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sabato, 29 novembre 2008


AMBASCIATORI PORTAVA PENI

Una volta il cinema Ambasciatori era un cinema porno e noi diciasettenni, da una stradina adiacente, forzavamo l'uscita di sicurezza ed entravamo al cinema per pochi minuti, così, per il guso di entrare.
Eravam una sorta di acher.
Poi arrivava la sechiuriti (un  umarell macchiato di sperma) e ci inseguiva per la sala turbando le pugnette dei cinefili.
Poi scappavamo per le vie del centro e ci ritrovavamo come le star davanti al Roxy Bar per tentare di fare una piramide umana e magari più tardi si andava da Gaetano a embriagarci di Malvasia dolce.
Peccato che all'epoca non avessero inventato Iutiub.
Peccato.
Oggi accendo feisbuk e una tipa mi invita all'inaugurazione della nuova libreria coop proprio dove sorgeva l'ex cinema Ambasciatori.
Che modestia.
Le dico che ci sarò, poi non ci vado.
Agli inviti degli eventi di feisbuk rispondo sempre si, poi di solito non ci vado.
E' una modesta tecnica di marketing per avere visibilità, ve la consiglio anche a voi, come vi consiglio di leggere questa meil dell'umarell Wagner sempre più indignato.
p.s. per ottenere un effetto lisergico scaricatevi la cavalcata delle valchirie e ascoltatela come sottofondo mentre leggete il post.

A Bologna la sera fa freddo.
A Bologna le osterie chiudono alle 22.
A Bologna i ristoranti chiudono alle 23.
A Bologna in centro i cinema hanno chiuso da tempo.
A Bologna si fa presto a decidere cosa fare la sera; o vai al Nu Lounge, o al Cafè de Paris, o fai una festa a casa tua.
A Bologna un tizio ha fatto una festa nella sua cantina al Pratello, è arrivata la Polizia e li ha fatti smettere.
A Bologna in centro non si può camminare per strada con in mano qualcosa che contiene alcool.
A Bologna alle tre chiude tutto, ma proprio tutto.
A Bologna in centro una volta c'era un cinema che si chiamava Ambasciatori, di fianco al bar Otello.
Il cinema ad un certo punto ha chiuso perchè non ce la faceva più ad andare avanti ed il locale è rimasto lì, vuoto, sempre di fianco al bar Otello.
Qualche giovane con delle idee balzane ha pensato <piuttosto che tenerlo chiuso, facciamo un po' di iniziative che è sempre meglio di niente e l'ha occupato, ma in 24 ore è arrivata la DIGOS con l'autoscala dei pompieri e li ha portati fuori tutti. Dove non si sa, perchè a Bologna è tutto chiuso.
Dopo anni di degrado, sfacelo e piccioni che ci hanno vissuto e allevato famiglie di piccioni la proprietà dell'Ambasciatori ha dato i locali ad un affidabile imprenditore (bolognese) il quale ci ha fatto un luogo di incontro fra gusto e cultura. Cioè una Libreria Coop e uno shooping di gastronomia di alto livello.
A Bologna il Sindaco e la Giunta decidono cosa deve aprire e cosa deve restare chiuso.
A Bologna in centro storico ci sono almeno cinque librerie, oltre alla Sala Borsa.
A Bologna in centro storico ci sono almeno dieci negozi di shopping di gastronomia.
Se ne sentiva la mancanza.

Wagner
postato da: maso_ alle ore 14:28 | Permalink | commenti (45)
categoria:maso
venerdì, 28 novembre 2008


LA VITA QUOTIDIANA A BOLOGNA
AI TEMPI DI VASCO ROSSI


Che dire?
Bel libro che piacerà a tutti gli amanti di una certa bolognesità.
Libro spettrale 100%, tanto spettrale che questo blog è citato e con esso il suo autore messo nel girone dei bolognesi del futuro.
Un viaggio nella Bologna dal 1974 (l'anno in cui è nato Brizzi) ad oggi fatta di racconti, fleshbek e documentazioni ad alto impatto emotivo.
Testimonianze fantastiche, tra queste segnalo quella del Gaz Nevada Giorgio Lavagna e della sua taffascinante eroria che non vi rivelo.
Memorabile il pomeriggio a casa di quello scurzone di LucaPietro e il maraglio che importuna il zovane Brizzi appena uscito dalla lezione di applicazioni tecniche.
Per tutti i detrattori del ns. compagno di merende, rivelato una volta per tutte il mistero di come è stato scritto Jack Frusciante è uscito dal gruppo.
Se leggi questo blog lo devi avere.
Se leggi questo blog lo devi leggere.
Se leggi questo blog ti piacerà (proprio come diceva la canzoncina di Aiazzone).
Un libro che lo divori in una sera... e poi ci sono tutti: Vasco, Guccini, Morandi, Dalla Carboni,  Cremonini (Ballo no), i Lupetti, la tipa di Via del Fossato, Beppe Maniglia sindaco, gli Umarells, la biziclatta, Stilike, Tricella, Jouary.
C'è anche Calzaider.
Bravo Brizzi, anzi... Bela Enri!
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (23)
categoria:maso
giovedì, 27 novembre 2008


PER FORTUNA CHE A BOLOGNA
CI SONO GLI EXTRACOMUNITARI


Dopo i tortellini, l'autobus e i cinni scurzoni, era inevitaile un post del collaboratore Zefram.

Extracomunitari a Bologna o Racconti dell'autobus?
Questa è la domanda che mi sto ponendo in questo momento...no anzi eccovi la riga..extracomunitari sull'autobus...nel senso che...
un 20 minuti fa ero sul 13.,uno dei miei luoghi di vita preferiti, dove si colgono, vite, sguardi ,personaggi ..all'altezza dell'angolo con malvasia ...con lo sguardo perso fuori dal finestrino ...quando ad un certo una ragazza sui trenta , con accento dell'est comincia a urlare qualcosa -Ma vergognati di quelli che fai, vai a lavorare , cosa ti farebbero nel tuo paese?-Mi volto e vedo molto vicino a me uno strano individuo , muto come un pesce , incredulo di quello che stava accadendo, fortunatamente...per costui la fermata era vicina ed è sceso con una rapidità donchisciottesca e da speedy gonzales ...Io e un dolcissimo umarell incrociamo gli sguardi e ci chiediamo cosa mai fosse successo..mi rivolgo alla ragazza e le chiedo-Cosa è successo?-Tu non hai visto e sentito nulla?-Faccio-No -Beh quello la ti aveva messo al mano in tasca e stava cercando qualcosa nella tua tasca-Rimango Basito di sta cosa , non so che dire, le faccio-Ti ringrazio e lei come se nulla fosse successo- di nulla è il mio spirito civico -La ragazza scende all'altezza di un noto supermercato...
I pensieri attorno a sta cosa sono: ma è possibile che gli extracomunitari a Bologna abbiano piu' senso civico dei Bolognesi? La lega conosce questi episodi? Gli Italiani sono rintanati dietro alle loro squalide esistenze o anche loro sono civici? Bologna è sempre la stessa...

postato da: maso_ alle ore 09:58 | Permalink | commenti (69)
categoria:zefram
mercoledì, 26 novembre 2008


ARACNOBUS

Il fuorisede di Terni che decanta il tortellino, ha stimolato il nostro gastronauta Piluto a scrivere un post, stavolta in versione spaidermen. Buona lettura.

Ultimamente, pur leggendolo sempre con interesse, mi paleso poco sullo Spettro.
Ed è durante questa lettura silenziosa che la scorsa settimana mi sono imbattuto in un post un po' più interessante degli altri, dove Kingfreak descriveva il mondo eterogeneo e multirazziale (diciamo così...) che popola gli autobus.
Detto questo, Piluto è uno che l'autobus lo prende o, come ama vezzarsi, utilizzarlo preferibilmente al di fuori delle ore di punta.
Bene. La linea che Piluto prende più spesso è la circolare periferica 38/39 che prima di addentrarsi in zona Mazzini, passa da alcune fermate di via Murri tra cui una chiamata inspiegabilmente "Ragno". Piluto, che notoriamente pensa, tutte le volte che ci passa davanti si chiede come mai si chiami in tal modo, spingendosi ad immaginarne i probabili motivi. Forse che nelle epoche preistoriche ci vivesse un enorme ragno abbattuto poi dalle locali popolazioni felsinee? O che magari ci fosse vissuto un tipo di nome Ragno che ha lasciato ai posteri qualche invenzione prodigiosa? Oppure che il toponomastico dell'ATC che ne disegna i tracciati abbia voluto lasciare un messagio criptico tipo Codice da Vinci nascosto nei nomi delle fermate?
Poi un giorno Piluto capisce scorgendo l'insegna della trattoria omonima dall'altra parte della strada: "Allora è la trattoria che da il nome alla fermata!" "... o no?
Boh, io comunque l'altra sera sono andato a mangiare proprio all'Antica Trattoria del Ragno ed ho avuto una piacevole sorpresa.
Il posto è abbastanza piccolo ma confortevole, di arredamento semplice ma accogliente ed a gestione familiare. La famiglia, soprattutto lui, non è caratterizzata da una simpatia siderale, ma a me l'oste burbero in fin dei conti è sempre piaciuto. L'importante è che ci sappia fare con le padelle.
In questo periodo, oltre ai piatti usuali, propongono anche un menù a base di tartufo a prezzi accessibili. Ovvio che se prendete tutto a base di tartufo, il prezzo lievita... machevelodicoaffare? Solo al giovedì sera fanno le crescentine.
A parte ciò il prezioso tubero si poteva assaggiare grattuggiato sopra a bignè di zafferano, tagliatelle, lasagne, cotoletta e uova al tegamino.
Dato che ai due babilonesi che cenavano con noi il tartufo ricordava, usando un eufemismo, fetide esalazioni di piede, sono stato l'unico a gustarmi una cotoletta con le odorose scaglie.
Per farla breve: 2 antipasti (c'è la crisi... abbiamo fatto da buoni fratelli), 2 primi, 2 secondi, 4 dolci + acqua, vino e liquore, €30 cadauno.
Il locale, che tra l'altro è sito in quel complesso di case stile vecchia Bologna che guarda anche su via degli Orti, ha un giardinetto carino dove si può banchettare durante la bella stagione.
Non fatevi dunque mancare l'ebbrezza di mangiare in un posto che ha dato il nome ad una fermata dell'autobus e dove, se siete fortunati, potreste avere il privilegio di cenare spalla a spalla con nienteopopòdimenoche lo staff della libreria Ulisse, compreso l'uomo altissimo con la faccia strafugnata e la barba incolta, che mi consigliò vivamente di leggere un libro di Massimo Carlotto che ancora adesso mi fa venire il nervoso per quanto non mi piacque.

Piluto
postato da: maso_ alle ore 10:44 | Permalink | commenti (37)
categoria:piluto
martedì, 25 novembre 2008


IL TORTELLINO
E' SEMPRE IL TORTELLINO

C'è un bambino che al momento del pasto non vuole mangiare e allora la mamma prepara mille manicaretti: pollo tartufato, tonno gratinato, zuppa calda, riso al baccalà.
Anche le amiche portano ricette prelibate, marmellate, ricotte, ma l'appetito viene solo quando in tavola arriva il tortellino di Bologna.
E la ricetta sai qual è?
Brodino senza panna, lombo, parmigiano con prosciutto e mortadella, uova e sfoglia.
Massimo Bartolucci (anni 8 Terni - UMBRIA) canta "Il Tortellino"

51° Zecchino d'Oro
dal 25 al 29 Novembre 2008
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (19)
categoria:
sabato, 22 novembre 2008


ECCO PERCHE' FEISBUK HA VITA BREVE
(almeno a Bologna)


Una volta arrivò lo spettro della bolognesità, ogni giorno sui monitor di impiegati, fri lens, cocoprofagi e professionisti del fare poco e niente davanti a un monitor cominciò a sottrarre tempo e denaro a tantissime persone che cominciavano ad ammettere "da quando commento sul blog non riesco a combinare niente".
E prima cosa combinavano? Solitario, Campo Minato, messanger, Scaip, Siti discutibili....
Tutto tranquillo fino a più o meno quest'estate, il PIL si abbassava, le bolle mattonate, mutuate e derivate  merigane scoppiavano a più non posso e tutti allegramente si iscrivevano a Feisbuk, il vero nemico di Brunetta, l'amico di tutti gli impiegati del mondo.
Poi la situazione è degenerata, lo sapete tutti.
Se prima tutti potevano supporre che nella maggior parte degli uffici non c'era nessuno lavorava per otto e più ore di fila, con feisbuk tutto veniva mostrato alla luce del sole.
Il re è nudo!
Come fare per arginare quest'onda di fancazzismo generale proprio nel periodo in cui la nazione chiede di stimolare i consumi per aumentare la produzione?
Ma la produzione di cosa?
E consumare cosa che abbiamo tutto?
Bologna si sa, è avantissimo e proprio da questa città sta partendo la crociata antifeisbuk che vuole costringere gli impiegati ad andare a lavorare, ma non a poter accedere a feisbuk che gli fa perdere tempo.
Primi provvedimenti pesi nei pc dell Regione Emilia-Romagna: Facebook e una quarantina di altri social network non potranno più essere visibili.
Ovviamente mica da tutte le postazioni, solo da quelle dell'amministrazione,.
I politici e l'ufficio stampa potranno continuare ad accedervi.
Copio incollo frasi modeste: «Abbiamo oscurato i siti di social network, una quarantina, per l'attività di ordinaria amministrazione- dice il direttore generale del personale Gaudenzio Garavini- ma non per i gruppi consiliari e per il consiglio». Questa decisione, sottolinea Garavini, rientra «in una logica che stiamo seguendo da un po' di tempo: rendere internet sempre più conforme alle attività di lavoro della pubblica amministrazione». E i social network non lo sono, ad esclusione, conclude il direttore, «dell'attività di ufficio stampa e di quella politica».
Se tutti cominciano a fare così, feisbuk sparirà a breve.
Chi più avrà voglia di scrivere frasi tipo "E' al compiuter", "Sta lavorando tantissimo", "Che palle è lunedì", "Per fortuna è venerdì" la sera dopo esser stato tutto il giorno al compiuter?
Se tutti cominciano a fare così, nel pubblico gli impiegati torneranno ad ammalarsi come accadeva prima dell'arrivo di Brunetta.
postato da: maso_ alle ore 13:48 | Permalink | commenti (35)
categoria:maso
venerdì, 21 novembre 2008

VIVA L'UNESCO


Quando a Bologna qualcuno si sbatte per fare qualcosa di solito viene guardato un pò male, a volte viene preso per il culo, a volte viene denigrato, a volte viene invidiato e il più delle volte messo in un angolo dalla modesta maggioranza rumorosa che sta ferma e giudica (tipo che esce il nuovo libro di Brizzi e tutti son già lì a criticare il libro di Brizzi senza averlo letto).
Tra i vari reietti bolognesi ben rappresentati da questo blog, segnalo Federico Croci (aka pinbol uizard), un grande uomo che dedica la sua vita ad una passione, i flipper, e per questo va rispettato.
Invece no.
Da anni Federico cerca di bussare a porte bolognesi istituzionali e non  per il suo progetto del "Museo del Flipper" e non lo caga nessuno, ogni tanto espone i suoi numerosi flippers da qualche parte, ogni anno si sbatte per organizzare il Pinbol Frunz, ma finisce lì.
Bello, si, ma è troppo poco.
Perchè?
Eppure la passione di Federico si sente.
Eppure propone una cosa che non c'è, una cosa nuova.
Perchè Bologna ancora inebriata dalla vittoria di OBama ha questo potenziale umano e non lo sfrutta?
Misteri della modestia.
Per fortuna che di Federico de del suo patrimonio se ne è accorta l'Unesco.

La biblioteca di Tilt.it, composta da una collezione di oltre 450 libri, riviste ed altro, riguardante i giochi a moneta e le loro conversioni per il mercato casalingo, la piu' ampia nel suo genere in Europa, e' stata inserita tra gli archivi di interesse culturale ed accademico segnalati dall'UNESCO nel proprio sito web.
SITO UNESCO

Auguri Federico!
Fanculo Bologna.
postato da: maso_ alle ore 09:23 | Permalink | commenti (34)
categoria:maso
giovedì, 20 novembre 2008

BOLOGNA REALE
E BOLOGNA PERCEPITA

Sarà la crisi, ma i quotidiani (e lo spettro) hanno sempre gli stessi argomenti sulla città (primarie, degrado, eventi...) , sarà quello che pass ail monastero, ma dentro agli uffici della città, qore pulsante della produttività della nazione, pare che di sti argomenti proprio non freghi nulla.
Me ne ero accorto pure io, ogni volta che vado in un uffezi non si parla mai di quello di cui si parla sullo spettro, si acoltano le radio (ogni uffezi ha la sua, sempre posizionata sulla stessa stazione per scandire il ritmo della giornata), si commenta quello che dice la radio, si ascoltano dei tigi e poi per fortuna vado a casa a mangiare evitando mensa o pausa pranzo con colleghi a parlare di sport, belen rodrighez e di programmi tivu (skai è gettonatissima).
A tal proposito l'utente bebibumer cirenaicadoc, vero bolognese che non vive a bologna e che come molti bolognesi doc non lavora a bologna, mi scrive questa piacevole riflessione spettrale.


Le keywords sono: fuorisede, degrado, pankabbestia, pratello, affitti in nero.
Io guglo tutto il giorno in mezzo a colleghi bolognesi, non è che ci spacchiamo la schiena e quindi facciamo le nostre belle chiacchiere, in mensa ancor di più, ma mi caschi quello destro se le cinque parole magiche, o argomenti ad esse correlate, saltano fuori più di 5 volte ciascuna nell'arco dei 12 mesi.
Cosa che invece accade con frequenza quotidiana qui sullo spettro, e sui quotidiani locali, gratis e a pagamento.
Allora la domanda che sorge spontanea è:
- Il mio posto di lavoro è una Matrix dove ci hanno cancellato dalla memoria i leitmotivs della bolognesità
- Qui sullo spettro andiamo a rimorchio della stampa e dei discorsi da bar (indotti dalla stampa stessa).

Iour point ov viù?
postato da: maso_ alle ore 09:20 | Permalink | commenti (31)
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mercoledì, 19 novembre 2008


O CHE BELLO, UN POST DI MELLO


L'ex redattore Mello, mi comunica che il suo libro di scottante attualità L'ITALIA SPIEGATA A MIO NONNO è scaricabile on lain in formato pidieffe e ovviamente è scaricabile pure da feisbuk, ma a parte questo leggete cosa mi ha scritto e cosa gli ho detto.

Caro Maso, ti mando una mail da umile lettore spettRale.
Come tu saprai, sono ormai a Roma da quasi un anno (quasi)
Bologna mi manca? Non mi manca? Non lo so. So di sicuro che dalla Garbatella a Monteverde, nonostante il mio forte accento leccese, quando mi presento continuo a dire in giro che sono "Bolognese".
La cosa, a dire la verità, tra un saltimbocca alla romana e una pizza al taglio broccole e patate, è abbastanza apprezzata qua nelle capitale. Ti guardano come se tu fossi un misto Umberto Eco, Chiambretti (che ha fatto il Dams a Bologna), Cesare dei Lunapop (che cmq ora si sa attraversa una fase decadente/crepuscolare) e Hawanagazz (che notoriamente è considerato cittadino dell'urbe ad honorem). No questa cazzata nel senso che a Roma, se vieni da Bologna, ancora di più se sei terrone, molti ti considerano portatore di quella creatività da portici un po' underground che al di qua e al di là del Tevere è vista con curiosità sincera anche se piuttosto sbalordita.
Cmq, la finisco di annoiarti con questo striimofconsciosness e vengo al dunque, che poi alla fine ti scrivevo solo che volevo mi chiarissi una questione sulla campagna elettorale là in città, che nonostante il nuovissimo ETR non riuscirò a venire a Bo prima che la popolazione tutta abbia già scelto il suo candidato democratico.
Da quando il pessimo Koffi ha deciso di non ricandidarsi, infatti, il mio facebook è praticamente sommerso da suggerimenti di Merola e Forlani, candidati PD per le elezioni a sindaco di Bologna (del bono non so).
Mi invitano a iniziative a casa di amici loro, a ritrovi di volontari, mi vogliono far guardare i filmini dei loro sostenitori, sognano di vedermi alle loro serate danzanti, ai loro concorsi di bellezza, alle loro maratonine di pentollaccia. Sembra insomma, a guardare da qua, che a Bologna ci sia un gran fermento, che questi facciano il bello e cattivo tempo, sembra quasi che sotto le torri si stia facendo largo l'Obama bianco italiano, uno che è giovane, forse abbronzato, cmq moderno, con un sacco di gente intorno, uno che sa usare tanto bene la rete che presto lo vedremo scalzare il vecchio Berlusconi-McCain da palazzo Chigi.
Ma ti chiedo? E proprio così? E già cambiata Bologna? Ma i nostri eroi digitali non erano solo qualche mese fa molto Hold Economy, stretto entourage di Cofferati, quel Cofferati che era partito con "da Bologna (io) a Bologna (noi)" e che ora va via con un bel "Da Bologna(io solo io) a Genova (cazzi miei)"?
Non mi raccapezzo più. Illuminami Maso per favore. Dammi la speranza che non so trovare in giro. Davvero, Maso, a Bologna e poi in Italia, con Forlani o Merola, finalmente, Yes We Can?
Sarebbe Bellissimo
Grazie
Tuo Mello
ps: non so come dirlo ai nostri eroi, ma purtroppo ho spostato la residenza a Lecce :(


Caro Mello, morta Dello, T'ama Rindo, Baci Nella.
Ti spiego com'è qui a Bologna Springfield..
Ci sono sti politicanti che oltre a parlare con gli
umarells, hanno messo su un servizio su feisbuk dove tramite ghostwraiters (credo) aggiornano il profilo, quindi dietro al loro profilo non ci sono loro ma un'altra persona o un timm (credo).
Dal basso della mia esperienza del comuncare dal basso credo proprio che ci sia chi scrive per loro perchè se ti colleghi a qualsiasi ora del giorno o della notte è facile trovarli
on lain e ciattare con loro.
In ogni modo, iutost che gninta l'è mej piutost.
L'unico politico ueb che ne sà rimane Paruolo che si aggiorna tutto da solo nei ritagli di tempo, si fa il blog e si collega a feisbuk.
Cofferati qui è odiato dai soliti, poi c'è la situazione Pratello che è degenerata in modestia bipartisan.
Da un lato il coffi che fa la voce grossa, dall'altro i pratellini che oltre a bere e cagare per terra fanno ben poco per la cultura della città che poi  cosa vuol dire fare cultura?
Forlani - Merola ui chen?
Macchè.
In Italia, abbronzato o no,  non può esistere un Obama.
Forse Merola è quello più
Obamoso, ma alle primarie credo che verrà schiacciato da Delbono, la cui vittoria mi appare scontata.
Oltre questo il nulla e tutti che dicono "Ah la crisi...".
A presto fratellì.
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lunedì, 17 novembre 2008

LA DURA VITA DEGLI ALTERNATIVI
NELLA BOLOGNA NEL
2008
(Bologna non è più la Bologna di una volta)

Una volta c'erano fuorisede che si massacravano di eroina e insieme ai bolognesi alternativi che si massacravano di eroina pure loro facevano kultura e i miracolati, quelli cioè che sono sopravvisuti a quel bel periodo, adesso sono ancora lì che pontificano e da bravi bebi bumers continuano a godersi il grasso che cola.
Una volta c'era l'Isola nel Kantiere, la Fabbrika, il Livello quando era di un certo livello, pLuther Blisset, Pea Brain, quella cagata della Pantera, quella modestata del 36, poi c'erano dei portavoce (tipo il grande Emidio Clementi ma anche Aldo Vignocchi) che davano voce e spessore a questi movimenti tellurici.
Poi, il nulla, l'arrivo dello spriz nichilista, il pankabbestia punkomat, le lauree inutili  a portata di tutti adattissime a svolgere lavori ancora più inutili (quando si trovano).
Non è nostalgia, no, non lo vuole essere, è che era un altro mondo nè meglio nè peggio, però mi vien da dire che c'era un pò più di impegno che, per quello che possa servire l'impegno, c'era.
Era innegabile.
Adesso che siamo nel 2008 ci dobbiamo accontentare di uno con la chitarra che suona nudo su un cassonetto di via del Pratello o di una tipa nuda che balla al ritmo forsennato di ollellè ollallà facela vedè faccela toccà.
Questo è quello che passa il convento.
Questo è quello che passa il monastero.
Questo è il modesto parere di un quarantenne bolognese che inutilmente si impegna a tenere su questo blog letto da gente che lavora tutto il giorno con il compiuter.
Ma questo è il mio solito parere di picconatore della modestia che della polemica del Pratello e di Cofferati gliene frega men che meno, però credo sia giusto copiare incollare quello che invece ha scritto la paionaria amica Aeiouy.
Du campan is bettr zen uan.

Nella città in cui vivo non si capisce più nulla. Si parla di degrado sempre e comunque. Sei degrado se si parla in più di due persone per strada, se non hai un suv, se ti bevi una birretta con gli amici e se indossi i vestiti della piazzola.
Bologna è diventata la città più borghese e conformista del mondo, ripiegata in sè stessa, attenta al proprio orticello, al proprio benessere e alla propria proprietà immobiliare e sta perdendo di vista il senso della collettività, della cooperazione e della mpartecipazione, parole oramai vuote con cui i cittadini della ex Dotta troppo a lungo si sono riempiti la bocca.
Il bolognese medio che mediamente affitta un tugurio senza caldaia messa a norma o senza basilari condizioni strutturali o igienico-sanitarie non fa altro che lamentarsi di tutto ciò che è percepito come diverso, non omologato, non immediatamente percepibile come bolognese doc, tendenzialmente snob, poco incline alla socializzazione e con una spocchia che è raro trovare altrove. Questi mediamente bolognesi, generalmente nanche ti chiedono scusa se, per esempio, ti urtano, non rispettano le file, non salutano neanche ammazzati e sono infinatemente arroganti. Come l'altra sera che, mentre ero al telefono sulle strisce pedonali tra via San Vitale e via Petroni una Porsches in retromarcia mi stava investendo per parcheggiare dove non avrebbe dovuto. Per questi qua incravattati e impellicciati magari io sono degrado se bevo un bicchiere di birra e mi godo un bel concerto jazz mentre loro parcheggiano le loro fuoriserie. Per me sono solo dei gran pezzi di merda.
Cofferati un pregio solo ha avuto: farmi diventare una rivoluzionaria, ribelle, insofferente al sistema. Io lo odio.
E mentre lui festeggia il compleanno dell'adortao figlioletto in quel di Genova, qua a Bologna accadono cose incredibili, che stanno mettendo tutti contro tutti, specie ora che si comincia a respirare aria di campagna elettorale.
La mia posizione è certa.
Io sto con chi è contro Cofferati ed è disposto anche a mettersi a nudo per questo.
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domenica, 16 novembre 2008


QUOTIDIANO NET TELEVISION

I tigi di sti giorni danno risalto a Obama che mette dei video con dei discorsi su internet e li carica su iutiub.
Modesto!
Quelli del quotidiano satirico della città, da luglio hanno messo su una sorta di tivu on lain lò cost dove ogni giorno caricano dei video su iutiub e informano sulla città (ma anche sulla nazione) utiilizzando la cartola di Giuseppe "Rutelli" Tassi , ma soprattutto parlano di sport grazie all'X-Men Xavier Jacobelli.
Troppo avanti.
Oltre Obama.
Oltre Osama.
Oltre Spada.
Bravi!
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venerdì, 14 novembre 2008


MEC DONALD

Appuntamento alle 18 alla libreria Feirbuk (no feisbuk) di via Saffi, rara occasione per incontrare me e la vsb.
Ingresso gratuito, prevendite abituali, no ticket on ze bas.
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giovedì, 13 novembre 2008


STORIE DI AUTOBUS BOLOGNESI


Come ben sapete, i bolognesi (umarells a parte) non prendono l'autobus a meno che non siano costretti, però vogliono la metropolitana.
Come ben sapete, un lettore di questo blog fa il controllore dell'autobus e ha un blog dove parla della modestia con la quale viene a confrontarsi ogni giorno.
Ecco una sua imeil.

Ciao Maso, ti dico in due parole cosa è successo in questi giorni in città, una tipa vede un controllore che se la prende con un gruppo di zingari senza biglietto sull'autobus e va giù di testa, scrive una lettera a La repubblica intitolata "Razzismo ATC".
In tre ore questo collega viene sospeso dal lavoro, senza stipendio, fino a data da destinarsi!
Si scopre poi dopo che sta tipa, tale Linda Serra, oltre ad aver preso un verbale dallo stesso controllore 2 mesi prima ha anche un blog, http://lindaserra.wordpress.com/, dove scrive un post intitolato "Kapò in fuga dal 3° reich si rifugia in ATC" spiegando le sue ragioni.
Scoppia l'inferno mediatico, la tipa censura i commenti nel suo blog e tutti si rifugiano nel mio, arrivando a ben 97 commenti in una settimana con un classico tutti contro tutti, la tipa poi torna su i suoi passi e modifica il titolo del sul post in "Alice in Wonderland" (http://lindaserra.wordpress.com/2008/10/21/alice-in-wonderland/) ma rimane sulle sue posizioni e il collega è ancora a casa senza stipendio!
Più o meno le cose sono andate cosi, poi se hai voglia di leggerti i miei post precedenti riesci a farti un idea, oggi ho scritto un post molto personale sulla mia visione della cosa se lo vuoi pubblicare (http://turno24.blogspot.com/2008/11/per-loro.html), con tanto di foto umarellica e collegamento a Umarells, penso sia inutile fare la cronostoria tanto è gia stato scritto quello che c'era da dire, ma in questi casi servirebbe più una conclusione della vicenda cercando di capire dove sono stati gli errori di tutta questa campagna mediatica contro o a favore di abusivi, zingari e controllori!

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mercoledì, 12 novembre 2008


TRIONFO BOLOGNESE


Non ne parlo quasi mai su questo blog perchè non lo sto seguendo, ma pare che all'Isola dei Famosi il concorrente borderlain (e lo dico nel senso buono del termine... questo blog è seguitissimo dai borderlain, basta leggere post e commenti per rendersene conto) bolognese sta dominando ed esiste la probabilità che vinca questa edizione del rialiti sciò.
L'ho sentito dire al bar.
Altro che Franco il poeta del Grande Fratello, stavolta la modestia, quella vera, trionferà, anzi, ha già trionfato.
Ma come è iniziata l'avventura del biondo angelo custode dell'Università?
Ascoltate questa discussa telefonata ad alto contenuto spettrale e forza Carlo.

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lunedì, 10 novembre 2008


NON C'E' MICA SOLO IL PRATELLO


Chiude il Pratello e si aprono nuove opportunità di zivago?
Pare di si.
Gli animatori del degrado bolognese Hawanagazz (M) e Aeiouy (F) mi inviano una imeil promozionale che ci dovrebbe far ben sperare.

Salve a tutti, cosi e/o cose...
ER SOTTOSCRITTO VOSTRO è da anni sostenitore agguerrito del concetto, che quanno che uno smette de lavorà, e va a farse l'aperitivo... c'è caso che il suo apparato digestivo nun sia del tutto predisposto ad assimilare n'altre 4 ore de martellamento epigastrico a base, chessò, de de Unz Unz con contorno de Bleppamenti Ipod-oriented....
MOTIVO PER CUI: quanno che dopo, circa (circa) 10 anni de centrisociali con musica centrosoccialisticamente annessa... er sottoscritto vostro ha scoperto 'sto format dell'aperitivo... ha giustamente pensato che MAGARI, se a uno invece che 'a Minimal, mentre che sse magna le tartine, je proponi le canzonette promozionali del tessuto sintetico cantate da Gino Bramieri nel 63, FORSE CHE fa più in fretta a uscì dal format impiegatizio, e magari poi va pure a casa con un pò de voja de trombà in più...
MOTIVO PER CUI, NER MOMENTO CHE ar sottoscritto vostro, j'è stato proposto de associà al format musicale suo (che già fa uno spropositato impiego del concept della stronzata musicalmente applicata), dei SERI PROFESSIONISTI della cazzata verbale.. nun ha potuto far altro che stendersi spropositatamente ai loro piedi capendo che, da certi luminari, c'ha solo da 'mparà...
IN CONSEGUENZA DE CHE, nun ve potete perde il PRIMO ed UNICO APERITIVO COMICO che BBBologna ricordi...
VALEADDI':
NER MENTRE CHE: er sottoscritto vostro dispenserà la sua solita musica de serie BI dalle innegabbili facoltà diggestive.
NER MENTRE CHE VOI: gentile pubblico mangereccio, mentre che v'abbuffate, potrete da usufruì dell'equivalente suo in termini verbali, tramite DUE (dico 2) comici d'alto bbordo, che fra una versione del Cià Cià Cià della segretaria per coro de Megattere dell'emisfero australe, e una de Arrivederci Roma per orchestra de armoniche a bocca de nani, ve dispenseranno (pure A GGRATISSE) 'na serie de SKETCH, in grado de farve dimenticà il capufficio più violatore della vostra privacy telematica, o la collega più invidiosa delle vostre doppiepunte mancate...
QUINDI CHE
(Ok, ce l'ho fatta, cazzo, che fatica scrive 'ste minchiate alle due de notte... ma d'altronde senno mica la leggete pè Martedì, branco de cazzoni... sempre là a farve le pippe su facebook...)

Martedì 11 Novembre
ore 18.30
Ex Forno (di fianco a MAMbo)
via don Minzoni 14 – Bologna

Rapsodi – Gruppo fonografico
Aprono la stagione del comico del Teatro Consorziale di Budrio Sabato 15 Novembre i . All'Ex Forno i Rapsodi, durante un incontro aperto al pubblico e alla stampa, presenteranno in anteprima alcuni brani tratti dallo spettacolo.

Lo spettacolo Trompe l'oeil, trompe l'oreille che vede protagoniste le voci recitanti di Luca Bombardieri e di Tommaso Pippucci, accompagnate dalle orchestre e dai suoni di Duccio Ancillotti, per la regia di Claudio di Palma “è un esilarante susseguirsi di scene allegre e grottesche, originali e strambe, una gimkana di trovate mimiche e gestuali, sulla base di testi dalla rara forza comica e al contempo di straordinaria persuasività ritmica e argomentativa. Nel mondo di parole di Luca Bombardieri e Tommaso Pippucci - un mondo stravolto eppur prodigiosamente coerente, dove l'intelligenza verbale, la rapida intuizione - e conseguente azione - sono ciò che balza in primo luogo agli occhi, non c'è possibilità di distrazione - a meno di non voler perdere il filo e dunque l'attrattiva del discorso, il suo incanto fatto di parole volatili, liberi elementi che aleggiano sulla scena, e che lo spettatore afferra come piccoli, gradevolissimi doni” (tratto dal sito www.progettidadaumpa.it).

Durante l'aperitivo saranno distribuiti dei coupon per uno sconto del prezzo sul biglietto dello spettacolo.

Trompe l'oeil, trompe l'oreille
Sabato 15 Novembre 2008 - ore 21,15
Teatro consorziale di Budrio
Via Garibaldi, 35 - Budrio
www.teatrodibudrio.com

Info sugli artisti e sullo spettacolo
http://www.rapsodigruppofonografico.it
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domenica, 09 novembre 2008


NO, UI CHEN NOT

Prima di andare a vivere a Genova, il sindaco interpreta gli umori dei bolognesi e firma un provvedimento che prevede l'abbassamento delle serrande per cinque pab del pratello dalle 22 alle 6 del mattino.
"Io domattina devo andare a lavorare!" grida il modesto di turno che ha avuto la brillante idea di comprare una casa bazza in via del pratello.
"Io devo lavorare!" gridano i gestori dei pab serrandati.
"Noi vogliamo bere e stare fuori a chiacchierare che si sta così bene e non fa ancora freddissimo!" gridano i consumatori che ci tengono a sostenere i consumi e di conseguenza, fare innalzare il PIL.
Tutti hano ragione, nessuno ha torto, ma il sindaco, che finalmente ha capito cosa significa la bolognesità, vuole lasciare un buon ricordo ai suoi elettori petroniani che da alcuni anni (dal 1997?) desiderano che l'università chiuda definitivamente (o almeno che si trasferisca in zona Roveri) e che la città si ripopoli di bolognesi veri (i biasanot) ora costretti a vivere nei ghetti di S. Giorgio di Piano, San PIetro in Casale e compagnia bella.
Come finirà?
Finirà modestamente e verranno accontentati un pò tutti.
In ogni modo, c'è già chi si mobilita.
Ecco fresco fresco il comunicato che da oggi gira su feisbuk.
"Domani lunedì 10 novembre alle ore 14 appuntamento all’angolo via del Pratello/via Pietralata per poi recarsi tutti insieme alla seduta del Consiglio comunale che si terrà alle ore 15 a Palazzo D’Accursio per discutere della delirante ordinanza del nostro primo cittadino Sergio Cofferati che stabilisce la chiusura alle ore 22 di ben 5 bar di via del Pratello. Si stanno inoltre raccogliendo firme ai fini di una petizione perciò portate con voi la vostra carta d’identità. Vi pregherei di spargere la voce, dobbiamo essere numerosi. Grazie."
Vista la spinosità della faccenda, pare che anche l'"abbronzato" sia stato avvertito con un fax.
Stei stiund.
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sabato, 08 novembre 2008


COMPLEANNI SPETTRALI

Oggi Maso compie 40 anni.
Oggi questo blog compie 4 anni.
Auguri umarellici a tutti.
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venerdì, 07 novembre 2008


TAGGARE A BOLOGNA
NON E' MAI STATO COSI' FACILE


Taggare, essere taggati significa che uno è entrato su feisbuk, ti ha visto in una foto, ci ha cliccato sopra e  con un clic ha segnalato che quello della foto (ma anche del video) sei tu.
L'altro giorno uno mi ha taggato in un video.
In questo video si vedeva un candidato sindaco che incontrava un gruppo di 30enni a casa di un taggato e si confrontava con loro sul futuro di Bologna.
Io non ho 30 anni, non c'ero e mi hanno taggat, ma chi se ne frega.
Altri, come me , non c'erano e sono stati  taggati .
E si è scatenata la modestia.

Ma perchè fui taggato? io non c'ero, anche perchè anagraficamente sono lievemente fuori target

Emh... io l'età ce l'ho, ma non c'ero seppur taggata

La domanda è: obama mi avrebbe taggato?

Nemmeno io c'ero: sono assolutamente fuori target! Ma va bene lo stesso: Bologna resta la mia città, che amo e di cui mi preoccupo!

Beh, finalmente qualcuno che si muove in rete!

Io non c'ero, ho un alibi e mi sono stufato di ricevere tag di un "video con te": è evidente che in quel video non ci sono!!!!!

Ehi, a'sto punto mi offendo: ho sia l'età che il profilo adeguato per essere taggata, invece nisba!

Guardate che se non gradite avete la possibilità di togliere il tag al vostro nome, taggare altri su foto e video è un sistema semplice per attirare l'attenzione su un contenuto, come "parlare" di qualcuno su una nota.
Come siete suscettibili!

Nessuna suscettibilità. almeno da parte mia. anzi, son rimasto deluso di scoprire che nel video non c'ero! (poi l'uso del tag, come si dice di queti tempi, può essere 'creativo')

Guardo il video e... non ci sono neanche io....

Qui sta diventando una soap: misteriosi partecipanti ad un incontro, taggati a loro insaputa, equivoche serate a carte e altri giochi con candidati alle primarie, furiose rappresaglie a colpi di tag, esclusi sull'orlo di una crisi di nervi, odiosi episodi di censura....

Epppppperò se tendiamo alla suscettibilità... Tag o non tag, invece di arrabbiarsi su io non c'ero e mi hanno taggato, sarebbe opportuno ascoltare il contenuto del video... Che è anche fatto bene.
Valerio lascia stare, come vedi, sei un outsider alquanto fastidioso!

Fatemi capire: molte taggate molto onore? i più taggati per attirare l'attenzione dei lettori su qualcosa che non leggerebbero o guarderebbero mai sono i più fighi del web? E gli altri sono invece dei poveri sfigati che non se li fila nessuno? è un tema da tesi di laurea in comunicazione sociale, io non ci capisco niente. urge una spiegazione, please

Beh... intanto complimenti :-)
Bell'iniziativa e soprattutto bel programma.
Prenderò una decisione sabato dopo l'assemblea con gli iscritti, sicuramente quanto esposto avrà una valenza nelle mie riflessioni.

Io mi sto taggando addosso

In effetti sarebbe meglio taggare solo chi c'è... Poi via allo spam per far girare il video!!!

Non tolgo il tag, però non fatelo mai più (scherzo, ma solo fino ad un certo punto, perché non è carino taggare chi non c'è...).



Insomma, tutto questo per un tag.
Succede solo su feisbuk alla bolognese.
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giovedì, 06 novembre 2008


SIAMO ALL'AMMAZZACAFFE'

"Questa è la prima picconata per la demolizione dell'egemonia degli Umarell. Sta per finire il loro tempo, l'Umarell Mekein ha perso e a suguire anche da noi tra breve finirà l'era degli Umarell!" - scritto su Feisbuk da  Brian Ovo (39 anni - impiegato a tempo indeterminato)

Mentre molti gggiovani merigani insaid e persino una marea ex antiamericani europei di 30-40 festeggiavano gli steits chiusi in casa o negli uffici, davanti a un compiuter capriccio,  a Bologna in piazza 8 agosto si sono radunati una marea di pensionati (2 milioni e mezzo) e hanno chiesto a Governo, Regione e Comuni di continuare a garantire ai più anziani le varie forme di tutela sociale, a fronte di una riduzione della capacità di spesa del loro reddito.
E' l'effetto Obama ama Bo.
E' l'effetto Berlusconi "Vivrete almeno fino a 120 anni"
Dopo essersi radunati in piazza VIII Agosto, hanno percorso in corteo le vie del centro per ritrovarsi poi in piazza Maggiore. Qui i rappresentanti dei tre sindacati dei pensionati Cgil,Cisl,Uil hanno svolto il loro intervento a sostegno della piattaforma.
Gli umarells hanno espresso solidarietà "agli studenti e ai professori che lottano per la scuola pubblica" e ai lavoratori di 'La Perla', radunati sotto la sede della Provincia per incontrare le istituzioni e protestare contro i licenziamenti annunciati dalla nuova proprietà americana. In piazza del Nettuno, mentre ancora la coda del corteo percorreva via Zamboni, i segretari regionali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil sono intervenuti dal palco per illustrare le ragioni della manifestazione.
Al governo chiedono di attuare politiche di equità, di investire più risorse nella spesa sociale per giovani, famiglie e anziani.
Alla Regione chiedono fondi sulla non autosufficienza.
Alle amministrazioni comunali chiedono di abbassare il costo delle tariffe.
Sullo sfondo, i giovani chiedono un lavoro a tempo indeterminato per poter garantire un futuro ai loro nonni.
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mercoledì, 05 novembre 2008


EFFETTO OBAMA SU BOLOGNA
(Obama ama BO)


Obama ha vinto, viva Obama.
Vittoria scontata, motivata dal fatto che non ho conosciuto nessun bolognese non votante (ma espertissimo di america) che mi dicesse che votava Mekein.
Vittoria epocale, in Italia (a Bologna) a 47 anni non ti fanno neaanche fare il preside delle sqole medie, figurati il presidente degli USA, l'imperatore del mondo.
A Bologna c'è fermento per la vittoria di Obama, molte persone hanno passato la notte in bianco e si sono riunite in attesa dei trionfali risultati dagli Iuesei, poi sono andati a letto felici e stamattina sono a lavorare contentissimi per questo evento epocale.
Da questa elezione abbiamo capito che in America tutto è possibile, qui a Bologna (in Italia) no.
Quante possibilità ha il celebre venditore di favole africane di diventare anche solo sindaco di Bologna?
Quante possibilità ha un fuorisede residente a Bologna da anni di essere considerato cittadino di Bologna?
Quante possibilità ha un laureato all'Alma Mater di trovare subito un lavoro che gli permetta di mantenersi da solo senza chiedere soldi a mamma e papà e di accendere un mutuo palombar-praim di trenta-quaranta anni?
Quante possibilità ha un affittacamere in nero agli studenti fuorisede di essere controllato dal fisco, multato e arrestato?
Nessuna.
God bless America.
Bella Obama!
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martedì, 04 novembre 2008


MI ASPETTAVO DI MENO


Come la maggior parte dei bolognesi ariani e non, ingenuamente credo ancora che alla mattina la maggior parte delle persone di questa città siano a presidiare scrivanie o a fare altro fino a un orario tot del pomeriggio, quindi, forte di questa modesta e superatissima analisi della realtà sono andato in una nota ludoteca svedese di Casalecchio di Reno credendo di incontrare poca gente.
Mi sbagliavo.
Non è che era pieno, però c'era un casino di gente lo stesso.
Moltissime erano donne non giovani (tipo 35-40 anni, ma anche più) a spasso con la mamma, poche coppie, tranne una con un figlio di 6 giorni, maggioranza di gente di 10-15 anni più di me probabilmente in pensione da 10-15 anni, qualche straniera non giovane (35-40 anni) dell'est, nonni di 10-15 anni più di me a spasso con nipoti treenni, donne non giovani sole (35-40 enni) tirate da serata all'obbiuan, qualche borderlain, un coetaneo a spasso con mamma e papà e una ragazzina di diciottanni a spasso con la nonna di centodiciotto.
Alla fine sono stato lì un'ora e mezzo come di rito svedese.
Alla fine ho acquistato quelle due o tre cagaaaateeen in più come da rito sevedese.
Alla fine sono tornato a casa stanco morto come da rito svedese.
Vorrà dire che oggi pomeriggio per riposarmi lavorerò un pò, come da rito bolognese.
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domenica, 02 novembre 2008

LE PRIMARIE SU FEISBUK


Entusiasmati da Obama che, oltre a promettere che ucciderà Osama, fa sfracelli con la sua campagna elettorale su internet, quelli del partito democratico di Bologna si esaltano e si promuovono pure loro sul ueb, ma soprattutto lo fanno su feisbuk.
Non si capisce bene se sono proprio i dirretti interessati a scrivere di proprio pugno gi post sulla bacheca o se dietro c'è qualche giovane volontario full taim, fatto sta che su feisbuk ci sono tutti e quattro gli aspiranti primo cittadino.
Tanto per farsi un idea, ecco le loro schede sintetiche:

Andrea Forlani

22 marzo 1963
sposato
ha 215 amici e 25 in comune con me (non al Comune di Bologna)

Virginio Merola
14 febbraio 1955
sposato
500 amici e 38 amici in comune

Maurizio Cevenini
22 luglio
sposato
85 amici
11 amici in comune

Flavio Delbono
17 settembre 1959
344 amici e 20 amici in comune

Analizzando un tanto al chilo, per essere sicuro di essere ben rappresentato, il 14 dicembre 2008 alle primarie dovrei votare senza alcuna esitazione Virginio Merola.
Da quello che ho capito leggendo un pò gli umori dei gruppi di feisbuk vicini al pidi, i giochi sembrerebbero già fatti visto che i partitodemocratici bolognesi d.o.c. (umarells compresi) voteranno in massa  Delbono e non c'è storia.
Ma sarà vero?
No perchè ci sono un pò di cose che non quagliano, tipo che Merola ha più amici di Delbono Vox.
Poi c'è il sempre presente Cevenini (amatissimo dai lettori di questo blog) che nella realtà ha un casino di amici, ma su feisbuk ne ha solo 85.
Com'è possibile?
Sarà perchè vuole tenere nascosto l'anno di nascita?
E perchè Delbono non vuole far sapere se è sposato o no?
Domande su domande su questa sfida avvincente mi annebbiano le cervella, ma si è fatto tardi e mi tocca andare di là per tentare di far addormentare mia figlia che in sto periodo di crisi di valori (una preoccupante) fa molto uomo di sinistra, ma come ben sapete, I figli sò piezz e core... lo dice anche Merola.
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