IL RESTO DEL CORRIERE
Presenti le più alte cariche dello stato con in testa il presidente del consiglio Pier Ferdinando Casini, accompagnato dal vicepresidente Francesco Rutelli e dal ministro dei lavori pubblici Azzurra Caltagirone.
L'addetto stampa rossoblu, Carlo Caliceti, ha rilasciato una dichiarazione al Corriere Bologna e al giornale delle cooperative " il Resto del Carlino", in cui annuncia che presto l'impianto verrà intitolato ad Adriano Mottola, detto Barile.
Torniamo al presente: il panorama editoriale felsineo sembra abbastanza statico, destinato a perpetrarsi in eterno. Sembra, ma non è così perchè nei primi giorni di febbraio le edicole saranno travolte da uno Tsunami.
Esce il nuovo "Corriere di Bologna", un quotidiano di 16 pagine che sarà diffuso in città e provincia insieme al "Corriere della Sera" secondo una formula editoriale già collaudata in Puglia, Campania, Trentino e Triveneto.
A dirigerlo il condirettore del Corriere, Paolo Ermini, che, per formare la squadra che lavorerà nella nuova sede di via Baruzzi (vicino al S.Orsola), ha attinto a piene mani dalle fila del "Resto del Carlino", a cominciare dal capocronicista Armando Nanni, indicato come numero due del nuovo quotidiano.
Finora la nascita del nuovo giornale era stata sempre posticipata perchè Rcs deteneva una quota pari al 10% del gruppo di Andrea e Marisa Monti Riffeser (editori di Carlino, Nazione e Giorno e genitori del più famoso Matte Riffeser digei ) e si volevano evitare conflitti d’interesse ma ora, dopo aver ceduto questa quota, non esistono più ostacoli.
In borsa le azioni del gruppo (Monrif e Poligrafici) hanno guadagnato in poco più di un mese mediamente il 15%
Chi compra questi titoli?
Sul mercato borsistico le voci si rincorrono e si parla dell'interesse della Lega delle Coop e del suo polo bancario-assicurativo, Unipol.
Quindi Unipol, che durante l’estate scorsa aveva partecipato al sogno dei "furbetti del quartierino" (tramite il finanziere Stefano Ricucci) di scalare Rcs (società editrice del Corriere), avrebbe ora nel suo mirino il giornale fondato nel 1885 a Bologna.
Rimane da capire se Rcs stia vendendo sul mercato, ed è lì che mani vicine all’Unipol acquistano, o se il passaggio è diretto. In tal caso la vicenda sarebbe ancora più clamorosa.
Vedremo presto nuovi slogan tipo: Il Carlino sei tu, chi può darti di più?
Grazie alle sinergie cooperative, acquistando il giornale sarà possibile aumentare la raccolta punti socio? Cambierà qualcosa per il lettore medio e tradizionalista bolognese, contrario al cambiamento per natura?
E il distratto impiegato che tra un cappuccio e un crafen sfoglia i necrologi (vero Who's who bolognota) si accorgerà del cambio al vertice?
Voi evoluti lettori on-line come la pensate?
Rumors di borsa tratti da DagoSpia [Daunloda]

Post della Sima sull'editoria bolognese [Link]

Corriere della Sera. Arriva l'edizione bolognese [Link]









