi si suò ciattare, mettere le foto, i video, creare gruppi, scaricare dei giochini... insomma una cagatona inutile, ma di gran fascino per chi sta davanti al compiuter tutto il giorno raccontandosela che sta lavorando.
Una roba assolutamente inutile, ma come molte cose inutili ha enorme
appill sull'esercito dei nullafacenti monitor addictid.
Vittima consapevole di questa pochezza, ieri su
Feisbuk ho scritto una frase discutibile che non è piaciuta affatto al popolo di
Feisbuk :
Maso nota che feisbuk è utilizzato principalmente da impiegati chiusi in ufficio con poco e niente da fare fino alla cinque piemme.
Potete immaginare il putiferio.
Mario Pelacani la mette sul senso di colpa tipico di chi sta su face book:
oggi c'ho da fare.
Altra risposta da senso di colpa arriva da
Olivia Giorgetti:
Che due maroni Maso! Cambia discooooooo! Boooooooona! E dire che io sono a casa in pijama! e
Simona Pinelli incalza:
sono d'accordo! io per esempio non sono in uffcio e non sto lavorando.
Poi arriva la
Francesca Mazzucato:
Maso, è molto vero. Io sono a casa, e ugualmente ho fatto poco da quando ho scoperto FB ma è molto, molto vero. Lo noto. Io vado anche su tributes.com. Il ruolo di questi network, dei meccanismi, di quello che si cerca. Fanno solo perdere tempo? Ci illudiamo che ci offrano qualcosa? E' un modo perchè qualcuno ci dica che esistiamo. Anche.
Poi arriva
Barbara Goldoni:
oppure dalle casalinghe e mamme recluse in casa con i cinni malati o che dormono....;)
Carlo Pentimalli sentenzia:
Confermo. L'aspetto che trovo piu' inquietante è il tempo che le persone passano a cambiare il proprio "stato"
Angela Lama è sincera:
Per fortuna che cè feisbuk, altrimenti mi rovinerei gli occhi col Solitario o con Free Cell.
Sentenzia
Filiberto Strazzari:
In realtà l'intera internet è utilizzata principalmente da impiegati chiusi in ufficio con poco e niente da fare fino alla cinque piemme.
Chiude alle 17.22 il sincero Marco Moretti che dice:
Altra possibilità. Impegnati fino alle 17, poi rimangono in ufficio fino alle 20 per fare un figurone con il proprio capo assieme ad altri peones. Il tale lasso di tempo feisbuk impazza ed il pil ne risente. Io faccio parte di questi
Sembra un articolo del
quotidiano satirico della città, ma è quello che può succedere su
Feisbuk una mattina come tante, di quelle dove si sta davanti a un
compiuter a raccontarsela di star lavorando un casino, chi a casa, chi in ufezi, chi sul letto, chi sul treno o in aereoporto.
Mentre vi scrivo questo post
Kikko Volpi mi invita a registrarmi al gruppo di autoaiuto:
AVEVO UNA VITA, FACEBOOK ME L'HA PORTATA VIA (
Gruppo destinato a tutti coloro avevano una vita piu' o meno felice e tranquilla, fino a quando un giorno, un vostro amico vi ha detto:"...ISCRIVITI A FACEBOOK, è carino...."(sto stronzooooooo) Da allora, l'inizio della fine. Vi svegliate e la prima cosa che fate è aprire la home di facebook ed impicciarvi degli affari dei vostri amici....taggate tutto e tutti.... per organizzare una cena tra amici, create un Evento Facebook,con relativi inviti e data di inizio e fine evento...avete riesumato diari delle elementare per ritrovare i cognomi dei vostri compagni di classe.......se vi sentite disperati e dipendenti, come me, dalla DROGA piu' devastante del secondo millennio, beh, iscrivetevi a questo gruppo e...cerchiamo di uscirne insieme.... anche se....SIETE SICURI DI VOLERNE USCIRE?????)
Questo è
Feisbuk e ovviamente su
Feisbuk c'è tantissima
bolognesità, ma di questo ve ne parlerò nei prossimi post segnalandovi robe molto modeste degne di essere menzionate.
Purtroppo, come spesso accade nei vari social
netuork c'è chi sull'onda dell'entusiasmo di
Feisbuk ha la smania di organizzare eventi dal titolo altisonante tipo quello di venerdì sera (al quale sono fiero di non partecipare)
PRIMO MEGAPARTY FACEBOOK BOLOGNA ufficiale: Tema della serata: ‘RED CARPET’ FREEDRINK PARTY (c/o CHALET delle ROSE discoclub–Pontecchio Marconi, Bologna) .
Ah, se andate lì chiedete pure di
Nino, Albo o Stefy , comunque su
Feisbuk trovate tutte le info che vi meritate, sappiate che per entrare si paga.
Mi fermo qui.
Stei stiund.
Evviva
Feisbuk, fido compagno di giornate piene di nulla da riempire.