
FUTBOL AMERICANO
In un modo o nell'altro bisogna pur parlare ogni tanto di sport.
Sta per iniziare il campionato italiano di football americano ... quale ?
Già, perchè quest'anno è un po' complicato e a quello tradizionale della F.I.A.F. - diventata F.I.F. affiancato uno nuovo I.F.L. ch'è figlio della fronda e secessione di 9 squadre : le più importanti sono i Lions Bergamo (10 titoli di fila), i Panthers Parma (finalisti l'anno scorso), i Rhinos Milano (blasonata franchigia, dominatrice dei primi anni dell'A.I.F.A. di Colombo) e i Dolphins Ancona (altro marchio di lungo corso).
E poi i Doves Bologna esordienti assoluti dopo la rifondazione (la squadra animò i mitici derby con i Warriors negli anni '80) che forse mal digerivano fare la trafila dei campionati minori per arrivare in serie A.
Mi diceva l'amico Nascio - tra un sidro e l'altro - che l'oggetto del contendere era il numero di americani schierabili in campo : club come i Lions che praticamente tutti gli anni disputano il massimo campionato europeo (E.F.L. - una sorta di Champions League) mal digerivano già il limite di due per il campionato italiano che li costringeva a stipendiare gli altri solo per quello europeo ... e tirando troppo, la corda si è strappata : di qua 4 americani e di là (mi dicono) zero, parametro che nasconde una schizofrenia organizzativa purtroppo già vista in passato.
"Di là" è il campionato N.F.L.I. e ci stanno i Warriors Bologna con tutta la base del movimento : il primo kick-off per i guerrieri sarà stasera alla Lunetta Gamberini (ore 21) contro i Bengals Brescia.
E' l'annoso problema della palla ovale (con la cucitura) nello stivale : conciliare lo sviluppo di un largo movimento di base giovanile con le esigenze di cassa dei club più affermati, che hanno a libro paga yankees di buon livello e battagliano a livello europeo. Le spese sono tante, e già una volta hanno strozzato un movimento che sembrava già affermato (quello degli anni '80, appunto) : il mio auspicio è che nel giro di un paio d'anni si torni a una "sintesi" tra i due campionati, con l'istituzione di una serie A semi-pro ed una sola retrocessione (sul modello del "Super 10" di rugby che sta così crescendo).
Per il momento le due bolognesi sono come una famiglia divisa : l'importante è che - prima o poi - ritorni il derby senior, per festeggiare tutti al chiosco a bordo campo, con panini e birra !
Vogliamo anche le ragazze !
I "cugini" hanno preso l'iniziativa sul fronte dell'intrattenimento : nei mesi scorsi le strade sono state tappezzate con i manifesti del reclutamento delle cheerleaders (letteralmente "le cape del tifo"), o "cirliders" in PCM (parla come mangi).
Lodevole iniziativa, lo debbo ammettere ... tanto che - pensando anche al futuro - hanno pure affisso sulle colonne davanti alle succursali delle scuole superiori in via Broccaindosso (14 - 19 anni).
Ebbene sì : è ora di riscaldare gli spettatori (infreddoliti da 2 ore - 2 ore e mezza di partita) non solo con i panini del chiosco, ma anche con altro genere di carne !
E Fulvio Cavicchi che fa ? Vabbè : adesso che è dirigente della F.I.F. dovrebbe imporre come regola nazionale una ventina di cirliders per franchigia !
Una sola nota amara m'è rimasta da scrivere sui "piccioni" : sul carlone ho letto che sono state bocciate molte ragazze dell'est ... peccato davvero ...









