FERRAGOSTO, BOLOGNA MIA NON TI CONOSCO
Ieri mi hanno forwardato questa discutibile mail:
Stasera 14 agosto in Piazza Maggiore, per bè bolognaestate06, il Comune di Bologna in collaborazione con il Festival delle Arti e I.M.A.I.E e il prezioso contributo di partner di prestigio quali Carisbo, Ras Assicurazioni e Gruppo Garage Bologna presenta una vera e propria non stop di spettacolo che culminerà con il concerto di Andrea Mingardi accompagnato dalla RossoBlues Brothers Band diretta dal Maestro Maurizio Tirelli.
Lo spettacolo avrà inizio già dalle 19.30 con l'anteprima Aspettando Ferragosto dedicata agli artisti selezionati dall'edizione 2006 del Festival delle Arti.
Sul palco, per creare l'atmosfera in attesa del concerto, si avvicenderanno Coniglio di Troia, Lesther Batista, Bolognina Breakers, Federica Ugolini, Silvia De Santis, Tommaso Rossi, Simona Rae, Corinna Presi, Elisa Ramponi e il Centro studio Danza di San Lazzaro. Ospiti graditi anche il gruppo femminile messicano Jeans e la straordinaria soprano Felicia Bongiovanni.
A partire dalle 21.30 sul palco di Piazza Maggiore sarà protagonista Andrea Mingardi, cantautore e interprete di successo, tra i nomi di spicco della scuola bolognese che per l'occasione coinvolgerà il pubblico in un'entusiasmante viaggio alla scoperta dei grandi classici d'oltreoceano portati al successo dall'indimenticabile Ray Charles oltre ad offrire, con l'energia e la grinta tipiche di ogni sua performance, una selezione dei più famosi pezzi del suo repertorio di oltre trent'anni di canzone d'autore.
Ad accompagnarlo sul palco, i 13 professionisti della RossoBlues Brothers Band diretti dal Maestro Maurizio Tirelli, affermato direttore d'orchestra e arrangiatore di pregio già al fianco, oltre che dello stesso Mingardi, di noti artisti del calibro di Laura Pausini e Luca Barbarossa.
Com'è, come non è alla fine ci siamo ritrovati in p.zza Maggiore. Sotto il Gigante scattiamo foto in serie per confonderci coi turisti e ringraziamo quelli che ci chiedono se vogliamo farci fare una foto.
No zenks, ai'm giast teichin' a pikciar ov ze giaiant, la nostra garbata risposta; mentre di fianco a noi i bambini giocano a sentire l'eco sotto il portico di palazzo Re Enzo
Il Crescentone è quasi pieno di un'umanità varia che spazia dall'umarell con zdaura (in netta maggioranza) al pakistano chiuso per ferie che non sa dove andare, ma c'è spazio anche per i pochi pancabbestia restati a Bologna.
Arrivano sul palco le Jeans, la risposta messicana alle Spais Gherl. Hanno studiato e si sente, non è da tutti salutare il pubblico con uno scioglilingua del calibro di "Ciao Bologna".
A seguire i Gemelli Ruggeri ci sorprendono con una versione a cappella di "Saund of sailens" e già qualcuno teme l'arrivo sul palco di Siusy Bledy e di quel Cinno Scurzone di Patrizio Roversi, ma fortunatamente sono in barca in giro per il mondo.
In prima fila la mummia di Angelo Guglielmi si gode lo spettacolo con accanto Umberto Cevenini e Franco Alvisi, il poeta del Grande Fratello 6 (ma che ci faceva a Bologna il 15 Agosto?).
Introdotto dalla RossoBlues Brothers Band entra Andrea con l'accappatoio di Rocky Balboa; il repertorio è vario ma gli applausi maggiori vengono tributati ai pezzi in dialetto; evidentemente all'umarell frega assai poco del blues e del soul.
Le pause tra una canzone e l'altra diventano sempre più lunghe per permettere alle corde vocali di Andrea di rianimarsi ed è l'occasione giusta per riempirle con le gheg e gli aneddoti di un Mingardi in ottima forma.
Ce n'è per tutti; dalle battute su Berlusconi di cui tutti sentivano l'esigenza ai racconti sulla Bologna che fu, quella dei balladùr; il pubblico ha il palato grosso di chi porta la dentiera e sembra apprezzare.
Si è fatto tardi, è ora di andare verso casa perchè domani si va a far delle merende.
Ciao Bologna, buon Ferragosto!










