fituring Danilo Masotti, quello del CODICE BOLOGNA
Profilo Facebook di Danilo 'Maso' Masotti

Acquista una copia con dedica del nuovo libro di Danilo "Maso" Masotti


TUTTO E' GIA' STATO DETTO, CERCA CONTENUTI SPETTRALI BOLOGNESI



SCRIVI UN POST SPETTRALE
Vuoi che un tuo post ad alto contenuto di bolognesità sia pubblicato sullo SPETTRO? Mandaci una Imeil a spettrodibologna@email.it
e verrà pubblicato


Spettro Television clicca e commenta
www.flickr.com
photos in Progetto slang Bolognese More photos in Progetto slang Bolognese
Se vuoi essere informato via meil ogni volta che viene scritto un nuovo post sullo Spettro della Bolognesità compila il mini form:

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

Feed XML offerto da BlogItalia.it

BOTTEGAI BOLOGNESI
- Asian Food
- Le bazze di Bizzi
- Ikea di Casalecchio
- Licenza del Taxi
- Magic Bus
- Minella Rock Shop
- Ettore Modelli
- Zola Motel
- Caffè Bazar
- Barbiere
- La Pam
- Bazze a 360°
- Franco Sport

EVENTI:
- La strage di Bologna
- Il Motor Show 2004
- Luna Park di Bologna
- Il Circo di Mosca
- Capodanno a Bologna
- Video di Capodanno
- Il presepe di Lina Osti
- Tsunami
- I burattini in piazza
- Il falso rave ATC
- Cavedagne in DVD
- Carnevale a Bologna
- Balanzone Vs Cofferati
- Funerale della Saracca
- Poetry Slam
- Il nuovo libro di Brizzi
- Critical Wine
- Nivea soft Drive In
- Spettri e spiriti
- Scandellara rock 2005
- Cavallette a Bologna
- No means NO a Bologna

ITINERARI
- I ponti di Bologna Counti
- La storia del cane Tago
- Perdersi a Bologna
- La pietra nera
- I vespasiani
- Brutti edifici
- La torre Garisenda
- Tagliatelle
- La funivia di San Luca
- Prostitute
-
Il nettuno di Palo Alto
-
Panorami collinari
-
Cinema perduti
-
Il Tarocchino
-
Parco 11 settembre 2001
-
Parco Talon
-
Nicolò dell'Arca
-
Pieve del Pino
-

Colli bolognesi
-
Rocchetta Mattei

PERSONE DI UN CERTO LIVELLO:
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Andrew MacKenzie
- Arrotino
- Avvocati
- Maruska Albertazzi
- Il Belloccio
- Stefano Benni
- Giulia Blasi
- I Bravissimi
- Pino Cacucci

- Davide Celli
- Gianni Cagnotto
- Alberto Cavalieri d'Oro
- Il collettivo Crash
- Commercialisti
- Maurizio Cevenini
-
Monica Cuoghi-PeaBrain
-
Elisa Finocchiaro
- Franco Sport
- Massimo Furlan
- Fulvio Nostalgia
- Golden Dragon
- Goblin
- Mario Graziano
-
Renzo Imbeni
-
I liceali
-
Francesco Lorusso
- Il poeta Mango
-
Maso
-
Massimo Osti
- Francesca Mazzucato
-
Oscar de Pauli
- Lu Papa Ricky
-
DJ Pappa Rodriguez
- Piluto
- Le pratichine
- Sandro Piu
- Romano Prodi
- Settecappotti
- Sirio
- Angelo Rizzi
-
Claudio Severi
-
Cesare Sughi
- Carlo Spongano
- La vecchina con i fiori
-
Renato Tabarroni
-
Tossani
- L'umarell
-
Warriors Bologna
- Yannis Parasyris
-
Valerio Zekkini
- Zomas

I FUORI SEDE
- Integrazione?
- Pankabestia o Wulrich?
- Parlano male di noi?
- Lo scherzo della T
- Niusgrupp
- Salentitù
- Dialoghi
- L'analisi di Hawanna
- Cosa rimane?

GLI UMARELLS
- Chi sono
- Ravanare nel rusco
- Guardare dalla finestra
- Pensionati e orti

- Invecchiamento
- Ringiovanimento
- Incidenti stradali
-
- In diretta
- Dimensione umarell
- Leggendo l'Unità
- Fidoaffido
- Ze fainal bazza

GLI ALTERNATIVI:
- Il rock bolognese
- Votiva Lux
- La riflessione di Dax
- Il silenzio dei zovani
- Il plagio degli U2
- Innovari da giovane
- I Cavedani
- Latlantide
- Il plagio di Jovanotti

MASO:
- Pareri su Maso
- Maso e radiodigei

LOTTA FRA SESSI
- Bolognesi M
- Bolognesi F

IL CASO BELLOCCIO
- Chi è
- La scoperta
- L'epilogo
- L'incontro in disco

BOLOGNA E SINDACO
- Il sito ufficiale
- Il finto aggiornamento
- Lo scherzo
- Colletta on lain
- Gli SMS
- Il forum moderato
- da Giuliano Ferrara

BOLOGNA E FUMO:
- La discussa legge
- Pizza paglia e berta
- Il discusso sondaggio
- Aut ov ze dor
- Fumare in ferramenta

BOLOGNA E MULTE
- Le multe di Rita #1
- Le multe di Rita #2
- Mappa telecamere
- Auto vecchie
- Auto vecchissime

BOLOGNA E NEVE
- Il vero bolognese
- Traffico intasato
- Lati positivi della neve
- Il quiz della neve
- Pomeriggio di paura

BOLOGNA E LIBRI
- Morti ammazzati a Bologna
- Puerto Reykjavik

LA SAGA DEL TORTINO DI PORRETTA
- Tortino di Porretta #1
- Tortino di Porretta #2
- Tortino di Porretta #3
- Il tortino nelle scuole
- Ipertortini

JOHM GRISHAM "THE BROKER":
- Il discusso libro
- La discussa copertina

LE OPERE DI ZEKKINI
- Lavora negro...
-
No guts
- Artiglio di puma
- Sexydivaturbosound
- Omaggio di Maso

ANALISI DI SPETTRO
- Analisi di spettro #1
- Analisi di spettro #2
- Analisi di spettro #3
- Analisi di spettro #4

I RACCONTI DEL CINNO DEI BRUSTULLI :
- Racconto #1
- Racconto #2
- Racconto #3

I RACCONTI EROTICI DELLA VSB FRANCESCA MAZZUCATO:
- Gambe aperte...

IL TEMPO PASSA:

oggi
novembre 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004

Cos'è FORMAT LIVE ?


-
PUNTATA #1
- PUNTATA #2
- PUNTATA #3
- Una discussa recensione
- La RAI e i croll

 

EBAUT BOLOGNA...
- Slang Bolognese
- Racconto Slang
- Le molteplici T
- Frasi chenonsenepuòpiù
- Chi sta bene a BOLOGNA
- Chi sta male a BOLOGNA
- BOLOGNA #1
- Transumanza Bolognese
- Bologna inquietante
- Bologna is biutiful
- Nettunismo
- Iperbole
- Bologna non paga
- Cavedoni si interroga
- La mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Panorama e CagareMagazine
- Come ci vedono...
- Il gol di Locatelli
- Bologna adagiata
- 8 marzo bolognese
- Il condominio
- UFO su Bologna
- Bologna Turismo
- Bologna Arte
- Bologna inquietante
- Il cremino FIAT
- Appennino o Riviera?
- Via da casa a 30 anni
- Bologna che lavora
- Sciare, mangiare, bere...
- Il sabato del villano
- Bologna non paga
- Il salvatempo della Coop
- Ignoranza bolognese
- Cavedoni si interroga
- La saga della mucca morta
- La più costosa d'Italia
- Equilibrio precario
- Bologna City
- Panorama e Cagare Magazine
- Casa e cultura della bazza
- Riunione del condominio
- La fabbrica dello spettro
- La città che lavora
- Il video post
- Il gol di Locatelli
- Impiegati Vs Ponyluna
- Chi non lavora legge lo spettro
- Bologna e monte
- Il plagio degli U2
- Obiettori di coscienza
- Blocco totale
- Ancora blocco totale
- Il blog di Romano Prodigy
- Bologna Bruxelles
- Vietato bere per strada
- Sesso nella Bologna antica
- Le palestre di Bologna
- L'arte delle bolognesi
- Le singol bolognesi
- Fare figli in nero
- Comprare casa a Bologna
- Cin Cin
- Cin Cin 2
- Bologna e droghe
- Bologna e Calipari
- Bologna e autobus

venerdì, 30 gennaio 2009


NO UEB, NO UORK... ES IUSUOL
(Storia accaduta veramente in un ufficio bolognese)

Chi è qui a leggere questi post sa che magari il giorno dopo potrebbe andare in ufficio e trovare una bruttissima sorpresa: non poter più legger ei blog, non poter più leggere feisbuk, non poter più usare messenger, non pote rpiù usare scaip, non poter più fare compravendite con ibei e tanto tanto altro.
Sono scenari apocalittici, ma quello che è sucesso a Mario Pellacani ieri, potrebbe succedere a voi un altro giorno e sarà così che sarete costretti ad acquistare un telefonino di nuova generazione (nel periodo gennaio-ottobre 2008 la Tim ha incrementato le proprie vendite di smartfon del 264%) e tutto sarà di nuovo uguale a prima.

Lo ammetto, mi credevo al riparo da simili "disgrazie".
L'impiego in un'azienda privata, il carattere esclusivamente "intellettuale" del lavoro, le pippe sul progetto vs. l'orario, margini di flessibilita' superiori alla media del mondo circostante mi avevano erroneamente dato l'impressione di essere al riparo dai vetero-somministratori di buste paga.
Ma, appunto, mi sbagliavo.
Ieri per la prima volta e oggi per la seconda, alle 10:15 l'home page di feisbuc diventa irraggiungibile, come se non esistesse. Stessa sorte per flickr. Il blocco e' tale che nemmeno le immagini collegate a questi due indirizzi presenti su siti estranei al blocco (splinder, blogspot, ecc.) vengono visualizzate.
Lo sconforto e' tanto: passi l'introduzione di un orario massimo per l'ingresso in ufficio, passi (mica tanto) l'assenza di permessi per paternita', passi l'irrigidimento per i rimborsi spese per le trasferte, passi la limitazione dell'uso dell'alta veocita' e della prima classe secondo i ranghi aziendali, passi tutto ma la limitazione al ueb proprio no.
Ma che si credono: che se non posso piu' andare su feisbuc mi chino sulla scrivania otto ore al giorno? che se non posso piu' andare su feisbuc aumenta la mia concentrazione sul lavoro? che se non posso piu' andare su feisbuc aumenta il mio senso di appartenenza aziendale (oggetto di seminari) o la mia soddisfazione sul lavoro (oggetto di seminari e corsi)?
Alla faccia di tutti i discorsi delle anime belle sul nuovo lavoro nella nuova economia nel nuovo secolo, la realta' e' la stessa dei roghi nelle fabbriche nell'ottocento, con gli operai chiusi dentro a chiave per paura che possano scappare. La realta' e' che nelle teste di chi ha la presunzione di avere le doti per comandare altre persone, il controllo resta l'unica arma a disposizione, in assenza di reali capacita' di coinvolgimento, di un ipotetico carisma, di una minima idea sull'esistenza di vita al di fuori del lavoro.
Di fronte a questi atteggiamenti, tra l'altro nemmeno comunicati in via ufficiosa o ufficiale, non resta che offrire una strenua resistenza mentale e cercare di cavarsene fuori non appena possibile.
Intanto oggi mi prendo una mezza giornata di permesso per festeggiare l'evento.
Sempre vostro, finche' me lo permettono,

Mario Pellacani (vittima n. 3476 del virusBrunetta, anno 2009)
postato da: maso_ alle ore 00:01 | Permalink | commenti (87)
categoria:maso
giovedì, 29 gennaio 2009


UMARELLS CERCASI


Su segnalazione di marmus, copincollo fedelmete quanto apparso sul Forum RossoBlu:
“Prima o poi, contro giuve-milan-inter (napoli), nei distinti succederà qualcosa di grosso, di peso. Ormai sta avvenendo un cambio generazionale nei distinti. Gli OMARELLI sono sempre meno e sono arrivati tanti ex curvaioli anni '80 e '90 se ci fate caso, adesso spesso e volentieri (è già capitato con la juve e un po' anche ieri) ci sono delle risse, gente che vola giù da gradini.”

No, no, lo stadio Dall’Ara non fa per me, in ogni modo, chiunque avesse Umarells in eccedenza, è gentilmente pregato, per fini socialmente utili, a sottoscrivere loro un abbonamento nei settori distinti dello stadio.
Altro che esercito e militari.
postato da: maso_ alle ore 07:30 | Permalink | commenti (10)
categoria:
mercoledì, 28 gennaio 2009


SINDACO SAGGIO CERCASI


In questo periodo, a parte le solite cose cicliche tipo Arte Fiera, Fiutur Film Festival, Degrado, a Bologna non c'è proprio niente da dire, chi ha voglia di fare chiacchiere da bar si appassiona a parlare delle elezioni del prossimo sindaco della città, poltrona alla quale al momento ambiscono circa 237 persone delle varie orrenti dei partiti, più le liste civice.
Un gruppo di modesti dai nomi da X-Factor tipo: Maurizio, Elena, Domenico, Massimo, Maria, Cinzia, Beppe, Paolo, Raffaella, Eugenio, Angelo, Gabriele, Lucia, Francesco, Nicola hanno creato un blog poco visitato (colpa di feisbuk?) dal breve titolo: Sindaco Saggio a Bologna ELEZIONI AMMINISTRATIVE COMUNALI 2009 per tutti quelli che guardano al prossimo sindaco da una diversa angolazione dal quale estraggo la lettera aperta a GUAZZALOCA. 

Una premessa: è meglio parlarsi chiaro, senza fraintendimenti, perchè anche chi legge ci guadagna. E può apprezzare la mancanza d’ipocrisie e di retorica buonista.
Ci rendiamo perfettamente conto che a volte l'eccesso di sincerità condita con ironia può essere confusa con la maleducazione, ma non è nelle nostre intenzioni.
Per quanto ci riguarda, siamo anche disposti a rimettere in discussione opinioni che non rispondono alla realtà, a condizione che le prove siano inconfutabili con i fatti e non con la retorica delle chiacchiere.

CONTIUNUA LA FARSA DEL CENTRO DESTRA
Giorgio Gazzaloca e/o Alfredo Cazzola: Berlusconi non ha ancora deciso chi sarà il cavallo elettorale da sellare. Molto probabilmente li farà correre entrambi e chi vincerà i preliminari, avrà lo zuccherino.
Si dice che gallina vecchia fa buon brodo, non sappiamo se vale lo stesso anche con la papera, certamente Guazzaloca è la "carnazza" adatta per il brodo che Casini sta offrendo a Berlusconi, e sancire l'alleanza che il coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini sta costruendo a Bologna tra l'Udc e Forza Italia.

La "civicità" di Guazzaloca (che brutto termine civicità in bocca ai politici di professione) che sbandiera Casini, non è altro che un pretesto subdolo e ingannevole per illudere i cittadini bolognesi a schierarsi con il "civico" Guazza.
Daltronde è noto a tutti che l'Udc e il Pdl hanno già fatto un accordo alle amministrative in Sardegna. Più o meno sarà lo stesso accordo che faranno alle regionali per contrastare Renato Soru, una persona perbene e competente come il candidato sindaco a Bologna Flavio Delbono.
Anche in Sardegna il Berlusca ha provveduto a sellare un brocco elettorale non sgradito all'Udc, tanto ci penserà poi lui a manipolare la realtà e i cervelli all'ammasso per incassare voti utili e più pelo per tutti.
Questo è il copione in Sardegna, lo stesso copione che il centro destra sta usando per le amministrative a Bologna. Le scuderie sono l'Udc, Alleanza Nazionale, Forza Italia e alla fine anche la Lega, e i cavalli si chiamano Alfredo e Giorgio.
Pertanto a Bologna Guazzaloca è a tutti gli effetti un cavallo da riciclare, un candidato "civetta" del centro destra + Udc, ma continua ancora ad avere "il coraggio" di dichiararsi "civico" e "indipendente" dai partiti che ha a cuore i problemi di noi cittadini.

O Guazza? Pensi ancora che i bolognesi stiano aspettando babbo natale o la befana o l'uomo della provvidenza?
Se tu avessi avuto a cuore i problemi della nostra città, avresti fatto con dignità e serietà il TUO dovere: il TUO dovere era di assumerti la responsabilità di fare in questi anni il capo dell'opposizione del TUO partito a Palazzo D'Accursio!
Avresti dovuto essere presente a tutti i consigli comunali e contrastare TU personalmente le politiche di Cofferati che non condividevi. Invece TU non l'hai fatto, te ne sei semplicemente disinteressato.

Hai preferito l'Antitrust. E questa è una realtà che non puoi contestare o negare.
E' chiar stu fatt?

L'opposizione l'hai invece delegata ai tuoi "collaboratori" e hai pensato, con furbizia, che era meglio farti i c.... tuoi altrove.
Un politico onesto e responsabile sa benissimo che anche dall'opposizione si possono determinare e creare occasioni di miglioramenti per la comunità. C'è una dignità nel fare opposizione che abbiamo visto non ti appartiene.

Il TUO interesse personale invece ha prevalso sull'assunzione di responsabilità verso i tuoi elettori e verso la città.
Hai ritenuto forse che per il tuo livello culturale e politico non era troppo gratificante stare lì a perdere del tempo in consiglio comunale?

Caro Giorgio, ci perdonerai se citiamo Mao, un personaggio storico discusso e non troppo presentabile, un personaggio che non gode tra l'altro delle nostre simpatie, ma lo citiamo per una sua massima che fotografa in maniera inequivocabile la TUA inaffidabilità: "non sono i buoi che fanno avanzare il carro, ma è il vuoto che si lascia davanti ai buoi".

Se non l'hai capito, ci permettiamo di spiegartelo più nel dettaglio: oggi TU sei l'ultima persona in questa competizione elettorale che può permettersi il lusso di criticare l'operato dell'amministrazione uscente e prospettare un cambiamento, perché il vuoto che - consapevolmente, colpevolmente - TU hai lasciato, per andare a incassare il TUO caro stipendio all'Antitrust, Cofferati l'ha legittimamente riempito con le sue politiche, molte delle quali neanche noi abbiamo apprezzato e condiviso, e quando abbiamo potuto, nel nostro piccolo abbiamo civilmente e democraticamente contestato, com’è nel nostro diritto e dovere di cittadini, educatamente civici, politicamente indipendenti; e non indifferenti come te verso la cosa pubblica.

Antonio Gramsci, che a differenza di Mao noi con orgoglio rispettiamo, ebbe a dire che "L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia".

Caro Giorgio, la TUA storia politica e la TUA credibilità sono finite quando hai abbandonato il TUO posto a Palazzo D'Accursio e hai scelto la TUA convenienza personale all'Antitrust.
Quindi caro Giorgio Guazzaloca, abbi l'onestà di dichiararti per ciò che realmente rappresenti in questa campagna elettorale: un cavallo di Troia elettorale riciclato del centro destra per continuare a soddisfare la TUA personale - legittima - esigenza di protagonismo senile.
Tutto il resto è noia… e papere.

Ciao Giorgio. Saluti e serenità.

SindacoSaggio

Ps
Caro Giorgio, non è che la tua "civicità" è solo un escamotage per non sottoporti alla pratica delle primarie? Noi qui lo dichiariamo e qui lo promettiamo: se con Cazzola deciderete di fare anche voi le primarie, noi faremo gli infiltrati e sceglieremo Alfredo. Almeno lui ha il coraggio di mettersi nudo nei prossimi giorni su uno sgabello in piazza Maggiore davanti ai bolognesi per spiegare le sue ragioni. Non sarà un bello spettacolo ma è già qualcosa.
L'ha promesso a Repubblica, testimone Michele Smargiassi.


Se siete arrivati a leggere fino a qui, in primis vi dico  bravi, in secundis vi dico che se volete leggere altre lettere o altre riflesisoni da una diversa angolazione (così dicono sti qua) andate sul blog del sindaco saggio.

p.s.
Un saggio non potrà mai fare il sindaco
postato da: maso_ alle ore 10:13 | Permalink | commenti (28)
categoria:maso
martedì, 27 gennaio 2009


FRADD, LUS & CULTURA

La libreria coop "Ex cinema porno" che è avantissimo, ha allestito tutto tenendo conto del risparmio energetico e invece di sboroneggiare con luci stroboscopiche e cubi luminosi illuminati da Piter Grinuei sotto la supervisione di Geraldin Cieplin e l'eurovisione del gerontozanaro Guglielmi, ha optato per un profilo modesto fatto di poca luce, riscaldamento spento, stufette catalitiche a gas in qualche angolo, bidone delle caldarroste, una scala mobile su due ferma sotto la quale si nasconde la piccola fiammiferaia .
La voce dell'"Ex cinema porno" che ci tiene al risparmio energetico deve esere giunta all´Enel che pare non gli abbia fornito i kilowatt di potenza elettrica necessari e alla fine tutto il negozio funziona con il vecchio allacciamento del cantiere.
Risultato: ieri mattina era chiuso e a febbraio chiuderà ancora per lavori Enel, accidenti.
Coraggio, la primavera è alle porte.
postato da: maso_ alle ore 08:39 | Permalink | commenti (22)
categoria:maso
lunedì, 26 gennaio 2009


COME PROCURARSI 80 EURO A BOLOGNA

Bologna è piena di zdaure, spesso vedove, è sotto gli occhi di tutti che gli umarells vivono molto meno delle loro compagne.
Le zdaure sono tante, vivono in casa, ci osservano e noi osserviamo loro sembrano dire i vari truffatori a zonzo per le vie della città a misura d'uomo.
Ma come si fa a truffare una zdaura a Bologna nel 2009?
Ecco un piccolo prontuario:

1) Seguire una zdaura e capire le sue abitudini
2) Imparare come si chiama di cognome
3) Andare in cantina e staccarle la luce
4) Aspettare che la zdaura esca e vada da un vicino a dire "Ma va la luce da lei?". Alla risposta "Si, va", la zdaura si preoccupa.
5) Spiare la scena descritta nel punto 4) nascondendosi nella tromba delle scale
6) Suonare il campanello della zdaura e al citofono (se non ce l'ha gridando) dire "Signora Boldrini, sono il tecnico dell'Enel!!!!!!!!!!!!!!, mi han mandato qui per un guasto sulla sua linea"
7) Alle parole tecnico e Enel la zdaura si tranquillizza e fa salire il truffaldino.
8) Salire a casa della zdaura e per essere più credibili chiedere "Signora, ha mica una scala?"
9) Mentre la zdaura vi sta preparando un tè a lume di candela, scendete per le  scale con la scala e cercate di non fare rumori per non insospettire qualche umarell che potrebbe esere nelle vicinanze a controllare
10) Riattaccate il contatore
11) La zdaura illuminata di nuovo a giorno sarà contentissima, voi tornate su a riportarle la scala
12) Una volta bevuto il tè dire alla signora che sono 80 euro per l'intervento e per i materiali
13) La zdaura andrà di là (di solito va di là), prenderà il borsellino (ma non il falcone) e vi darà la cifra richiesta
14) Fine

Ecco, questo è quello che sta succedendo in questi giorni a Bologna.
Un pò più di attenzione pliz.
postato da: maso_ alle ore 08:43 | Permalink | commenti (8)
categoria:maso
venerdì, 23 gennaio 2009


NORMALI DODICENNI BOLOGNESI


«Se non chiudete la scuola per quindici giorni, buttiamo altre bombe»
«La scuola deve stare chiusa un anno»
«L´ho fatto per sentirmi importante», ha detto
«Devono pagare i nostri genitori? E perché?»
«Non avevamo un progetto preciso, è stata una cosa così, "estemporanea". Volevamo solo che la scuola restasse chiusa per un po´. Ma noi non c´entriamo coi vetri rotti dei giorni precedenti. Domenica, fra le 18 e le 19, abbiamo scavalcato il cancello, abbiamo rotto il cristallo con una pietra trovata lì vicino e abbiamo buttato le bottiglie nell´aula. Poi siamo scappati».
«L´idea non è stata mia, anzi io l´ho detto di stare attenti, che se si faceva una cosa del genere c´erano dei rischi»
«Se mi vogliono bocciare, facciano pure. Non mi interessa. A me interessa solo che non mi mettano al Pratello. Al Pratello non ci vorrei andare, non tanto per il carcere, che non mi fa paura, quanto perché mi dispiacerebbe allontanarmi dalla mia famiglia»
«E´ rimasto per tutta la domenica a casa del suo amico di 12 anni, abita qui davanti. Non può essere andato fino a scuola per mettere le bottiglie molotov. E´ stato un atto vandalico, ma è stata data troppa pubblicità, in quella scuola comunque ci sono tanti ragazzacci. Mio figlio a scuola non è una cima, una volta frequentava cattive compagnie, ma gli hanno tirato del fango addosso»


Piccola cronaca di due cinni bolognesi di dodici anni e uno di quattordici anni che tirano bottiglie di coca cola molotov contro le scuole Volta per stare a casa.
Gran danno, beccati il giorno dopo, solo il quattordicenne è punibile, che poi alla fine si è beccato una denuncia e racconterà questo episodio in una noiosa sera del 2019 per fare il fico e ricordare come si stava bene a Bologna nel 2009.
I quotidiani locali dicono con stupore che i cinni vengono da famiglie normali (che in questa sede avremo detto famiglie modeste).
Per forza.
Se le famiglie fossero state un pò meno normali, i cinni credo sarebbero stati più fantasiosi.
postato da: maso_ alle ore 08:58 | Permalink | commenti (29)
categoria:maso
giovedì, 22 gennaio 2009


COM'E' DIFFICILE PEDONALIZZARE BOLOGNA


Il quartiere San Donato ha un grosso difetto: manca un parco decente.
Nel nuovo piano di riqualificazione urbana qualcuno deve averlo notato e in una nota esplicativa ha scritto questo:

Parco
La pedonalizzazione di via Garavaglia, come consolidamento dell’isola ambientale proposta dal comune, consente di collegare quelli che al momento sono spazi contigui e separati e di creare un parco di dimensioni
significative sia a scala della città che quella di quartiere. Il progetto per il parco prevede il mantenimento integrale degli alberi esistenti con l’aggiunta di nuove piantumazioni con una collezione di vari tipi di melo nell’area del frutteto (dietro il Centro civico) e l’ inserimento di arbusti profumati e colorati (osmanthus, viburnum tinus, ceanothus thyrsiflorus, trachelospermum jasminoides, rose arbustive) e tappezzanti (vinca minor, liriope muscari, leucothoe, pittosporum tobira, erica, potentilla nepalensis, hosta). I percorsi principali che lo attraversano sono in pavimento in cls disattivato effetto ghiaia a
vista e quelli secondari in lastre di pietra recuperate in situ.


Poi vogliono fare una piccola areana spettacoli all'aperto, un fotoforum, panchine con postazioni uairless all'aperto... roba così
Era ora, oenso io.
No! Pensano altri.
Per chi non lo sapesse (penso tanti di voi) Via Garavaglia è una strada minuscola che sbocca nella ancor meno celebre Via della Villa e lì c'è la sede del quartiere San Donato e un'area verde sottovalutatissima, quindi da valorizzare.
L'altro giorno su feisbuk leggo uno una roba del genere: Maurizio rimane della stessa idea: Via Garavaglia deve essere lasciata aperta, anche se a certe condizioni di viabilità.
Gli rispondo dicendogli una roba spettrale tipo pedonalizziamo invece, facciamo che la gente possa lavorare da casa e la smetta di andare in ufezi a perdere tempo su feisbuk in attesa di timbrare il cartellino.
Risposta modestissima, però sincera visto che come abbiamo imparato leggendo questo blog, il problema delle pedonalizzazioni sono del tipo: come faccio a passare di lì con la macchina che devo andare a lavorare oppure i commercianti del luogo che dicono che se si pedonalizza non riescono più a lavorare.
Diverse invece le pedonalizzazioni lontane da dove abitiamo e dai nostri stili di vita, quindi diventa facile dire pedonalizziamo via delle moline! Sottotitolo: cosa me ne frega tanto non abito lì.
Puntuale la replica del signor Maurizio (classe 1959):

La democrazia (quella che ci hanno insegnato ai tempi delle Elementari) e' quella che rispetta le minoranze, ma non prevarica le maggioranze.
Tutti vorremmo come dice Guccini un "mondo nuovo", ma esistono delle realta imprescindibili che, malgrado i nostri desideri personali, dobbiamo rispettare.
La chiusura di quella strada fara' forse felice ... Visualizza altroqualche Umarels, ma di certo "romperà le scatole" a 2.800 persone che ogni giorno, andando a lavorare (fisicamente - perche' non tutti i lavori e professioni possono essere svolte da casa) o portando i figli a scuola o all'asilo potrebbero essere obbligati a fare un giro piu' lungo con la propria automobile: incrementando cosi' anche l'inquinamento acustico, atmosferico, e andando ad intasare altre strade gia' abbastanza compromesse.
Come dice il "Divo" nel film omonimo: la questione e' un po' piu' complicata.


Inevitabile un post sullo spettro.
postato da: maso_ alle ore 08:49 | Permalink | commenti (20)
categoria:maso
mercoledì, 21 gennaio 2009


MODESTA ARTE IMPIEGATIZIA FITURING PAVLIDIS
STRIPWALKING: ORMAI CI SIAMO !

E' con enorme piacere che pubblico questo post del collaboratore spettrale Miro (ex presenza oscenica New Hyronja) ora artista dopolavorista, come la maggior parte dei bolognesi del resto. Magari ci si vede sabato da Zanarini che non è più il Zanarini di una volta.

Per prima cosa grazie! A tutti coloro che si sono informati (oltre 500 sinora i contatti sul blog www.stripwalking.okblog.it), che hanno collaborato per la logistica e l'organizzazione (in particolare il Dott. Rossi della Questura di Bologna che è stato di una rara gentilezza e disponibilità), la Direzione Artistica di Arte Fiera (che ha selezionato il nostro progetto, ed altri venti circa, tra gli oltre 300 che gli erano stati proposti), ai blog (tantissimi!) che hanno parlato di noi e ai media che ci hanno dedicato/dedicheranno spazio ma anche, o soprattutto, a tutti coloro che semplicemente si sono detti incuriositi e ci hanno chiesto ulteriori chiarimenti.

Vi confermiamo che il ritrovo è fissato per sabato prossimo (24 gennaio) alle ore 21.00 in Piazza Nettuno: da lì partiremo per una passeggiata (o forse meglio per "brevi giretti", a seconda anche delle condizioni meteo che sembrano non essere particolarmente clementi) lungo un itinerario che, indicativamente, si snoderà attorno a Piazza Maggiore, Via D'Azeglio, Via Farini, Via Santo Stefano e toccherà le Gallerie Acquaderni, Del Toro, Falcone e Borsellino.

Porteremo ovviamente con noi la striscia di carta che ho finito di decorare nei giorni scorsi e che è lunga ben quaranta metri: ogni due metri circa è stato applicato un punto per il trasporto e quindi servono in contemporanea venti persone per volta che camminino in fila indiana.

Abbiamo apportato alcune importanti modifiche:
- non vi sarà alcuna riunione preparatoria e
- ci si potrà unire o abbondonare la striscia in qualsiasi momento
- inviteremo presenti e curiosi ad unirsi a noi e a fare foto e/o video che saranno pubblicati sul blog

Distribuiremo inoltre materiale informativo sulla striscia e parte del testo critico di Aaron Krunz che spiega meglio le finalità dell'evento: in realtà, come già spiegato nell'altra ns mail, non vi sono codici da tradurre o interpretazioni corrette da dare ma si lascierà aperta la porta a molteplici visioni e letture.

Se anche voi sarete, come tanti, in giro per il centro storico per godervi la Notte Bianca di Arte Fiera (con apertura straordinaria serale di moltissimi musei e gallerie di arte contemporanea) chiamateci al 334/6957135 per sapere in quale punto siamo ed eventualmente raggiungerci (termine della performance previsto per mezzanotte circa).


Ricordiamo infine che io (Miro) e Gianluca (Brian Ovo) saremo in centro già dal tardo pomeriggio per partecipare

- alle 17.00 all'aperitivo artistico del mitico David Pavlidis da Zanarini

- dalle 18.00 in poi per la "vernice" della mostra "Night Light" presso la Galleria Bongiovanni assieme all'amica Simona Pinelli
postato da: maso_ alle ore 09:00 | Permalink | commenti (17)
categoria:maso
martedì, 20 gennaio 2009


CICLISTI BOLOGNESI

"Esiste un uomo sul ponte di Via Libia che ha bisogno di aiuto, ma io ho deciso di non aiutarlo. Non ci son più le mezze stagioni" - Ze Riflecs - New Hyronja

Bologna è una città a misura d'uomo.
Il bolognese quando deve andare in centro non ne ha voglia mezza di prendere l'autobus, o il taxi, però esige la metropolitana e non vuole il Civis (tranne una mia amica che lavora a Casalecchio e vive a San Lazzaro).
Ma come si muove il bolognese in sta misura d'uomo dal cielo bianco?
Di solito in scuter, poi ci sono quelli che utilizzano la bicicletta perchè 10 e più anni fa, oltre alle donne  al laghetto, girare in biziclatta per Bologna era fantastico.
Vero.
10 anni fa si.
Adesso un pò meno.
Pedalare in mezzo al traffico di Bologna fa male.
Pedalare in emzzo al traffico di Bologna è pericoloso.
Non lo dico io che sono un umarell, anzi gli umarells continuano a usare tantissimo la bici, ce lo ricordano queste bici bianche sparse per la città.
Trattasi delle Ghostbikes, monumenti realizzati a Neviork (e non solo) in onore dei ciclisti morti per strada. Se ne contano circa 48 in tutta la Grande Mela, a Bologna non so quante ce ne siano., vi invito a scovarle.
Intanto ho fotografato questa sul ponte di via Libia, uogo dove per la prima volta in vita mia lessi un cartello vinteiggg explicit lirics "chi tocca i fili muore" e rimasi molto impressionato.
Il cartello c'è ancora e mi fa ancora paura.
Brrrrrrrr.
Bologna nuar.
postato da: maso_ alle ore 11:49 | Permalink | commenti (18)
categoria:maso
venerdì, 16 gennaio 2009


DIVERSAMENTE PLEIBOI BOLOGNESE
10 ANNI DOPO


Mauro è un bel ragazzo bolognese, la demenzialità del 2009 definisce ragazzo uno di 39 anni tipo Mauro che telefona al noto digei Marco e si lamenta che le donne a bologna non si concedono più ai ragazzi come lui.
Mauro è agitato, stasera dopo cinque mesi di astinenza ha avuto un rapporto sessuale (specifica senza pagare) con una tipa misteriosa descritta così "Quella che mi son fatto stasera era una cosa che non ho parole ".
Com e tutti i bolognesi Mauro è nostalgico di un periodo, il suo periodo era 10 anni fa, il 98 o forse il fatidico 97.
Mauro dice che adesso è durissima, che non è più come 10 anni fa, che la città è cambiata, che quando andava a siare tutti gli dicevano: "soccia bologna, soccia che bello".
Gli amici di Mauro, alcuni 22 ennei,  per avere rapporti sessuali pagano 200 - 300  e più Mauro si indigna perchè viene a sapere che le bolognesi la dano in trasferta e  in ferie fan dei numeri.
Mauro crede che la colpa di tutto questo non darla  sia da imputare alle guerre e all'immigrazione, che il problema è incontrarsi.
10 anni Mauro dice che si faceva tutto e adesso per trovare da fare bene uno deve andare in ciat, ma Mauro non vuole usare questo mezzo che 10 anni fa non c'era, anzi c'era... ma lo sappiamo tutti che dieci anni fa era un'altra storia. No?

postato da: maso_ alle ore 17:15 | Permalink | commenti (44)
categoria:maso
mercoledì, 14 gennaio 2009


PASQUINO E CAZZOLA, NARCISIAMICI

Alle 13:58 Ponyluna mi manda questo dispaccio e alle 13:59 io lo pubblico.

Ecco, ci siamo. Alle 14 Alfredo Cazzola annuncerà la sua candidatura a sindaco di Bologna con una lista civica “vera”, una lista civica lontana dai partiti. Ovviamente non sarà né di destra né di sinistra, sarà pragmatica come il suo inventore e candidato, grande imprenditore inventore del Motorshow, il nostro piccolo Berlusconi locale. Tra qualche giorno, invece, scenderà in campo il professor Gianfranco Pasquino, forte di una associazione i cui membri, come dice lui, hanno sviluppato un vero e proprio “culto della personalità” nei suoi confronti. Ovviamente Pasquino si sistemerà alla sinistra di Del Bono e tutto fa pensare che qualche voto riuscirà a prenderlo su anche lui. A me sembra che una città in cui ci sono più candidati che elettori sia una città buffa. Non più che buffa, ma neanche meno che buffa. Propongo solo di cambiare il nome delle liste civiche: chiamiamole liste personali, liste narciso, liste ghe pensi mi, ma non liste civiche. L’idea di essere l’unico che può risolvere i problemi di tutti gli altri sarà simpatica, bizzarra, buffa, folle o anche solo presuntuosa, ma di sicuro non civica.

postato da: maso_ alle ore 13:59 | Permalink | commenti (108)
categoria:pony luna
martedì, 13 gennaio 2009


BIFEISBUK


Uno spettro della bolognesità del settantasette bolognese è Radio Alice e con essa in attachment Franco Berardi aka Bifo.
Uno molto avanti.
Tempo fa su feisbuk l'ex redattore Mello gli ha chiesto: ma cosa ne pensi di feisbuk?
E Bifo, che ne sa un tot gli ha risposto.

sono iscritto a facebook da due mesi. Mi sono iscritto perché non potevo toninuare a parlare di social networking senza parteciparvi. La mia idea preconcetta era che il networking sia assorbimento del tempo mentale collettivo, separazione dello scambio linguistico dalla vita. Dopo due mesi direi che la mia idea preconcetta è confermata. Facebook è una carta assorbente che trasforma pensieri e sentimenti in nulla. Comunque qualche volta mi diverto. E poi si possono scambiare due chiacchiere con gente come te. Meglio che niente.
ciao
f


La bolognesità del 2009 è anche questo
postato da: maso_ alle ore 17:10 | Permalink | commenti (13)
categoria:maso
lunedì, 12 gennaio 2009


SOTTO I PORTICI DI BOLOGNA

E' risaputo che nella metropoli Milano il nuovo Fausto Leali è Manuel Agnelli degli Afterauars, che tra l'altro saranno pure a San Remo, ma a Bologna, chi sarà il nuovo Samuele Bersani?
Vi sembrerà un falso problema, ma c'è sempre bisogno di trovare il nuovo di qualcuno che sta diventando vecchio tipo il nuovo Guccini, il nuovo Dalla, il nuovo Zefram.
Si perchè il nuovo qualcuno serve da trè d'union in una fase di passaggio, il suo ruolo è quello di non rompere troppo gli schemi col passato e così stan tutti tranquilli, ma torniamo al nuovo Samule Bersani.
L'ho trovato su iutiub, si chiama Cristian (nome bolognesissimo, tipo Samuel) Grassilli (cognome altrettanto bolognese e intriso di mortadella).
In un semplice video Grassilli ci descrive una Bologna tipo una donna che chiede aiuto , ci parla di crepe sul pavimento in marmo, sigarette bici rubate, pollicino (che fa molto anche nuovo Carboni detto con voce sofferente e strascicata pollliciino, farfallina...) e di un misterioso pachistano con le rose in mano.
Video dal titolo sotto i portici di Bologna girato sotto i portici di Bologna dove llartista passeggia indisturbato fino a che non cuccia contro dei bambini (l'urto avviene sulla parola scontrino) e osserva il modesto sportellino di via piella.
Un grande tributo alla nostra città con momento vinteiggg della scampanellata.
Ah quanti ricordi quando andavamo a suonare tutte le sere alla stessa ora al campanello Prodi (non lui, un omonimo) e chiedevamo "C'è Massimo?"
"Massimo chi?" chiedeva dal quarto piano.
"Massimo Prodiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii""' gli urlavano un gruppo di cinni tra gli 8 e i 12 anni
E via, a gambe levate.
Gran finale onirico con mortadellaro da portici che offre una fetta di mortadella al closciard.
Non c'è che dire, Bologna è come un nido di mattoni, come un fungo sulla pizza margherita.
Applausi per Grassilli.
Clap, clap, clap... 
postato da: maso_ alle ore 15:14 | Permalink | commenti (32)
categoria:maso
domenica, 11 gennaio 2009

IL PROFESSOR PONYLUNA AL CIVICO 32

Come ben sanno i lettori dello spettro, dietro a questo blog oltre al solito Maso ci sono delle menti fervide e degli sbadilatori della cultura ed è per questo che qui si presentano eventi nel territorio bolognese di un certo livello dove i lettori e i collaboratori più assidui del blog sono i protagoinisti.
A questo punto, siete tutti invitati il 13 gennaio 2008 nel covo degli aristofric, il civico 32 che da un pò di tempo subisce piacevolmente e consenzientemente le incursioni spettrali.

Religione e Politica in Italia.
Discussione aperta su alcuni casi nazionali in cui la religione si è "affacciata" nella sfera pubblica.
Cosa significa davvero essere laici? Dove passa il confine tra una sana e aperta discussione tra cittadini e la battaglia culturale e religiosa tra opposte fazioni? A quali condizioni la religione e, più in generale, le convinzioni etiche e morali possono essere una ricchezza per la democrazia?

Prendendo le mosse da alcuni casi recenti discuteremo del rapporto tra religione e politica in Italia con Gianfranco Pasquino, professore di scienza della politica all'Università di Bologna, e Don Giovanni Nicolini presbitero della Chiesa di Bologna, è parroco di Sant’Antonio di Padova a La Dozza. Introduce e modera la discussione Matteo "Ponyluna" Bortolini, ricercatore di sociologia all'Università di Padova


postato da: maso_ alle ore 11:00 | Permalink | commenti (13)
categoria:pony luna
venerdì, 09 gennaio 2009


UN GRADITO RITORNO


Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. La parola di moda adesso è meritocrazia e mentre ci si riempie la bocca mmmeeerrr.... persone inadeguate alle loro mansioni vengono promosse al vostro posto solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di voi che avete altro da fare di più interessante. Quando va bene si partecipa a estenuanti, lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove si sopportano colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. A casa abbiamo l'adiesselle, iun collegamento internet, feisbuk, le meil, scaip, messenger, ci pavoneggiamo di vivere nella cosiddetta "Era dell'Informazione", della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania rimangono quelli dall'"Era Industriale", quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell'operaio.
Perchè? Viene da chiedersi... forse perchè piace così, piace essere trattati come quando sia andava a scuola, perchè piace ai capi, perchè è così, quindi basta musi lunghi e lamentele su feibuk con stati tipo "che palle son tornato a lavorare", leggete questa meil del lettore goblyn, fiero di essere tornato a lavorare e impariamo da lui le belle cose che la vita (che credo sia  una sola) ci offre:-)

Dopo una non-dormita di svariate ore, causa fuso orario ancora vacanziero e forse l'eccitazione, la voglia delle pratiche d'ufficio, puntuale come un'emorroide dopo un taffiatone di salciccia e sangiovese, alle 7 (con sveglia alle 6.50) mi sono eroicamente alzato.
La casa era buia, fredda e anche la minù si chiedeva cosa cazzo facessi nel cuore della notte.
Le tapparelle alle finestre erano chiuse, ma sapevo cosa mi aspettava, dall'inconfondibile rumore della pioggerellina battente, che scandiva il ritmo, come un orologio impazzito che misura e cronometra la tua vita ( che però se puoi tirarti su la coperta e girarti dall'altra parte non è neanche male dai).
Trascinatomi con un cordone, all'uopo preposto, fino in cucina vado col primo caftèin della giornata, quello "base", quello che se non vien sù chiami e dici che stai male, che proprio non ti muovi ma non perchè non vuoi, ma perchè non sussistono proprio le condizioni necessarie e sufficienti.
Cinque minuti con " buon giorno emilia romangna" e sono un uomo semi nuovo, e quasi pronto.
Cappottino nuovo figo e scarpe nuove comprate in saldo a castelguelfo e via.
Vado giù e zioporco mi sembrava desser a varsavia, buio, nebbiolina, pioggerellina, freddolino, un schifo della madonna, il cik ciak del nevischio putrido sotto i piedi, la signora di sotto che mi dice che il tempo cambierà ma che non sa bene quando "dipende dalle mie ossa", cioè insomma una roba brutta.
Tutto dritto in via schiassi sento dietro di me il rantolo e l'alito del 25, corsettina piano per non fare un cristo della madonna e son sù.
E' un 25 di quelli vecchi, ma almeno non cè un cane, giusto tre o quattro pakistani, dico che culo e mi poleggio a sedere.
Dopo un po, perchè ero già proiettato nel retrofuturo delle mie pratiche, mi accorgo che sono non so bene dove, oltre le colonne d'ercole di via libia, in un posto che non centrava niente con la mia vita.
Scendo a busso e guardo il numero, il 180....cazzo è il 180, ma ti pare che da via schiassi debba passare il 180, con tutti i rischi e pericoli che si porta dietro, uno di quei vascelli fantasma tipo "l'olandese volante" che chissà dove ti porta e magari non si riesce più a scendere.
Comunque mi faccio a piedi il pezzo fino alla (mitica) coop di via masserenti e mi prendo il mio bel 25 nuovo fiammante, pieno come un uovo, puzzolente già alle 8meno dieci.
Traffico immondo, tipico da giovedi blocco del traffico, e dopo 3 fermate son giù ( ho obliterato il sitipass eh)
Portico, svolta a destra, dritto, attraverso la strada e ci sono
Vado per aprire il portone..noooo non ho messo le chiavi nella nuova giacca
Ho suonato, pensando sè ciao,..... grande! mi ha aperto Carlo, efficientissimo, tutto felicione ( mi ha detto che sè spaccato un dente davanti mangiando un arancio, mel'ha fatto vedere e si vede, tipico dente davanti scheggiato, tipo cinno)
Ovviammente scrivania e monitor pieni di post it ..........................

goblyn
postato da: maso_ alle ore 09:56 | Permalink | commenti (40)
categoria:maso
mercoledì, 07 gennaio 2009


INCREDIBILE... E' VENUTA LA NEVE

"Quest'anno non è ancora nevicato... mi sa che l'Ambiente è andato a farsi fottere", dice il bolognese che quando finalmente si sveglia e vede fioccare fuori dalla finestra, bestemmia rabbioso ché non riuscirà a tirare fuori la macchina.
Due ore dopo dirà: "Soccia, ha già smesso... di questo passo diventerà tutta poltiglia".
Solita nevicatina alla bolognese quella di oggi pomeriggio, speriamo nella nottata, per il solo gusto di sentire le solite frasi di lamentela di chi non ascolta più il bambino che è in lui, quello che lo faceva essere felice quando fuori nevicava.
Su, nevica, dai... fai come a Milano.
E poi la neve ha i suoi vantaggi:

1) Puoi arrivare in ritardo e nessuno può farti osservazioni
2) Puoi assistere a simpatici luzzi dei passanti
3) Puoi tirare un giarone di neve sull'auto di un vicino figlio di troia, tanto è caduta dal tetto
4) Puoi dimostrare che Hera è inefficiente
5) Non rischi il colpo di calore
6) Nessun penserà mai di farti un gavettone
7) Puoi camminare all'indietro così puoi ingannare i tuoi inseguitori
8) Puoi attaccare discorso con una bella ragazza dicendo "soccia che neve oggi!"
9) Puoi finalmente usare la pala comprata da Castorama
10) Puoi fare sfoggio di conoscenze metereologiche dicendo cose tipo: "quando i fiocchi sono grandi tra un po' smette"
postato da: maso_ alle ore 21:28 | Permalink | commenti (12)
categoria:maso
domenica, 04 gennaio 2009


ISLAM PANK

C'è stato un periodo in cui io e i miei amici gattabbestia andavamo in giro a scrivere con dei pennarelli indelebili ISLAM PUNK sui muri della città, non c'era un senso in questo gesto, ci piaceva il suono delle parole islam punk e poi faceva molto zomas che già in quel periodo aveva fatto perdere le tracce di sè e della sua modestia.
non nascondo che le nostre labili menti furono influenzate da quell'umarell di Giovanni Lindo Ferretti, comunque il reato è caduto in prescrizione e son già passati più di vent'anni; Ferretti è sempre il solito, adesso c'è feisbuk e ci sono mille islamici che pregano sul crescentone.
Si, avete letto bene, mille islamici sul crescentone, l'ho scoperto stamattina sfogliando il quotidiano satirico della città, poi adesso che ci penso ieri, il regbista Valerio Monteventi su feisbuk aveva scritto "VM ha visto oggi pomeriggio la "rabbia araba" invadere il centro di Bologna contro le stragi di Gaza" e io che stavo mangiando robaccia in un autogrill del paese scarpa non avevo capito di cosa stesse parlando.
Altro che gli zingari felici in piazza maggiore, ieri mille islamici hanno pregato sul crescentone, concludendo così la manifestazione per la palestina, proprio mentre i bolognesi praticanti dello sciopping affollavano i negozi del centro  (i più fanatici facevano la fila negli autlet) pregando i bottegai di fargli uno sconto ulteriore.
A centinaia di chilometri di distanza (Cortina), la fiacca dell'occidente ci mostrava bolognesi benestanti in vacanza che si facevano autografare il libro Giorgio Guazzaloca una vita in salita, e tra di loro spiccava la presenza di Lucio Dalla con un moncler nuovo e di Stefano Bonaga con le solite braghe di pelle.
Cattolici e mondo politico preoccupati, scrive in zeframetto il quotidiano satirico della città, titolo che vuol dire tutto e niente, un pò come scrivere e la lira s'impenna, fatto sta che a Bologna sta incredibilmente succedendo qualcosa di nuovo  e questo 2009 butta già benissimo per il nostro blog che non adora quello che voi adorate e che non venera neppure quello che voi venerate, la modestia.
Bentornati sullo spettro :-)

postato da: maso_ alle ore 15:29 | Permalink | commenti (25)
categoria:maso