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venerdì, 31 ottobre 2008


IL CENNO DI RISCONTRO

Quando mia arrivano ste meil, io le pubblico volentieri.

Gentile Blog,
mi chiamo Vasco, sono bolognese e ho appena pubblicato il mio primo libro, dal titolo CHILLIENS (Donne). Data la forte impronta bolognese che il libro presenta, e visto che la location del romanzo è quasi sempre Bologna, vi chiedo se fosse possibile segnalarlo sul vostro ricchissimo blog come lettura consigliata. Piuttosto che inviarvi file, testi e immagini, vi segnalo dove approfondire la conoscenza di me e del libro in oggetto:
il mio blog
http://vascorialzo.blogspot.com
Rimango in attesa di un vostro gentile cenno di riscontro.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (32)
categoria:
giovedì, 30 ottobre 2008

ALMA MATER STUDIORUM 2008

L'università di Bologna e tante altre università italiane sono le peggiori d’Europa.
Le lauree triennali non servono a nulla, sono una truffa costruita sulla voglia di non studiare.
Pochi hanno voglia studiare, però tutti vogliono laurearsi.
L'ho sentito dire in giro.
Finiti gli studi fatti in sto modo, chi è poi che ha voglia di lavorare?
Orari sono lunghi, paghe basse, nessuna sicurezza, capi esigenti e stronzi...
Sarà forse per questo che Bologna diventerà una città munita di trentenni poveri a carico di genitori umarells?
O forse lo è già?
Chissà.
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (25)
categoria:maso
mercoledì, 29 ottobre 2008


IL DOMANI

Stamattina mi reco in un maestoso ufficio del centro di Bologna, mi siedo alla scrivania, accendo il pici e sboccio: "Lo sai che chiude il Domani?"
"Cos'è il Domani?" mi viene risposto.
Direi che il perchè della chiusura del discusso quotidiano bolognese la si potrebbe riassumere in questa modesta scena da ufficio, unita al fatto che ho conosciuto più gente che scriveva sul Il Domani che gente che leggesse Il Domani.
Insomma,  Il Domani chiude, domani, dopodomani non lo so.
Addio.
Capita.
Si chiama modesto rischio di impresa.
Fri press a parte (forse), di quotidiani locali credo ne rimarranno solo due.
Chi sarà il prossimo a chiudere?
postato da: maso_ alle ore 09:41 | Permalink | commenti (33)
categoria:maso
martedì, 28 ottobre 2008

PLAGIARE UMANUM EST

Tra i modesti ha suscitato particolare scalpore e invidia il successo di Giusy Ferreri che è andata a X-Factor, ha cantato in maniera più originale degli altri, non ha vinto, ma poi alla fine si è visto che aveva una marcia in più rispetto ai soliti tecniconi che cantano bene, ma non hanno qore.
Quanta gente c'è che canta bene? Un casino.
Quanta gente c'è che canta peggio, però ha uno stile più "originale" rispetto alla solita imitatrice bravissima di Goirgia? Meno e di solito vengono mandati più facilmente a fanculo (infatti poi X Factor l'hanno vinto dei tipi bravi, tecnicissimi, impeccabili... e allora? Sai quanti ce n'è? Vai a fare un giro su maispeis).
E così la Giusy da cassiera all'Esselunga off lain si è trovata prima in classifica, ontestata e invidiata dai soliti rancorosi della serie "Ma chi cazzo è la Giusi... quanto mi sta sui coglioni la Giusi... si, am io sono meglio della Giusi".
Tra le lamentele modeste di un certo livello spicca quella del cantante bolognese Paolo Mengoli che, non pago di aver schivato fabbriche, uffici e liberi profesisonismi precari rompe i coglioni a Giusi Ferreri (o a Tiziano Ghisa che le ha scritto il pezzo) che gli ha plagiato la canzone "Perchè l'hai fatto?".
La solita polemica del plagio.
La solita tecnica di modest marketing per far parlare di sè.
Bella Paolo.

p.s. una mia amica invisiosa (non lo ammette, ma lo è) della Giusi mi ha detto che però la Giusi non si è licenziata dall'Esselunga... ha tenuto il lavoro e adesso è in aspettativa non retribuita... vero o non vero, è evidente che ci meritiamo tutto ;-)
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (11)
categoria:maso
lunedì, 27 ottobre 2008


TRE GIORNI A BOLOGNA


Immaginate di ospitare un vostro amico (siamo ospitali no?) per qualche giorno, diciamo tre giorni... si tre giorni a Bologna.
Il vostro amico ha un'immagine tutta sua della città e voi da tempo gli avete spiegato che la sua è una visione distorta, ma lui giustamente non ha dato mai molto peso alle vostre parole e alla fine la conversazione ha subito una virata su altri lidi.
Bene, avete tre giorni a disposizione per fargli vedere la città, ma soprattutto per fargli capire la città.
Dove lo portate?
Cosa gli fate fare?
Cambierà idea?

Datemi delle dritte che sto raccogliendo materiale per na roba che poi vi dirò... grazie.
postato da: maso_ alle ore 12:03 | Permalink | commenti (20)
categoria:maso
domenica, 26 ottobre 2008

MELLO, FAB, LA VSB,
IL TASSISTA BOLOGNESE, FEISBUK...


L'ex fuorisese bolognese Mello, ora fuorisede romano, nel suo blog scrive: Diciamo la verità: facebook ormai è molto più di una moda: è una mania. Mi sembra addirittura che molti blogger stiano trascurando il loro orticello, pur di aggiungere amici, taggare foto, chattare a destra a manca, scervellarsi su quale gruppo fichissimo creare. Nei commenti un certo Fab sentenzia: E’ interessante notare come hai fatto tu che facebook è l’antiblog. Per aprire un proprio spazio su facebook e quindi ‘esistere’ in rete ci vuole poco tempo, poco impegno, e soprattutto nn c’è bisogno di avere anche solo una idea, un pensiero, una critica…insomma qualcosa da esprimere. Anche il modo di muoversi in rete sta cambiando di conseguenza, e per questo ho deciso di chiudere il mio blog, che era soprattutto una pagina personale, quindi di una persona riconosciuta e riconoscibile da chi leggeva. La ritenevo ora una cosa superata. Credo sia il momento di ‘passare’ o ‘tornare’ al bosco, al mimetismo della rete, blog ‘non identificabili’ con una faccia o una foto, che valgano solo per i contenuti, seri o di cazzeggio, che esprimono. Sono troppo drastico? Saluti. Poco più in là, la VSB Francesca Mazzucato scrive nel suo stati Francesca è stata aggredita da un taxista bolognese ieri sera perché ha nominato Annozero chiedendo solo se in Piazza Maggiore c'era gente. E la gente commenta, commenta....  ecco alcuni estratti

Evidentemente c'era molta gente e i tassisti sono sempre un po' schizzati quando c'è traffico...

Lui ha detto che non c'era nessuno e che brucerebbe Santoro.Io sono stata zitta e in un crescendo mi ha detto che li brucerebbe tutti, che questi studenti andrebbero persi a botte come a Genova che è stata una grande lezione, e altre cose così.
Io ho avuto veramente paura.
Si tratta di servizio pubblico.

Spero non gli avrai lasciato il resto come mancia.

Ma non avevo detto nulla per solleticare o sollecitare. A me non importa la sua opinione però credo che si prenda il taxi, soprattutto di sera tardi per sentirsi al sicuro, se no era meglio l'autobus.
Io non ho la patente e ne prendo tanti. A volte chiacchiero amabilmente, a volte no. Quello di ieri sera avrebbe bruciato ... Visualizza altroanche bersani, ok, e mi ha detto che è un estremista di destra
Ora, secondo me, se c'è ancora un barlume di civiltà, poteva semplicemente tenersi le sue opinioni

Pensa che erano 10.65 e gli ho detto "tenga 11" perchè avevo cinque euro e nessuna moneta.
Ironia della sorte, stamattina, per la prima volta in vita mia ho telefonato all'ufficio traffico per fare un reclamo
Mai fatto e prendo solo taxi, ho nel cell quasi più numeri di radiotaxi che altro, non ho la patente e mi servono( da taxi torino a ... Visualizza altrotaxi bratislava)
e mi sono capitate altre piccole seccature ma questo è andato oltre.

Ma, all'inizio, gli avevo anche detto che da Santoro c'era Veltroni ed era tutto complessivamente noioso. Non avevo fatto l'apologia di Santoro. Non ci penso neanche. La parola sola "santoro" ha innescato una miccia pazzesca, un crescendo. Io mi ero annoiata a vedere quella trasmissione e l'ho vista perché ero da mia madre ... Visualizza altroche guarda molta tivù e le fa piacere la compagnia

E pensare che i tassisti sono l'ultima categoria protetta in Italia. Non avrebbero niente di cui lamentarsi.

Santoro è FASTIDIOSO. L'atteggiamento, la sottile forma di presa in giro. Però io tornavo a casa. Non è lontana casa di mia madre da casa mia. Di solito prendo l'autobus 14
( molto più tranquillo e sicuro)
ma ero un po' stanca.
Avrei voluto stare zitta e tranquilla ma mi viene di chiedere se c'era gente,accidenti a me

Pensa, alla fine, un po' esasperata gli ho detto "c'... Visualizza altroè una crisi generale, voi siete abbastanza tutelati"
Lì l'esplosione " Perché c'è questo governo!!! Spero che duri 30 anni! Brucerei Bersani, gliela farei vedere io"

Ironia della sorte, telefono all'ufficio traffico per l'unico reclamo che ho fatto, l'UNIICO, in una vita di taxi

E mi dicono che mi spettavano 3 euro di sconto!!
Il taxi rosa.
Dalle 22 in poi.
Mai saputo.

I tassisti saranno la spina dorsale della prossima presa di Roma. Il Duce fece la marcia su Roma in treno, il prossimo conducator arriverà in taxi da Ciampino.

Meno male che ci sono gli extra comunitari, Fra,io degli italiani comincio ad avere paura sul serio.

Devo dire che i tassisti a Bologna erano diversi un tempo. A me piaceva chiacchierare soprattutto con quelli della notte. Alcuni raccontavano storie, incontri.
Però mi ha fatto riflettere molto.
Proprio perché avevo visto Annozero, e poi ho avuto un incontro con il paese reale, e tutte le chiacchiere di Annozero, mi sono ... Visualizza altrosembrate un vaniloquio.
Quel tassista- che ha sbagliato nel metodo, nel ruolo e nella aggressività- rappresenta un sentire molto, molto diffuso
Ma Veltroni lo sa?

Evidentemente no. O non si sarebbe perso.

Certo Santoro INFORMA. Però non sarà che INFORMA su un'illusione? Perché davvero, io mi sentivo schizofrenica ieri sera. Prima, ad esempio Travaglio, che ha raccontato alcune cosette che non sapevo. E poi questi servizi, i collegamenti
Io penso che non freghino a nessuno del paese reale, quello dei tassisti, quello di chi si sente ... Visualizza altrotutelato e protetto.
Un ex poliziotto, tra l'altro

Veltroni o è un genio lungimirante o è un illuso senza speranza...

La gente cambia opinione in due minuti, a breve faranno la "cazzata". questo Veltroni lo sa come lo sanno coloro che usano il cervello.

La sigla che adesso eviterò è RIMINI 16. Così per la cronaca ( bolognese)

Credo anch'io che sia un sentire diffuso, Fra. Stamattina parlavo con una mamma camminando verso scuola, del futuro che si prospetta per i nostri figli, e ho visto diversi sguardi infastiditi, da altri genitori che camminavano attorno a noi... Ho capito che la marziana ero io quando sono arrivata davanti alla scuola e ho capito che la maggior parte... Visualizza altro si stava lamentando per lo sciopero del 30! E io cercavo di capire se si faceva qualcosa anche a Monza (cortei o altro) per andarci con i miei bambini...

La paura della gente deriva dal forte disagio economico. è chiaro che se affami lentamente il popolo le scelte possibili sono due: il popolo bue passa sotto dittatura o si ribella. ;-) non è un problema di violenza ma di sopravvivenza, purtroppo ne vedremo...

Secondo me le mamme( categoria che ho conosciuto quando mio figlio che adesso ha 22 anni era all'asilo e poi in tutti i vari ordini e gradi dove le mamme hanno a che fare- non ora all'università ecco) che erano già reazionarie e tradizionaliste allora

Noi intellettuali siamo una delle categorie maggiormente invise. Io anxhe sul lavoro m sento dire che sono " troppo intellettuale"....

Mi dispiace e visto che sono di Bologna mi dispiace ancore di piu'. Non credo che il problema stia nel fatto di aver nominato annozero ma nel fatto che la gente e' sempre piu' aggressiva e i tassisti fanno un'attiviita' stressante. A me annozero fa' schifo ma non per questo mi sogno di aggredire verbalmente una persona che ne parla bene.

Anche il mio compagno fa un'attività stressante- di più ti giuro- fa l'oncologo. Non a Bologna.
Non solo non aggredisce nessuno, ma compartecipa, cura, sostiene e si fa il vanto, da medico ospedaliero quale ... Visualizza altroè, di non avere MAI fatto una visita privata
E, ti assicuro che c'è un born out molto forte.

Tanti lavori sono stressanti e non c'è alcuna giustificazione, non ne parlavo in nessun modo, e mi sono sentita nel Chile di Pinochet.

Ben detto .


Zis is feisbuk ;-)
Mentre vi scrivo questo post, gli ultimi stati della VSB sono:
Francesca ha stretto amicizia con Virginio Merola che farà le primarie PD come sindaco di Bologna. Lei lo consoce da tanti anni e lo stima ed è contenta.

Francesca però ieri ha incontrato Guazzaloca in centro (l'ex sindaco, indipendente ma sostenuto dalla destra). L'ha salutata con cordialità e lei ha avuto un cedimento.

Ed è già un successo. Feibuk, Basta poco, che cce vò?
postato da: maso_ alle ore 15:32 | Permalink | commenti (30)
categoria:maso
venerdì, 24 ottobre 2008

QUANDO C'E' CRISI
A BOLOGNA NON SI GUARDA IN FACCIA A NESSUNO

Nonostante il quotidiano satirico della città dica che Bologna è la città più ricca della regione, c'è crisi e pare che per raccattare soldi ai cittadini ormai non bastino più le multe degli ausiliari del traffico o quelle del noto supereroe Kingfreak.
C'è crisi.
Ce ne parla la collaboratrize aeiouy.

Volevo far sapere che a Marco, il barbone che ha girato per anni in Piazza Santo Stefano, che si vedeva anche da Maury, spostatosi poi nella zona del Pratello, che mai e poi mai si è sentito dire avesse dato fastidio ad una mosca, è stata fatta una multa di oltre 700 euro perchè ha messo i suoi cartoni per strada, "sulla base dell' art.21 del Codice della strada che punisce “opere, depositi e cantieri stradali” non autorizzati,,anche temporanei, che avvengano su aree destinate alla circolazione o sosta di veicoli e pedoni".
Propongo una raccolta fondi per pagare la multa che, spero abbiano il buon gusto, di stracciare.


per la pilla contattare aeiouy
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (39)
categoria:maso
giovedì, 23 ottobre 2008


LA SOLITA MODESTA POLEMICA
(Stavolta con profezia in attachment)


Apro la posta e trovo una imeil sulle solite cose.

Il tuo blog è tanto bello, peccato che come tutti i bolognesi medi, dei quali dici di essere portavoce medio, continui a gettare più o meno velatamente merda sugli studenti universitari...ma un indotto di un milione di euro al giorno non vi basta per tapparvi la bocca? Prego Dio perchè prima o poi la gente smetta di venire a studiare qua e ingrassarvi per essere trattati come dei lavavetri....vi auguro di restare presto una città senza studenti come tanto voi bolognesi desiderate.

Augurandomi che la profezia bipartisan si avveri in toto, prego insieme al futuro disoccupato con laurea vittima e inconsapevole complice dei futuri infartuati  bolognesi dalla rendita facile.


postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (67)
categoria:maso
mercoledì, 22 ottobre 2008


LO SPETTRO DEL RISANAMENTO


Ebbro e tronfio dal recente trionfo alle primarie, cirenaicadoc ci parla di cose molto importanti: di case, di villette a schiena, di interlend dal pratino pettinato, ma soprattutto di un ente bolognese ariano 100%, una cooperativa.
Altro che chiacchiere, leggete:


Maso, visto che parliamo in questi giorni di arianità bolognese, volevo parlarti di una istituzione che tutela il valore della Bolognesità più integrale e anche integralista. La cooperativa Risanamento è, come scrivono sulle targhe fuori dalle porte, “una cooperativa per la costruzione e il risanamento di case per lavoratori in Bologna”. Sono in giro dal 1884, quindi non è una istituzione particolarmente zovane, e le case di questa cooperativa si trovano in gran copia in Cirenaica, alla Bolognina, in zona Saffi, qualcosa a Borgo Panigale e in altre zone. Le case del Risanamento sono popolate in gran parte da anziani (vedremo il perché). Diventare soci è semplice: compri l’azione e da quel momento ti candidi automaticamente ad ottenere un alloggio della Cooperativa in affitto, tramite bandi che mettono a disposizione case liberate in gran parte da gente che muore..

La cosa interessante ed attinente al tema della arianità e del mantenimento della stessa, è che la graduatoria non viene formata in base a criteri modesti quali il reddito, numero dei figli o necessità varie, bensì in base all’ anzianità della azione . Per intenderci, a parte alcuni sporadici bandi specifici per zovani coppie, se un ventenne compra l’azione, deve mettere in budget un minimo di 15 anni o più per poter ambire ad un appartamento, perché ad ogni bando che fa, si trova regolarmente davanti l’umarell che ha l’azione del 1972 che gli soffia il bilocale con angolo cottura al quale tanto ambiva.

Ora, io che sono bolognese di 4 generazioni, candidato alla poltrona di emblema della arianità bolognese, ho una azione del 1981, e andando avanti con gli anni inizio a sentire un fortissimo homebound che mi dice “torna in Cirenaica… torna in Cirenaica…. Molla la villetta a schiera e torna nel trilocale di via De Amicis…”; al di là delle modeste considerazioni sul lasciare o meno il mio curato ed arredato giardino per tornare al cortile, mi sono fatto la domanda e mi sono dato una risposta: anche se avessi una azione dei tempi di Umberto I, non potrei tornare a Bologna, perché un requisito specifico per la partecipazione ai bandi dice che “è richiesta la residenza anagrafica nel comprensorio di Bologna (Anzola, Bazzano, Bologna, Budrio, Calderara, Casalecchio, Castelmaggiore, Castenas, Crespellano, Granarolo, Minerbio, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro, Sasso Marconi, Zola Predosa”. E io non risiedo in nessuno di questi modesti comuni, addirittura ho osato andare a vivere fuori provincia, Insomma, parliamo di una istituzione che si erge a baluardo della bolognesità più ariana, che accoglie fra le sue braccia gli anziani che vivono nell’hinterland e vogliono tornare a morire a Bologna, ma che allo stesso tempo è dura e inflessibile nei confronti di coloro che, pur essendo bolognesi ariani come me, hanno osato farsi una casa per conto proprio senza aspettare i tempi debiti e soprattutto fuori dal comprensorio di Bologna; e ora, chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro. Sed lex, dura lex.

Bologna o la ami, o ti odia. Bologna è una fede.

cirenaicadoc
postato da: maso_ alle ore 01:00 | Permalink | commenti (17)
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martedì, 21 ottobre 2008


8 IDEE D'AMORE


Vi ricordate le foto dei cantanti attaccate alle porte?
Sparite.
Adesso c'è un cartello con scritto: concorso '8 idee d'amore per Bologna'.
MI informo e scopro cos'è:

L'iniziativa, promossa dalla Banca di Bologna che cura l'intera opera di recupero degli 8 casseri di accesso al capoluogo, è rivolto a 60 mila ragazzi (dai 6 ai 14 anni) di 304 scuole elementari e medie della città e della provincia.
Gli studenti sono invitati a creare un
elaborato creativo (un disegno, una foto o una frase) su come vedono la città e come la immaginano in futuro. Gli 8 lavori giudicati migliori da una commissione di cui farà parte anche il regista Pupi Avati saranno ingranditi e affissi sulle porte, al posto delle foto dei cantanti. Il concorso terminerà il 31 ottobre, ultimo giorno utile per la consegna dei lavori presso le filiali della banca e le gigantografie saranno affisse da fine novembre a fine febbraio. Alle scuole dei giovani vincitori, sarà donato del materiale informatico, mentre alle loro classi andrà un contributo per le spese delle gite scolastiche o dei viaggi studio. Per le scuole partecipanti ci sarà un premio di consolazione in materiale didattico. Il montepremi ammonta a circa 100 mila euro.


Che bello!
Facciamolo anche noi.
Mandate i vostri elaborati (un disegno una foto, una frase) nei commenti.
Premio?
Nessuno... almeno passate il tempo e vi scervellate :-)
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sabato, 18 ottobre 2008


LE PRIMARIE ARIANE DELLO SPETTRO


Da giorni i tigi locali si riempiono la bocca di una parola: bolognesità*.
Si, perchè il candidato sindaco di Bologna deve essere un bolognese ariano, questo è il nocciolo della questione dopo 5 modestissimi anni con sidaco cremonese domiciliato a genova.
Il partito della modestia democratica si sta scervellando tantissimo, c'è chi dice che la bolognesità è bene, c'è chi dice che la bolognesità è male, in ogni modo lo spettro della bolognesità aleggia nell'aere.
Come al solito non decideremo nulla, lo sappiamo, è la democrazia rappresentativa che è fatta così: le segreterie dei partiti presenteranno i loro cavalli scelti da loro e a nulla varrà il tifo di qualche lettore per il matrimonialista sciomen Maurizio Cevenini perchè gli umarells voteranno il candidato forte, quello che gli dicono di votare i vertici e il candidato non sarà certo il Cev.
E qui inizieranno le lamentele.
Che palle!
Si comincerà a parlare male dei candidati di tutte le fazioni e via con la solita tiritera.
Lo spettro, già stanco di queste lamentele, prende in mano la situazione e organizza sin da ora le proprie primarie dove  i lettori del blog potranno votare gratis e nell'anonimato più totale il candidato bolognese ariano che più li rappresenta.
In questo modo, nel 2009 potrete andare alle urne e scrivere sulla scheda il nome del candidato che uscirà dal nostro poll.
Purtroppo non sono un bolognese ariano [mamma di Manzolino (MO) - padre delle Mogne, paese dell'Appennino Tosco Emiliano)], altrimenti il candidato sindaco lo facevo io e bona lè.
No, il candidato deve avere il pedigri e sono fiero di annunciarvi i tre nomi spettrali:

Ponyluna.
37enne bolognese, laureato, vive a Bologna, "lavora" come professore da tredici anni (retribuito solo da nove anni), è separato, ha un figlio di 6 anni, ha una casa sua di proprietà (non ha un mutuo) e un'altra data in affitto.

Zefram
40 anni, bolognese, laureato, vive a Bologna, non lavora per scelta e vive nella sua casa di proprietà.  Sentimentalmente impegnato (fonte: feisbuk) Non ci è noto se affitti stanze o appartamenti a studenti fuorisede.

Cirenaicadoc
47 anni, bolognese, maturità artistica, impiegato, vive fuori Bologna, lavora da quando aveva 20 anni, è sposato ha un figlio di 26 anni e fra tre anni finirà di pagare un mutuo. Non possiede altri appartamenti da affittare a pankabbestia.

Ecco questi sono i candidati delle primarie ariane dello spettro della bolognesità, questo è il risultato alle ore 21.00 del 20 ottobre 2008.

Ponyluna 37% - 27 voti
Zefram 21% - 15 voti
Cirenaicadoc 42% - 31 voti

end ze uinner is CIRENAICADOC.
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venerdì, 17 ottobre 2008

IL FANTASTICO MONDO DI PONYLUNA
NEOLOGISMI FUORISEDALI


Come ben sapete i bolognesi ariani sono molto razzisti e dall'alto della loro superiorità adorano giudicare i "diversamente bolognesi" . In questa puntata del rialiti dello spettro, il professor ponyluna, da vero bolognese ariano ci parlerà di cosa gli è successo durante un aperitivo in compagnia del suo amico Michele e soprattutto del suo disprezzo nei confronti di chi non è di Bologna (ancor peggio se meridionali).

Da Bologna (lingua italiana)
a Bologna (lingua alla cazzo)

Dopo molto tempo che non ci mettevo piede, ieri sera sono andato a prendere l’aperitivo al Cicileo, un baretto minuscolo ma impaccato di gente che si trova in via Parigi, poco distante dal Mercato delle erbe. Il barista, che sembra Daniel Day Lewis in Gangs of New York, crea a getto continuo delle tartine incredibili (e ipercaloriche) con mascarpone, pistacchi, gorgonzola, miele, semi di papavero e quant’altro. Assurde e buonissime. Vino ottimo (pare, io sono in periodo analcolico).

Come sempre il locale è frequentato da fuorisede meridionali, alcuni dei quali sono talmente oltre il limite dello stereotipo da farmi pensare (1) a una installazione artistica tipo tableau vivant ovvero (2) che esista a Lecce un “Ufficio comunale di difesa e propagazione della razza” in cui selezionano le persone da mandare a Bologna secondo strettissimi criteri genetico-etnico-culturali. Ma tant’è, sappiamo già tutto.

Insomma, siamo lì io e Michele a parlare di progetti editoriali quando arriva la barista che comincia a dire a Michele che lei si ricorda che un po’ di tempo fa lui ha lasciato 10 euro da pagare, ma che lei non li vuole perché capisce che lui è onesto e quindi l’onestà va riconosciuta e premiata. Michele è molto contento e quasi commosso poi, all’improvviso, la ragazza dice:

“Perché io odio le persone che menefregano, dicono menefrego e quando menefregano si comportano male. Io quelli che menefregano non li sopporto. Non sono tutti come te, gli altri menefregano”.

Menefregano? Le persone che menefregano? Esiste il verbo “menefregare”? Ragazzi, io esco poco e sto in mutande, ma il verbo menefregare non l’avevo mai sentito.

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giovedì, 16 ottobre 2008

FEDERICO GALASSI #1


Da ieri Federico Galassi è approdato su feisbuk e ha fondato un gruppo che conta già ben 29 adepti, gli amici di Federico Galassi.
Per chi volesse aderire al gruppo bolognesissimo, ecco la descrizione: se mi odiate, sse mi odiate, se pensate che sia intelligente, che sia un deficiente sfogate tutte el cose che avete e soddisfacete il mio narcisismo.
Federico Galassi poi specifica: a parte tutte le autoreferenzialità del caso, le prese in giro vorrei che questo grupppo inziasse a essere un simaptico punto di ritrovo , nel quale parlare di tutto e di piu'....vorrei che diventasse un social network molto importante, per organizzare ritrovi, buggerate , video, chi vuol pubblicare uno scritto lo potra fare, foto di cose che gli interessano, video divertenti, organizzare polls , feste..oltre alle idee di tutti noi dico divertiamoci perchè la vita va vissuta.
Impossibile per un bolognese ariano (ma anche no) non registrarsi.

W feisbuk (alla bolognese però)
W Federico "Zefram" Galassi che quando leggerà questo post mi telefonerà immediatamente, ma io non risponderò perchè sono in riunione (che è sempre un'ottima scusa per negarsi)
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mercoledì, 15 ottobre 2008


CERCASI BOLOGNESI ARIANI
(Paperopoli rulz)



Mi arrivano notizie che nel qore del partito della modestia democratica sia accesissimo il tema della bolognesità, ovvero che il sindaco i Bologna deve essere uno di Bologna.
C'è fermento.
Tutti lì a controllare se questo è nato a Bologna o se è venuto a vivere a Bologna da piccolo quindi può considerarsi bolognese, anche se poi bolognese non è e tutte ste baggianate già ampiamente discusse su questo blog che di bolognesità se ne intende.
Ieri sera mi arriva un essemesse dle mio amico verde Davide Celli che mi fa:
"Monari ex leader della margherita e capogtuppo del pd in regione al tg3 ha definito la bolognesità una sciocchezza"
A parte che a me di quello che dice sto Monari mi interessa poco, visto che Monari non so proprio chi sia e non lo conosco, però rifletto, ci penso un attimo e rispondo a Davidone: "Ha ragione?".
Immediata la risposta del verde: "No".
Cavolini di brucsel!!!!
Allora la faccenda è pesa.
Allora sta bolognesità influirà un bel pò sul prossimo voto al sindaco della città.
I lettori dello spettro auspicano un epica sfida Cevenini contro Beppe Maniglia, ma purtroppo non sarà così, ci saranno altri personaggi, alcuni vinteig, qualche finto giovane, ma di sicuro individui poco rappresentativi della città alla ricerca del consenso dell'esercito degli umarells (maggioranza relativa della città).
Pazienza.
Ma poi penso ancora a sta roba della bolognesità e penso che il sindaco di Bologna dovrebbe essere un uomo di spettacolo, uno che è abituato a intrattenere il pubblico, si perchè alla fine il sindaco deve poi fare del gran presenzialismo e fare quelle robe che fanno benissimo e senza troppe polemiche a Paepropoli tipo: mettersi una fascia laterale, tagliare un nastro, andare allo stadio, partecipare a una cerimonia, premiare un umarell.
Ma chi potrebbero essere i bolognesi che potrebbero fare sta cosa (il sindaco) che alla fine pare non voglia fare nessuno per mancanza di pedigriiii bolognese?
Mi vengono in mente alcuni nomi di bolognesi a caso: Vito, Eraldo Turra (il ciccio dei gemelli Ruggeri), Titta Ruggeri, Giorgio Comaschi, Bob Messini... poi il vuoto mi attanaglia e premo il tasto invio.
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martedì, 14 ottobre 2008


LE BLATTELLE GERMANICHE
E IL GIRO DI BIAGI


Una.
Due.
Tre.
"Pssst Maso siamo qui!".
Sulla parete della cucina alcune blattelle germaniche pasteggiano felici e dall'alto mi deridono.
A nulla serve aspirarne elettricamente una dozzina, tutte le blattelle sono amiche e si riproducono di continuo.
"La Blatta Germanica è molto prolifica: una femmina nel suo completo ciclo vitale produce fino a 8 ooteche contenenti dalle 30 alle 40 uova che si schiudono in circa 20 giorni. In questo modo in poche decine di giorni una femmina è in grado di dar vita ad una colonia di migliaia di individui." sta scritto su Uikipedia.
Fanculo la blatta.
Giro di preventivi e il giorno dopo arriva l'esorcista.
Puntuale come una blattella germanica ecco che si presenta e sale le scale (Tubolar Bell di sottofondo).
I nostri sguardi si incrociano.
"Ma io ti conosco, ma tu sei..."
Solita modesta carrambata dove prima o poi ci si ritrova tutti anche dopo anni.
Ricordi vinteig a profusione, scene di cinni al bar che giocano a pacman e un giorno si presenta l'esorcista delle blatte fresco fresco di vacanza estiva nella riviera romagnola.
Mette 200 lire nella fessura insert coin e inizia a giocare a Pac Man.
Finisce la ciliegia, la fragola, la mela verde 1, la mela verde 2 e dalla mela rossa in poi inizia a fare sempre il solito giro, un giro dove la palla gialla divora tutti i pallini e lascia intatti i palloni in modo tale che si possano maggnare tutti i fantasmi con nonscialans.
"E' il giro di Biagi" dice.
E va avanti, passa muro su muro fino alla quinta chiave dove i fantasmi non lampeggiano neanche, cambiano solo direzione.
Da umarells in erba, guardiamo e apprendiamo.
Nel giro di una settimana tutti conosciamo il giro di Biagi e maciniamo record su records.
Gli alcolisti dle bar ci guardano e di fronte al giro di Biagi si entusiasmano pure loro.
Il barista avvalla i nostri records e su un foglietto annotiamo i vari recordmen, poi un giorno Pac Man è sparito e al suo posto è arrivato un altro badanaglio.
Di quel periodo si ricorda ancora il giro di Biagi.
E ora l'esorcista è qui enlla mia cucina che inocula gel tra le fessure degli sportelli.
Anni fa ci aiutava a combattere i fantasmi, adesso mi aiuta a uccidere blatte.
"La blatta mangia il gel, torna nella tana e muore. Le altre blatte muoiono perchè si mangiano la testa della blatta avvelenata. Perchè le blatte so' cannibali, mica baubau miciomicio."
Poi come era arrivato, scompare(Tubolar Bell di sottofondo).
Per alcuni mesi troverò cadaveri di blatte sul pavimento, ma il problema è risolto.
Per festeggiare vado su feisbuk e mi iscrivo al bolognesissimo gruppo AMICI DELL BLATTE - Per chiunque divida il proprio appartamento con loro, le coinquiline più simaptiche e richieste degli scarichi di Bologna.
Siamo già in 10.
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lunedì, 13 ottobre 2008

SENSIBILE


Nell'ultimo album degli agricoltori di Reggio Emilia Offlaga Disco Pax particolarmente amati dagli studenti fuorisede c'è una canzone dal titolo SENSIBILE che chiama in causa i bolognesi  Disciplinatha per una discutibile provocazione, che le mie a confronto son delle gran modestate da cinno scurzone.
Il leader dei ragazzi del caseificio, l'umarell Max Collini, grande fan della canzone Ze Riflecs dei discutibili New Hyornja tempo fa disse questo:

I Disciplinatha hanno pagato duramente la loro scelta iniziale che faceva il verso ai CCCP partendo da ultradestra. Nel dubbio che fascisti lo fossero veramente si preferiva evitarli. Ne uscirono poi benissimo, ma mettere nei ringraziamenti (nel 1988 o giù di lì, mica adesso) Francesca Mambro più che una provocazione a me è sempre sembrata una cosa tremendamente stupida. Liberi loro allora di farlo, liberi noi ora di non approvare. Sottolineare in modo critico una scelta specifica non significa disapprovare il gruppo di per sé. Tra l'altro la critica a quella scelta mi pare sia stata posta nel testo di "Sensibile" in modo molto ironico e lieve. Che sui forum si stiano scannando per questo invece che per la questione che il brano tenta di porre la dice lunga sul valore di queste discussioni.

Mentre leggo questa cosa, mi arriva in contemporanea  una meil di wwolvi che mi prega di pubblicare un suo post di indignazione e dopo averlo letto con la stessa intonazione di Max (provate a farlo anche voi) lo pubblico.
Buona lettura.

Ho appena sentito una notizia che mi ha fatto venire i brividi,una nuova prova dell'Ingiustizia Italiana!!
Non avevo avuto modo di postare un commento x l'anniversario di una delle tragedie piu'gravi che hanno colpito l'Italia negli ultimi anni,xche'ero in ferie in Svezia...lo faccio ora,ricordando la strage che il 2 Agosto del 1980 ha colpito la citta'di Bologna,una ferita che rimarra' x sempre aperta nei cuori di tutti noi bolognesi!!85 morti,piu' di 200 feriti nell'esplosione dell'ordigno alla stazione centrale dei treni....molti gli arresti e fra questi,Francesca Mambro,terrorista italiana e mandante della strage.....condannata a 9 ergastoli,e'stata riconosciuta responsabile della morte di 96 persone,durante la sua "proficua carriera"!Dal 1998 e'in regime di semi-liberta' con possibilita'di lavoro esterno e ora,proprio oggi....ha ottenuto LA LIBERTA' CONDIZIONALE!!!!!!!!!Ma non e'finita qui:ne consegue che,se nei prossimi 5 anni fara'la brava donnina,senza commettere reati gravi,sara'completamente LIBERA,pena annullata!!!Quindi,dopo 16 anni di carcere e 10 di semi liberta',una persona puo'ritenere di aver scontato la bellezza di 9 ERGASTOLI E UNA CONDANNA AGGIUNTIVA DI 84 ANNI?!?!?!?Non ho nemmeno la forza di commentare,mi viene il vomito!!!Giudici,fate veramente schifo.....

wwolvi
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venerdì, 10 ottobre 2008


I DEBITI NON SONO PIU' DI MODA

No, non stiamo uscendo dal seminato della bolognesità.
Ma voi ne avete capito qualcosa della crisi?
Avete bisogno di consigli?
Siete tranquilli?
Ce ne parla il petroniano d'adozione Francesco Carlà .
Clicca sull'omino disperato e guarda il video.
Ci meritiamo tutto.
Buona visione.
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giovedì, 09 ottobre 2008

IL FANTASTICO MONDO DI PONYLUNA
EDIZIONE STRAORDINARIA



Dopo una giornata trascorsa in viaggio sull'A14, ho qui tra le mani un pc che spegnerò subito e pubblico questo discusso post del collaboratore ponyluna senza neppure averlo letto.
Ciao!

DIETRO LA BARBA, NIENTE
Da Bologna (Cofferati) a Bologna (abbandonati)

Ormai lo sapete tutti, Sergio Gaetano Cofferati, il peggior sindaco di Bologna del Dopoguerra, non si ricandida. È con un misto di felicità sconfinata e sana preoccupazione che scrivo questo post a sei mesi dalle elezioni. La voce girava da tempo, e oggi in conferenza stampa Cofferati ha detto che non si ricandida per motivi familiari, perché gli dispiace vivere lontano da Genova, dove risiede la sua nuova moglie con il bambino Edoardo, che ha un anno. Come nel caso di Berlusconi, che spergiurò sulla testa dei suoi figli, anche Cofferati tira dentro le creature per coprire le proprie decisioni, per non spiegare, per non prendersi le sue responsabilità.

I miei insiders, che ovviamente rimangono anonimi, mi dicono che la situazione era molto diversa, già da un po’. Cofferati si era stufato delle pressioni per le primarie, non voleva confrontarsi con il PD e si era stancato di chi lo criticava. In più, i sondaggi trionfalistici dell’ultimo mese erano, semplicemente, FALSI. I veri sondaggi, ci dicono, erano una specie di Caporetto per Cofferati, che andava male, malissimo e che rischiava di prendersela in culo da Guazzaloca. Ovviamente, serio e responsabile com’è, Cofferati:

(1) Ha dato al colpa di questa debacle a chi lo attaccava e non alla sua sonnolenta e inane amministrazione
(2) Ha fiutato che qua stava per scattare l’ennesima figura di merda
(3) Si è ben guardato dal ritirasi sei mesi fa, quando ancora si potevano organizzare primarie serie e si poteva trovare un buon candidato


La goccia sono stati i tre incontri nei quartieri, dove Sergio Gaetano è stato, guarda un po’, contestato. Basta! Ha detto Sergio, non ne posso più. Ma che volete da me?
E se ne va a Genova. Bene. Da una parte sono contento, non ne potevo più di questo cacicco iroso e violento, che se ne vada a Genova (e se ne resti lì, mi raccomando, di lui non c’è bisogno). Dall’altra parte sono basito dal modo irresponsabile, individualistico e bizzoso con cui ha concluso questa oscena e sgradevole parentesi della nostra (e della sua) vita.
Grazie del tuo ultimo regalo, Sergio Gaetano Cofferati.

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mercoledì, 08 ottobre 2008


IL MANIFESTO DEI BOLOGNESI ARIANI

La bolognesità grazie a Feisbuk sta toccando picchi di modestia mai toccati prima.
Un certo Jonathan Michelini, bolognese di 23 anni ha creato (credo si astato lui) uno spettralissimo gruppo di petroniani ariani (per ora un centinaio di iscritti) dove fotografa benissimo la realtà in cui viviamo.
Non mi rimane altro che copiare e incollare il manifesto.
La modestia trionfa sempre.
Buona lettura.

Sei bolognese se...
...quando arriva un amico con altri amici che non conosci non ti presenti...
...sei abitudinario, vai sempre negli stessi posti da anni e poi dici che a
Bologna non c'è mai un cazzo da fare...
...se chiami via Riva di Reno via Rivareno e via dell'Indipendenza via Indipendenza...
...non sopporti i fuorisede e poi quando Bologna si svuota ti lamenti che i locali sono vuoti...
...se la domenica vai a marina di Ravenna al sottomarino e alla duna o allo zanzi...
...ti sposti sempre e comunque in macchina...
...ce l'hai con tutti punkabbestia e fuorisede che ti rovinano il tuo bel centro storico...
...credi che il tuo lessico sia universale e pretendi che la gente ti capisca (per questo parli solo con bolognesi)...
...sai cosa vuol dire 'TIRO' e 'RUSCO'...
..sei fiero di appartenere al 'mazzini' o 'san vitale' o 'saragozza'...
...ogni volta che passi sotto al nettuno con qualcuno che non è mai stato a Bologna lo porti nella posizione in cui il nettuno è in erezione...
...tifi Bologna e te ne vanti con tutti i tuoi amici juventini, milanisti e interisti....
..hai sempre qualche amico con delle bazze che ti fanno risparmiare...
..se al supermercato chiedi al cassiere: 'Mi dà una sportina'...
...se al supermercato alla domanda 'altro?' rispondi 'altro grazie'...
...se mangi le crescentine ma non sai spiegare cosa sono...
...se dici 'pòlleg' o 'polleggio' in continuazione...
...se almeno una volta nella tua vita sei stato 'su a San Luca a piedi'...
...se quando sei sorpreso esclami 'Socmèl!'...
...se hai mangiato almeno una volta le tagliatelle col ragù (quelle originali però!)...
...se nel weekend ti esalti perchè c'è la piazzola...
...se anche se non sei interessato allo sport, sei stato almeno una volta all'interno del dall'Ara...
...se adori 'l'aperitivo alla bolognese'...
...se la tua 'S' e la tua 'Z' sono più o meno la stessa cosa...
...se ad un appuntamento romantico la porti sui colli di notte...
...se hai passato almeno un sabato pomeriggio a fare avanti e indietro per via Indipendenza...
...se ogni volta che passi sotto alle due torri stai con il naso all'insù mezz'ora...
..se quando ti dicono 'Ci troviamo sotto al Nettuno!' non pensi che sia il caso di iniziare un corso accelerato per astronauti....
...se guardi E'tv....
...se hai visto una partita di sano basket bolognese...
..se non puoi fare a meno dei 'turtlèn'...
...se almeno una volta ti sei messo al centro di piazza Maggiore difronte a San Petronio...
...se per te i giardini margherita sono il posto dove passi i tuoi momenti di solitudine...
...se per te l'Alma Mater non è un'università come le altre...
...se alle 7 di sera non rinunci ad un'aperitivo in centro...
...se non puoi fare a meno della pizza da Altero quando hai fretta...
...se non ti offendi (ma anzi..) se i nonni ti chiamano cinno...

Sei di Bologna se...
non te ne vorresti mai andare!!!
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martedì, 07 ottobre 2008


AFROSCOPIA


Arriva un post della collaboratrize Billo che ci parla di Bologna, Africa, Nuovi amici (no, oggi niente feisbuk, domani si), Uorksciop e tutta una roba che se poi cliccate sull'immagine leggete tutto meglio. Boh, ciao.

È successo che mi sono fatta una Nuova Amica.
Il che non sarebbe un evento degno di nota, se non fosse che, a 35 anni suonati, con due cinni piccoli a carico, farsi dei Nuovi Amici non è così semplice.
Ok, ci si può fare un sacco di Superficiali Conoscenze e diventare, magari, Miss Salutatutti dei giardinetti, ma una Nuova Amica è un’altra cosa.
Così ci si comincia a frequentare, a sentire quotidianamente, a spingere i cinni coetanei sulla giostra e fargli fare (increduli) 10 giri a volta per avere un po’ di tempo per chiacchierare pseudo tranquille.
E viene fuori che la Nuova Amica ha un sacco di Amici con cui si trova per lavorare per un’associazione, anzi una ONLUS, che si chiama Amani.
Quelli di Amani si sbattono un sacco per l’Africa, in parole povere.
Hanno in piedi tanti progetti, che ve li vedete voi sul sito che ne vale la pena, e magari per Natale comprate pure il calendario da regalare in giro che è molto bello.
Comunque.
È successo che, insieme ad altri ragazzi di altre associazioni, centro studi e organizzazioni sempre sud-del-mondo-oriented, questi di Amani si sono messi ad organizzare anche una specie di convegno qui a Bologna, che si chiama Afroscopia.
È la terza edizione che organizzano, stavolta al quartiere savena e stavolta organizzata a uorcsciop, che è poi un modo per dire un sacco di roba in più nello stesso tempo.
I ragazzi hanno pensato a quattro uorksciop sulla base di un immaginario circolare che vuole rappresentare il percorso che un migrante sostiene: parte, si integra, in che modo la comunicazione nel paese che lo accoglie ne decide l’ immagine da fornire; lavora, e in tal modo "torna a casa", inviando denaro alla famiglia di orgine.
E siccome tutto il mondo, come ogni umarell o figlio di umarell ben sa, è paese, la giornata si concluderà con musiche a tema e super aperitivo etnico.
Noi ci andremo che magari trovo anche una mamma africana che mi insegna come legare sulla schiena la cinna.

billo

p.s. ascolta, puoi mettere una postilla facendo notare la dead line per comunicare le adesioni ufficiali?
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lunedì, 06 ottobre 2008


MISTERI E SEGRETI DEL MECDONALD DI VIA RIZZOLI
(ANTEPRIMA NAZIONALE)


Il bello di Feisbuk è ritrovare vecchi amici, tipo la VSB Francesca Mazzucato.
L'altro giorno mi arriva un suo invito per partecipare all'inaugurazione di Generazione Mc Donald's e io le dico no (clic su IGNORA), come dico spesso no a tutte ste cagate di inviti, giochini, test e stronzate varie che innondano il mio profilo di Feisbuk.
Putiferio.
La VSB si offende.

il mio romanzo, una storia tutta vera e tutta bolognese e tu, proprio tu lo snobbi così?
sob, sono dispiaciuta con l'autostima sotto le scarpe.
Maso.


Le rispondo:
ah ma l'hai scritto tu generazione mec donald?
scusa, mi ero appena svegliato e credevo fosse un gruppo o un giochino ai quali di solito clicco su ignora.
Alora, rimediamo subito :-)
Cos'è?
Cosa non è?
Scrivimi della roba e lo spetto parlerà di te!
dai dai


La VSB ora tira un sospiro di sollievo.
No, ci ero rimasta male Maso, proprio tu
Ma ti capisco bene perchè spesso faccio così anch'io che clicco su ignora.
Se vai a vedere nel gruppo puoi anche entrarci e lì c'è la copertina

Senti, sono i segreti e i misteri del McDonald's di via Rizzoli !
Un ragazzo di 20 anni ci ha lavorato per un po' e mi ha raccontato tutto.
L'ho inserito in un contesto romanzesco, io scrivo romanzi, lo sai, ma c'è tutto, con il Mc di rizzoli citato, c'è anche riportato il contratto esattamente così com'è, e svelo cose sul trattamento degli alimenti( raccapriccianti) sui rapporti di lavoro, le gerarchie, cosa succede dietro quel luogo, luogo che in fondo amiamo, dove anche il protagonista da bambino ci ha fatto le feste di compleanno, dove va con gli amici
Ma è svelata la politica aziendale, l'origine degli alimenti ecc ecc
tutto in quel mc donald's

Mi hanno già telefonato dal Carlino, una anche del Corriere di Bologna, e lo Spettro no?
ero afflitta.
se vai sul gruppo, ci arrivi dalla mia pagina, c'è la copertina
ero certa che fosse per una ragione simile sai, so che ognuno può ignorare oppure no qualsiasi cosa, ma mi stupivo che proprio tu..


Chiuso la ns. conversazione:
Fantastico!
Attendo tuo post come da accordi e lunedì sparo lo scup ;-)


Eccolo:

Sono molto felice di essere di nuovo qui, sullo Spettro, per offrirvi un'assoluta anteprima.
Dove potrebbe trovare spazio migliore di questo l'annuncio di un vero, bolognesissimo “scup”?
Il primo ottobre è uscito il mio nuovo romanzo. Si intitola “Generazione McDonald's” Marlin editore. E' la storia vera di un ragazzo bolognese di vent'anni che ha lavorato come apprendista operatore di fast food al McDonald's di via Rizzoli per alcuni mesi. Il giovane mi ha raccontato la sua esperienza, ( tutta documentata e documentabile) e in parte anche la sua vita.
Ho avuto immediatamente la certezza che alcune cose dovessero essere narrate. Per completezza d'informazione, per mostrare cosa succede dall'altra parte del bancone, dove quasi tutti,qualche volta, abbiamo fatto la fila aspettando Big Mac e patatine. Non è un romanzo contro il McDonald's . Non è un manifesto no global . Il fast food riveste una funzione precisa nella vita del giovane Marcello che è cresciuto frequentandolo da sempre, amando la sensazione di protezione, di spersonalizzazione e lo straniamento che il fast food gli ha sempre offerto. E' stato la sua tana, il suo antidoto in certi periodi di deriva. Prima di inviare quasi per scherzo il curriculum via internet, lo conosciamo mentre lo frequenta con gli amici, con la ragazza di cui è innamorato e anche da solo, soprattutto si sente soffocare, impantanato nell'incertezza che segue l'esame di maturità. Li frequenta un po' tutti, i McDonald's, di Bologna e provincia, li conosce, osserva la gente, si perde.

“Odore di fritto tutto attorno e tutto dentro. Meraviglia. Mangia in macchina, rapido e vorace, sbriciola e rutta, infila la confezione vuota e unta dei Nuggets sotto al sedile e poi si guarda intorno. Gli piace quella zona, non ben identificabile, sperduta, con la città che si sfilaccia... Il flusso in entrata e uscita è ritmico e regolare. Sono soprattutto branchi di bambini, mamme obese, padri di cattivo umore..”

Quando gli telefonano per assumerlo è molto contento. Pensa sia un'occasione. Ha appena finito il Minghetti, non ha idea di cosa fare della sua vita, e tutti, nel suo gruppo d'amici, condividono questo stato di ansia che affoga, di incertezza che non abbandona

“Pensa alla sua vita, pensa che il McDonald's gli sta offrendo l'ancora per uscire da quella sensazione di autunno perenne, da quei momenti abitati dal nulla.”

L'esperienza sarà molto particolare. Riporto tutto, nel romanzo, che è un romanzo di formazione, certo, ma anche denuncia, dossier, caleidoscopica galleria di varia umanità. Riporto il contratto. Descrivo ogni dettaglio sulla conservazione dei cibi, sulle norme sanitarie, sulla cottura, sui rapporti di lavoro e sulle frustrazioni di alcuni manager spesso sofgate sui neo assunti. Cose che non sono mai state raccontate a proposito di un McDonald's italiano, e tanto più a proposito di quello bolognese di via Rizzoli. Racconto cose che lasciano interdetti. Fra queste ve ne offro una in assoluta anteprima per lo Spettro, una delle cose raccapriccianti che accadono dentro il fast food, ( e nemmeno quella più lieve)

“A chi lavora da McDonald's bere il succo di frutta è categoricamente vietato, E, nella pausa pranzo, prima o dopo il turno, per bere le altre bibite, acqua compresa, quelli della crew devono usare i bicchieri più piccoli. Non i bicchieri giganteschi, quelli chiusti dal coperchio di plastica in cui infilare la cannuccia che servono per i clienti. Per avere un bicchiere di succo di frutta bisogna chiederlo a un manager. Possono esserci eccezioni ma di norma è vietato. Nessuno conosce una spiegazione plausibile a quella che sembra una totale follia. C'è chi dice che sia così per via del costo. Il succo di frutta è la bevanda che viene consumata soprattutto a colazione ed è quella più cara. Il fatto è che, se si ragiona su tutto quello che viene buttato via, pare incredibile che si pensi di fare economia sul succo di frutta. E' demenziale gettare almeno venti panini ancora mangiabili( se non di più) a ogni fine turno e poi proibire un bicchiere di succo di frutta ai dipendenti. Eppure accade..”

All'interno del libro vi garantisco rivelazioni ancora più “scottanti” nel senso reale e metaforico, ad esempio sull'olio di cottura delle patatine, sulla provenienza delle carni , sulla storia del licenziatario del fast food, e tanto altro.( anche momenti d'amore, erotismo reale ma soprattutto immaginato,abbordi, notti selvagge all'Estragon: la vita di questi giovani un po' straniti, un po' ridicoli, un po' mammoni che saranno gli umarells di domani)

di Francesca Mazzucato (VSB)
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venerdì, 03 ottobre 2008


IL FANTASTICO MONDO DI PONYLUNA

LA CENA AL CIRCOLO UFFICIALI


A grande richiesta, ecco un'altra fantastica puntata del rialiti sciò dello spettro, oggi in versione culinaria. Gnam.


Chi mi conosce sa che non amo le uniformi, i cappelli e le stellette. Invece di fare il militare ho fatto il servizio civile all’Alma mater, dove sono stato fruttuosamente impiegato come bibliotecario del Dipartimento di sociologia, proprio lì dove facevo il dottorato. Sia come sia, i soldati non mi hanno mai fatto simpatia.
Una decina di giorni fa, però, il mio amico Gian, un sociologo settantenne assai famoso oloverzewuorld, passa da Bologna e mi telefona invitandomi a cena con la sua fidanzata e le sue due sorelle al Circolo Ufficiali di via Marsala. Ghiotta occasione per mettermi in ghingeri, penso. Io al Circolo Ufficiali c’ero già stato per lo sfortunato matrimonio dell’amico Pit nonché per suonare a qualche festa, ma l’Agente K non c’era mai stata. Certo che veniamo – dico. Mi raccomando, dice Gian, vestitevi bene, giacca e cravatta e arrivate puntuali, che si entra solo con il lasciapassare.
Wow, mi metto l’abito intero e la cravatta, l’Agente K in nero bella come non mai, e ci rechiamo fino al Circolo, dove veniamo accolti da Gian (in giaccacamiciacravatta completamente spaiate, all’americana) e famiglia. Entriamo. Il circolo è completamente vuoto. Bello, eh, mica niente da dire, un po’ fané – cristalli, specchi, reliquie militari – ma bello. Entriamo al ristorante del circolo, ci sono solo due avventori: il primo è vestito come un tranviere (scusa Kingfreak) con maglioncino della Upim, l’altro riccioli unti e camicia a righe. Cravatte, zero. Io e l’Agente K sembriamo il Duca di Windsor e Wally Simpson in visita ai terremotati del Belice.
Ci sediamo al tavolo tondo, accolti da un cameriere con forte accento di Aosta (o forse del Südtirol, non li distinguo) che getta tre menu sul tavolo (siamo in sei e il ristorante è vuoto) facendo una serie di risolini soffocati. Quando Gian chiede i “faggiolini” con due G (io ho preso una “payllard” con la Y), l’affabile comincia a ridere e dice che non ci sono fagiolini, che l’unica pagina giusta è quella dei “Piatti del giorno” e che anche di quelli ne manca la metà. Nei piatti del giorno ci sono i fusilli alle noci, ma veniamo avvertiti che non sono fusilli ma “un’altra pasta, non so quale”. E al posto dei “faggiolini”? Al posto dei faggiolini c’è “una verdura cotta, zucchine o melenzane, dovrei chiedere in cucina” (la cucina è a un metro e il ristorante è vuoto, comunque poi abbiamo scoperto che erano melenzane).
La cena prosegue con una certa allegria nonostante il cameriere e il menu “corto”, la famiglia di Gian è fenomenale ed è già il momento del dolce. Gian chiede se ci porta il “carrarmato dei dolci”. L’affabile alpiggiano (con due G) non capisce la battuta, e se ne va. Dopo due minuti torna con sei piatti con sopra una fetta di una specie (ribadisco una specie) di zuppa inglese, ma gialla, e comincia a scodellare dicendo: “Volevate il dolce? Ecco il dolce”. Allibiti, mangiamo il dolce e ce ne andiamo. 110 euro sei pasti completi e una bottiglia di vino.
Carico Wally Simpson sull’auto del Duca di Windsor e torniamo alla patrizia magione scossando la testa – non ci sono più i Circoli Ufficiali di una volta. Per fortuna alle 11 Gian mi chiama ridendo e scusandosi dell’orrenda cena e dandomi un implicito OK a questo post dello Spettro.

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mercoledì, 01 ottobre 2008


ATTACCO ALLA MODESTIA
 (BELA GUIDALBERTO)


Tra le persone bolognesi di un certo livello, non possiamo fare a meno di segnalarvi Guidalberto Guidi.
In una delle mie vite precedenti l'ho conosciuto, io facevo l'erresseu, lui il commissario.
Ricostruiamo tutto.
Lavoravo in una mega azienda bolognese in crisi gomito a gomito con la modestia con la emme maiuscola.
Due palle.
Non avendo niente da fare e non avendo feisbuk e tutti gli orpelli di internet, mi annoiavo molto, ma per fortuna, un giorno di quelli con le palle striscianti a terra mi candidai come erresseu (rappresentante sindacale), così almeno avrei avuto qualcosa da fare e poi la figata era che l'azienda era in crisi tipo l'Alitalia adesso, di quelle cose no uei.
Ovviamente fui eletto, ma non perchè ero più bravo o carismatico di altri, ma semplicemente perchè nessuno aveva voglia di farlo perchè dopo avrebbe avuto qualcosa da fare.
Fu l'inizio della mia vita da rappresentante sindacale, una modestia che non vi dico.
Riunioni.
Strategie.
Aria fritta.
Facevo meno di prima, ma ero più occupato.
Iniziò un periodo molto modesto fatto di scioperi, camminate all'aria aperta con striscioni, per le strade della città, uno che si incatena davanti alla prefettura, okkupazione della ditta con visione di film in videocassetta noleggiati... ci siamo capiti, modestate all'ennesima potenza.
Insomma, succede che dopo tutta sta agonia la ditta fallisce, la mettono in amministrazione straordinaria e nominano tre commissari: Guidalberto Guidi, Alberto Maffei Alberti e Pietro Gnudi.
Ogni tanto capitavano delle riunioni con sti qua e potete capire che se dall'altra parte della barricata c'eroavamo io e altri tre quattro modesti, i lavoratori che in teoria avrei dovuto tutelare partivano sconfitti.
Fortunatamente, come in ogni crisi aziendale, i giochi erano già stati fatti e c'era solo un copione da recitare.
Alla cinquantesima riunione dall'esito già deciso due settimane prima, ebbi il buon gusto di dargliela su con sta cagata dell'erresseu e c'è un sindacalista che anocra oggi mi telefona per chiedere spiegazioni di quel gesto inconsulto.
Mi arruolai con difficoltà tra i cassintegrati (l'azienda non voleva mettermi in cassa integrazione, voleva mettere degli altri) e trascorsi tre anni indimenticabili e auguro a tutti di aver l'opportunità di vivere esperienze del genere.
Fine del periodo erresseu.
Passa il tempo e Guidalberto Guidi fa una gran carriera, io no.
Lo vedo alla Rai, su Mediaset, alla 7, a Rete 7, a Rete 8, è dapartot e di solito parla di robe importantissime per l'umanità che non mi interessano.
Ieri, le nostre strade si incrociano di nuovo e leggo sul quotidiano satirico della città una notizia che mi incuriosisce: Guidi: "Basta pausa caffè. Toglierò tutti i distributori"
"Un grande" penso.
Poi continuo a leggere: Guidalberto Guidi, patron della Ducati Energia di Bologna in un'intervista: "Perche' i dipendenti devono prendere il caffe' quando lavorano? Hanno la pausa pranzo. Il caffe' si puo' prendere in altri momenti. Spettacolo deprimente vedere capannelli di gente davanti alle macchinette".
Il qore mi si tuffa in gola, mi alzo in piedi dalla sedia di casa mia e gli dedico una stendingo ovescion poi vado a prepararmi un caffè in cucina senza troppi colleghi con i quali parlare del Bologna, della crisi e del Civis.
Per questo mi basta questo blog.
Bela Guidalberto, lo spettro è con te, ma mi sa che non hai mai sentito parlare di feisbuk, comunque apprezzo l'impegno.
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mercoledì, 01 ottobre 2008


CREATIVITA' IMMOBILIARE


Bologna, capitale europea dei proprietari di case messe male da dare in affitto a studenti, extracomunitari, pankabbestia e famiglie che non se la sentono di impelagarsi un un mutuo trentennale.
Se gli inquilini pagano regolarmente l'affitto, per loro la casa è un investimento, per chi invece compra la casa senza avere soldi, di sti tempi di tumulti, che investimento è?
Comprare casa quando si è in bolletta non è poi sta gran bazza, significa allontanarsi dal centro di Bologna dove non si perde neanche un bambino, dal lavoro e soprattutto significa stare col culone su una macchina e con i prezzi della broda bisogna stare in orecchia, poi comprare casa ci vincola di brutto e nmagari non si possono sfruttare occasioni (anche professionali) che richiedono un trasferimento.
No vabè, quest'ultima non la consideriamo neppure.
Facciamo finta che abbiamo una gran voglia di impelagarci per i prossimi trentanni in un "investimento" chiamato casa.
Come si fa a cercarla?
Bologna pullula di agenzie immobiliari gestite da clerk modesti ben vestiti e ben pettinati dalle bianche camicette che ti propinano case utilizzando annunci anonimi spesso contenenti menzogne occultate tipo: appartamento 4° piano, ingresso, tinello, cucinotto, 2 balconi, riscaldamento autonomo libero subito.
Dov'è la menzogna?
Basta andare a vedere la casa e scoprire che l'appartamento è al 4° piano senza ascensore, fuori la palazzina fa schifo, apri la finestra c'è il treno, nel bagno c'è una topazza che sta  cagando ed è completamente da ristrutturare.
Sono quelle situazioni in cui dici al clerk ingellato: "Scolta gelmen, ma me lo potevi dire che era così e non perdevamo tempo, che io sto tutto il giorno in uffico a lavorare col compiuter?".
E lui si giustifica.
E tu gli spaccheresti la faccia, ma non lo fai perchè sei una brava persona.
Ah, la sincerità... merce rara.
Maledetti clerks!
Ma come si fa ad orientarsi con sti annunci tutti uguali?
Per fortuna sul mercato immobiliare bolognese è arrivata una simpatica agenzia immobiliare che scrive annunci creativi e cercare la casa con loro è diventato un piacere.
Non ci credete?
Ecco alcuni esempi:

"Cari amici, cosa volete che vi venda oggi? Un attico? Una villetta? No stiamo più bassi, non vendiamo ne "La fontana di trevi" ne "Il Colosseo" ma un semplice ed unico immobile immerso nella foresta amazzonica di San Donato, vicino alla 5° strada di new york del quartiere composto da....[segue la solita tiritera]"

"Dimmi dove vai e ti dirò chi sei! Roba da non credere, ognuno cerca casa in base al suo carattere,al suo modo di vivere! E noi per questo gioiello cerchiamo persone che amano le comodità del quartiere, le piccole palazzine e bellissimi condomini... Se ti sembra adatta a te... Proponiamo appartamento composto da...[bla bla bla]"

"Cosa desiderare di più? In uno dei condomini più belli e prestigiosi della zona, comodo a tutti i servizi, al pèiano alto con ascensore proponiamo...[le solite cose]"

Fantastico.
mi viene quasi voglia di andare a vedere quella casa immersa nella foresta amazzonica di San Donato.
Peccato che abbia capito dove sia.
Maledetti clerks creativi!
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mercoledì, 01 ottobre 2008
SE NON HAI I SOLDI
LA CASA NON E' UN INVESTIMENTO


Di questi tempi e' piu' conveniente cercarsi
una casa in affitto oppure fare un mutuo e
comprarla?

Piu' di due anni fa su questo tema scrivevo:

"E' successa una cosa semplice: oltre il 70% degli italiani
ha creduto nell'idea che il 'mattone non tradisce mai'
e 'cresce sempre' e ha comprato una casa.

Questo ha ovviamente limitato la richiesta di appartamenti
in affitto, il che ha reso molta l'offerta e scarsa
la domanda.

Risultato: oggi si trovano belle case in affitto
e a buon prezzo, in tutte le citta' italiane.

"Quindi, se non abbiamo ancora fatto il mutuo per
comprare la nostra prima casa, suggerisci di andare
in affitto ed attendere tempi migliori?"

Se non potete avere un mutuo a tasso fisso
e non riuscite a trovare la casa che desiderate
al prezzo giusto, l'affitto non e' mai stato
conveniente come adesso.

Ed e' possibile che i prezzi delle case in vendita
scendano e vi rendano piu' felici fra qualche mese."

Insomma vi suggerivo di aspettare prima di comprare
una casa con un mutuo a tasso variabile. Chi mi ha
dato retta ha fatto un ottimo affare visto come sono
andate le cose in questi ultimi due anni: rate dei
mutui in crescita e prezzi degli immobili fermi o
addirittura in retromarcia.

Se poi ci aggiungete l'inflazione, chi ha comprato
nel 2006 probabilmente oggi ha un debito che e' di
parecchio superiore al valore della sua casa.

"Stai dicendo che e' meglio restare in affitto
per qualche altro anno in attesa di sviluppi
del mercato immobiliare?"

Dipende. Prima di decidere se preferite l'affitto
o il mutuo tenete conto che per molti anni il valore
reale delle case crescera' assai piu' lentamente
che in passato.

Senza contare che spesso comprare una casa
col mutuo significa allontanarsi dal centro
citta' e dal lavoro. Con i prezzi della benzina
di oggi sara' meglio che calcoliate bene il costo
aggiuntivo prima di fare il gran passo.

In piu' comprare una casa vi rende molto meno
mobili e meno capaci di sfruttare occasioni anche
professionali che richiedono un trasferimento.

Negli Stati Uniti dove la bolla immobiliare
e' esplosa in modo fragoroso (ma sta succedendo
anche in Spagna in questi mesi), le zone piu'
in crisi di occupazione sono proprio quelle dove
il boom immobiliare era stato piu' intenso: California
e Florida.
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