
O CHE BELLO, UN POST DI MELLO
Come tu saprai, sono ormai a Roma da quasi un anno (quasi)
Bologna mi manca? Non mi manca? Non lo so. So di sicuro che dalla Garbatella a Monteverde, nonostante il mio forte accento leccese, quando mi presento continuo a dire in giro che sono "Bolognese".
La cosa, a dire la verità, tra un saltimbocca alla romana e una pizza al taglio broccole e patate, è abbastanza apprezzata qua nelle capitale. Ti guardano come se tu fossi un misto Umberto Eco, Chiambretti (che ha fatto il Dams a Bologna), Cesare dei Lunapop (che cmq ora si sa attraversa una fase decadente/crepuscolare) e Hawanagazz (che notoriamente è considerato cittadino dell'urbe ad honorem). No questa cazzata nel senso che a Roma, se vieni da Bologna, ancora di più se sei terrone, molti ti considerano portatore di quella creatività da portici un po' underground che al di qua e al di là del Tevere è vista con curiosità sincera anche se piuttosto sbalordita.
Cmq, la finisco di annoiarti con questo striimofconsciosness e vengo al dunque, che poi alla fine ti scrivevo solo che volevo mi chiarissi una questione sulla campagna elettorale là in città, che nonostante il nuovissimo ETR non riuscirò a venire a Bo prima che la popolazione tutta abbia già scelto il suo candidato democratico.
Da quando il pessimo Koffi ha deciso di non ricandidarsi, infatti, il mio facebook è praticamente sommerso da suggerimenti di Merola e Forlani, candidati PD per le elezioni a sindaco di Bologna (del bono non so).
Mi invitano a iniziative a casa di amici loro, a ritrovi di volontari, mi vogliono far guardare i filmini dei loro sostenitori, sognano di vedermi alle loro serate danzanti, ai loro concorsi di bellezza, alle loro maratonine di pentollaccia. Sembra insomma, a guardare da qua, che a Bologna ci sia un gran fermento, che questi facciano il bello e cattivo tempo, sembra quasi che sotto le torri si stia facendo largo l'Obama bianco italiano, uno che è giovane, forse abbronzato, cmq moderno, con un sacco di gente intorno, uno che sa usare tanto bene la rete che presto lo vedremo scalzare il vecchio Berlusconi-McCain da palazzo Chigi.
Ma ti chiedo? E proprio così? E già cambiata Bologna? Ma i nostri eroi digitali non erano solo qualche mese fa molto Hold Economy, stretto entourage di Cofferati, quel Cofferati che era partito con "da Bologna (io) a Bologna (noi)" e che ora va via con un bel "Da Bologna(io solo io) a Genova (cazzi miei)"?
Non mi raccapezzo più. Illuminami Maso per favore. Dammi la speranza che non so trovare in giro. Davvero, Maso, a Bologna e poi in Italia, con Forlani o Merola, finalmente, Yes We Can?
Sarebbe Bellissimo
Grazie
Caro Mello, morta Dello, T'ama Rindo, Baci Nella.
Ti spiego com'è qui a Bologna Springfield..
Ci sono sti politicanti che oltre a parlare con gli umarells, hanno messo su un servizio su feisbuk dove tramite ghostwraiters (credo) aggiornano il profilo, quindi dietro al loro profilo non ci sono loro ma un'altra persona o un timm (credo).
Dal basso della mia esperienza del comuncare dal basso credo proprio che ci sia chi scrive per loro perchè se ti colleghi a qualsiasi ora del giorno o della notte è facile trovarli on lain e ciattare con loro.
In ogni modo, iutost che gninta l'è mej piutost.
L'unico politico ueb che ne sà rimane Paruolo che si aggiorna tutto da solo nei ritagli di tempo, si fa il blog e si collega a feisbuk.
Cofferati qui è odiato dai soliti, poi c'è la situazione Pratello che è degenerata in modestia bipartisan.
Da un lato il coffi che fa la voce grossa, dall'altro i pratellini che oltre a bere e cagare per terra fanno ben poco per la cultura della città che poi cosa vuol dire fare cultura?
Forlani - Merola ui chen?
Macchè.
In Italia, abbronzato o no, non può esistere un Obama.
Forse Merola è quello più Obamoso, ma alle primarie credo che verrà schiacciato da Delbono, la cui vittoria mi appare scontata.
Oltre questo il nulla e tutti che dicono "Ah la crisi...".
A presto fratellì.









