FFF: UN PO' DI FUTURO E BRUCE STERLING A BOLOGNA
(con le dritte di seconda visione)
Prendete un po' di romanzi usciti negli ultimi mesi/anni in Italia. Prendete un po' di film italiani che hanno sbancato il botteghino. Ora fate un esercizio, togliete da quei film, i cellulari, l'euro e qualche sporadica connessione ad Internet. Cosa ci trovereste secondo voi? Ve lo dico io: delle storie, dei racconti, delle narrazioni dell'Italia che sembrano in valore assoluto, che sembrano senza tempo: potevano essere ambientate nel 2007, così come nel 1995 o addirittura nel 1970, e nulla sarebbe cambiato (penso, tanto per dire, anche al Premio Strega "Come Dio Comanda" di Ammanniti).
Si fa oggi, in Italia, una fatica pazzesca a parlare del futuro, e quando se ne parla la tendenza che va per la maggiore è quella di pensare al futuro come se fosse un pietrificato presente posticipato di qualche decina di anni. A me, miei cari, ve lo dico, questa cosa mi fa piuttosto schifo, e mi sembra un abitudine tanto comoda quanto pericolosa.
Ciò detto, fa su di me l'effetto di un balsamo, di un cordiale, di un bicchiere di acqua e zucchero dopo uno svenimento, questo festival che si organizza a Bologna ormai da 10 anni - e guarda caso sono dieci anni che sono bolognese - il
Future Film Festival. Che a Bologna, infatti, tutto sembra sempre uguale, con gli umarells, e i dehors, e rita, e sirio, e zefram, e le coop, e "Altro? Altro", e il tiro, e le crescenti, e le feste dell'Unità dell'Unità democratica, e il carnevale dei bambini, e il sindaco che si commuove con Papaveri e Papere. Che a Bologna, allora, per qualche giorno sbarchi in centro la migliore produzione del cinema di animazione - nonchè un manipolo di visionari e futurologi - mi sembra un'ottima cosa.
Il Future Film Festival, però, bisogna dirlo, è una manifestazione molteplice e sfaccettata, con tante proiezioni, incontri, eventi, aperitivi, accrediti. Ebbene, per sbrogliare questa matassa e permettere anche ai lettori spettrali di godere appieno di questa boccata di futuro nell'asfissiata Bologna, cerchiamo qua di darvi qualche dritta anche grazie alla collaborazione del network spettrale.
Allora, prima di tutti vi diciamo che farsi accrediti giornalisti e simili è ormai impossibile. Le richieste per gli accrediti si chiudevano il 31 dicembre.
Per le visioni e le proiezioni, invece, potete andare dalle 9:00 alle 19:00 al FFF Village (che è a Palazzo Re Enzo) e scegliere le seguenti opzioni:
Future Film Card: 5 spettacoli per tutto il festival (25 euro)
Biglietto Giornaliero: 4 spettacoli in un giorno (15 euro)
Biglietto Singolo: uno spettacolo (7 euro)
Biglietto Singolo Ridotto Studenti (5 euro)
Biglietto Bazza: comprate Repubblica - o la rubate al bar - prendete l'apposito modulo andate all'apposita libreria Trame e lo cambiate con l'apposito biglietto original (1 euro).
Ma non finisce qua. Perchè voi dite:
sì ma cosa c'è da vedere? Allora noi che sappiamo uno può vivere benissimo anche senza essere un esperto di cinema di animazione, non ci limitiamo a segnalarvi il
programma ma abbiamo addirittura chiesto agli amici blogger e
conduttori radiofonici di
Seconda Visione, di consigliarci la cinquina di titoli imperdibili del Festival. E questa combriccola di menti assolutamente DAMSIANE, dopo aver passato notti insonni, alla fine ci segnala che:
Nella cinquina metterei:
-Assolutamente "Animal Farm" (1954) di Halas & Batchelor, primo lungometraggio d'animazione inglese e reale capolavoro di questa coppia di misconosciuti (da noi) registi. Occasione imperdibile per poterlo vedere su grande schermo
- Il documentario sulla Pixar "The Pixar Story" di Leslie Iwerks si prospetta come una cosa bella e interessante, e il correlato evento della proiezione del corto "Pixar your friend the rat" con protagonista Ratatouille
- "TekkonKinkreet" di Michael Arias, anteprima italiana
- "Nocturna"
- "Byousoku 5 Centimeters"
e, personalmente parlando, credo molto in "Le Tueur de Montmartre", non fosse altro che per il titolo.
Beh, te ne ho detti 6, poi vedi tu!
Tommaso (a nome, ovviamente, del collettivo)
Ma non finisce qui...
Nel FFF non ci sono solo proiezioni, ma anche numerosi
eventi che si profilano interessanti. Personalmente non mancherei per nulla al mondo il dibattito di Sabato Ore 17 Sala del Quadrante,
che vedrà sbarcare a Bologna un visionario dal calibro di Bruce Sterling (nella foto)
, madrigno del Cyberpunk, mente abituata a ragionare sulla lunga gittata, nonché
blogger, tecnologo e futurologo insigne.
Infine, giusto per non farci mancare niente, segnalo che tipo verso le 19:00, dopo una proiezioni di corti, stasera mercoledì a Palazzo Re Enzo ci sarà
un aperitivo Dj-Set che io (nonostante il ciocco che ieri ho fatto in motorino con un umarells original e che mi causa una camminata claudicante in stile dottor House) presenzierò di certo insieme ad una nutrita schiera di border line,
diversamente frigide, blogger, redattori dello spettro, finti artisti, improbabili registi, professionisti in incognito, scrittori depressi, e chiunque altro di voi lo voglia (ci vediamo là insomma).