(E' il mio errore che mi diverte. Se mi spiegano dov'è il trucco, non mi diverto più)
Seneca
I sogni dei bambini durano lo spazio di un attimo, poi cresci e con te i desideri. Un pomeriggio decidi di scrivere un post e fai fatica a ricordarli bene, esci per andare a far la spesa e vedi un cinno su una moto elettrica che parla con sua madre: "Quando sarò grande voglio la moto di Valentino Rossi".
Sì, ai rimember nau! Mi ricordo che a dieci anni non vedevo l'ora di averne quattordici per guidare il motorino. Passavo le estati in appennino, tutti i miei amici erano più grandi e avevano la Vespa e io che li seguivo in bici arrivavo sempre per ultimo.
Quando avrai lo scooter, mi dicevo, caricherai un sacco di ragazze che ti staranno addosso tutto il tempo poi arrivi a quattordic'anni e l'unica che sale con te, per farla avvicinare per sbaglio, ti tocca frenare col freno anteriore.
Esco dal supermercato e mi accorgo che avrei fatto meglio a prendere la macchina, sarà dura arrivare fino casa con dodici bottiglie di San Benedetto da 2 litri addosso; dopo anni di proscrizione, penso che sia giunto il momento di riprendere l'autobus. Mentre aspetto vedo passare il 19 con David Copperfield che mi guarda: il 23 e 24 ottobre sarà al PalaMalaguti col suo spettacolo.
Bèla David, mancavi dal '94; incuriosito, arrivo a casa e mi collego al discutibile sito davidcopperfield.com che mi accoglie con questa presentazione:
Fedele al suo titolo, Grand Illusion è la logica e incredibile evoluzione dell’arte dei prestigiatori, l’obiettivo che Copperfield raggiunge è prendere i sogni di ciascuno e trasformarli in realtà usando la sua abilità nell’arte dell’illusionismo.
“La magia per essere attendibile”, spiega Copperfield, “deve evolversi tanto da stare al passo, o perfino sorpassare, il teatro e il cinema. Voglio basare il mio lavoro su quello che la gente realmente sogna. La maggior parte di noi non sogna di tirar fuori un coniglio da un cappello. Ciò che emoziona le persone è realizzare i propri sogni, sogni che quasi tutti condividiamo, è vedere concretizzarsi ciò che crediamo impossibile. Al cinema il pubblico osserva i sogni dei protagonisti diventare realtà.”
Copperfield aggiunge che, in “Grand Illusion”, il pubblico potrà vedere i propri sogni realizzarsi, vivi davanti ai propri occhi e in tre dimensioni.
E’ l’esperienza interattiva di soddisfare i propri desideri. Niente di simile è stato mai fatto prima. Grand Illusion racconta della gente reale che sogna di rincontrare una persona che pensava non avrebbe mai più rivisto, e invece succede in un attimo, davanti a tre o quattromila persone che testimoniano l’evento e vedono che è tutto vero.
Inoltre, Copperfield spiega : “Grand Illusion è stato in parte ispirato da un desiderio di mia nonna mai esaudito e condiviso da molte persone: vincere la lotteria e comprare finalmente una cosa speciale che avevi sempre desiderato.
Possiamo chiamarla una serata di grande illusionismo in cui Copperfield interagisce confidenzialmente con gli spettatori.
In uno dei numeri per esempio, il pubblico scopre come predire i numeri della lotteria che usciranno quella notte. Il pubblico partecipa alle illusioni che rendono confuso il confine tra magia e realtà.”
Lo scooter ce l'ho ancora quasi quasi ci vado, non si sa mai che i sogni di bambino diventino realtà.....
C'è ancora posto per i desideri nella vostra vita o pensate solo ai bisogni?
Conoscete qualcuno che vi ha detto che va a vedere Copperfield?










