AMBASCIATORI PORTAVA PENI
Eravam una sorta di acher.
Poi arrivava la sechiuriti (un umarell macchiato di sperma) e ci inseguiva per la sala turbando le pugnette dei cinefili.
Poi scappavamo per le vie del centro e ci ritrovavamo come le star davanti al Roxy Bar per tentare di fare una piramide umana e magari più tardi si andava da Gaetano a embriagarci di Malvasia dolce.
Peccato che all'epoca non avessero inventato Iutiub.
Peccato.
Oggi accendo feisbuk e una tipa mi invita all'inaugurazione della nuova libreria coop proprio dove sorgeva l'ex cinema Ambasciatori.
Che modestia.
Le dico che ci sarò, poi non ci vado.
Agli inviti degli eventi di feisbuk rispondo sempre si, poi di solito non ci vado.
E' una modesta tecnica di marketing per avere visibilità, ve la consiglio anche a voi, come vi consiglio di leggere questa meil dell'umarell Wagner sempre più indignato.
p.s. per ottenere un effetto lisergico scaricatevi la cavalcata delle valchirie e ascoltatela come sottofondo mentre leggete il post.
A Bologna le osterie chiudono alle 22.
A Bologna i ristoranti chiudono alle 23.
A Bologna in centro i cinema hanno chiuso da tempo.
A Bologna si fa presto a decidere cosa fare la sera; o vai al Nu Lounge, o al Cafè de Paris, o fai una festa a casa tua.
A Bologna un tizio ha fatto una festa nella sua cantina al Pratello, è arrivata la Polizia e li ha fatti smettere.
A Bologna in centro non si può camminare per strada con in mano qualcosa che contiene alcool.
A Bologna alle tre chiude tutto, ma proprio tutto.
A Bologna in centro una volta c'era un cinema che si chiamava Ambasciatori, di fianco al bar Otello.
Il cinema ad un certo punto ha chiuso perchè non ce la faceva più ad andare avanti ed il locale è rimasto lì, vuoto, sempre di fianco al bar Otello.
Qualche giovane con delle idee balzane ha pensato <piuttosto che tenerlo chiuso, facciamo un po' di iniziative che è sempre meglio di niente e l'ha occupato, ma in 24 ore è arrivata la DIGOS con l'autoscala dei pompieri e li ha portati fuori tutti. Dove non si sa, perchè a Bologna è tutto chiuso.
Dopo anni di degrado, sfacelo e piccioni che ci hanno vissuto e allevato famiglie di piccioni la proprietà dell'Ambasciatori ha dato i locali ad un affidabile imprenditore (bolognese) il quale ci ha fatto un luogo di incontro fra gusto e cultura. Cioè una Libreria Coop e uno shooping di gastronomia di alto livello.
A Bologna il Sindaco e la Giunta decidono cosa deve aprire e cosa deve restare chiuso.
A Bologna in centro storico ci sono almeno cinque librerie, oltre alla Sala Borsa.
A Bologna in centro storico ci sono almeno dieci negozi di shopping di gastronomia.
Se ne sentiva la mancanza.
























