
Nella foto: un accigliato PonyLuna nella sala studio di Sala Borsa
UN'OASI DI SILENZIO(???)
Sono problemi da ricchi, lo so, ma per noi pendolari 3 giorni alla settimana si pone un gigantesco problema: dove lavoro gli altri due giorni? Mi spiego: vado a Padova 3 giorni, e lì ho un ufficio e tutto il resto, ma a Bologna? Che faccio, sto a casa? Ma a casa mi distraggo un casino, e poi sono tagliato fuori, non posso vedere nessuno per pranzo, etc etc. Quindi...
Quindi ho cominciato a cercare un posto che faccia un po' da ufficio per questi due giorni bolognesi. Dopo qualche girovagare ho trovato un posto ottimo: la sala studio della Sala Borsa, la cosiddetta "Collamarini". C'è l'Iperbole wireless, quindi posso controllare la mail di tanto in tanto. Ci sono i libri a portata di mano. E' in pieno centro, quindi posso fare una pausa pranzo e incontrare qualche amico. E' un posto bello e accettabilmente silenzioso, quindi si riesce a studiare e a lavorare bene. Un posto galattico.
Inoltre, ha i suoi aspetti interessanti. Alle 10 (già, la Sala Borsa apre alle 10, e bisogna essere lì a quell'ora se no si rischia di non trovare posto) si forma una fila di anziani e umarells che fanno a noci per entrare per primi e accaparrarsi i quotidiani all'emeroteca. Dentro, poi, ci sono almeno due personagge ottime. La prima è una specie di Barbie con due tette enormi e gambe lunghissime, praticamente sempre nuda, che sta in biblioteca quasi tutto il giorno a leggere libri. La seconda è una tipa vestita da uomo, completa di trench, che dopo aver occupato un posto di solito cammina su e giù per la sala studio con un'aria da tenente Colombo. Su e giù, su e giù. Vagamente inquietante, ma ho pensato che forse entrambe sono scrittrici famosissime col blocco dello scrittore e stanno cercando di farsi venire un'idea geniale per finire il loro terzo o quarto romanzo. Chissà chi sono, in realtà.






























Nella foto: il bellissimo Babu sta crescendo
Nella foto: domenica mattina, PL e Maso parlano di invidia in chat
Nella foto: la statua di san Petronio in clima festaiuolo